Home Calabria Pagina 181

Calabria

Tre nuovi casi di coronavirus in Calabria, eseguiti 44284 tamponi

CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria ad oggi sono stati effettuati 44.284 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.132 (+3 rispetto a ieri), quelle negative 43.152. E’ quanto emerge dal bollettino della Regione.
Territorialmente, i casi positivi sono cosi’ distribuiti: A Catanzaro 39 in reparto; 51 in isolamento domiciliare; 94 guariti; 33 deceduti. A Cosenza 10 in reparto; 272 in isolamento domiciliare; 149 guariti; 31 deceduti. A Reggio Calabria 12 in reparto; 2 in rianimazione; 126 in isolamento domiciliare; 108 guariti; 16 deceduti. A Crotone: 5 in reparto; 28 in isolamento domiciliare; 74 guariti; 6 deceduti. A Vibo Valentia: 51 in isolamento domiciliare; 20 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
Il bollettino della Regione precisa che al Policlinico di Germaneto sono stati ricoverati due pazienti provenienti da altre province.
Nel numero dei casi testati attraverso tampone, sono compresi 1.824 riferiti ai rientrati presso la propria residenza.
Rientri positivi: 1 soggetto a Vibo Valentia e 1 a Catanzaro.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui e’ avvenuto il decesso.
I soggetti in quarantena volontaria sono 8.639 cosi’ distribuiti:
Cosenza: 1.496; Crotone: 2.283; Catanzaro: 2.228; Vibo Valentia: 575; Reggio Calabria: 2.057.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +273; quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attivita’ istituzionali sono +102, per un totale di 375.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
(ITALPRESS).

Santelli “Sentenza Tar? per il Governo vittoria di Pirro”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Prendiamo atto della decisione del Tar, ma non nascondiamo il rammarico per una pronuncia che provoca inevitabilmente una battuta d’arresto ai danni di una regione che stava ripartendo dopo due mesi di lockdown e dopo immensi sacrifici da parte dei cittadini”. E’ il commento del presidente della regione Calabria Jole Santelli alla sentenza relativa all’apertura di bar e ristoranti.
“Una scelta cosi’ importante spettava alla Corte costituzionale, l’unico organo in grado di fare chiarezza sul rapporto tra governo centrale e Regioni. Valuteremo, pertanto, la possibilita’ di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta.
Il Governo Conte, comunque, ha poco da esultare: si tratta di una vittoria di Pirro che calpesta i diritti dei cittadini, dopo che per 11 giorni l’ordinanza ha avuto validita’. Per quanto mi riguarda, contesto con forza la decisione politica di impugnare l’ordinanza in esame e la volonta’, da parte del Governo, di imporre le proprie decisioni con pervicacia e violando l’autonomia della Regione Calabria. La mia regione, in ogni caso, ha vinto, perche’ ha messo le esigenze del Sud al centro del dibattito e ha fatto emergere la necessita’ di discutere a fondo la Fase due. La Calabria e il Sud hanno vinto perche’ hanno dimostrato di voler lavorare e di non pretendere politiche di assistenza” conclude Santelli.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Tar accoglie ricorso governo su ordinanza bar in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dal Consiglio dei ministri contro l’ordinanza del presidente della Regione Calabria Jole Santelli. Il provvedimento del 29 aprile scorso, consentiva il servizio ai tavoli all’aperto a bar, ristoranti ed agriturismo.
“Il Tar – si legge nella sentenza – accoglie il ricorso e, per gli effetti, annulla l’ordinanza del Presidente della Regione Calabria del 29 aprile 2020, numero 37, nella parte in cui, al suo punto 6, dispone che, a partire dalla data di adozione dell’ordinanza medesima, sul territorio della Regione Calabria, e’ ‘consentita la ripresa delle attivita’ di Bar, Pasticcerie, Ristoranti, Pizzerie, Agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto”.
“Spetta al presidente del Consiglio dei ministri individuare le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus Covid-19” hanno scritto i giudici amministrativi nella loro sentenza.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Santelli “Con misure adeguate possiamo andare al mare”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che, con le misure adeguate, possiamo assolutamente andare al mare. Ho gia’ dato la possibilita’, a chi ha gli stabilimenti balneari, di iniziare a fare la manutenzione. Mi auguro che arrivino presto le famose regole del Governo. Appena arriveranno provvederemo subito. Ci sono alberghi, ristoranti, c’e’ una terra che vive di turismo, ma c’e’ anche tanta gente che, consapevole del rischio, vuole soprattutto ricominciare a vivere”. Cosi’ Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “La vita in diretta” su Rai 1.
“Alcuni sindaci hanno deciso di non applicare l’ordinanza, in alcuni casi perche’ non volevano creare sperequazione fra i ristoranti che avevano tavoli all’aperto e quelli che avevano tavoli al chiuso”, ha aggiunto Santelli in riferimento alla sua ordinanza che autorizzava il servizio con i tavoli all’aperto per bar, pasticcerie e ristoranti. “Nella mia citta’, Cosenza, invece – ha continuato -, l’ordinanza e’ in vigore. I bar sono aperti e oggi notavo con grande gioia che finalmente c’era gente, ricominciava la vita. Tutti ordinati, con le mascherine e distanziati ma finalmente fuori a godersi un caffe'”, ha concluso.
(ITALPRESS).

