MILANO (ITALPRESS) – Un gruppo di 19 sindaci delle maggiori città appartenenti a 13 Paesi del mondo, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha incontrato l’inviato speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti John Kerry. L’incontro virtuale, organizzato dal network C40 Cities, ha offerto l’opportunità ai Sindaci di discutere con Kerry di iniziative di collaborazione sul clima e di mantenere alta l’attenzione attorno a un rinnovato senso di collaborazione internazionale sul clima.
“La ‘C40 Global Mayors COVID-19 Recovery Task Forcè ha riunito i leader delle città di tutto il mondo per mostrare la strada verso una ripresa verde e giusta dalla crisi COVID-19”, ha spiegato il sindaco di Milano e Presidente della Task Force Giuseppe Sala. “Le città hanno portato avanti l’azione coraggiosa necessaria per trasformare le nostre raccomandazioni in realtà, creando lavori dignitosi e verdi, investendo nei servizi pubblici fondamentali e restituendo spazio alle persone e alla natura. E’ stimolante sapere che ora abbiamo un partner impegnato in questi sforzi nel governo federale degli Stati Uniti”.
La discussione, guidata dal Sindaco di Los Angeles e Presidente C40 Eric Garcetti, ha riguardato la leadership delle città che stanno già attuando un’azione climatica inclusiva in linea con l’obiettivo di 1.5° C dell’Accordo di Parigi. I Sindaci presenti hanno inoltre condiviso idee su come costruire il sostegno dei governi nazionali per l’azione e l’ambizione delle città per il clima sulla strada di COP26.
A un anno dall’istituzione della “C40 Global Mayors COVID-19 Recovery Task Force”, la Task force dei sindaci globali per la ripresa dal COVID-19, i leader delle città hanno accolto con favore gli sforzi dell’Amministrazione Biden per sostenere e investire in una ripresa verde negli Stati Uniti d’America. Il Sindaco di Milano e Presidente della Task Force Giuseppe Sala ha spinto i suoi colleghi a chiedere ai governi di tutto il mondo di collaborare con le città per garantire una ripresa verde e giusta dalla crisi COVID-19.
“La crisi climatica richiede leadership e i Sindaci del mondo la stanno fornendo assumendo impegni e azioni coraggiose e ambiziose, per perseguire una ripresa verde e giusta – ha dichiarato l’inviato speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti John Kerry -. Lavoreremo con loro, come parte di un movimento globale per combattere il cambiamento climatico e costruire un futuro migliore, più verde e più equo”.
“I problemi che affrontiamo come società globale – che si tratti di emissioni in aumento, di virus mortali o di sconvolgimenti economici – non sono limitati dai confini municipali o nazionali, quindi sappiamo che non possono esserlo nemmeno le nostre soluzioni – ha affermato il presidente di C40 e Sindaco di Los Angeles Eric Garcetti -. Con l’amministrazione Biden che ripristina la leadership dell’America sul clima in tutto il mondo, collaborazioni come quella tra i Sindaci C40 e il Segretario Kerry sono fondamentali per far avanzare la nostra visione collettiva per una ripresa dalla pandemia equa e a basse emissioni di carbonio”.
“Abbiamo avuto un incontro fruttuoso con il Segretario Kerry. Abbiamo discusso dell’importanza che le città giocheranno nel ridurre le emissioni di carbonio e nel contrastare il cambiamento climatico – ha detto la Sindaca di Melbourne Sally Capp -. Abbiamo discusso inoltre delle immense opportunità economiche per città come Melbourne di assumere un ruolo di guida nell’abbracciare la sostenibilità e nell’attrarre posti di lavoro e le industrie del future”.
“Freetown, come molte altre città, è costantemente innovativa nel modo in cui affronta i rischi che il cambiamento climatico rappresenta per i suoi concittadini – ha affermato la Sindaca di Freetown Yvonne Aki-Sawyerr -. Continuiamo a chiedere ai governi nazionali di guardare oltre i confini e di supportare i governi subnazionali se vogliamo raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici globali fissati. Nessun Paese può farlo da solo. Abbiamo bisogno di cooperazione, abbiamo bisogno di collaborazione e, ancora più importante, abbiamo bisogno che le città siano al centro di tutto”.
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Clima, sindaci C40 incontrano John Kerry “Ripresa da Covid sia verde”
Torino, arrivano ecoisole smart in Borgo Vittoria e Madonna di Campagna
TORINO (ITALPRESS) – Prende il via in questi giorni la campagna informativa di Amiat Gruppo Iren per l’attivazione del nuovo sistema di raccolta differenziata ad accesso controllato tramite “Ecoisole Smart” nella porzione dei due quartieri Borgo Vittoria e Madonna di Campagna a sud di corso Grosseto. L’avvio del nuovo servizio interesserà un totale di oltre 50 mila torinesi residenti nell’area compresa tra corso Grosseto, corso Venezia, via Verolengo, corso Toscana e corso Potenza. La nuova raccolta prevede, nello specifico, la sostituzione delle attuali attrezzature stradali con nuovi cassonetti “smart” utilizzabili solo dai residenti tramite una personale tessera elettronica. Si tratta di un altro tassello per incrementare sul territorio cittadino l’estensione della raccolta domiciliare con lo scopo di accrescere ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata della Città.
