CATANZARO (ITALPRESS) – Si è ufficialmente insediato a Palazzo di Vetro il nuovo Consiglio provinciale di Catanzaro, a seguito delle elezioni svoltesi il 18 dicembre scorso: i neo consiglieri hanno preso posto sugli scranni assieme al presidente della Provincia, Sergio Abramo, che ha ufficializzato la nomina a vicepresidente di Fernando Sinopoli, risultato il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze.
Nel corso dell’assise si è proceduto, dunque, alla convalida dei nuovi consiglieri provinciali, che è avvenuta all’unanimità e con immediata esecutività: Nicola Azzarito Cannella, Pietro Fazio e Francesco Fragomele per la lista Venti del Sud, Amedeo Mormile per “La Provincia ci Lega”, Sergio Costanzo, Paolo Mattia e Davide Mastroianni per “Noi in Provincia”, Ferdinando Sinopoli per “Coraggio Italia”, Alessandro Falvo per “Centrodestra per la Provincia di Catanzaro”, Mario Deonofrio, Gregorio Gallello e Raffaele Mercurio per la lista “Progressisti per la Provincia di Catanzaro”.
Il presidente Abramo, dopo aver salutato i consiglieri, ha espresso la volontà di coinvolgere fin da subito tutti, maggioranza e minoranza, in un percorso di collaborazione che vedrà presto l’istituzione delle commissioni “in modo – ha detto – che ognuno possa offrire al meglio il proprio contributo”.
Tutti i consiglieri sono intervenuti manifestando la piena volontà di dare un contributo positivo per favorire un’azione efficace della Provincia sul territorio al fianco dei Comuni e dei cittadini.
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Nuovo Consiglio provinciale a Catanzaro, Sinopoli vicepresidente
Parchi per il clima 2021, 9 progetti finanziati nel Parco Aspromonte
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Efficientamento energetico, realizzazione di vasche per l’antincendio boschivo e di un vivaio forestale. Sono nove i progetti del Parco Nazionale dell’Aspromonte finanziati dal Ministero della Transizione Ecologica attraverso il bando 2021 “Parchi per il clima”, per un importo complessivo di 4,2 milioni di euro. Gli interventi prevedono l’efficientamento energetico di alcune strutture nei Comuni del territorio del Parco, con priorità ai punti informativi e ad edifici destinati alle attività culturali e all’accoglienza.
Nel dettaglio, i progetti finanziati riguardano l’installazione dell’impianto per l’efficientamento energetico di Palazzo Mesiani, sede del Geoparco e della sede Municipale di Bova, la riqualificazione edilizia e l’efficientamento energetico della sede municipale di Gallicianò, dell’Ostello della Gioventù di Cittanova, della struttura in località Trepitò di Molochio, dell’edificio comunale di Cinquefrondi e della struttura ex Naps di Oppido Mamertina.
Particolarmente rilevanti, infine, gli interventi che permetteranno la realizzazione del vivaio forestale nell’area del nuovo centro visite di Zomaro e di una vasca fissa per l’antincendio boschivo nel comune di Cosoleto.
“Sono interventi che confermano la centralità dell’Ente Parco nei processi di sviluppo sostenibile del territorio. La sinergia con i Comuni – ha spiegato il Presidente del Parco dell’Aspromonte Leo Autelitano – ci ha consentito di presentare al Ministero della Transizione Ecologica schede puntuali ed efficaci, ottenendo rilevanti finanziamenti da utilizzare per il contrasto ai cambiamenti climatici, una problematica che, purtroppo, viene sottovalutata e invece dovrebbe essere prioritaria nelle agende di programma. Le conseguenze sono evidenti nei disastri ambientali che oggi si registrano con sempre maggiore frequenza, la loro portata si estende e coinvolge anche il nostro sistema sociale e culturale, rischiando di mettere in discussione il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente”.
“Il contrasto ai cambiamenti climatici passa sia da piccoli accorgimenti quotidiani che, attuati congiuntamente, possono avere un impatto significativo, ma anche da azioni strategiche e di sistema a difesa della natura e della biodiversità, gravemente minacciata dal maldestro utilizzo delle risorse ambientali. Un approccio di sistema tra i vari livelli può garantire misure efficaci, con l’elaborazione di una visione collegiale da intraprendere e volta ad attenuare l’ impatto dei cambiamenti climatici. Azioni ed interventi che, inoltre, andranno a costituire una difesa per i settori di rilevanza socio-economica e ambientale maggiormente vulnerabili” ha concluso il presidente Leo Autelitano.
