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Lamezia Terme, sgominata banda dedita al traffico e spaccio di droga

LAMEZIA TERME (ITALPRESS) – Sgominata dai Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme una banda dedita al traffico e allo spaccio di droga. Quattordici gli arrestati. I militari supportati in fase esecutiva da quelli dei Comandi territorialmente competenti, dai Carabinieri Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione all’ordinanze di misura cautelare, emessa dal Gipdel Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti dei 14 arrestati, sula base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine ai delitti di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina”. In particolare, degli 14 indagati, 4 sono raggiunti dalla misura di custodia cautelare in carcere, 10 sono destinatari della misura degli arresti domiciliari.
Gli elementi indiziari acquisti hanno consentito di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) un presunto sodalizio dedito alla coltivazione di marijuana, e al traffico di stupefacenti, del tipo di marijuana e cocaina, con la relativa struttura mediante ripartizione dei compiti secondo un preciso schema gerarchizzato, operante nei territori di Curinga, Lamezia Terme, Pianopoli, Serrastretta e Feroleto Antico. Sequestrati oltre 14 kg di marijuana, nonchè cocaina, oltre 25.000,00 Euro in contanti, macchinari per il confezionamento sottovuoto, bilance ad alta precisione e scanner per la rilevazione di microspie.

foto: ufficio stampa Carabinieri

(ITALPRESS).

Bit, Occhiuto “Strategia è cambiare racconto del turismo calabrese”

MILANO (ITALPRESS) – “Quello che stiamo cercando di fare è cambiare il racconto del turismo calabrese. Tutte le indagini, i sondaggi, ci dicono che la Calabria viene percepita come una Regione dove il turismo è prevalentemente il turismo del mare. E noi dobbiamo assecondare questo modo di percepire la Calabria da parte dei turisti, potenziando parallelamente anche ciò che possiamo offrire e promuovere nella montagna”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti alla Bit di Milano.
“Immagino che la nostra strategia di sviluppo del turismo, e di racconto del turismo, sia incentrata in attività che facciano venire i turisti perchè vogliono fruire del mare bellissimo della Calabria.
Ma una volta che i turisti arrivano in Calabria, io immagino anche che questi debbano essere stupiti da una Calabria che offre altro oltre il mare, perchè la Calabria ha una storia immersa nel mare, ha la Magna Graecia immersa nel mare, come Crotone e a Sibari.
La Calabria ha una cultura straordinaria ed è una delle Regioni più montuose d’Italia che ha 470mila ettari di foreste e, quindi, è un territorio che ha anche la possibilità di offrire ai turisti la montagna con i sui straordinari parchi.
A me piacerebbe che quando un turista viene in Calabria e va in una località di mare, in un albergo sul mare, possa trovare in quell’albergo anche il dèpliant di quello che il turista potrebbe fare in Calabria d’inverno nelle sue montagne e tra i suoi bellissimi borghi.
Io ce la metto tutta, la mia squadra ce la mette tutta, quelli che sono qui a questa fiera ce la mettono tutta perchè vogliamo far decollare il turismo calabrese.
Il mio auspicio, il mio augurio è che questo nostro lavoro serva sì a produrre risultati, ma possa servire anche a liberare dalla mente dei pessimisti, parlo di tanti calabresi che sono ancora pessimisti, l’idea che questa Regione non si possa sviluppare.
Questa Regione è una Regione bellissima, è una Regione straordinaria, è una Regione che era più difficile non svilupparla che svilupparla”.
(ITALPRESS).

