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La Calabria commemora Fortugno, Occhiuto “Rafforzare la legalità”

CATANZARO (ITALPRESS) – “A 18 anni dall’assassinio di Francesco
Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale, la Calabria ha
il dovere non solo di commemorare un uomo onesto, ma anche di
rafforzare quotidianamente le ragioni della legalità e dello Stato di Diritto. Quell’omicidio fu una brutale intimidazione all’intera collettività calabrese: colpiva tutti noi perchè colpiva la democrazia. Per questo dobbiamo coltivare la memoria, e non dimenticare. Tocca a ciascuno di noi, cittadini, corpi intermedi e istituzioni, fare in modo che il suo sacrificio non sia stato vano, e che il nome di Francesco Fortugno venga sempre onorato”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria –
(ITALPRESS).

Reggio calabria, sequestrate 3 tonnellate di cannabis

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della provincia di Reggio Calabria hanno inflitto un altro duro colpo alla produzione di marijuana nella piana di Gioia Tauro. In un capannone apparentemente dismesso nella zona industriale di San Ferdinando, i militari del Gruppo di Gioia Tauro hanno rinvenuto oltre 300 sacchi in plastica dal peso di circa 10 kg ciascuno contenenti cannabis. L’immobile, anch’esso oggetto del sequestro, è stato utilizzato per il trattamento delle piante di canapa mediante un articolato sistema di conservazione ed essicazione effettuato tramite l’utilizzo di luci artificiali, ventilatori di grosse dimensioni e reti in nylon grazie alle quali venivano appese le piante prima della lavorazione. All’esito delle successive verifiche chimiche di laboratorio, la sostanza sequestrata, pur essendo riconducibile a tipologie di piante per le quali è consentita la coltivazione, è risultata avere un valore di tetraidrocannabinolo (THC) superiore al massimo consentito dalla legge per la commercializzazione legale della cannabis e dunque, su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, è stata confiscata per la successiva distruzione.
La sostanza sequestrata, una volta suddivida in circa 600 mila dosi e immessa nel mercato illegale della droga avrebbe fruttato circa 3 milioni di euro. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti finalizzati ad individuarne la provenienza.

Foto: ufficio stampa Carabinieri

(ITALPRESS).

