REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Parmigiano Reggiano si conferma il più importante prodotto Dop ottenuto in montagna. Secondo i dati forniti dal Consorzio nella conferenza stampa di presentazione della 57a Fiera del Parmigiano Reggiano a Casina (4-7 agosto), nel 2022 la produzione in montagna della Dop più amata e più premiata al mondo è stata pari a 846.000 forme, con un aumento del +10,5% rispetto al 2016. Crescita a doppia cifra (+14%) anche per la produzione di latte, sempre nello stesso lasso di tempo, con oltre 404.000 tonnellate. Inoltre, il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”, progetto lanciato dal Consorzio nel 2016 per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo di quest’area della zona di produzione e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate all’origine e alla qualità del formaggio, ha superato nel 2021 le 225.000 forme certificate, con un aumento del +26,6% sul 2016.
Un chiaro segnale che la politica di rilancio e valorizzazione per stimolare la produzione del Parmigiano Reggiano in montagna sta invertendo una tendenza alla decrescita che aveva colpito il comparto fino al 2014. Infatti, nel decennio 2000-2010 nei territori di montagna della zona di origine si è assistito alla chiusura di 60 caseifici, con una riduzione del 10% di produzione del latte. Deficit che è stato azzerato dal 2014 ad oggi grazie all’avvio del Piano di Regolazione Offerta che, tra le altre misure, ha previsto sconti specifici per i produttori e i caseifici ubicati in zone di montagna e il bacino “montagna” per le quote latte.
Nel 2022, dunque, più del 21% della produzione totale si è concentrata negli 81 caseifici di montagna sparsi tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna a sinistra del fiume Reno, che impiegano oltre 900 allevatori per una produzione annuale di 4,03 milioni di quintali di latte. Ciò ha reso possibile il mantenimento di un’agricoltura in zone altrimenti abbandonate e ha contribuito allo sviluppo di una società modernamente agricola e di un paesaggio riconoscibile e apprezzato sia dai suoi abitanti, sia dal circuito del turismo di qualità. Altro segnale positivo è rappresentato dai cambiamenti generazionali all’interno dei caseifici: l’età media dei produttori si è abbassata dai 57 anni di media prima del 2016 ai 30-40 di oggi. Questo segnale manifesta la fiducia che i giovani pongono nel Parmigiano Reggiano, un’attività preziosissima dal punto di vista sociale per sostenere la dorsale appenninica emiliana grazie al lavoro nelle foraggere e in caseificio.
“La produzione nelle zone di montagna è da sempre una delle caratteristiche salienti del Parmigiano Reggiano”, ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. “La differenza di una Dop rispetto a tante altre realtà economiche è che l’attività non può essere delocalizzata, e pertanto il fatturato diventa automaticamente “reddito” per la zona di origine e benessere per chi in quella zona vive e lavora. Se non ci fosse la nostra Dop, in quei comuni non ci sarebbero neanche le scuole, perchè se non ci fosse un senso economico nel coltivare quei territori, non ci sarebbe neanche lo sprone ad abitarli. Il Parmigiano Reggiano contribuisce a fortificare l’economia e a preservare l’unicità della dorsale appenninica emiliana: è infatti il più importante prodotto Dop ottenuto in montagna, con più del 21% della produzione totale, oltre 846.000 forme, concentrata in ben 81 caseifici. Per il Consorzio, sono proprio il territorio e la comunità che lo abita il bene più prezioso e il nostro intento è quello di impegnarci sempre di più per preservarli e continuare a essere un modello di sostenibilità ambientale, economica e sociale”.
Per Guglielmo Garagnani, vicepresidente del Consorzio, “preso atto dei risultati raggiunti con il consolidamento della produzione nelle zone dell’Appennino, ora la sfida è riuscire a rafforzare il valore commerciale del Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna” e promuoverne il valore aggiunto, per avere un posizionamento nel mercato che riesca a rendere sostenibile tale produzione nel tempo. Le aree di montagna da un lato soffrono di condizioni svantaggiate e maggiori costi di produzione, ma dall’altro la permanenza di una solida produzione agricola-zootecnica rappresenta un pilastro economico e sociale di interesse per tutta la comunità locale. Ecco perchè è fondamentale che il Consorzio abbia messo in campo interventi che mirano alla diffusione e valorizzazione del Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”, e che continui a farlo anche nei prossimi anni a venire”.
