Il pallone racconta di Franco Zuccalà

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MILAN CAMPIONE D’INVERNO, MA “GELATO” DALL’ATALANTA

L’Udinese, fermando l’Inter, ha regalato intitolo d’inverno al Milan, ora a +2 sui nerazzurri. Ma la squadra sotto i riflettori è l’Atalanta che ha ” gelato” la capolista e meraviglia semmai il fatto che la formazione di Gasperini non sia fra le prime tre e abbia perso punti contro squadre meno titolate. Piuttosto: quanto peserà questa sconfitta (dopo quella con la Juve) sul morale del Milan ? Mandzukic e Tomori le carte vincenti ? Contro la squadra campione la squadra di Pioli aveva perso giocando una buona partita, mentre con l’Atalanta la sconfitta è stata pesante. L’Atalanta ha vinto a Liverpool, ad Amsterdam, ha bastonato Milan, Roma, Sassuolo e altri. Ma ha perso punti contro avversari di secondo piano. C’è anche da chiedersi perchè a Conte, che aveva messo sotto la Juve, siano saltati i nervi a Udine. Verrà squalificato per aver sbraitato contro Maresca. Certi aspetti caratteriali sono forse il suo punto debole. Il derby milanese di Coppa Italia sarà (forse) il termometro della situazione. Sentiamo dire che questo è un campionato strano. Forse ci sentiamo orfani della monarchia juventina (-7 e una gara in meno) e ad alcuni manca un “nemico” da odiare, come accade in politica. Resta il fatto che se campione d’inverno è un Milan sconfitto in casa in maniera secca e senza scusanti, la cosa fa pensare. Come ci rende perplessi la constatazione che l’attacco più forte del campionato (e la Lu-La) sia rimasto all’asciutto. Inoltre, ci incuriosisce la facile conquista dell’ennesimo trofeo (la Supercoppa) da parte dei bianconeri dopo la netta disfatta di San Siro. Alti e bassi: vorremmo capire qual’è la vera Juve. Si parla delle “sette sorelle” dominatrici del campionato perchè nel giro di nove punti c’è tutta l’èlite. Nella prima metà della corsa, ha “deluso” la Juve che l’anno scorso girò con 48 punti e ora ne ha 12 di meno. Era seguita dall’Inter (46, ora 41) e dalla Lazio (42, ora 34). Il Milan, attuale capolista, ha fatto i maggiori progressi passando da 25 a 43 (+18) insieme con il Napoli (da 24 a 34, con una gara da recuperare) e il Sassuolo (da 19 a 30). Sono andate meglio anche la Roma (37, +2) e l’Atalanta (36, +1). La situazione più critica, alla vigilia dell’ultimo turno d’andata, sembrava quella dei giallorossi, ma Fonseca è stato “salvato” dalla doppietta di Mayoral e dal gol della vittoria di Pellegrini, contro uno Spezia che ha giocato bene, ma non ha ripetuto l’impresa di Coppa Italia. La Juve ha ripreso a vincere in campionato, ma ha corso dei rischi. Aritmeticamente tutto è ancora possibile e con Cuadrado è un’altra cosa. Il Bologna non è stato un avversario arrendevole e Szczesny è stato decisivo. Il gol (mezzo gol) di Arthur ha spianato la strada alla squadra di Pirlo, prima del raddoppio di McKennie, una rivelazione. Crollo Napoli. Il fulmineo gol di Lozano al 9° secondo (Leao aveva segnato contro il Sassuolo dopo 6) sambrava aver lanciato gli azzurri, ma il Verona ha recuperato. Con Dimarco, che si è rifatto dopo l’errore in occasione della rete del messicano. Barak ha addirittura portato in vantaggio i gialloblù dopo l’uscita di Insigne e il ritorno di Osimhen. Zaccagni ha buttato fuori carreggiata completamente il Napoli (ex difesa più forte) e portato al settimo cielo il Verona (miglior retroguardia con quella della Juve). La Lazio si è tolta di torno una brutta rogna, il Sassuolo, che era passata in vantaggio e poi si è fatto raggiungere e superare dal solito Immobile. La squadra di Inzaghi (bene anche Milinkovic) ha agganciato il Napoli. La Fiorentina ha ritrovato la vittoria contro un Crotone battagliero, ma sempre ultimo. I viola si sono risollevati in classifica. Nella zona medio-bassa, non bisogna sottovalutare la prestazione dell’Udinese che ha neutralizzato (grazie anche a Musso) le cartucce delle mitragliatrici interiste. La cura Ballardini sta facendo bene al Genoa (11 punti in sei partite) che si è tirato fuori dagli ultimi posti, dove è precipitato invece il Cagliari: sesto ko di fila e dodici gare senza vittorie, in cui ha raccolto solo 4 punti: una miseria. E nonostante i Duncan e i Nainggolan. Già rinnovato il contratto a Di Francesco. Con Strootman pareggio a Bergamo e vittoria sui sardi per il Grifone. Una buona Samp ha condannato il Parma (peggior attacco: solo pali e non vince da due mesi) al penultimo posto. Yoshida e Keita in gol. Davide Nicola non ha la bacchetta magica, ma il Torino visto a Benevento è cambiato, rispetto a quello di Giampaolo: ha attaccato di più e, anche se Belotti è muto da sette giornate (gli è stato annullato un gol), Zaza è tornato a segnare (tre reti, una invalidata) e si è rivisto Baselli. Il Benevento ha buttato via due punti, Viola (un rigore realizzato) è tornato a giocare, Lapadula a segnare, ma la difesa sannita ha ceduto ancora. Ora, un “ritorno” incerto.

