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Il MALTEMPO FLAGELLA LA CALABRIA

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Il maltempo che sta flagellando tutto il sud non ha risparmiato la Calabria, che paga un prezzo altissimo ai nubifragi delle ultime ore. Una donna e il suo bambino di 7 anni sono morti nel lametino. I vigili del fuoco hanno trovato i corpi della donna e del suo bambino. Erano a bordo di un’auto nella zona di San Pietro Lametino ma un violento nubifragio ha indotto la famiglia ad abbandonare la vettura, che è stata trovata dai soccorritori vuota e con i lampeggianti accesi.

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, parla di “situazione di assoluta emergenza dal Reggino al Crotonese, dalle Serre al Catanzarese, dal Cosentino al lametino e in tutta la zona dello Jonio e del Tirreno a causa delle piogge incessanti, che spesso sono diventate vere e proprie bombe d’acqua che si sono abbattute in queste ore su tutta la regione, accompagnate da venti impetuosi e dal mare forte, con danni enormi già rilevati ed in corso di accertamento sia alle abitazioni, sia alle aziende agricole che ad altre strutture produttive”.

 

 

 

OLIVERIO “OGGI COME IERI, AL FIANCO DI LUCANO”

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Il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a seguito delle decisioni della magistratura che hanno consentito a Mimmo Lucano di poter incontrare amici e conoscenti, lo ha incontrato presso la sua abitazione.
A raccontare dell’incontro è lo stesso Oliverio, attraverso una breve dichiarazione: “Ieri sera – afferma – ho incontrato Mimmo a casa sua. Oggi, come ieri, sono al suo fianco. Sicuro della sua onestà, fiducioso nella giustizia e certo che sarà chiarito ogni aspetto di questa vicenda”.
Nei giorni scorsi, come si ricorderà, il Presidente della Regione aveva già espresso piena vicinanza e solidarietà a Lucano.
“Sono perfettamente a conoscenza di quello che era Riace un tempo e di quello che Riace è oggi. Sono perfettamente a conoscenza che il modello di integrazione di Riace che dovrebbe essere – e invece non è – l’accoglienza nel nostro Paese”.

MALTEMPO, CASELLATI “BASTA TRAGEDIE”

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“Sono qui per esprimere la vicinanza delle istituzioni a una terra martoriata e dire basta a queste tragedie, non possiamo più piangere morti davanti a situazioni ambientali di questo tipo”. Lo ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha visitato il luogo dove, tra San Pietro Lametino e San Pietro a Maida, hanno perso la vita Stefania Signore e il figlio Cristian di 7 anni travolti da un’ondata di fango. Continuano ancora le ricerche dell’altro figlio di due anni, Nicolò, che risulta ancora disperso. La Procura di Lamezia Terme sulla vicenda ha aperto un fascicolo d’indagine con ipotesi di omicidio colposo plurimo. La Casellati ha incontrato anche Angelo Frija, marito di Stefania e papà dei due bambini, con il quale ha interloquito per diversi minuti.

“Serve un’azione forte da parte dello Stato – ha proseguito Casellati – e la Regione Calabria ha già dichiarato lo stato di emergenza. Ormai non si può parlare di emergenza, è un termine che deve essere bandito dall’agenda politica e istituzionale. In Calabria c’è un pericolo costante e lo Stato è chiamato a mettere in atto tutte le misure necessarie per monitorare il sistema ambientale e idrogeologico, in presenza di tragedie ripetute. Abbiamo statistiche che ci dicono che negli ultimi 18 anni si sono registrate 36 alluvioni contro le 34 degli ultimi cinquant’anni. Questi fenomeni non sono emergenziali e straordinari, il pericolo è costante e non possiamo più stare a guardare. Dobbiamo agire tempestivamente per fronteggiare i cambiamenti climatici, le bombe d’acqua sono un fenomeno ormai usuale, non possiamo ignorarlo”.

ARRESTATE DIRIGENTE REGIONE E IMPRENDITRICE

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Una vera e propria consulenza asservita agli interessi privati in cambio di benefit quali soggiorni turistici, pranzi e vini pregiati. E’ questo il risultato emerso dalle indagini dei finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro che, nell’ambito dell’operazione “E’ dovere”, hanno eseguito, nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia, le misure di custodia cautelare degli arresti domiciliari personali nei confronti di Maria Gabriella Rizzo, 57 anni, dirigente della Regione Calabria , in servizio presso il dipartimento Turismo, beni culturali e spettacolo – all’epoca dei fatti anche responsabile regionale per la trasparenza e la prevenzione della corruzione – e di Laura Miceli, 67 anni, imprenditrice del settore turistico attiva nel comune di Ricadi, nel vibonese, entrambe indagate per corruzione. La seconda e’ indagata in stato di liberta’ anche per concorso in falso ideologico. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Catanzaro, Paolo Mariotti, su richiesta della Procura di Catanzaro, con i sostituti procuratori Graziella Viscomi e Giulia Tramonti coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal procuratore Nicola Gratteri. 

