RIMINI (ITALPRESS) – Contrasto alla siccità, alla risalita del cuneo salino e al dissesto idrogeologico. E ancora riuso delle acque reflue depurate, meccanismi di incentivazione del risparmio idrico e utilizzo dei fanghi da depurazione a fini agricoli.
Sono i temi al centro del protocollo d’intesa tra Confagricoltura e Utilitalia, siglato nel corso di Ecomondo.
Partendo dalla consapevolezza del crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla disponibilità di acqua, che rende necessario ripensare la gestione della risorsa in un’ottica di maggiore efficienza e sostenibilità, Confagricoltura e Utilitalia si impegnano a organizzare iniziative congiunte sul tema delle risorse idriche, puntando su un meccanismo di incentivazione. Un esempio significativo è rappresentato dai “certificati blu”, ossia un sistema di premialità per le buone pratiche, supportato dalle istituzioni e destinato alle imprese. Verranno inoltre realizzati studi e rapporti in grado di fotografare le strategie del settore primario per reagire a eventi atmosferici anomali, al fine di quantificare in modo mirato gli interventi infrastrutturali prioritari. Confagricoltura e Utilitalia si impegnano inoltre a promuovere, secondo i principi dell’economia circolare, l’utilizzo agricolo di fanghi da depurazione civile, certificati attraverso un marchio in grado di garantire il rispetto dei parametri normativi e di assicurare standard di qualità elevati. In questo modo, sarà possibile abbattere i costi a carico delle imprese per l’acquisto di fertilizzanti tradizionali, rispondendo al contempo agli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dal green New Deal.
“La gestione efficiente dell’acqua è un asset fondamentale per il settore primario, addirittura irrinunciabile oggi. Le imprese agricole, infatti, sempre più frequentemente devono fare fronte agli effetti di eventi climatici estremi: la siccità da un lato, le alluvioni e le inondazioni, dall’altro. Pertanto, infrastrutture irrigue performanti, che consentano stoccaggio e dosaggio dell’acqua, e strategie di contrasto alla dispersione rappresentano una priorità per il comparto, a beneficio delle imprese e di tutta la comunità, garantendo vantaggi economici e limitando l’impatto ambientale. In quest’ottica, il Protocollo d’intesa che sigliamo oggi con Utilitalia è sì un traguardo importante, ma è soprattutto un punto di inizio per realizzare iniziative strategiche per un’agricoltura sempre più circolare e resiliente”, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. “Per contrastare al meglio gli effetti dei cambiamenti climatici sulla risorsa idrica – ha spiegato il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – serve un approccio globale che consideri tutti i diversi utilizzi dell’acqua nel nostro Paese. Per questo motivo, il Protocollo siglato oggi rappresenta un esempio concreto di ‘dialogò tra l’uso civile e quello agricolo. Come Utilitalia ci siamo fatti promotori di una proposta di riforma del settore idrico in quattro punti, uno dei quali si concentra proprio sulla necessità di sostenere un approccio integrato tra i diversi usi dell’acqua. I gestori mettono a disposizione le loro capacità di pianificazione ed investimento per supportare uno sviluppo accelerato delle infrastrutture per il riuso, la gestione sostenibile delle acque meteoriche, il recupero energetico e di materia, il drenaggio urbano e il governo di infrastrutture di livello distrettuale come invasi ad uso plurimo e interconnessioni sovraregionali”.
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– Foto: ufficio stampa Confagricoltura –
Protocollo tra Confagricoltura e Utilitalia per il risparmio idrico
Natale 2023, Pan di Stelle e Disney per la prima volta insieme
PARMA (ITALPRESS) – Torna il Natale Pan di Stelle, quest’anno nel segno di una collaborazione con Disney. Si chiama infatti “A Christmas Wish” la nuova campagna natalizia di Pan di Stelle, dedicata alla forza dei sogni e al potere delle stelle e legata al lancio del film di Natale Walt Disney Animation Studios Wish, nelle sale italiane dal 21 dicembre.
