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OLIVERIO “NELL’AREA NORD MOBILITÀ RIVOLUZIONATA”

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Sono state sottoscritte oggi, nell’aula Magna “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria, due Convenzioni tra la Regione Calabria, rappresentata dal Presidente Mario Oliverio, e i Comuni di Montalto Uffugo e Rende, rappresentati dai rispettivi Sindaci, Pietro Caracciolo e Marcello Manna, per dare avvio a quattro opere accessorie alla realizzazione dello Svincolo Autostradale di Settimo di Rende e della Nuova Stazione Ferroviaria di Settimo di Montalto.
“Questi due interventi -ha detto Oliverio- rivoluzioneranno la mobilità nell’area Nord della Calabria. Sono altri due tasselli di un mosaico più ampio che è quello che abbiamo disegnato in questi anni di governo regionale nel quadro di una visione di sviluppo della Calabria. Sono interventi attesi da anni dai Comuni e dalle popolazioni locali, che avrebbero dovuto essere realizzati a carico dello Stato e sono, invece, a totale carico della Regione. Abbiamo investito le risorse regionali perché non siamo più disponibili ad attendere le calende greche per la realizzazione di opere così importanti. Abbiamo atteso per troppo tempo. Oggi finalmente è possibile realizzare lo svincolo di Settimo perché sono disponibili risorse che noi abbiamo proposto e che il Cipe ha deliberato. Con queste opere anzicchè attendere che si realizzino i raccordi, li anticipiamo. Nel 2020, dopo l’espletamento delle varie procedure e l’ottenimento di tutti i permessi richiesti, le opere partiranno”.

“E’ un nodo, quello interessato a questi interventi ha spiegato il Presidente della Regione- che si collega ad un disegno più ampio. L’altro giorno è partito da Sibari il Frecciargento che collegherà la Calabria a Bolzano. A Montalto sarà realizzata la stazione ferroviaria e, nelle more che questa venga realizzata, entro la fine dell’anno verrà costruita una piattaforma che prevede un investimento di 800 mila euro anch’esso a carico della Regione. Tutto ciò si collegherà alla nuova ferrovia jonica, su cui abbiamo investito circa 700 milioni di euro per l’ammodernamento e l’elettrificazione ed i cui lavori sono già in corso. Buona parte della tratta tra Rocca Imperiale e Catanzaro Lido è stata già realizzata e sarà completata entro il 2020. I lavori poi proseguiranno sulla tratta Catanzaro Lido- Melito Porto Salvo. La velocità passerà dagli attuali 70-80 Km orari a 170 Km orari. Si realizzerà, quindi, una metropolitana di superficie e la mobilità su ferro dell’intera area jonica consentirà alla nuova stazione ferroviaria di Settimo di intercettare i flussi provenienti dal Tirreno e dallo Jonio e l’Università della Calabria sarà il punto finale di questi collegamenti. A ciò si aggiunge il fatto che abbiamo chiesto al Ministro delle Infrastrutture di attivare al più presto il gruppo di lavoro per lo studio di fattibilità, su cui abbiamo già allocato sei milioni di euro di risorse regionali, sull’Alta Velocità da Salerno a Reggio Calabria”.

“Dico questo – prosgeue Oliverio – anche alla luce di quanto ha dichiarato il premier Conte nei giorni scorsi a Bari, dove ha parlato della necessità di completare l’ Alta Velocità da Napoli a Bari. Mi permetto di ricordare al Presidente del Consiglio che oltre alla tratta Napoli- Bari c’è anche quella Salerno-Reggio Calabria. Su questo e su altre azioni misureremo il nuovo governo giallorosso e non sul colore delle magliette e delle bandierine”.
Questo disegno – ha concluso Oliverio – è frutto di una visione che ha messo definitivamente da parte i localismi, che sono stati e continuano ad essere un tarlo corrosivo della vita della nostra regione, che hanno prodotto danni e immobilizzato le risorse, rendendole improduttive. Le sinergie che abbiamo messo in campo con i comuni e con l’Università oggi ci consentono di produrre risultati importanti come questi. Su questa strada vogliamo proseguire per completare il progetto di crescita e di sviluppo che abbiamo messo in campo in questi anni”.

REGIONE AL “CHEESE 2019” CON ECCELLENZE CASEARIE

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La Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, è presente a Bra (Cuneo), alla dodicesima edizione di “Cheese 2019”, la manifestazione biennale più importante al mondo sui formaggi a latte crudo ed i latticini.