Lo stesso Capomolla ha illustrato i dettagli in una conferenza stampa presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro: “Le attività investigative – ha detto – hanno messo in evidenza che la dirigente regionale forniva all’imprenditrice informazioni riferite a bandi finanziati da fondi comunitari non ancora pubblicati destinati al miglioramento delle strutture turistiche, offrendo consulenza anche su come accedere ai fondi eludendo ostacoli normativi. Cosciente del fatto che il villaggio turistico della Miceli aveva già usufruito di un contributo da 200 mila euro per il “miglioramento ed ampliamento delle strutture ricettive esistenti”, nelle more della pubblicazione di un ulteriore bando precluso all’imprenditrice, in quanto aveva gia’ usufruito di tale tipologia di fondi, la dirigente promuoveva la partecipazione di altra impresa riconducibile allo stesso gruppo familiare, seppure formalmente intestata a terzi. Nella fattispecie si ipotizza il concorso di un ingegnere – consulente esterno deputato al controllo dei finanziamenti erogati dalla Regione al settore turistico – la cui posizione è ancora al vaglio dei giudici con riferimento alla richiesta di sospensione dall’incarico di collaboratore della Regione avanzata dai Pm titolari delle indagini. Una vicenda di illegalità accomodante, penalmente rilevante, e che fa percepire la cedevolezza di chi ricopre incarichi di funzione pubblica alle tentazioni poste in essere da soggetti interessati e pronti ad approfittarne”.

Il comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria, Carmine Virno, ha aggiunto che “la dirigente forniva consulenze in anteprima che andavano al di là di un rapporto ordinario, anche sulla programmazione di bandi futuri, a discapito di tanti operatori onesti. La stessa Rizzo si è personalmente adoperata per “accontentare” l’imprenditrice, bisognosa di avere la liquidazione, prima delle scadenze programmate, di uno stato avanzamento lavori per oltre 130 mila euro. Per un errore documentale, l’effettiva liquidazione scese a 124 mila euro, ma la Rizzo si sentì in dovere di spiegare alla Miceli che l’errore non era dipeso da lei. La dirigente aveva anche suggerito all’imprenditrice come concorrere ad un altro bando per ottenere un punteggio alto attraverso la partecipazione di un’altra società dello stesso gruppo familiare. Un vantaggio poi non concretizzatosi poiché la Rizzo fu sostituita quale dirigente di settore”.

Antonio Sassi, che ha seguito le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha concluso specificando che “la corrispondenza tra le due persone era continua, volta a spiegare come redigere bandi e domande su misura. A fronte di tali servigi, la Rizzo, unitamente ai propri familiari, ha usufruito a spese della Miceli di un soggiorno di cinque giorni a Firenze, di un soggiorno nel villaggio di Ricadi, beneficiando di diversi pranzi e di varie donazioni di vino”.

DA REGIONE 3 MLN PER HABITAT NATURALI

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“La Regione Calabria ha investito tre milioni di euro destinati a progetti a sostegno degli habitat naturali e delle specie all’interno della rete Natura 2000. Un’azione straordinaria rivolta alle associazioni ambientaliste con l’obiettivo di mettere insieme tutti i soggetti coinvolti e farli dialogare tra di loro, partendo per la prima volta dalle esigenze particolari dei territori per creare un sistema di monitoraggio aperto al contributo delle università e dei nostri parchi”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Cittadella regionale a Catanzaro per illustrare gli ultimi interventi attivati in tema di tutela ambientale. Sono quarantuno i progetti di conservazione, ripristino e tutela della natura della Regione Calabria ai cui finanziamenti le associazioni ambientaliste potranno accedere quali beneficiari diretti.

