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REGIONE PARTE CIVILE PER REATI CONTRO P.A.

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La Giunta regionale della Calabria, presieduta dall’assessore vicario Franco Rossi con l’assistenza del segretario generale Ennio Apicella, ha deliberato l’autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione in alcuni procedimenti penali per reati contro la pubblica amministrazione nello specifico di indebita percezione di fondi comunitari in agricoltura e per contributi destinati all’acquisto di autobus.

Approvate anche una serie di variazioni di bilancio proposte dall’assessore Mariateresa Fragomeni.

 

‘NDRANGHETA IN VALLE D’AOSTA, BLITZ CARABINIERI

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I Carabinieri di Aosta e del Ros hanno eseguito 16 misure cautelari emessi su richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino. Scoperto un  un clan della ‘ndrangheta riconducibile, a componenti della famiglia “Nirta-Scalzone” di San Luca (Reggio calabria) che aveva  collegamenti in Piemonte. Le indagini hanno fatto emergere l’infiltrazione del gruppo nel tessuto economico-imprenditoriale e un’associazione finalizzata al narcotraffico tra Spagna e Italia. Tra gli arrestati un assessore comunale di Saint-Pierre (Aosta) e un consigliere comunale di Aosta.

Le persone accusate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, tentato scambio elettorale politico-mafioso, estorsione tentata e consumata, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e ricettazione di armi e favoreggiamento personale, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.
I provvedimenti scaturiscono da un’indagine avviata nel 2014 dal Nucleo Investigativo di Aosta e dal R.O.S. nei confronti di diversi esponenti della criminalità organizzata calabrese presenti nel capoluogo Valdostano. I successivi approfondimenti hanno consentito agli investigatori di ipotizzare l’esistenza di un sodalizio ‘ndranghetista riconducibile principalmente alla cosca Nirta-Scalzone di San Luca (RC) e di far emergere l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti tra la Spagna e l’Italia.

Emergono le figure di Marco Fabrizio Di Donato, capo locale,  Bruno Nirta e Antonio Raso, come promotori ed organizzatori.
La partecipazione al sodalizio di ‘ndrangheta, quali concorrenti esterni, di due amministratori, attualmente in carica quali consigliere regionale della Regione Valle d’Aosta, (all’epoca dei fatti consigliere comunale del comune di Aosta ),  consigliere comunale nonchè assessore di Saint Pierre (AO) e di un noto avvocato del foro di Torino.
Le interferenze del sodalizio di ‘ndrangheta nella politica locale erano forti tanto da sostenerne le candidature, far eleggere al consiglio comunale di Aosta uno degli associati, supportare l’azione politica dei concorrenti esterni e ricevere vantaggi dagli stessi in virtù dei ruoli politici ricoperti.

Dalle indagini è emerso un chiaro tentativo di scambio elettorale politico-mafioso effettuato da Antonio Raso nei confronti di un referente regionale di partito.
Rilevate condotte, chiaramente esulanti l’attività professionale di difensore, commesse dall’avvocato Carlo Maria Romeo, sia a vantaggio di un esponente della locale di Aosta, quale concorrente esterno, sia a proprio e altrui vantaggio come favoreggiamento personale, concorso in estorsione e concorso falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Con riferimento all’esistenza dell’associazione dedita al narcotraffico, inoltre, l’indagine ha accertato: l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico, anche internazionale, di sostanze stupefacenti (cocaina) con al vertice i fratelli Bruno e Giuseppe (Nirta, quest’ultimo deceduto, che si potevano avvalere di numerosi contatti internazionali; l’arresto di uno dei custodi, Ludovico Lucarini, trovato in possesso di 1,2 kg di cocaina, 2 pistole e diverse munizioni; il coinvolgimento dell’avvocato Carlo Maria Romeo nella cessione di 500 grammi di cocaina; l’esistenza di rapporti, certificati attraverso servizi di osservazione in Spagna, tra i fratelli Norta ed importanti esponenti di altre cosche, quali Giuseppe Romeo e il latitante  Vincenzo Macrì.
Inoltre, i Carabinieri del ROS e di Aosta hanno supportato la Guardia Civìl Spagnola per l’identificazione di uno degli autori materiali dell’omicidio di Giuseppe Nirta avvenuto, in Spagna nell’estate del 2017.

 

MINACCE DI MORTE A SOCIO DI GOEL BIO

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Lettere intimidatorie sono state indirizzate ai familiari di Giuseppe Trimboli, socio di GOEL Bio e proprietario del ristorante “La Collinetta” a Martone (RC).
“Se non paghi 50mila euro sei morto. Ti brucio il ristorante, i figli e tutti i tuoi”, questo il contenuto dei messaggi.
“Le minacce che ha subito Giuseppe Trimboli sono gravi ed inaudite – dichiara Nicola Morra presidente commissione Antimafia – Trimboli è socio di Goel Bio un’eccellenza cooperativa calabrese -una vera eccellenza, ma anche una vera cooperativa- che riunisce i produttori agricoli che si oppongono alla ‘Ndrangheta. Questo ennesimo attacco da parte di vermi che vogliono affamare la nostra terra non ferma l’impegno di tutti noi calabresi desiderosi di cambiamento e di giustizia. La mia vicinanza a Goel e Trimboli è netta, avendo conosciuto in passato questa meritevole realtà della Locride.  Possono essere solo parassiti violenti quelli che minacciano i calabresi onesti e che  lavorano. Lo Stato è presente, ma soprattutto lo Stato non lascerà solo chi si guadagna il pane con il sudore della fronte”.
(ITALPRESS).