‘Ndrangheta, Reggio Calabria: beni per 25 mln confiscati a un medico

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Beni per 25 mln di euro sono stati confiscati a un medico chirurgo dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria. Il professionista, ritenuto contiguo alla ‘ndrangheta e indagato per attivita’ illecite in materia fiscale e tributaria, e’ stato sottoposto alla Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno.
Il provvedimento riguarda alcune aziende, una clinica, due fabbricati, rapporti bancari, polizze assicurative e altre disponibilita’ finanziarie.
(ITALPRESS).

“Riparti Calabria”, Santelli “120 mln per aziende e lavoro”

0

“Non ci siamo ammalati abbastanza di Covid, ma rischiamo di ammalarci seriamente in termini sociali ed economici”. Lo ha detto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, nel corso di una conferenza stampa convocata alla Cittadella regionale di Catanzaro per presentare alcune misure per la ripartenza. “Il programma generale – ha spiegato Santelli – si chiama ‘Riparti Calabria’, sotto il quale ci saranno una serie di misure; 120 milioni sono misure a fondo perduto. Il termine non è molto bello, ma oggi dobbiamo farlo capire alla gente. In questo momento la prima risposta è il fondo perduto, ciò che arriva nelle tasche dirette”. La governatrice ha spiegato che “40 milioni sono ‘Riapri Calabria’ e 80 milioni sono ‘Lavora Calabria’. Dei 40 milioni – ha continuato – 20 milioni sono bonus a fondo perduto per duemila aziende. Si tratta di microaziende fino a otto dipendenti e che sono state colpite dal lockdown. Perché fondo perduto? Perché abbiamo costretto le aziende a chiudere. Gli 80 milioni di contributo a fondo perduto – ha proseguito – sono un’altra misura che ha un’importantissima finalità”.
“Abbiamo immaginato una misura sul lavoro. Molte imprese in difficoltà potrebbero scegliere di contrarre il numero di dipendenti. La nostra scelta è dare fondi sui contributi al lavoro. Su tre dipendenti, uno lo paga la Regione. Abbiamo potuto utilizzare questa misura perché è stato allentato il vincolo sugli aiuti di Stato. Siamo la prima regione a dare fondi non in garanzia ma sul lavoro. È il primo step del progetto. Il fondo di 40 milioni andrà in pre-informazione oggi. I soldi vanno direttamente, con bonifico bancario, alle aziende che lo richiederanno. Ci auguriamo entro fine maggio di concludere i pagamenti che faremo tramite Arcea”.
L’incontro si è aperto con la proiezione di un video sulle note di “A mano a mano” cantata da Rino Gaetano: “Si sente la rinascita – ha affermato Santelli -, il ritorno alla vita. È questo il segnale in cui tutti noi dobbiamo credere fortemente. Non sarà uguale alla vita di prima, dobbiamo imparare a convivere con il virus ma dobbiamo ricominciare a vivere”.