Con il programma “Parchi per il clima” il Ministero della Transizione ecologica ha inteso finanziare progetti da realizzare nei parchi nazionali finalizzati all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla realizzazione di servizi e infrastrutture per la mobilità sostenibile, all’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico e alla gestione forestale sostenibile.
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Nel 2020 in Calabria meno rifiuti urbani e più differenziata
CATANZARO (ITALPRESS) – La produzione dei rifiuti urbani in Calabria, è scesa, leggermente, nel 2020 (da 694.811,69 tonnellate nel 2019 a 663.494,69 t) registrando un aumento della raccolta differenziata che dal 47,23% (2019) passa a 47,83%. Il trend positivo, particolarmente riscontrabile per i Comuni di Vibo Valentia e Catanzaro, emerge dai dati pubblicati da Arpacal con il Report Rifiuti Calabria 2021 (riferito a dati 2020).
Si tratta di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione curata dalla Sezione Regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica dell’Arpacal, in attuazione di uno specifico compito istituzionale.
“Prosegue gradualmente il percorso di diffusione della raccolta differenziata in Calabria, con ottime performance su alcuni territori provinciali e criticità sedimentate in altri. E’ la fotografia dello scenario della raccolta dei rifiuti in Calabria, che abbiamo inviato alle Istituzioni competenti e rendiamo nota all’opinione pubblica, che sarà utile per le programmazioni future” ha dichiarato il direttore generale, Domenico Pappaterra, Michelangelo Iannone, direttore scientifico dell’Arpacal, ha sottolineato l’importanza di accelerare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: “Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, grazie al registro dinamico introdotto nel maggio scorso, Arpacal è in grado di fornire al decisore pubblico un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e utile per orientare politiche e interventi adeguati, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive”.
Il Responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti, Clemente Migliorino, e il funzionario Fabrizio Trapuzzano, segnalano la novità che dal prossimo anno consentirà di superare i limiti determinati dalla raccolta dati, basata sull’invio di una scheda da compilare ad opera dei Comuni. Dal maggio 2021, infatti, è operativa la piattaforma MySIR che permette un aggiornamento costante dei dati di ciascun comune, sulla produzione dei rifiuti. Attraverso questa nuova metodologia, l’Arpacal potrà costantemente monitorare i dati incrociandoli con quelli dei gestori degli impianti di trattamento, elaborando report più puntuali rispetto alla vecchia metodologia sinora applicata.
Tornando ai dati del Report Rifiuti la Calabria registra un 47,83% di differenziata, con un piccolo miglioramento rispetto all’annualità precedente del 0,60% (47,23%) e rispetto a due anni fa del 2,49% (45,34%). A segnare ottime performance i comuni capoluogo di Catanzaro (70,27% rispetto al 66,97% dell’annualità precedente) e Vibo Valentia (63,10% rispetto al 47,83% dell’annualità precedente); quest’ultimo, rispetto all’annualità precedente, registra un salto percentuale molto importante di +15,27%. Il buon andamento si riflette sulle province di riferimento di Catanzaro (60,03%) e Vibo Valentia (53,79%). Altro discorso per la città di Cosenza (59,85%) e, quindi, la sua provincia (56,05%) che registrano un lieve calo rispetto alle annualità precedenti. Importanti criticità vanno registrate nell’area metropolitana di Reggio Calabria (37,45% la città e 32,30% l’area provinciale) e nella città e provincia di Crotone (11,98% città e 27,01% provincia); in questi casi continuano ad incidere i problemi all’impiantistica a supporto della gestione dei rifiuti.
Nel complesso regionale, la top 5 dei comuni più virtuosi vede confermato al primo posto Frascineto (85,06%), in provincia di Cosenza, seguito dalle “new entry” Gimigliano (85,04%) e Tiriolo (84,84%) della provincia di Catanzaro. Al quarto posto Carolei (83,41%) e al quinto Cerisano (83,14%) , in provincia di Cosenza.