AGGANCIO INTER IN VETTA, ORA MILAN ALL’ESAME CAGLIARI

Il Monday Night, con Cagliari-Milan, assegnerà in anticipo il titolo d’inverno ai rossoneri? Difficile. Il derby d’Italia, andato meritatamente all’Inter contro una Juve in brutta serata, ha permesso ai nerazzurri di raggiungere (provvisoriamente) in vetta il Milan che, vincendo a Cagliari potrà metter l’ipoteca sul primo posto di metà campionato. Ma all’ultima giornata d’andata i rossoneri avranno in casa l’Atalanta, l’Inter andrà a Udine. Un’Inter ha battuto la Juventus senza molti problemi con i gol di Vidal e dello scatenato Barella. Hanno pesato le molte assenze nel reparto arretrato biancobero, ma l’Inter ha meritato. I rossoneri a Cagliari avranno Ibrahimovic a tempo pieno. Pioli ha però perso Calhanoglu e Hernandez, positivi al Covid. Il Cagliari è in difficoltà perchè non vince da undici gare (Coppa Italia compresa) e non avrà Nandez. Basterà Nainggolan per fronteggiare adeguatamente la capolista? Arbitro Abisso. In testa, Atalanta, Sassuolo e Roma non hanno vinto. Il derby capitolino ha confermato che la Roma – soggiogata dalla Lazio – difficilmente potrà aspirare allo scudetto, ma sarà in grado ancora lottare per un posto in Champions.

La Lazio si è rimessa in carreggiata, ha vinto tre partite di fila, ha giocatori capaci di alimentare il gioco d’attacco come Lazzari, intelligenze in grado di essere decisive come Luis Alberto e il solito Immobile quasi sempre presente nel tabellino dei marcatori. Ma ha perso molto terreno in questo girone d’andata e dovrà accelerare molto se vuol arrivare in alto. Per Fonseca momento difficile. Il Napoli ha travolto (mezza dozzina di gol) la Fiorentina dell’ex azzurro Callejon. Gattuso aveva perso Fabian Ruiz, contagiato dal Covid, ma la sua squadra ha giocato una partita impeccabile a tre giorni della finale di Supercoppa contro la Juventus. I viola han ricominciato a deludere: brutto ko. Quella di Gattuso (una partita in meno) è la difesa meno battuta. Gasperini contro il suo passato, cioè il Genoa che ha fatto esordire Strootman, non è riuscito a superarlo. Il Grifone è parso rigenerato e ha fatto molto in fase offensiva. Gollini ha salvato l’Atalanta, poco brillante e incapace di segnare. La Dea meglio nella ripresa.

Il Bologna è tornato vincere (dopo otto turni di digiuno) contro un Verona meno brillante di altre volte. La squadra di Mihajlovic ha segnato su rigore di Orsolini, ma avrebbe potuto chiudere prima la partita. Troppi errori. Per gli scaligeri, un passo indietro. Il Sassuolo è incappato in un’altra giornata difficile (e anche sfortunata) e il Parma ne ha approfittato segnando un gol con Kucka. Per i neroverdi (rimaneggiati) il meritato pareggio è arrivato su rigore di Djuricic nel recupero. Nella zona bassa della classifica il Parma di D’Aversa ha dato comunque segni di risveglio. L’Udinese a Marassi aveva giocato una buona partita ed era andata in vantaggio con De Paul, poi aveva pareggiato Candreva su rigore. Ma i cambi hanno mutato il volto della Samp che ha trovato con l’esordiente Torregrossa il gol della vittoria. La situazione dell’Udinese (sette partite: tre pareggi e quattro ko) si sta complicando. La difesa bianconera ha preso 13 gol in sette gare: quasi due di media. In gran recupero il Crotone che, grazie anche a un autogol iniziale di Glik, ha messo sotto di brutto un Benevento in difficoltà. Simy, con una doppietta, ha poi abbattuto la squadra di Pippo Inzaghi: i quattro gol subiti sono stati troppi per non pensare a qualcosa che non va. Espulso Sau.

Ora il Crotone, sempre ultimo, è a un punto dal Torino. La squadra di Giampaolo non solo non ha vinto in casa contro uno Spezia in dieci per oltre 80′, ma ha rischiato di perdere ed è stato salvato da Sirigu. A questo punto forse i granata (che nel recupero hanno colpito un palo con Ansaldi) si salveranno solo con qualche buon acquisto. Qualcosa cambierà, sentiti gli umori di Cairo. La squadra di Italiano continua nella sua stagione positiva. E adesso che si è rivisto pure Galabinov… Non ci meraviglieremmo troppo se saltasse a breve qualche panchina. Mercoledì Juventus e Napoli si giocheranno la Supercoppa a Reggio Emilia. E si recupererà Atalanta-Udinese. Nell’ultimo turno d’andata Milan-Atalanta e Udinese-Inter saranno le partite da seguire. Ma non solo.
(ITALPRESS).

