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Truffe ai danni della Regione Calabria, 11 misure cautelari

CATANZARO (ITALPRESS) – Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per delitti di falso e di accesso abusivo ai sistemi informatici della Regione Calabria. Con queste accuse i carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Catanzaro e quelli del Nucleo Operativo Ecologico – con il supporto dei carabinieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Crotone – hanno eseguito 11 misure cautelari e sequestrato somme e beni per oltre 600mila euro. In 7 sono finiti ai domiciliari, tre le interdizioni temporanee dal pubblico ufficio, per un indagato è stato invece disposto l’obbligo di firma.
Il decreto di sequestro è stato adottato nei confronti di una società di Cirò Marina attiva nella distribuzione di carburanti.
L’ipotesi è che “i membri di un’organizzazione operante nella provincia di Crotone – attraverso la fattiva collaborazione di 3 funzionari regionali – attestando con false dichiarazioni il possesso dei previsti requisiti di legge (quali la disponibilità di aree agricole, in alcuni casi di proprietà del demanio dello Stato e marittimo, ed il possesso di mezzi d’opera per la lavorazione e coltivazione delle stesse), abbiano ottenuto indebite percezioni di carburante agricolo a prezzo agevolato, gravato da accisa ridotta, che è stato successivamente immesso sul mercato nero a prezzo chiaramente concorrenziale (circa la metà del prezzo standard), per scopi diversi dall’utilizzo in agricoltura, in particolare per essere utilizzato per i motori ‘da stradà”.
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Giorno Ricordo, Mancuso “Non dimenticare uccisi nelle foibe”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “E’ parte della psicologia positiva di cui c’è un forte bisogno per costruire un futuro di crescita condivisa, rinnovare nel ‘Giorno del Ricordò istituto con legge nel 2004 grazie a una maggioranza trasversale e alla mobilitazione delle massime istituzioni dello Stato, la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe che è parte integrante della storia comune nazionale. Accantonati gli effetti strumentali della memoria negata per troppo tempo su quei drammatici avvenimenti e la logica perversa delle memorie divisive è più che opportuno ribadire, a partire dalle Istituzioni ad ogni livello e in particolare dalle scuole di ogni ordine e grado, la contrarietà incondizionata verso ogni odio etnico e verso ogni forma di nazionalismi e totalitarismi cruenti e oppressivi”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso.
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Presunte Molestie a scuola nel cosentino, Princi “No ombre”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Nelle ultime ore il Liceo di Castrolibero è balzato rapidamente agli orrori delle cronache nazionali per un caso che definire inquietante è un eufemismo. Le presunte molestie subite da alcune giovani studentesse calabresi e perpetrate, stando a quanto finora appreso, da un docente, sono quanto di più aberrante possa accadere in un luogo sacro come la Scuola, presidio di educazione e sicurezza da che mondo è mondo”.
Lo afferma Giusi Princi, vicepresidente della Regione con delega all’Istruzione.
“Da educatrice – prosegue Princi – e persona legata al significato più profondo di Istituzione scolastica, l’amarezza per fatti del genere è duplice. Come Regione, in particolare io in quanto titolare della delega all’Istruzione, seguiremo passo passo l’evolversi della vicenda e non accetteremo che rimanga alcuna ombra al riguardo. Va fatta piena luce su quanto accaduto. Bene ha fatto il Ministro Patrizio Bianchi ad inviare gli ispettori, rafforzando l’azione già intrapresa dall’USR. E noi saremo, come sempre, qui a supporto della chiarezza e della verità. Sono fatti che devono essere approfonditi nel più breve tempo possibile e su questo confido nel lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti. Successivamente andranno affrontati anche dal punto di vista sociologico e psicologico, a supporto della Comunità scolastica tutta del Liceo di Castrolibero, la cui normalità è stata profondamente turbata e la quale serenità va necessariamente ristabilita”.
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Professioni educative alla prova in Calabria, seminario con Vanna Iori

RENDE (ITALPRESS) – “Il decreto attuativo della legge Iori. Le professioni educative alla prova in Calabria”. E’ il titolo del Seminario promosso dal Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche del Dipartimento Culture Educazione e Società dell’Università della Calabria per venerdì 11 febbraio 2022 dalle ore 16 alle ore 18 sulla piattaforma zoom: http://urly.it/3hhk- . Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento Culture Educazione e Società Roberto Guarasci, ci sarà l’introduzione Presidente Corso di Laurea Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche Mario Caligiuri. Seguirà la relazione della docente Simona Perfetti dell’Università della Calabria e gli interventi di Giacomo Panizza
della comunità “Progetto Sud”, Adriana De Luca dell’associazione “Gli altri siamo noi”, e della Rappresentante degli studenti Corso di laurea Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche Letizia Giustiniano. Dopo il dibattito ci saranno le conclusioni di Vanna Iori, Senatrice e professore dell’Università “Cattolica” di Milano, promotrice della legge che porta il suo nome che ha regolamentato le professioni dell’educatore sociale e del pedagogista nel nostro Paese.