Si ricorda, infine, che in base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con D.G.R. n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni da questa pubblicazione, i Comuni inadempienti, cioè che non hanno trasmesso alcun dato, e quelli che hanno trasmesso, ma che intendono migliorare, potranno fornire dati ed osservazioni integrative.
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Beni Culturali, sulle tracce di Gagini tra Sicilia e Calabria
PALERMO (ITALPRESS) – “La presenza nella Sicilia Orientale dei Gagini di Bissone e l’Umanesimo della Rinascita tra XV e XVI secolo” è il titolo del convegno che durante la primavera 2022 concluderà i lavori del progetto “Sicilia terra di approdi” dedicato alla valorizzazione del genio artistico della famiglia dei Gagini, attraverso un itinerario che coinvolge la Sicilia e la Calabria.
Il progetto, promosso dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Catania, diretta da Donatella Aprile e realizzato in collaborazione con la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, è stato finanziato dall’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana con lo scopo di far conoscere l’opera dei Gagini in Sicilia rafforzando il legame culturale con la Calabria. Attraverso la produzione scultorea dei Gagini, infatti, il progetto tende a ricostruire un ideale percorso che, dal Canton Ticino, luogo di nascita di Domenico Gagini giunge, attraverso la Toscana e poi la Corte di Alfonso d’Aragona a Napoli, in Sicilia e Calabria dove i pregiati artisti ebbero numerose committenze.
Obiettivo dell’iniziativa – che tra gennaio e marzo coinvolgerà Diocesi e Parrocchie, ma anche numerosi Comuni, Facoltà Universitarie, Accademie, Istituzioni Scolastiche e Associazioni culturali operanti nei territori – è quello di promuovere le ricerche storiche e documentarie al fine di favorire nuovi interventi di restauro e valorizzazione delle opera per realizzare un museo diffuso attraverso i luoghi in cui si trovano le opere realizzate dai Gagini.
I luoghi in cui le opere sono custodite, infatti, sono parte integrante di un progetto che prende in considerazione il contesto storico-artistico e il patrimonio culturale che ha legato la Sicilia e la Calabria dell’epoca, creando un continuo e fertile interscambio di idee, modelli e iconografie.
“Il progetto di gemellaggio Sicilia-Calabria nel nome dei Gagini, che si affianca ad altre iniziative portate avanti dall’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – sottolinea l’assessore regionale, Alberto Samonà – si pone l’obiettivo di definire rapporti di collaborazione stabili tra due regioni che hanno molti elementi culturali comuni, nel tentativo di costruire percorsi ideali in una logica di valorizzazione delle macro aree”.
“I Gagini, che dal Canton Ticino, luogo di nascita di Domenico Gagini, attraversarono tutta l’Italia grazie alle committenze, e che si stabilirono al Sud lasciando tracce inconfondibili della loro arte, sono un esempio fulgido dell’opportunità di creare connessioni interessanti attraverso itinerari culturali appetibili a livello internazionale. Una linea di azione sulla quale il Governo regionale è fortemente impegnato” conclude.
I Gagini furono grandi imprenditori, artisti straordinari, creatori di impresa e artefici di bellezza, interpreti di un linguaggio artistico originale, sintesi tra il Gotico e l’Umanesimo.
Gli eventi e le attività programmate attraverso il progetto “Sicilia terra di approdi” vogliono condividere conoscenze e metodologie di restauro, mettendo a confronto gli interventi di recupero e valorizzazione effettuati su alcune importanti opere quali l’Annunciazione di Bronte, in provincia di Catania e quella di Bagaladi, il cui restauro è stato promosso dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.
“L’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – spiega la Soprintendente di Catania, Donatella Aprile – nel sostenere il progetto, ha valutato come finalità determinante la progressiva riscoperta del “locale” attraverso la riqualificazione di itinerari culturali e turistici tra i centri del calatino e del comprensorio jonico-etneo: Militello, Bronte, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Vizzini, Randazzo, Caltagirone, avendo anche come riferimento l’incontro con i centri calabresi dove si custodiscono tesori di straordinaria bellezza, risultato dei gusti di committenti che hanno contribuito a scrivere la storia del Rinascimento”.
