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Occhiuto “Via a nuovo racconto, tra 3 anni lascerò una Calabria migliore”

CATANZARO (ITALPRESS) – “E’ stato un anno intenso, come tutti gli anni di governo di una regione bellissima ma molto complicata come la Calabria. Ai calabresi e alle loro famiglie faccio i migliori auguri, rassicurandoli che il presidente della Regione sente forte la responsabilità di governare una regione straordinaria, pur con tanti problemi, e che ce la metterà tutta anche nel 2024 per essere uno strumento per regalare un pò di serenità in più che i calabresi meritano”. Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha parlato in occasione ai giornalisti in occasione dell’incontro, tenutosi alla Cittadella regionale di Catanzaro, per fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi. “Sono molto contento perchè abbiamo affrontato tante emergenze e messo mano a riforme che in tanti decenni in Calabria non erano state prodotte. L’anno scorso quella dei rifiuti, dell’idrico, della protezione civile, quest’anno quella dei Consorzi di bonifica. Abbiamo posto fuori dalla liquidazione Sorical e stiamo facendo in modo che Sorical si occupi dei depuratori della Calabria. Siamo a buon punto con il bando per il termovalorizzatore, avendo concluso la manifestazione di interesse. Tutte questioni che riverbereranno i loro effetti quando io non sarò più presidente. Ma ho l’obbligo di consegnare a chi verrà dopo di me una regione migliore di come è stata consegnata a me”.
“Sono felice anche del nuovo racconto che stiamo facendo”, ha continuato. “Della Calabria si parlava negli anni passati soltanto come di una regione di mafia, di ‘ndrangheta, di problemi, mai emergevano aspetti positivi. Oggi la Calabria ha un accreditamento istituzionale e anche mediatico a livello nazionale che non ha mai avuto, c’è grande attenzione da parte delle istituzioni nazionali ed europee, la presenza di autorità importanti in Calabria nelle ultime settimane lo dimostra. La Calabria va sui media nazionali per buone pratiche, per l’attività che abbiamo svolto con i droni, che è un’attività che ha segnalato la Calabria come una regione modello e che sarà replicata in tutta Italia e anche in Europa l’hanno guardata con grande interesse, per l’abbattimento di ecomostri costruiti dalla ‘ndrangheta, per tante attività del governo regionale che hanno per obiettivo quello di fare un racconto della Calabria diverso rispetto al passato”.
Tra le sfide del nuovo anno, si preannuncia quella del G7 del commercio internazionale a Villa San Giovanni- “Sarà un’occasione importante, una vetrina mondiale per la Calabria. Il rigassificatore ci darà finalmente la possibilità di far decollare l’area retroportuale di Gioia Tauro se avremo la piastra del freddo. Ma ci sono tanti investimenti infrastrutturali che non si sono mai visti in passato. I bandi per i lotti della Statale 106, sono riuscito ad ottenere 3 miliardi dal governo e nei venti anni precedenti era stato destinato alla 106 soltanto un miliardo. Molti si lamentavano del fatto che era previsto un orizzonte temporale molto lungo, siamo riusciti a fare in modo che tutti i 3 miliardi vengano banditi immediatamente. Siamo riusciti a far fare la progettazione del tratto della Statale 106 fra Catanzaro e Melito Portosalvo. Sono riuscito ad avere, proprio qualche giorno fa, le risorse per fare alcuni tratti dell’A2 fra Cosenza e Altilia, perchè in quel tratto l’autostrada non era stata rifatta. Sono riuscito nei mesi passati a fare in modo che Anas facesse una progettazione, che prevede un tracciato in variante, per cui non si interromperà il flusso delle auto anche durante i lavori”.