Capo Polizia Pisani a Catanzaro ricorda il sovrintendente Capo Scarfone

CATANZARO (ITALPRESS) – A Catanzaro, presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro e del Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, si è svolta la cerimonia di dedica della sede della Segreteria Provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato alla memoria del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Benito Scarfone, deceduto lo scorso anno.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Benito Scarfone, il Questore di Catanzaro Sirna, i Questori delle altre province della Calabria, Autorità civili e religiose della provincia, rappresentanti sindacali e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, funzionari e colleghi di Scarfone. Il Vescovo dell’Arcidiocesi Metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, che ha benedetto la targa di intitolazione della sede.
Ferro e il Capo della Polizia Pisani, al termine della cerimonia, hanno consegnato una pergamena alla Signora Irene, moglie del Sovrintendente Capo Scarfone, e ai figli Valerio e Giuseppe. Nella targa viene sottolineato il valore di Benito Scarfone: “esempio riconosciuto di dedizione, spirito di servizio e attaccamento al dovere, è divenuto negli anni un punto di riferimento per tutti i colleghi, ai quali ha trasmesso la propria esperienza e preparazione investigativa, acquisita durante le numerose indagini a cui ha partecipato, ottenendo numerosi riconoscimenti premiali. Eccellente esempio di valori umani, senso del dovere e profondo attaccamento all’Amministrazione”.
Il Capo della Polizia ha riconosciuto il valore del Sovrintendente Capo deceduto, affermando che “negli anni ’70 di grande difficoltà persone come Benito Scarfone e tanti altri sono stati quelli che poi hanno portato alla grande riforma del 1981 con la smilitarizzazione della polizia”.
Il Capo della Polizia ha ricordato il legame e la frequentazione che Benito Scarfone aveva con la sua famiglia: fu proprio lui a insistere affinchè facesse il concorso per diventare Commissario.
Ferro ha sottolineato “l’importanza di portare avanti il testimone lasciatoci da Benito Scarfone, un esempio da seguire per i giovani per l’impegno e il rispetto delle regole” evidenziando che “la presenza del Capo della Polizia oggi è un segnale importante di grande attenzione in vista delle sfide che ci attendono”.

