Home Calabria Pagina 12

Calabria

Stop all’addizionale comunale per gli aeroporti calabresi

CATANZARO (ITALPRESS) – “La Regione Calabria ci ha comunicato che dall’1 agosto 2024 i vettori che voleranno dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, non pagheranno più la cosiddetta addizionale comunale, che incide per 6,50 euro per ogni passeggero”. Lo comunica Sacal.
“Un’ottima notizia per l’intero sistema aeroportuale calabrese – si legge ancora in una nota – che sarà così ancora più nelle condizioni di attrarre nuove compagnie aeree, nuove rotte e nuovi investimenti”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Occhiuto rieletto presidente della Commissione Intermediterranea

CATANZARO (ITALPRESS) – Il governatore della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, è stato rieletto presidente della Commissione Intermediterranea (CIM), di cui fanno parte 38 regioni di 8 Stati membri dell’Unione europea e di altri Paesi, tra cui Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna.
La Commissione Intermediterranea (CIM) è uno dei 6 ambiti di intervento della CRPM – Commissione delle Regioni Marittime Periferiche, il cui scopo è favorire lo sviluppo del dialogo euromediterraneo e la cooperazione territoriale sui temi di trasporti, politica marittima integrata, coesione economica e sociale, acqua ed energia.
La rielezione di Roberto Occhiuto è stata sancita al termine della due giorni dell’Assemblea Generale della CIM, che si è svolta in videoconferenza, durante la quale si sono susseguite divere sessioni tematiche.
Il presidente Occhiuto era stato eletto la prima volta presidente della Commissione Intermediterranea durante l’Assemblea Generale della CIM che si era tenuta a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) il 29 e 30 giugno 2023.
Creata in Andalusia nel 1990 per esprimere gli interessi comuni delle Regioni del Mediterraneo negli importanti negoziati europei, la Commissione Intermediterranea della CRPM affronta le principali questioni sollevate in tutte le Regioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo come la difesa degli interessi comuni di questi territori nelle principali politiche dell’UE; l’integrazione del ruolo delle autorità regionali nel concetto euromediterraneo; la realizzazione di progetti strategici “pilota” su tematiche chiave e di forte impatto territoriale.
Quest’anno l’Assemblea Generale della Commissione Intermediterranea si è concentrata durante il primo giorno su alcune sessioni tematiche quasi interamente dedicate alle questioni climatiche tra cui la gestione dell’acqua per la resilienza idrica nelle Regioni mediterranee; desertificazione e carbon farming nelle Regioni mediterranee; la revisione della Carta di Bologna, che dal 1990 è servita come quadro di riferimento per la collaborazione regionale sulla protezione delle coste nel Mediterraneo.
Nella seconda giornata, invece, il lavoro della Commissione è stato declinato su uno specifico asse: una futura macroregione mediterranea.
In quest’ultima sessione è intervenuto il presidente Occhiuto, che attraverso la sua relazione ha sottolineato l’esigenza di raggiungere un livello sempre più coeso e rafforzato di cooperazione tra le Regioni che oggi compongono la Commissione e che si trovano ad affrontare sfide socioeconomiche e ambientali uniche come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la desertificazione, la fuga dei cervelli, e che richiederebbero una risposta sempre più forte e unitaria.
Al termine dei lavori e della dichiarazione finale della Commissione, è stato, dunque, eletto il nuovo ufficio politico e riconfermato Roberto Occhiuto, quale presidente della Commissione Intermediterranea fino al 2026.