“Il primo lotto di questa opera partirà nel primo trimestre del 2024, il secondo lotto è cantierabile già nel 2025, quindi sono tutte attività che ho potuto svolgere grazie al fatto che, prima di fare il presidente della Regione, avevo rapporti consolidati con chi ha la responsabilità di governare il Paese. Autorevolezza del presidente utile a far ottenere alla Calabria ciò che alla Calabria non è stato dato in tanti decenni”.
Un futuro politico esclusivamente da Governatore per Occhiuto: “Voglio continuare a fare il presidente della Regione Calabria per altri tre anni”, ha commentato. “Non credo di avere la forza per proseguire anche dopo, però voglio fare bene il presidente della Regione Calabria, non sono interessato a candidature alle Europee. Se avessi deciso di ritenere più stimolante fare il ministro non avrei fatto il Presidente della Regione. Il ministro Tajani, come me, condivide la necessità che Forza Italia possa contare su un buon presidente in una regione importante come la Calabria rispetto ad un parlamentare europeo”.
Inevitabile una riflessione sul Ponte sullo Stretto: “Appena mi sono insediato – ha evidenziato il presidente della Regione – ho trovato un miliardo di risorse Fsc non spese dai miei predecessori, un miliardo di risorse Por accantonati dai miei predecessori. Ora tutti quanti si lamentano delle destinazioni del Fsc, sono gli stessi che hanno avuto responsabilità di governo negli anni passati quando queste risorse non le spendevano. Non è vero che non c’era accordo con il ministro Salvini: da mesi sia io che il mio collega della Regione siciliana Schifani avevamo dichiarato la disponibilità di contribuire in minima parte alla realizzazione del Ponte, in ragione del fatto che il Ponte costa al massimo 5 miliardi, gli altri investimenti fino ad arrivare a 15 miliardi riguardano tutte le opere accessorie, compresi gli accessi, svincoli, rampe e collegamenti ferroviarie. Tutte cose che si faranno in Calabria. Il Ponte è un grande attrattore di altri investimenti: se non ci fosse stato il Ponte non avrei avuto i 3 miliardi della Statale 106 e non subito cantierabili, non avrei potuto far bandire subito i miliardi per l’elettrificazione della ferrovia ionica, per il rifacimento del tratto della A2”.
“Quindi il Ponte già sta svolgendo la sua funzione attrattiva. Ho detto a Salvini che non può essere una cattedrale del deserto, il Ponte deve servire a completare l’infrastrutturazione della Calabria e della Sicilia come l’alta velocità. Dire no al Ponte significa dire no al progresso”.
Un accenno anche al problema atavico della depurazione regionale: “Cittadini e media hanno alzato l’asticella, fino al 2022 il mare era nel tratto tirrenico quasi sporco ogni giorno. Abbiamo rimesso in attività i depuratori e i cittadini si aspettano sempre un ulteriore miglioramento. Per farlo bisogna intervenire sul collettamento, che finora tocca solo il 40 per cento del territorio, e sulla cultura della depurazione. Con le altre istituzioni siamo impegnati a potenziare gli sforzi per la prossima estate, con l’idea di affidare gli impianti a Sorical, perchè i Comuni non hanno le risorse sufficienti per farli gestire da società capaci di farli funzionare”.
Riguardo ai possibili effetti legati alla direttiva sulle emissioni inquinanti per il porto di Gioia Tauro, il Governatore Occhiuto si è detto soddisfatto “che i ministri competenti nel Consiglio europeo, su mia sollecitazione, abbiano proposto il tema. Si tratta di trovare il modo per sospendere gli effetti della direttiva sui porti europei, non solo su quello di Gioia Tauro. Credo che ci siano buone possibilità, corroborate anche dalla decisione di Msc di investire ulteriormente nell’infrastruttura. Il futuro dipende dalla capacità che avremo di non configurarlo solo come porto di transhipment. Altro è quando un porto serve anche alla trasformazione delle merci, cosa che stiamo cercando di implementare, rafforzando l’intermodalità. Obiettivo è scaricare, lavorare le merci e farle arrivare più velocemente in tutt’Europa via treno”.

