REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno denunciato un 58enne, ritenuto l’autore dell’incendio di un furgone. I fatti risalgono al pomeriggio del 12 marzo scorso, quando nella parte Nord di Reggio Calabria, i militari dell’Arma sono intervenuti, su segnalazione di alcuni cittadini, perchè un furgone, abbandonato e privo di segni identificativi, era stato dato alle fiamme nei pressi di un’officina, senza fortunatamente arrecare danni alle vicine abitazioni, alle altre auto ma, soprattutto, senza propagarsi nelle adiacenti aree verdi. Nulla hanno potuto fare i Vigili del Fuoco per salvare il veicolo, che è andato distrutto.
I Carabinieri sono riusciti a identificare il responsabile. L’uomo dapprima si è avvicinato con fare sospetto al vano motore del mezzo e, dopo poco si è allontanato mentre il furgone iniziava a prendere fuoco. Indagini sono in corso per accertare le reali cause del danneggiamento.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Furgone in fiamme a Reggio Calabria, denunciato 58enne
Doppia laurea con 1 anno di studio all’estero, bando per studenti Unical
CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato il bando per il supporto economico, fino a 8.600 euro, agli studenti che intendono arricchire il proprio percorso di studi conseguendo la “doppia laurea” (dual degree). Grazie a questo sostegno, ventisei studenti potranno conseguire un secondo titolo accademico ottenendo, oltre alla laurea dell’Università della Calabria, anche quella dell’università straniera in cui si svolgerà un anno di studio. Un’opportunità unica per accrescere il patrimonio formativo e aumentare la competitività sul mercato del lavoro attraverso un’esperienza internazionale di alta qualità.
L’Unical crede convintamente nell’importanza dell’internazionalizzazione e supporta, anche attraverso il bando “Dual”, la mobilità all’estero di breve o lunga durata. E’ per questo che l’Ateneo sostiene le doppie lauree, offrendo un’esperienza formativa di carattere internazionale, e incentiva la mobilità degli studenti attraverso la costruzione di una solida base di conoscenze e relazioni in un ambiente stimolante e multiculturale.
Gli importi dei contributi annui possono arrivare fino ad un massimo di 8.600 euro (extra Europa) e 6.600 euro (Europa), per gli studenti con ISEEU inferiore a 30 mila euro; mentre per gli studenti provenienti da famiglie con redditi più alti (ISEEU superiore a 30 mila euro) i contributi arrivano fino 8.000 euro (extra Europa) e 6.000 euro (Europa).
Sono attive convenzioni con diverse università estere: Rosario (Argentina), Hagenberg e Wels (Austria), Telecom Sud Paris, Pau e D’Artois (Francia), Gmund (Germania), Coimbra (Portogallo), Lubiana (Slovenia), Jaèn e Valencia (Spagna). Un’offerta didattica estremamente variegata che rappresenta un valore aggiunto nel percorso formativo di uno studente, consente il conseguimento di una doppia laurea e risponde a quella esigenza del mercato del lavoro che richiede profili internazionali dalla mentalità aperta, in grado di lavorare in team multiculturali e capaci di affrontare sfide globali sempre nuove.
Le borse erogate con il programma Dual, che vanno ad integrare quelle del bando Erasmus+, sono subordinate all’acquisizione di tutti i crediti formativi universitari (CFU) previsti dal percorso di studio intrapreso e verranno attribuite attraverso una selezione – una per ogni sede universitaria ospitante – che terrà conto di criteri di merito, del possesso dei requisiti linguistici e curriculari e della motivazione che dimostreranno di avere i candidati.
Gli studenti interessati potranno provvedere alla compilazione elettronica della domanda dalla pagina dedicata, utilizzando le credenziali della propria e-mail istituzionale, entro e non oltre le ore 11:59 del 10 maggio 2024. Prima di accedere al modulo della domanda, si raccomanda di leggere il bando per conoscere i requisiti di accesso, le modalità di partecipazione, i criteri per la formazione della graduatoria e altre informazioni utili.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Sequestrati 3 chili di droga nel Crotonese, 2 arresti
CROTONE (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, in prossimità del centro cittadino di Isola di Capo Rizzuto, hanno notato due auto affiancarsi, mentre i conducenti si scambiavano qualcosa per poi allontanarsi seguendo opposte direzioni. Ritenendo fondato il sospetto che si fosse concretizzata una cessione di droga, hanno fermato una delle vetture trovando, grazie al fiuto di due cani antidroga, un involucro plastificato contenente 0,5 grammi di cocaina. La conseguente perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione dell’uomo che aveva ceduto la droga, ha consentito agli investigatori di sequestrare circa 2,5 chili di hashish e oltre 500 grammi di cocaina, insieme a materiale utilizzato per il taglio, la pesatura ed il confezionamento della droga. L’indagato è stato sorpreso mentre confezionava dosi di cocaina, insieme ad un complice che è stato identificato. Durante la
perquisizione è stata trovata anche una pistola calibro 45, tipo revolver, detenuta illegalmente, risultata rubata in Emilia Romagna nel febbraio 2022. I due indagati sono stati arrestati per spaccio di droga, detenzione illegale di arma e ricettazione.
