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RIACE, LUCANO “FATTO CIÒ CHE È NORMALE”

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“In questo periodo stiamo andando verso la perdita dei valori umani, verso una società della disumanizzazione, delle barbarie. Mi chiedo come sia possibile costruire consenso sulla pelle delle persone più disperate, più deboli”. Così Mimmo Lucano, sindaco di Riace, ospite a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. A Salvini “chiederei di considerare quello che è fuori dal suo pensiero, un pensiero che io non condivido per nulla. Esiste una dimensione dei rapporti umani che va al di là, e secondo me lui non ha mai provato a comprendere in maniera più profonda il vero senso dei rapporti umani”, aggiunge. “Riace è una comunità in uno dei contesti più difficili d’Italia, dove ci sono problematiche sociali, mancanza di lavoro, emigrazione, condizionamento della criminalità organizzata”, ragiona il sindaco. “Però dimostra che l’arrivo casuale di tantissimi rifugiati ribalta completamente la situazione. Se è possibile in una realtà del genere, allora è possibile ovunque. E questo è un messaggio da non divulgare”.

Lucano continua a difendere le sue azioni e le decisioni che l’hanno fatto finire prima agli arresti domiciliari e poi lontano da Riace, con il divieto di dimora: “Ho fatto quello che è normale: non rimanere indifferente rispetto a persone che hanno disagi. Sono stato accusato di due reati legati all’immigrazione in un periodo in cui l’Italia stava facendo degli accordi con i capiclan della Libia, per fare in modo che tantissime persone rimanessero nei lager. Alla fine io ho fatto solo un matrimonio, per giunta regolare, e sono accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tutto questo mi sembra assurdo. Mi accusano di aver affidato a due cooperative sociali la raccolta dei rifiuti, in una regione in cui questo settore che spesso è ad alto rischio di permeabilità della criminalità organizzata”.

CORRUZIONE, 14 ARRESTI TRA CUI SINDACO FUSCALDO

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Quattordici persone, tra cui il sindaco ed il vicesindaco di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, sono state arrestate dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura di Paola. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della Pubblica Amministrazione e falso ideologico. Dodici di loro sono finiti in carcere e altri due ai domiciliari.

L’ordinanza di custodia cautelare, insieme ad un decreto di sequestro preventivo, è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del procuratore Pierpaolo Bruni e dei sostituti Antonio Lepre e Teresa Valeria Grieco.

 

Il provvedimento cautelare, oltre al sindaco e vicesindaco, ha riguardato anche un assessore del Comune di Fuscaldo, nonché un funzionario pubblico, imprenditori, un professionista ed altre persone. Al centro delle indagini la gestione di molti appalti pubblici e affidamenti diretti sia del Comune di Fuscaldo che del Comune di Cosenza, afferenti “lavori, servizi e forniture” di valore complessivo pari ad oltre 7,5 milioni di euro.

Elemento di collegamento fra i due Enti Locali cosentini: la figura di un funzionario, dipendente a tempo indeterminato presso il Comune di Cosenza ed autorizzato ad esercitare part-time le funzioni di Responsabile di Settore anche presso il Comune di Fuscaldo.

Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di un “collaudato sistema corruttivo e di collusioni nella gestione della cosa pubblica”, radicato presso i due Enti locali e alimentato da “abituali condotte illecite poste in essere da Pubblici Ufficiali ed imprenditori”, ai danni dei due Comuni.

Le molteplici turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti della Pubblica Amministrazione sono state scoperte all’esito di articolate e complesse indagini, sviluppate mediante specifiche attività tecniche, analisi di una enorme mole di documentazione cartacea ed informatica acquisita all’esito di perquisizioni e sequestri (aventi ad oggetto anche 26 supporti informatici: tra personal computer, tablet e telefoni cellulari), assunzione di dichiarazioni testimoniali, indagini finanziarie ed accertamenti patrimoniali.

Per ciascuna gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, i Finanzieri hanno ricostruito “gli accordi clandestini e le collusioni” fra i soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori ed i servizi da parte dei Comuni, in violazione alle norme contenute nel Codice degli Appalti ed altre che regolamentano l’esercizio della funzione pubblica.