‘NDRANGHETA, RIENTRA IN ITALIA DOMENICO STRANGIO

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Rientra oggi in Italia Domenico Strangio, 30enne di Siderno, appartenente alla famiglia Strangio “Jancu” di San Luca, arrestato nel dicembre scorso in Belgio nell’ambito della maxi “Operazione Pollino” e raggiunto da Mandato d’arresto europeo a seguito dell’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP DDA presso il Tribunale di Reggio Calabria per associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.
Personaggio di vertice del gruppo criminale curava l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di cocaina direttamente dal Sudamerica, che sbarcavano nei porti di Anversa e Rotterdam, e successivamente pianificava le importazioni verso l’Italia ed il successivo smistamento sul territorio nazionale, in particolare in Calabria e Lombardia.

L’inchiesta “European ‘ndrangheta connection” che ha sviluppato sul territorio l’operazione “Pollino”, è partita dalle indagini
della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/GICO di Catanzaro, svolte in collaborazione con il IV Gruppo di Reggio Calabria del Nucleo Speciale Polizia Valutaria e si è conclusa con l’arresto di 90 persone tra Italia, Europa e Sud America.
L’indagine è stata coordinata dalla DDA di Reggio Calabria ed è stata supportata oltreconfine dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

LA SHOAH RACCONTATA AI GIOVANI

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Sono già diverse le famiglie con i più piccoli ad aver visitato la mostra inaugurata domenica scorsa al Complesso San Giovanni di Catanzaro, in occasione della Giornata della memoria, che racconta la Shoah unendo la street art di Frank Denota al linguaggio multimediale. Prendendo in prestito le parole della senatrice Liliana Segre,  sopravvissuta ad Auschwitz, “Solo per colpa di essere nati” ha già colpito l’attenzione dei visitatori – primi in assoluto un gruppo scout – grazie all’innovativo percorso dedicato ad una delle pagine più complesse del Novecento. Un progetto che è frutto di un grande impegno sinergico messo in campo dalla 4culture Srls e da E-bag Srl, nell’ambito degli eventi culturali sostenuti dalla Regione Calabria, con la partnership della Soprintendenza speciale archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e gli illustri patrocini dell’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), della Fondazione Museo della Shoah di Roma, oltre che dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro e dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria.

Monitor touch screen, audio-guide, video e ologrammi, visite guidate, laboratori creativi accompagnano i visitatori più giovani alla scoperta della mostra. A coinvolgere lo spettatore in un dirompente turbinio di forme e colori sono le 30 opere, alcune di grandi dimensioni, che l’artista newyorkese Frank Denota ha dedicato al tema della Shoah offrendo la propria personale lettura dei valori della memoria e della resistenza. Ad arricchire il  percorso espositivo con un riferimento territoriale è la tela inedita “Child with violin”, in mostra per la prima volta a Catanzaro, con la quale Denota ha voluto commemorare il campo di internamento fascista di Ferramonti di Tarsia. Un ciclo di opere che parla direttamente ai più giovani come ha sottolineato la curatrice – in collaborazione con Caruso Gallery – Francesca Barbi Marinetti in occasione dell’inaugurazione: “Nel dare nuovamente volto e forza all’età dell’innocenza, con il suo stile tra pop e street-art, Denota ha la capacità di comunicare con immediatezza ai più giovani riaffermando oggi, attraverso la sua arte, il monito che è necessario rinnovare per le nuove generazioni”.

Alla presentazione, insieme a Simona Cristofaro e Andrea Perrotta, in rappresentanza di 4Culture e E-bag, hanno portato i saluti delle istituzioni Ivan Cardamone, assessore alla cultura del Comune di Catanzaro, Salvatore Bullotta, in rappresentanza dell’assessorato alla cultura della Regione Calabria, e Maria Marino, delegata dal direttore generale dell’Usr Calabria. 
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, escluso il lunedì.

REGIONE, ASSEGNAZIONE E ROTAZIONE DI DELEGHE

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Il presidente della Giunta Regionale della Calabria Mario Oliverio ha proceduto all’assegnazione e rotazione di alcune deleghe e, in particolare, ha attribuito al vicepresidente Francesco Russo la delega alla Programmazione nazionale e comunitaria e ai programmi speciali dell’U.E. oltre a quelle già presenti della ZES, della Logistica e del Sistema portuale e “Sistema Gioia Tauro”; all’assessore Maria Francesca Corigliano la delega dell’Università e alta formazione oltre a quelle dell’Istruzione e Attività Culturali; all’assessore Mariateresa Fragomeni la delega dello Sviluppo economico  oltre a quelle del Bilancio e delle Politiche per il Personale.
“Nell’ottica di una messa a punto dell’organizzazione del lavoro della Giunta – ha dichiarato il presidente Mario Oliverio – al fine di dare ulteriore impulso all’attività amministrativa della Giunta stessa, ho inteso procedere all’assegnazione e rotazione di alcune deleghe in settori  importanti, nei quali nel corso degli ultimi anni sono stati realizzati risultati rilevanti che possono essere ulteriormente rafforzati nell’ultimo anno della legislatura”.

