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Salvini “in Calabria centrodestra candida ticket Occhiuto-Spirlì”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il centrodestra ha scelto per la Regione Calabria di candidare il ticket Roberto Occhiuto (presidente) con Nino Spirlì (vicepresidente). Lo ha detto Matteo Salvini al termine dell’incontro con il centrodestra. “Credo che tra lunedì e martedì ci sarà la presentazione” continua il leader della Lega.
“Contiamo di avere altri 5 anni di buon governo per dimostrare al mondo quanto è onesta, pulita e laboriosa la Calabria, fortunatamente sempre più lontana da stereotipi di ‘ndrangheta e mala amministrazione”.
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Trasporti, progetto da 100 milioni per area metropolitana Reggio

CATANZARO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, ha presieduto oggi un incontro sul progetto integrato per il sistema dei trasporti dell’Area metropolitana di Reggio Calabria, inserito nel Patto per lo sviluppo della Calabria.
Alla riunione, che si è tenuta nella sala commissioni del Consiglio regionale della Calabria, hanno preso parte i sindaci di Reggio Calabria, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo e Villa San Giovanni, Trenitalia, la Sacal, le Università, la Camera di Commercio, gli Ordini professionali e le diverse confederazioni dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’edilizia.
«Si tratta – ha dichiarato l’assessore Catalfamo – di una corsa contro il tempo per evitare il definanziamento. Dopo una prima fase in cui abbiamo sottoposto al Comune di Reggio Calabria questo progetto, oggi tocca agli altri Comuni, alle associazioni di categoria e agli ordini professionali, che potranno constatare come si potrà modificare il sistema di mobilità dell’area dello Stretto».Il progetto, per il quale è previsto un finanziamento di 100 milioni di euro, si articola in due macro-interventi che riguardano il potenziamento dell’offerta dei servizi di trasporto ferroviario passeggeri, nell’area metropolitana Villa San Giovanni-Reggio Calabria-Melito Porto Salvo, e il potenziamento/riqualificazione dei sistemi di trasporto collettivo a scala urbana nella città di Reggio Calabria.
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Coltivazione nocciolo, collaborazione Regione Calabria-Ferrero

CATANZARO (ITALPRESS) – Valorizzare la filiera corilicola. Questo l’obiettivo della Giunta regionale calabrese che, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e alle risorse agroalimentari, Gianluca Gallo, ha varato una delibera con la quale viene approvato uno schema di intesa tra la Regione e la Ferrero, tra le maggiori aziende mondiali di trasformazione di nocciola.
«Il nostro obiettivo – afferma l’assessore Gallo – è creare sinergie volte all’incremento della produzione sostenibile di nocciola, importante patrimonio di biodiversità, per la quale la Calabria è la quinta regione in Italia, con i suoi 780 ettari dedicati. Si tratta di un segmento che può rappresentare un’importante opportunità di sviluppo del settore agricolo regionale, tramite nuove tecnologie, miglioramento organizzativo, cooperazione nei processi produttivi, in modo da creare maggiore efficienza e competitività di mercato. Naturalmente, intendiamo fare tutto questo coinvolgendo le associazioni di categoria e le organizzazioni economiche, sociali e culturali dei territori, promuovendo altresì tutte le possibili sinergie attuabili tra gli strumenti di carattere nazionale e quelli di carattere locale».
«In particolare, quando l’accordo sarà siglato, Regione e Ferrero – spiega l’assessorato all’Agricoltura – instaureranno una collaborazione finalizzata a favorire il reciproco scambio di conoscenze e dati sulla coltivazione del nocciolo e le esigenze della relativa filiera; organizzare seminari ed eventi di divulgazione e confronto tecnico, nonchè iniziative di dimostrazione sul campo in aziende leader nella coltivazione del nocciolo».
«L’accordo, inoltre – si specifica -, servirà a realizzare cartografie e approfondimenti tecnici per la valutazione dell’attitudine e delle vocazioni alla coltivazione del nocciolo dei territori calabresi, a supportare l’individuazione di percorsi di valorizzazione della corilicoltura, che possano tenere conto delle peculiarità delle diverse aree rispetto a opportunità di sviluppo e fattori ambientali, paesistici e di riqualificazione dello spazio rurale. Ma anche sviluppare attività dimostrative delle tecniche colturali del nocciolo, coinvolgendo aziende rappresentative di diverse aree del territorio regionale ed, eventualmente, anche impiantando corileti dimostrativi».