In diversi casi, le indagini hanno documentato che gli atti contrari ai doveri d’ufficio ovvero le omissioni di atti dovuti da parte di Pubblici Ufficiali venivano retribuiti, in termini di contropartita ed in virtù di accordi corruttivi o per effetto delle condotte di indebita induzione, da promesse illecite di utilità – consistite in “incarichi professionali, assunzioni di lavoratori ed utilizzo gratuito di struttura alberghiera” – ovvero dazioni di utilità – rappresentate da “trasferimenti di sede di lavoro di pubblici dipendenti” – ed altri “doni”.

Sono stati ricostruiti i rapporti interpersonali fra i Pubblici Ufficiali, gli imprenditori e gli altri soggetti coinvolti, i quali hanno contrassegnato una “funzione pubblica spogliata della sua reale natura”, finalizzata cioè al “perseguimento dell’interesse pubblico e del bene comune”, ma piegata strumentalmente per il “mero raggiungimento di interessi privati”. In molte occasioni, la commistione fra gli “interessi pubblici” e gli “interessi privati” avrebbe determinato la creazione di una vera e propria “confusione fra ruoli” tra il Pubblico Ufficiale, l’imprenditore e viceversa.

A due società, inoltre, è stata applicata la misura cautelare interdittiva del “divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione”, per la durata di un anno. Sono complessivamente 20 le persone indagate.

 

 

VIMINALE, IN ARRIVO 131 POLIZIOTTI E 99 CARABINIERI

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In arrivo 131 nuovi agenti in Calabria entro febbraio 2019. In particolare, arriveranno 36 poliziotti in più per la provincia di Catanzaro, 8 per la provincia di Cosenza, 30 in provincia di Crotone, 27 in provincia di Reggio Calabria, 30 in provincia di Vibo Valentia. Lo rende noto il Viminale. Attualmente in regione prestavano servizio 4.169 unità della Polizia di Stato di cui 153 nei ruoli tecnici. A questi si aggiungono 6.320 appartenenti all’Arma dei carabinieri e 2.563 finanzieri. Entro l’anno l’Arma dei carabinieri invierà al Comando Legione Calabria 99 militari.
La Calabria ha un rapporto forze di polizia /popolazione di  1/151 a fronte di una media nazionale di 1/236. In particolare, nel piano di riorganizzazione delle questure gli organici saranno cosí modificati: Reggio Calabria da 1.044 a 1.098; Catanzaro da 391 a 503; Cosenza da 402 a 478; Crotone da 264 a 420; Vibo Valentia da 237 a 327.

“Voglio rafforzare tutte le questure d’Italia – spiega il ministro dell’Interno Matteo Salvini -. Dopo il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza fatto a San Luca a Ferragosto, voglio confermare la continua attenzione del Viminale nei confronti della Calabria. Il mio obiettivo è incrementare ulteriormente il numero di donne e uomini in divisa, anche in questa regione, grazie al piano di assunzioni del governo: prevediamo circa 8mila nuovi ingressi in tutto il Paese. Sempre a proposito di Calabria, colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori locali e le Forze dell’Ordine che svolgono con eccezionale rigore e professionalità il proprio dovere: il Viminale non intende abbandonarvi”.

EDISON, NUOVI SISTEMI DI ACCUMULO ENERGIA

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Edison prosegue le attività di innovazione nell’ambito dei sistemi d’accumulo elettrico con l’installazione di una batteria da 822 kWh abbinata al proprio impianto fotovoltaico da 3,3 MW ad Altomonte, in provincia di Cosenza. L’impianto fornito da Electro Power Systems agisce a supporto del sistema fotovoltaico di Altomonte compensando la variabilità tipica delle rinnovabili e permettendo di sperimentare le capacità dei sistemi di accumulo di fornire servizi di rete. Le batterie infatti vengono testate nella loro capacità di rendere disponibile, quando necessaria, l’energia elettrica immagazzinata integrando tanto la discontinua produzione rinnovabile quanto la rete.
“Il sistema di accumulo di Altomonte è un progetto innovativo che permette a Edison di rafforzare il know how nella gestione delle batterie. L’obiettivo è di studiare le potenzialità di questi sistemi e di sviluppare i modelli di business più adeguati per il loro impiego”, spiega Giovanni Brianza Executive Vice President Strategy, Corporate Development & Innovation di Edison.