La sostanza sequestrata se immessa sul mercato illecito, secondo una stima degli investigatori, avrebbe fruttato nelle piazze dello spaccio migliaia di dosi e proventi illeciti per circa 75 mila euro.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
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Al via in Calabria la 2^ edizione del progetto “Cultura è Sicurezza”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Dopo il grande successo della scorsa edizione, che ha coinvolto ben oltre 150 docenti calabresi, avranno inizio il prossimo 17 aprile, all’ I.T.E. ‘Grimaldi Paciolì di Catanzaro, guidato dalla dirigente Cristina Lupia, le attività formative di approfondimento sui rischi ambientali e antropici che interessano la nostra regione. Al primo incontro a Catanzaro, che coinvolgerà anche la provincia di Crotone, seguiranno altri appuntamenti: il 18 e 19 aprile al Liceo scientifico “A. Volta”, diretto da Marisa Monterosso, per la città metropolitana di Reggio Calabria; il 22 aprile al Liceo Statale “Vito Capialbi” guidato dal dirigente Antonello Scalamandrè, per la provincia di Vibo Valentia; il 23 e 24 aprile all’I.C. “Gullo Cosenza Quarto” diretto da Rosa Maria Paola Ferraro, per la provincia di Cosenza”.
E’ quanto dichiara la vicepresidente della Giunta della Regione Calabria, Giusi Princi.
Gli incontri, promossi dal Dipartimento di Protezione Civile regionale, con la proficua collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, di cui è dirigente generale Antonella Iunti, coinvolgeranno tutte le province calabresi e avranno come destinatari i referenti di educazione civica e i responsabili del servizio prevenzione e protezione (rspp) di ogni Istituto del territorio.
Le attività, condotte anche per questa edizione dal professor Agostino Miozzo, già direttore generale del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, e da Domenico Costarella, direttore generale della Prociv regionale, avranno come obiettivo l’analisi e l’approfondimento di tematiche legate alla percezione, conoscenza e gestione dei rischi naturali che interessano il territorio calabrese.
“Viviamo in una regione bellissima e vulnerabile perchè – sottolinea Princi – fortemente esposta a rischi naturali. Da vicepresidente e donna di scuola, trovo fondamentale che gli studenti, per il tramite dei loro docenti, siano coinvolti in un percorso civico teso alla conoscenza dell’alto rischio sismico ed idrogeologico che caratterizza la nostra terra, nonchè del ruolo determinante offerto dal servizio nazionale della Protezione Civile. Solo attraverso la conoscenza e la prevenzione – rimarca infine la vicepresidente – è possibile avere un approccio attivo nei confronti di questi fenomeni, così da ridurre la vulnerabilità e l’impatto che posso avere sulla nostra vita”.
– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –
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Droga fra i giovani della Piana di Gioia Tauro, catturato latitante
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Arrestato poco dopo essere arrivato a Lamezia Terme dalla Francia il taurianovese 38enne che, indagato nell’operazione “Perseverant” dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, si era sottratto alle catture eseguite fra Taurianova e Rosarno nella notte del 29 febbraio scorso e scaturita da un’indagine coordinata dal Procuratore Emanuele Crescenti e dal Sostituto Procuratore Davide Lucisano della Procura di Palmi, avente ad oggetto un articolato giro di spaccio di sostanze stupefacenti, risultato fortemente radicato all’interno del contesto territoriale dei Comuni di Taurianova e Rosarno.
L’uomo era stato pertanto dichiarato latitante dal Tribunale di Palmi e, nei suoi confronti, erano state lanciate ricerche a livello comunitario, con l’emissione del Mandato di Arresto Europeo.
A tradirlo sono stati i contatti con i suoi familiari in Italia, con i quali si sentiva quotidianamente, anche raccontando loro di aver preso i biglietti aerei per una fugace visita nel weekend. Ignorava di avere il fiato sul collo dei militari dell’Arma che lo hanno atteso sulla pista dell’aeroporto di Lamezia Terme, sbarcare dall’aereo.