E’ proprio per valorizzare e promuovere il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna” che da venerdì 4 a lunedì 7 agosto si terrà la 57a Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina: quattro giorni di eventi, spettacoli, degustazioni e concerti pensati per tutti, adulti e bambini, per portare nel comune dell’Appennino reggiano arte e divertimento, e soprattutto l’eccellenza produttiva locale. In particolare, saranno ben 40 i caseifici di montagna che parteciperanno alla Fiera per presentare i propri “gioielli”, offrendo a tutti i visitatori degustazioni con la possibilità di acquisto. Si riconfermano inoltre anche per il 2023 gli speciali abbinamenti di Parmigiano Reggiano con i vini Spergola del territorio e con i vini della Valpolicella, ospiti d’onore di un connubio di sapori che unisce due eccellenze dell’enogastronomia italiana.
L’appuntamento più atteso della Fiera è l’11a edizione del Palio del Parmigiano Reggiano, lunedì 7 agosto alle ore 20:00 in piazza IV Novembre, nella quale i caseifici competeranno con forme di 24 e di 40 mesi, che saranno giudicate da una giuria di esperti APR (Assaggiatori Parmigiano Reggiano). Ci sarà inoltre la tradizionale gara di taglio della forma: sotto gli occhi dei giudici e del pubblico, i mastri casari si sfideranno nel tagliare una forma in porzioni sempre più piccole, sino ad arrivare a punte che devono avvicinarsi il più possibile al chilo di peso l’una. E’ una gara che mira sia alla bellezza del taglio, sia alla bravura nella porzionatura manuale della Dop più amata e più premiata del mondo.
“E’ una grande soddisfazione essere arrivati alla 57a edizione di questa fiera unica nel suo genere”, ha dichiarato Stefano Costi, sindaco di Casina. “La quattro giorni di quest’anno si conferma un punto di riferimento per il settore, con ben 40 caseifici partecipanti, ovvero la metà del comprensorio di montagna. Per noi questa è un’occasione irrinunciabile per far conoscere sia il nostro territorio, sia il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”. Come amministrazione, per noi la Dop non ha solo un immenso valore finanziario, essendo la colonna portante dell’economia di montagna e una delle principali attrazioni per il turismo, ma anche e soprattutto sociale, dato che dà un contributo fondamentale al mantenimento di una comunità in zone altrimenti a rischio abbandono”.
Prossimo appuntamento il 3 settembre, con il Palio di Gonzaga, in provincia di Mantova.
– foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –
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Parmigiano Reggiano, cresce la produzione in montagna
Barilla Al Bronzo lancia un QRcode per un’esperienza immersiva
PARMA (ITALPRESS) – Dopo il lancio sul mercato avvenuto all’inizio del 2022, Barilla continua il racconto della sua linea Al Bronzo arricchendolo con una speciale esperienza immersiva che parte proprio dal pack e fa vivere la lavorazione grezza attraverso nuovi contenuti premium. La lavorazione grezza è uno dei segreti della tasting experience di Al Bronzo e Barilla ha deciso di raccontarla, in maniera inedita e creativa, attraverso una piattaforma online fruibile da mobile e raggiungibile tramite QRcode su tutti i pack e formati e da cui il consumatore può accedere a una ricca serie di contenuti che gli raccontano le caratteristiche di Al Bronzo e gli donano ispirazione in cucina.