“Si tratta di una manifestazione importantissima – ha affermato Il Consigliere regionale delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri –  alla quale la Calabria non poteva mancare, in quanto bisogna pensare alle origini ed alle antiche tradizioni del nostro territorio, storicamente vocato e ricco di piccoli allevamenti con alimentazione a pascolo naturale e trasformazione di latte a crudo. Vogliamo ringraziare, oltre che il Dipartimento Agricoltura, Alberto Carpino di Slow Food per il grande impegno profuso nella partecipazione alla fiera di Bra”.

“La presenza della Calabria a Cheese 2019 è particolarmente significativa – ha aggiunto il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura nonché Autorità di Gestione del PSR Calabria Giacomo Giovinazzo, che ha fatto gli onori di casa allo stand istituzionale –  anche perché la varietà, la bellezza e la ricchezza del nostro territorio meritano un’azione forte ed il nostro obiettivo è proprio quello di informare i cittadini circa le opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale in relazione a questo affascinante settore, che grazie anche al sostegno delle risorse comunitarie, può svilupparsi e crescere, promuovendo la qualità delle nostre produzioni ed al tempo stesso incrementando l’economia e le opportunità lavorative nei nostri territori. La Calabria è qui anche per ribadire l’importanza di metodi produttivi buoni, puliti e giusti – ha concluso Giovinazzo – ponendo attenzione sulla qualità delle materie prime, ma anche sul benessere animale e sulla tutela del territorio e del paesaggio”.

La dodicesima edizione dell’evento è incentrata infatti su un tema cruciale per il futuro del cibo: “Naturale è possibile”, che idealmente costituisce una tappa del percorso che, partendo dal latte crudo, approda ai formaggi naturali, ovvero senza “bustine” (batteri selezionati in laboratorio e riprodotti industrialmente da pochissime multinazionali) per dimostrare che i formaggi senza fermenti di sintesi sono più ricchi di biodiversità ed espressione più autentica dei territori di origine.

A Cheese 2019, però, non ci sono solo formaggi di qualità, bensì anche pane naturale, confetture e birre artigianali. Tutti prodotti che non sono semplicemente buoni,  ma che fanno bene alla nostra salute e hanno un minore impatto sull’ambiente e sulle sue risorse.

I presidi Slow Food calabresi presenti a Bra sono il Caciocavallo di Ciminà, rappresentato da Rocco Siciliano ed il Pecorino di Monte Poro, rappresentato da Gabriele Crudo, insieme al responsabile dei presidi regionali Alberto Carpino. I protagonisti dello stand regionale sono anche i formaggi caprini di Maria Procopio e Pasquale, le confetture di Enzo Barbieri, le Birre Magara di Eraldo Corti, Marco Ferrini e Asuncion Yanutolo Fernandez, le confetture di Zoe e le confetture di Dodó , il pecorino di Vincenzo Oliverio di Castelsilano, le conserve di Pomodoro e il Bergamotto di Arturo Pratticó, i Salumi del Consorzio Suino nero di Calabria.

OMAGGIO A DALIDA, PREMIO A CARLA BRUNI

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“Dobbiamo essere orgogliosi di artisti come la grandissima Dalida che segnava da protagonista le scene mondiali e che hanno radici nella nostra terra. Guardando a questa prospettiva abbiamo voluto sostenere il progetto che nasce intorno a questa eccezionale donna e artista: un investimento culturale, così come di proiezione dei valori positivi della Calabria”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo a Serrastretta alla serata che il Cantagiro ha dedicato al ricordo dell’artista le cui origini affondono proprio nella cittadina del Reventino. Un’occasione, arricchita dalla proiezione di documenti, filmati storici, fotografie che hanno raccontato della vita di Dalida, nome d’arte di Jolanda Gigliotti.

Assegnato intanto il “Premio Dalida”. Un riconoscimento regionale appena istituito e andato alla cantante ed ex modella Carla Bruni, che ha inviato un videomessaggio. Premio per lei ritirato, dopo la consegna da parte del presidente Oliverio e del sindaco Felice Molinaro, da Cristiano Malgioglio che insieme alla conduttrice televisiva Barbara D’Urso ha parlato dell’artista. Nel corso dell’evento, attenzione è stata riservata anche al progetto “Auditorium- Teatro Dalida”, struttura finanziata dalla Regione i cui lavori di realizzazione sono già in corso, destinata ad essere anche spazio per esposizioni, luogo, unico nell’area, di valenza sovracomunale di creazione ed espressione per le arti visive, della musica e dello spettacolo. “Questa occasione straordinaria- ha detto ancora Oliverio nel corso di un breve intervento nella serata condotta da Francesco Occhiuzzi- , conferma la bontà del progetto che abbiamo sostenuto e che ha significato non solo valorizzare il bellissimo borgo che è Serrastretta, far conoscere la  grande artista qual è Dalida alle nuove generazioni ma anche, attraverso lei, aver proiettato la nostra terra nel mondo. Il premio a Carla Bruni ha anche questo significato”.

