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Ambiente, a Vibo Valentia la “notte bianca” della biodiversità

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Molto attesa la “Notte Bianca della Biodiversità”, manifestazione organizzata dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Roma e dedicata alla scoperta delle Riserve Naturali e delle specie animali notturne all’interno dei 28 Reparti Carabinieri Biodiversità, con un’apertura straordinaria in orario serale. Nella provincia di Vibo Valentia, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Mongiana ha previsto l’apertura della Riserva Naturale Biogenetica “Marchesale” il 29 luglio prossimo. L’appuntamento è nel Centro Visite “Villa Vittoria” a Mongiana, con i Carabinieri del Reparto e del Nucleo Biodiversità per una tranquilla passeggiata, in ampi spazi aperti, dove i “contatti ravvicinati” saranno quelli benefici con il mondo vegetale. Recenti e autorevoli ricerche hanno dimostrato che il valore economico delle aree naturali protette, considerandone gli effetti sulla “sola” salute mentale dei visitatori, ammonta a circa l’8% del Pil mondiale, che spinge a incrementare l’efficienza ed espandere le funzioni e i servizi ecosistemici delle aree naturali e protette nei confronti della salute umana, sia mentale che fisiologica.
Per parlare di Biodiversità, da scoprire e preservare, interverrà Carmen Gangale del Museo di Storia Naturale della Calabria e Orto Botanico Unical. Altro momento in programma nella serata sarà la “Biodiversità nascosta nell’oscurità”: non solo piante, accendiamo una luce sulle “Falene delle Serre” a cura di Stefano Scalercio – Associazione Lepidotterologica Italiana (ALI). Oltre ad apprezzare gli utili effetti dell’immersione nella natura e scoprirne la preziosa complessità, complice il buio e il silenzio, sarà possibile percepire e osservare la presenza di animali notturni. Con Antonio Morabito di Legambiente Onlus, Responsabile nazionale Cites, Fauna e Benessere animale, emergeranno le voci della notte. Si tornerà “…a riveder le stelle”, una passeggiata virtuale nel nostro Sistema Solare, con la guida di Marica Canonico e Rosario Borrello dello Staff del Planetarium Pytagoras di Reggio Calabria.
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Calabria, in Cittadella confronto sui servizi educativi e istruzione

CATANZARO (ITALPRESS) – Definire modalità e strategie per favorire il superamento delle criticità registrate dagli Ambiti territoriali nella spesa delle risorse assegnate e sblocco dei fondi in attesa di riparto. Questi i temi a base dell’incontro avvenuto in Cittadella tra i rappresentanti dei servizi educativi e di istruzione (Fism – Fidae – Ciofs Scuola Italia Meridionale – Sud Infanzia in Rete – Comitato Calabria Servizi Educativi 0-6 – Gruppo Nazionale nidi e infanzia – Calabria infanzia in Rete 0-10 – Confcooperative Calabria – Fenimprese Uninidi) e l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo.
Presente anche la dirigente del settore Politiche sociali, Saveria Cristiano.
Al centro del confronto, in particolare, le segnalazioni provenienti da associazioni e organizzazioni partecipanti all’iniziativa in ordine alle difficoltà dei 32 Ambiti territoriali nella spesa delle risorse rinvenienti dal fondo di azione pluriennale di educazione e istruzione per i bambini da zero a sei anni, relativamente alle annualità 2018 e 2020.

In proposito, è emersa la necessità di coinvolgere l’Anci nella programmazione delle risorse e di ottenere un incremento di personale competente nelle sedi specifiche, anche per attrezzarsi per le importanti risorse previste per la Calabria dal Pnrr. I rappresentanti del privato sociale hanno poi illustrato un documento che descrive lo stato dell’attuale situazione dei servizi educativi e di istruzione calabresi, evidenziando come, in relazione alla fascia d’età compresa tra zero e 3 anni, solo 11 bambini su 100 usufruiscano di un servizio per la prima infanzia (ben sotto la soglia minima del 33% stabilita a livello comunitario), anche perchè soltanto il 25% dei Comuni calabresi garantisce l’erogazione dei servizi.