– oto: uffico stampa Occhiuto –

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Operazione contro lo spaccio di droga a Catanzaro, 13 arresti

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Catanzaro e Girifalco, supportate in fase esecutiva del personale dell’Arma di Isola di Capo Rizzuto e Lamezia Terme, hanno disarticolato due sodalizi criminali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Eseguita
un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia , nei confronti di 13 persone tutti in carcere, in parte di nazionalità albanese e in parte appartenenti alla comunità rom di Catanzaro, poichè accusati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, estorsione e ricettazione.
Complessivamente, durante tutta l’indagine, sono state arrestate in flagranza o fermate 34 persone. Infine, l’attività condotta consentiva di porre sotto sequestro complessivamente oltre 45 chilogrammi di eroina e marijuana, 18.000 euro in contanti, circa 70 chilogrammi di sostanze da taglio e due armi illecitamente detenute.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri
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Occhiuto “Abbattuto ecomostro Torre Melissa costruito da ‘ndrangheta”

CATANZARO (ITALPRESS) – Palazzo Mangeruca, l’ecomostro abusivo confiscato alla ‘ndrangheta, presente da decenni a Torre Melissa, nel Comune di Melissa, in provincia di Crotone, simbolo del degrado urbano e del potere criminale, è stato finalmente abbattuto oggi, domenica 17 dicembre, alle ore 13.19. L’edificio, un ex mobilifico, di 6 piani – 6000 mq -, che si trovava sulla statale 106, ed era stato dapprima sequestrato (nel 2007) e successivamente confiscato (nel 2009) a Costantino Mangeruca, presunto prestanome della cosca “locale” di ‘ndrangheta, è stato fatto implodere grazie alla tecnica della distruzione controllata attraverso 400 chili di dinamite in microcariche. In occasione di questa storica giornata per la Calabria, erano presenti alla demolizione, il governatore della Regione, Roberto Occhiuto, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, e il generale Teo Luzi, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
L’abbattimento dell’ecomostro di Torre Melissa, che da anni deturpava uno dei tratti di mare più belli della costa crotonese, nasce da una precisa volontà della Giunta della Regione Calabria, presieduta da Roberto Occhiuto, che il 15 maggio 2022 aveva approvato – su proposta dell’allora assessore al Turismo, Fausto Orsomarso – una delibera che stanziava 700mila euro per la distruzione di Palazzo Mangeruca e la successiva realizzazione di un’area camper.
“La Calabria distrugge ciò che la ‘ndrangheta ha costruito abusivamente, deturpando il nostro territorio. Lo Stato è più forte della criminalità organizzata”, ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“Questa storica demolizione è il frutto di un lavoro di più Istituzioni: l’Arma dei Carabinieri ha svolto un’opera straordinaria per velocizzare le procedure, l’Agenzia per i beni confiscati ha fatto altrettanto, così come la Prefettura.
Oggi dimostriamo che la Calabria è cambiata: combatte le mafie e l’abusivismo edilizio, affermando che le Istituzioni sono più forti dei poteri criminali. Anzi, io assumo l’impegno a finanziare, come ho fatto in questo caso, tanti altri abbattimenti per riqualificare le aree dove la ‘ndrangheta ha costruito abusivamente, al fine di restituire quegli spazi ai cittadini nel modo più appropriato.
Ringrazio il governo perchè mi è vicino in questa attività, a dimostrazione del fatto che oggi la Calabria è una Regione diversa, anche per la comunità nazionale”.
“E’ un giorno importante per tutta l’Italia – ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani -, un segnale di vittoria della legalità, ed è significativo che il governo sia qui presente insieme alle altre Istituzioni.
Il nostro esecutivo ha fatto della lotta alla criminalità uno dei suoi impegni centrali più importanti. E questa demolizione rappresenta una forte risposta dello Stato contro l’arroganza delle mafie. Il risultato a cui siamo pervenuti oggi è anche il simbolo di cosa bisogna fare anche in futuro.
Si deve ringraziare il presidente Occhiuto che ha impresso una grande accelerazione in questa direzione. Lo Stato, se è unito, può sempre vincere. Non possono esistere nei nostri territori zone franche sottratte alla legalità, questo vale qui in Calabria come in ogni angolo del Paese”. “Oggi, per lo Stato, è una giornata in cui affermiamo il rispetto delle regole. L’immobile abusivo costruito dalla ‘ndrangheta deve scomparire come la ‘ndrangheta deve scomparire presto”, ha dichiarato il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
“Siamo qui proprio a confermare che lo Stato c’è, la Regione è presente. Occhiuto nel 2022 a posto fine ad una querelle che sembrava irrisolvibile e lunghissima.
Mi sembra che oggi prendiamo atto che anche in Regioni difficili come la Calabria, come la mia Puglia, come la Campania siamo in condizioni di dire la nostra.
Un’unione tra varie Istituzioni è riuscita a ottenere un risultato storico, un gioco di squadra straordinario con Carabinieri, Prefettura, politica e giustizia. Mi sembra che tutti abbiano dato un giusto contributo e il risultato è quello di restituire ai cittadini calabresi, all’Italia, un pezzo di territorio che qualcuno voleva invece indebitamente occupare”.
“Questo è un giorno importante – ha sottolineato il comandante generale dei Carabinieri Teo Luzzi -, perchè lo Stato si riappropria di un pezzo del suo territorio ed è il risultato frutto di un gioco di squadra che coinvolge tutte le Istituzioni nazionali e locali, i cittadini che ci chiedono questo: un servizio pubblico con attori che lavorano in sinergia per ottenere i risultati.
Abbattere un ecomostro costruito dalla ‘ndrangheta significa far prevalere lo Stato sul male. E’ una giornata simbolicamente di grande interesse. Oggi lo Stato è più forte del passato, nel 2023 a livello nazionale solo per ciò che concerne i Carabinieri sono stati arrestati oltre 500 mafiosi delle varie consorterie e un altro dato importante è attinente al sequestro dei beni illecitamente accumulati dalle mafie: solo l’Arma ha sequestrato oltre 500 milioni di beni. Fare ciò significa contribuire al loro depotenziamento, ma soprattutto significa distribuire sul territorio beni ad associazioni. Il mio pensiero va anche ai tanti Carabinieri caduti sul territorio nel contrasto al crimine organizzato”.

