ROMA (ITALPRESS) – “Occorre inviare subito i canadair necessari in Aspromonte per salvare almeno le faggete secolari Patrimonio Unesco come chiede invano da giorni il presidente del parco nazionale Leo Autelitano. Questi giorni di ritardo hanno mandato a fuoco centinaia di ettari”. E’ l’appello al Governo di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde”. E aggiunge “incredibile non vedere ministri sui luoghi dei disastri con l’eccezione di Patuanelli che ha accolto l’appello che ho lanciato con la senatrice De Petris e si è recato ieri in Sardegna e oggi in Sicilia. Ora Occorre spegnere incendi e arrestate gli incendiari, poi bisognerà accertare le responsabilità di ritardi gravissimi perchè l’allarme estate torrida era stato lanciato da mesi”.
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Incendi Aspromonte, Pecoraro Scanio “Canadair e Governo in ritardo”
Emergenza cinghiali in Calabria, la Regione incentiva gli abbattimenti
CATANZARO (ITALPRESS) – I costi legati all’abbattimento dei cinghiali saranno a carico della Regione Calabria, e non più dei selettori, almeno fino alla fine di settembre. Lo prevede l’intesa stipulata tra il dipartimento Agricoltura e gli Ambiti territoriali di caccia. L’iniziativa, assunta su impulso dell’assessorato all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, si rende necessaria per garantire un ulteriore strumento nell’azione quotidiana di contenimento di un fenomeno che sta sempre più assumendo i connotati di questione di ordine pubblico, oltre che di emergenza sanitaria. In particolare, alla luce di quanto ora stabilito, per i mesi di agosto e settembre, la Regione – in via straordinaria e temporanea – si sostituirà ai selettori nel pagamento di quanto dovuto alle Asp per l’attività ispettiva sanitaria legata a ogni capo abbattuto.
“Al fine di offrire risposte concrete a un problema ogni giorno più grave e devastante, sia per le colture sia per l’incolumità pubblica – spiega l’assessore Gallo – abbiamo deciso di non lasciare nulla di intentato: dopo aver elevato la soglia massima di cinghiali cacciabili, e aver portato da 300 a mille, attraverso specifici corsi di formazione, il numero dei selettori attivi sul territorio regionale, diamo corso a un’altra misura che consentirà, se non altro, di mitigare il fenomeno, specie attorno ai centri abitati”.
“Siamo ben consapevoli – aggiunge Gallo – che la questione, per trovare adeguata e definitiva soluzione, necessiti di interventi radicali. A tal proposito, da mesi, insieme alle altre Regioni italiane, stiamo portando avanti un faticoso confronto con il Governo, per giungere a una ridefinizione delle norme attualmente in vigore”. “La diversità di vedute tra il ministero dell’Agricoltura, da un lato, e quello dell’Ambiente, dall’altro, ha sin qui frenato ogni passo avanti. Confidiamo in risposte celeri e adeguate, senza le quali sarà impossibile assicurare l’adozione di rimedi che sono ormai diventati, oltre che urgenti, indifferibili”, conclude Gallo.
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Dispositivi Covid a Rsa, Regione Calabria collabora con Rotary e Usaid
CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione ha stipulato oggi, nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro, un protocollo di collaborazione con il Rotary distretto 2102 Calabria, l’Usaid (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale) e la Rotary foundation, in sinergia con l’Asp e la Prefettura.
Lo scopo è fornire alle rsa autorizzate apparecchiature medicali idonee a prevenire e supportare gli aspetti sanitari delle persone anziane ospitate in questi centri, in particolare dispositivi per la misurazione non invasiva della saturazione di ossigeno nel sangue e del battito cardiaco.
L’atto è stato firmato dal presidente della Regione, Nino Spirlì. Presente alla stipula anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.
A rappresentare il Rotary distretto 2102, il governatore Fernando Amendola, il segretario Antonio Squillace, il tesoriere Luigi Ielasi, il socio Vincenzo Bruni e il presidente della Rotary foundation, Francesco Socievole.
Nel protocollo si legge che «il Rotary distretto 2102, in sinergia con l’Usaid, provvederà ad avviare le procedure per il finanziamento e, appena saranno erogate le cifre, provvederà all’acquisto degli apparati da destinare alle 43 rsa presenti in Calabria».