“Le fonti rinnovabili, in particolare l’energia eolica e solare, sono per loro natura non programmabili: l’uso delle batterie permette di immagazzinare l’energia in eccesso prodotta dal sole o dal vento rendendola di nuovo disponibile quando ce n’è effettivamente bisogno. Fare innovazione è cruciale, soprattutto in questa fase di sviluppo del sistema energetico, e la sperimentazione di nuove modalità di gestione dell’energia è uno dei pilastri della nostra strategia”.
I sistemi di storage abbinati ad impianti come quello di Altomonte consentono di ottimizzare la produzione di energia delle rinnovabili, per loro natura non programmabili, andando a colmare la distanza tra le previsioni e l’energia effettivamente prodotta. Allo stesso tempo dimostrano nuove possibilità di partecipazione al bilanciamento della rete elettrica, non ancora pienamente abilitato dall’attuale regolamentazione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

Visto dall’esterno passa quasi inosservato, si confonde con i pochi edifici presenti. Il sistema d’accumulo di Altomonte è racchiuso in un container di 12 metri di lunghezza e di oltre 5,5 tonnellate di peso complessivo, è composto da 108 moduli di batterie agli ioni di litio e ha una potenza di 500 kW. L’energia immagazzinata dalle celle sarebbe sufficiente a far percorrere oltre 4.000 km ad un’auto elettrica, potrebbe ricaricare simultaneamente 65.000 smartphone e tenere accesa una lampada Led per 8 anni. Per eguagliare la sua capacità di accumulo, sarebbero necessari oltre 13.000 power bank, i caricatori d’emergenza per cellulari e tablet.
Il sistema è controllato sia localmente ad Altomonte sia dalla sede Edison di Milano, attraverso comandi di accumulo o erogazione, oppure abilitando il sistema affinché intervenga automaticamente per ridurre gli sbilanciamenti rispetto al programma di funzionamento dell’impianto fotovoltaico. Le prestazioni delle batterie vengono monitorate in tempo reale nei laboratori di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison al fine di ottimizzarne i processi di funzionamento.
Con questo progetto innovativo Edison valuta le potenzialità dei sistemi di accumulo a supporto delle fonti rinnovabili, sperimentandone l’impiego in condizioni reali attraverso l’abbinamento con un proprio impianto. L’obiettivo è di rendere questa tecnologia un efficace supporto alle esigenze di produzione ad emissioni zero.

ALFIERI NUOVO PRESIDENTE ANCE CATANZARO

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Luigi Alfieri è stato eletto Presidente dei Costruttori della Provincia di Catanzaro. La nomina è stata decisa dall’Assemblea annuale dei soci di Ance Catanzaro, tenuta presso la sede di Confindustria Catanzaro. Alfieri sarà affiancato dal nuovo consiglio direttivo, eletto nella medesima assemblea, che sarà composto dal Past President Alessandro Caruso, dal Presidente dei Giovani Edili Carlo Barberio (membri di diritto), e da Giuseppe Caputo, Raffaele Celi, Angela Gigliotti, Michele Francesco Mamone, Fernando Procopio, Agostino Ruberto, Giulio Scivoletto, Maurizio Scutieri e Luisa Talarico. L’Assemblea infine ha eletto, su proposta del presidente Alfieri, i vice presidenti nella persona di Raffaella Zinzi e Francesco Guzzo. Il nuovo consiglio, così composto, rimarrà in carica fino al 2021.
“Sarà necessario promuovere un intenso lavoro di squadra che con determinazione e professionalità possa consolidare rapporti con le amministrazioni locali e le Stazioni Appaltanti, promuovendo, anche, e partecipando attivamente ai tavoli tematici, coinvolgendo gli ordini professionali, con lo scopo di individuare temi condivisi e favorire azioni comuni per la tutela ed il miglioramento del sistema costruttivo territoriale. Ance Catanzaro deve continuare ad essere fucina di stimoli e di iniziative nell’interesse comune, verso le istituzioni, la classe politica e le forze sindacali per promuovere le condizioni necessarie per il rilancio e per la crescita del settore senza mai abbassare la guardia sul tema della legalità e della sicurezza”, ha specificato Alfieri.

