CATANZARO (ITALPRESS) – Su impulso dell’assessore regionale al Personale, Filippo Pietropaolo, e grazie all’impegno dello staff del Datore di lavoro della Regione Calabria, Salvatore Lopresti, si è conclusa la campagna vaccinale antinfluenzale per i lavoratori regionali.
L’importante iniziativa di salute pubblica si è svolta con l’ausilio del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catanzaro nell’ambulatorio della Cittadella, nelle giornate del 22 e 29 novembre.
Con l’apporto dell’Asp di Cosenza, il 24 novembre, le somministrazioni sono state effettuate nella la sede di Cosenza-Vagliolise; la vaccinazione ai lavoratori regionali della Provincia di Reggio Calabria è avvenuta invece, il 25 novembre, all’ambulatorio regionale di Reggio-Modena con la collaborazione del dipartimento di Prevenzione dell’Asp reggina.
Le ulteriori iniziative di tutela della salute dei lavoratori regionali si renderanno esplicite anche con il completamento dell’iter vaccinale per la somministrazione anti-Covid, che ha già visto l’attivazione di un punto straordinario di vaccinazione presso la Cittadella regionale nel periodo tra fine giugno ed inizio luglio scorso.
Ora, considerato che il Governo ha anticipato a cinque mesi la somministrazione della terza dose di vaccino contro il virus Sars-CoV2, è stato chiesto al responsabile dell’hub vaccinale di Catanzaro Lido di poter creare uno slot preferenziale per i lavoratori regionali che avessero già ottenuto la seconda dose, ma anche a coloro che, nell’eventualità, volessero sottoporsi alla prima o alla seconda somministrazione.
Pertanto, la booster-dose ai lavoratori regionali sarà somministrata presso l’hub vaccinale di Catanzaro Lido nelle giornate dal 13 al 17 dicembre 2021, dalle ore 9 alle ore 19 ed il 18 dicembre dalle ore 9 alle ore 13.
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In Calabria conclusa la vaccinazione ai lavoratori regionali
Consiglio Calabria “No al taglio edizione notturna dei tg Rai”
CATANZARO (ITALPRESS) – “La Conferenza dei Capigruppo riunitasi oggi ha, tra le altre questioni di cui si è occupata, stigmatizzato il taglio dell’edizione della notte dei tg regionali che riduce la presenza del servizio pubblico in un frangente storico in cui la crisi economica e l’emergenza sanitaria richiederebbero, al contrario, un suo potenziamento”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso aprendo i lavori odierni del Consiglio regionale. “L’auspicio – ha aggiunto – è che ‘amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, riveda la scelta di tagliare l’edizione della notte dei tg regionali che spegnerebbe la presenza del servizio pubblico sul territorio per quasi dodici ore (dalle 19:30 della sera alle 07:00 del mattino)”.
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Immigrazione, in 244 al largo della Calabria salvati da Guardia Costiera
ROMA (ITALPRESS) – La Guardia Costiera italiana, la scorsa notte, è intervenuta in area di responsabilità SAR italiana, a circa 50 miglia dalle coste calabresi per il soccorso di 244 migranti. Le condizioni meteomarine proibitive e in peggioramento hanno reso molto complesse le operazioni di soccorso condotte dalla motovedetta CP326 della Guardia Costiera di Roccella Jonica, che è riuscita, comunque, a trarre in salvo, dopo un’attività in mare durata oltre 16 ore, tutti i migranti. Impegnati nelle operazioni anche un assetto rumeno del dispositivo Frontex (Unità navale MAI 0201della Polizia di Frontiera Rumena, sulla quale sono stati trasbordati parte dei migranti tratti in salvo) ed un mercantile, dirottato sul posto per fornire ridosso dalle pessime condizioni meteo alla motovedetta cp 326 impegnata nelle operazioni di soccorso. Tra i migranti salvati, presenti 41 minori tra cui un neonato, nato proprio nel giorno del salvataggio sul peschereccio soccorso.
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Covid, in Calabria 279 nuovi casi e 1 decesso
CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.417.981 (+4.800). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 92.269 (+279) rispetto a ieri, inoltre si registrano +134 guariti e 1 decesso (per un totale di 1.492 persone decedute). E’ quanto emerge dai dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie della Regione Calabria.