foto: ufficio stampa Regione Calabria

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La Regione Calabria approva il Piano di dimensionamento scolastico

CATANZARO (ITALPRESS) – “La Giunta regionale della Calabria ha approvato il piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2024/25. Un’operazione di razionalizzazione della rete che ha registrato, sin dalle fasi preliminari, il coinvolgimento responsabile di tutti gli enti: Regione, Ufficio scolastico regionale della Calabria, Organizzazioni sindacali di categoria, Province e Città metropolitana di Reggio Calabria”. E’ quanto afferma la vice presidente della Regione Calabria con delega al ramo, Giusi Princi.
“Sono stati indubbiamente mesi intensi e non facili. Da criteri del Pnrr – spiega la vicepresidente -, sono state infatti 79 le autonomie che la Calabria ha dovuto ridurre. Un numero elevato perchè, rispetto ad altre regioni d’Italia che hanno effettuato ridimensionamenti ogni due anni, in Calabria l’ultimo risale al 2012. Nei criteri di predisposizione dei piani provinciali proposti dalla Regione, che abbiamo fortemente voluto con il presidente Occhiuto, è stato evidenziato di salvaguardare le aree interne e i comuni isolati. Le linee di indirizzo regionali, a differenza di quelle di altre regioni non hanno previsto, infatti, un tetto minimo o massimo di studenti ai fini del mantenimento dell’autonomia scolastica, ma hanno indirizzano le Province a mantenere le dirigenze scolastiche e, quindi, le autonomie nelle aree interne o, in ogni caso, in quei territori laddove sono maggiori le situazioni di disagio socio economico. Agli enti provinciali è stato fornito dalla Regione un prezioso strumento che è l’Osservatorio per il diritto allo studio, attraverso cui è stato possibile avere una lettura georeferenziata dei territori con l’esatta mappatura delle zone più critiche, cosiddette da ‘bollino rossò. Questo ha permesso alle Province di mantenere l’autonomia scolastica in istituti, collocati in aree interne, con appena 300 studenti”.
“Parallelamente alla razionalizzazione della rete, è stata aggiornata l’offerta formativa con autorizzazione di nuovi indirizzi di studio coerenti alle vocazioni dei territori e a prospettive lavorative e di sviluppo delle aree di riferimento. La perdita dell’autonomia – chiarisce inoltre Princi – non comporterà la chiusura dei plessi scolastici che continueranno ad operare nelle realtà in cui sono sempre stati, garantendo con il personale docente ed ata, i medesimi servizi agli studenti e alle famiglie”.
“Tanto è stato fatto, ma tanto si potrà ancora fare per migliorare il piano. Nei prossimi anni – aggiunge la vicepresidente -, essendo intervenuti in maniera poderosa in questa fase, potremo lavorare, d’intesa con gli enti tutti, con piccoli aggiustamenti alla rete scolastica, funzionali alle esigenze dei territori. Tengo a chiarire, che le parziali modifiche operate dalla Regione rispetto al piano deliberato dalle Province, sono state legate alla non coerenza con le linee guida e comunque a ciò che era stato già evidenziato, agli stessi enti, con dei rilievi. Anche in questo caso, le operazioni sono state concertate con gli stessi enti provinciali a cui la legge rimanda le prerogative di fusione e di aggregazione. E’ stata una sfida ardua che la Calabria ha percorso lavorando in anticipo e governando i processi anzichè rischiare il commissariamento come si sta avvenendo altrove. Ringrazio tutti gli enti con cui ci si è confrontati intensamente lungo questi mesi, il Dipartimento istruzione nella persona della dirigente generale Maria Francesca Gatto e, soprattutto, della dirigente di settore, Anna Perani”, conclude la vicepresidente Giusi Princi.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
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Occhiuto “La polemica tra Schifani e Salvini è stato un equivoco”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La polemica tra Schifani e Salvini è stato un equivoco, la Sicilia voleva mettere 1 miliardo, il governo ne chiede 1,3. Presto si chiariranno. Forza Italia è da sempre favorevole alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Io stesso ho chiesto che quest’opera straordinaria fosse intitolata al presidente Silvio Berlusconi”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista al “Corriere della Sera”.