Da parte sua, «la Regione Calabria, nella persona del presidente, certificherà l’elenco delle Rsa accreditate al Rotary distretto 2102 e provvederà a informare tutte le strutture preposte Asp della Calabria della consegna di tali apparecchiature».
Il Rotary e l’Usaid stanno collaborando per contrastare l’impatto primario e secondario della pandemia. Lo scopo generale delle attività proposte è fornire assistenza alle comunità italiane colpite da Covid-19 nelle aree d’intervento legate a salute, istruzione e sviluppo economico comunitario, per aiutare il Paese a risollevarsi dalla pandemia e creare comunità più resilienti a lungo termine. In tal senso, il finanziamento prevede di coinvolgere le strutture sanitarie per valutare e creare progetti di risposta alle esigenze previste, attuali o future legate al Covid-19 (prevenzione e cura delle malattie).
«In questo periodo di pandemia – dichiara il presidente Spirlì – abbiamo cercato e cerchiamo di essere, il più possibile, vicini ai più fragili. Il protocollo firmato oggi ci ricorda che bisogna tenere alta l’attenzione e che la prevenzione delle malattie è fondamentale. Sono orgoglioso del fatto che due realtà molto prestigiose come il Rotary e l’Usaid siano attive anche per il bene della Calabria e delle strutture dedicate agli anziani. La Regione, insieme agli altri soggetti coinvolti, garantirà il massimo impegno per la realizzazione e la promozione di questa nobile iniziativa».
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Calabria, varo lancia ammiraglia Eletta, Spirlì “Opera d’arte”
CATANZARO (ITALPRESS) – «Un giorno di grande giubilo e festa, tanto atteso dalla marineria e dai diportisti. Un varo è come un parto. Oggi nasce un’opera d’arte perchè è una riproduzione, completamente fatta a mano, di una lancia del 700. Nello stesso tempo, non posso non essere vicino a tutta la gente di Calabria che in queste ore, a causa degli incendi, sta piangendo per la perdita di beni e persone care».
E’ quanto ha dichiarato oggi il presidente della Regione, Nino Spirlì, in occasione del varo della lancia ammiraglia Eletta, avvenuto a Palmi, in località Tonnara.
L’imbarcazione, che può navigare sia a vela che a remi, è la copia fedele della Iole di Bantry, conservata dal 1944 al museo di Dublino. Ad oggi, ne esistono 80 in tutto il mondo. Eletta è tra le uniche due in Italia.
La cerimonia è stata organizzata dal presidente dell’associazione culturale Aura Loci, Ferruccio Nicotra, con il patrocinio della Regione Calabria.
A rappresentare l’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio è stato il dirigente Pasquale Faraone, delegato del presidente Andrea Agostinelli.
Presenti anche il dirigente generale del dipartimento Presidenza della Regione, Tommaso Calabrò, il sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, il parroco di Taureana, don Vittorio Castagna, e la madrina dell’evento, Silvana Idà.
«Questa opera – ha aggiunto De Spirlì – l’ha costruita l’avvocato Ferruccio Nicotra, a cui rivolgo un grande plauso per la sua impresa, in un momento importante sia per il mare che per la nostra cultura. Per me, si tratta anche di un ritorno nella mia Palmi, che mi ha accolto nell’adolescenza e nella gioventù, formandomi nei settori dell’arte e della comunicazione».
«Oggi – ha concluso Spirlì -, è una giornata purtroppo funestata dal dolore per la morte di due persone, causata dai roghi che stanno bruciando la Calabria dal Pollino fino allo Stretto. Il dolore è ancora più grande perchè si sospetta che tali atti siano di natura dolosa. Ci sono persone che non hanno capito che bruciare le foreste e i campi significa provocare morte sicura agli animali e grandi danni e disagi agli uomini».
«Per realizzare Eletta – ha spiegato Nicotra – sono stati necessari di due anni di lavoro. Ho creduto in possibilità che non credevo di avere, l’ho costruita con le mie mani, seguendo fedelmente un progetto che ha consentito di riprodurre una lancia ammiraglia del 1796, la Iole di Bantry. Oggi il sogno si concretizza».
La Iole di Bantry è stata originariamente utilizzata durante le guerre napoleoniche. Ammiraglia di rappresentanza francese, è stata catturata nel 1796 nella baia di Bantry (Irlanda) da milizie locali fedeli alla Gran Bretagna. A partire dal 1986, l’associazione Atlantic Challenge ne promuove la costruzione al fine di organizzare competizioni amichevoli tra i giovani.