“Abbiamo investito come non mai in cultura e beni culturali – ha ricordato Oliverio – e rafforzato molto la linea di progetti pluriennali perché per i comuni e per le associazioni ci fosse la possibilità di programmare gli interventi. Abbiamo un patrimonio enorme, abbiamo tesori nascosti che bisogna aiutare a far emergere, dando così anche opportunità ai nostri giovani e alle nostre ragazze per poter affermare i propri talenti. Una regione che punta concretamente sulla cultura è un territorio che guarda al futuro ed è per questo abbiamo investito: non per importare ma per produrre cultura e far in modo che anche grandi artisti potessero essere riferimento per i nostri giovani”. “Abbiamo posto le basi – ha aggiunto il presidente – perché quello dedicato a Dalida fosse appuntamento del calendario della nostra regione, perché il premio diventi un evento importante mi auguro sempre più largo. Dobbiamo avere l’ambizione di farlo diventare internazionale – ha concluso – per come merita la grande artista cui è dedicato. Auguro questo a Serrastretta e alla mia terra. La Calabria cresce se iniziative come queste si moltiplicano, si allargano dando la possibilità di divenire punto di riferimento per attività culturali nello scenario nazionale, europeo e mondiale”.

BANDO PER MESSA IN SICUREZZA FIUME CRATI

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Avviata la procedura per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza del tratto del fiume Crati e del torrente Muzzolito in località Thurio nel comune di Corigliano Rossano
La Regione Calabria ha pubblicato l’8 Agosto 2019 il bando di gara per la selezione dell’impresa che dovrà realizzare i lavori per il rifacimento e consolidamento degli argini del fiume Crati e del suo affluente torrente Muzzolito in località Thurio del comune di Corigliano Rossano.
Si tratta di una procedura ristretta ai sensi dell’art.36 comma 2 lettera B del Decreto Legislativo 50/2016 per la quale sono state invitate a partecipare 20 imprese che potranno produrre domanda attraverso la piattaforma MePA-CONSIP per essere selezionate come aggiudicatrici dei suddetti lavori. L’importo complessivo dell’intervento è di 900.000 euro  e la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per giorno 9 settembre 2019. “Obiettivo – si legge nella nota – è concludere la procedura per l’aggiudicazione definitiva dei lavori entro la fine del mese di settembre, per consentire finalmente la definitiva messa in sicurezza e il ripristino della officiosità idraulica del tratto di fiume Crati la cui rottura degli argini, avvenuta nel 2018, aveva causato copiosi danni ai cittadini di Corigliano”.

CLIMA, 21 PROGETTI DEL PARCO ASPROMONTE

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Sono ben ventuno i progetti presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del maxi fondo di 85 milioni messo a disposizione dallo stesso MATTM rivolto ai 23 parchi nazionali italiani, per interventi di riduzione delle emissioni di CO2 e di adattamento ai cambiamenti climatici. Tutti i 21 progetti verranno realizzati, obbligatoriamente, all’interno dell’Area Protetta.
Gli interventi, per un totale di quasi 4 milioni di euro, rispondono coerentemente alle richieste dello stesso Ministero nell’ambito della campagna #ParchixilCLima e la biodiversità, e sono orientati all’efficientamento energetico degli immobili propri e dei comuni inseriti nel perimetro del parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile, riforestazione e rimboschimento.

Gli interventi proposti che attendono solamente l’approvazione della cabina di regia del Ministero, giungono al termine di un iter molto celere portato avanti dalla struttura e dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte rappresentato dal Vice Presidente Domenico Creazzo e sono il frutto di una costante e continuata interlocuzione con gli stessi uffici del Ministero, al fine di ottemperare al meglio alle linee guida già fornite dal MATTM durante l’emanazione dell’avviso con l’obiettivo di centrare al massimo gli obiettivi e massimizzare il risultato creando maggiori opportunità per l’area Parco.
Gli interventi presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte variano su più fronti e rispettano le “griglie” suggerite dal Ministero.
Si va dalla “produzione di energia da fonti rinnovabili con impianti di piccole dimensioni negli edifici pubblici in uso o di proprietà dell’Ente, con il  ripristino della funzionalità idraulica di un’opera di presa per la produzione di energia elettrica al servizio degli immobili del Villaggio De Leo” all’ “adeguamento in sicurezza delle sponde idrauliche del torrente Paci al fine di prevenire il rischio di esondazione (nel comune di Roccaforte del Greco).