Disponibile, innanzitutto, un’experience immersiva di realtà aumentata che porta il consumatore a toccare quasi con mano l’intensità e la corposità di Barilla Al Bronzo, regalando lo stupore di una pasta che prende vita. La pasta “si avvicina” ai consumatori per mostrarsi in tutta la sua “arte” e per rivelare davvero cosa la rende così unica e speciale: la lavorazione grezza che, con le sue microincisioni, dona una ruvidità intensa e una consistenza corposa per una pasta che cattura ogni condimento. Un’experience che si trasforma in una vera e propria danza dei formati che celebra il gusto unico di Al Bronzo, rendendo ancora più evidente la ruvidità che la caratterizza. Sulla piattaforma il consumatore può anche diventare chef: all’interno della sezione “Lo chef che è in te” sono presenti video di ricette firmate da Davide Oldani con cui Barilla vuole stimolare le persone a mettersi in gioco in cucina e ispirarle perchè possano cucinare come veri chef. La piattaforma si arricchirà costantemente di contenuti per raccontare ancora di più le caratteristiche di Al Bronzo ed esaltarne l’esperienza di gusto.
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-foto ufficio stampa Barilla-
Unicredit e Consorzio Parmigiano Reggiano a supporto delle aziende
ROMA (ITALPRESS) – UniCredit e Consorzio del Parmigiano Reggiano hanno siglato un accordo per affiancare le aziende del territorio, supportandole nella realizzazione degli investimenti e nel loro percorso di crescita, al fine di rafforzarne le potenzialità di sviluppo, sostenendone la liquidità e rispondendo alle necessità determinate dall’attuale contesto di mercato.
Grazie a questa convenzione, infatti, la banca renderà tra l’altro disponibili per le imprese afferenti al Consorzio soluzioni specifiche che coprono esigenze di credito su tutta la filiera, riservando priorità nella valutazione delle istanze e un sostegno mirato, in termini di credito e consulenza, attraverso il supporto di un team di specialisti e grazie alle sinergie di network del Gruppo. Il Consorzio, inoltre, consegnerà a richiesta degli associati una certificazione che garantisca la presenza delle forme di formaggio, di proprietà e libere da vincoli, in stagionatura nei magazzini dei caseifici e/o di terzi.
Tale certificazione potrà essere presentata a corredo di una eventuale richiesta di finanziamento da parte del cliente direttamente al gestore. “Per andare incontro alle esigenze dei produttori di Parmigiano Reggiano, il Consorzio ha aperto un tavolo di confronto con i principali istituti di credito italiani per dare risposte concrete alle aziende: siamo dunque molto orgogliosi di questo ulteriore e importante accordo raggiunto”, dichiara Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Dopo un anno come il 2022, caratterizzato dalle incognite legate alle incertezze macroeconomiche causate dal conflitto in Ucraina, quali il caro energia, l’incremento del costo delle materie prime e un’inflazione crescente che riduce il potere d’acquisto delle famiglie, questa è un’ottima opportunità di sviluppo per offrire alle nostre aziende nuove occasioni di acceso al credito, garantire loro liquidità nei mesi in cui la nostra Dop matura sulle scalere, renderle più solide e favorirne la crescita e lo sviluppo”, aggiunge.
Per Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, “siamo orgogliosi di aver attivato una nuova sinergia con il Consorzio del Parmigiano Reggiano. Ciò ci consente di mettere la nostra esperienza e le nostre soluzioni a supporto del comparto agroalimentare e a disposizione di una filiera d’eccellenza del Made in Italy. Questo accordo è perfettamente in linea con il nostro obiettivo di essere una Banca radicata sul territorio e attenta alle esigenze dei diversi ecosistemi. Agiamo infatti su più fronti, per sostenere le imprese e più in generale per assicurare supporto ai nostri clienti e alle comunità in cui operiamo. Ne è una dimostrazione il rilancio di UniCredit per l’Italia, un nuovo piano operativo realizzato dalla banca che include azioni per un valore potenziale di 10 miliardi, con l’obiettivo di garantire al Paese una crescita sostenibile”.
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-foto ufficio stampa Unicredit-
Barilla, rinnovato il contratto integrativo. Grandi “Confronto costruttivo”
ROMA (ITALPRESS) – Le Segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al coordinamento nazionale delle Rsu, hanno sottoscritto all’alba di oggi con Barilla, assistita dall’Unione Parmense Industriali, il rinnovo del contratto integrativo di gruppo per il triennio 2023-2025.
