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TRE INCONTRI DI NATURA DEL PARCO ASPROMONTE

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Il ciclo di eventi divulgativi dedicati alla biodiversità e alla geodiversità dell’Aspromonte, organizzato dall’Ente Parco Nazionale insieme al Touring Club Italiano, Club di Territorio di Reggio Calabria e al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea, ripartirà da Reggio Calabria con l’intento rafforzare la conoscenza del patrimonio naturalistico dell’Aspromonte ed accrescere la consapevolezza cittadina di un’Area Protetta completamente all’interno del perimetro Metropolitano, unico caso su scala nazionale.
Si ricomincia Giovedì 3 Ottobre alle ore 17 con l’incontro “Boschi Vetusti e paesaggi forestali dell’Aspromonte”, con la relazione del professore Giovanni Spampinato, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Si parlerà di come, nonostante i boschi, oggi, risultino tra gli habitat maggiormente alterati dall’intervento antropico, sia dovere delle Aree Protette tutelare le residue aree che mantengono un buon livello di naturalità, per garantirne il corretto funzionamento.

Il secondo incontro è fissato per il 17 Ottobre quando si parlerà di “Ali sullo Stretto e sull’Aspromonte: la migrazione dei rapaci”, con l’esperto Angelo Scuderi.
Il 7 Novembre, infine, si terrà il “Forum Cets: Carta Europea del Turismo Sostenibile”, dove Parco, Associazioni e cittadini, saranno protagonisti di un momento di confronto e di programmazione sulle attività future per proseguire nel percorso di crescita del territorio dell’Area Protetta nell’ambito del turismo sostenibile.
Tutti gli incontri, aperti al pubblico con ingresso gratuito, si terranno presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea, in via Campanella38 a Reggio Calabria

SANITA’, VIA LIBERA ALLA PROROGA DEI CONTRATTI

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Via libera del Consiglio regionale della Calabria alla norma che prevede una proroga dei contratti del personale sanitario calabrese. La proposta di legge “Provvedimenti urgenti per garantire l’erogazione dei servizi sanitari in ambito regionale” ha l’obiettivo di dare una risposta ai precari che nei giorni scorsi chiedevano soluzioni in tempi rapidi. Per il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, “quella del commissariamento è stata un’esperienza fallimentare” perché “ha finito con l’aggravare – ha spiegato il governatore intervenendo in Aula – la condizione dei servizi, dilatare i costi e impoverire nel complesso il sistema sanitario calabrese”. Per Oliverio, nel decreto Calabria “non c’è stato nulla per lo sblocco del turnover, tanto che oggi discutiamo di precari”. “Nell’incontro con il mio carissimo amico Speranza – ha detto Oliverio riferendosi all’incontro avuto con il ministro della Salute – ho illustrato la situazione. Ho apprezzato che abbia espresso una valutazione di ordine generale circa il fatto che la stagione dei commissariamenti vada superata”.
“Abbiamo illustrato al ministro – ha aggiunto Oliverio – la situazione drammatica che si è determinata: i nostri servizi rischiano il collasso. Sono 1200 i precari che al 31 dicembre saranno espulsi dalla sanità, sono 4200 medici, infermieri e personale paramedico necessari per garantire i servizi. Speranza – ha continuato – ha ascoltato e ha accettato di costituire un tavolo tecnico per lavorare su proposte concrete”. Tra le proposte, “una proroga delle graduatorie che scadono al 31 dicembre” e lo “spostamento della finestra compresa nella legge Madia con una proroga dei termini”.
Nel corso del suo intervento, Oliverio si è soffermato anche sulla data delle prossime elezioni regionali: “Sto facendo una valutazione – ha detto -, sentendo anche i dipartimenti del ministero dell’Interno. Quando avrò maturato l’idea informerò il Consiglio regionale e aprirò un’interlocuzione con il presidente della Corte d’Appello”.
Nel corso della seduta, conclusa nella tarda serata di ieri, è passato in Aula anche l’assestamento del bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio regionale. Sì dell’Assemblea anche a una mozione sulla “storicizzazione dei precari della Regione Calabria”. In apertura dei lavori, l’Assemblea aveva nominato, mediante estrazione a sorte, i nuovi membri del Collegio dei revisori dei Conti della Giunta regionale e del Consiglio regionale, in scadenza il prossimo 7 ottobre. I nuovi componenti sono Rocco Nicita, Luigi Mazzulla e Grazia Zeppa.