“Nelle intenzioni del presidente Schifani, più convinto di me sulla realizzazione del Ponte, c’è l’idea di cofinanziare l’opera attingendo ai Fondi di Coesione. E Salvini questo lo sa, perchè ne abbiamo parlato otto mesi fa”, spiega Occhiuto, sottolineando che anche la Calabria finanzierà con propri fondi la realizzazione del Ponte con “trecento milioni di euro”. Una cifra molto inferiore rispetto al miliardo e trecento milioni della Sicilia. “Per niente – dichiara Occhiuto -. Bisogna tenere presente quanto la Sicilia incassa dai Fondi di Coesione, 6 miliardi, mentre alla Calabria ne arriveranno solo 2 miliardi e 200 milioni. E, poi, il Ponte sarà un’opera strategica molto di più per la Sicilia che per la Calabria”. Perchè “consentirà ai siciliani di superare la condizione di insularità”, aggiunge.
“Ho avuto rassicurazioni che entro la fine dell’anno il Mit finanzierà un miliardo di euro per i lavori del nuovo tracciato dell’autostrada del Mediterraneo, che interesserà il tratto di Altilia Grimaldi”, prosegue Occhiuto, secondo cui “i calabresi devono stare sicuri che alla Calabria non sarà tolto un euro. A fronte dei 300 milioni che ‘devolveremò per il Ponte, arriveranno tanti altri miliardi che serviranno per finanziare altre infrastrutture, come la statale 106 e l’Alta velocità. Il Ponte sarà l’opera bandiera per Forza Italia: se Calabria e Sicilia, lo cofinanzieranno per il 10%, non mi sembra una cosa folle. La Calabria troverà altri benefici per aver contribuito alla sua realizzazione”. “E’ pronto 1 miliardo di euro per finanziare alcuni lotti dell’Autostrada del Mediterraneo – dice Occhiuto -. Una parte si bandirà nel 2024, l’altra nel 2025. Poi sempre entro la fine di quest’anno, sarà bandita l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica e i due lotti della statale 106 per complessivi 3 miliardi: per la parte compresa tra Squillace e Melito Porto Salvo ho già ottenuto da Anas la realizzazione della progettazione”. E alla domanda se il Ponte si farà, risponde: “Il Ponte è diventata un’opera ideologica, perchè il primo a volerla davvero fu Berlusconi. Adesso con il governo di centrodestra sta diventando una realtà. Ho una convinzione: una volta che partiranno i lavori per la sua realizzazione, il processo sarà irreversibile”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Calabria, Mancuso “Verso la riqualificazione di Palazzo Campanella”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Mentre procedono spedite le procedure per la ricostruzione dell’Auditorium Calipari (a gennaio sarà presentato il progetto vincitore del bando europeo), l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha approvato, nei giorni scorsi, due importanti delibere che prevedono interventi (predisposti dal Settore Tecnico diretto dall’architetto Gianmarco Plastino) per modernizzare Palazzo Campanella.
Alcuni finalizzati alla riqualificazione e completamento delle aree esterne destinate a verde, parcheggi, viabilità carrabile, pedonale e locali tecnici, al fine di elevarne la qualità, la funzionalità e l’utilizzo in sicurezza della sede istituzionale.
E altri allo scopo di aumentare l’efficienza energetica del Palazzo, in vista dell’obiettivo di un abbattimento delle spese di energia elettrica nella misura del 20% rispetto agli attuali consumi.
“Il risparmio energetico – spiega il presidente Filippo Mancuso – ha assunto un’importanza crescente ed è uno dei primari obiettivi di governi ed istituzioni, sia per la riduzione del consumo di combustibili, con conseguente riduzione dei costi di approvvigionamento, sia per la riduzione delle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, con benefici per l’ambiente. A ciò si abbina l’imperativo della riduzione della spesa pubblica, stante la necessità per le pubbliche amministrazioni di ridurre i costi sostenuti per la conduzione degli immobili. Costi in cui una voce non trascurabile è rappresentata dalle forniture di energia e combustibili”. “La riqualificazione e il completamento delle aree esterne dovrà essere l’occasione per rilanciare un nuovo Palazzo Campanella, che integra cultura e condivisione sociale, inserendosi in circuiti di interesse turistico – esperienziale nella sua dimensione di spazio aperto ad eventi fisici e multimediali, atti a valorizzare a 360 gradi l’intero complesso edilizio, esaltandone, al contempo, il valore di polo istituzionale, culturale e di socialità. Il tutto con un occhio attento all’aspetto energetico per quel che concerne l’uso delle energie alternative”.
Sottolinea il presidente Mancuso: “Recependo alcune direttive ed iniziative nazionali, ci siamo concentrati sui temi dell’uso razionale dell’energia, promuovendo una cultura del risparmio energetico. La sede di Palazzo Campanella, vista la sua disponibilità di spazi e in particolare delle sue aree esterne, può assicurare prestazioni energetiche adeguate, sia per le necessità del personale in servizio che per la fruizione degli utenti esterni mirando a perseguire il raggiungimento del consumo 0”.