– Foto: ufficio stampa Polizia di Stato –

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Premiati progetti di Sicilia e Calabria vincitori di “riGenerazione Futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Calabria e Sicilia tagliano il traguardo della call “riGenerazione Futuro – i tuoi progetti per il territorio”, promossa da Associazione Civita e realizzata grazie al contributo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, in collaborazione con la piattaforma di crowdfunding e social innovation Produzioni dal Basso, aggiudicandosi sei importanti riconoscimenti (tre per ogni Regione) per i progetti che hanno raggiunto e superato con successo gli obiettivi di raccolta online.
“riGenerazione Futuro” è il concorso che ha puntato a coinvolgere attivamente, e in prima persona, le realtà del Terzo Settore nelle Regioni Calabria e Sicilia, stimolando i processi di innovazione nella cultura, nel turismo e nella sostenibilità, contribuendo ad animare i territori e rispondendo in modo concreto alle esigenze manifestate dalle comunità locali. Tutti e sei i progetti hanno raccolto, sulla piattaforma Produzioni dal Basso, almeno il 40% delle risorse necessarie alla loro realizzazione e ora potranno beneficiare del co-finanziamento da parte dello sponsor Ferrovie dello Stato Italiane, che metterà a disposizione un contributo complessivo pari a 36 mila euro. Siamo convinti che “la cultura sia un collante sociale e uno strumento di coesione sociale che minimizza i conflitti e fa prevalere ciò che unisce rispetto a quello che divide, oltre ad essere promotore di lavoro e sviluppo dei luoghi. La cultura ha un impatto sociale che ormai si può misurare, e questo è il driver e la linea guida della nostra progettualità”, afferma Simonetta Giordani, segretario generale di Associazione Civita, nel corso della premiazione.
“Quando abbiamo iniziato a pensare a un progetto inclusivo e innovativo con progetti per il territorio con l’attenzione all’inclusione sociale, ci siamo detti: qual è il migliore dei partner? Ferrovie. Ecco che nasce questo progetto ambizioso che spero si possa estendere anche nel resto d’Italia”, aggiunge.
Il capo dell’ufficio comunicazione di Fs, Luca Torchia, spiega che il Gruppo “ha spostato subito con tanto entusiasmo questa iniziativa, perchè parliamo di un progetto che definisce l’attenzione ai territori che per noi è fondamentale. Solo il Pnrr noi stiamo investendo 25 miliardi di euro e, quando parliamo di investimenti infrastrutturali, parliamo di cantieri, diventa quindi fondamentale dialogare con i territori e noi vogliamo essere una casa di vetro, vogliamo spiegare a tutti che la nostra attività porta sviluppo e benessere. Il Sud per noi è fondamentale – osserva Torchia -, ricordo che circa il 60% degli investimenti del Pnrr sono rivolti al Sud; Calabria e Sicilia sono due Regioni molto interessate agli sviluppi infrastrutturali, infatti investiamo qualcosa come 50 miliardi nei prossimi 10 anni come rete ferroviaria e autostradale. Sono, inoltre, due Regioni chiavi per fare dell’Italia un hub strategico sia per passeggeri che per logistica dell’Europa”.
Il fondatore di Produzioni dal Basso e ceo di FolkFunding, Angelo Rindone, sottolinea di essere “rimasto particolarmente colpito da questa iniziativa e dalla partecipazione attiva di FS e Civita, perchè in genere queste iniziative vengono lanciate e un pò abbandonate, in questo caso in ogni momento c’è stato un presidio. Il successo di questa iniziativa deriva soprattutto da questo”, evidenzia.
I progetti selezionati per la Regione Calabria (tutti con un obiettivo economico di 10 mila euro) sono: “Guardiani della Memoria: Storie silenziose di una Calabria dimenticata” dell’Associazione culturale Mistery Hunters di Cosenza, per realizzare documentari che preservino la memoria e stimolino la conoscenza del patrimonio nascosto e poco noto. “L’arte per tutti in 3D – SOSTIENI TOUCH ME!” dell’Associazione Wake Up ETS per rendere accessibile anche a persone con disabilità visiva e mobilità ridotta le opere d’arte urbana del museo MUDIAC, attraverso la loro riproduzione in 3D. “#trameascuola | Costruiamo un futuro libero dalle mafie!” della Fondazione Trame ETS che offre un ciclo di attività educative e culturali, tra cui laboratori nelle scuole, incontri con autori, letture ad alta voce, per sensibilizzare i giovani ai principi della legalità e della lotta alle mafie, promuovendo i valori di responsabilità civile e giustizia.
Per la Regione Sicilia i progetti selezionati (tutti con un obiettivo economico di 10 mila euro) sono “Your TRIP in MY Shoes | In viaggio oltre i limiti del pregiudizio” della Cooperativa Sociale Al Revès, un progetto di empowerment e inclusione sociale e culturale di persone con disabilità fisiche o in situazioni di difficoltà sociale, attraverso laboratori narrativi e artistici. “CraftEolie – Coltivare le tradizioni, plasmare il futuro” dell’Associazione Amanei per riscoprire e valorizzare in chiave moderna arti e mestieri tradizionali delle Isole Eolie. “Young Putia – Sicily and Sicilians 3.0” dell’Associazione culturale MostraMed, finalizzato alla creazione di una bottega di comunità artistica per promuovere le giovani eccellenze siciliane e valorizzare le tradizioni locali.
– foto xb1 Italpress –
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Occhiuto “Ci sono condizioni per dare ai calabresi una sanità migliore”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Un’autentica eccellenza, una risorsa importantissima per il sistema sanitario regionale, che si occupava fino a qualche giorno fa presso la Presidenza del Consiglio di sanità e della digitalizzazione della sanità. Una persona dalle grandi capacità organizzative e amministrative, quelle che ci vogliono per riprendere il cammino tracciato”. Così il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha presentato il neo commissario di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Cittadella regionale a Catanzaro in cui si è fatto il punto sugli aspetti gestionali e sui reclutamenti di personale nel settore della sanità. Riguardo a quest’ultimo aspetto, sono state predisposte le graduatorie del “concorsone”, mirato all’assunzione di medici da inserire nella rete dell’emergenza-urgenza calabrese, che ha registrato 250 idonei su 263 posti messi a bando.
“Ci sono le condizioni per restituire ai calabresi, nei tempi possibili, una sanità migliore. Le selezioni si sono svolte con ancora più determinazione, un successo che pochi si aspettavano anche rispetto agli esiti che stanno avendo i concorsi nelle altre regioni. Tra i cubani e i medici assunti nell’ultimo anno attraverso concorsi a tempo indeterminato in Calabria, parliamo di circa 500 figure. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora, continueremo su questa strada”. In particolare, come specificato anche dai due sub commissari alla sanità Iole Fantozzi ed Ernesto Esposito, l’ultimo contingente di medici cubani arrivato per rinforzare gli organici in servizio negli ospedali e nelle Asp calabresi, ammonta a 98 su una cifra complessiva attuale di 270 professionisti già in corsia.
Tornando a parlare di Azienda Zero, il governatore Occhiuto ha specificato che l’arrivo del nuovo commissario Miserendino “darà la possibilità ai direttori generali delle aziende, ai commissari, di occuparsi del loro “core”, della loro attività principale, ovvero erogare salute e realizzare i livelli essenziali di assistenza. Azienda Zero si occuperà, invece, di tutte le questioni amministrative centralizzate e del coordinamento delle aziende, colmando il loro deficit di capacità amministrativa”.
“Oggi Azienda Zero è nella condizione di continuare la sua attività, dopo la scomparsa di Profiti che aveva iniziato a realizzare un progetto strategico. In questi due anni abbiamo ricostruito la contabilità di un sistema sanitario a lungo raccontato come una forma di contabilità orale. L’impegno ora- ha concluso Occhiuto – è di intervenire sui livelli essenziali di assistenza, migliorando le prestazioni in termini di salute che il sistema deve dare ai cittadini calabresi”.
“La squadra composta dal presidente della Regione in questi ultimi due anni ha fatto molto lavoro, credo che la Calabria dopo gli anni di commissariamento sia stata un pò penalizzata”, sono le prime parole del neo commissario di Azienda Zero Miserendino. “Ritengo che ci siano le possibilità di migliorare gli aspetti legati alla qualità di cura, ma anche alla rendicontazione delle attività svolte sul territorio e alla corretta trasmissione dei flussi informativi al Ministero. Credo che la Calabria faccia di più di quello che oggi racconta in termini di rendicontazione amministrativa, bisogna far emergere quello che la sanità calabrese realmente mette a disposizione dei cittadini”.

