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PROSTITUZIONE A LOCRI, 10 ARRESTI

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I militari della Compagnia Carabinieri di Locri, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti su tutto il territorio italiano, hanno eseguito numerose ordinanze applicative di misura cautelare, emesse dal Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura della Repubblica, ponendo fine allo sfruttamento di ragazze indifese costrette a prostituirsi. L’esecuzione dei provvedimenti cautelari è l’epilogo di un’attività investigativa dei militari della Stazione di Siderno coordinati dal Sostituto Procuratore titolare del fascicolo.
In totale sono 10 le persone destinatarie dei provvedimenti, di cui tre sottoposte alla misura della custodia cautelare in carcere, gli altri quattro alla misura degli arresti domiciliari; tutti sono accusati – a vario titolo – di concorso di persone nel reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione mediante la gestione di varie “case di incontri”. Altre tre indagate destinatarie di misura cautelare in carcere sono attualmente irreperibili e attivamente ricercate dagli uomini dell’Arma in Italia e all’estero.

Alcune ragazze erano costrette a prostituirsi per le minacce di morte e le violenze subite da sfruttatori senza scrupoli ed anche per evitare che si concretizzassero analoghe intimidazioni nei confronti della famiglie di origine. Nel corso del biennio di indagini sono stati accertati quasi mille clienti, ciascuno pronto a pagare da un minimo di 50 euro fino a 200 euro per incontri a domicilio.
Il numero degli avventori era talmente alto che in alcune circostanze le richieste si accavallano determinando lunghe attese all’esterno degli appartamenti, tre dei quali, ubicati nelle vie centrali di Siderno, sono stati sequestrati.
All’esito delle operazioni, gli arrestati sono stati condotti presso le Case Circondariali di Reggio Calabria, Locri e Vicenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

APERTA AL TRAFFICO LA VARIANTE DI PALIZZI

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Anas, società del Gruppo FS Italiane, ha aperto al traffico la Variante di Palizzi lungo la strada statale 106 ‘Jonica’, in provincia di Reggio Calabria. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Massimo Mariani – prefetto di Reggio Calabria, Gerardo Mario Oliverio – presidente della regione Calabria, Dino Vurro – direttore Progettazione e Realizzazione Lavori Anas e Adele Maio – componente commissione straordinaria del Comune di Palizzi Marina. L’intervento infrastrutturale relativo alla Variante all’abitato di Palizzi Marina – Lotto 2 – Lavori di completamento della carreggiata di monte (I° Stralcio funzionale), si inserisce nell’ambito di un più ampio tronco funzionale della Nuova strada statale 106 con origine a Palizzi Marina (km 50,000) e termine a Caulonia Marina (km 123,800), a sua volta facente parte del più esteso itinerario “Corridoio Jonico – Taranto -Sibari-Reggio Calabria”. L’intervento, che ricade nel comune di Palizzi e il cui tracciato della sola carreggiata di monte si sviluppa per 3,7 km con traffico bidirezionale e con tratti in rilevato, in trincea, in viadotto e in galleria, è ricompreso tra quelli finalizzati al rafforzamento dell’ossatura portante della grande viabilità locale e nazionale destinata al collegamento Nord-Sud ed in particolare della dorsale Jonica. La Variante permetterà al traffico di attraversamento e ai veicoli pesanti di by-passare l’abitato di Palizzi Marina con indubbia riduzione dei tempi di percorrenza e con notevoli benefici per il centro abitato in termini di sicurezza, riduzione di inquinamento atmosferico ed acustico grazie alla fluidità del traffico
La connessione alla viabilità esistente, è stata prevista a nord tramite una rotatoria a tre braccia in corrispondenza del km 53,650, mentre a sud si innesta sulla SS 106 (Variante di Palizzi 1° Lotto) in continuità con il tratto della Variante di Bova, già aperto al traffico nel mese di marzo 2004, e con il tratto della Variante di Palizzi I Lotto realizzata con precedente appalto.
L’intervento ha riguardato la realizzazione di 4 gallerie naturali per un totale di circa m 2.240 (Palizzi, Ambusena, Peristeri, S.Antonino), di due viadotti per un totale di m 444 (Palizzi e Simmero) e di altre opere minori. Il costo complessivo investito con il presente appalto, e riguardante l’intervento della sola carreggiata di monte, è pari a circa 84 milioni di euro.