Pure per questo, dando preliminarmente atto all’assessore Gallo e al settore Politiche sociali di essere riusciti, in poco più di un anno di intenso lavoro, a recuperare antichi ritardi e a sbloccare, ad esempio, l’assegnazione di risorse in attesa di destinazione da almeno un triennio, il gruppo ha presentato proposte volte a stimolare prospettive di “co-costruzione e co-progettazione” in un’ottica di sviluppo del nuovo sistema integrato 0-6, manifestando la propria disponibilità a un’attività di affiancamento agli uffici di piano degli Ambiti territoriali per il pieno utilizzo dei finanziamenti disponibili e per evitare che molti Comuni non utilizzino tempestivamente i fondi messi a disposizione dal Pnrr.
«Un’iniziativa – ha commentato l’assessore Gallo – che non può che essere accolta favorevolmente, secondo quello spirito di condivisione che sta animando la definizione delle politiche sociali in Calabria nel percorso di apertura al futuro». Al riguardo, nello specifico, la Regione si è resa disponibile a programmare un incontro online, in presenza dei rappresentanti degli Ambiti, dell’Anci e dei rappresentanti dei servizi, per verificare le attività amministrative sin qui espletate dagli Ambiti e, ove opportuno, offrire supporto tecnico per imprimere un’accelerazione alle procedure di programmazione e di pubblicazione dei bandi rivolti alle famiglie e ai gestori dei servizi.
Gallo, inoltre, ha reso noto che – grazie a un progetto di Capacity Building – presto gli Ambiti saranno supportati da nuove figure professionali, così da assicurare loro un giusto sostegno a garanzia di un più puntuale assolvimento dei compiti da svolgere, e ha altresì anticipato che nei prossimi giorni la Giunta regionale approverà – su proposta proprio dell’assessorato al Welfare – il cofinanziamento a valere sulle risorse del fondo di azione pluriennale, per l’annualità 2019, facendo contestualmente pervenire agli Ambiti la quota residua del cofinanziamento per l’annualità 2020.
«Un ulteriore impegno che assumiamo per l’avvenire – ha aggiunto Gallo – è implementare le risorse con l’utilizzo dei Fondi strutturali per le politiche di coesione 2021-2027, in una logica di integrazione delle risorse ordinarie, per raggiungere quanto prima la soglia minima comunitaria del 33% di copertura del servizio: la crescita, lo sviluppo sociale ed economico che ne conseguirebbero sono aspetti che la Calabria non può più trascurare».
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Turismo, nuovi collegamenti treno+bus per le spiagge calabresi

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Dal 24 luglio partiranno il Cedri Beach Link e il Capo Vaticano Link, i nuovi servizi treno+bus di Trenitalia (Gruppo FS Italiane), realizzati in collaborazione con la Regione Calabria, che renderanno più facile raggiungere le località turistiche calabresi. Dal 7 agosto sarà attivo un ulteriore servizio intermodale treno+bus, il Sibari Museum Link.
Con gli 8 collegamenti al giorno del Cedri Beach Link, dalla stazione di Praja, sarà possibile giungere in prossimità delle spiagge di San Nicola Arcella in bus.
Sono 5 i collegamenti giornalieri per il Capo Vaticano Link, che dalla stazione di Ricadi permetteranno di raggiungere in bus la località balneare di Capo Vaticano, lungo la Costa degli Dei.
Dal 7 agosto arriva un ulteriore servizio treno+bus, il Sibari Museum Link, che collegherà la stazione di Sibari al Museo archeologico nazionale della Sibaritide.
Il biglietto treno+bus è acquistabile sui canali di vendita di Trenitalia come unica soluzione di viaggio.
Servizi che si aggiungono a quelli già disponibili per chi sceglie di raggiungere comodamente in treno le località turistiche della Calabria.
Il Cedri Line, con 16 collegamenti al giorno, unisce Sapri a Paola proseguendo per Cosenza con fermate nelle principali località balneari della Riviera dei Cedri tra cui Praja a Mare, Scalea, Diamante.
Il Soverato Line, attivo dal 18 luglio, offre 10 collegamenti aggiuntivi giornalieri tra Soverato e Catanzaro Lido con possibilità di prosecuzione e arrivo da Lamezia Terme per unire Tirreno e Ionio e un collegamento intermodale unisce Soverato al centro di Catanzaro.