Il pack del biscotto incontra dunque a Natale la storia di Asha, brillante sognatrice che, insieme alla sua capretta Valentino e a Star, una piccola sfera di sconfinata energia, affronta un nemico formidabile – il sovrano di Rosas, Re Magnifico – per salvare la sua comunità e dimostrare che, quando la volontà di un umano coraggioso si unisce alla magia delle stelle, possono accadere cose meravigliose. E il messaggio del film “Non c’è nulla di più potente nell’universo di qualcuno con un sogno nel cuore” diventa la scintilla che ha acceso tutto il progetto.
Un progetto natalizio multichannel, che tocca tutto il territorio italiano e che prende il via a scaffale con le confezioni di Biscotti Pan di Stelle in edizione limitata rese ancora più speciali dalle immagini del film Disney Wish. Anche l’iconico biscotto, per l’occasione, cambia forma e si trasforma in una stella, un richiamo magico a Star, la piccola sfera di sconfinata energia tra i protagonisti del film.
E per sognare anche sul piccolo schermo, un nuovo film di Natale Pan di Stelle, ideato in collaborazione con Armando Testa, che contiene alcune scene del film Disney, e nel quale il sogno di una bimba che osserva la magia del cielo stellato sembra quasi dar vita al sogno della protagonista di Wish.
Nei punti vendita della grande distribuzione oltre 1.000 attività espositive e il concorso Instant Win dedicato, con in palio 100 biglietti al giorno per vedere il nuovo lungometraggio Disney al cinema e in più la possibilità di partecipare all’estrazione finale di un viaggio da sogno in California, per immergersi nelle atmosfere di Wish.
Inoltre a partire da novembre, in esclusiva su Amazon, saranno disponibili le gift box ispirate al film Disney Wish, con all’interno, insieme al pacco di biscotti, il peluche di Valentino. Inoltre, solo sull’emotional commerce Dedicato a Te, si potrà personalizzare con nome, foto e dedica l’esclusiva confezione di biscotti in edizione speciale Wish per regalarla a chi si ama.
E’ dal 1995 che ogni anno, in coincidenza con le feste, il brand Pan di Stelle lancia le special edition natalizie del celebre biscotto. Dal 2020 il marchio presidia questo momento dell’anno in maniera ancora più massiccia, con un approccio omnicanale che spazia dal prodotto ai punti vendita fisici e digitali, alla Tv e ai social.
“Quest’anno il nostro Natale è veramente speciale, grazie alla sinergia con Disney che regala una carica di sogno e magia senza precedenti – commenta Chiara Pisano, marketing director Pan di Stelle – La prestigiosa collaborazione diventa per noi lo spunto per raccontare il sogno Pan di Stelle, un mondo di bontà, fantasia, speranze e desideri. Siamo pronti a stupire chi ci ama con un’atmosfera delle feste assolutamente unica”.
– Foto ufficio stampa Pan di Stelle –
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Fondazione Enpaia, nel 2022 l’utile supera i 10 milioni
ROMA (ITALPRESS) – In un 2022 caratterizzato da un forte rialzo dei prezzi delle materie prime, da un’instabilità dei mercati internazionali e dalle continue tensioni geopolitiche, la Fondazione Enpaia, l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura, ha chiuso l’anno con risultati positivi. E’ quanto emerge dalla Relazione Annuale 2023 della Fondazione Enpaia, presentata al Senato, nella quale si evidenzia che il valore complessivo del patrimonio nel 2022 è stato pari a oltre 2 miliardi di euro, con un utile di oltre 10 milioni di euro e un rendimento netto complessivo del portafoglio pari ad un +5.03% rispetto al 4.88% del 2021.