Eletta è stata realizzata a mano e con l’impiego di legnami pregiati, ma anche identitari della Calabria, come l’ulivo, riproducendo fedelmente, in ogni particolare, la linea, l’aspetto e le rifiniture della Iole di Bantry originale.
Eletta è lunga circa 12 metri, larga 2,05 al baglio massimo e ha un pescaggio inferiore al mezzo metro.
La barca è manovrata da un equipaggio di 13 persone (10 rematori, 2 brigadieri e un timoniere).
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Dalla Calabria a Messina con 3 Kg di cocaina in auto, arrestato
MESSINA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Messina nell’ambito del piano estate sicura, con l’intensificazione dei controlli estivi nelle aree litoranee della città, hanno arrestato in flagranza un 59enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un servizio agli imbarcaderi della “Caronte & Tourist”, in prossimità del viale della Libertà, i militari dell’Arma della Stazione di Messina Giostra e del Nucleo Radiomobile hanno controllato un’auto appena sbarcata dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni. Insospettiti dall’atteggiamento visibilmente nervoso del conducente, lo hanno perquisito. In auto trasportava tre chili di cocaina suddivisa in panetti. E’ stato rinchiuso nel carcere di Gazzi.
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Aeroporto Stretto, Catalfamo illustra le azioni di regione Calabria
CATANZARO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, ha risposto alla richiesta del comitato spontaneo “Pro Aeroporto dello Stretto”, fornendo le informazioni inerenti le iniziative della Regione Calabria relative agli aspetti infrastrutturali.
«In riscontro alla nota del comitato – scrive l’assessore Catalfamo -, è opportuno fare una sintesi di alcune delle iniziative che questo assessorato sta attuando con l’obiettivo di rilanciare l’aeroporto di Reggio Calabria».
«In primo luogo – spiega -, si conviene con il comitato che l’accessibilità dell’aerostazione, attraverso collegamenti intermodali, rappresenti certamente fattore cruciale per il rilancio e lo sviluppo dello scalo. In merito a questo aspetto, ritenendo di rilevante importanza il collegamento attraverso la strada statale 106, è stato chiesto ad Anas di riattivare le procedure di realizzazione della parte mancante dello svincolo Malderiti, ferme da anni anche a causa di mancate sollecitazioni del Comune di Reggio Calabria, realizzando la rampa in uscita e adeguando quella esistente. In aderenza a tale richiesta, è stato redatto il progetto esecutivo e proprio nei prossimi giorni il Mims potrà autorizzare l’esecuzione dell’intervento mediante utilizzo di residui sul contratto di programma 2018-2020 per un importo di circa 1,8 milioni di euro».
«Per quanto attiene ai collegamenti con l’Area dello Stretto – prosegue -, nel mese di agosto 2020, d’intesa con la Regione siciliana, è stato previsto l’incremento e l’estensione del periodo del servizio di collegamento dal porto di Reggio Calabria verso le Isole Eolie in coincidenza con l’arrivo dei voli, a partire dai prossimi affidamenti dei servizi. Sempre con riferimento ai collegamenti con la Sicilia, la Regione si sta adoperando al ripristino di un servizio simile a quello a suo tempo avviato dalla provincia di Reggio Calabria con finanziamenti regionali, denominato “Chiama Bus”, che a regime garantiva il 10% di utenza messinese su ogni aeromobile. Tale servizio era stato soppresso dopo la decisione della Città metropolitana di sperimentare un servizio con altre caratteristiche che non ha dato i medesimi risultati di quelli attivi negli anni precedenti. Ritenendo che tale scelta abbia indotto la perdita della fidelizzazione dell’utenza messinese, la Regione sta mettendo in campo una serie di iniziative mirate al recupero di tale fascia di domanda».
«Per i trasporti ferroviari – aggiunge Catalfamo -, avendo già acquisito da Trenitalia la disponibilità al rispristino della fermata “Aeroporto”, si chiederà al Comune di Reggio Calabria di voler garantire idonee condizioni di percorribilità in sicurezza del sottopasso di collegamento fra la stazione ferroviaria Aeroporto e l’aerostazione. L’accessibilità verrà ulteriormente incrementata dal servizio di metropolitana leggera ad elevata frequenza in tutte le fermate nella tratta Villa San Giovanni/Melito Porto Salvo, secondo il progetto recentemente avviato da questo assessorato sulla programmazione nazionale in corso. Il passo successivo, previsto dalla nuova programmazione, sarà quello di estendere tale servizio via treno all’intera area metropolitana di Reggio Calabria».