EDILIZIA SANITARIA, RISORSE PER 130 MILIONI

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Il Comitato interministeriale per la programmazione economica si è riunito oggi a Roma per approvare la delibera di riparto delle risorse per l’edilizia sanitaria stanziate nella legge di Bilancio 2019 – Cipe. Si conclude così un iter avviato sin dallo scorso anno e che si sarebbe dovuto concludere entro marzo, scaturito dall’accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni in occasione del parere espresso da queste ultime sulla legge. Alla Calabria sono state assegnate risorse pari a 130 milioni di euro, che saranno utilizzate per l’adeguamento delle strutture sanitarie della regione.
“È un ulteriore importante tassello – ha detto il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio – lungo il necessario percorso di ammodernamento del patrimonio della sanità regionale; queste risorse, che si sommano a quelle già poste in essere con la proposta di Apq approvata dalla Giunta Regionale, potranno contribuire sensibilmente al miglioramento del comfort e della qualità delle prestazioni del servizio sanitario regionale”.
“È urgente – ha evidenziato Oliverio – un piano straordinario per l’ammodernamento tecnologico sia sulle attività ospedaliere e soprattutto nei servizi territoriali fortemente penalizzati in questi anni”.
“Ora – ha aggiunto Oliverio – bisognerà accelerare i tempi di edilizia sanitaria. Viene confermata la serietà della programmazione messa in campo dalla Regione. Stiamo parlando di un pacchetto di risorse che consentirà di intervenire in modo significativo, realizzando nuove strutture e riqualificando quelle già esistenti, sul piano tecnologico e della sicurezza. Garantire a tutti i cittadini, nessuno escluso, la possibilità di curarsi in strutture adeguate è da sempre il nostro obiettivo”.

ECO-PULMINI DA PARCO ASPROMONTE A MUSEO REGGIO

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Diciotto giornate di escursioni con nove diversi itinerari alla scoperta dell’Aspromonte, tra biodiversità, cultura, tradizioni, storia, geodiversità, enogastronomia e musica. È l’iniziativa “Parkbus” promossa da Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e l’associazione Guide Ufficiali. Grazie a Parkbus, da lunedì 29 luglio a domenica 8 settembre, eco-pullman, accompagnati dalle Guide Ufficiali, condurranno, a partire dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, turisti e appassionati attraverso itinerari tematici all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
“È un ulteriore percorso di sinergia – ha spiegato il vicepresidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Domenico Creazzo, presentando l’iniziativa -. Ci siamo aperti allo sport, ci apriremo anche al mare. Ora, sul piano culturale, l’Aspromonte continua la sinergia, già avviata e altamente qualificante, con il Museo di Reggio Calabria. Chi verrà a visitare il Museo – ha spiegato – avrà anche l’opportunità di visitare le bellezze naturalistiche e culturali del Parco nazionale dell’Aspromonte” “Il parco è aperto – ha sottolineato – e ha voglia di essere visitato a ogni costo. Questo è il volto del Parco nazionale che fa vedere le proprie bellezze e peculiarità e intende valorizzarle e metterle a disposizione di tutti”.
Per il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, “unire cultura e natura è l’obiettivo alla base di questa collaborazione, ormai al terzo anno. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte – ha evidenziato – è stato il primo partner del nuovo Museo, dopo la riapertura del 30 aprile 2016. Da allora è continuata un’attiva e proficua collaborazione con tantissime iniziative, come il Parkbus, che lega il museo alle straordinarie ricchezze dell’Aspromonte, e il desk all’interno del Museo che presenta ai turisti e ai calabresi le tante potenzialità e gli splendori del territorio. E poi – ha aggiunto – c’è anche la presenza all’interno di ‘Notti d’estate al MarRc’. Avremo due serate anche quest’anno, 3 e 17 agosto, per far conoscere e promuovere proprio questo legame fra cultura e natura”.
Luca Lombardi, presidente dell’associazione Guide ufficiali del Parco, da parte sua, ha ricordato che “l’Aspromonte è da sempre terra di frontiera, con conflitti geologici e naturalistici. Attraverso le escursioni – ha detto – vogliamo raccontare questa varietà. Anche quest’anno si rinnova l’impegno del Parco assieme alle Guide ufficiali per il progetto Parkbus”. Lombardi ha poi illustrato il programma dell’iniziativa: “Oltre alle escursioni standard, che si svolgeranno ogni lunedì e mercoledì, abbiamo aggiunto nuove destinazioni ed escursioni speciali, uniche uscite che si svolgeranno ogni sabato. Tra le novità di quest’anno – ha sottolineato -, ci sarà, nelle zone alte del Parco, Puntone La Croce – Monte Fistocchio, che soprannominiamo ‘la panoramica’ per i suoi affacci molto belli sul Tirreno e sullo Ionio. Tra le speciali – ha proseguito -, da segnalare l’escursione di San Luca che attraversa la valle delle grandi pietre fino a raggiungere l’abitato passando dal paese vecchio. Sono attivi – ha concluso – gli infopoint del Parco presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nella piazza Mangeruca di Gambarie e alla Porta del Parco a Bova”.