Infine, su iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura, la Regione definirà, nel quadro delle misure previste nell’ambito del Psr, «modalità e strumenti per sostenere iniziative e progetti di sviluppo della coltura del nocciolo, nel confronto con Ismea, per poter disporre di un adeguato supporto per l’informazione, la formazione e la promozione dell’utilizzo degli strumenti istituzionali di sostegno economico-finanziari forniti dalla stessa Ismea per lo sviluppo della coltivazione del nocciolo».
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Tartarughe marine, arriva il primo nido in Calabria

ROMA (ITALPRESS) – E’ iniziata la campagna “TartaMar” di monitoraggio dei volontari del WWF Calabria alla ricerca di nidi della tartaruga marina Caretta caretta e della loro tutela fino alla schiusa dei piccoli. L’avvio dell’attività di controllo dei litorali infatti è stato premiato dalla scoperta del primo nido del progetto, dopo il rinvenimento delle caratteristiche tracce lasciate dalla tartaruga sulla sabbia per la deposizione delle uova. Comprensibile la soddisfazione dei volontari del Panda autori del ritrovamento del nido (ci troviamo sulla costa Jonica), impegnati già l’anno scorso in quello che verrà ricordato dagli studiosi come l’annata eccezionale per la nidificazione della specie in Italia, con il record dei nidi rinvenuti soprattutto in Sicilia e Calabria. Lo ricorda il Professore Antonio Mingozzi, del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’UniCal, che da vent’anni segue il fenomeno della riproduzione del rettile marino sulle coste calabresi, risultate le più importanti in Italia.
Non a caso il WWF Calabria ha scelto di affidare allo stesso docente la responsabilità scientifica del progetto, a cui partecipano, un pò in tutta la regione, biologi marini, naturalisti e semplici, ma appassionati volontari che quotidianamente e di buon’ora ispezionano tratti di costa alla ricerca di tracce, non trascurando la segnalazione di situazioni di pericolo per gli stessi nidi, come ad esempio, l’uso di mezzi meccanici per la pulizia delle spiagge o il transito di veicoli nelle stesse zone.
Il progetto, che vede il coinvolgimento di decine di soci del WWF, andrà avanti per tutta la stagione e si propone anche lo scopo di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, i gestori dei lidi, i semplici bagnanti, sulla necessità e sulla opportunità di proteggere i siti di nidificazione della tartaruga, una specie simbolo della tutela del Mediterraneo.
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Fondi alluvione Vibo, Spirlì “No scippi, i 15 mln ancora disponibili”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Nessuno scippo è stato consumato ai danni dei cittadini vibonesi: i 15 milioni di fondi per l’emergenza scatenata dall’alluvione del 2006 sono ancora disponibili e aspettano solo di essere utilizzati”. Così il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in merito ad alcune ricostruzioni, apparse anche sulla stampa, secondo cui i fondi destinati alla messa in sicurezza del territorio di Vibo Valentia non figurerebbero più nel bilancio regionale.
“Apprendo dalla stampa – continua Spirlì – che il Comune di Vibo avrebbe chiesto chiarimenti alla Regione in merito ai fondi della Protezione civile destinati all’attuazione del programma “Emergenza Vibo Valentia”, non utilizzati per molti anni e restituiti alla Regione nel 2017. Non essendo, evidentemente, maturate in quell’anno le condizioni per l’utilizzo delle risorse, il competente settore della Protezione civile non ha proceduto a impegnare tali risorse, e le stesse, in base alle regole contabili vigenti, sono confluite nell’avanzo di amministrazione vincolato. Nel 2018, inoltre, è stato richiesto l’utilizzo di oltre 700mila euro, prontamente riallocati in bilancio, a cui non è poi seguito alcun impegno di spesa”.
“Queste somme, pari a 15.452.337,73 euro – aggiunge il presidente -, sono pertanto disponibili e possono essere riallocate, in tutto o in parte, su apposita richiesta, nella parte effettiva del bilancio, sulla base di uno specifico cronoprogramma di utilizzo. E’ dunque difficile comprendere quale sia stata la fonte informativa che abbia potuto alimentare dubbi e timori relativi alla presunta sparizione di queste risorse dal bilancio regionale”.