«Per quanto attiene ai finanziamenti statali di cui all’emendamento Cannizzaro della legge di Bilancio n. 145/2018 – specifica l’assessore -, le finalità previste dalla norma di finanziamento sono quelle “di consentire i necessari lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio Calabria” e gli interventi sono quelli condivisi tra Enac e Sacal nel 2019 senza che vi siano state osservazioni da parte dei rappresentanti istituzionali interessati (Comune e Città metropolitana di Reggio Calabria, Regione Calabria). Secondo recenti informazioni assunte da Sacal, sono stati affidati tutti gli incarichi di progettazione previsti nonchè gli incarichi di supporto alla Stazione appaltante (gestione gare e verifica progetti), con un cronoprogramma che prevede l’aggiudicazione entro l’anno delle prime gare per gli appalti integrati».
«Per quanto sia certamente meritevole di attenzione la proposta di realizzazione di una nuova aerostazione lato mare, in connessione diretta con la fermata ferroviaria , – sottolinea – per tale opera dovranno essere individuate fonti di finanziamento diverse anche a valere sulla nuova programmazione nazionale e comunitaria. Risulta anche significativo rappresentare al Comitato che il competente Settore del dipartimento Lavori pubblici di questo assessorato ha elaborato una Convenzione, in fase di sottoscrizione, che prevede il recupero di risorse Fas, per l’importo di circa 1,5 milioni, relative a lavori ormai sospesi da anni. Ciò consentirà di completare a breve i lavori sulle infrastrutture di volo che risultavano interrotti e non collaudati in quanto non acquisiti da Sacal».
«Infine – afferma ancora Catalfamo -, si conferma che a seguito dell’incontro organizzato dal deputato Francesco Cannizzaro, che si è svolto lo scorso febbraio nella sede Enac di Roma, e le successive interlocuzioni con questo assessorato, la Sacal ha completato e trasmesso a Enac uno studio su nuove procedure strumentali di volo per la riduzione delle limitazioni operative dello scalo che hanno sinora profondamente vincolato lo sviluppo del traffico aereo. Evidenziando che le istanze prodotte negli anni scorsi dalla precedente società di gestione dello scalo avevano infatti prodotto solo parziali riduzioni delle limitazioni, ma non la loro eliminazione, si ritiene che la reiterazione dell’istanza corredata da tale studio costituisca elemento di elevatissima importanza strategica per il concreto rilancio dello scalo, a prescindere da ogni altra azione che potrà essere programmata ed attuata nel breve e medio termine».
«Quanto esposto – conclude l’assessore – afferisce agli aspetti di competenza di questo assessorato, inerenti alla programmazione degli investimenti infrastrutturali a valere su fondi assegnati o stanziati dalla Regione Calabria. Resto disponibile per ogni eventuale approfondimento».
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Fondi UE, Spirlì “Obiettivi raggiunti, Calabria non è più fanalino cods”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Non solo non siamo più il fanalino di coda, ma in fatto di programmazione siamo tra le prime regioni d’Europa, come dimostrano gli 82 milioni di premio in arrivo, che serviranno alla Calabria anche per recuperare le arretratezze del passato.Sono questi i risultati su cui basarsi per il futuro, questa è la prova provata che si può amministrare bene”. E’ quanto affermato dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso della conferenza stampa – avvenuta questa mattina nella Cittadella “Santelli” di Catanzaro – durante la quale sono stati presentati i risultati relativi alla spesa dei fondi europei.
La Regione Calabria ha chiuso la programmazione 2021 del Por 2014-20 con sei mesi di anticipo, certificando una spesa di 915 milioni di euro a fronte degli 862 previsti, di fatto superando il target comunitario di 53 milioni. Il direttore generale del dipartimento Programmazione, Maurizio Nicolai, ha inoltre comunicato che la proposta di chiusura del Por Fesr 2007-13 “è stata formalmente accettata” e che la nuova programmazione 2021-27 “è già pronta e sarà presentata nei primi giorni di settembre”.