ACCORDO TRA L’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA E CESI

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Un accordo di collaborazione è stato avviato tra l’Università della Calabria e il Centro studi internazionali di Roma. L’intesa è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di dipartimento di Culture, Educazione e Società.

La collaborazione  prevede lo svolgimento di programmi di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale, l’organizzazione di seminari, conferenze, workshop, corsi di alta formazione, incontri di studio, partecipazioni a bandi europei, pubblicazione congiunta di lavori scientifici e organizzazione comune di eventi e attività formative e scientifiche, scambi di esperienze e di tirocini.

L’accordo, che riconosce il Cesi, il Centro di studi internazionali come un centro d’eccellenza per quanto riguarda gli studi di politica internazionale, è incentrato sulle attività formative e didattiche promosse dall’Università della Calabria nel settore dell’Intelligence. Ambito nel quale l’Ateneo di Arcavacata opera già da molti anni promuovendo Master, Corsi di laurea specialistici, Laboratori scientifici, Collane editoriali, Siti internet, Comitati e Osservatori di studio.

Per il rettore dell’Università della Calabria Gino Crisci “l’Università della Calabria sta diventando un punto di riferimento nel settore dell’intelligence che è sempre più importante per la sicurezza e la tutela dell’interesse nazionale”. Per il direttore del Dipartimento Dices Roberto Guarasci “il nostro Ateneo si sta distinguendo nella capacità creare relazioni con i più importanti centri di ricerca pubblici e privati, ampliando la sfera della opportunità di crescita per gli studenti”.

Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence e tra i promotori dell’iniziativa sottolinea che “l’intelligence è un territorio di frontiera ai bordi del caos che aiuta a comprendere questo tempo, per cui sarebbe importante il suo riconoscimento scientifico”.

“Il nostro Centro – spiega il presidente del Cesi Andrea Margelletti-  è particolarmente soddisfatto di poter aggiungere alle sue collaborazioni internazionali anche l’Università della Calabria, pioniera degli studi di intelligence nel nostro Paese, con la quale costruiremo senz’altro qualificati percorsi di formazione e di ricerca”.

TONINELLI INAUGURA RIAPERTURA TRATTO SP 23

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Riaperto al traffico il tratto della Strada Provinciale 23, denominata anche “Strada del Mare”, che collega il Comune di Joppolo alla località Coccorino, in provincia di Vibo Valentia.