– Foto: xd2/italpress –

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Sequestrati 5 autolavaggi nella Locride, 6 denunce per reati ambientali

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Irregolarità ambientali nello smaltimento delle acque reflue. Scattano il sequestro di 5 autolavaggi e la denuncia per 6 persone, due delle quali di nazionalità indiana. E’ questo l’esito del servizio disposto dal Comando Legione Carabinieri “Calabria”, effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Locri, finalizzato al controllo delle attività di autolavaggio e alla prevenzione e al contrasto degli illeciti nel settore ambientale.
Le verifiche hanno permesso di accertare che le acque reflue industriali, provenienti dagli impianti di lavaggio auto, non subivano trattamenti depurativi previsti, venendo illecitamente e in assenza dell’autorizzazione unica ambientale immessi nella rete fognaria comunale.
In particolare, a Bovalino, il flusso di veicoli proveniente da due garage privati aveva insospettito i militari che, al termine del controllo, hanno appurato l’esistenza di due esercizi abusivi di lavaggio auto, accertando lo sversamento dei residui industriali direttamente nelle fogne comunali, e riscontrando, in uno di questi, la presenza di allacci abusivi alla rete idrica e alla rete elettrica. Anche in due altri autolavaggi, rispettivamente ad Ardore e a Platì, risultati sprovvisti della prevista autorizzazione ambientale, i Carabinieri hanno verificato che le acque di risulta erano immesse, senza alcun trattamento di depurazione, nel sottosuolo attraverso dei pozzetti muniti di griglia. A Siderno, infine, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno accertato che l’autolavaggio oggetto di controllo, sebbene munito di vasche di filtraggio e scarico, è risultato privo della prevista autorizzazione attestante il regolare smaltimento dei fanghi di risulta, acclarando, inoltre, la presenza di liquami pericolosi.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Nel 2023 si riduce il numero degli incendi boschivi in Calabria

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Oltre 52 mila controlli eseguiti, di cui 1.560 in Sicilia, con l’accertamento di 1.731 reati ambientali e di 2.103 illeciti amministrativi per un totale di sanzioni inflitte pari a oltre 2,5 milioni di euro. E’ il bilancio del 2023 delle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari condotte dalla specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri in Calabria e Sicilia. I dati sono stati presentati nel corso di un incontro che si è svolto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
L’attività che i carabinieri hanno condotto nel 2023 in materia di incendi boschivi è stata definita “massiva”. Nonostante rimanga uno dei fenomeni di maggiore criticità, in regione si registra una diminuzione del numero degli incendi, scesi dai 685 del 2022 ai 506 nel 2023. Per prevenire gli illeciti connessi al fenomeno, è stato predisposto uno schieramento fisso giornaliero di un numero consistente di equipaggi nelle aree di maggiore e significativo pregio forestale, eseguendo 1.873 controlli.
“Gli incendi boschivi – ha detto il comandante regionale dei Carabinieri ‘Forestalè Calabria, Giovanni Misceo – rappresentano una fonte di distruzione, soprattutto quando vengono reiterati in danno delle stesse matrici ambientali. L’incendio spesso produce la morte del territorio e del bosco”.
C’è, poi, il tema dei rifiuti, una delle fonti di maggiore preoccupazione per l’ambiente. “Abbandoni, discariche, combustioni e traffici organizzati: sono situazioni che ci troviamo ogni giorno a dover affrontare, prevenire e combattere”, ha spiegato Misceo. In tema di discariche e rifiuti, secondo i dati presentati, nel 2023 sono stati svolti 4.730 controlli e scoperti 301 illeciti amministrativi, 44 reati commessi da ignoti e 296 reati commessi da persone identificate.
Particolare attenzione è stata rivolta, poi, alla tutela del territorio con la prevenzione e la repressione degli illeciti connessi alla violazione della normativa in tema di utilizzazioni boschive, tagli di piante, tutela del vincolo idrogeologico, polizia fluviale e pascolo. L’impegno è stato rivolto anche alle criticità connesse ai fenomeni di inquinamento ambientale, alla tutela della fauna, alla tutela della flora, al settore della sicurezza agroalimentare. Il Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515, in base ai dati presentati, viene svolto quotidianamente in tutte le province della regione dalle volanti verdi dei Carabinieri Forestali con 9.960 pattuglie impegnate.
Inoltre, anche nel 2023 i Carabinieri Forestali hanno dedicato spazio all’educazione ambientale nelle scuole con interventi nei plessi scolastici della regione che hanno coinvolto circa 6 mila studenti appartenenti a 76 scuole.
“Spesso – ha sottolineato Misceo – più che educare siamo educati: impariamo da questi bambini. Riscontriamo una forte preparazione da parte della popolazione scolastica e una partecipazione al tema dell’ambiente”.
Durante l’incontro è stato presentato anche il Calendario C.I.T.E.S. 2024 del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Quest’anno “abbiamo fatto un focus sull’Africa attraverso dodici specie di animali e piante in via di estinzione per descrivere tutta la bellezza e la fragilità di quel continente”, ha spiegato Giorgio Maria Borrelli, comandante del Raggruppamento Carabinieri CITES di Roma. “Abbiamo voluto anche – ha aggiunto – fare un focus sull’attività che i carabinieri forestali del raggruppamento Cites svolgono su tutto il territorio nazionale per quanto riguarda la conservazione e la tutela della biodiversità a livello planetario”.