“Confermando la volontà di consolidare e sviluppare le già strutturate relazioni industriali – si legge in una nota dei sindacati -, con questo accordo si punta, in particolare, alla partecipazione e al coinvolgimento dei lavoratori sulle scelte strategiche del gruppo, al ricambio generazionale e alla definizione di percorsi di graduale stabilizzazione del personale già in forza nei siti introducendo anche il meccanismo delle vasche comunicanti”.
Per quanto riguarda il tema della salute e sicurezza, le Parti hanno convenuto ulteriori azioni volte al raggiungimento condiviso dell’obiettivo “zero infortuni”. Confermata, inoltre, la funzione strategica e fondamentale della formazione, garantita a tutte le lavoratrici e lavoratori, quale elemento centrale per sostenere lo sviluppo e la competitività aziendale, valorizzando le competenze e professionalità delle persone. Per entrambe le tematiche sarà compito delle Commissioni tecniche paritetiche individuare misure da adottare e iniziative formative da programmare.
L’impegno in tema di sostenibilità ambientale, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU, si declina “nella scrupolosa attenzione per la qualità dei prodotti e dei processi resa possibile anche grazie alla sensibilità e al coinvolgimento di tutte le lavoratrici e lavoratori impegnati nel ciclo produttivo, nell’ottica del miglioramento continuo, attraverso azioni e confronti a livello sindacale”, prosegue la nota.
Viene istituito il Fondo Ore Solidarietà a favore dei lavoratori che si trovano in situazioni di particolari e specifiche necessità personali o familiari, alle quali l’Azienda contribuirà con un conferimento aggiuntivo di almeno 24 ore per singolo caso. Inoltre sono previste ulteriori 16 ore annue retribuite per inserimento al nido e visite pediatriche dei figli, e assistenza per genitori ultra 75enni.
Sul versante economico, “è stato conseguito un importante incremento del premio per obiettivi con un aumento complessivo di 260 euro, ed è prevista la possibilità di convertire una parte del premio in welfare con una maggiorazione a carico dell’azienda sulla quota convertita del 10% – sottolineano i sindacati -. Complessivamente, il messo in palio nel triennio sarà pari a 8.790 euro”.
“Siamo soddisfatti per la firma del Contratto Integrativo Barilla, espressione di un sistema di relazioni industriali strutturato e basato su un modello di confronto consolidato, aperto e costruttivo”, commenta Giorgio Grandi, HR Director Operations and Industrial Relations Italia di Barilla.
“Quanto sottoscritto – concludono le Segreterie Nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – è frutto di importanti e consolidate relazioni industriali, e sarà sottoposto alla valutazione finale delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee”.
– foto ufficio stampa Fai Cisl –
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Giansanti “Dal Governo risposte importanti per l’agroalimentare”
ROMA (ITALPRESS) – “La due giorni di lavori assembleari di Confagricoltura è stata proficua e apre nuove prospettive per il settore primario. Il confronto tra istituzioni, politica e imprese fotografa un comparto che ha i numeri per consolidare il proprio primato”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, al termine dell’assemblea generale.
Nel faccia a faccia conclusivo con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, Giansanti ha accolto con soddisfazione quanto annunciato per il settore, in linea con le richieste di Confagricoltura. A partire dal miliardo in più a favore dei contratti di filiera, nell’ambito della revisione del Pnrr, per soddisfare le richieste delle imprese, di gran lunga più numerose rispetto alla dotazione finanziaria iniziale. “Un risultato importante, perchè rafforza il dialogo tra agricoltura e industria che può fungere da caposaldo per un piano di crescita per l’intero sistema agroalimentare italiano”. Molto positiva è stata ritenuta anche l’attenzione che il governo ha mostrato alla richiesta di avviare un confronto strutturato tra i soggetti della filiera sulla formazione dei prezzi, dal produttore al consumatore, in un’ottica di medio periodo capace di dare certezze a tutti. “Questo strumento – aggiunge Giansanti – avrebbe già consentito di far fronte alla forte crescita dell’inflazione alimentare che ha già prodotto un calo dei consumi”. Il presidente di Confagricoltura ha quindi ribadito le preoccupazioni sull’inasprimento dei tassi di interesse che rischia di provocare un brusco calo dell’attività economica. Sul fronte ambientale, anche alla luce delle recenti posizioni europee relative all’uso di fitofarmaci, alle emissioni e al ripristino della natura, il quadro resta aperto: “Non è stata presa alcuna decisione definitiva, anzi – precisa il presidente di Confagricoltura – i punti di riferimento dei rispettivi negoziati sono migliorati rispetto alle proposte iniziali della Commissione UE. Restano ancora impegnative le sfide per coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica, ma va riconosciuto che i risultati ottenuti oggi sono il frutto delle azioni di Confagricoltura e delle decisioni assunte dal governo italiano in ambito europeo”.