Ecco come sono territorialmente distribuiti, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi. Catanzaro: Casi attivi 320 (16 in reparto, 7 in terapia intensiva, 297 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti). Cosenza: Casi attivi 1.496 (50 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1.440 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 27.922 (27.248 guariti, 674 deceduti). Crotone: Casi attivi 190 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 188 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 8.846 (8.728 guariti, 118 deceduti). Reggio Calabria: Casi attivi 1.601 (37 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.561 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 31.156 (30.736 guariti, 420 deceduti). Vibo Valentia: Casi attivi 367 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 358 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 7.119 (7.014 guariti, 105 deceduti). L’Asp di Cosenza comunica: “Oggi si registrano 73 nuovi casi; il numero totale dei casi è incrementato di 72 unità, di cui due soggetti positivi nel setting fuori regione, e non di 73 in quanto 1 paziente ricoverato al Covid Rossano è stato trasferito in Terapia Intensiva a Catanzaro e quindi risulta in carico all’ASP di Catanzaro”.
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Covid, Occhiuto “A lavoro per aumentare posti intensiva in Calabria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “La Calabria ha un numero di terapie intensive e di posti letto per il Covid che non consente di stare tranquilli se non si va avanti con decisione con la campagna vaccinale. Con il subcommissario Bortoletti siamo già al lavoro per l’aumento dei posti letto in terapia intensiva, ma intanto dobbiamo accelerare sulla vaccinazione. Sia sul completamento del primo ciclo, ma anche sulla terza dose”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a margine di un incontro con i vertici delle Asp calabresi tenutosi a Catanzaro. “Dirò ai commissari delle Asl – ha proseguito – che uno degli elementi che peserà in maniera decisiva sulla valutazione del loro lavoro, sarà il risultato che otterranno per fare in modo che i calabresi si vaccinino quanto più possibile, perchè non possiamo consentirci una pressione sul sistema sanitario insostenibile”.
Il governatore Occhiuto ha anche aggiunto che “siamo a lavoro per posti letto aggiuntivi per le terapie intensive, ho parlato con il generale Figliuolo e anche su questo ci sarà un impegno da parte della struttura commissariale. Sono preoccupato che l’aumento dei ricoveri possa essere insostenibile per la nostra rete. Le unità mobili saranno utilizzate anche nelle scuole, abbiamo sulle vaccinazioni le percentuali più basse tra gli under 20. Ho chiesto si possa far vaccinare nelle scuole sia i docenti, per cui è obbligatorio, sia gli studenti con il consenso dei genitori, e i militari andranno nei luoghi dove è più forte il contagio e ci sono meno vaccinati”.
Occhiuto ha anche toccato l’argomento lavoro: “Sui tirocinanti ministeriali ho discusso con i tecnici della funzione pubblica e la dirigente dell’Usr, abbiamo i dati, ci sarà un dpcm che consentirà ai lavoratori di avere un contratto per 18 mesi, replicabile dai ministeri direttamente. Su Lsu-lpu parlerò anche col ministro Orlando, con l’ultima legge di bilancio avevamo tentato di risolvere il problema, spero che i loro diritti siano garantiti”. Inoltre, il presidente Occhiuto ha anche riferito di aver “convenuto con il ministro alle infrastrutture Giovannini che i lavori dell’Alta velocità abbiano come primo lotto Gioia Tauro. Questo per collegare il porto alla rete ferroviaria nazionale e, se avremo l’alta velocità a nord e un pezzo a sud, così facendo sarà più agevole chiedere la conclusione dell’intero tracciato in tempi brevi. Ritengo necessario anche mettere in campo un grande piano di attrazione degli investimenti attraverso la valorizzazione della Zone Economica speciale, i sindacati hanno lanciato l’ipotesi di chiedere al Governo di far investire società di Stato nazionali su questa importante infrastruttura. Da qui a gennaio dovremo impegnare tutte le risorse disponibili sul Pnrr”.
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Intesa tra l’Autodromo di Monza e l’Università della Calabria
MONZA (ITALPRESS) – L’Autodromo Nazionale Monza e l’Università della Calabria hanno stipulato un protocollo d’intesa per la ricerca e lo sviluppo di studi sull’innovazione tecnologica e il ricavo di energia da fonti rinnovabili. L’accordo è stato firmato dal Tempio della Velocità, che si appresta a festeggiare i suoi primi cento anni di storia, con il Dipartimento di Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’UniCal.