FRA ROMA E INTER VINCE…IL MILAN (+3)

Il Diavolo se n’è andato un’altra volta. La “facile” vittoria del Milan sul Torino, nell’anticipo, ha avuto un significato: i rossoneri potranno perdere anche qualche partita contro avversari importanti, come la Juventus, ma sono in grado restare in vetta. Tanto più che gli antagonisti rallentano: Roma e Inter hanno pareggiato e se n’è avvantaggiata la capolista che adesso è a +3 rispetto ai nerazzurri e a +6 sulla Roma. Un altro fatto importante emerso dalla partita di San Siro è che il Torino (molto contrariato per gli esiti sfavorevoli dei giudizi di Maresca con il…conforto del VAR) avrà bisogno di qualche rinforzo, se vorrà salvarsi. Magari un organizzatore del gioco. Sono riapparsi, un pò a sorpresa, nel corso della partita, Calhanoglu e Ibrahimovic, che sembravano dover tornare più in là. Pioli ha imparato a fare gli scherzi (definiti pretattica dai sapienti), ma i due giocatori recuperati aiuteranno il Milan a non mollare. L’Inter, tutto sommato, ha fatto parecchio all’Olimpico, ma nonostante il suo attacco atomico (43 gol segnati) con gli errori difensivi ha permesso alla Roma di rimontare.
I nerazzurri danno l’impressione (non sappiamo se si tratti solo di un caso) di darsi da fare più intensamente nella ripresa. All’Olimpico hanno accelerato quando erano sotto di un gol (Pellegrini) e hanno ribaltato il risultato con Skriniar e Hakimi (un gran tiro sotto la traversa). Sembrava aver vinto, la squadra di Conte, ma la Roma ha cominciato a farsi pericolosa, pareggiando con un colpo di testa del terzino Mancini. Gli spilungoni della difesa nerazzurra si son fatti fregare. Il campionato è lungo, ma la prossima volta ci sarà lo scontro con la Juve, mentre la Roma sarà impegnata nel derby: due partite pericolose che potrebbero favorire ancora il Milan che giocherà a Cagliari. La Juve (-7 e una gara in meno) non ha avuto vita facile con il Sassuolo, dopo aver perso anche De Ligt per Covid, si sono infortunati McKennie e Dybala. Gli emiliani sono rimasti in dieci per il rosso a Obiang. La Juve ha sbagliato occasioni a porta vuota con Ramsey, Ronaldo (due errori gravi) e Kulusevski. Ma Danilo nella ripresa ha sbloccato la partita. Defrel ha pareggiato quasi subito. Poi Ramsey e Ronaldo hanno conquistato una vittoria preziosa ma difficile.
E che dire dell’Atalanta? Allontanatasi la Champions, è tornata protagonista. La Dea ha dominato sabato a Benevento. Ilicic è stato mostruoso, Muriel è arrivato a 10 reti partendo quasi sempre dalla panchina. Così i gol sono diventati già 40 (18 nelle ultime cinque gare), per i nerazzurri, che hanno una partita in meno e sono in piena corsa per i primi posti col settimo risultato utile consecutivo. Il rimaneggiato Benevento ha mostrato una difesa debole e un attacco che spesso delude, tuttavia la zona pericolo è lontana. Il Napoli ha vinto in extremis a Udine con un colpo di testa di Bakayoko, ma l’andamento della partita ha detto che la squadra di Gattuso ha faticato (e ha sottolineato la situazione in maniera pittoresca), anche se il tecnico è rimasto contento. Un rigore iniziale di Insigne era stata seguito da un erroraccio difensivo del kossovaro Rrahmani di cui ha approfittato il parigino, grazie agli errori di marcatura della difesa friulana. Con il recupero degli infortunati, il Napoli potrà recuperare il terreno perduto. “L’Udinese meritava di più” ha commentato Gotti.
Ha vinto pure la Lazio a Parma, con i gol di Luis Alberto e Caicedo. La squadra di Simone Inzaghi, che aveva avuto problemi in coincidenza con gli impegni di Champions (come l’Atalanta) sta risalendo la china. Il ritorno di D’Aversa sulla panchina del Parma non è stato fortunato. Il nuovo-vecchio tecnico ha bisogno di rinforzi. Anche il Verona ha fatto un altro passo avanti. E’ tornato a segnare Kalinic, Dimarco ha fatto un altro bel gol e la classifica è migliorata ulteriormente. Non per il Crotone che è sempre più ultimo. Il rigore parato da Dragowski allo specialista Joao Pedro ha pesato molto sul risultato di Fiorentina-Cagliari, squadre che stavano affondando lentamente. Poi i viola hanno rimediato la vittoria con un gol di Vlahovic. I sardi (quarto ko consecutivo) non vincono da dieci partite e sono stati raggiunti dal Genoa. Gli errori del Bologna (difesa fra le peggiori) hanno favorito il successo del Genoa che con Ballardini ha fatto sette punti in quattro partite, risalendo la classifica. La squadra di Mihajlovic (che ha attaccato molto nella ripresa senza colpire) non vince da otto giornate (cinque pareggi e tre sconfitte) e se continuerà così, si ritroverà coinvolto nella lotta-salvezza.
Nel Monday Night, il derby ligure fra Spezia e Sampdoria in cui i due tecnici potranno recuperare uomini importanti. Italiano sarà in grado di schierare dall’inizio Ferrer, Chabot, Estevez, Gyasi e Pobega. Ranieri potrebbe partire con Bereszynski, Ekdal e Quagliarella. Arbitrerà Piccinini. Si è intanto infiammata la discussione per gli stipendi che alcuni club hanno difficoltà a pagare. Ma il mercato continua invece a prosperare fra cambiali e venditori di fumo.
(ITALPRESS).

