CATANZARO (ITALPRESS) – Nessun nuovo contagiato da Covid-19 in
Calabria. E’ quanto riporta il bollettino giornaliero della
Regione. In Calabria ad oggi sono stati effettuati 81.219 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.162 (nessuno in più rispetto a ieri), quelle negative sono 80.057.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 15 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 168 guariti; 33 deceduti. Cosenza: 1 in reparto; 12 in isolamento domiciliare; 421 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria: 2 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 252 guariti; 19 deceduti.
Crotone: 112 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia: 1 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
Il paziente ricoverato al Policlinico Universitario di Catanzaro, proveniente da Vibo Valentia, non ha esigenze rianimatorie ma dovendo essere monitorato dopo l’infarto del miocardio rimane degente in terapia intensiva.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3540. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
(ITALPRESS).
Coronavirus, nessun nuovo contagio in Calabria
Dossier Industriali “Senza Ponte sullo Stretto non c’è futuro”
PALERMO (ITALPRESS) – Un dossier degli industriali di Sicilia e Calabria raccoglie le cifre del Ponte sullo Stretto.
Sono passati 65 anni, spesi 960 milioni di euro, coinvolti circa 300 progettisti, 100 tra società, enti, atenei.
“Non si può parlare di futuro e non si può parlare di Italia senza ponte. Siamo nel 2020, usciamo da una pandemia: non c’è spazio e non c’è tempo per battaglie ideologiche. Sicilia e Calabria sono distanti 3 miglia. Un trasportatore può impiegare (dipende dal traffico) fino a 3 ore per varcare lo Stretto – rilevano il vicepresidente di Confindustria Natale Mazzuca, il vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese, il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco, il presidente di Confindustria Siracusa Diego Bivona – . Questo è inaccettabile, in un’epoca in cui il mondo viaggia con l’alta velocità. Scandaloso in un Paese in cui un progetto di rilancio e unità del Paese diventa terreno di scontri politici e merce di scambio nella becera partita delle logiche spartitorie”.
“Occorre programmare la ripresa dell’Italia e questa passa dall’alta velocità, Calabria e Sicilia comprese. Cioè dal ponte sullo Stretto. Occorre scardinare il falso paradigma secondo cui costruire il ponte significa non realizzare e/o completare le altre infrastrutture necessarie. ‘Non si farà maì è una formula senza visione. E’ il pretesto per chi non vuole progettare un modello di sviluppo del Meridione slegato da dipendenze politiche ed economiche. E’ un alibi per chi preferisce guardare al Sud con lo specchietto retrovisore”.
La richiesta degli industriali della Calabria e della Sicilia ha il peso specifico di una rappresentanza diffusa e articolata: in Sicilia ci sono quasi 470 mila imprese, per un totale di ricavi che sfiora i 40 miliardi e circa 500.000 lavoratori occupati. In Calabria sono poco più di 187 mila imprese per un totale di 400 mila addetti circa e ricavi per oltre 20 miliardi di euro. Insieme si tratta di una robusta falange di oltre 650 mila imprese che, unite, sostengono l’improrogabilità del ponte.
Per realizzarlo è necessaria una gestione commissariale, con tempi e costi certi. Per far sì che non ci sia più un Paese diviso a metà.
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Calabria, ordinanza Santelli per nuove riaperture
CATANZARO (ITALPRESS) – Con l’ordinanza n. 51, emessa oggi dal presidente della Regione Jole Santelli, in Calabria riaprono altre attività economiche, produttive e ricreative.
Dal 15 giugno 2020, nel rispetto delle misure minime fissate nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività economiche, produttive e picreative” della Conferenza delle Regioni e Province autonome, sono consentite le attività Economiche, Produttive e Ricreative della ristorazione, le attività turistiche (stabilimenti balneari e spiagge), le attività ricettive, i servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori), il commercio al dettaglio (anche su aree pubbliche), uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche, attività fisica all’aperto, noleggio di veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacoli dal vivo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere locali, strutture termali e centri benessere.
Dal 19 giugno 2020, potranno ripartire anche sale da ballo e discoteche (all’aperto o al chiuso), fiere, congressi e attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot.
Restano sospesi gli eventi con assembramenti in spazi chiusi o all’aperto. Rimane obbligatorio il censimento delle persone fisiche in entrata nel territorio regionale, ad eccezione degli spostamenti per incarichi istituzionali.