SANITA’, OLIVERIO A SPERANZA “SBLOCCARE ASSUNZIONI”

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“Quello di stamattina è stato un incontro utile e proficuo”. E’ quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, in riferimento all’incontro che si è svolto questa mattina a Roma con il ministro alla Salute, Roberto Speranza. “Al ministro Speranza – prosegue Oliverio – ho posto la improcrastinabile necessità di fare una seria valutazione sulla fallimentare esperienza decennale del commissariamento della sanità calabrese, al fine di assumere le misure necessarie per consentire il ripristino dei poteri ordinari della regione, magari con misure di affiancamento e sostegno dello stato centrale. Ho posto il problema dello sblocco immediato delle assunzioni a partire dalla stabilizzazione dei lavoratori precari e dallo scorrimento e proroga delle scadenze delle graduatorie. I servizi sanitari devono essere garantiti e, per questo, è urgente immettere nelle strutture ospedaliere e territoriali medici, infermieri ed operatori sanitari”.
“Ho evidenziato – aggiunge Oliverio – la necessità di dare alle aziende sanitarie la guida per essere governate. Sono mesi che, a seguito delle scelte scellerate del decreto ‘salva Calabria’, le aziende sono lasciate allo sbando. Ho posto il problema dello sblocco delle procedure di gara relativamente ai servizi ed alle forniture nelle aziende ospedaliere, a partire dalle forniture dei farmaci Salvavita. In poche parole ho evidenziato la necessità di affrontare problemi per garantire la cura della salute ed i servizi sanitari a cui hanno diritto i cittadini calabresi”.
“Il ministro Speranza – conclude il governatore – mi ha ascoltato con attenzione e sensibilità e si è impegnato a valutare e ad approfondire le questioni poste e a dare le necessarie risposte. A conclusione dell’incontro si è deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico fra ministero e Regione per le soluzioni di carattere amministrativo e legislativo. Il tavolo tecnico si è già insediato subito dopo il nostro incontro, e ha definito un preciso cronoprogramma di lavoro, aggiornandosi al prossimo venerdi 27 settembre”.

TROFEO CONI KINDER+SPORT CON 3000 RAGAZZI IN GIOCO

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Da giovedì 26 a sabato 28 settembre in Calabria, nelle città di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro e Palmi, si svolgerà la sesta edizione delle finali nazionali del Trofeo Coni Kinder +  Sport per rappresentative regionali dei ragazzi in età compresa tra i 10 e 14 anni.

Una vera e propria mini olimpiade dei ragazzi con una vastissima rappresentanza di discipline sportive, oltre 40. Parteciperanno oltre 3000 ragazzi ed 800 istruttori in rappresentanza di tutte le regioni italiane per conquistare il prestigioso titolo. Ultima tappa di un percorso di selezione di migliaia di ragazzi e delle società sportive a livello regionale per eleggere la rappresentativa di atleti alla finale nazionale di Crotone.

Il Trofeo Coni è parte dell’attività promozionale che il Coni svolge sul territorio per avvicinare i ragazzi all’attività fisica e agli  sport per  avviarli a percorsi agonistici con un approccio multidisciplinare. La filosofia del Trofeo promuove un approccio valoriale ampio che va al di là della sana competizione nel rispetto delle regole e fair play, infatti è una grande occasione di crescita, socializzazione e condivisione multiculturale di esperienze tra i ragazzi per questo motivo l’evento è perfettamente aderente agli obiettivi del progetto di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero Kinder Joy of Moving.

TAIBI PRENDE DENIS “CON LUI UNA REGGINA DA VERTICE”

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“German Denis è un giocatore importantissimo per la Reggina. Per lui parla il curriculum, anche nell’ultima stagione in Perù ha giocato e segnato molto: è un campione e da subito ha sposato l’idea di vestire la nostra maglia”. Massimo Taibi è comprensibilmente soddisfatto. Il direttore sportivo della Reggina ha appena firmato uno dei colpi più importanti del mercato estivo della serie C riportando in Italia German Denis, già protagonista in Serie A tra il 2008 e il 2016 con le maglie di Napoli, Udinese e soprattutto Atalanta: a Bergamo l’attaccante argentino ha lasciato il segno, realizzando 56 gol in 158 presenze. Poi, all’età di 35 anni, Denis ha deciso di rientrare in patria: Independiente, Lanus e poi l’esperienza in Perù con la maglia dell’Universitario con cui, a quasi 38 anni, ha messo a segno 8 gol in 15 presenze. Ora una nuova sfida con la Reggina. “Per noi sarà importantissimo. Guardate i capocannonieri dei tre gironi dell’ultima Serie C: Tavano, Granoche e Castaldo, tre calciatori esperti – osserva Taibi in un’intervista all’Italpress – Parlo con Denis da due settimane, giorno e notte: ha tanta voglia di venire a Reggio, è un calciatore integro fisicamente e può aiutarci”.