Mimmo Lucano “Finalmente respiro, sogno un’altra Italia”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “In pochi secondi tutti i dispiaceri, l’amarezza, i momenti più duri, quelli in cui non credevo di farcela, tutto è stato cancellato. Mi sono sentito rinascere”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, l’ex sindaco dell’accoglienza Mimmo Lucano dopo la sentenza che lo ha assolto dall’accusa di avere trasformato la “sua” Riace in un «sistema clientelare» costruito al solo scopo di «ricavarne benefici politici», sostenevano i giudici del primo grado. “Che assurdità – commenta – proprio io, che non mi sono mai voluto candidare. Ma adesso la verità è stata ristabilita”. In appello la pena gli è stata ridotta a un anno e mezzo dopo i 13 anni in primo grado. Lucano è stato condannato “solo” per un reato amministrativo, quindi sono cadute tutte le imputazioni.
“E’ stata dura, è stata lunga, ci sono stati i domiciliari, le misure cautelari che mi hanno tenuto lontano da Riace, poi la sentenza di primo grado, il fango. Ma adesso è come se tutto fosse sparito, in questo momento non pesa più”, aggiunge Lucano, ricordando che è stato difficile sopportare “il sospetto. Quelle ombre che sono state evocate su di me, l’idea che è stata instillata che avessi fatto tutto per un tornaconto personale. Riace era ed è un’idea di umanità, di rinascita per gli ultimi, per tutti. Adesso la verità è venuta a galla”.
“La contestazione di associazione a delinquere – sottolinea Mimmo Lucano – è quanto di più lontano da quello che il villaggio globale, la comunità che qui avevamo costruito, rappresenta. Noi abbiamo sempre lottato per la fratellanza, perchè tutti avessero un’opportunità, questa è l’antitesi alle associazioni criminali, che qui significano mafia. E noi l’abbiamo sempre combattuta. I miei primi passi in politica sono stati proprio contro la mafia”. E alla domanda se pensa di candidarsi nuovamente, una volta caduta l’interdizione ai pubblici uffici, risponde: “E’ presto, la sentenza è appena arrivata, solo adesso inizio a realizzare, ma ci sto pensando. Sicuramente adesso si apre una fase nuova, di rinascita e di speranza”. “Fin dall’inizio della sua storia – prosegue – Riace è stata un’avanguardia in termini di difesa dei diritti umani, anzi dell’umanità. Abbiamo mostrato concretamente che accoglienza non è un problema di ordine pubblico o motivo di allarme sociale, ma occasione per il territorio che la sperimenta, crescita, rinascita per tutti, per chi c’era e per chi viene accolto”.
“In questo momento storico così buio, con i decreti Cutro e Piantedosi che criminalizzano i migranti e chi prova a essere solidale, che i giudici cancellino una sentenza che provava a smentirlo trasforma Riace nuovamente in un’avanguardia – aggiunge -. Della speranza di un’altra Riace possibile, di un’altra Italia possibile, di un altro mondo possibile. Noi abbiamo sempre lottato per questo”.
“Paradossalmente la sentenza di primo grado ha scatenato un’ondata incredibile di solidarietà – ricorda ancora Lucano -. Associazioni come ‘A buon dirittò hanno promosso persino una raccolta fondi per aiutarmi a pagare la sanzione pecuniaria che mi era stata inflitta. Ma quando il presidente Luigi Manconi mi ha chiamato, gli ho chiesto di usare quei fondi per altro. Qui a Riace vivono ancora tante famiglie di rifugiati, quei fondi sono stati utilizzati per dei progetti di lavoro che adesso impiegano tantissime persone anche in strutture come il frantoio, che inizialmente era stato letto come parte di un progetto criminale ed è speranza per chi è arrivato senza più avere nulla”.
L’accoglienza a Riace non è morta, “assolutamente no e questo si deve anche a tutte le persone che in questi anni non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno nè a me, nè a Riace. Il mio primo pensiero oggi è stato per loro, per i miei legali, l’avvocato Mazzone soprattutto, il primo a credere in me e che adesso non c’è più”, conclude Mimmo Lucano, che rivolgendosi al leader della Lega Matteo Salvini, che in passato l’aveva definito uno zero, dice: “So che è uno che guarda il calcio. E a lui che ha usato la mia condanna per criminalizzare l’accoglienza direi che i risultati si commentano a fine partita”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Blitz polizia contro la ‘Ndrangheta, arresti e sequestri a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sta eseguendo dalle prime ore di oggi diverse misure cautelari e sequestri di beni a carico di soggetti indagati per associazione mafiosa ed altri reati, ritenuti affiliati alle cosche di ‘ndrangheta Libri e Tegano-De Stefano di Reggio Calabria. L’operazione è diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. A Reggio Calabria ed in altre città italiane i poliziotti stanno eseguendo numerosi provvedimenti restrittivi disposti dal gip. Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione mafiosa, estorsione, tentato omicidio, detenzione illegale di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine condotta dalla Squadra Mobile, in particolare, ha colpito presunti esponenti delle cosche Libri e Tegano-De Stefano del mandamento centro di Reggio Calabria, tra le quali vigeva un accordo spartitorio per le estorsioni da eseguire in alcune aree della città. Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi è in corso il sequestro preventivo del compendio aziendale di 11 società riconducibili a imprenditori a cui viene, invece, contestato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia –
(ITALPRESS).