Inoltre, a decorrere dal 21 giugno 2020 è prevista l’attività di screening con tampone rino-faringeo a cura delle Aziende sanitarie provinciali alle persone fisiche in arrivo nel territorio regionale, presso gli aeroporti e le principali stazioni ferroviarie, secondo un programma organizzato e definito dal Dipartimento regionale Tutela della salute e politiche sanitarie. Le compagnie aeree, ferroviarie e delle autolinee forniscono, nel rispetto del trattamento dei dati personali, su richiesta dei Dipartimenti di prevenzione, l’elenco dei passeggeri in arrivo sul territorio regionale, ai fini degli adempimenti per l’attività di screening e di contact tracing. Le Aziende sanitarie provinciali, anche attraverso i medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta, adottano iniziative per favorire la diffusione delle informazioni utili alla popolazione residente e ai turisti.
Resta fermo il divieto di ingresso e spostamento nel territorio regionale alle persone sottoposte alla misura dell’isolamento domiciliare per provvedimento dell’Autorità sanitaria o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata, in quanto risultate positive al SARS-CoV-2/COVID-19, fino all’accertamento della guarigione. Il divieto vige anche per i soggetti con infezione respiratoria in atto, caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C), i quali devono rimanere presso il proprio domicilio, prendendo contatto con il proprio medico curante. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
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Psr Calabria, 14 milioni per valorizzare patrimonio forestale
CATANZARO (ITALPRESS) – “La Calabria deve puntare sul valore ecologico ed ambientale delle sue aree forestali, tutelando territori che costituiscono un patrimonio inestimabile ed un vanto”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, commenta la pubblicazione della graduatoria definitiva delle istanze di aiuto relative all’intervento 8.5.1 del PSR “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, annualità 2017.
“La Regione – ricorda Gallo – persegue l’obiettivo di sostenere gli investimenti che possano accrescere la resilienza ed il pregio ambientale dei nostri ecosistemi forestali, con particolare riguardo alle aree protette e a quelle ricadenti nella Rete Natura 2000, che devono essere tutelate in maniera particolare dai rischi determinati dai cambiamenti climatici. Abbiamo l’obbligo di salvaguardare e valorizzare le nostre montagne e foreste, in un territorio che conta ben tre parchi nazionali. E punteremo con determinazione sulla capacità di accoglienza turistica, che può coniugare paesaggi meravigliosi all’aria più salubre d’Europa e ad un’offerta enogastronomica che non teme paragoni”.
Secondo il lavoro di istruttoria delle domande di sostegno pervenute, 121 sono quelle risultate ammissibili, che saranno finanziate per una spesa nel complesso pari a 14.048.404,60 euro, per la realizzazione di investimenti realizzati su superfici forestali, finalizzati al perseguimento di impegni di tutela ambientale, miglioramento dell’efficienza ecologica degli ecosistemi forestali, mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici e volti all’offerta di servizi eco-sistemici. I beneficiari sono soggetti pubblici e privati, singoli o associati, proprietari o possessori di superfici forestali.
Le domande che in graduatoria occupano le posizioni dal numero 122 al numero 132, anche se risultate ammissibili, non possono essere attualmente finanziate per mancanza di disponibilità finanziarie, salvo eventuali economie.
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Gallo “Commissione Ue pronta a chiudere agenzia calabrese Arcea”
CATANZARO (ITALPRESS) – Il percorso di verifica avviato nel Marzo del 2019 dalla Commissione Europea per testare la funzionalità e l’efficienza di Arcea potrebbe portare alla revoca del riconoscimento dell’organismo pagatore, gravato dalle gravi inefficienze del passato. L’allarme viene lanciato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, alla luce dell’interlocuzione in corso con la Direzione generale Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione ed il Ministero alle politiche agricole alimentari e Forestali in ordine allo stato dell’iter del piano di intervento predisposto per porre rimedio alle carenze e lacune dell’Agenzia regionale calabrese per le erogazioni in agricoltura, dall’Ottobre del 2018 affidata alle cure del commissario straordinario Francesco Del Castello.