“In qualità di presidente, nonchè di assessore al Bilancio della Regione, voglio, quindi, rassicurare l’amministrazione, il consiglio comunale e tutti i cittadini di Vibo Valentia: non c’è stata alcuna sottrazione di risorse. I fondi destinati alla città – conclude Spirlì – aspettano soltanto di essere utilizzati per far fronte, finalmente, ai devastanti effetti di quella tragica alluvione, le cui ferite sono, purtroppo, ancora sotto gli occhi di tutti”.
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Calabria, risoluzione contro modifica parametri Oli extravergini

CATANZARO (ITALPRESS) – La Calabria guida la battaglia contro la modifica dei parametri dell’olio extra di oliva, a difesa delle produzioni di qualità italiane.
Nel corso dei lavori della commissione Politiche agricole della Conferenza Stato-Regioni, l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, ha presentato il testo di una risoluzione, condivisa dalle altre regioni italiane, da indirizzare al ministro all’Agricoltura, Stefano Patuanelli, per impegnare il Governo a stoppare l’iniziativa del Consiglio oleico internazionale, in queste settimane impegnato a rivedere i criteri di classificazione degli oli extravergini.
«In particolare – afferma Gallo -, le Regioni del Sud devono essere in prima fila per tutelare e diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva e supportare la crescita costante della filiera dell’olio. Per questo siamo assolutamente contrari all’ipotesi di ridurre i parametri di acidità e di altre caratteristiche chimiche dei nostri olio evo, dato che così verrebbero sminuiti e mortificati sia il patrimonio inestimabile di biodiversità rappresentato dalla nostra olivicoltura, sia la qualità e le proprietà organolettiche, benefiche per la salute, dei nostri oli».
L’assessore spiega che si tratta di «punti di vista rappresentati nei giorni scorsi anche dalle organizzazioni di categoria agricole, Confagricoltura in testa, posti ora a base della richiesta da sottoporre all’Esecutivo, in cui tra l’altro si specifica anche come l’eventuale introduzione dei nuovi requisiti causerebbe gravi danni all’intero comparto italiano, produttore di oli evo di alta qualità ma con condizioni di acidità non certo favorevoli a causa del clima, tendente a una certa umidità, soprattutto nel Meridione. L’umidità – specifica – è, infatti, causa di patologie fungine tipiche dell’olivo che comportano qualche decimale di acidità in più, senza però alterare le caratteristiche qualitative degli oli. Situazione diversa, ad esempio, in Spagna e Tunisia, dove il clima favorisce le basse acidità, ma non certo le caratteristiche organolettiche degli oli ottenuti».
«Se si volesse valorizzare la qualità degli oli evo – rimarca inoltre Gallo – bisognerebbe vagliare altri principi, come, ad esempio, l’acido oleico, che distingue concretamente gli oli di oliva dalla maggior parte degli oli di semi e valorizzare la pratica del panel test, vero elemento identificativo di un olio evo di alta qualità».
Al contrario, perseguire l’ipotesi di riduzione dei parametri, sia fisici sia chimici, «significherebbe – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura – punire e penalizzare gli oli evo italiani ed escluderli dalla gamma degli extra vergini oli con caratteristiche organolettiche ottime per privilegiare quelli invece sensorialmente discutibili, così vanificando il lavoro degli ultimi anni, nei quali l’olio evo italiano ha assunto valori economici ben superiori alle medie internazionali, seguendo un percorso che andrebbe sostenuto privilegiando il made in Italy».
«L’ormai accertata minor qualità degli oli stranieri, che peraltro hanno invaso il nostro mercato, e l’aumento esponenziale di frodi nel settore, dovrebbero indurre – conclude Gallo – a più incisive azioni di tutela non solo della fiducia dei consumatori, ma anche dell’economia e dei livelli occupazionali italiani».