Il Direttore Generale del circuito Alessandra Zinno e la professoressa Francesca Guerriero, Direttrice del DIMEG, hanno firmato – a margine di una cerimonia tenutasi nella sede del prestigioso dipartimento universitario – una convenzione quadro che impegna le parti ad avviare un’articolata collaborazione pluriennale, finalizzata all’organizzazione di attività di formazione e divulgazione su temi di importanza capitale quali innovazione, sicurezza, ricerca ed energia da fonti rinnovabili.
Durante la cerimonia, Zinno ha illustrato le sfide che hanno caratterizzato la sua gestione dell’Autodromo Nazionale Monza nell’ultimo anno, con particolare riguardo agli effetti della pandemia e il modo in cui questi hanno segnato l’operatività del circuito, comunque stimolando la progettualità aziendale. Il Direttore Generale ha sottolineato quanto oggi sia imprescindibile anche per l’Autodromo promuovere nuove politiche di gestione a vocazione ambientale volte a contenere il consumo energetico.
In questo contesto, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e gestionale dell’UniCal si configura come un interlocutore affidabile e competente per supportare le nuove esigenze individuate dall’Autodromo Nazionale Monza, avendo assunto nel corso degli anni un ruolo importante all’interno dell’Ateneo Calabrese per la qualità dei suoi percorsi formativi, la sua attività di ricerca e la capacità di attrarre investimenti pubblici e privati.
Il protocollo di intesa tra le parti può contare sul patrocinio dell’Automobile Club d’Italia e avrà una durata quinquennale. La volontà di Autodromo Nazionale Monza e del DIMEG è quella di costituire nel corso dei mesi alcuni gruppi di lavoro con l’obiettivo di individuare e sviluppare i progetti più interessanti per raggiungere gli obiettivi auspicati.
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Violenza donne, Princi “Realizzeremo un piano d’interventi in Calabria”
CATANZARO (ITALPRESS) – “La Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza sulle Donne rappresenta un’importante occasione per riflettere sulla drammaticità del fenomeno della violenza fisica e psicologica nei confronti delle donne e ci impone la necessità di intraprendere azioni concrete decisive volte ad arginarlo e contrastarlo”. Lo afferma Giusy Princi, vice presidente della Regione Calabria. “Risulta di fondamentale importanza – prosegue – rendere più incisiva la battaglia politica e culturale per contrastare la mentalità diffusa, per offrire sostegno economico e giuridico alle donne che vogliono fuoriuscire da contesti di violenza familiare, mettere a punto percorsi di reinserimento sociale e professionale della donna e garantirle, a fine percorso, un’indipendenza economica e psicologica. Per questo motivo è mio intento convocare al più presto i responsabili di Centri antiviolenza e Case rifugio, Case accoglienza e Comunità alloggio per donne vittime di violenza, al fine di comprendere quali sono le esigenze e le difficoltà che incontrano nella loro attività e quali azioni intraprendere per tutelare coloro che subiscono violenza”.
“Una delle maggiori problematiche che non permettono alle donne di uscire dal circuito della violenza – specifica – è la mancanza di indipendenza economica. Non è concepibile. A tal fine, nel solco tracciato dalle linee programmatiche del presidente Roberto Occhiuto, la Regione Calabria metterà in campo ogni mezzo in suo possesso e attiverà percorsi finalizzati all’inserimento femminile nel mondo del lavoro. A tal proposito, un altro importante obiettivo che mi prefiggo nel mio mandato è quello di realizzare interventi di sostegno e accompagnamento per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’attuazione di una piena parità di genere attraverso azioni sinergiche di mainstreaming che coinvolgeranno tutti i settori”. Secondo Princi “la pandemia di Covid19 ha fortemente esasperato la condizione lavorativa, già problematica, delle donne italiane. Situazione maggiormente grave in Calabria, dove le donne sono ancor più penalizzate a causa di pregressi ritardi nell’inserimento femminile nel mondo occupazionale e di carenze nei servizi di supporto alle famiglie”.
“La Giunta Occhiuto – osserva – non tollererà che le cose restino così! E’ intollerabile. In tal senso, nel corso del mio mandato, ho intenzione di avviare un percorso virtuoso che coinvolga il tessuto produttivo regionale, attivando una sinergia concreta con tutti gli assessorati per realizzare un preciso disegno unitario. Occorrono azioni di sistema atte a colmare il divario e ridurre gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità nella carriera professionale. E’ necessario formare le donne per inserirle o reinserirle nel mondo del lavoro, sostenere l’imprenditoria femminile e la conciliazione tra vita lavorativa e familiare”.