“Pensiamo che il monitoraggio – ha continuato – si un ottimo apripista verso la valorizzazione delle risorse ambientali e per promuovere nel complesso il territorio Calabria. Un sistema che passa dalla promozione di un turismo sostenibile, diverso rispetto al passato, che si rivolge al mare e alla montagna e che si nutre anche di un riscontro culturale attraverso la valorizzazione del patrimonio naturalistico e la riscoperta dei beni archeologici e delle eccellenze enogastronomiche. Un risultato che passa anche da una viabilità alternativa ed è per questo che, tra gli interventi previsti, abbiamo pensato anche ad un percorso di ciclovie che va dal Pollino all’Aspromonte”. Ad essere interessati dai finanziamenti sono i Siti di Interesse Comunitario (SIC) presenti in Calabria attraverso interventi a sostegno dei centri di recupero animali feriti, del ripopolamento di specie a rischio di estinzione, della creazione o ripristino di zone umide e rimozione straordinaria di rifiuti nei siti di grande valenza naturalistica. In ambiente marino gli interventi riguardano la realizzazione di strutture di contrasto della pesca a strascico, strutture di ripopolamento, ripristino e mantenimento di dune e zone umide retrodunali, pulizia dei fondali.

BILANCIO INPS, EROGATE 700 MILA PENSIONI

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Oltre settecentomila prestazioni pensionistiche erogate, riduzione del lavoro giovanile intellettuale e ridotto utilizzo di tecnologie da parte delle imprese. Questi i dati del bilancio 2017 dell’Inps Calabria, presentato nel corso di un incontro a Reggio Calabria dal direttore regionale Inps Calabria Diego De Felice, dal presidente Comitato regionale Inps Giuseppe Zito, dal direttore centrale Inps Vincenzo Caridi, dal presidente del Comitato indirizzo e vigilanza Inps Guglielmo Loy, alla presenza del vicesindaco di Reggio Calabria Armando Neri e dell’assessore regionale al lavoro Angela Robbe. Secondo il documento dell’istituto, lo scenario economico-sociale nella regione appare in miglioramento rispetto allo scorso anno, ma sono in calo o in crisi i fattori su cui dovrebbe fondarsi uno sviluppo durevole. I dati dell’Inps evidenziano che, in Calabria, la composizione produttiva è sostenuta in gran parte dalle micro-imprese, mentre la domanda di occupazione riguarda perlopiù personale con qualifiche basse e l’utilizzo di tecnologie è piuttosto ridotto. I laureati non trovano adeguata collocazione a causa di una domanda ferma al 13,9% contro il 22% su scala nazionale.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Ne consegue un incremento del flusso migratorio di giovani in uscita dalla regione. Secondo le informazioni dell’Inps, i consumi risultano in crescita anche se in intensità inferiore rispetto al 2016 per quanto concerne i beni durevoli. Con l’eccezione dell’agricoltura, si ha un incremento dell’occupazione, dovuto soprattutto ad agevolazioni contributive ma si tratta di contratti a termine e apprendistato, mentre le assunzioni a tempo indeterminato risultano essere scese. Il direttore regionale dell’Inps Calabria, Diego De Felice, nella sua relazione ha spiegato che “non si tratta di dati statistici ma di informazioni reali che riguardano il trend annuale. Il lato positivo del 2017 – ha detto – è che il Pil regionale è risultato più alto rispetto al nazionale, con dei segnali positivi nonostante il reddito pro capite più basso. Le domande di disoccupazione – ha evidenziato – sono aumentate rispetto all’anno precedente mentre quelle di disoccupazione agricola sono leggermente inferiori. Inoltre, per quanto riguarda l’invalidità civile, in Calabria i risultati sono eccezionali perché i tempi di risposta, calcolati dalla presentazione della domanda alla consegna del verbale, sono passati da 180 a 45 giorni senza ulteriori spese. Il risultato negativo, invece, è il declino demografico della Calabria, con un saldo naturale negativo di circa il 4,5%. Il flusso migratorio dei giovani – ha detto De Felice – riguarda soprattutto il lavoro intellettuale e non manuale. Per interrompere questo circolo vizioso faccio appello alle forze politiche e sociali perché intervengano”.

Per Guglielmo Loy, presidente del comitato indirizzo e vigilanza Inps, “le prestazioni in Calabria sono più esposte ad ammortizzatori sociali, invalidità civile e pensioni sociali. Dobbiamo lanciare un allarme – ha detto Loy – perché i nuovi provvedimenti del governo sul pensionamento anticipato e sul reddito di cittadinanza fanno prevedere che affluiranno agli sportelli dell’istituto decine di migliaia di persone in Calabria e centinaia di migliaia a livello nazionale. Per questo l’Inps ha bisogno di un supporto straordinario”. “Il tema dei giovani che vanno via dalla Calabria – ha continuato Guglielmo Loy – è drammatico. La politica dovrebbe mostrare particolare grinta nel promuovere lo sviluppo attraendo gli investimenti”. L’assessore regionale al lavoro, Angela Robbe, ha poi annunciato: “come Regione mettiamo in campo una serie di strumenti per il lavoro”. “Sarà per questo necessario – ha detto Robbe – un confronto serio e serrato”

“In Calabria – ha aggiunto – abbiamo bisogno di stabilità delle politiche di welfare, in quanto si tratta di elementi strutturali. Questo lo possiamo fare attraverso l’attività di Regione e Inps. Oltre che di stabilità, nella nostra regione abbiamo bisogno anche di solidarietà che va intesa in senso intergenerazionale, in quanto elemento di raccordo di un tessuto sociale indebolito dal disagio lavorativo. Per questo – ha concluso Robbe – è importante lavorare insieme”.
(ITALPRESS).