Tornato in Calabria poco più di un anno fa, dopo l’esperienza da calciatore a inizio millennio culminata con la fascia da capitano e uno storico gol segnato di testa contro l’Udinese, l’ex portiere e attuale direttore sportivo sta facendo un grande lavoro per riportare in alto la Reggina. “Devo ringraziare il presidente Luca Gallo – spiega Taibi – perché questa società è già da Serie A per le strutture, il centro sportivo e l’organizzazione. In questo periodo ci siamo tolti qualche soddisfazione e abbiamo fatto un buon campionato partendo con alcune difficoltà. Quest’anno grazie al presidente Gallo siamo riusciti a fare un mercato importante per la categoria e il nostro obiettivo è fare una Serie C di vertice: ci sono cinque, sei squadre importanti che si giocheranno le prime posizioni. Quando riusciremo a riportare la Reggina in Serie A? Ci vuole tempo e serve pazienza, non è semplice perché da ogni girone della Serie C solo una squadra viene promossa direttamente in B. Ma la città e la società sono orientate verso il massimo campionato”.

La stagione ufficiale della Reggina è cominciata intanto con due buone partite in Coppa Italia: una vittoria nel primo turno contro il Vicenza e poi la sconfitta di misura subita sul campo dell’Empoli. “La squadra è solida e Domenico Toscano è un allenatore bravissimo – sottolinea Taibi – A Empoli nel primo tempo meritavamo il vantaggio, poi siamo rimasti in dieci uomini e abbiamo subito gol, ma nel finale non siamo crollati, anzi abbiamo retto bene il campo. È stato un buon test, certo ora comincia la Serie C che sarà tutta un’altra musica: dobbiamo farci trovare pronti e cambiare pelle di domenica in domenica”. In città c’è sempre grande affetto attorno alla squadra, come hanno dimostrato i 7.500 tifosi accorsi al Granillo per assistere alla prima sfida ufficiale di Coppa Italia. “Io ho giocato a Reggio e questa città mi è rimasta dentro”, ammette Taibi parlando del rapporto speciale con la piazza calabrese. “Quando andai via, una parte dei tifosi rimase delusa – ricorda l’ex portiere – Non esistevano ancora i social network e io non ho potuto spiegare subito le ragioni del mio addio, dovuto a questioni familiari: in quel momento passai quasi per un traditore”.

Il tempo, però, ha sanato ogni incomprensione tra Taibi e la piazza calabrese. “Con gli anni i tifosi hanno saputo la verità e hanno capito la situazione – rivela l’attuale direttivo sportivo – E poi, quando sono tornato, mi hanno accolto come sanno fare loro: quando torna una persona alla quale i reggini vogliono bene è come se tornasse un figlio o un fratello. Lavorare a Reggio per me è come lavorare a casa: sono davvero molto legato alla gente”. Chiuso l’affare Denis, a dieci giorni dalla chiusura del mercato, Taibi resta ora concentrato sul lavoro da ultimare: “Abbiamo due uscite da fare, poi vedremo se nei giorni finali ci sarà l’occasione per completare la rosa. In che ruolo? Abbiamo cinque titolari importanti in difesa: giocando a tre potremmo prendere un sesto giocatore, ma non è una priorità. Se ci saranno occasioni ci faremo comunque trovare pronti”.

PROTEZIONE CIVILE, OLIVERIO “LAVORO PREZIOSO”

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“Dopo anni e anni di incuria, in cui l’intero territorio regionale è stato abbandonato e devastato da un uso spregiudicato e totalmente permissivo, abbiamo messo ordine anche in un settore che riveste un’importanza primaria in una regione fortemente esposta ai rischi naturali. Oggi possiamo finalmente affermare che la Protezione Civile regionale è assai più conosciuta ed apprezzata rispetto al passato e che si è verificato un vero e proprio cambio di mentalità, un profondo salto di qualità nell’approccio culturale con tematiche che riguardano l’emergenza, la prevenzione e la programmazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a conclusione del convegno sul tema: “La Protezione Civile a tutela della vita e dell’Ambiente” che si è svolto oggi pomeriggio a Savelli, piccolo centro in provincia di Crotone, nell’ambito della Festa del Volontariato promossa dall’Associazione “Piccola Italia”.

Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’Associazione “Piccola Italia” Vincenzo Anania, il Sindaco di Savelli Domenico Frontera, il membro del Direttivo della Consulta Regionale del Volontariato Cristina Vilardi e Domenico Costarella, funzionario della Protezione Civile regionale.