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-foto ufficio stampa Confagricoltura-
Marco Montanaro nominato direttore generale Federvini
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio della Federazione Federvini ha nominato Marco Montanaro Direttore Generale Fe. Montanaro, 57 anni, ha maturato la sua ultima esperienza professionale in Kellogg’s dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Public Affairs per l’Europa, basato a Bruxelles.
In precedenza, il manager è stato Direttore delle relazioni istituzionali per il gruppo Barilla presso la sede generale dell’azienda in Italia.
Montanaro ha inoltre lavorato per The Coca-Cola Company, alla guida della direzione affari pubblici e comunicazione per l’Italia. In precedenza, il manager ha inoltre ricoperto le cariche di Direttore degli affari governativi europei per Philip Morris e di responsabile degli affari istituzionali europei per Eridania Beghin-Say (Gruppo Montedison), basato a Bruxelles.
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, Montanaro ha proseguito la sua formazione manageriale presso l’IMD Business School di Losanna (Svizzera). Il manager ha ricoperto numerose cariche direttive presso associazioni industriali del largo consumo a livello nazionale, europeo e internazionale.
Marco Montanaro assumerà il suo nuovo incarico il 1° settembre 2023 e riporterà a Micaela Pallini, Presidente di Federvini.
-foto ufficio stampa Federvini –
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Coca-Cola, rinnovato integrativo 2023-2025. Uila-Uil “Risposte concrete”
ROMA (ITALPRESS) – Le Segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil unitamente al coordinamento delle Rsu, hanno sottoscritto, con Coca-Cola HBC, assistita da Assolombarda, il rinnovo del contratto integrativo per gli anni 2023-2025.
L’intesa raggiunta contiene significative risposte dal punto di vista normativo e salariali alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo, gettando le basi per un confronto continuo che potrà sempre meglio ricercare soluzioni condivise a problemi specifici.”Dopo una trattativa lunga e impegnativa – afferma il Segretario Nazionale della Uila-Uil Michele Tartaglione – consegniamo alle lavoratrici e ai lavoratori della Coca-Cola HBC Italia un buon accordo che rappresenta una prima risposta, efficace e specifica, a tutte le realtà del Gruppo, dalla rete vendita, agli impiegati e agli operai dei diversi stabilimenti. Questo accordo, infatti, non lascia nessuno indietro, redistribuisce la ricchezza prodotta e prevede una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
“Numerose le novità introdotte dall’accordo” spiega Tartaglione. Sul fronte delle relazioni sindacali, viene istituito un Coordinamento Nazionale Rete Vendita, quale nuova sede di confronto con l’azienda sulle dinamiche proprie di questa categoria, dall’organizzazione ai carichi di lavoro. A questi lavoratori, inoltre, al fine di consentire una migliore conciliazione dei tempi di vita e lavoro verranno riconosciuti dei permessi di lavoro retribuiti aggiuntivi; in particolare un giorno nel 2023, tre nel 2024 e tre nel 2025 da utilizzare per attività di vita privata o per necessità, in un’ottica generale di riduzione dell’orario di lavoro. Inoltre, i buoni pasto vengono aumentati di 1,25 euro e raggiungeranno, a regime, il valore di 10,50 euro.
