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Assenteismo e truffa, sospesi 2 dirigenti medici dell’Asp di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I finanzieri hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di due dirigenti medici dell’Asp di Reggio Calabria, ritenuti responsabili di assenteismo. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura.
In particolare, l’autorità giudiziaria ha disposto in via cautelare la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione medica e dal rispettivo rapporto di lavoro, nonchè il sequestro delle somme che gli indagati avrebbero indebitamente percepito a fronte di ore di lavoro dichiarate ma mai effettuate, contestando i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni della presenza in servizio.
Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Palmi, avviate a seguito di una missiva che denunciava frequenti e sistematiche assenze presso una struttura territoriale dell’Asp di Reggio Calabria, hanno permesso agli investigatori di rilevare come gli indagati avessero adottato, quale prassi consolidata, quella di assentarsi dal proprio luogo di lavoro.
I Finanzieri, attraverso una meticolosa attività investigativa, hanno infatti riscontrato come gli indagati, contravvenendo ai propri doveri, si assentassero sistematicamente senza alcuna valida ragione di servizio per rientrare presso le proprie abitazioni o per esigenze di carattere personale, come recarsi al supermercato o alle poste, per poi rientrare solo in prossimità del termine dell’orario di servizio, certificando, solo in quel momento, l’uscita con il badge.
Al termine delle indagini, tenuto anche conto della funzione dirigenziale dei due medici nell’ambito della struttura sanitaria, il gip ha disposto l’interdizione per 12 mesi e il sequestro delle somme indebitamente percepite quale retribuzione per le prestazioni lavorative attestate ma mai svolte.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Guardia di finanza –
(ITALPRESS).

Occhiuto incontra Mattarella “Parlato delle opportunità della Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Questa mattina, presso il Palazzo del Quirinale, ho avuto l’onore di incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con il Capo dello Stato ho avuto un cordiale e positivo colloquio in merito alle grandi opportunità che la Calabria, porta dell’Europa sul Mediterraneo, avrà nei prossimi anni. Ringrazio il presidente per la disponibilità e per il sincero interesse mostrato nei confronti della nostra Regione”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.(ITALPRESS).

Foto: Regione Calabria

Diritto allo studio in Calabria, Fondo regionale incrementato di 1,3 mln

CATANZARO (ITALPRESS) – Con l’approvazione dell’assestamento del bilancio di previsione 2023/25, il Consiglio regionale della Calabria ha riconosciuto ulteriori risorse per il diritto allo studio, come già deliberato in precedenza dalla Giunta regionale.
L’Esecutivo regionale aveva infatti già deliberato l’incrementato di 1.300.000 euro il fondo regionale dedicato al diritto allo studio, rimpinguando così lo stanziamento di 4.500.000 euro già disposto in agosto con l’approvazione del “Piano per il diritto allo studio 2023-2024”.
“Con il Presidente Roberto Occhiuto avevamo già anticipato che ai 4 milioni e mezzo già stanziati sarebbero presto stati aggiunti ulteriori fondi. E così è stato. Tali risorse – specifica la vicepresidente della Giunta regionale con delega al ramo Giusi Princi – contribuiranno a garantire i servizi essenziali, ad assicurare il diritto allo studio a tutti i calabresi, a favorire l’inclusione dei cittadini più svantaggiati che vivono in condizioni di particolare fragilità, a contrastare la dispersione scolastica. Le risorse, infatti, saranno destinate a soddisfare diverse attività: assistenza specialistica, ausili didattici ed attrezzature per l’inserimento degli alunni disabili, contributi sui buoni pasto relativi al servizio mensa, contributi per le spese per i servizi residenziali (convitti e semiconvitti), trasporto scolastico attività scolastiche in ospedale, istruzione domiciliare”.
“Per un totale aggiornato, dunque, di 5.800.000 euro, le risorse – evidenzia inoltre la vicepresidente – saranno erogate a tutti i territori delle 5 province, utilizzando l’elenco stilato in precedenza, sulla base non solo della popolazione scolastica residente nella fascia di età 3-18 anni, ma anche del numero di studenti disabili residenti in ciascun comune. Abbiamo dato seguito all’impegno assunto in precedenza, ma siamo consapevoli che sono necessari ulteriori sforzi per garantire il fondamentale diritto all’istruzione – conclude Giusi Princi – saranno, pertanto, programmate nuove risorse attinte da più fonti di finanziamento per dare sempre maggiore priorità al soddisfacimento di questi servizi essenziali”.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Beni per 40 milioni sequestrati a due imprenditori collusi con la ‘Ndrangheta