“Penso – ha aggiunto Oliverio – alla rendicontazione del POR 2014-2020 alla scadenza del 31 dicembre ultimo scorso, per il quale sono stati raggiunti e superati i target di spesa assegnati dalla U.E; penso all’accelerazione della spesa nel campo dello sviluppo industriale con il completamento delle procedure di attivazione della ZES, dell’avvio dei contratti di sviluppo e degli interventi previsti dalla legge 181 nelle aree di crisi industriale o al bando in corso per le imprese artigiane; penso ai finanziamenti e alle attività in corso nel settore della ricerca universitaria e del diritto allo studio”.  

PREMIO DON ITALO CALABRÒ PER EDUCAZIONE GIOVANI

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“Uno dei grandi insegnamenti che ci ha lasciato don Italo Calabrò è quello di assumersi le responsabilità e di non delegare il proprio ruolo nella società. È attorno a questa parte del pensiero del sacerdote reggino che ruota la quarta edizione del concorso che abbiamo inteso intitolare alla sua memoria”.
Lo ha spiegato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, nel corso della conferenza stampa di presentazione del premio ‘Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani’, a palazzo Tommaso Campanella. All’incontro erano presenti i rappresentanti dei partner del progetto: per la Conferenza episcopale calabra, l’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini; per l’Ufficio scolastico regionale, la responsabile delle Consulte studentesche calabresi Franca Falduto; per il centro comunitario Agape, il presidente Mario Nasone; per l’associazione ‘Piccola opera Papa Giovanni’, il rappresentante Mimmo Nasone.

“Il percorso intrapreso per alimentare la memoria di una figura alta e cristallina, come quella di don Italo Calabrò, nasce dalla consapevolezza del valore del pensiero e delle opere del religioso reggino – ha spiegato Irto – Un’azione pastorale, didattica e pedagogica che ha lasciato una traccia profondissima nella formazione della classe dirigente locale, in una fase difficilissima dal punto di vista sociale per la vita di Reggio. Al tempo stesso, questo progetto prende le mosse dalla necessità di costruire punti di riferimento positivi attorno alle ragazze e ai ragazzi calabresi. È una delle cose più importanti che abbiamo cercato di fare in questa legislatura: avere cura delle giovani generazioni perché solo così possiamo gettare le basi di una società migliore in questa regione”. Secondo il presidente del Consiglio regionale, “l’insegnamento di don Italo sull’impegno a non delegare la propria vita, ma ad assumersi le proprie responsabilità, va coniugato con l’espressione forse più celebre di questa straordinaria personalità: ‘Nessuno escluso mai’. Lo sforzo corale per l’inclusione sociale, unito all’incitamento a una piena e attiva partecipazione alla vita della comunità – conclude Nicola Irto – rappresenta una delle più alte e compiute espressioni dei valori della democrazia a cui dobbiamo ispirarci ogni giorno”.

6.7 MLN PER VIDEOSORVEGLIANZA COMUNI

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Per la videosorveglianza in arrivo 6.700.190,92 euro per i Comuni della Calabria. “Si tratta dei fondi dell’ultimo bando. È solo un primo passo – spiega il Viminale -, perché il governo ha già stanziato altri 90 milioni previsti dal decreto Sicurezza. Uno sforzo finanziario aggiuntivo che intende aumentare il numero di Comuni coinvolti in tutta Italia. L’obiettivo è migliorare il controllo del territorio, con una particolare attenzione ai centri più piccoli”.
Al momento nella provincia di Catanzaro arriveranno 2.866.233,46 euro, in quella di Cosenza 1.175.985,46 euro, in quella di Crotone 144.000 euro, in quella di Reggio Calabria 1.021.548,95 euro e in quella di Vibo Valentia 1.492.423,05.

“Avevamo promesso attenzione e maggiore sicurezza alle comunità locali. Il finanziamento agli impianti di videosorveglianza va in questa direzione e si aggiunge al fondo sicurezza urbana per i grandi centri – commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini -. In questo modo confermo la nostra determinazione per contrastare tutti i fenomeni di illegalità, dalla microcriminalità alle grandi piazze di spaccio. E ora, in vista della bella stagione, stiamo rinnovando l’operazione Spiagge Sicure per combattere l’abusivismo commerciale e la contraffazione in più di cento Comuni turistici. Siamo attenti anche alla crescita economica del territorio: abbiamo assegnato 400 milioni di euro per i Comuni sotto i 20mila abitanti, erogato fondi alle Province delle regioni a statuto ordinario per la manutenzione di scuole e strade. Tutte decisioni arrivate dopo anni di tagli indiscriminati. Dalle parole ai fatti”.