Numeri positivi certificati anche dall’aumento degli iscritti che, a dicembre 2022, sono stati 39.683 (+1.7% rispetto al 2021), impiegati presso 8.984 aziende (+1.8% rispetto al 2021), dei quali il 51.9% appartiene alla componente di genere maschile, a fronte di quella femminile che si è attestata al 48.1%, con una crescita del 3.1% rispetto allo scorso anno, a certificare come la Fondazione Enpaia, fra le Casse previdenziali, sia fra le più ‘rosà.
Un dato in controtendenza rispetto al 2021, ascrivibile al contesto socio-economico di forte volatilità, è quello relativo alle erogazioni delle prestazioni agli iscritti. Nel 2022, infatti, sono stati erogati 155.489.012 milioni di euro a fronte dei 161.455.460 di euro del 2021, con una diminuzione pari al 4%. Di segno positivo, invece, sono le entrate contributive da parte delle aziende del settore agricolo, cresciute del 3.9% rispetto al 2021 con 155.592.681 milioni di euro complessivi, numeri che dimostrano la grande forza e resilienza del settore agricolo italiano.
A formare l’utile del 2022 contribuiscono anche le performance conseguite nella gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare. Il programma di diversificazioni del portafoglio mobiliare ha permesso di raggiungere un +4.55% mentre per quello immobiliare un +0.09% per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Sui mercati finanziari sono stati poi allocati investimenti finanziari per circa 740 milioni di euro, così come grande impulso è stato dato dalla vendita di 95 unità immobiliari per 46 milioni di euro che hanno registrato una plusvalenza lorda di circa 24 milioni di euro.
Dalla Relazione emerge come, al 2022, ‘la cornice fiscale dentro la quale le Casse di previdenza svolgono le loro funzioni, non sia più adeguata. Ciò che viene fortemente evidenziato, e richiesto, è un cambio delle regole tributarie attuali – sottolinea la Fondazione -. Per favorire e attrarre maggiori investitori, le Casse di previdenza chiedono al legislatore di mettere sullo stesso piano di tassazione le Casse di previdenza e i fondi pensione. Attualmente entrambi i soggetti (Enti di previdenza e Fondi pensione) sono regolati dal D. Lgs. 252/2005 ma gli Enti di previdenza sono soggetti ad una duplice tassazione – una aliquota al 26% contro il 20% dei Fondi e una imposizione fiscale delle prestazioni pensionistiche sul lordo dei rendimenti contro il netto dei rendimenti dei Fondi – che produce un’anomalia fiscale che le Casse chiedono venga risoltà.
Il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni, ha osservato: ‘I dati di Enpaia sono in controtendenza rispetto al sistema delle Casse e sono straordinariamente buoni con un bilanciamento notevole fra prestazioni e contributi e ciò dimostra la grande flessibilità del settore agricolo. Un comparto sul quale questo Governo sta puntando con uno sguardo rivolto verso le economie di filiera e sulla gestione complessiva di un sistema agricolo integrato che ci porti verso il terzo millennio. Sono convinto che Enpaia e il sistema delle Casse daranno un contributo virtuoso all’Italià.
‘L’agricoltura è un settore che sul fronte previdenziale mostra un sistema organizzativo peculiare che valorizza la bilatelarità e dimostra dei segni di vitalità che lasciano ben sperare. La richiesta di armonizzazione della fiscalità delle Casse a quella dei fondi pensione è fondata – ha dichiarato Alberto Bagnai, Presidente della Commissione Parlamentare di Controllo sull’Attività degli Enti Gestori di Forme Obbligatorie di Previdenza e Assistenza Sociale -. La delega fiscale approvata a luglio apre una porta a questo intervento che contribuirebbe ad aumentare la redditività degli investimenti che le Casse hanno in gestionè.