REGGINO LABATE TERZO A OLIMPIADI ASTRONOMIA

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Bronzo alle Olimpiadi internazionali di Astronomia per Andrea Labate, il giovane reggino selezionato assieme a Vittoria Altomonte, di Bova Marina, per far parte della squadra italiana, accompagnata dagli astronomi Giuseppe Cutispoto e Agatino Rifatto. A Colombo, in Sri Lanka, lo scorso 6 ottobre, erano arrivati in tutto 87 ragazzi, provenienti da 17 paesi del mondo.

Andrea Labate, studente del Liceo “Leonardo da Vinci”, ha sostenuto tre prove impegnative sui satelliti, Marte e la nube di Oort nella prova teorica, campi stellari e periodi di rotazione di stelle variabili nelle prove osservative e pratiche. Alla giovane della Ionica, iscritta all’Istituto di Istruzione Superiore “Euclide”, invece, medaglia speciale per il miglior grafico.

“È un grande risultato per la squadra italiana, per la Calabria e la nostra Reggio”, commenta Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, la struttura che segue la preparazione degli studenti per questo genere di competizione. “Anche perché – continua Misiano – l’astronomia non rientra tra i piani di studio negli ordinamenti scolastici, ma è trasversale nei programmi di fisica, matematica e scienze naturali. Ringrazio i miei collaboratori, in particolare Melania Borzumati, i docenti dei giovani partecipanti e i dirigenti scolastici, che credono in questa attività e ogni anno consentono agli studenti calabresi di partecipare”.

Anche per il 2018/2019 il Pythagoras, che rientra tra le competenze della Città Metropolitana, ha avviato le procedure di selezione e di preparazione per le Olimpiadi di Astronomia.
A breve, nelle scuole della provincia, le preselezioni per accedere alle competizioni regionali.

MINACCE STUDENTI A SINDACO REGGIO FALCOMATÀ

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Messaggi con minacce e offese sono stati recapitati sui social al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, nelle ore che hanno preceduto la firma dell’ordinanza attraverso la quale ha disposto la chiusura delle scuole del territorio comunale per la giornata odierna. A denunciarlo lo stesso Falcomatà sulla sua pagina Facebook.

Nella serata di ieri, il primo cittadino di Reggio Calabria era già stato allertato dalla Protezione Civile regionale del previsto maltempo nell’area reggina con un avviso di criticità di livello arancione e, per questo, nella serata di ieri non era stata disposta la chiusura delle scuole, causando l’ira di alcuni studenti che hanno indirizzato insulti e minacce a Falcomatà. Nella notte, poi, l’allerta ha raggiunto il livello rosso e nella prima mattinata è stata disposta la chiusura delle scuole.

“Cari ragazzi – ha scritto Falcomatà postando gli screenshot dei messaggi minacciosi sulla sua pagina Facebook – questi sono solo una parte dei gentili messaggi ricevuti per la situazione allerta meteo di queste ore. Qualcuno mi augura ‘cancro, tumore ed ‘elseimer’ messi insieme. Senza sapere, tra l’altro, che cancro e tumore sono di fatto la stessa cosa e che ‘elseimer’ si scrive Alzheimer”, ha scritto il sindaco, elencando alcune delle minacce ricevute dagli studenti che avrebbero preferito un giorno di vacanza.

“È evidente – ha continuato – che questi vostri compagni avrebbero bisogno di non perderne neanche uno di giorni di scuola”. “E’ evidente anche – ha aggiunto – che abbiamo ancora molta strada da fare sul piano culturale, dell’educazione e del rispetto per le istituzioni. Oggi le scuole sono chiuse perché nella notte è arrivato il bollettino di peggioramento delle condizioni meteo. Non è un gioco. Durante la notte la Protezione Civile, i volontari e i dipendenti comunali monitorano la situazione, presidiano i torrenti e le fiumare e sono pronti a intervenire in caso di calamità. Dovremmo ringraziarli ogni giorno. È in questi casi che il Sindaco chiude le scuole. Mi aiutate a farlo capire ai vostri compagni e magari anche ai vostri genitori?”, ha concluso il sindaco Falcomatà.