Il Presidente del Corso di Laurea Mario Caligiuri ha dichiarato che “in una regione come la Calabria, segnata da una storica povertà educativa, non invertita neanche negli ultimi decenni, avere regole più chiare sulle professioni educative, significa dare dignità professionale agli educatori e ai pedagogisti. Sarebbe compito adesso della scuola e dell’Università formare professionisti adeguati all’importanza della funzione”.
Dal canto suo la senatrice Vanna Iori ha commentato che “L’educatore professionale socio-pedagogico e il pedagogista sono figure che hanno ricevuto un rinnovato assetto normativo recente e che svolgono un ruolo di primaria importanza in diversi ambiti: educativo, sociale, socio-assistenziale ed altri. Dei ruoli e delle normative vigenti parleremo nell’incontro a cui partecipo molto volentieri, ringraziando Mario Caligiuri e l’intero corso di laurea per questo invito”.
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Uffici di prossimità giudiziaria, parte il progetto in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è quello di dare ai cittadini un servizio giustizia migliore, sulla scorta di un progetto già realizzato in tante regioni e che finalmente arriva anche qui”. Lo ha affermato il presidente della giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, in occasione della presentazione a Catanzaro delle attività legate agli Uffici di prossimità giudiziaria, grazie all’intesa tra Regione Calabria e Ministero della Giustizia. “In Calabria c’è stata una riorganizzazione degli uffici giudiziari – ha continuato Occhiuto – che ha portato i tribunali a subire ancora di più le carenze di organico e difficoltà strutturali importanti. Una rete di uffici di prossimità servirà a garantire una giustizia più vicina che i tribunali difficilmente assicurerebbero. La civiltà di un Paese si giudica anche dal livello e dalla qualità della giustizia. In tal senso, è positiva la solidarietà interistituzionale che si è instaurata tra Ministero, Regione, Comuni e tribunali”.
Il vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ha quindi illustrato il percorso che vede coinvolti diversi Comuni beneficiari del progetto a valere su fondi PON Governance e Capacità istituzionale. “Con questo progetto sarà possibile promuovere un giustizia a servizio del territorio e, in particolare, delle fasce più deboli grazie alla disponibilità dagli enti locali. La Regione fornirà loro arredi, immobili e infrastrutture, nell’ottica di un sistema a sportello che sia più immediato e che si possa aprire anche al terzo settore e agli ordini professionali. E’ il primo passo verso una digitalizzazione più completa per il mondo della giustizia e che accompagneremo attraverso una specifica task force per la formazione degli operatori”. Presente alla conferenza stampa anche il Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Luciano Gerardis: “La resa di giustizia passa anche da sinergie istituzionali e da un impegno continuo volto a garantire gli strumenti necessari ai cittadini, che vivono in realtà periferiche, per l’esercizio dei loro diritti. La lotta alla criminalità passa soprattutto dalla diffusione della cultura della legalità. Grazie agli Uffici di prossimità, tramite la digitalizzazione dei fascicoli inerenti la volontaria giurisdizione, si potranno fornire in tempo reale informazioni e modulistica senza più l’obbligo di recarsi nei palazzi di giustizia”.
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I primi 100 giorni di Occhiuto: “Ecco la Calabria che immagino”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Posso anche sbagliare ma sono stanco di un’immagine della Calabria, proposta all’estero, sempre legata ai paesaggi e al mare. La mia Calabria deve pensare a uno sviluppo che va realizzato anche attraverso un grande piano di attrazione degli investimenti. Abbiamo il porto di Gioia Tauro che quasi si è sviluppato per inerzia, perchè la politica non ci ha mai investito, e poi la Zes per attrarre investimenti nazionali ed internazionali. Dobbiamo vendere questo”. Lo ha dichiarato il presidente della giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, che ha tenuto una conferenza stampa a Catanzaro per fare il bilancio dei suoi primi cento giorni da governatore.
“Che in Calabria ci sia il mare, la montagna, borghi bellissimi lo sanno tutti – ha proseguito -. Tanti non sanno, però, che c’è la possibilità di impiantare imprese nazionali e internazionali avendo sgravi contributivi e crediti d’imposta vicino a uno dei porti più importanti del mondo”.
Occhiuto ha incentrato il suo intervento sulla questione sanità: “Molto del mio tempo è dedicato a questo ambito, ci vorrebbe il 130 per cento del tempo per la sanità. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie, a cominciare dalle risorse del PNRR per case e ospedali di comunità, riorganizzazione del dipartimento e facendo ripartire gli accreditamenti. Abbiamo appena iniziato, ma sono sicuro che i risultati li vedremo a breve”. Altro punto chiave quello dei rifiuti: “L’orientamento è quello di fare in modo che l’impianto di Gioia Tauro diventi meno inquinante e più performante, in modo da rendere la Calabria autosufficiente sui rifiuti in 24-36 mesi al massimo”.