“Sono pienamente soddisfatto, il lavoro del dipartimento Programmazione – ha detto Spirlì – è stato enorme. Non era mai accaduto che si ottenesse un risultato del genere nel mese di giugno. In realtà, questi risultati non si realizzavano nemmeno a fine anno o l’anno successivo. Non solo abbiamo già destinato i fondi 2021, ma la premialità ottenuta ci consente di continuare a progettare per ottenere migliorie per i nostri territori”.
“Alla fine dello scorso anno – ha sottolineato Nicolai – avevamo annunciato il raggiungimento degli impegni per il 2020 e affermato che il nuovo obiettivo era chiudere entro i primi sei mesi il target di spesa 2021. Si tratta di soldi veri, di spesa messa a terra. Abbiamo centrato il target attuale, chiuso la vecchia programmazione e ora siamo pronti con la nuova, che consiste in quattro miliardi. Siamo riusciti a dimostrare che questa è una Regione che sa spendere. A chi verrà dopo di noi, lasciamo la tranquillità di poter programmare senza patemi d’animo. Consegniamo una Calabria finalmente credibile e con una nuova reputazione istituzionale”.
Quanto alla spesa dei fondi del Pnrr, che dovrebbero aggirarsi sui quattro miliardi, Nicolai ha evidenziato la necessità di “rendere più snella la macchina amministrativa. Abbiamo davanti una grande sfida, ma sulla governance del Piano non c’è ancora chiarezza e le Regioni non hanno avuto nè indicazioni nè risorse umane. E per il Pnrr serve tanta capacità di innovazione nelle pubbliche amministrazioni”.
In Calabria la prima giornata “Le donne dell’acqua”
CATANZARO (ITALPRESS) – «L’esigenza è quella di costruire alleanze tra istituzioni, società civile, pubblico e privato per sostenere e tutelare le donne, facendo conoscere la storia che hanno avuto nella storia e nella cultura dell’acqua».
Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura e al Welfare, Gianluca Gallo, durante la conferenza stampa, nella sede Arsac di Cosenza, dedicata alla prima giornata della campagna nazionale “Le donne dell’acqua”, iniziativa che intende contribuire a valorizzare la presenza femminile nel settore idrico e in agricoltura.
All’evento, promosso da Arsac in sinergia con Donne Impresa Coldiretti Calabria, hanno partecipato anche il presidente regionale di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, il direttore generale Arsac, Bruno Maiolo, e la coordinatrice regionale “Donne Impresa Coldiretti Calabria”, Angela Mungo. Per il Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume erano presenti il coordinatore del progetto, Massimo Bastiani; Benito Scazziota, del Comitato di Pilotaggio; Paola Rizzuto, coordinatrice nazionale del Gruppo di Lavoro dedicato alle “Donne dell’acqua” per la valorizzazione delle politiche di genere.
«Fare il punto sugli sviluppi delle politiche di genere nel settore dell’acqua, attraverso quest’iniziativa – ha aggiunto Gallo -, consentirà di mettere a fuoco i molti nodi che restano ancora da sciogliere per raccogliere le sfide significative di Agenda 2030, come suggerito da Fao e Unesco sul tema “acqua e politiche di genere”».
Secondo gli organizzatori «lo scopo è di creare percorsi di consapevolezza per valorizzare il contributo delle donne con le loro innovazioni – in ambito produttivo, tecnologico e di organizzazione aziendale – alla gestione della risorse idriche, alla lotta ai cambiamenti climatici, all’agro-ecologia, all’economia circolare e al turismo culturale sostenibile».
«Con un occhio – è stato specificato – ad alcuni luoghi di lavoro simbolo delle prime forme di partecipazione e aggregazione femminile, quali, ad esempio, gli antichi lavatoi, le anse dei fiumi dove si lavorava la canapa o la ginestra, le risaie, il lavori nei campi o nelle montagne».
A questa prima giornata seguiranno una serie di incontri che toccheranno diverse regioni italiane. Il progetto itinerante intende contribuire a valorizzare la presenza femminile nel settore idrico e in agricoltura, per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere attraverso la promozione di coalizioni multi-attoriali, multi-settoriali e multi-valoriali.
Gli incontri sono progettati per poter acquisire e trarre il massimo vantaggio dalle diverse storie ed esperienze narrate per favorire lo scambio di esperienze, incentivare una partecipazione continuativa e diffusa e mirano a rinsaldare le identità territoriali e valoriali che opportunamente utilizzate potrebbero essere foriere di risultati interessanti per la costruzione di una rete di donne dell’acqua.
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