“Un collegamento di primaria importanza per turisti e residenti nei centri della zona meridionale della costa vibonese e per il turismo dell’intera regione – si legge in una nota della Regione Calabria -. L’arteria era stata chiusa nel mese di novembre 2017 a causa della caduta di alcuni massi dal sovrastante costone. Il costo dell’intervento ammonta a 4,9 milioni a totale carico della Regione”.

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli, l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Musmanno, il consigliere regionale Michele Mirabello, il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, il sindaco di Joppolo Carmelo Mazza e l’Amministratore Delegato dell’Anas Massimo Simonini. Ha benedetto l’opera don Agostino Pugliese, parroco di Joppolo-Coccorino.

A dare il via alla manifestazione sono stati gli interventi del Presidente della Provincia di Vibo Valentia e del Sindaco di Joppolo che hanno sottolineato l’importanza delle sinergie istituzionali attraverso cui è stato concretamente dimostrato che “quando gli obiettivi sono condivisi si possono raggiungere traguardi impensabili”.

Entrambi hanno poi rivolto un particolare ringraziamento all’assessore Musmanno “per il lavoro straordinario profuso e per la tenacia con cui è stata sbrogliata una situazione tecnico-amministrativa che sembrava senza vie d’uscita”.
Il primo cittadino di Joppolo, infine, ha dato pubblicamente atto al Consigliere regionale Mirabello “della continua e costante attenzione dedicata alla risoluzione di una vicenda alquanto accidentata”.

“Oggi – ha detto l’assessore Musmanno – grazie ad una forte collaborazione istituzionale consegniamo un opera di straordinaria importanza ai cittadini e a quanti trascorrono le vacanze in questo comprensorio che ringrazio per la pazienza avuta fino ad oggi. La Regione, nonostante non abbia alcuna competenza sulla rete stradale, ha accolto immediatamente e con entusiasmo la proposta del Ministro alle Infrastrutture per risolvere una vicenda che ormai si trascinava da troppo tempo”.

Dopo i ringraziamenti al Dirigente Generale della Regione Calabria De Cello “che è riuscito a garantire un finanziamento specifico di cinque milioni di euro che ha accelerato notevolmente la procedura di realizzazione dell’intervento che era finanziato su un Apq (Accordo di Programma Quadro) che andava rimodulato e che avrebbe chiesto tempi assai lunghi. Ciò ha velocizzato la sottoscrizione di una Convenzione tra tutti i soggetti interessati all’intervento”, l’assessore Musmanno ha poi ringraziato la segreteria del Ministro “che insieme a noi ha seguito i lavori anche di sabato e di domenica” e ciò ci ha consentito di accorciare di molto i tempi di realizzazione.

L’assessore regionale, infine, ha ringraziato Anas “che ha elaborato una proposta di rimodulazione del progetto assolutamente innovativa. Grazie al coordinamento dell’ingegnere Moladori siamo riusciti ad accorciare fortemente i tempi”. L’ultimo ringraziamento l’assessore regionale alle Infrastrutture lo ha rivolto all’Università della Calabria e al professore Ponte, in particolare, “che ha guidato il gruppo di rocciatori e risolto problemi che erano molto più gravi di quelli che immaginavamo”.

“C’è qualcuno – ha aggiunto l’assessore Musmanno – che riteneva che la viabilità avrebbe potuto essere riattivata solo spostando il masso che era caduto. Non era così. I rocciatori hanno spostato pezzi di roccia che pesavano qualche quintale con una semplice leva. Ciò vuol dire che una minima scossa tellurica o qualsiasi evento naturale avrebbe potuto provocare danni notevoli. Oggi possiamo dire che questo tratto di strada è stato messo in sicurezza e altri interventi verranno effettuati da Anas nei prossimi giorni”.

“Voglio ricordare, infine – ha concluso Musmanno – che sono già a disposizione della Provincia di Vibo 11 milioni e mezzo per la messa in sicurezza di altre 14 strade provinciali, con progetti esecutivi che sono stati già consegnati. I primi interventi finanziati con cinque milioni di euro saranno completati entro l’anno”.