Particolare importanza rivestono le due azioni previste dal Parco per il miglioramento del trasporto collettivo sostenibile nel Parco (con l’acquisto di 5 bus elettrici e la realizzazione di 4 stazioni di ricarica per autobus e scuolabus elettrici con pensilina fotovoltaica) e i nuovi servizi di mobilità condivisa: su questo fronte si lavora per la creazione di aree di Sharing mobility con biciclette e incentivi.
Rispondendo a pieno alla mission principale dei Parchi, si è provveduto anche ad inoltrare due progetti per interventi infrastrutturali a protezione dagli incendi boschivi con 4 nuovi punti di approvvigionamento idrico, come previsto dal Piano AIB, e di ricostituzione boschiva di soprassuoli forestali percorsi da incendio da oltre cinque anni.
Questi ultimi prevedono la realizzazione di interventi di restauro ambientale, comprensivi di interventi di tutela dal pascolo (recinzioni), nonché l’incremento di produzione di materiale forestale certificato ed ecologicamente compatibile per interventi di ripristino ambientale finalizzati al miglioramento di habitat.

Numerosi progetti per l’efficientamento energetico di otto strutture di proprietà o in uso del Parco, ricadenti in diversi comuni (Santo Stefano in Aspromonte, Reggio Calabria, Mammola, Bagaladi, e Bova) completano il corposo elenco di progetti presentati al Ministero, per un Parco che vuole sempre più richiamare il concetto di sostenibilità e di rispetto della natura, non solo con azioni di carattere scientifico ma anche con miglioramento dei servizi destinati al territorio e alla persona.
“Tutti gli interventi proposti – ha spiegato il Vice Presidente Domenico Creazzo – sono pienamente coerenti con le linee proposte dal MATTM, che per la prima volta nella storia ha supportato con tanta intensità l’azione delle aree protette, confermando come i Parchi nazionali debbano rappresentare il fiore all’occhiello della sostenibilità, luoghi di eccellenza ma anche esempio di corretto uso del territorio”.
Per il Direttore Sergio Tralongo “gli interventi sono finalizzati a migliorare l’efficacia dell’azione dell’Ente, anche attraverso il risparmio energetico delle strutture in uso al Parco, ma anche azioni di ripristino ambientale su un’area colpita da un incendio di vastissime proporzioni negli anni scorsi: segni di rinascita concreta, uniti ad azioni di promozione della sostenibilità: mezzi elettrici per sevizi pubblici e per la fruizione, per un Aspromonte sempre più fedele alla sua missione”.

PATRIZIA SICILIANO COMMISSARIO A SATRIANO

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La Prefettura di Catanzaro ha provveduto alla sospensione del consiglio comunale di Satriano. La decisione a seguito della mancata adozione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2018 e delle dimissioni del vicesindaco che dopo la decadenza del sindaco, dichiarata dalla Corte d’Appello di Catanzaro, ne svolgeva le funzioni. Patrizia Siciliano è stata nominata commissario per la temporanea gestione del comune.

MORTO IL PRESIDENTE SES GIOVANNI MORGANTE

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E’ morto a Messina all’età di 89 anni Giovanni Morgante, presidente della Società Editrice Sud, società editrice della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia. E’ stato l’anima della Gazzetta del Sud, l’uomo che ha raccolto l’eredita’ del fondatore Uberto Bonino e che per decenni ha portato avanti, assieme al senatore Nino Calarco, storico direttore del quotidiano messinese, uno dei più importanti progetti editoriali in Italia, con la lungimiranza dei grandi imprenditori e in piu’ con un senso di umanita’ che era il suo segno distintivo. Fino all’ultimo ha seguito le vicende della SES, sempre vicino al figlio, Lino Morgante, amministratore delegato e direttore editoriale, in particolare nella complessa operazione di acquisizione del Giornale di Sicilia nel 2017, e nell’attuazione degli investimenti in corso, con i lavori per la nuova modernissima rotativa di cui andava orgoglioso. Lascia un vuoto incolmabile nel panorama editoriale italiano, in tutte le componenti della SES e nei familiari: la moglie Maria; i figli Lino, Katia, direttore della concessionaria commerciale del gruppo Gds Media&Communication Sicilia Orientale e Calabria, e Maurizio.