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In Calabria dal 13 giugno al via l’orario estivo di Trenitalia

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Riscoprire l’Italia viaggiando in treno in totale sicurezza è tra i principali obiettivi dell’orario estivo di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) al via da domenica 13 giugno 2021. I dettagli del nuovo orario sono stati illustrati oggi da Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. Sono inoltre intervenuti Sabrina De Filippis e Paolo Attanasio, rispettivamente direttori delle Divisioni Passeggeri Regionale e Lunga Percorrenza. Tra le principali novità di quest’anno il nuovo Frecciarossa notturno Milano – Reggio Calabria e i collegamenti Frecciarossa FAST che avvicinano ulteriormente Nord e Sud Italia. Il Frecciarossa notturno, con partenza da Milano Centrale alle 21.20, fermerà a Milano Rogoredo, Reggio Emilia AV, Bologna, Firenze, Paola, Lamezia, Rosarno, Villa S. Giovanni per arrivare a Reggio Calabria alle 8.04. La partenza da Reggio invece è fissata alle 21.37 con arrivo a Milano alle 8.22.
Collegamenti più veloci anche di giorno, con la nuova coppia di Frecciarossa Fast, che unisce in meno di 9 ore Milano e Reggio Calabria. La partenza da Milano è fissata alle 14.25 con arrivo a Reggio Calabria alle 23.05 con fermate a Milano Rogoredo, Bologna Centrale, Roma Termini (17.40), Napoli Afragola, Salerno, e in Calabria a Paola (21.13), Lamezia Terme (21.42), Rosarno (22.13), Villa S. Giovanni (22.44). Da Reggio Calabria invece la partenza è fissata alle 12.30 con arrivo a Milano centrale alle 21 e fermate a Villa San Giovanni (12.44), Rosarno (13.17), Lamezia Terme (13.49), Paola (14.21), Salerno, Napoli Afragola, Roma Termini (17.40), Bologna centrale.
Da Torino a Reggio Calabria senza cambi grazie alle due coppie di Frecciarossa: confermati i quattro collegamenti al giorno da e per Torino, passando per Roma.
Confermato anche il collegamento in Frecciargento dallo Stretto alla Laguna, sulla Venezia/Roma-Reggio Calabria mentre per viaggiare da Roma alla Calabria, ulteriori tre coppie di Frecciargento uniscono quotidianamente Reggio alla capitale, i Frecciargento fermano, in Calabria, alternativamente, nelle stazioni di Scalea S. Domenica Talao, Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Rosarno, Gioia Tauro, Villa San Giovanni.
Dal 13 giugno inoltre, un nuovo collegamento regionale fra Crotone e Sibari, con fermate anche a Cirò, Cariati, Rossano, e Corigliano Calabro in coincidenza con il Frecciargento Bolzano-Sibari per viaggiare dalla montagna al mare.
Sicilia e Calabria sempre più vicine grazie alle navi veloci di Blujet (Gruppo FS Italiane) da Villa San Giovanni e Messina, in coincidenza con Frecce e Intercity, per garantire un facile interscambio fra i due mezzi di trasporto.
Nuovi servizi, di concerto con la Regione, Committente del Servizio, per scoprire le bellezze della Calabria. Novità per l’estate 2021 il Cedri Line, che fino all’11 settembre, con 16 collegamenti al giorno, unisce Sapri a Paola proseguendo per Cosenza con fermate nelle principali località balneari della Riviera dei Cedri tra cui Prajia a Mare, Scalea, Diamante. Dal 18 luglio, il Soverato Line, con 10 collegamenti aggiuntivi giornalieri tra Soverato e Catanzaro Lido con possibilità di prosecuzione e arrivo da Lamezia Terme per unire Tirreno e Ionio; inoltre un collegamento intermodale unirà Soverato al centro di Catanzaro. Sempre dal 18 luglio, di concerto con la Regione Basilicata, partirà il nuovo collegamento fra le località di Sibari e Metaponto, con fermate anche nelle principali località Bandiera Blu dell’Alto Ionio, Trebisacce, Villapiana, Roseto Capo Spulico.
Sino all’11 settembre confermato il servizio turistico Tropea Line che, con un’offerta di 24 collegamenti al giorno, percorre la spettacolare Costa degli Dei, con fermate strategiche nelle più belle località di mare, proseguendo da Rosarno per Reggio Calabria lungo la Costa Viola.
Sulla costa ionica saranno 14 i collegamenti giornalieri tra Reggio Calabria e Roccella Jonica, 34 quelli tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, con un potenziamento dell’offerta festiva verso le principali spiagge della costa, tra le quali Annà.
Per una sempre maggiore intermodalità, confermato anche il Lamezia Airlink, servizio combinato treno+bus dalla stazione all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme “Sant’Eufemia”.