Il collegamento fra le località di Sibari e Metaponto, di concerto con la Regione Basilicata, con fermate anche nelle principali località Bandiera Blu dell’Alto Ionio, Trebisacce, Villapiana, Roseto Capo Spulico.
Il Tropea Line, con un’offerta di 24 collegamenti al giorno, ferma nelle più belle località di mare lungo la Costa degli Dei e prosegue da Rosarno per Reggio Calabria lungo la Costa Viola.
Sulla costa ionica 14 i collegamenti giornalieri a disposizione dei viaggiatori tra Reggio Calabria e Roccella Jonica, 34 tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, con un potenziamento dell’offerta festiva verso le principali spiagge della costa, tra le quali Annà.
La collaborazione tra Regione Calabria e Trenitalia, si legge in una nota, permetterà nei prossimi mesi di attivare ulteriori collegamenti intermodali, già in fase di studio.
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Depurazione, De Caprio “Interventi per 165 milioni in Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – «Sulla depurazione abbiamo sbloccato situazioni che erano ferme da anni, le abbiamo monitorate con i sindaci e con i tecnici dei Comuni. Abbiamo preparato 125 interventi su 120 Comuni e finanziato le progettazioni con 65 milioni di euro già approvati, come anticipo sul Fondo di coesione e sviluppo, ai quali si aggiungeranno quasi 200 interventi, ridimensionati su 100 milioni di euro. Tutto questo si chiama programmazione».
E’ quanto ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Giunta regionale, Sergio De Caprio, nel corso della conferenza stampa – che si è svolta stamattina nella sala Verde della Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro – sulla depurazione del mare calabrese.
Presenti l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, l’assessore regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio, il direttore generale e il direttore scientifico dell’Arpacal, Domenico Pappaterra e Michelangelo Iannone.
Nel corso della conferenza è stato presentato il “Focus depurazione”, a cura dell’assessorato all’Ambiente.
«Si tratta – ha aggiunto De Caprio – di progettazioni fatte dai territori, non imposte dall’autorità. Sono quasi tutti interventi di circa 500mila euro che saranno realizzati in un anno. Siamo intervenuti anche su aree che erano sprovviste di depurazione, come Cutro, Carolei, San Vincenzo La Costa. Abbiamo affrontato i problemi senza fare propaganda».
«In Calabria – ha spiegato l’assessore – abbiamo tre procedure di infrazione che stiamo affrontando in maniera attenta e consapevole con tutti i sindaci e con il dipartimento Ambiente della Regione, che lavora in maniera seria».
«La programmazione – ha proseguito ancora l’assessore – sarà da oggi online, affinchè i cittadini possano aiutare i loro amministratori a programmare. Per aiutare gli enti locali abbiamo fatto convenzione con le Università, cioè l’eccellenza culturale. Abbiamo sbloccato tutti i progetti e li abbiamo riprogrammati, ridistribuendo le risorse tra i Comuni”.
“Abbiamo le linee guida dell’Arpacal che spiegano come deve essere gestito un depuratore. Invito tutti a sollecitare il ministro Speranza affinchè raddoppi le risorse di questa agenzia: l’Arpa Calabria è la nostra struttura tecnica che interviene su 800 chilometri di costa, con un bilancio uguale a quello della regione Umbria. Grazie anche ai magistrati, che stanno intervenendo a sostegno della depurazione: la Regione è al loro fianco».
«Abbiamo fiducia nella magistratura e nell’Arpacal: chi ha sbagliato pagherà. Una cosa è certa: l’impegno di Arpacal e l’eccellenza dei suoi tecnici e funzionari. Ognuno – ha concluso De Caprio – si assuma le proprie responsabilità».
«Sono contentissima perchè – ha sottolineato Savaglio in merito al recente invito della Regione agli atenei calabresi volto a finanziare assegni di ricerca per risolvere le criticità del sistema – abbiamo avuto l’opportunità, insieme all’assessore De Caprio, di spendere 500mila euro per la depurazione, individuando le situazioni più critiche, e di coinvolgere gli esperti che lavorano nelle università. La Calabria ha bisogno di questi giovani tecnici specializzati. Questa Giunta è impegnata ad affrontare questa situazione antica».