“La nostra Regione mediterranea, ricca di storia e diversità, si trova di fronte a sfide e opportunità uniche che richiedono sforzi concertati. Il mar Mediterraneo, culla di antiche civiltà, si trova oggi al crocevia di questioni globali contemporanee come il cambiamento climatico, le migrazioni e lo sviluppo sostenibile. E’ in questo contesto complesso che il nostro lavoro come Commissione Intermediterranea diventa sempre più cruciale”, ha detto il presidente della Regione Calabria e della Commissione Intermediterranea, Roberto Occhiuto, intervenendo durante i lavori dell’Assemblea Generale della CIM che ha sancito la sua rielezione alla guida dell’organismo fino al 2026.
“Innanzitutto – ha aggiunto – voglio esprimere il mio più sentito apprezzamento ai membri di questa Commissione per il lavoro svolto, e ringraziarli per il sostegno che mi avete ancora una volta voluto attribuire. I successi che abbiamo ottenuto durante questo periodo sono una testimonianza della nostra visione condivisa e del nostro spirito collaborativo. Insieme, abbiamo gettato solide basi su cui costruire un futuro più coeso e prospero per la nostra macroregione. Guardando al futuro, uno dei miei obiettivi primari per il nuovo mandato sarà quello di continuare a fare pressione per la creazione di una macroregione mediterranea, con una strategia e un’azione credibile ed efficace. Una strategia che migliorerà la nostra cooperazione, l’efficienza e l’impatto, portando avanti i nostri obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile e stabilità regionale. Personalmente ho più volte stimolato il ministro per gli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, sulla questione, e ancora lo farò. Voglio anche evidenziare come, il mese scorso, la CIM ha inviato una lettera a mia firma ai ministeri competenti di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Malta, chiedendo loro di includere la creazione della macroregione mediterranea come argomento di discussione nell’ultima riunione del Consiglio, che se anche non accolta porterà visibilità al nostro lavoro preliminare con l’Ue per la futura Macro-Regione MED”.
“Ora, con la presidenza ungherese – ha sottolineato – dobbiamo comunque riproporre le nostre istanze e, contemporaneamente cercare di avere nel più breve tempo possibile una interlocuzione con il nuovo Parlamento europeo e con il nuovo commissario per gli Affari regionali e della coesione. Un’altra importante priorità per me sarà quella di dare continuità e rafforzare i lavori della Commissione volti a promuovere lo sviluppo sostenibile della nostra economia blu. Le popolazioni costiere del Mediterraneo, le cui economie dipendono fortemente dai settori blu, in particolare dal turismo costiero e marittimo, hanno bisogno del nostro sostegno e incoraggiamento per attuare azioni che garantiscano uno sviluppo socioeconomico e ambientale sostenibile dell’economia del mare. Sulla base di questo impegno per lo sviluppo sostenibile, un’altra pietra miliare del nostro mandato sarà il rafforzamento della conservazione dell’ambiente, il contrasto al cambiamento climatico e la promozione della transizione ecologica in tutto il bacino del Mediterraneo. Queste sfide, non solo minacciano il nostro ambiente, ma mettono a repentaglio anche settori critici come l’agricoltura, mettendo a rischio la sicurezza alimentare delle nostre comunità. In conclusione, sono profondamente onorato di mettere l’entusiasmo, l’esperienza e il patrimonio della mia Regione, la Calabria, al servizio della Commissione Intermediterranea per un nuovo mandato. Con il vostro prezioso sostegno, sono fiducioso che potremo raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e avere un impatto duraturo sulla nostra macroregione”, ha concluso Roberto Occhiuto.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Inchiesta sulla Sanità, Occhiuto “Se ci sono ancora mele marce vanno estirpate”