“È opportuno – ha proseguito – intervenire sin da subito sulla semplificazione normativa inerente i lavori pubblici e l’edilizia privata, interagendo con il sistema centrale e regionale, nonché sulla programmazione europea e sulla relativa velocizzazione della spesa, monitorando e sensibilizzando l’attuazione dei piani d’investimento regionali nel nostro territorio, strumenti indispensabili per garantire il mantenimento e lo sviluppo del settore dell’edilizia”.
“Dovremo poi dedicare particolare attenzione agli Enti paritetici territoriali, per continuare il percorso intrapreso negli ultimi anni al fine di renderli sempre più al passo con le nuove sfide del settore. Con particolare riguardo all’azione di verifica che la Cassa Edile esercita per il rilascio della regolarità contributiva in una logica di rispetto della legalità e del Contratto Collettivo di lavoro. Così come l’Ente Scuola dovrà essere un utile strumento per formare i lavoratori, indispensabile per accrescere la competitività del tessuto produttivo ed il Comitato Paritetico Territoriale, che dovrà essere un effettivo e tangibile organo di consulenza per la sicurezza nei cantieri, anche in considerazione dei gravi incidenti accaduti nell’ultimo anno nel nostro territorio”, ha concluso Alfieri.

TURISMO ARCHEOLOGICO, BOOM PRESENZE A PAESTUM

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Da oggi fino al 18 novembre 2018, Regione Calabria è tra i protagonisti della XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum. A partire dal pomeriggio, un fitto calendario di conferenze, incontri e presentazioni degli importanti progetti promossi dall’Assessorato regionale alla Cultura, dal Dipartimento Turismo della Regione e dalla Direzione Generale Musei del MiBAC, nella suggestiva location del Parco Archeologico e del Centro Espositivo Savoy Hotel. Il Salone, che ospita espositori provenienti da 25 Paesi, si conferma occasione di incontro tra l’offerta turistica calabrese legata ai siti archeologici e i buyer nazionali e internazionali, al fine di promuoverla e commercializzarla.
Ad animare lo stand istituzionale, nel quale sono disponibili informazioni e prodotti editoriali sul patrimonio archeologico calabrese, sono gli studenti dei corsi di Laurea in Scienze Turistiche e Valorizzazione dei sistemi turistico-culturali dell’Università della Calabria, che, assieme agli esperti di settore, ai docenti e al pubblico partecipante alla Fiera, analizzano esigenze e potenzialità dell’offerta calabrese.

IMBOSCHIMENTO, INTEGRATA GRADUATORIA DEFINITIVA

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Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari informa che sul sito internet www.calabriapsr.it è stata pubblicata l’integrazione della graduatoria definitiva della Misura 8 del PSR “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, Intervento 8.1.1. “Imboschimento e creazione di aree boscate”, per un totale di sedici nuovi beneficiari ed un importo di circa 1.600.000 Euro.
“L’intervento 8.1 – ha dichiarato il Presidente della Regione Mario Oliverio – è fondamentale in una regione come la Calabria in quanto sostiene l’imboschimento  di terreni non agricoli e lo sviluppo delle aree forestali secondo moderni criteri di sostenibilità ambientale e resilienza ai cambiamenti climatici.
Con le risorse messe a bando dal PSR intendiamo operare per la difesa del territorio e del suolo, per la prevenzione dei rischi naturali e degli incendi, ma anche per la depurazione e la regimentazione delle acque, la depurazione dell’aria, la tutela e conservazione della biodiversita?, l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