«Evitiamo l’autolesionismo e celebriamo il 94% di coste pulite in Calabria. Non si può – ha detto Orsomarso – prendere la foto di una singola area e dire che il mare calabrese è tutto così. Non nego il fenomeno della fioritura algale, ma la spiegazione scientifica esiste. E’ necessario andare più in profondità: non siamo perfetti, ma la verità deve emergere».
«Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Non mi iscrivo – ha affermato Pappaterra – tra quelli che nella nostra terra sono abituati a fare solo allarmismo. Dal mar Jonio non c’è stata nessuna segnalazione di inefficienza o mare sporco. Le criticità, che sono ataviche, riguardano alcuni tratti del mar Tirreno, l’alto Tirreno in particolare, dove c’è una pressione antropica impressionante. Sulla striscia da Nicotera a Lamezia due procuratori hanno istituito una task force in cui l’Arpacal è protagonista, allo scopo di fronteggiare la situazione e fornire tutto il supporto necessario per le attività di controllo. In Calabria ci sono anche scarichi abusivi e cattivi funzionamenti degli impianti di depurazione, spesso sottodimensionati. L’assessore De Caprio oggi ha parlato delle risorse messe in campo per modificare questo sistema».
«Noi – ha spiegato Iannone – analizziamo tutti i fenomeni che vengono denunciati, facendo prelievi che servono a valutare se la colorazione sia dovuta alla fioritura algale. Non ci limitiamo a questo: per essere sicuri che il fenomeno sia limitato a questo, facciamo analisi puntuali di altri altri possibili inquinanti».
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Proroga Piano Casa Calabria, Catalfamo “Un anno in più per interventi”

CATANZARO (ITALPRESS) – «La proroga del Piano casa e il mantenimento mutui dei Comuni sono due provvedimenti approvati dal Consiglio regionale, supportati dal settore Edilizia del dipartimento Lavori pubblici, e relativi alle leggi regionali n. 21/2021 e 23/2021. Le modifiche intervengono sulla proroga temporale dell’efficacia del Piano casa e sul mantenimento dell’efficacia dei mutui accesi dai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche, i cui termini non sono stati rispettati per via dell’emergenza pandemica».
E’ quanto comunica l’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Domenica Catalfamo.
«La mancata formulazione e approvazione di entrambi i provvedimenti – spiega l’assessore – avrebbe configurato l’impossibilità di realizzare interventi sul territorio regionale e, in particolare, il primo con valenza su interventi privati e il secondo su quelli pubblici. In entrambi i casi, l’effetto sarebbe stato fortemente penalizzante per l’economia del nostro territorio, che trova importante respiro anche nelle attività edili. Pertanto, la proroga di un anno del Piano casa consentirà di realizzare interventi privati mirati all’ampliamento degli immobili, prevedendo anche il miglioramento della classe energetica e della risposta sismica, recuperando il patrimonio esistente e limitando l’uso del suolo».
«Le attività nel campo dell’edilizia e della rigenerazione urbana condotte dalla Regione Calabria nell’ultimo anno – aggiunge Catalfamo – sono state tutte mirate al mantenimento di un equilibrio economico e sociale su tutto il nostro territorio regionale. Questa azione si inserisce, infatti, in quella di più ampio respiro che consentirà di dotare la Regione di strumenti necessari e adeguati per renderla competitiva sull’intero territorio nazionale. Rientrano in queste azioni il recepimento del decreto sblocca cantieri, la rivisitazione del disciplinare dell’edilizia sostenibile e la costituzione dell’Osservatorio sui prezzi, strumento che si è rivelato di ampia efficacia per l’elaborazione di un prezziario aggiornato e competitivo di prossima imminente approvazione».
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Agricoltura, in Calabria al via pagamenti per oltre 5 mln

CATANZARO (ITALPRESS) – A pochi giorni di distanza dall’elaborazione del decreto numero 11, relativo all’annualità 2020 della Domanda unica, grazie al quale sono state erogate risorse pari a 44.329.554,69 euro in favore di 58.330 beneficiari, l’organismo pagatore regionale Arcea ha autorizzato il pagamento del decreto numero 12, per un importo complessivo di 5.084.360,72 euro, destinati a 2.913 imprenditori agricoli calabresi.