Per Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ‘l’agricoltura in questo momento ha bisogno di grande attenzione sotto tutti i punti di vista. La Fondazione Enpaia, per sua importante rilevanza finanziaria, ha un ruolo fondamentale. Nella Relazione emerge che l’agricoltura è particolarmente fragile. La politica agricola oggi deve avere queste due grandi missioni: dare forza e dall’altra parte riuscire a dare maggiore marginalità. Se non c’è ricambio generazionale e non è prevista una successione nel mondo agricolo anche il tema previdenza ne risente in modo significativo. Questa settimana verrà calendarizzata la proposta di legge, di cui sono primo firmatario assieme ai colleghi della Lega, sui giovani agricoltori che credo possa contribuire a dare futuro a un settore centrale per il Paesè.
Secondo Francesco Battistoni, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, ‘dalla Relazione Enpaia 2023 emerge chiaramente la forza e la solidità della Fondazione che, nonostante le instabilità geopolitiche e le complesse congiunture socio-economiche internazionali, risulta una delle Casse di previdenza sociale fra le più resilienti. Nel corso del 2022 Enpaia è riuscita a difendere i suoi iscritti e a produrre ricchezza in termini di lavoro e di sostenibilità aumentando il suo core business, ma soprattutto è riuscita a proteggere il benessere sociale e previdenziale degli agricoltori e delle loro famigliè.
Giorgio Piazza, Presidente della Fondazione Enpaia, ha rilevato che ‘dopo due anni difficili, Enpaia è riuscita ad ottenere dei risultati incoraggianti nell’interesse dei propri iscritti. Anche nel periodo di maggiori difficoltà dovute alla pandemia prima, poi alla guerra in Ucraina e adesso in Medio Oriente, i numeri degli iscritti sono cresciuti ed è un sintomo positivo che certifica come l’agricoltura sia un settore resiliente, in grado di produrre ricchezza generando nuovi posti di lavorò.
Per Roberto Diacetti, Direttore Generale Fondazione Enpaia, ‘nel 2023 sono proseguite le condizioni di straordinaria volatilità dei mercati che hanno influito sui rendimenti della gestione finanziaria delle Casse previdenziali. Ciò nonostante, la Fondazione Enpaia sta traguardando un anno con un risultato che colloca il rendimento del portafoglio finanziario al di sopra del 3%, dimostrando una notevole resilienza rispetto alle dinamiche economiche e geopolitiche. Rimangono peraltro centrali per la nostra Cassa gli investimenti a supporto dell’economia reale italiana ed in particolare del comparto agricolo: in questo quadro va ricordata la recente partecipazione di Enpaia all’aumento di capitale di Granarolo, prima operazione del Patrimonio Rilancio gestito da Cdp’.
Tiziana Stallone, Vicepresidente AdEPP e Presidente ENPAB, ha sottolineato: ‘Nella Relazione Enpaia ci sono diversi spunti. Particolarmente rilevante è la questione di genere. E’ inaccettabile, a fronte di una grande preparazione negli studi, che le donne si scontrino ancora con un forte divario con gli uomini per quanto riguarda i redditi e la previdenza. Con riferimento al tema fiscale mi auguro che in Legge di Bilancio vengano rivisti i criteri di tassazione e investimento a beneficio del sistema Paesè.
Per Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative, ‘bisogna dare una spinta al settore puntando sui contratti di filiera e sugli investimenti. C’è una grande aspettativa da parte del mondo delle imprese per poter investire al fine di cogliere le opportunità che si stanno presentando. Poi c’è il tema della carenza di manodopera. Mancano profili importanti come i tecnici. In tale quadro, gli investimenti del Pnrr assumono un ruolo centrale nell’ottica di garantire equilibrio, stabilizzazione e rilanciare la filierà.
Secondo Claudio Paitowsky, Presidente Confederdia, ‘sono molte le sfide che il settore sta affrontando. La Fondazione Enpaia ha una struttura e personale importante per contribuire al rilancio del comparto. Occorre un’attenzione particolare da parte della politica per sostenere i lavoratori e dare futuro alle nuove generazioni di imprenditori agricolì.