IL MILAN CADE CON LA JUVE MA RIMANE SEMPRE IN TESTA

Sorpasso, sorpasso, sorpasso. Macchè sorpasso! L’Inter ha perso a Genova e il Milan è rimasto in testa a +1 sui cugini. Insomma, non è successo (quasi) niente, anche se la capolista ha perso in casa. La sconfitta contro la Juve ha detto che il Milan non è quella squadra imbattibile di cui eravamo abbastanza certi. Dopo 27 partite utili, si può anche perdere, ma si è capito che Pioli ha bisogno di qualche uomo in più, specie a centrocampo dove ha dovuto giocare Calabria, un terzino che ha pure segnato. La Juve, nonostante le assenze per Covid di Cuadrado e Alex Sandro, aveva una panchina di maggior qualità e ha vinto. E l’Inter, che ha perso a Genova, deve ora andare a Roma contro i giallorossi, terza in classifica. Perderà ancora terreno ? Piuttosto, la vittoria sarà salutare per i bianconeri, passati da -10 a -7 con una partita in meno. Uno straordinario Chiesa (due gol e un palo) e un Dybala in ripresa hanno stroncato il Milan, dopo un primo tempo equilibrato. Una grossa iniezione di fiducia per i bianconeri. Candreva e Keita, ex terribili, hanno fatto la festa all’Inter che doveva raggiungere il Milan e invece adesso rischia di essere di essere acciuffata dalla Roma, prossimo avversario. Il difensore De Vrij aveva riaperto la partita, ma l’Inter -pur avendo dato l’assalto alla porta del (quasi) imbattibile Audero- non è riuscita a scatenare il proprio attacco atomico, anche se nel finale è entrato Lukaku. Interrotta la serie di otto vittorie consecutive, i critici si accaniranno contro Conte che non ha più nemmeno l’alibi della Champions. “Partita strana, penso meritassimo qualcosa in più. La Dea bendata si è dimenticata di noi” ha detto il mister nerazzurro. Ma il campionato è ancora lungo, la Sampdoria ha vinto, tornando in auge dopo due sconfitte. E’ stata, con il Milan, l’unica squadra in grado di battere l’Inter. Gita della Roma a Crotone, dove ne ha fatti tre solo nel primo tempo, con Mayoral (doppietta) protagonista. La vittoria è stata dedicata a De Sanctis, che ha avuto un brutto incidente d’auto. La difesa calabrese sempre peggio (ora i gol subiti sono 38) e l’ultimo posto. La squadra di Fonseca invece è sempre più terza, ha adesso quattro gare all’Olimpico (compreso il derby), ma la sfida all’Inter sarà cruciale per i giallorossi. Male il Napoli. Petagna, in assenza di Mertens e Osimhen, aveva dato un vantaggio importante agli azzurri: dopo il passo falso dell’Inter, la squadra di Gattuso era in vista dei posti che contano in classifica. Lo Spezia, grazie anche a Provedel, ha dato filo da torcere al Napoli e ha pareggiato con un rigore di Nzola. Nemmeno l’espulsione di Ismajili ha permesso al Napoli di vincere. Anzi, la squadra di Italiano, in dieci ha raddoppiato con un gol di Pobega dopo un palo di Nzola. La sconfitta di Bergamo (scontata per la miglior condizione dell’Atalanta) sembra essere fatale per Liverani: si è detto del ritorno di D’Aversa. Resta il fatto che il Parma è davvero nei guai. L’Atalanta invece è decisamente quella dei tempi belli: gioco, gol, ambizioni. Dopo Muriel, gol di Zapata appena entrato e di Gosens. Ora la classifica (una partita in meno) sorride alla squadra di Gasperini. Gomez: chi era costui ? I miracoli di Ballardini sono finiti. Boga aveva rotto l’equilibrio per il Sassuolo e il Genoa era riuscito a pareggiare con un gol arrivato dall’Uzbekistan e segnato da Shomudorov. Raspadori ha rimesso le cose a posto. Sassuolo con vista Europa. Il Verona fa solo gol bellissimi. Dopo la magica rovesciata di Zaccagni, un sinistro eccezionale di Dimarco ha spezzato l’equilibrio a Torino, dove il Verona ha dimostrato di essere in forma. Ma i granata hanno pareggiato con Bremer. Belotti, molto utile, non segna da quattro gare. Giampaolo e i torinisti hanno fatto un passetto avanti perchè in coda hanno perso (quasi) tutti. “E’ un’Atalanta in miniatura” ha detto Giampaolo del Verona. La Lazio si è rimessa in corsa con la vittoria sulla Fiorentina, che non ha ripetuto l’impresa di Torino con la Juve. Caicedo e Immobile (anche un gol annullato) hanno firmato il successo biancoceleste. Troppo tardivo il punto viola di Vlahovic. Al Cagliari (per adesso) non è servito il ritorno di Nainggolan. Il Benevento, che aveva dato segnali positivi già contro il Milan, dopo aver subito il gol n.10 di Joao Pedro, in pochi minuti ha ribaltato il risultato con il sardo Sau e Tuia. La squadra di Di Francesco non vince ormai da nove gare, Nandez verrà squalificato, la classifica si è fatta pesante e la difesa rossoblù è fra le più battute. I sanniti di Inzaghi ormai vanno verso una tranquilla salvezza. L’Udinese era riuscita a pareggiare a Bologna, ma poi i rossoblù hanno riacciuffato il vantaggio. Arslan ha evitato la terza sconfitta consecutiva per i friulani (tre punti in cinque partite) che hanno giocato un gran secondo tempo. La squadra di Mihajlovic ha totalizzato cinque pareggi consecutivi.