«Stiamo pigiando il piede sull’acceleratore per quanto riguarda i pagamenti per aiutare il settore agroalimentare, asse portante dell’economia regionale, a uscire dalla pesante crisi scaturita dalla pandemia. L’ottima sinergia tra Arcea e il dipartimento Agricoltura – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Risorse agroalimentari, Gianluca Gallo – ha portato all’erogazione, dal marzo 2020 a oggi, di oltre 392 milioni di euro, somma destinata a crescere dal momento che in questo mese di luglio sono previste ulteriori tranche di pagamenti che riguarderanno sia il Programma di sviluppo rurale che la Domanda unica».
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Agroalimentare in Calabria, pubblicata graduatoria bando meccanizzazione

CATANZARO (ITALPRESS) – Favorire lo sviluppo e l’ammodernamento delle aziende agroalimentari calabresi. Questo l’obiettivo perseguito attraverso l’intervento 4.2.1 del Programma di sviluppo rurale, “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli”, relativo all’annualità 2020 e volto al sostegno all’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e impianti. «La graduatoria definitiva del bando – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura della Calabria, Gianluca Gallo -, pubblicata a soli quattro mesi dall’emanazione di quella provvisoria, è ora già disponibile sul portale istituzionale www.calabriapsr.it».
«Si tratta – aggiunge – di una forma di sostegno molto importante alle aziende del comparto agroalimentare, per migliorarne la competitività e, nello specifico, le performance economiche ed ambientali, attraverso l’acquisto di macchinari tecnologici che siano efficienti ed al passo coi tempi, ancor di più alla luce delle conseguenze negative della pandemia».
«I progetti risultati ammissibili – specifica l’assessore – sono 45, per una dotazione finanziaria di 2 milioni che contiamo di implementare attraverso le risorse del Fondo di transizione. Da evidenziare la rapidità con la quale si sono svolte le fasi dell’avviso, pubblicato lo scorso 20 di novembre, e con il quale abbiamo dato corso alla nuova modalità semplificata e snella di presentazione delle domande e delle istruttorie».
I beneficiari dell’intervento sono imprese in forma singola o societaria, operanti nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agroalimentari, comprese quelle che utilizzano materia prima da trasformare/commercializzare di provenienza extra-aziendale, ma in misura non inferiore ai 2/3 di quella complessivamente trasformata/commercializzata.
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Nuovo ospedale della Sibaritide in Calabria, sopralluogo Spirlì

COSENZA (ITALPRESS) – «Ho visto quanto siano avanzati i lavori e intere squadre all’opera: posso ritenermi molto soddisfatto. Sono convinto che per il nuovo ospedale della Sibaritide saranno rispettati i tempi previsti». E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, al termine del nuovo sopralluogo sul cantiere dell’ospedale della Sibaritide, situato nella contrada Insiti di Corigliano Rossano. Presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il dirigente del settore Opere pubbliche a titolarità regionale ed Edilizia sanitaria, Pasquale Gidaro, il responsabile tecnico del concessionario, Giovanni Loglisci, e i consiglieri regionali Giuseppe Graziano e Luca Morrone.
«Un sopralluogo – ha aggiunto il presidente Spirlì – avvenuto a circa un mese e mezzo da quello precedente. Vedo mura ciclopiche che si alzano: la società che si sta occupando della costruzione sta mantenendo i tempi e la parola. L’ingegnere Gidaro, che segue per la Regione questo cantiere, sta facendo un grande lavoro. Ringrazio tutti gli operai, perchè stanno realizzando grandi cose».
«Purtroppo – ha concluso Spirlì -, la cattiva sanità della Calabria sta ancora pagando i danni del passato. Ma sono sicuro che questa nuova struttura andrà a colmare il vuoto lasciato dai tanti ospedali chiusi da una politica sbagliata, che li ha sacrificati a chissà quali interessi: non succederà più».
La conclusione dei lavori dell’ospedale della Sibaritide è prevista per la fine del 2023. L’importo complessivo dell’opera, che risale a un Accordo di programma del 2007, è di 143 milioni di euro. L’approvazione definitiva del progetto è avvenuta a maggio 2019. Il 3 novembre 2020 il presidente Spirlì ha firmato la consegna dei lavori. La dotazione generale della struttura sarà di 376 posti letto.
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