“La dotazione finanziaria totale del bando – ha aggiunto il Consigliere regionale delegato all’Agricoltura – Mauro D’Acri – è di ben sedici milioni di Euro. Una cifra importante che denota l’importanza che la Regione assegna al comparto della forestazione. Auspichiamo che tra gli operatori del settore si diffonda una modalità di gestione che sia sempre più ‘green’, in accordo con le direttive europee, soprattutto considerato il patrimonio di montagne e boschi che possiede la Calabria e contemporaneamente la necessità di ottenere impatti ambientali positivi e di preservare i nostri ecosistemi”.
“Utilizzando la somma messa da parte per le eventuali istanze di riesame – ha affermato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giacomo Giovinazzo – abbiamo provveduto a decretare il finanziamento per altri sedici beneficiari di questa misura del PSR, oltre ai novantacinque già finanziati. Misura che persegue importantissime finalità climatico- ambientali, protettive in termine di gestione sostenibile del patrimonio forestale, paesaggistiche e sociali. Gli interventi finanziabili, inoltre, possono contribuire all’incremento della fruibilita? turistico-ricreativa dei territori rurali calabrese ed alla  riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei paesaggi rurali”.

I progetti ritenuti finanziabili  dall’istruttoria includono interventi di gestione, utilizzazione e reimpianto a fini anche produttivi, utilizzando specie forestali arboree e/o arbustive autoctone.

IN PAGAMENTO OLTRE 66 MLN A SOSTEGNO PSR

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Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari e l’organismo pagatore Arcea rendono noto che oggi è andato in pagamento un kit relativo a istanze di sostegno del PSR, il n.51, che comprende in maniera particolare le Misure a Investimento, ed uno relativo alla Domanda Unica.
Per gli imprenditori agricoli calabresi si tratta, in totale, di oltre 66 Milioni di Euro in arrivo.
Nei dettagli, 53.815.277.45 Euro costituiscono la seconda e ultima tranche di anticipi  di Domanda Unica relativi al decreto Arcea n. 2 per quanto riguarda l’annualità 2018. Ben 41435 beneficiari riceveranno questo sostegno.
Per quanto riguarda il PSR, invece, nei prossimi giorni saranno pagati 12.475.021,70 Euro a circa 150 beneficiari della vecchia e della nuova programmazione.
Prevalgono nel decreto i pagamenti delle Misure 4 e 6del PSR e, in particolare della 4.1.1 “Investimenti nelle aziende agricole”,  4.1.2. “Investimenti in aziende agricole in cui si insedia un giovane agricoltore”,  4.1.5  “Miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole – strumenti finanziari”, 4.2.1. “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotto agricoli”, 4.2.2.  “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli – strumenti finanziari”, 6.1.1 “Aiuto all’avviamento di nuove imprese agricole condotte da giovani agricoltori”.

“La Calabria procede nell’iter dei pagamenti in agricoltura – ha dichiarato il Consigliere Regionale delegato all’Agricoltura Mauro d’Acri, commentando i dati pervenuti da Arcea – risultando, ancora una volta, una delle regioni più virtuose in termini di rapidità della spesa del fondo FEASR. Rendiamo merito al lavoro serrato svolto dall’organismo pagatore Arcea, insieme al Dipartimento Agricoltura per rendere concreti i progetti degli agricoltori calabresi”.
“Considerate le difficoltà a livello nazionale per quanto riguarda i pagamenti – ha dichiarato il neo Commissario Straordinario di Arcea  Francesco Del Castello – la Calabria si attesta in una posizione  piuttosto valida. Naturalmente abbiamo bisogno di lavorare ancora e meglio sul rapporto con il Sistema Informatico Nazionale, per accelerare i tempi ed offrire sicurezza ai beneficiari del PSR e al mondo agricolo calabrese in generale”.

“Importantissimo sottolineare che sono andate in pagamento le misure strutturali del PSR – ha precisato il Dirigente Generale de Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari Giacomo Giovinazzo – Misure sulle quali la Regione Calabria ha investito tantissimo, per rendere maggiormente competitivo il nostro settore agroalimentare e che vanno ad incidere in maniera significativa sull’incremento delle procedure di spesa del PSR Calabria. Verso queste Misure, tra l’altro, il mondo agricolo regionale nutre tante aspettative. In particolare quei tantissimi giovani che hanno risposto in maniera massiccia ai due bandi già emanati dalla Regione in favore del ricambio generazionale e del primo insediamento in agricoltura.