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e dello Scico, coordinati dalla locale Procura – Direzione distrettuale antimafia, hanno dato esecuzione in Calabria, Campania e Lazio ad un provvedimento di sequestro di beni per un valore stimato in 40 milioni di euro riconducibile a due imprenditori calabresi indiziati di essere collusi con la ‘Ndrangheta. L’operazione costituisce l’epilogo di una complessa indagine a carattere economico-patrimoniale nei confronti di due imprenditori di Gioia Tauro, sospettati di essere collusi con la cosca di ‘Ndranghetà che fa capo alla famiglia “Piromalli – Molè” di Gioia Tauro, con la quale avrebbero “instaurato una cointeressenza mafiosa di assoluto spessore, duratura nel tempo e ben radicata”.
La figura degli imprenditori era emersa nell’ambito dell’operazione “Andrea Doria”, conclusasi nell’aprile del 2021 con l’esecuzione di provvedimenti cautelari personali nei confronti di 23 soggetti e sequestri per oltre 620 milioni di euro, nel cui ambito gli indagati risultano rinviati a giudizio per il reato, tra gli altri, di associazione di stampo mafioso. Le indagini avrebbero scoperchiato un articolato sistema di frode fiscale, realizzata nel settore del commercio di prodotti petroliferi, imperniata su fittizie triangolazioni societarie, finalizzate ad evadere l’Iva e le accise, nonchè sull’impiego di false dichiarazioni di intento, istituto che ordinariamente consente di acquistare in regime di non imponibilità.
L’associazione avrebbe gestito l’intera filiera della distribuzione del prodotto petrolifero, dal deposito fiscale fino ai distributori stradali finali, interponendo tra queste due estremità della catena una serie di operatori economici – imprese “cartiera” di commercio di carburante, depositi commerciali e brokers locali – con lo scopo di evadere le imposte in modo fraudolento e sistematico, attraverso l’emissione e l’utilizzo delle citate dichiarazioni di intento.
Le società “cartiere” avrebbero dichiarato, fraudolentemente, di possedere tutti i requisiti richiesti al fine di potere beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa di settore, acquistando il prodotto petrolifero senza l’applicazione dell’Iva. Tale prodotto, a seguito di meri passaggi “cartolari” tra le società coinvolte, sarebbe stato ceduto a prezzi concorrenziali ad individuati clienti, in danno, peraltro, degli onesti imprenditori del settore.
Da ultimo, il sistema di ripulitura degli incassi sarebbe avvenuto anche per il tramite di famiglie di ‘Ndrangheta portatrici di interessi nel settore della distribuzione dei prodotti petroliferi. In tale contesto, le risultanze emerse avrebbero evidenziato, altresì, il ruolo dei due imprenditori, “‘colletti bianchì attraverso cui le consorterie riuscivano ad operare con profitto, inserendosi in un settore nevralgico, altamente remunerativo”, sottolineano gli investigatori.
Il provvedimento di sequestro ha riguardato l’intero compendio aziendale di 6 imprese attive nei settori, tra gli altri, del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, della manutenzione e riparazione di containers e della locazione immobiliare di beni propri, 1 ditta individuale operante nel settore agricolo, quote di una società operante nel settore della locazione immobiliare di beni propri, 9 fabbricati, di cui 7 a Roma, 5 auto, 4 orologi di lusso, nonchè disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato di 40 milioni di euro.
– foto ufficio stampa Guardia di finanza –
(ITALPRESS).

Regione Calabria parte civile al processo per la Strage di Cutro

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria si costituirà parte civile nel processo penale sul naufragio avvenuto il 26 febbraio scorso davanti alla costa di Cutro. Lo ha deciso questo pomeriggio la Giunta regionale, accogliendo una proposta del presidente Roberto Occhiuto, e approvando la relativa delibera.
“La tragedia di Cutro – afferma il governatore Occhiuto – ha sconvolto il Paese intero: 94 morti accertati, tante donne e bambini tra le vittime, 80 superstiti che nella maggior parte dei casi hanno dovuto piangere un proprio caro deceduto durante il naufragio. In quell’occasione la Calabria ha dato una straordinaria dimostrazione di solidarietà e di accoglienza. Tutta Italia ha potuto toccare con mano il grande cuore della nostra Regione. Ci è sembrato giusto concretizzare i sentimenti dei calabresi costituendoci parte civile nel processo penale che si svolgerà nei prossimi mesi”.
– foto ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