I nuovi contenitori collocati su suolo pubblico costituiscono le cosiddette ecoisole, ognuna composta da 4 nuovi cassonetti con accesso controllato per la raccolta del vetro e degli imballaggi in metallo, degli imballaggi in plastica, del rifiuto organico e del residuo non recuperabile. La raccolta di carta e il cartone verrà invece gestita e potenziata tramite raccolta “porta a porta” con apposite attrezzature collocate nei cortili condominiali. In tutta l’area interessata verranno installate circa 200 nuove ecoisole. Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. Nei prossimi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato.
A seguire, gli addetti consegneranno porta a porta gratuitamente a ogni famiglia lo starter kit per la raccolta domiciliare composto da una biopattumiera, sacchi per la raccolta del rifiuto organico, 2 rotoli di sacchi per il non recuperabile, un dèpliant informativo e 2 tessere elettroniche.
Per consentire ai residenti di familiarizzare gradualmente con il nuovo sistema, inoltre, nella fase di avvio del servizio, i cassonetti elettronici saranno mantenuti ad accesso libero, per poter conferire i rifiuti senza l’uso della tessera.
Dal 29 settembre, si procederà con la chiusura dei contenitori e si potrà accedere ai cassonetti solo tramite la propria Ecocard. Per limitare i possibili disagi e rendere più semplice il passaggio da accesso libero ad accesso tramite tessera, nel periodo di transizione operatori incaricati Amiat Gruppo Iren saranno a disposizione presso le diverse isole ecologiche per aiutare i cittadini a utilizzare le nuove attrezzature.
Infine, per chiarire qualsiasi dubbio del cittadino e permettere agli utenti non trovati e/o non identificati a Tari durante il passaggio porta a porta di ritirare tessere e starter kit, dal 3 giugno al 31 luglio e dal 2 settembre al 16 ottobre verrà attivato anche un punto info distributivo presso la “Casa delle Associazioni Madonna di Campagna” via Stradella 205 A. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.
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Le Oasi Wwf si confermano casa per il falco pescatore
ROMA (ITALPRESS) – Ottime notizie per la Natura. Lieto evento nelle Oasi e Riserve Naturali WWF Laguna di Orbetello e Orti-Bottagone, lungo la costa toscana, dove due coppie di falco pescatore (Pandion haliaetus), tra le specie di rapaci più rare d’Italia, hanno nidificato con successo anche quest’anno, come testimoniato dalle prime schiuse. Ad annunciarlo è Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia: “Siamo orgogliosi di poter dare anche quest’anno questa meravigliosa notizia, che conferma l’importanza delle nostre Oasi come siti di nidificazione invitanti ed idonei per la specie, dove il progetto di reintroduzione della specie in Italia continua a dare i suoi frutti e rappresenta un esempio concreto della nostra campagna ReNature Italy. Anche quest’anno – sottolinea – per dare un nome ai piccoli rapaci, abbiamo deciso di fare un contest sui social tra gli alunni delle scuole che ospitano le Aule Natura, le nostre classi (viventi) all’aperto in cui imparare ogni giorno nella natura e dalla natura”.
Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e ideatore del progetto di reintroduzione nel Parco regionale della Maremma dichiara: “E’ un’ottima notizia che rafforza sempre più il quadro della presenza della specie nel nostro paese, a partire dalla prima riproduzione avvenuta esattamente 10 anni fa, dopo le prime reintroduzioni nel 2006 nel Parco della Maremma, portando oggi a 6 i siti di nidificazione in Toscana, grazie alla novità rappresentata dalla prima nidificazione sull’Isola di Capraia, e a quello di Porto Conte in Sardegna. Ora speriamo che la presenza si rafforzi ulteriormente anche in altre regioni, magari proprio a partire da altre oasi WWF come quella di Persano, in Campania”.
Le coppie e i piccoli saranno ora monitorati senza creare alcun disturbo grazie a speciali telecamere installate sui nidi.
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Clima, Fico “A Roma 8-9 ottobre conferenza parlamentare su Cop26”
ROMA (ITALPRESS) – “Vi annuncio che la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica italiani organizzeranno, in collaborazione con l’Unione interparlamentare, il prossimo 8 e 9 ottobre a Roma la Conferenza parlamentare preparatoria alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione Onu sul cambiamento climatico (COP26) prevista a Glasgow all’inizio del prossimo novembre”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, in chiusura della Conferenza dei presidenti dei parlamenti dell’Unione Europea.