Per incentivare l’uso del treno, Trenitalia propone offerte dedicate, tariffe speciali e riduzioni. Per viaggiare senza limitazioni su tutti i treni regionali e in ogni destinazione, fra le 12 del venerdì e le 12 del lunedì, sino al 27 settembre, è possibile usufruire delle promozioni Estate Insieme ed Estate Insieme XL e Promo Plus. Bambini e ragazzi fino a 15 anni, accompagnati da un adulto over 25, possono viaggiare gratuitamente con la Promo Junior, mentre i titolari di abbonamento regionale possono far viaggiare un’altra persona con un solo biglietto con la promo Viaggia con me.
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Calabria, intesa con Sogesid per il supporto tecnico del rischio idrogeologico

CATANZARO (ITALPRESS) – Alla presenza del presidente della Regione, Nino Spirlì, in qualità di commissario straordinario per la Mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, nella sede di Roma della Sogesid spa, è stata sottoscritta dal soggetto attuatore, Pasquale Gidaro, e dal presidente e amministratore delegato della suddetta società, Carmelo Gallo, la Convenzione per il supporto tecnico specialistico e per le attività propedeutiche e strumentali alle attività commissariali.
La stipula della convenzione, della durata di 36 mesi, dà attuazione al decreto n. 131 del 7 maggio 2021, con il quale il commissario straordinario ha approvato il regolamento di organizzazione dell’Ufficio del commissario e ha demandato al soggetto attuatore, tra l’altro, la predisposizione e la stipula di una specifica Convenzione con la società Sogesid Spa, società “in house providing” del ministero della Transizione ecologica (Mite) e del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims), ai sensi del punto 5 della delibera Cipe 1° agosto 2019, numero 64.
La Sogesid assicurerà la necessaria assistenza tecnica e amministrativa al fine di imprimere un’accelerazione alla realizzazione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del dissesto idrogeologico in Calabria, anche attraverso il reclutamento di profili professionali dotati di specifiche competenze in materia di mitigazione del rischio che andranno ad affiancare e integrare l’attuale contingente in forza presso l’Ufficio commissariale.
L’assistenza tecnico-amministrativa garantita dalla Sogesid rappresenta un primo tassello per il rafforzamento della struttura, la cui riorganizzazione è fortemente voluta dal presidente Spirlì al fine di rendere più efficiente, sollecita e incisiva l’azione commissariale. Nel novero delle attività convenzionate rientra, inoltre, lo sviluppo di una piattaforma web di gestione tecnico-amministrativa e di monitoraggio degli interventi finalizzata a semplificare lo scambio di dati e di informazioni riguardanti lo stato di attuazione dei 313 interventi finanziati e in corso di realizzazione facenti capo al commissario straordinario.
«Le gravi condizioni di dissesto idrogeologico in cui versano gran parte dei comuni calabresi rappresentano – dichiara il presidente Spirlì – è una priorità per me e per l’intera Giunta regionale. Proprio per questo, ho deciso di imprimere una svolta nell’approccio alle problematiche di dissesto e per la concreta attuazione degli interventi necessari alla mitigazione del rischio incombente sui nostri territori».
«Il fattore tempo – aggiunge Spirlì – deve diventare una priorità assoluta nella programmazione, progettazione e attuazione degli interventi. Spesso la mancanza di tempestività nella realizzazione delle opere determina un progressivo aggravamento delle situazioni, per il susseguirsi continuo dei fenomeni meteorologici che, a distanza anche solo di pochi mesi, possono modificare significativamente lo stato dei luoghi e richiedere interventi ben più consistenti e costosi di quelli programmati».
«Proprio per questo – spiega ancora il presidente -, è indispensabile adottare strategie mirate e ponderate, ma anche tempestive ed efficienti, per evitare che la progressione dei fenomeni di dissesto porti a situazioni di rischio non arginabili per l’incolumità delle persone, degli edifici e delle infrastrutture».
«La stipula della Convenzione con la Sogesid – conclude Spirlì – consente di gettare le basi per costruire queste strategie attraverso il reclutamento di professionisti validi e capaci, l’utilizzo di strumenti informatici all’avanguardia per l’interscambio dei dati e la creazione di un presidio adeguato all’attuazione dei tanti interventi ancora in corso».
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