– Foto ufficio stampa Fondazione Enpaia –
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La prevenzione dei tumori al seno arriva in Barilla
PARMA (ITALPRESS) – La prevenzione dei tumori al seno arriverà direttamente alle persone Barilla grazie all’impegno dei professionisti della Breast Unit dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma e ad un programma di incontri presso la sede centrale del Gruppo, a Pedrignano (PR). A partire da novembre e per i prossimi 12 mesi, i medici dell’Ospedale Maggiore si sono resi disponibili a portare le loro competenze e la cultura della prevenzione proprio nei luoghi in cui i dipendenti degli uffici, del pastificio e del molino Barilla passano gran parte del loro tempo. L’annuncio di Barilla arriva in occasione di Ottobre Rosa, il mese della prevenzione del tumore della mammella, tra i cinque tumori più frequenti nella popolazione e il più diffuso tra le donne, con oltre 50mila nuovi casi all’anno. Ma una diagnosi precoce aumenta notevolmente le aspettative di vita. La sopravvivenza a 5 anni da una diagnosi di tumore al seno è di circa il 90%, grazie anche alla prevenzione.
Per questo, anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il Prof. Antonino Musolino, responsabile della struttura interaziendale Breast Unit, si è reso disponibile alle persone Barilla della sede di Parma per parlare di prevenzione primaria, e cioè i migliori stili di vita per prevenire le neoplasie alla mammella, e di prevenzione secondaria (autopalpazione e screening al seno). Per i dipendenti del Gruppo c’è anche la possibilità di richiedere una volta al mese consulenze individuali per autopalpazione e consulenza genetica, anche queste presso la Sede del Gruppo Barilla. Inoltre, materiali informativi digitali saranno disponibili sulla Intranet aziendale. In Barilla le persone sono le risorse più importanti. Oltre 8mila individui che, ogni giorno, creano e mantengono il valore aziendale e aiutano l’azienda a concretizzare la sua purpose “La gioia del cibo per un mondo migliore”. Il loro benessere, la loro salute, e la sicurezza sono al centro delle priorità del Gruppo. Per questo Barilla ha lanciato questa iniziativa che mira a chiarire dubbi, approfondire la conoscenza di sè, spiegare quanto sia importante conoscere il proprio corpo e aderire ai programmi di prevenzione.
Il progetto pilota di Barilla è giunto quest’anno alla sua seconda edizione. E c’è l’intenzione di estenderlo anche ad altre geografie in cui il gruppo opera. (ITALPRESS).
Foto: ufficio stampa Barilla
The One Company, prosegue l’espansione ed entra nel mercato Messicano
MILANO (ITALPRESS) – The One Company, azienda leader nel Commercio Estero di prodotti alimentari italiani con circa 2000 Containers di merce movimentata ogni anno, continua a crescere e, dopo aver finalizzato l’acquisizione di PF&Partners, è sbarcata sul mercato messicano, il più importante del Centroamerica, conquistando il primato come azienda esportatrice di cibo italiano nel paese. Sono infatti circa 100 i containers ed un controvalore di 2 Milioni di Euro di Contratti di Distribuzione firmati, che la The One Company, fondata nel 2010 dall’imprenditore Lorenzo Zurino, porterà a Città del Messico, Guadalajara e Cancùn offrendo alle aziende del cibo Made in Italy un importante sbocco su un mercato da quasi 130 milioni di abitanti. Tra i prodotti italiani che sbarcheranno in Messico ci sono biscotti, caffè, pasta, conserve di pomodoro, sottoli realizzati da importanti aziende quali D’Amico, Motta, Divella, Gentilini, Balconi, solo per citarne alcune. Il Messico si aggiunge al network globale di The One Company che, oltre allo storico mercato statunitense dove l’azienda spedisce settimanalmente quasi 10 containers di Food, ed un Aereo Cargo per New York ogni mercoledì garantendo l’arrivo in USA di prodotti freschissimi come Fattorie Osella, Mauri Spa, Mozzarella di Bufala; può contare su Israele, Canada, Spagna, Germania per un portfolio di aziende rappresentato oltreconfine, che sfiora circa 2 miliardi di euro. “L’arrivo sul mercato messicano rappresenta una tappa molto importante per The One Company che potrà così aiutare le aziende protagoniste dell’ industria Food Made in Italy, a sfruttare le grandi potenzialità offerte da un mercato tanto interessante quanto in crescita esponenziale – ha affermato Lorenzo Zurino, Founder & Ceo di The One Company srl, la società capogruppo della cassaforte Virgo Holding, con un patrimonio di circa 10MLN di Euro, proprietaria anche di Isola di Altavilla, (una parte di Isola Lunga), nello storico, nonchè Riserva Naturale arcipelago dello Stagnone di Marsala -. Il Messico, continua Zurino, è un ottimo esempio di mercato emergente che le aziende del Made in Italy devono imparare a conoscere ed approcciare per crescere, cercando di superare le difficoltà conseguenti al rallentamento dei mercati più maturi e magari saturi, o invece mercati, come in queste ore, oggetto di problemi Geopolitici, o ancora in stagnazione economica in corso”. (ITALPRESS).