Nel corso del suo intervento, in cui ha ricordato le cospicue risorse investite in questi anni dal governo regionale per fronteggiare il dissesto idrogeologico (abbiamo messo in campo un programma di dieci milioni di euro) e la messa in sicurezza di circa settecento scuole calabresi (arriveremo a 1500, cioè il totale delle scuole regionali a rischio), investimenti grazie ai quali la nostra è oggi tra le regioni europee più avanzate per quanto riguarda i programmi rivolti allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia del patrimonio edilizio scolastico, il presidente della Giunta regionale ha rivolto un sentito e particolare ringraziamento ai sindaci, agli amministratori locali, ai Prefetti, alle comunità e, soprattutto, alle centinaia di volontari, agli uomini e alle donne che in questi anni hanno affiancato e sostenuto il lavoro della Protezione Civile regionale.

“Il vostro lavoro – ha aggiunto Oliverio, rivolgendosi ai numerosi volontari e alle associazioni presenti- è stato e continua ad essere estremamente prezioso e determinante. In questi anni abbiamo approvato un nuovo Regolamento, abbiamo fornito nuovi mezzi e abbiamo costituito la Consulta regionale del volontariato. Oggi il volontariato calabrese costituisce ormai una realtà di grande rilevanza nell’ambito dell’intero sistema di protezione civile, ponendosi ai vertici nazionali per competenze, professionalità e capacità di dare risposte immediate alla popolazione nelle tante emergenze che purtroppo colpiscono frequentemente la nostra Regione che, come è noto, è tra quelle a più alto rischio. Le tante associazioni che sono dislocate in maniera diffusa su tutto il territorio della Calabria, infatti, ormai operano costantemente a supporto delle Autorità competenti, fornendo un contributo decisivo in ogni circostanza in cui entrano in azione”.

“La Protezione civile regionale – ha sottolineato – sostiene il volontariato attraverso diverse forme di supporto. In primo luogo mediante programmi di sperimentazione e formazione, che costituiscono il presupposto fondamentale per garantire l’acquisizione o l’incremento di conoscenze essenziali da impiegare nelle emergenze: prova ne sono i ‘Corsi Base’ di protezione civile che tra febbraio e marzo scorso hanno visto la partecipazione di oltre 700 volontari. Medesima rilevante presenza si è avuta ai corsi specialistici per il montaggio delle tende da campo che, svolto in stretta sinergia con il Dipartimento Nazionale di Protezione civile, ha registrato la presenza di circa 400 volontari”.

“La continua espansione del volontariato calabrese – ha rimarcato ancora il presidente della Giunta regionale – viene testimoniata, inoltre, dalla partecipazione alle Campagne di diffusione della cultura di protezione civile quali ‘Anche io sono la Protezione Civile’ che si concretizza nei Campi scuola, dedicati ai ragazzi compresi tra i 10 ed i 16 anni, che quest’anno – tra giugno e settembre – vede la realizzazione di ben 19 Campi con oltre 450 partecipanti. Altrettanto notevole partecipazione avrà anche la Campagna ‘Io Non Rischio’ che si svolgerà i prossimi 12 e 13 ottobre in oltre 50 piazze regionali e che vedrà impegnati circa 500 volontari comunicatori i quali saranno a contatto con i cittadini per spiegare loro le buone pratiche da tenere in caso di terremoto, maremoto ed alluvione. Allo stesso modo, infine, assai importante sarà la Campagna ‘Io Non Rischio Scuola’, dedicata ai bambini delle scuole primarie e che, dal prossimo mese di novembre, avrà come protagonisti volontari appositamente selezionati e formati che si recheranno in diversi istituti scolastici suddivisi in ogni Provincia della Calabria. A tal proposito è necessario evidenziare che per le Campagne ‘Io Non Rischio’ ed ‘Io Non Rischio Scuola’ la Calabria con il responsabile della U. O. Volontariato della U. O. A. Protezione Civile, fa parte, con la Toscana e la Lombardia, del Coordinamento Nazionale presso il Dipartimento di Protezione Civile, in rappresentanza delle Regioni e delle Province Autonome”.

“Tutto ciò – ha concluso Oliverio – dimostra che se vogliamo cambiare le cose e la nostra terra sono necessari un cambio di mentalità e un lavoro di squadra, in cui ognuno sappia cosa fare, come e dove intervenire. Il lavoro fatto in questi anni va in questa direzione, ma non basta. C’è ancora tanto altro da fare e noi vogliamo proseguire su questa strada con grande determinazione, opponendoci con tutte le nostre forze contro tutti coloro che vorrebbero far tornare la nostra regione alle antiche pratiche del passato, tarpando definitivamente le ali al processo di cambiamento e di crescita che in questi anni è avvenuto in Calabria”.

