Resta alta la tensione tra il Governo e i gestori delle pompe di benzina dopo lo sciopero delle scorse settimane. Gli emendamenti depositati in X Commissione al decreto trasparenza varato a metà gennaio hanno stabilito la riduzione delle sanzioni – tra i 200 e i 2000 euro a seconda del fatturato – per chi non rispetta l’obbligo di comunicare ed esporre i prezzi medi giornalieri, ma non convincono i benzinai.
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