Portato agli arresti domiciliari, a disposizione del GIP di Palmi, l’arrestato deve rispondere di plurime imputazioni in materia di sostanze stupefacenti. In particolare, al taurianovese è stato contestato di essere un’importante pedina nello spaccio al dettaglio di droga, specialmente nella sua città di origine.
– Foto: Carabinieri Reggio Calabria –
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Al via formazione professionale per i giovani selezionati da Webuild
CATANZARO (ITALPRESS) – “Il Ponte sullo Stretto rappresenta una vetrina straordinaria per le nostre imprese, così come lo è per il Paese, non è solo un collegamento viario”. Lo ha affermato Pietro Salini, Amministratore delegato della società Webuild che costruirà la grande infrastruttura, intervenuto a Catanzaro, insieme al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per accogliere i primi 45 giovani tecnici e operai selezionati dalla scuola di formazione professionale, promossa dalla stessa società di costruzioni, per il programma “Cantiere Lavoro Italia”.
A tal proposito, Salini ha evidenziato che l’impegno condiviso con la Regione è quello di “dare opportunità di potersi realizzare e avere un lavoro vero nella propria terra. Questo gruppo dimostra che se ci sono opportunità cresce anche la richiesta. Abbiamo bisogno di circa 10mila persone nei prossimi due anni, duemila sono state già assunte nel 2023 e circa seimila saranno ancora da reclutare tra Calabria e Sicilia”.
Riguardo al Ponte sullo Stretto, l’ad di Webuild ha aggiunto che “in Calabria lavoriamo con mille fornitori e vuol dire che tutte queste imprese hanno la possibilità di farsi vedere in un’opera altamente tecnologica, il record del mondo di distanza di un ponte sospeso significa realizzare qualcosa di unico. Ogni volta ci sono polemiche se sul ponte reggerà il vento, resisterà al terremoto o sarà capace di far passare le persone: intanto che noi parliamo, ne hanno già costruiti cinque, di ponti basati sul medesimo criterio, in giro per il mondo e stanno ancora lì tutti quanti. A noi piacerebbe poterlo costruire, le scelte politiche non le facciamo noi. Siamo al servizio del Paese: se ci chiameranno per fare il Ponte noi lo facciamo”.
Sul rischio di presunte infiltrazioni mafiose nei lavori del ponte, Salini ha aggiunto: “Dobbiamo finirla di affrontare i temi in questo senso. Non è che questa regione ha una specialità rispetto ad altre. Certo esistono sempre questi rischi, abbiamo uno Stato con delle forze dell’ordine ed una magistratura, abbiamo adottato dei protocolli di legalità, operiamo sempre nella trasparenza e nella legalità. Io penso che i nostri atti e le nostre decisioni parlino per noi, il resto lo vedremo sul posto”.
“In poche settimane Webuild ha selezionato circa 50 ragazzi su 300 che hanno risposto ad una call, l’80 per cento troverà lavoro in una delle imprese più importanti al mondo, nei cantieri di opere che si stanno già realizzando”, ha commentato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Per noi è molto bello offrire il nostro contributo, ad un’azienda che in questo modo fa economia sociale di mercato. E dare a questi giovani la possibilità di lavorare vicino casa per costruire le infrastrutture della loro terra. Il programma realizzato in collaborazione con l’assessore regionale al Lavoro e alla formazione professionale Giovanni Calabrese, prevede altre due momenti di selezione di personale: mi piacerebbe che Webuild si impegnasse a formare anche tanti altri ragazzi calabresi per infrastrutture che si apprestano a ripartire come gli ospedali, opere sull’elettrificazione della strada ferrata, la trasversale delle Serre”.
“Molte aziende hanno bisogno di personale formato e non lo trovano, persino in una regione con tanti disoccupati come la Calabria. Rispetto alle altre regioni del Sud, siamo riusciti a profilare tutti i disoccupati calabresi attraverso il programma Gol. Abbiamo una banca dati che fornisce alle aziende interessate la possibilità di conoscere le competenze di chi cerca lavoro. E’ questo un modo di approcciare i temi delle politiche attive del lavoro – ha concluso Occhiuto – che, forse, in questa regione non era mai stato realizzato prima e che comincia a dare i suoi frutti”.
– foto: xd2/Italpress –
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La Calabria la Regione più performante per l’accertamento invalidità
Catanzaro (italpress) – La calabria è stata riconosciuta la
regione più performante per i tempi di chiamata a visita e per la
definizione delle prestazioni relative all’accertamento sanitario
per l’invalidità civile. A certificare l’ottimo risultato
conseguito nel 2023, il premio eccellenze Inps 2023 alla direzione
regionale Calabria per il progetto di “decentramento del servizio
di accertamento di invalidità civile”, ideato in collaborazione
tra l’Inps e il servizio sanitario regionale e che ha aperto la
strada a diverse altre regioni. Dei risultati delle attività si è
discusso in una conferenza stampa a catanzaro con il presidente
della regione e commissario della sanità calabrese, roberto
occhiuto, il direttore regionale dell’inps giuseppe greco, il
sindaco di diamante, Ernesto Magorno, e il sindaco di Caulonia,
Francesco Cagliuso.