‘NDRANGHETA, STRANGIO RIENTRA IN ITALIA

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Scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è giunto presso l’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Düsseldorf (Germania),  Antonio Strangio, 40 anni,  consegnato alle Autorità italiane dopo essere stato arrestato a Moers lo scorso 2 maggio dal Bundeskriminalamt (B.K.A.), in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo, emesso nei suoi confronti dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’inchiesta “European ‘ndrangheta connection”.
Strangio, alias “TT” e “il meccanico”, nel mese di aprile scorso, era stato raggiunto da un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Capoluogo reggino su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, a distanza di pochi mesi dall’operazione di polizia interforze “European ‘ndrangheta connection”, effettuata in Italia e nel Nord Europa nei confronti di oltre 90 persone, con il coordinamento di EUROJUST e dell’Agenzia EUROPOL, che ha colpito, in particolare, numerosi esponenti di importanti famiglie mafiose del Mandamento Ionico della provincia reggina, disvelando gli interessi delle cosche nei traffici intercontinentali di droga, nel riciclaggio del denaro “sporco” e nel reimpiego dei proventi illeciti in settori commerciali quali quello della ristorazione.

L’uomo dovrà rispondere in particolare di aver detenuto e messo in vendita a Domenico Pelle, 27 anni, che accettava l’accordo, 4 o 5 pacchi di cocaina che Pelle avrebbe dovuto tagliare per poi distribuire nella piazza di Milano, pagandola all’esito o scambiandola con eroina.
Antonio Strangio è il cugino di Domenico pelle, arrestato nell’ambito dell’operazione del 5 dicembre scorso, ed è nipote dei fratelli Antonio Pelle 57 anni, alias “la mamma”, elemento di vertice della cosca “Vancheddi” Pelle di San Luca, arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria nel 2016 dopo 5 anni di latitanza, e Domenico Pelle, 69 anni, alias “Mico i Mata”, anch’egli in carcere per l’inchiesta “European ‘ndrangheta connection”.
Strangio è stato condotto nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

AL VIA ISCRIZIONI CORSO LAUREA IN INTELLIGENCE

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Sono aperte fino allle ore 12 del 18 settembre le iscrizioni al “Corso di laurea magistrale in intelligence e analisi del rischio” dell’Università della Calabria, il primo ad essere attivato in Italia nel 2018. L’ateneo calabrese da circa vent’anni ha promosso lo studio scientifico dell’intelligence, con master, laboratori e collane editoriali. Dopo il boom di immatricolazioni dell’anno scorso con studenti provenienti da tutta l’Italia, le domande di iscrizione per il secondo anno consecutivo sono aperte e vanno presentate esclusivamente sul sito

https://www.unical.it/portale/ateneo/amministrazione/aree/uocsdfpl/sdfpl/ammissione1920/bandilm/All.13%20DICES.pdf.

Si può accedere con una laurea triennale conseguita nelle più diverse discipline, con possibilità di sbocco occupazionale nel campo della sicurezza pubblica e privata quali analisti di intelligence. Infatti, in un mondo complesso, occorre sviluppare competenze specifiche sempre più indispensabile per selezionare le informazioni rilevanti e anticipare le minacce in modo da ridurre i rischi legati alla sicurezza che investe molteplici ambiti, da quello economico a quello ambientale, da quello energetico a quello criminale.

“L’impostazione del nuovo corso di laurea è multidisciplinare, in quanto l’intelligence rappresenta un proficuo terreno di incontro di molteplici saperi con interessanti ed inediti sbocchi lavorativi”, hanno evidenziato il direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione Roberto Guarasci, il direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale Leonardo Pagnotta e il direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche Alfio Cariola che hanno promosso l’innovativo corso di studi.
Per il Rettore dell’ateneo calabrese Gino Mirocle Crisci “studiare l’intelligence significa offrire ai nostri studenti una maggiore consapevolezza di quelli che saranno gli eventi futuri e quindi aumentare le opportunità”. Per Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence, “questo primo corso di laurea in Italia rappresenta una originale sperimentazione sui saperi del XXI secolo. L’intelligence è il tempo del futuro e consente l’interpretazione del presente, essendo uno strumento indispensabile per cittadini, imprese e Stati per comprendere la realtà offuscata dalla disinformazione”.