Il presidente della Giunta calabrese ha poi parlato di “dare risposte in due filoni. Il primo è di assistenza. Non assistenzialismo – ha affermato -, ma aiuto vero a chi oggi ha bisogno. Il secondo filone è un aiuto di tipo economico. Dobbiamo ridare fiato e vita a uno sviluppo di questa regione. Contando soprattutto sull’allentamento delle regole comunitarie rispetto ai fondi – ha aggiunto -, speriamo di recuperare 500 milioni di euro. Per una regione come la Calabria sono tanti. Non sono tutti recuperabili subito: ci siamo dati due o tre mesi per seguire l’evoluzione della situazione. Prendiamo un impegno di metodo: racconteremo ciò che è già fatto perché, soprattutto in questo momento, la gente ha necessità di risposte chiare e tempi certi”.
Per il vicepresidente della Giunta regionale, Nino Spirlì, “il fondo perduto è un segno di presenza che abbiamo voluto dare alle piccole e medie imprese. Questa estate non la vogliamo passare chiusi nel tubo. La Calabria non può patire la paura. Dobbiamo riflettere sull’uso intelligente delle mascherine e delle protezioni”, ha aggiunto parlando di “mettere in moto commercio, artigianato e turismo”.
L’assessore regionale al lavoro Fausto Orsomarso ha sottolineato che “ogni euro allocato porta con sé una complessità di organizzazione. Ci stiamo attrezzando a ripartire. Siamo la prima regione che utilizza uno strumento che va sul lavoro perché è concesso da quel regolamento che prima non era concesso”.
“Sono messaggi importanti”, ha aggiunto l’assessore alle politiche agricole Gianluca Gallo. “Il mio dipartimento – ha continuato – entra in questa vicenda nell’azione esecutiva. E’ una Calabria che riparte e che è stata brava a seguire le regole stringenti. È la terra con meno contagiati in rapporto alla popolazione. La Calabria doveva ripartire prima e non essere massificata con il resto del Paese. Per noi recuperare un mese di Pil sarebbe stato importantissimo”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, registrato un solo contagio

0

Un solo contagio da coronavirus è stato registrato in Calabria, dove ad oggi sono stati effettuati 38.461 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.119 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 37.342. E’ quanto si legge nel bollettino della Regione.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: A Catanzaro: 46 in reparto; 2 in rianimazione; 59 in isolamento domiciliare; 77 guariti; 32 deceduti. A Cosenza: 21 in reparto; 284 in isolamento domiciliare; 124 guariti; 29 deceduti. A Reggio Calabria: 18 in reparto; 2 in rianimazione; 125 in isolamento domiciliare; 96 guariti; 16 deceduti. A Crotone: 7 in reparto; 35 in isolamento domiciliare; 65 guariti; 6 deceduti. A Vibo Valentia: 51 in isolamento domiciliare; 19 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Un paziente ricoverato all’Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto. Nel bollettino viene precisato che al Policlinico di Germaneto sono stati ricoverati due pazienti provenienti da altre province.

Le persone decedute, fanno sapere dalla Regione, vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso. Quelle in quarantena volontaria sono 5.612, così distribuiti: Cosenza, 284; Crotone, 1.780; Catanzaro, 1.928; Vibo Valentia, 354; Reggio Calabria, 1.266.

I rientri in Calabria che ad oggi sono stati registrati sul sito della Regione Calabria sono 23.235. Di questi, i rientri registrati per ritorno alla residenza a partire dal 4 maggio sono 5.353; 923 sono le registrazioni per ingressi in regione legati a motivi di lavoro, salute e attività istituzionali.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
(ITALPRESS).

Coronavirus, al via riaperture McDonald’s nella regione

0

McDonald’s riapre le sue porte in Calabria con i servizi McDelivery, McDrive e di asporto, dopo aver adottato scrupolosamente tutte le misure di sicurezza e di igiene per garantire ai propri dipendenti e consumatori la tutela della propria salute.
Sul sito McDonald’s è disponibile l’elenco dei ristoranti della Regione interessati dalla riapertura e le informazioni sui servizi disponibili.
“Sin dall’inizio, McDonald’s – si legge nella nota – ha affrontato la situazione dovuta alla diffusione del Coronavirus con la massima attenzione e responsabilità, mettendo al primo posto la sicurezza e la salute dei propri 24.000 dipendenti in tutta Italia. Oggi, a distanza di quasi due mesi, torna a servire i suoi clienti, e lo fa in totale sicurezza attraverso l’adozione di misure e procedure rigorose. Sanificazione dei locali, degli arredi e delle attrezzature; monitoraggio dello stato di salute dei dipendenti; gel igienizzante, guanti e mascherine; maggiore frequenza delle attività di pulizia e igiene: in questo modo McDonald’s garantisce la sicurezza e il benessere dei propri dipendenti, oltre a tutelare i propri consumatori”.
“Dal punto di vista operativo, per il servizio McDelivery è prevista la consegna senza contatto, sia ai rider, all’esterno del ristorante, sia al cliente. Per quanto riguarda il McDrive, la presa dell’ordine avviene in massima sicurezza tramite interfono e la consegna del pacchetto dal finestrino dell’auto. Il servizio di asporto è disciplinato in modo molto rigoroso per garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti. Gli ingressi nel ristorante sono contingentati e i prodotti vengono consegnati in modalità contactless dal personale. L’ordinazione può avvenire in autonomia ai kiosk, per i quali McDonald’s ha messo in atto procedure straordinarie di pulizia e igienizzazione, o in cassa” conclude la nota.
(ITALPRESS).