IL MILAN TIENE A -1 LA TRAVOLGENTE INTER

Il 2021 si è presentato con grappolini di gol (33), rovesciate fantastiche (Zaccardi del Verona), qualche tripletta (Lautaro) e un gol capolavoro di Leao. Anche se gli addetti ai lavori sono convinti che al calciomercato di riparazione non ci saranno colpi clamorosi per mancanza di soldi e si è parlato di riduzione degli ingaggi, aspettiamoci la battaglia del grano e la fuga di qualche personaggio scontento, meglio se straniero. E’ un classico del cosiddetto mondo “dorato” della pedata e ce ne faremo una ragione. L’inizio dell’anno ha già detto cose di rilievo: a) il Milan ha saputo vincere anche il dieci e ha respinto ancora l’assalto di un’Inter travolgente; b) la Juve e il Napoli son tornati a vincere bene; c) male la Lazio e malissimo il Sassuolo, travolto a Bergamo. In coda, bel passo avanti del Torino che, con la vittoria di Parma, ha finalmente diradato quasi tutti i dubbi. Ora il Toro ha raggiunto lo Spezia e il Genoa, inguaiando la stessa squadra di Liverani e il Crotone, di nuovo ultimo. Cominciando dalla vetta della classifica, cioè dal Milan, il Benevento di Pippo Inzaghi gli ha dato filo da torcere. La squadra di Pioli, passata in vantaggio con un gol del rientrante Kessie su rigore, è rimasta in dieci per l’espulsione di Tonali (su indicazione del VAR). Donnarumma ha salvato il vantaggio rossonero e Leao nella ripresa ha messo al sicuro il successo con un bellissimo gol. Il rigore tirato fuori da Caprari ha deciso la partita.
A San Siro, il Crotone per 20′ ha tenuto testa all’Inter, poi i nerazzurri hanno gradualmente cominciato a far carburare il loro motore: Lukaku ha segnato il gol n. 50, Lautaro una tripletta, 40 i gol in totale (attacco più forte del campionato). Insomma il 2021 è cominciato bene per i nerazzurri. Il Crotone può sperare nella salvezza, ma deve sistemare qualcosa. Per esempio la difesa, che è la peggiore del campionato con 35 gol subiti e ne ha presi una mezza dozzina solo dall’Inter. La Roma è terza e Dzeko le ha dato una vittoria sofferta. In una giornata di tregenda per la pioggia, la squadra di Fonseca è passata nel finale contro una buona Sampdoria. Il Napoli è tornato a vincere (bene), anche se privo di Mertens, Osimhen e Koulibaly. Mattatore Zielinski (doppietta). Il Cagliari (quattro punti in otto partite senza vittorie) spera nell’innesto di Nainggolan per risollevare le proprie sorti. I sardi sono rimasti in dieci (espulso Lykogiannis); Lozano ha chiuso la partita e Insigne su rigore ha dato rotondità al risultato. Gattuso ha la difesa meno battuta del campionato. La Juve (sempre a -10 con una gara da recuperare) ha vinto, ma era andata sotto contro l’Udinese per un gol di De Paul annullato per mani dopo che l’arbitro era andato allo schermo.
Pirlo aveva schierato Dybala, finalmente a segno. Una palla persa da De Paul contro Ramsey ha mandato in gol il solito Ronaldo. I friulani (due traverse nella ripresa) avevano cominciato bene, ma hanno rovinato tutto con qualche leggerezza. Raddoppio di Chiesa (bel gol). E terzo gol di Ronaldo (doppietta). Nel finale s’è rivisto Chiellini. Meritato il gol di Zeegelaar. L’Atalanta ha dominato il Sassuolo e avrebbe potuto segnare parecchi gol, oltre a quelli realizzati da Zapata (doppietta alla fine) e Pessina nel primo tempo. Probabilmente tutti si stanno convincendo che la squadra di Gasp può andare lontano anche senza il Papu Gomez, anche perchè ha una partita da recuperare (a Udine). Cinque gol a un Sassuolo lontano parente da quello che conoscevamo, brillante e forte in attacco. A Bergamo il gol della bandiera neroverde è stato segnato da Chiriches, un difensore. Con una partita in meno, i nerazzurri possono arrivare fra le prime quattro. Lo Spezia è stato messo sotto sul piano del gioco da un bel Verona. L’espulsione di Chabot ha dato ai gialloblù la superiorità numerica e Zaccagni, con uno spettacolare controllo di petto e rovesciata vincente, ha dato il successo alla squadra di Juric che può aspirare all’Europa. Lo Spezia aveva cominciato benissimo, ma adesso con tre punti in otto partite è piombato fra le ultime tre di coda. I “miracoli” di Ballardini non sono finiti. E’ anche vero che la Lazio è passata con un rigore di Immobile contestato dai rossoblù i quali, pareggiata la partita con Destro, hanno avuto occasione per vincere. Piuttosto: dove va la Lazio ? Cinque punti in cinque partite non sono sufficienti per guardare in alto. L’unica partita senza gol è stata il derby dell’Appennino. Equilibrio fra squadre forti o deboli ? Per Prandelli quarta partita positiva, per Mihajlovic quarto pareggio di fila. Il Torino -che non vinceva da otto partite- ha dato segni di risveglio: il gol di Singo ha una pò disorientato un Parma che ormai non vince da sei partite e ha l’attacco meno prolifico del campionato (13 gol segnati). Si parla di Liverani out: D’Aversa ? Milan-Juventus e Samp-Inter saranno le prossime tappe di un campionato sempre incalzante e ricco di sorprese.