Foto: ufficio stampa The One Company
Mozzarella Dop, eletto il nuovo CdA del Consorzio di Tutela
ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea dei soci ha eletto i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che resteranno in carica per il prossimo triennio. Tra gli eletti figurano anche due donne under 35, mentre l’età media dei consiglieri è di 40 anni. Si riflette così anche nel voto il percorso di ricambio generazionale che sta vivendo il comparto.
Nel CdA sono rappresentati sia gli allevatori sia i trasformatori. Le elezioni si sono svolte nella sede del Consorzio, alle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta. Altissima l’affluenza alle urne: al voto ha partecipato il 97 per cento dei soci del Consorzio, tra allevatori e trasformatori, confermando il forte legame e il grande interesse della base associativa per l’attività del Consorzio.
Al termine dello scrutinio, ecco gli undici membri del CdA risultati eletti: Sara Consalvo, Riccardo D’Alessio, Gennaro Garofalo, Marco Garofalo, Patrizio La Marca, Davide Letizia, Silvia Mandara, Marco Nobis, Domenico Raimondo, Massimo Rega e Vito Rubino.
Nelle prossime settimane, il Consiglio di Amministrazione eleggerà, al proprio interno, il nuovo presidente e i due vicepresidenti del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
– foto ufficio stampa Consorzio Mozzarella Dop –
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All’azienda Villa Papiano il premio “EccellenSA” a in Vino Civitas
SALERNO (ITALPRESS) – Villa Papiano, l’azienda vinicola di Modigliana (FC), ha vinto il premio EccellenSA nell’ambito di In Vino Civitas, il salone del vino organizzato dall’associazione Createam con Cna Salerno. A motivare il riconoscimento la volontà di rendere omaggio a tutte le aziende danneggiate lo scorso maggio dalla tremenda alluvione. Giunta alla settima edizione, In Vino Civitas ha ospitato 85 aziende di tutta Italia nella stazione marittima del capoluogo campano, disegnata da Zara Hadid. E, con nucleo il vino, ha promosso il territorio locale e nazionale attraverso eccellenze agroalimentari, artigianali, storiche, artistiche in grado di favorire il turismo e le produzioni tipiche. Il premio EccellenSA (un bacco in ceramica vietrese realizzato dal presidente della Cna salernitana, Lucio Ronca) è stato consegnato ai fratelli Bordini, titolari di Villa Papiano, dal prefetto di Salerno, Francesco Esposito, e dal direttore della divisione sindacale e associativa di Cna nazionale, Fabio Bezzi. La tre giorni è stata ricca di eventi. Dai wine talk (colloqui attorno al mondo del vino con esperti del settore enogastronomico) alle visite di buyer provenienti da diversi Paesi, dal premio Arechi per riconoscere la produzione regionale della Campania a mostre artistiche e fotografiche, dal corteo storico frutto della sinergia con la Bottega San Lazzaro e la Fiera del Crocifisso Ritrovato al premio letterario “Pagine di vite”, ai momenti di riflessione sull’uso e l’abuso di bevande alcoliche.