Nella sua relazione, Occhiuto ha definito la partita del PNRR “storica per il Paese, il Mezzogiorno e quindi anche per la Calabria. La Regione si sta muovendo bene, finora non abbiamo perso nessuna risorsa, centrando tutti i bandi. C’è ancora molto da fare, bisogna rafforzare la capacità amministrativa e burocratica dei Comuni, ci stiamo provando assegnando a Fincalabra questa funzione. Siamo impegnati affinchè possa essere una grande occasione di sviluppo per la Calabria”.
Sulla tematica del lavoro, il presidente della Regione ha ricordato i principali obiettivi: “Asciugare il bacino del precariato e agire sulle politiche attive per creare nuovo lavoro. Abbiamo messo in cantiere ottime iniziative come l’assunzione di 537 operatori per i Centri per l’impiego, stabilendo che una parte di questi possano essere precari storici, attraverso procedure di selezione che diano ai precari storici la possibilità di avere un punteggio superiore in virtù dell’azione da loro prestata. Sono anche intervenuto sul governo per gli Lsu-Lpu per portare a termine altre stabilizzazioni”.
C’è anche il dramma della piccola Ginevra, la bimba calabrese di due anni deceduta a Roma per Covid, nelle parole di Occhiuto: “Quanto accaduto deve essere uno stimolo a lavorare con sempre più impegno e abnegazione per migliorare la sanità in Calabria. E’ una tragedia di dimensioni straordinarie, ma c’è stata anche molta disinformazione. Casi come quelli di Ginevra possono capitare anche in altre regioni, quando capitano in Calabria diventano casi di malasanità. Ho avviato un’indagine attraverso il Dipartimento della salute per verificare se ci siano responsabilità, ma ho sentito molte cose che sono frutto di pregiudizio per la Calabria”.
In merito all’ipotesi di acquisizione delle quote private di Sacal da parte della Regione, per rendere nuovamente pubblica la società che gestisce gli scali aeroportuali, Occhiuto ha evidenziato che “c’è una trattativa che sta diventando estenuante. C’è la nostra disponibilità ad acquisire le quote dei privati, ma a un prezzo congruo. Aspetterò una decina di giorni, poi se dovesse arrivare il ritiro della concessione, minacciato da Enac, lavoreremo per creare una nuova compagnia, riassorbendo tutto il personale di Sacal”. Ancora, sulla Statale 106 il governatore ha affermato di avere “chiesto al governo nazionale di far sì che diventi l’opera infrastrutturale bandiera per la Calabria. Servono tre o quattro miliardi per completare i tratti che hanno già la progettazione disponibile”.
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Ponte sullo Stretto, Cancelleri “Apriremo dibattito pubblico”

ROMA (ITALPRESS) – Ponte sullo Stretto di Messina? “Questo governo, ma anche il precedente guidato da Giuseppe Conte, ha affrontato questo tema con grande serietà. Il ministro Giovannini, che ringrazio perchè è stato molto chiaro insieme al presidente Draghi, hanno dato mandato a Italferr di fare il progetto di fattibilità e chiaramente questo progetto valuta tutte le opzioni, contemplando anche l’opzione zero, cioè quella di non fare nulla, perchè con serietà c’è una parte del Paese che legittimamente pensa che non si debba fare. Quando anche un cittadino pensa una cosa del genere per noi deve essere anche quella una opzione”. Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, a margine di un evento all’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.
“Apriremo un grande dibattito pubblico – ha aggiunto – perchè penso che questa sia la più grande opera di questo secolo se si dovesse realizzare e lo faremo non solo con le autorità, ma con tutti i cittadini e le associazioni che vorranno iscriversi. Sarà un momento di grande partecipazione democratica nel quale ci chiariremo tutti le idee e prenderemo la migliore decisione. Sono convinto che a questo appuntamento la Sicilia non vorrà mancare e certamente farà sentire la sua voce in maniera autorevole e decisiva”.
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Pnrr, Occhiuto “Investire in opere strategiche in Calabria”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho scritto a Draghi perchè nel Pnrr non ci sono opere strategiche per la mia regione. C’è l’alta velocità ferroviaria che è finanziata con il fondo complementare ma che produrrà effetti dal 2030 in poi. Intanto, però, ci sono tante opere che sarebbe importante realizzare in Calabria e che invece non sono finanziate”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ospite di Sky Tg24.
“Ho chiesto – ha spiegato – di investire nelle opere strategiche necessarie a fare di questa bellissima regione che governo una regione capace di svilupparsi”.
Poi, per Occhiuto, “in molti comuni, soprattutto del Mezzogiorno, c’è una capacità amministrativa che non è adeguata a vincere la sfida del Pnrr. Se non si interviene rafforzando questa capacità rischiamo di perdere questo appuntamento con la storia”.
Il governatore calabrese ha ribadito la “necessità di un grande intervento infrastrutturale” in alcune realtà e ha fatto riferimento anche della Statale 106 e al porto di Gioia Tauro: “Si è sviluppato quasi nell’inerzia della politica ed è diventato uno dei più grandi porti del Mediterraneo. Anche su questo vorrei che il governo aiutasse la mia regione”. L’esecutivo, per Occhiuto, sta comunque “dimostrando grande vicinanza al governo regionale”.
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