OSCAR 2020 A NAZIONALE, JUVENTUS E MILAN

Il 2020 non è stato un anno fortunato per la pandemia e le conseguenze che ne sono derivate. Anche il mondo del calcio ha pagato un caro prezzo per la chiusura degli stadi, forse un calo dei consensi e -chissà- l’avvento di una certa disaffezione, provocata dalla lontananza dagli avvenimenti. Le risposte le avremo alla riapertura di tutte le attività. Tornerà tutto come prima o la televisione resterà l’unico tramite fra gli appassionati e il calcio ? Ci resterà il ricordo di un campionato concluso “per forza” nella canicola e di una ripresa affrettata. Resteranno i danni economici di un’annata nera. Detto questo, ricorderemo che l’Annus Horribilis 2020 si è portato via grandi personaggi come Maradona, Paolo Rossi, Anastasi, Simoni, Corso e Prati. Notevoli le imprese della Nazionale di Roberto Mancini, che è tornata fra le prime dieci del mondo, dopo essere precipitata con l’esclusione dai Mondiali del 2018 in Russia. Eravamo tutti convinti che il calcio azzurro stesse morendo, con l’invecchiamento di campioni come Buffon, Chiellini ecc. e che i tanti stranieri stessero soffocando le nostre giovani generazioni di giocatori. E invece, con il suo contagioso ottimismo, il ct azzurro ha trovato tanti campioni nel giardino del nostro campionato, portando l’ambiente azzurro a riemergere e a inanellare una serie di vittorie più lunga di quella di Vittorio Pozzo. Mancini ha messo insieme 22 partite utili (17 vittorie e 5 pareggi). Certo- come ha detto lo stesso ct- l’Italia non ha conquistato ancora nessun trofeo e le manca un successo importante contro qualcuna delle grandi potenze del calcio. Ma da qualche parte si doveva pur cominciare e la vittoria nel girone di Nations League ha aperto la strada. Il 2021 sarà quello degli Europei, delle qualificazioni per i Mondiali 2022 della fase finale di Nations League che si giocherà a Milano e Torino. Sarà un anno molto impegnativo e speriamo che i club siano collaborativi. Anche l’Under 21 è andata bene. E il calcio femminile sta facendo progressi: Juve campione, Nazionale verso gli Europei. Madame Frappart dirige in Champions League. In estate, non c’è stato spazio per le “italiane”, nella massima competizione europea. Ma il fatto stesso che nella nuova edizione ben tre delle nostre quattro squadre siano entrate fra le prime sedici del calcio continentale è già promettente. La Juventus, la Lazio e la fenomenale Atalanta che ha vinto a Liverpool e Amsterdam con l’Ajax, meritano una citazione. L’Inter, che ha sfiorato la vittoria in Europa League (2-3 col Colonia in finale), è stata l’unica esclusa dalla “coppa con le orecchie”. Quest’anno le tre squadre italiane hanno superato il primo ostacolo di Europa League: il Milan, il Napoli e la Roma. Andando al campionato, le vicissitudini del Covid non hanno certo agevolato lo spettacolo. La Juventus ha vinto il suo nono scudetto consecutivo, a conferma di una superiorità marcata che tuttavia non è stata confermata all’inizio del nuovo campionato. Le milanesi infatti sembrano essere tornate in auge e i rossoneri hanno fatto più punti di tutti (79) nell’anno solare, mentre i nerazzurri hanno compiuto notevoli progressi in serie A. Il Milan ha trovato in Ibrahimovic un grande trascinatore, ma siamo convinti che anche il lavoro di Paolo Maldini in società stia dando i propri frutti. Il Napoli (vittoria in Coppa Italia) e le romane sono sempre fra le squadre che danno filo da torcere al trio di club più titolati, ma hanno problemi strutturali che stanno forse risolvendo. Abbiamo fatto cenno ai progressi dell’Atalanta: Bergamo è stata la città più colpita dal Covid, ma è una città con attività importanti e si sta tirando su con il calcio ed è un peccato che sia scoppiato il “caso Gomez”. Immobile è stato il cannoniere del campionato con 36 gol (uguagliato Higuain) e ha vinto la Scarpa d’oro. Fra gli stranieri: Ibrahimovic, Lukaku e Ronaldo. Per gli allenatori, ai primi posti di certo De Zerbi, Gasperini e Pioli. Tra gli arbitri, Orsato, che ha diretto la finale di Champions Bayern- Paris Saint Germain. Una cosa triste è che le provinciali (come il Verona) non vinceranno lo scudetto perchè il divario con le “grandi” è aumentato. L’Italia del calcio che conta si ferma a Napoli, Benevento e Cagliari. Nel corso dell’anno, abbiamo anche assistito a episodi che dimostrano come il calcio non sia più soltanto uno sport, bensì un business affidato “anche” alle gambe dei calciatori. Si è assistito a episodi poco commendevoli. Sono gli aspetti meno gradevoli di un’attività che, nonostante tutto, coinvolge la passione di tanti. Speriamo bene.