CATANZARO (ITALPRESS) – “L’operazione della Procura di Catanzaro e del Nucleo provinciale di polizia economica-finanziaria/Gruppo tutela spesa pubblica della Guardia di Finanza, che ringrazio per la preziosa attività inquirente a tutela della cosa pubblica e della cittadinanza, mette in luce uno spaccato inquietante. Se i fatti contestati fossero confermati, si tratterebbe di illeciti gravissimi contro lo Stato, contro la Regione, ma soprattutto contro la collettività calabrese”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in merito all’inchiesta sulla Sanità che ha portato a 15 arresti.
“Il mio governo – aggiunge – lavora da due anni e mezzo affinchè situazioni simili non si verifichino più, e se ci sono ancora delle mele marce all’interno del sistema sanitario, è bene che le autorità giudiziarie svolgano fino in fondo tutte le indagini necessarie per fare luce su responsabilità e reati eventualmente commessi, estirpando i colpevoli. L’impegno sul fronte della legalità, soprattutto quando è in gioco il diritto alla salute, è una priorità assoluta della mia azione di governo, e saremo sempre vicini agli inquirenti e alle istituzioni che si occupano di contrastare l’illegalità e il malaffare, per bonificare la sanità calabrese. Lo siamo stati già, ad esempio, quando è stata disposta la commissione di accesso per l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, e lo saremmo anche se si optasse per lo scioglimento dell’Asp vibonese per fatti riferiti a diversi anni fa. Se si andasse verso questa direzione potrebbe essere l’occasione anche per consentire ai nuovi commissari di proseguire, con maggiori poteri, nell’opera di bonifica già avviata in maniera eccellente dal generale Antonio Battistini”.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Princi “Sei milioni per master post laurea per giovani calabresi”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Con 6 milioni di euro finanziamo master post laurea professionalizzanti, destinati ai giovani laureati calabresi, ci poniamo l’obiettivo di potenziare le competenze dei nostri laureati e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Grazie a tale misura, l’offerta formativa di master universitari garantita dagli Atenei avrà l’opportunità di trovare un indiretto canale di finanziamento e una maggiore stabilità nella proposizione di contenuti post laurea”. Lo ha detto la vicepresidente della Giunta della Regione Calabria, Giusi Princi, nel corso della presentazione alla stampa dell’avviso per il finanziamento di master di primo e secondo livello.
L’Avviso, promosso dal dipartimento Istruzione, Formazione e Pari opportunità, su indirizzo della vicepresidente, prevede un investimento di 2 milioni per ciascun anno accademico dei prossimi tre anni (2024/2025 – 2025/2026 – 2026/2027).
“Ogni voucher, erogato per la frequenza dei master, potrà avere un valore massimo di 10 mila euro. A questo importo – ha specificato la vice presidente Princi – si aggiungerà, per i candidati con particolari requisiti di merito e reddito, una ulteriore borsa di studio di 6.656,52 euro per sostenere i costi di vitto, alloggio e viaggio. I beneficiari saranno selezionati attraverso una procedura pubblica che terrà conto di criteri rigorosi, tra cui l’occupabilità derivante dal master, la coerenza con il sistema produttivo locale e il merito del candidato. Tra gli elementi qualificanti dell’avviso è, tra l’altro, previsto l’istituzione di un catalogo aperto di aziende, enti, soggetti pubblici e privati aventi una sede sul territorio calabrese, disponibili ad ospitare in stage beneficiari dei percorsi formativi post-lauream; la premialità per i master aventi un grado maggiore di occupabilità (Placement); la sinergia tra percorsi formativi e mercato del lavoro locale; la trasparenza nei criteri di valutazione; la conoscenza dell’esito della selezione prima dell’iscrizione al master”.
La vicepresidente Princi ha concluso con le parole di Nelson Mandela: “La formazione è l’arma più potente che si può usare per cambiare il mondo”. “E noi – ha aggiunto – anche attraverso questa misura vogliamo contribuire a dare impulso alla crescita della Calabria attraverso il capitale umano dei nostri giovani più brillanti”.
All’incontro con la stampa, son intervenuti anche la dirigente generale del dipartimento Istruzione, Maria Francesca Gatto, e il dirigente di settore Menotti Lucchetta, i quali son entrati nel dettaglio delle caratteristiche dell’avviso voucher master che rientra nell’Obiettivo di Policy 4, Azione 4 e 2.
Il voucher – hanno precisato – può essere richiesto a copertura dei costi di iscrizione per master post laurea di primo e secondo livello realizzati in Italia e all’estero, erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale; per istituzioni Afam (Alta formazione artistica e musicale) riconosciute; per master post-laurea accreditati Asfor (Associazione per la formazione manageriale) o Equis ( European quality improvement system) o Aacsb (Association to advance collegiate schools of business), erogati da istituti di formazione avanzata pubblici e privati.
Sono ammissibili percorsi formativi erogati in presenza o in modalità mista (blended) con una percentuale massima del 20% di formazione on line, master non ancora avviati alla data di presentazione della domanda.
Possono presentare domanda coloro che alla data della presentazione possiedono i seguenti requisiti: siano residenti in Calabria da almeno sei mesi dalla data di presentazione della domanda, risultino in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: Laurea triennale, Laurea specialistica/magistrale.
Per le borse di studio a copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio, è necessario avere un reddito Isee inferiore al valore di 10.490,00 euro e il voto di laurea almeno pari a 104/110. Erano presenti il Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, i Prorettori Francesca Fatta, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Francesco Scarcello dell’Unical di Cosenza, e una delegazione degli studenti coinvolti negli organismi accademici.
Per i rappresentati delle Università calabresi “questo Avviso rappresenta un’opportunità di formazione di eccellenza e di qualità da spendere sul territorio regionale; una formazione ampia che permette di affrontare il mondo del lavoro con master e dottorati fortemente collegati alla ricaduta sul territorio, per far sì che chi studia in Calabria possa rimanere anche a lavorarci e a contribuire allo sviluppo della propria regione”.