– foto: ufficio stampa Consiglio Regionale Calabria –

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Princi “La Regione Calabria valorizza il merito scolastico”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La Regione Calabria punta sul merito: sono 50 gli studenti di scuola secondaria di secondo grado e 5 i docenti calabresi selezionati per svolgere un viaggio formativo di quattro giorni a Bruxelles”. Ad annunciarlo è la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega al ramo, Giusi Princi.
“Tale iniziativa, promossa dalla Regione Calabria, Dipartimenti istruzione e programmazione unitaria, rientra nella prima edizione delle eccellenze scolastiche che abbiamo voluto istituzionalizzare con il presidente Occhiuto per premiare – afferma la vice presidente – quegli studenti che, distinguendosi nelle competizioni più prestigiose di carattere nazionale e internazionale hanno dato lustro non solo alla loro istituzione scolastica, ma alla Calabria tutta dimostrando che la nostra terra è ricca di talenti che devono essere coltivati ed incoraggiati, affinchè continuino ad investire in studio e formazione. Gli studenti sono stati selezionati sulla base della media scolastica e sul livello di certificazione linguistica in inglese; i docenti sul livello di certificazione linguistica e in base alla partecipazione a progetti Erasmus e a esperienze formative all’estero”.
La vicepresidente informa, inoltre che “il Dipartimento istruzione, retto dalla dirigente generale Francesca Gatto, ha completato le operazioni istruttorie e pubblicato il decreto di pubblicazione delle graduatorie di merito a firma della dirigente di settore Anna Perani; il Dipartimento programmazione Unitaria, dirigente generale Maurizio Nicolai, con il dirigente dell’Uoa Francesco Venneri, sta predisponendo il viaggio con il supporto della Camera di commercio Belgo-Italiana. I nominativi degli studenti e dei docenti selezionati sono stati già resi noti agli istituti interessati. Il viaggio a Bruxelles si svolgerà nel mese di Febbraio 2024; saranno, in seguito, comunicati il programma e le modalità organizzative – dichiara infine la vicepresidente – complimentandosi con i vincitori del viaggio”.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
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Un francobollo per il 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane comunica che oggi viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato ai Bronzi di Riace, nel 50° anniversario della scoperta, relativo al valore della tariffa B pari a 1,25 euro. Tiratura: duecentocinquantamilaventi esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura del Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
La vignetta riproduce i Bronzi di Riace, due statue considerate tra i capolavori più significativi dell’arte greca del V secolo a.C., ritrovate il 16 agosto del 1972 nel fondale marino di Riace e custodite presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Completano il francobollo la legenda “Bronzi di riace 50° anniversario scoperta”, la scritta “Italia” e l’indicazione della tariffa “B”.
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Reggio Calabria Centro.
Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia. poste.it .
Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20 euro.

– ufficio stampa Poste Italiane –

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