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– Foto: ufficio stampa Cna –
Nasce il progetto Vinitaly Usa 2024
CHICAGO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nasce a Chicago Vinitaly USA 2024. Dall’International Wine Expo in corso nella capitale della regione del Midwest, Vinitaly è presente con oltre 200 aziende e più di 1.000 etichette. “Il lavoro di squadra attivato da tempo con le istituzioni ci ha dato ragione e possiamo dire di aver vinto una sfida importante e complessa, di aggregare con il brand Vinitaly tutte le progettualità per creare un forte momento promozionale a favore del settore enologico italiano negli Usa”, ha detto Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
La conferma arriva da Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia: “Le fiere sono strategiche per il business matching delle imprese, in particolare delle piccole-medie. E con Veronafiere Vinitaly, che si era già mosso in modo accurato su questo mercato, Ice sta valutando insieme ai ministeri degli Esteri, dell’Agricoltura, ad Assocamerestero il progetto per fare di Vinitaly Usa 2024 il principale appuntamento strategico per questo fondamentale mercato”. Per l’Ad di Veronafiere, Maurizio Danese, “Vinitaly Usa 2024 seguirà anche le indicazioni del nascente comitato degli importatori con i quali condivideremo le strategie e i comuni interessi per lo sviluppo del vino italiano.
L’obiettivo è rendere ancora più proficuo il rapporto con il mercato che esprime grande attenzione per i vini premium e al contempo cerca sempre nuove proposte. E l’Italia con i suoi 540 vitigni è in grado di offrire una scelta unica nel suo genere al mondo in grado di soddisfare le esigenze del settore horeca, degli importatori e dei distributori”.
La scelta di Chicago come sede della nuova iniziativa fieristica nel 2024 non è casuale visto anche che la comunità italiana è molto presente e radicata in quest’area degli Stati Uniti d’America. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato i dati relativi alle vendite nel “fuori casa” (on-trade) oltre che in grande distribuzione e retail (off-trade), nei primi 8 mesi di quest’anno il gap tendenziale dei volumi consumati negli Usa segna un -7,5%, frutto in particolare delle difficoltà riscontrate in off-trade (-8,3%) solo parzialmente moderate dal risultato nella ristorazione e nei locali (-2,1%).
Dall’analisi dell’Osservatorio a base SipSource – che monitora oltre il 75% delle vendite presso gli esercizi commerciali – emergono molte differenze sui trend di consumo di vino da parte degli user Usa. Per i vini locali, che si confermano nettamente in testa con il 71% dei consumi totali, la contrazione (-8,2%) è leggermente superiore alla media. Seguono a distanza i vini italiani, che rappresentano il 10,2% della domanda complessiva e il 35% dei vini d’importazione; in questo caso il bicchiere è mezzo pieno, se si considera che la perdita non supera il 3,2% e che nell’on-trade – quindi il canale a maggior valore aggiunto – segna addirittura luce verde (+1,2%). Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, inflazione, costo delle materie prime e destoccaggio stanno mettendo in difficoltà le esportazioni delle imprese italiane verso gli Stati Uniti, ma, segmentando i dati e guardando ai consumi effettivi in volume, emerge come, alla prova dei consumi, gli americani rinunciano con maggior fatica al made in Italy sia rispetto ai vini a stelle e strisce che a quelli di altri importanti Paesi produttori. In particolare, il canale horeca – segmento più rappresentato tra i 350 buyer dell’International Wine Expo – nei primi 8 mesi di quest’anno ha visto una presenza tricolore nell’on-trade Usa pari a quasi il 44% del totale dei vini d’importazione, di gran lunga superiore allo share dei prodotti francesi, 13,8%, e neozelandesi, al 10,7%.
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– Foto: ufficio stampa Vinitaly –