MILAN IN VETTA, INTER SUBITO DIETRO, JUVE A -10

Quante emozioni ! Botta dell’Inter a Verona e risposta del Milan con la Lazio nella volata di Natale: rossoneri primi. La Juve, dopo la sconfitta con la Fiorentina e la sentenza sulla partita col Napoli, è scivolata a -10 dal Milan. Rebic, che era rientrato per l’occasione, aveva beffato la disattenta difesa laziale di testa su angolo. Su rigore ha raddoppiato Calhanoglu. Un altro penalty, ma per la Lazio, è stato tirato da Immobile e parato da Donnarumma: sulla respinta, Luis Alberto di testa ha riaperto la partita. Il pareggio della squadra di Inzaghi nella ripresa, è stato segnato dall’immancabile Immobile. Ma Theo Hernandez, terzino goleador, ha segnato in extremis. Così la squadra di Pioli (26ma partita utile) in attesa di recuperare tutti gli assenti, è riuscita a vincere contro la Lazio dimostrando una grande maturità. La Lazio non ha giocato male, ma ha avuto qualche problema in difesa, senza Acerbi. La settima vittoria consecutiva ha detto che l’Inter (34 gol segnati, attacco più forte) è più che mai in corsa per lo scudetto. Il Verona si è dovuto rassegnare contro un avversario più consistente. Si è giocato solo nella ripresa. Un bellissimo gol di Lautaro ha sbloccato alza gara, ma un errore difensivo di Handanovic e Skriniar ha permesso a Ilic di pareggiare. Il difensore è andato poi a pareggiare, facendosi perdonare. Non eccezionale partita dell’Inter, ma l’importante era vincere. Il risultato più clamoroso è stato tuttavia quello che ha visto la Juve perdere 3-0 contro la Fiorentina. In questo mondo contraddittorio del calcio, un giorno siamo costretti a dire una cosa (Juve da scudetto) e pochi giorni dopo un’altra (bianconeri in crisi). Per esser sinceri noi non avevamo preso per oro colato il 4-0 di Parma e non prenderemo per assoluta verità il tracollo bianconero con la Fiorentina. Giornate. Giornate belle e giornate brutte. Si dirà che la Juve non ha un centrocampo, che certi errori difensivi (Bonucci) sono impensabili. E che i dirigenti devono mettere mano al portafogli. Magari per prendere un Gomez che già sa cantare l’inno bianconero. Prandelli ha vinto la prima partita in viola, ma aveva già battuto la Juve a domicilio col Genoa e con la stessa Fiorentina nel 2008. L’ex tecnico azzurro (che ha giocato nella Juve) è la vera bestia nera della Juve. I bianconeri se la sono presa con l’arbitro La Penna e qualche ragione di lamentarsi ce l’hanno, ma i “torti” li hanno subiti quando la partita era già avviata verso una conclusione negativa, anche se la Juve ci ha abituato a rimonte incredibili. E adesso Pirlo precipiterà dagli altari nella polvere ?
Buona prestazione del Toro e pari in casa del rimaneggiato Napoli che ha avuto problemi. Il “napoletano” Izzo ha portato in vantaggio i granata. Il napoletano Insigne ha pareggiato in extremis. Torino tuttavia ultimo, Giampaolo aveva recuperato Singo dopo la squalifica e aveva fatto rientrare Sirigu fra i pali. Gattuso, privo di Mertens e Koulibaly, aveva riavuto Insigne. Un gol di Veretout dopo 11 minuti ha dato il vantaggio alla Roma, raggiunta da Joao Pedro. Poi Dzeko e Mancini hanno dato il successo ai giallorossi. Nonostante il secondo gol di Joao Pedro su rigore, sardi nei guai. Dopo la batosta di Bergamo, i giallorossi erano privi di Spinazzola, Pellegrini in panchina. Di Francesco, senza Faragò e Klavan. Un gol iniziale di Traorè su errore della difesa doriana ha permesso al Sassuolo di andare subito in vantaggio. Aveva raddoppiato Caputo, annullato per un mani. Nella ripresa il “vecchio” Quagliarella ha pareggiato. Ma Ciccio Caputo ha riportato in vantaggio i neroverdi e Berardi dopo un minuto ha segnato il terzo gol. Keita ha riaperto la partita e poi si è fatto espellere. Atalanta raggiunta nel finale a Bologna. Un fallo di Schouten su Ilicic ha dato ai nerazzurri l’occasione di tirare un rigore che Muriel non ha fallito. Dopo poco più di 2′ lo stesso colombiano ha raddoppiato. Il gol rossoblù di Tomiyasu ha riaperto la partita. E Paz ha pareggiato.
Anche a Udine gol nei primi minuti di Caprari. La squadra di Gotti ha avuto parecchie occasioni. Ma il raddoppio li Letizia ha interrotto la loro serie positiva. Traversa di De Paul. Buon avvio con vittoria di Ballardini IV alla guida del Genoa. Nzola ha portato in vantaggio lo Spezia. Destro ha pareggiato abbastanza in fretta. Poi un rigore di Criscito ha dato il successo al Grifone. Segni di riscossa del Crotone: ha battuto un Parma che nella ripresa avrebbe potuto pareggiare. Il personaggio eminente è stato Messias, che con una doppietta ha deciso la partita nel primo tempo. I calabresi hanno cominciato a risalire la classifica. Alla ripresa, nel 2021, l’Inter affronterà il Crotone e il Milan andrà a Benevento, dove Pippo Inzaghi, uno dei grandi ex, tenterà di fargli lo sgambetto.