Non si è lasciata attendere la presa di posizione del presidente della Regione, Mario Oliverio, sulla visita del ministro Danilo Toninelli. “Il ministro Danilo Toninelli, sulla scia dei vizi della vecchia politica – commenta il governatore -, ha tagliato oggi il nastro di un’opera finanziata dalla Regione Calabria, evitando di affrontare, con la serietà istituzionale richiesta dal ruolo che ricopre, il confronto sui temi dello sviluppo infrastrutturale della Calabria”.

“Toninelli dimentica – continua Oliverio – tutte le richieste d’incontro e di confronto che la Regione ha avanzato in questi mesi e rimaste inevase, in particolare quelle relative allo sviluppo del Porto e dell’area industriale di Gioia Tauro e degli altri porti nazionali. Attendo che nei prossimi giorni ci arrivi una convocazione per sottoscrivere l’Accordo per l’Area Logistica Integrata di Gioia Tauro con il bacino di carenaggio e la stazione di San Ferdinando, per normalizzare la gestione dell’Autorità Portuale della Calabria eliminando la mutilazione proposta dal Governo e per dare seguito ai finanziamenti della Regione Calabria relativi ai porti di Vibo Valentia e Reggio Calabria ad oggi inspiegabilmente bloccati dal Ministero”.

“Sarebbe utile – dichiara ancora il presidente Oliverio – discutere anche dei gravissimi ritardi nello sviluppo del progetto di fattibilità dell’alta velocità finanziato dalla Regione Calabria ed, anche in questo caso, inspiegabilmente fermo per responsabilità ministeriali. Altrettanto si può dire dei ritardi per la presentazione del progetto esecutivo della S.S. jonica 106. Su tutto ciò mi auguro – conclude Oliverio – si possa sviluppare, a partire dalle prossime settimane, un utile confronto anche per recuperare il tempo perduto”.

LEZZI “FAREMO RIPARTIRE LA CALABRIA”

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“Abbiamo condiviso con le parti sociali e i sindaci la volontà di far partire nuovi investimenti a beneficio della Calabria. Finora sono state sempre stanziate delle risorse soprattutto sul fondo sviluppo e coesione di cui l’80% destinato al Sud, solo che non basta stanziarli e allocarli su quel fondo, bisogna aiutare i territori a spenderli”. Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi in occasione del tavolo per l’insediamento del “Contratto istituzionale di sviluppo” sulle città di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

“Non ci saranno progetti già finanziati, oggetto di altri piani o che riguardano il privato – ha detto il ministro – insieme ad Invitalia, soggetto attuatore, c’è la volontà di dare sostegno alle imprese del territorio per avviare quel ciclo virtuoso pubblico-privato necessario per dare lavoro di qualità. Nei CIS non sono nemmeno inserite le infrastrutture dal momento che, nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione, grazie alla collaborazione del ministro Toninelli, come previsto nel decreto crescita andremo a commissariare circa 11 miliardi di opere al Sud”.

FONDI UE 2021/2027, OLIVERIO “PARTIAMO IN ANTICIPO”

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“Partiamo con anticipo nel percorso verso la programmazione e questo è importante perché ci consente non solo di evitare di perdere tempo, di avere un passo non adeguato rispetto ai tempi generali, ma anche di costruire una programmazione partecipata e definire contenuti scaturenti proprio da questa partecipazione, che devono essere più aderenti ai problemi e agli obiettivi che ci poniamo”. A dirlo il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenuto all’incontro con il Partenariato convocato sulla Programmazione dei fondi europei 2021-2027 alla Cittadella regionale. “Per la precedente programmazione, della quale ho trovato i documenti sul tavolo al mio insediamento e sulla quale si sono avute 285 osservazioni da Bruxelles, abbiamo dovuto lavorare intensamente per recuperare, partendo nel 2016. Abbiamo perso due anni; questa volta si rovescia tutto”, ha assicurato il governatore.