“Intendiamo svolgere l’evento con la presenza fisica dei parlamentari, ovviamente se ce lo consentiranno, come tutti noi speriamo, l’andamento dell’epidemia e il prosieguo della campagna vaccinale. Vi invito in ogni caso a designare qualificate delegazioni dei vostri parlamenti a partecipare alla Conferenza sulla COP26. Ritengo infatti fondamentale che i nostri Parlamenti – ha aggiunto – esprimano un forte contributo per promuovere i negoziati su una questione cruciale per il futuro del nostro pianeta, rafforzando in tal modo la posizione dell’Unione europea”.
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G20, la Fondazione Cariplo sostiene reti per futuro più sostenibile
MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo sostiene e aderisce a Think20 (T20) e Foundations20 (F20), due delle reti internazionali che si riuniranno nei prossimi mesi accanto al G20, forum globale per la cooperazione economica e finanziaria. Obiettivo comune di T20 e F20 è quello di consegnare ai leader dei paesi del G20 – che insieme costituiscono quasi 80% del PIL e il 60% della popolazione mondiale – suggerimenti, idee e anche raccomandazioni di policy utili ad affrontare alcune delle grandi sfide comuni di oggi: pandemia e salute globale, contrasto della povertà e delle disuguaglianze, cambiamenti climatici, digitalizzazione e sostegno dell’innovazione.
Think20 è la rete dei think tank rappresentativi dei paesi membri del G20: l’edizione 2021 del T20 – è coordinata dall’ISPI e propone un ricco programma di eventi e occasioni di confronto con personaggi di spicco ed esperti, italiani e internazionali, tra cui 3 High Level Forum dedicati ai temi dell’inclusione sociale, cambiamento climatico e trasformazione digitale e una serie di Spring Roundtables che ospiteranno dibattiti su tematiche centrali, dal futuro dell’educazione dopo il covid alle opportunità offerte dalla digitalizzazione per la costruzione di un futuro più sostenibile e inclusivo. Al Summit finale del T20, che si terrà dal 3 al 6 di ottobre, verrà ufficialmente consegnato al vertice del G20 un final communiquè contenente idee e raccomandazioni di policy.
Foundations20, rete di oltre 60 fondazioni e organizzazioni filantropiche di tutto il mondo, tra cui anche la Fondazione Cariplo, nasce nel 2017 per contribuire alla riflessione sui temi della sostenibilità durante il processo del G20. F20 promuove un’azione congiunta e transnazionale verso lo sviluppo sostenibile – fornendo esempi concreti per la soluzione delle sfide più urgenti, tra cui il cambiamento climatico – e si pone l’obiettivo ambizioso di costruire ponti tra la società civile, i settori economico-finanziari, i think tank e i decisori politici dei paesi del G20. Milano ospiterà il principale appuntamento
per il 2021, l’evento internazionale “Green Recovery, Sustainable Finance, Just Transition: Putting Words into Deeds” previsto per il 29 e 30 di settembre.
Con la partecipazione e sostegno alle attività di Think20 e Foundations20, Fondazione Cariplo ha voluto contribuire al dibattito su importanti temi nell’agenda della Presidenza italiana per il G20. Un programma articolato intorno al trinomio People, Planet, Prosperity, che pone al centro la cura del pianeta e delle persone, e lo sviluppo economico inclusivo e sostenibile.
Tematiche più che mai convergenti con le attività filantropiche e priorità strategiche della Fondazione Cariplo, da oltre trent’anni impegnata nel contrasto delle disuguaglianze e nella creazione di valore e opportunità per le persone e le comunità del territorio, attraverso il sostegno a progetti nel campo dell’arte e cultura, dell’ambiente, del sociale e della ricerca scientifica.
Secondo Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo “il periodo che stiamo vivendo rende estremamente evidente come le parole Persone, Pianeta, Prosperità siano strettamente interconnesse: è possibile costruire il futuro solo attorno a questi pilastri e va fatto insieme, perchè le sfide che abbiamo davanti sono complesse e globali. Collaborando con ISPI e con le reti T20 e F20 Fondazione Cariplo vuole essere parte attiva di un percorso che chiama a raccolta le migliori competenze nel mondo per dialogare e trovare punti di convergenza da consegnare ai leader del G20, nell’idea che sviluppando conoscenza insieme si possa guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno”.