GOL-RECORD DI LEAO, MILAN SEMPRE PRIMO MA L’INTER TIENE IL PASSO

Leao-record: il Milan ha vinto contro il Sassuolo segnando il gol più veloce della storia con il portoghese (dopo soli 6″76) e rafforzando la propria posizione in vetta. Per gli amanti delle statistiche, il record del gol più rapido era quello di Poggi del Piacenza segnato alla Fiorentina nel 2001. L’Inter è passata solo nella ripresa contro lo Spezia. La lotta in testa si è fatta più serrata e nel conto bisogna tenere ovviamente pure la Juve che ha travolto il Parma. Intanto, sui rami del nostro albero calcistico di Natale, molte grigie sfere (palle suona male): la vicenda della rottura fra Gomez e Gasperini (e quindi l’Atalanta); quella degli esami di Suarez a Perugia (Juve sulla graticola) e l’altra degli errori arbitrali (Cui prodest? A chi giova?), un classico di chi non sa perdere. Le inevitabili polemiche saranno una cuccagna per tutti, in mancanza delle partite. E, mentre siamo in attesa di altri argomenti caldi, all’orizzonte c’è già il calciomercato, di cui il Papu dovrebbe essere un personaggio eminente e su cui tutti si butteranno a capofitto.
Sul campo del Sassuolo, il fulmineo gol di Leao ha rilanciato il Milan, dopo i due pareggi contro Parma e Genoa. Senza Ibrahimovic, Kjear, Rebic, ecc., la squadra di Pioli ha vinto contro un avversario molto agguerrito che è rimasto sorpreso dalla partenza-sprint dei rossoneri (2-0 dopo 26′). La squadra di De Zerbi (che ha fatto il mea culpa) si è svegliata nella ripresa e, dato che contro l’Inter ne aveva presi tre, dobbiamo dedurne che contro le grandi c’è ancora un certo gap da parte del Sassuolo. Lo Spezia ha tenuto bene per un tempo a San Siro e ha fatto un gol nel finale: è una squadra battagliera, quella di Italiano. L’assalto dell’Inter per questa volta è fallito e nella volata di Natale il Milan sarà alle prese con la Lazio e l’Inter andrà a Verona. Finora solo Milan e Juve sono imbattuti. I nerazzurri, dopo la sesta vittoria consecutiva (Lukaku ha segnato ancora: 11 gol in totale), aspettano solo un errore dei “cugini” per saltare in testa. Non bisogna dare mai per morta la Juventus, che ha fatto rimangiare ai suoi detrattori i giudizi permeati di scetticismo, forniti dopo il sesto pareggio stagionale. In realtà il Parma ha fatto da sparring-partner. Ronaldo ha segnato una doppietta (totale 12 gol e 33 nell’anno solare come Sivori) Morata è andato a segno, nonno Buffon è apparso in serata.
Kulusevski (un ex) ha sbloccato la partita. La difesa bianconera è la più forte. Ci chiediamo: la Juve è quella di Crotone, Benevento, Roma (Lazio) o quella di Parma? Vedremo per la Befana contro il Milan, cioè una big, se la Juve confermerà il ritmo del Tardini. Buffon, che a Parma ha esordito davanti ai nostri occhi tanti anni fa, ha detto: “Una vittoria non fa testo. Abbiamo avuto alti e bassi, quando faremo una serie di risultati ne riparleremo”. La bella vittoria in rimonta dell’Atalanta (una partita in meno) con la Roma avrà fatto pensare qualcuno che la rottura con Gomez abbia migliorato il rendimento della squadra nerazzurra. Ma i giallorossi avrebbero perso ugualmente. Il gol di Dzeko aveva colpito la Dea che si è ripresa in grande stile: quattro gol in 25 minuti. A segno tutti i cannonieri nerazzurri: Zapata, Muriel e Ilicic. Il Napoli, privo di Insigne e Mertens e la Lazio senza Correa, ma con l’ex Reina in porta, si sono dati battaglia. Un bel gol del napoletano Immobile (l’ottavo stagionale) ha indirizzato il risultato verso la sponda laziale. E Luis Alberto ha chiuso la tenzone. Gattuso ha perso Koulibaly, Lozano e la partita. Si avvicina intanto la sentenza sul ricorso partenopeo per la mancata trasferta a Torino che portò allo 0-3 e il punto di penalizzazione a tavolino.
Prandelli (tre pareggi e tre gol in sei partite) non ha vinto nemmeno contro un Verona rimaneggiato. Il risultato è stato deciso da due rigori abbastanza discutibili e il pressing veronese non ha permesso ai viola di trovare sbocchi offensivi. La Sampdoria ha ripreso quota contro il Crotone, con Quagliarella (gol n.170 in A) tornato fra i marcatori. I blucerchiati sono già nelle zone medio-alte, mentre il Crotone è ultimo con una difesa non certo imbattibile. La partita dei sudamericani fra il “centenario” Cagliari (in vantaggio nel primo tdempo) e l’Udinese è finita alla pari. I friulani (Lasagna è tornato a segnare: primo gol stagionale) sono alla sesta partita utile: hanno recuperato nella ripresa. E devono giocare quella con l’Atalanta. Il Benevento ha dato una brutta bastonata al povero Genoa nella ripresa, risalendo in classifica: è a +8 dalla zona pericolo. Pare che Ballardini tornerà per la quarta volta sulla panchina del derelitto Grifone, per salvarlo.
Il Torino era riuscito ad andare in vantaggio con Verdi e si è fatto rimontare da Soriano. I granata hanno subito 31 gol: peggior difesa. A questo punto anche i “fedelissimi” si saranno resi conto che qualcosa non funziona in casa granata: le colpe non possono essere sempre degli altri (arbitri ecc.). Il Bologna si barcamena discretamente a mezz’acqua. Nell’ultimo turno “dell’annus horribilis” 2020, vedremo chi vincerà la volata fra le milanesi.
(ITALPRESS)