Momento conclusivo del progetto sarà il convegno su “I Gagini di Bissone e la scultura del Rinascimento in Sicilia”, che si terrà a Catania durante la prossima primavera e i cui obiettivi sono l’approfondimento scientifico del catalogo delle opere dei Gagini e la creazione di nuovi percorsi culturali tra la Sicilia, la Calabria e l’Italia all’interno di un’idea di Museo Diffuso.
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Covid, in Calabria 484 nuovi positivi
Catanzaro (ITALPRESS) – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1615275 (+6.245).
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 105408 (+484) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.
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Sequestrati 120 kg di fuochi d’artificio illegali nel reggino
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – A Locri, i carabinieri, hanno denunciato un 31enne, per fabbricazione, commercio abusivo di materiale esplodente e detenzione illegale di esplosivi.
Nello specifico, i militari di Siderno, ad esito di perquisizione domiciliare, hanno scovato, all’interno di un capannone nella disponibilità dell’indagato, un ingente quantitativo di materiale pirotecnico con certificazione CE, categoria F2 di basso rischio potenziale, basso livello di rumorosità, destinati ad essere utilizzati al di fuori di edifici, la cui vendita è consentita soltanto ai maggiori di anni 18 e F4 di rischio potenziale invece elevato, destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, “pirotecnici abilitati”, prodotti altamente pericolosi e la cui vendita è assolutamente vietata al pubblico indistinto. Il materiale repertato e sequestrato che, se essere immesso sul mercato avrebbe garantito un sicuro e cospicuo guadagno economico, è stato affidato in custodia giudiziale ad una ditta specializzata della zona.
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Calabria, Varì “Regione sosterrà progetti di ricerca e innovazione”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Ho partecipato al cinquantenario del liceo scientifico Machiavelli di Soriano Calabro, dove mi ha accolto una comunità grata al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per aver previsto sul loro territorio un ospedale di comunità. Sono poi intervenuto all’evento, all’ITI-ITG di Vibo Valentia, per celebrare gli studenti che sono stari premiati dal presidente della Repubblica Mattarella per aver realizzato un Drone impollinatore ed un rover in grado di segnalare l’effettiva necessità di irrigazione, contribuendo così allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile”.
Lo ha detto Rosario Varì, assessore allo sviluppo economico e agli Attrattori culturali.
“In entrambe le occasioni – ha aggiunto -, nell’evidenziare che quelle umane sono le risorse più preziose che un territorio possa vantare, ho esortato i ragazzi a studiare, a formarsi al meglio, ad essere coraggiosi intraprendenti e ambiziosi, perchè la conoscenza e le competenze sono strumenti di lavoro, di benessere, di successo e di libertà, non solo individuale, ma del territorio che quelle capacità esprime. La Regione farà la propria parte per sostenere chi, come i ragazzi dell’ITI-ITG di Vibo, saprà coniugare le vocazioni economiche del territorio (agricoltura, artigianato, turismo, pmi) con progetti di ricerca e innovazione che possano determinare crescita e sviluppo, dentro e fuori i confini calabresi”.
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Covid, Occhiuto “No tamponi o misure restrittive per vaccinati”
ROMA (ITALPRESS) – “Nelle prossime ore molto probabilmente il governo adotterà delle nuove misure per tentare di contrastare la diffusione del Covid. A mio avviso due devono essere le direttrici da seguire: incentivare quanto più possibile la vaccinazione, e salvaguardare da eventuali restrizioni i vaccinati. Dunque, va bene accorciare la validità del green pass: 9 mesi sembrano essere troppi, anche in relazione alle evidenze scientifiche che ci segnalano come dopo 4/5 mesi la copertura data dal vaccino vada gradualmente deteriorandosi. E va bene anche estendere il cosiddetto super green pass ad altre categorie di lavoratori o ad altri settori. Non troverei corretto, invece, costringere al tampone anche coloro che si sono vaccinati – si potrebbe, semmai, in via eccezionale, valutare una misura di questo tipo solo per i cenoni o le serate in discoteca organizzate per l’ultimo dell’anno – nè tantomeno ipotizzare mini lockdown per i giorni di festa che possano coinvolgere anche coloro che hanno deciso di immunizzarsi”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Le nuove misure dovranno riguardare solo i non vaccinati, chi ha scelto la scienza non può pagare il prezzo dell’irresponsabilità altrui”, conclude Occhiuto.
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