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Legambiente “Tutelare l’habitat degli uccelli migratori”
ROMA (ITALPRESS) – Dal Fratino Charadrius alexandrinus alla Berta minore Puffinus yelkouan, sono tanti gli esemplari di uccelli migratori oggi a rischio e da tempo al centro di azioni di tutela. Alcuni di loro, come il Fratino, sono tra le specie che registrano il maggiore decremento in Italia, altri come la Berta minore Puffinus yelkouan, specie endemica del Mediterraneo, sono tra quelle in cattivo stato di conservazione. Alla vigilia della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, Legambiente torna a ricordare che le specie avifaunistiche “per le loro caratteristiche, rappresentano un mezzo importante di conoscenza per definire lo stato di conservazione degli ecosistemi e degli habitat e come sia fondamentale tutelarle e proteggerle sensibilizzando cittadini e istituzioni”.
“Il maggior numero di specie con trend negativo – dichiara Stefano Raimondi, coordinatore dell’ufficio Aree Protette e Biodiversità di Legambiente – vive nelle zone umide e negli ambienti agricoli e, tra le specie che registrano i maggiori decrementi demografici, si segnalano la Starna Perdix perdix, la Nitticora Nycticorax nycticorax, la Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides, il Lanario Falco biramicus, il Migliarino di palude Emberiza shoeniclus e soprattutto il Fratino Charadrius alexandrinus, specie oggetto di particolare attenzione da parte di molti circoli litorali di Legambiente che, come nel caso di quello di Barletta, hanno messo in campo iniziative per la sua tutela e salvaguardia, incrementando numericamente le aree da sottoporre a delimitazione (è stata avanzata la richiesta di delimitare aree di rispetto a più tratti di spiagge, arrivando solo lo scorso anno ad un totale di circa 18000 mq)”. “Da qui – conclude – un impegno trasversale, anche nella prossima edizione della campagna Spiagge e Fondali Puliti, per monitorare durante le pulizie manuali le tracce di presenza di questa specie altamente indicativa dello stato di salute dei litorali del nostro Paese”.
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Lagarde “Politica monetaria influenzata dal cambiamento climatico”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il cambiamento climatico avrà un impatto sulla stabilità dei prezzi. Quindi la politica monetaria sarà in parte determinata da questo, ci sarà un impatto sui nostri strumenti per il futuro”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde intervenendo al convegno “The State of the Union” organizzato dall’Istituto universitario europeo.
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Enea, un sondaggio per scoprire cosa sappiamo sul cambiamento climatico
ROMA (ITALPRESS) – Che cosa sappiamo del cambiamento climatico e del suo impatto sulla nostra vita quotidiana? Che informazioni abbiamo sui comportamenti da adottare per contrastarlo e sulle strategie messe in campo dai governi? Sono queste le tematiche del sondaggio online SALLO!Quiz – ovvero “tutto quello che avreSte voluto sApere suLL’adattamentO e la mitigazione climatica” – ideato da ENEA per raccogliere informazioni sulle convinzioni più diffuse in questo campo e rafforzare il dialogo tra ricerca e società civile, anche in vista della Pre-COP26 di Milano (30 settembre – 2 ottobre 2021) e della COP26 di Glasgow (1-12 novembre 2021).
Il questionario è anonimo, si completa in poco più di 10 minuti e prevede 20 domande su temi quali: clima e riscaldamento globale, costi e impatti del cambiamento climatico, i settori a maggiori emissioni di gas serra, politiche, strategie, aspettative e buone pratiche. Le risposte saranno disponibili sul sito dell’ENEA a partire da settembre mentre i risultati aggregati del questionario verranno presentati in occasione della Pre-COP 26 e pubblicati sul sito e sugli account social dell’Agenzia.
“Capire che cosa sappiamo del cambiamento climatico è importante per rimuovere le barriere comportamentali e comprendere come sviluppare strategie di comunicazione efficaci; per questo auspichiamo la più ampia partecipazione all’iniziativa”, evidenzia Melania Michetti, ricercatrice ENEA della divisione Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali.
“Inoltre riteniamo che la sensibilizzazione dell’opinione pubblica rappresenti uno snodo decisivo per promuovere quel cambiamento socio-culturale bottom-up, in grado di innescare comportamenti virtuosi e guidare una reale ed efficace transizione verso una società più sostenibile e resiliente”, aggiunge.
Il sondaggio nasce nell’ambito del Dipartimento ENEA di Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali che punta a sviluppare nuovi sistemi di produzione e consumo basati sull’utilizzo sostenibile delle risorse, sulla riduzione delle emissioni e dei connessi impatti, sulla gestione del territorio, incluse le aree marino-costiere e della mitigazione dei rischi idrogeologico e sismico. In particolare le attività riguardano R&S di tecnologie, metodologie, processi e prodotti; la progettazione e realizzazione di prototipi; la fornitura di servizi tecnici avanzati, trasferimento e diffusione di tecnologie e conoscenze a imprese, istituzioni locali e nazionali e cittadini.
(ITALPRESS).