“Calabria creazione contemporanea”, Princi “Nasce la rete dei teatri”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Prendo atto positivamente che i cinque capoluoghi di provincia abbiano deciso di unirsi per sviluppare, intorno al progetto ‘Calabria Creazione Contemporaneà, un cartellone comune teatrale e di spettacoli dal vivo, nonchè politiche di gestione condivise delle strutture teatrali cittadine. Mi fa molto piacere perchè, nel corso delle interlocuzioni avute con i sindaci dei Comuni capoluogo e con i loro delegati alla cultura, ho accolto positivamente l’idea di uscire dal guscio del provincialismo per abbracciare una visione più ampia, appunto realizzando il progetto Calabria Creazione Contemporanea. La promozione di stagioni teatrali di qualità nell’ambito di un unico cartellone, eviterà di sovrapporre gli appuntamenti, favorendo la mobilità interprovinciale e la possibilità di vivere i teatri calabresi tutto l’anno”.
E’ quanto afferma in una nota la vicepresidente della Giunta regionale con delega al ramo, Giusi Princi, in relazione allo sviluppo di progetti teatrali condivisi tra diverse amministrazioni pubbliche locali calabresi.
“Si tratta di un risultato importante e per nulla facile. Dopo le iniziali difficoltà legate a visioni diverse – specifica la vicepresidente Princi – i Comuni capoluogo di provincia hanno trovato la soluzione, superando le reciproche diffidenze iniziali, facendo anche tesoro efficacemente dei momenti di confronto che abbiamo avuto in Cittadella regionale, anche in presenza del personale dirigenziale ed amministrativo del Dipartimento cultura, con la dirigente generale Maria Francesca Gatto, e con la dirigente di settore che ne hanno seguito l’iter, Ersilia Amatruda. E’ soltanto l’inizio di un cammino che, mi auguro, anche altre amministrazioni pubbliche calabresi possano intraprendere, unendosi insieme e trovando la stessa disponibilità che i capoluoghi di provincia hanno avuto nel loro percorso. Un progetto dalle grandi ambizioni, quello di ‘Calabria Creazione Contemporaneà che la Regione, attraverso l’assessorato che ho l’onore di rappresentare, si impegnerà a sostenere concretamente garantendo, per la prima volta in Calabria, la centralità che un comparto così importante deve avere. La legge demanda infatti le Regioni a dettare le linee guida, a cristallizzare una visione di lungo periodo nel settore teatrale e, di non poco conto, a pianificare l’investimento finanziario affinchè queste splendide macchine abbiano le ruote per camminare”.
“La Giunta regionale guidata dal presidente Occhiuto, mai come prima, ha investito enormemente nella cultura e, quindi – sottolinea inoltre Princi – anche nel comparto teatrale e degli spettacoli dal vivo; si sta puntando molto sul rafforzamento del sistema teatrale regionale non solo con i finanziamenti, ma con un coordinamento di visione che renda la Calabria un territorio appetibile anche agli operatori del settore di altre regioni. Nel prossimo investimento del Fondo sociale di coesione (Fsc), per i prossimi cinque anni, abbiamo previsto, per il settore Cultura uno stanziamento di ben 40 milioni di euro. Un significativo cambio di prospettiva anche per le politiche culturali e teatrali, garantendo la giusta centralità che, per la prima volta, la Regione vuol dare a tale ambito ritenendolo strategico per lo sviluppo della nostra terra. Sosterremo quindi, l’intero indotto produttivo dei teatri, perchè vogliamo imprimere un cambiamento culturale, un cambio di mentalità, intervenendo nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico e delle attività culturali”. “Per il lavoro svolto – rimarca infine la vicepresidente Princi -, ringrazio pertanto i sindaci e i loro delegati alla cultura, gli operatori culturali, il personale del Dipartimento regionale per aver messo in atto una progettualità corale di partecipazione, che coinvolgerà anche le scuole, con l’obiettivo di costruire, con un impegno comune, una visione a lungo termine di sviluppo culturale ed economico della Calabria”.

– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Restituite all’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova tre campane bronzee

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituiscono all’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova tre campane bronzee, rispettivamente del ‘500, ‘600 e ‘800. Sono tutte provenienti da luoghi di culto di Reggio Calabria, andate disperse a seguito del sisma del 1908 che interessò le città di Reggio Calabria e di Messina
La campana del seicento è stata individuata dall’Arma di Reggio Calabria Principale, mentre le altre due, risalenti al cinquecento e all’ottocento, sono state rinvenute a seguito di un controllo operato da personale del N.O.E. reggino in un opificio della città, mentre stavano per essere fuse. Entrambi i Reparti hanno poi interessato il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, che attraverso gli accertamenti di specialità, le acquisizioni da fonti informative, ma soprattutto grazie ai determinanti riscontri emersi nell’Archivio Diocesano di Reggio Calabria è riuscito a ricondurre i beni culturali, senza alcun dubbio, a quelli andati dispersi durante il sisma del 1908, che tanti morti causò nelle città di Reggio Calabria e di Messina.
Denunciata una persona, ritenuta responsabile di ricettazione, e di recuperare i beni.

– foto: ufficio stampa Carabinieri –

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Webuild, intesa con la Regione Calabria per formazione e lavoro

CATANZARO (ITALPRESS) – Un protocollo di intesa per promuovere l’attivazione di percorsi di formazione professionale ed avviamento al lavoro in Calabria nell’ambito di un programma nazionale che interesserà 10 mila donne e uomini nel prossimo triennio, di cui l’88% nel Sud Italia, per 31 cantieri.
E’ quanto stato siglato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dall’amministratore delegato di Webuild Group, Pietro Salini, nel corso di un incontro alla Cittadella regionale di Catanzaro. L’accordo è finalizzato a creare percorsi di formazione relativi all’assunzione dei profili professionali necessari alla realizzazione delle opere infrastrutturali in Calabria, finanziate dal Gruppo Fs Italiane ed effettuate da Anas e Rfi, con al centro il Ponte sullo Stretto. Il Gruppo Webuild si impegna a realizzare in Calabria il programma “Cantiere Lavoro Italia” attraverso la Scuola di territorio, in collaborazione con le Agenzie per il Lavoro, per attrarre risorse verso il settore ed erogare una formazione di base; la Scuola di Mestieri, per fornire competenze tecniche specialistiche alla manodopera; la Scuola delle Professioni, per garantire competenze più avanzate alle risorse impiegatizie nel cantiere.
La Regione Calabria si impegnerà a favorire le modalità di svolgimento delle selezioni anche individuando uno spazio dedicato al supporto logistico delle attività di formazione ed orientamento al lavoro.
“Costruire un centro di formazione per i giovani calabresi che saranno avviati al lavoro nei cantieri infrastrutturali è un’idea straordinaria”, ha aggiunto il governatore Occhiuto. “Dal Ponte sullo Stretto al raddoppio della Statale Jonica 106 e al completamento dell’Autostrada A2, tante saranno le opportunità indispensabili per creare sviluppo e attrarre investimenti.
Il Ponte sullo Stretto potrà costruire un grande attrattore turistico e di sviluppo, basti pensare a cosa significherebbe per un imprenditore la presenza di un’enorme galleria naturale nell’area metropolitana di Reggio e Messina. Sono inoltre fiducioso sul fatto che il gassificatore di Gioia Tauro sarà classificato come opera strategica nazionale nel prossimo Decreto energia che dovrebbe essere licenziato a breve”.
“Creare il futuro significa dare risposte ai nostri ragazzi e bisogna ripensare alla formazione, alla capacità di fare, dando risposte ai bisogni assunzionali di circa settemila persone”, ha detto l’amministratore delegato di Webuild Group, Pietro Salini. “Vogliamo scrivere, a fianco delle istituzioni, un futuro di competenze di qualità nel settore in questa fase di grandi investimenti in infrastrutture.
Un progetto incentrato sull’attrazione dei giovani talenti e persone non occupate, formazione e crescita di profili oggi non disponibili sul mercato”.
In collegamento online, Dario Lo Bosco, presidente di RFI, ha evidenziato l’impegno nel condividere il “progetto di rafforzamento della rete ferroviaria a servizio della Calabria, che si interconnette con il collegamento che il Ponte sullo stretto garantirà verso i grandi snodi europei. Vogliamo essere driver di cultura e di chi lavora per lo sviluppo sostenibile in Calabria, lo confermano i cantieri aperti per 16 miliardi già finanziati e la messa a terra di diverse opere. In questo disegno di inserisce l’apertura di un polo Academy destinato a 20 mila giovani talenti da immettere nel ciclo produttivo di RFI”.

– Foto xd2/Italpress –

(ITALPRESS).