“Tante le novità anche per le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti” aggiunge Tartaglione. “per i quali l’azienda si è impegnata ad avviare un confronto, a livello locale, finalizzato verso una progressiva internalizzazione dei somministrati e la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato. Dal punto di vista economico viene, inoltre, raddoppiata l’indennità di presenza, ferma dal 1997, che raggiungerà la cifra di 3 euro/giorno a regime.
“Per quanto riguarda la sede centrale è stato istituito un tavolo di confronto volto ad armonizzare i diversi trattamenti esistenti e verrà erogata un “Energy Green Bonus, pari a 300 euro nel 2024 e nel 2025 e 150 euro nel 2023, per complessivi 750 euro lordi.
Miglioramenti normativi sono inoltre previsti in materia di salute e sicurezza, formazione e contrasto alle violenze di genere. Dal punto di vista salariale, infine, il messo in palio del premio di risultato nel triennio sarà pari a 7.730 euro.
“La stagione degli accordi di secondo livello” conclude il segretario “è ormai entrata nel vivo. L’intesa raggiunta con Coca- Cola HBC Italia segna un ulteriore importante passo verso l’obiettivo di rinnovare tutti gli accordi di Gruppo del settore alimentare. Un risultato che la Uila, grazie all’impegno delle sue strutture e dei suoi delegati, intende raggiungere in tempi rapidi, dando risposte concrete ed efficaci alle lavoratrici e ai lavoratori”.
-foto ufficio stampa Uila-
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Birra Peroni, Viviana Manera è la nuova Marketing Director
ROMA (ITALPRESS) – Viviana Manera è la nuova Marketing Director di Birra Peroni. La manager, che ha fatto il suo ingresso in azienda nel 2022 con il ruolo di Trade Marketing Director, entrerà in carica a partire dal 1° agosto riportando direttamente a Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni.
Prima di fare il suo ingresso in Birra Peroni, ha lavorato in Barilla, Reckitt e The Coca-Cola Company, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in area marketing e trade marketing e maturando significative esperienze all’estero, tra cui Francia, Belgio e Grecia. In Birra Peroni, nel ruolo di Trade Marketing Director ha ripensato il modello operativo della funzione e si è occupata di riorientare la strategia di presidio dei canali dell’azienda nel contesto post pandemico, in stretta collaborazione con il team vendite. Nel nuovo ruolo, Viviana proseguirà il percorso segnato dalla strategia di premiumizzazione del portfolio di Birra Peroni avviata negli ultimi tre anni, facendo leva sugli asset dei brand globali e valorizzando quelli locali.
“Da quando è arrivata in Birra Peroni, Viviana ha portato con sé conoscenze trasversali molto preziose per il nostro business, soprattutto in ottica di valorizzazione del punto vendita. Ha inoltre contribuito a ripensare processi e competenze della funzione Trade Marketing” ha dichiarato Enrico Galasso, Presidente e Managing Director di Birra Peroni – “La sua passione, la sua esperienza e la sua attenzione all’eccellenza forniranno anche nel nuovo ruolo un contributo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che siamo posti”.
“Entrare nel team di Birra Peroni mi ha permesso di misurarmi con sfide importanti, avendo la possibilità di lavorare con un portfolio di brand di altissimo valore” ha dichiarato Viviana Manera, neo Marketing Director di Birra Peroni. “Non vedo l’ora di poter contribuire a questo percorso di premiumizzazione che abbiamo intrapreso negli ultimi anni, una sfida che raccolgo con entusiasmo, certa del supporto di un team di persone appassionate e competenti”.
Manera subentra a Francesca Bandelli, che lascia il ruolo di Marketing & Innovation Director di Birra Peroni, ricoperto dal 2018, per assumere la carica di Marketing Director per Repubblica Ceca e Slovacchia di Plzeský Prazdroj, azienda ceca parte del gruppo Asahi, conosciuta in tutto il mondo grazie a brand come Pilsner Urquell e Kozel.
-foto ufficio stampa Birra Peroni –
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