“Se n’è andato un galantuomo, una persona perbene. Un pioniere dell’editoria nel  Mezzogiorno, dotato di visione e progettualita’ grazie alle quali ha realizzato un grande giornale italiano e un gruppo editoriale di altissimo livello” le parole di cordoglio del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. “Il suo nome sarà indelebile nella storia del giornalismo e dell’editoria pura nel Mezzogiorno e nel Paese. Il presidente Morgante, un uomo d’altri tempi di poche, chiare e solide parole, amava profondamente la Sicilia e la Calabria e non e’ un caso che Gazzetta del Sud sia riuscita a divenire in breve tempo il punto di riferimento per l’informazione in entrambe le regioni, costruendo un ponte di legami giornalistici ma soprattutto culturali, in un’area dello Stretto che grazie alla Gazzetta e’ divenuta prima un sogno e una prospettiva, poi una grande realta’ socio-economica, culturale, politica e universitaria”.
Il presidente Irto manifesta “i propri sentimenti di partecipazione al dolore della famiglia Morgante, alla signora Maria e ai figli Lino, Katia e Maurizio. Questi ultimi, nel solco dei principi umani, professionali e imprenditoriali che hanno tracciato ormai da molti anni assieme al presidente, certamente continueranno a onorare i valori incarnati da Gianni Morgante e a contribuire ogni giorno, con le testate del gruppo SES e in particolare con Gazzetta del Sud, a nutrire i cittadini delle nostre regioni di buona informazione, liberta’ e democrazia”.

Cordoglio è stato espresso dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio: “È stato un convinto assertore delle ragioni del sud e del suo riscatto al punto da essere un meridionalista sempre pronto a dare il suo contributo per meglio sostenere le battaglie per lo sviluppo dei territori che da sempre vivono una condizione di difficoltà economiche e sociali”.
“L’importante progetto editoriale portato avanti con lungimiranza ed intelligenza da Giovanni Morgante, in tanti anni di impegno sempre in prima linea – afferma il presidente della Giunta regionale – perde una colonna portante e crea un vuoto difficilmente colmabile. Alla moglie ed ai suoi figli, un forte abbraccio in questo momento triste”.

IMPIANTISTICA SPORTIVA, 2 NUOVI BANDI REGIONALI

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Due bandi regionali sull’impiantistica sportiva. Sono due gli avvisi pubblicati dalla Giunta Oliverio: uno destinato a enti pubblici e l’altro a soggetti privati. Entrambi prevedono interventi che includono sia i lavori che l’acquisto delle attrezzature.

Per quanto riguarda gli enti pubblici sono tre le linee di intervento previste: il primo con soglia di finanziamento fino a 70 mila euro, il secondo fino a 200 mila euro e il terzo per oltre 200 mila euro. L’opportunità prevede il finanziamento regionale in conto capitale del 60% per la prima linea, del 50% per la seconda e del 40% per la terza.

Sono previste invece due linee di intervento per i privati nel caso di lavori e acquisto attrezzature, con soglie del valore del progetto rispettivamente fino a 70 mila euro e fino a 200 mila euro, con finanziamento regionale in conto capitale del 60% per la prima linea e del 50% per la seconda.

Infine una terza linea per i soggetti privati è dedicata esclusivamente all’acquisto di attrezzature, con soglia del valore del progetto di 70.000 euro e con finanziamento regionale in conto capitale del 60%.

I beneficiari, sottolinea una nota, potranno richiedere la concessione di un mutuo per la restante parte del costo all’Istituto per il Credito Sportivo, mentre la Regione fornirà un contributo che azzeri gli interessi. Altra novità è la possibilità di presentare la documentazione per l’istanza in due fasi. Alla scadenza della domanda sarà presentata un’istanza snella, che includerà quasi esclusivamente autocertificazioni. Successivamente sarà presentata la documentazione che attesti quanto dichiarato.

Una notevole semplificazione per i richiedenti, che avranno più tempo per predisporre i documenti e potranno richiedere le necessarie garanzie finanziarie da vincitori di un bando, evidenzia la nota. Anche i criteri di valutazione saranno rimodulati in modo da rendere più semplice il raggiungimento della soglia minima. Con queste modalità sarà più facile, per i soggetti che hanno presentato domanda alla precedente edizione e che sono risultati non ammessi, sottoporre una domanda ammissibile.