“Attraverso il regolare funzionamento dell’Osservatorio sul mercato del lavoro nonchè dell’Osservatorio su lavoro femminile – conclude la vice presidente – potremo fornire preziosi elementi alla programmazione regionale per la pianificazione di attività formative e di inserimento, l’autoimprenditorialità e la creazione di imprese a beneficio delle donne. Si tratta di un programma ambizioso, lo sappiamo, ma non utopistico”. (ITALPRESS)
“Personalmente, sono fiduciosa che, investendo adeguatamente risorse ed energie e operando con la giusta determinazione, sarà possibile realizzarlo. Le donne calabresi sappiano di avere il massimo supporto da parte del Governatore e di tutta la sua squadra. Sarà marcata di rosa la Calabria che l’Italia non si aspetta”, conclude Princi.
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Incidenti stradali, in Calabria nel 2020 -25% grazie alla pandemia
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 si sono verificati in Calabria 2.079 incidenti stradali che hanno causato la morte di 61 persone e il ferimento di altre 3.264. La situazione pandemica e le misure adottate per contenerla hanno determinato un consistente decremento rispetto al 2019 del numero di incidenti (-25,0%), delle vittime della strada (-41,3%) e dei feriti (-28,3%), anche se inferiore rispetto a quanto registrato a livello nazionale per gli incidenti (-31,3%) e per i feriti (-34,0%) e maggiore per le vittime (-24,5%). La Calabria rispetto agli obiettivi europei
I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili.
Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 20,2%, meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2020 si registrano variazioni, rispettivamente di -55,8% e -41,8%. Nello stesso periodo l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 4,1 a 2,9 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale registra un leggero aumento (da 1,9 a 2,0 decessi ogni 100 incidenti). Nel 2020 l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), periti in incidente stradale, in Calabria è inferiore alla media nazionale (42,6% contro 44,9%).
Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) è inferiore nel 2020 a quello nazionale (44,3% contro 51,4%). Sempre tra 2010-2020 l’incidenza di pedoni deceduti è più che raddoppiata in Calabria, passando da 10,1% a 24,6%; nel resto del Paese è aumentata da 15,1% 17,1%. I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito di un incidente stradale. Nel 2020 il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in circa 11 miliardi e 600 milioni di euro per l’intero territorio nazionale (195,5 euro pro capite) e poco più di 252 milioni di euro (133,8 euro pro capite) per la Calabria; la regione incide per il 2,2% sul totale nazionale. Tra il 2019 e il 2020 l’indice di lesività diminuisce da 164,2 a 157,0 mentre diminuiscono l’indice di mortalità (2,9 decessi ogni 100 incidenti nel 2019 da 3,8) e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) a 1,8 nel 2020 da 2,2 nel 2019. L’incidentalità rimane alta sull’A02 Sa-RC (117 incidenti, 4 morti e 177 feriti) e lungo la costa: si confermano le criticità della SS106 ionica, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (200, 9 decessi e 335 feriti), e della strada SS18 tirrenica; nelle zone interne rimane alta l’incidentalità lungo le strade SS280 dei Due mari, SS283 delle Terme Luigiane e SS682 del Passo della Limina. L’indice di mortalità diminuisce in tutte le province.
Nel 2020 il maggior numero di incidenti si è verificato sulle strade urbane (1.286, il 61,8% del totale), provocando 26 morti (42,6% del totale) e 1.904 feriti (58,3%).
Rispetto al 2019 i sinistri diminuiscono su tutte le categorie di strada ma il calo maggiore si verifica sulle autostrade (-41,5%), seguite dalle strade urbane (-23,9%) e dalle altre strade (-22,2%). Gli incidenti più gravi avvengono sulle altre strade (4,8 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (2,8 decessi ogni 100 incidenti).
Sulle strade urbane il maggior numero dei sinistri (50,8%) si verifica su rettilineo mentre sulle strade extraurbane la percentuale sale a 56,7%. In ambito urbano gli incidenti in prossimità di un incrocio sono il 26,5% del totale, seguono quelli che nei pressi di una curva (9,7%), di una intersezione (8,7%). Lungo le strade extraurbane il 27,2% degli incidenti avviene in curva e il 5,8% nei pressi di un’intersezione.
(ITALPRESS).