Il progetto calabrese è stato premiato per “aver avviato le
attività di accertamento sanitario per l’invalidità civile in
luoghi più prossimi alle maggiori concentrazioni della domanda, in
aree svantaggiate dal punto di vista logistico, dei trasporti
pubblici e delle infrastrutture viarie, a beneficio dei soggetti
richiedenti, caratterizzati da condizioni di fragilità”. In
particolare, nel 2023, con oltre 132 mila prime visite cic (in
convenzione, n.D.R.) e più di 43 mila revisioni (+7,4%), la
calabria ha ottenuto una elevata performance, anche in relazione
ai tempi di prima visita, con una media nel 2023 di soli 60 giorni
intercorrenti tra la data della richiesta di prestazione e
l’erogazione delle prestazioni spettanti. Ulteriore dato che
merita evidenza, inoltre, è il +4,29% di scostamento budget
sull’indicatore di qualità delle pensioni invciv che anche qui
colloca la calabria al primo posto nel 2023.
“Quando ho scelto di governare la calabria, l’ho fatto perchè
ritenevo fosse complicato, ma allo stesso tempo pensavo fosse
possibile dimostrare che questa regione può essere ben governata”,
ha commentato il presidente occhiuto.”sono molto contento perchè
anche altre strutture dell’organizzazione della pubblica
amministrazione hanno a volte delle autentiche eccellenze.
Purtroppo, la calabria in passato si segnalava come una regione
poco virtuosa. Abbiamo attivato una forma di collaborazione che ha
visto nell’inps un eccellente protagonista, insieme alle
amministrazioni comunali coinvolte. Abbiamo dimostrato al paese
che anche la calabria può essere una regione eccellente quando la
pubblica amministrazione si mette insieme per realizzare servizi
utili per i cittadini”. Il governatore ha anche aggiunto che “la
sanità purtroppo è un disastro in tutta italia, la calabria,
ancora di più, sconta il dramma del commissariamento e non può
cedere un centesimo delle risorse che si hanno. Nonostante le
preoccupazioni sui fondi, sono fiducioso che le risorse necessarie
saranno disponibili. Negli ultimi anni, abbiamo aumentato il fondo
sanitario e ottenuto finanziamenti aggiuntivi per l’assistenza
domiciliare. è fondamentale completare gli ospedali incompiuti
utilizzando le risorse disponibili”.
Il direttore dell’Inps calabria, Giuseppe Greco, ha rimarcato
“l’integrazione virtuosa tra comuni, regione e istituto nazionale
di previdenza sociale che ha portato a risultati eccellenti.
Abbiamo prestato un’attenzione particolare che non era indicata
negli obiettivi, ma che noi abbiamo insistentemente voluto
realizzare per andare incontro alle fasce di popolazione deboli.
Garantire ai cittadini con disabilità un servizio di accertamento
di prossimità, piuttosto che farli spostare con tutti i disagi che ne derivano, è stato ritenuto così importante da meritare questo prestigioso riconoscimento nazionale”.
– Foto: xd2/Italpress –
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Beni per 650 mila euro sequestrati a imprenditore nel Reggino
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno sequestrato beni per un valore di circa 650 mila euro riconducibili ad un noto imprenditore di Melicucco titolare di una società di impiantistica agraria, avente sede legale ed operativa a Polistena. Il provvedimento, proposto dal Procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e disposto dal Tribunale di Raggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, scaturisce da un’accurata analisi del complesso patrimoniale e reddituale, operazione che ha consentito agli investigatori di riscontrare una “marcata sperequazione finanziaria” tra tenore di vita ed esiguità dei redditi dichiarati. Un’indagine economico patrimoniale che ha indotto i carabinieri a ritenere sospetta la provenienza dell’ingente complesso patrimoniale costituto da auto di grossa cilindrata, case, terreni e conti correnti, avvalorata dal fatto che l’imprenditore, sul cui conto sono ascritti numerosi precedenti penali e di polizia, è imputato nel processo “Libera Fortezza”, operazione che, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova nel giugno del 2020, aveva fatto luce sull’operatività della cosca Longo – Versace a Polistena.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).