– Foto: Ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Princi “Avviciniamo i giovani calabresi allo sport”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Sono 1.613 i ragazzi calabresi dai 14 ai 24 anni che riceveranno il voucher di 500 euro per la pratica sportiva, previsto dall’iniziativa ‘La Calabria per i Giovanì, istituita dalla Regione e realizzata in collaborazione con la società Sport e Salute”. A comunicarlo è la Vicepresidente della Regione Calabria con delega allo sport, Giusi Princi.
E’ stato infatti pubblicato sul sito www.sportesalute.eu l’elenco dei beneficiari del voucher, che permetterà adesso di poter praticare sport ed attività fisica presso le 676 associazioni e società sportive dilettantistiche della Calabria che hanno aderito al progetto.
“La Regione Calabria – rimarca la vicepresidente – ha creduto molto in questo progetto ed ha stanziando 894 mila euro al fine di incentivare la partecipazione attiva dei giovani calabresi alle discipline sportive presso palestre, centri e scuole sportive. E i numeri attestano il grande coinvolgimento e l’effervescenza del movimento sportivo calabrese. Da una parte, infatti, è stata numerosa l’adesione delle associazioni e società sportive che hanno messo a disposizione un totale di 1.434 corsi di varie attività e discipline: dall’arrampicata all’atletica, dal ciclismo alla danza sportiva, dal baseball alle arti marziali, passando dagli sport acquatici e subacquei. Dall’altra, i numeri dei beneficiari hanno testimoniato la voglia di sport dei ragazzi della Calabria, con 9.818 richieste totali, da cui ne è scaturito l’elenco di 4.096 domande idonee, con priorità per i giovani appartenenti a nuclei familiari che versano in precarie condizioni economiche e sociali”.
“La grande adesione – evidenzia ancora Princi – testimonia la bontà della scelta della Regione Calabria di puntare sullo sport. Abbiamo voluto promuovere questa iniziativa proprio per soddisfare la grande voglia di sport e per permettere a tutti di fare attività fisica e sportiva, superando ogni barriera d’accesso. Con il presidente della Regione Roberto Occhiuto siamo grati alle tante associazioni e società sportive calabresi che hanno aderito, aprendo le porte ai tantissimi ragazzi che avranno l’opportunità di scegliere la disciplina e l’attività che maggiormente li attrae e coinvolge. Ringrazio per il lavoro svolto la dirigente generale, Maria Francesca Gatto, la dirigente del settore Sport, Anna Perani, e il personale coinvolto del dipartimento regionale all’Istruzione. Una Calabria più sportiva e, quindi, più sana – dichiara infine la vicepresidente Princi – è l’obiettivo verso cui ci muoviamo e siamo felici di poter contare, in questo percorso, su Sport e Salute che lavora per sviluppare lo sport in tutto il nostro Paese”.
– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Traffico di rifiuti, 5 misure cautelati a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri Forestali di Reggio Calabria hanno eseguito cinque misure cautelari, di cui una di arresti domiciliari e quattro di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria nei confronti di altrettante persone di nazionalità italiana e rumena.
L’attività investigativa è stata svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia. I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla gestione illecita di rifiuti, alla loro combustione illecita, ed al traffico illecito organizzato di rifiuti. Sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca anche i mezzi (autocarri) utilizzati dai sodali per la movimentazione dei rifiuti.
L’indagine è il risultato di una articolata e complessa attività investigativa avviata dal nucleo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria mediante la quale veniva portata alla luce la sussistenza di uno stabile sodalizio criminale dedito alla gestione illecita di rifiuti.
Il risultato odierno è scaturito a seguito di un controllo su strada di un mezzo carico di rifiuti speciali e privo delle prescritte autorizzazioni in materia ambientale. Nello specifico, le persone colpite da misura smaltivano illecitamente in un terreno agricolo sito alle porte della città, appartenente a soggetti inconsapevoli, elevati quantitativi di rifiuti di varia tipologia (legnosi, ferrosi, edili, plastici, guaine e, ancor più grave, lastre di eternit). Tramite trasporto, conferivano i rifiuti nella discarica creata abusivamente per poi procedere alla loro combustione, così allestendo un sistema organizzato ed efficiente, di allarmante gravità, idoneo a esporre a pericolo la salute di un numero indeterminato di persone, nonchè creando grave nocumento e deturpamento alle matrici ambientali.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri Forestali –