“La situazione è seria e delicata”, afferma l’assessore. “Non appena insediatomi, con uno dei miei primi atti assessorili – sottolinea Gallo – ho trasmesso al Mipaaf l’aggiornamento sulle azioni del piano di interventi correttivi, assicurando massimo impegno, da parte della nuova giunta regionale, nell’affrontare con determinazione le problematiche sul tappeto, molteplici e tutte aggravate dai ritardi nel tempo accumulati”. Gli stessi che da ultimo hanno portato la Direzione Agri a prospettare lo scenario della chiusura dell’Agenzia.
“L’eredità che ci troviamo a gestire è pesante, ma l’orientamento del governo regionale è chiaro: fare il possibile per portare a compimento un processo virtuoso che consenta ad Arcea di tornare ad essere strumento al servizio dell’agricoltura calabrese. In quest’ottica, nei giorni scorsi si è inteso disporre la prosecuzione del commissariamento, con l’obiettivo di attuare completamente il piano correttivo” continua Gallo. “Serve un miracolo amministrativo, finanziario e politico”, chiosa Gallo: “Il futuro di Arcea si definirà nel giro di poco più di un mese, alla luce delle scadenze temporali imposte. L’auspicio è che per una volta, tra Catanzaro, Roma e Bruxelles, si possa remare tutti nella stessa direzione per chiudere la pagina del passato e scriverne una nuova ed utile per la Calabria” conclude.
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Blitz contro il caporalato tra Cosenza e Matera, 60 misure cautelari
COSENZA (ITALPRESS) – Blitz contro il caporalato tra Cosenza e Matera. I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, con l’ausilio di militari Catanzaro e Crotone, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare – emessa dal Gip di Castrovillari Luca Colitta su richiesta del sostituto procuratore Flavio Serracchiani – a carico di 60 persone, indagate per associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel corso dell’operazione sequestrate 14 aziende agricole.
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La ‘Ndrangheta in Trentino Alto Adige, 20 arresti
ROMA (ITALPRESS) – Operazione della Polizia di Stato di Trento coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, contro la ‘ndrangheta in Trentino Alto Adige.
Le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno portato a numerosi arresti per i reati di associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona, vendita di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, bancarotta fraudolenta, contraffazione di documenti e favoreggiamento.
L’operazione è diretta a disarticolare una cosca locale di ‘ndrangheta, da anni operante a Bolzano, emanazione, seppur autonoma, della ndrina Italiano-Papalia di Delianuova, in provincia di Reggio Calabria. Tra i 20 arrestati figurano anche esponenti di altre “famiglie” ndranghetiste appartenenti ai mandamenti ionico e tirrenico della Calabria. Perquisizioni ed arresti sono in corso anche in provincia di Reggio Calabria, Padova e Treviso.
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Cinghiali in Calabria, Gallo “Accolte nostre sollecitazioni”
CATANZARO (ITALPRESS) – L’emergenza cinghiali sarà trattata come questione di rilevanza nazionale. Lo ha annunciato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, in risposta alle sollecitazioni dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. In particolare, nel corso di un incontro in videoconferenza con gli assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane, a Gallo, che sosteneva la necessità di interventi anche da parte del Governo in modo coordinato sull’intero territorio nazionale, il Ministro ha risposto dicendo di condividere tale prospettiva, di averla anzi ben presente e d’essere anzi pronta a presentare in Parlamento, in tempi ragionevolmente brevi, una proposta di legge.
“Il Ministro Bellanova – commenta l’Assessore regionale calabrese – ha dimostrato di condividere le preoccupazioni di mezza Italia in ordine all’emergenza cinghiali, sottolineando come sin qui solo le divergenze di vedute con il ministero dell’Ambiente abbiano impedito l’adozione di misure più incisive da parte del Governo a livello generale. Da qui la scelta di affidare la disciplina della materia al Parlamento. Confidiamo vi possa essere ora un impegno diffuso e corale perchè la vicenda trovi attenzione e soprattutto definizione quanto prima. Di certo – conclude – continueremo a fare la nostra parte, a tutela degli agricoltori, per contrastare quella che ormai è diventata una questione di sicurezza pubblica”.
In proposito, a metà maggio la Regione Calabria ha dato il via al nuovo piano di selezione degli ungulati, approvato col parere favorevole dell’Ispra. Sulla scorta della programmazione adottata, le squadre di selettori avranno facoltà di abbattere fino a 10.000 capi (rispetto ai 3.400 in precedenza indicati quale tetto massimo), operando su una superficie agro-silvo pastorale di circa 250.000 ettari.
(ITALPRESS).