– Foto: xa5/Italpress –

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Case popolari occupate irregolarmente nel Reggino, 52 denunce

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Cinquantadue persone sono state denunciate dai carabinieri della Stazione di Polistena a seguito di una campagna di controlli volti a prevenire e reprimere fenomeni di occupazione abusiva degli alloggi residenziali pubblici del comune reggino. A suscitare l’attenzione dei militari, un fatto di sangue verificatosi a luglio del 2022, proprio in uno dei complessi di case popolari di Polistena, quando un 51enne, dipendente del Comune e beneficiario di alloggio pubblico, aveva aggredito a coltellate due pregiudicati romani, in quel momento ospitati in un altro degli appartamenti di quel complesso. Proprio il prosieguo di questo caso, che nell’immediatezza aveva portato all’arresto dell’uomo per tentato omicidio, aveva messo in evidenza che chi ospitava i due accoltellati non aveva titolo a risiedere in una casa popolare.
E così, ritenendo quest’ultimo un caso non isolato, sotto la lente degli investigatori dell’Arma sono passate le documentazioni di oltre 300 unità abitative, alcune di proprietà dell’ente locale, altre gestite dal comune per conto dell’ATERP, ente pubblico non economico con funzioni ausiliarie alla Regione Calabria in materia di edilizia residenziale pubblica. Il risultato è che ogni dieci alloggi controllati, i militari ne hanno individuato almeno uno occupato senza titolo o occupato solo saltuariamente dai beneficiari.
Infatti, le indagini hanno fatto emergere come, all’interno del sistema di gestione delle case popolari, vi fossero sia nuclei familiari che, in spregio ai criteri di assegnazione e alle graduatorie comunali, avevano, negli anni, occupato alloggi senza nessuna formale investitura, sia famiglie che, pur dimorando in altre abitazioni, non avevano rilasciato l’alloggio che, ai tempi, era stato loro assegnato sulla base di necessità economiche oggi non più attuali.
Fra questi ultimi, si segnala il caso di un 40enne con precedenti di polizia che, trasferitosi in nord Italia per lavoro, manteneva l’alloggio come pied-à-terre quando tornava a Polistena per le festività.
I carabinieri hanno poi riscontrato che, in uno dei casi analizzati, vi era stato un vero e proprio mercato dell’alloggio pubblico. E’ risultato, infatti, che una delle famiglie alloggiava in un appartamento per il quale corrispondeva un canone di locazione ad un sedicente proprietario.
Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa prospettata alla Procura di Palmi, i carabinieri hanno perciò denunciato 52 polistenesi, 19 dei quali già noti agli investigatori per precedenti deferimenti e 14 beneficiari di forme di sostegno del reddito erogate dagli Enti Previdenziali, ritenendoli responsabili di invasione di edifici pubblici e truffa.

– foto ufficio stampa Carabinieri Reggio Calabria –
(ITALPRESS).