(ITALPRESS).

Rifiuti, Occhiuto “In Calabria stop a nuove discariche o ampliamenti”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il rilancio di una Regione passa anche e soprattutto attraverso la convinta e coraggiosa salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.
In Calabria, a causa del Piano rifiuti del lontano 2016, era possibile costruire nuove discariche seguendo esclusivamente un criterio localizzativo – il ‘fattore pressione discariche comunalè – riferito al territorio comunale, con un valore limite fissato pari a 110.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato. Una maglia troppo larga che in questi anni ha permesso alcuni eccessi, un principio tutt’altro che limitante e che non garantiva alcuna tutela per nessuno dei Comuni calabresi, soprattutto per i più piccoli.
Per queste ragioni la Giunta della Regione Calabria ha deciso di intervenire per tramutare quella che era una tutela meramente formale in una tutela realmente sostanziale”.
Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Il cosiddetto ‘fattore pressione comunalè è stato modificato in modo stringente – passiamo dai 110.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato al nuovo limite di 70.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato – ed è stato introdotto un ulteriore livello di tutela, innovativo rispetto al Piano precedente, con la previsione e individuazione di un ‘fattore pressione discarica arealè.
Mentre quello ‘comunalè è tarato sui confini amministrativi dei singoli Comuni, il ‘fattore arealè prenderà in considerazione aree più vaste evitando così una eccessiva concentrazione di discariche nella stessa zona: la soglia individuata, ritenuta adeguata, è pari a 50.000 metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato. Grazie a questi preziosi e puntuali interventi affermiamo le linee tecniche e di principio che guideranno la nostra azione amministrativa anche nei prossimi anni.
In Calabria sarà molto più difficile, direi quasi impossibile, costruire nuove discariche o ampliare quelle esistenti; e gli impianti ormai fuori legge, in relazione ai nuovi parametri che abbiamo introdotto, dovranno scegliere tra il mettersi al più presto in regola o chiudere per sempre i battenti” conclude.

– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Varì “Fondo competitività per stimolare investimenti in Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – “E’ stato istituito, con delibera di Giunta regionale, il Fondo Competitività Imprese (FCI) che rappresenta un aiuto importante a sostegno delle imprese del nostro territorio che darà un impulso significativo alle iniziative e agli investimenti del sistema imprenditoriale in Calabria”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attrattori culturali della Calabria, Rosario Varì, illustrando, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella Cittadella regionale a Catanzaro, il Fondo Competitività Imprese (FCI), strumento finanziario attivato sulla programmazione 21/27.
All’incontro con la stampa sono intervenuti anche Valeria Adriana Scopelliti, dirigente di settore del dipartimento Sviluppo economico, e Adriana Mazzei per Fincalabra.
“L’attivazione del Fondo – ha evidenziato Varì – è frutto del lavoro di confronto con le associazioni di categoria svolto dall’assessorato regionale allo Sviluppo Economico e agli Attrattori Culturali guidato da Varì, il quale annuncia l’avvio del Fondo rotativo con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, articolata in due linee di intervento (micro-iniziative e piccole/medie iniziative) per sostenere gli investimenti delle imprese”.
“Il Fondo – ha aggiunto Varì – è rivolto alle Piccole e medie imprese che intendono realizzare nuove unità operative o ampliare quelle esistenti. L’aiuto previsto è duplice: un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato”.
Il finanziamento agevolato, rimborsabile in 8 anni + 2 di preammortamento, si aggiunge al contributo a fondo perduto (in de minimis), previsto in misura pari al 30% o 35%, in relazione alla dimensione del progetto di investimento. Oltre l’aiuto in conto capitale, l’obiettivo prioritario è favorire l’accesso a finanziamenti a tassi calmierati, specie per le imprese più piccole, che hanno bisogno di maggiore supporto, facilitando così anche l’adozione da parte di queste di tecnologie, innovative e sostenibili, che ne favoriscono l’adattamento alle dinamiche di mercato.
“Con questa misura – ha rimarcato inoltre l’assessore allo Sviluppo economico – vogliamo promuovere le iniziative imprenditoriali in tutti i settori ammessi dalla disciplina comunitaria, ivi compreso il settore turistico-ricettivo. Per rendere concreto tale obiettivo abbiamo previsto interventi finanziari regionali da un minimo di 24 mila euro (per investimenti complessivamente pari a minimo di 30 mila euro) a un massimo di 600 mila euro (per investimenti complessivamente pari a un massimo di 750 mila euro). Si tratta di uno strumento facilmente fruibile, nell’ambito del quale le spese ammissibili sono diverse: acquisto di suolo aziendale, acquisto o realizzazione di immobili, opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature, brevetti, licenze, eccetera”.
“Il Regolamento per la partecipazione al Fondo – ha specificato in conclusione l’assessore Varì -, recante anche la modulistica per la partecipazione, sarà pubblicato entro metà luglio, mentre la presentazione delle domande allo sportello telematico sarà possibile entro metà settembre. Lo strumento rotativo ha un effetto moltiplicatore sugli interventi, potendosi finanziare, con i rientri, ulteriori investimenti”.

– Foto: Ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).