A Fuscaldo al via la kermesse “De.Co. della Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Questo è un momento di effervescenza per l’agroalimentare calabrese. Siamo reduci da Anuga, la principale fiera mondiale per l’industria alimentare, dove abbiamo avuto, anche in questo caso, un grande successo. I numeri ci dicono che l’export dell’agroalimentare è in crescita anche nel 2023: il 30% in più del 2022. Quindi la valorizzazione di prodotti di estrema nicchia, come quelli che hanno una denominazione comunale di origine (De.Co.), può rappresentare davvero un altro strumento per ampliare la consapevolezza che anche con i prodotti tipici dei territori si potranno generare economie”.
Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, alla conferenza stampa di presentazione della kermesse “De.Co. della Calabria”, in programma per il 20 e 21 ottobre prossimi, a Fuscaldo (Cosenza).
All’incontro con la stampa, sono intervenuti il consigliere regionale, Domenico Giannetta, il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, il presidente dell’Unpli Calabria, Filippo Capellupo, la presidente del Flag “La Perla del Tirreno”, partners dell’evento, Gabriella Luciani, e il consigliere comunale delegato alle attività produttive, Carmine Scrivano.
“Le De.Co. – ha poi spiegato l’assessore Gallo – sono riconoscimenti del settore agroalimentare che hanno la funzione di legare un prodotto, o le sue fasi realizzative, ad un particolare territorio comunale. Pertanto, in Consiglio regionale, con la mia firma in calce a quella quella del Consigliere Domenico Giannetta, abbiamo approvato la legge n. 34 del 2 agosto 2023 sull’Istituzione e disciplina del Registro regionale dei Comuni con prodotti di Denominazione comunale di origine. Fuscaldo è tra i primi Comuni che potranno beneficiare di questa normativa, tantissimi altri, sono sicuro, lo seguiranno”.
“Abbiamo voluto istituire questa legge sui prodotti De.Co – ha aggiunto il consigliere Giannetta – perchè lo riteniamo uno straordinario strumento di valorizzazione del patrimonio alimentare identitario dei territori. La legge regionale consentirà ai Comuni la facoltà di disciplinare in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali e, ognuno con la propria autonomia, potrà contribuire a veicolare i prodotti aderendo al registro dei Comuni della Regione Calabria De.Co. Uno strumento che consentirà di uscire dall’isolamento, di fare rete con le altre amministrazioni, per promuovere i prodotti di nicchia locali”.
Il sindaco Middea è entrato nel merito dell’organizzazione della manifestazione “così importante e centrale – ha detto – per lo sviluppo della nostra regione e per la valorizzazione dei prodotti locali. L’iniziativa sarà un’ottima vetrina per fare emergere i tratti distintivi dei nostri ottimi prodotti come le alici, il pane di miglio, ma anche i portali. Si svolgerà nel centro storico di Fuscaldo, parteciperanno tantissimi produttori rappresentativi di tutte le province calabresi con il loro prodotti che hanno ottenuto, dalle diverse commissioni già istituite, il riconoscimento De.Co”.
In questo contesto si è inserito il presidente dell’Unpli Capellupo il quale ha messo in evidenza il ruolo decisivo che le Pro-Loco potranno avere in questo percorso, che mette in primo piano le tradizioni territoriali ma anche la fondamentale funzione della cooperazione.
Nel corso dell’iniziativa, coordinata dal giornalista, Giovanni Folino, sull’importanza dei De.Co., sulle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo, sulla kermesse di Fuscaldo si sono soffermati anche la presidente Luciani e il consigliere Scrivano.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Piantedosi a Reggio Calabria firma protocollo sul “Museo del Mare”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Abbiamo avuto una discussione proficua e costruttiva. Ci siamo concentrati sui problemi che affliggono questo territorio”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Reggio Calabria, dopo aver partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto nella sede della Prefettura. Piantedosi ha fatto riferimento ad alcuni punti toccati durante la riunione, tra cui quello relativo all’immigrazione. Una questione che la città e la Calabria stanno affrontando con “dignità ed equilibrio”, ha detto, assicurando che “ci sarà sempre l’attenzione del ministero dell’Interno e del governo”. Elencando gli altri punti toccati nel corso della riunione, poi, Piantedosi ha spiegato che c’è comunque “un interesse a tutto campo che non si ferma qui oggi”. “Ho assicurato – ha detto – che ritornerò in base ad alcuni compiti di cui ho preso nota”.
Al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori di realizzazione del “Museo del Mare”. Il protocollo ha l’obiettivo di realizzare le opere “con il rigoroso rispetto delle regole”, ha spiegato il prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani. “Questo vuol dire tenere fuori dal cantiere presenze non gradite”, ha aggiunto Mariani, presentando alcuni punti dell’intesa, tra cui la vigilanza e l’aiuto all’appaltatore nel “gestire quest’opera senza avere rapporti con imprese direttamente o indirettamente collegate alla ‘ndrangheta”. “Da parte nostra – ha affermato il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti – c’è tutto l’interesse a iniziare i lavori, ma soprattutto a completarli. Ci sono troppe esperienze, sul nostro territorio, di opere iniziate con tutti i buoni propositi e poi non completate. Ben venga questo protocollo. Cercheremo – ha aggiunto – di dare il nostro contributo seguendo ogni passaggio”. Presenti all’evento anche Vito Matteo Barozzi, amministratore unico Costruzioni Barozzi spa, e Michele Laganà di Ance.
Al termine dell’incontro Piantedosi ha partecipato agli eventi organizzati per ricordare il prefetto De Sena. Dopo la deposizione di una corona presso la stele commemorativa in piazza Italia, si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi “Luigi De Sena” nel vicino palazzo Alvaro. A ricevere il riconoscimento, oltre a Piantedosi, Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, Tano Grasso, presidente nazionale onorario del Fai, e Marino Bartoletti, giornalista e scrittore.

foto: xa5/Italpress

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Protezione Civile, prove di evacuazione nelle scuole della Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il 13 ottobre prove di evacuazione in tutti gli istituti scolastici della Calabria. La Regione Calabria, aderendo alla settimana nazionale della Protezione Civile, vuol lanciare la campagna di sensibilizzazione ‘Più + consapevolezza, Meno – rischì, promossa dall’assessorato all’istruzione, dalla Protezione civile regionale, d’intesa con l’Uufficio scolastico regionale”.
E’ quanto comunica con una nota a tutti gli istituti scolastici della Calabria, la vicepresidente della Giunta regionale con delega all’istruzione, Giusi Princi.
“La Calabria – sottolinea Princi nella missiva – è ad alto rischio sismico ed idrologico, occorre, quindi, supportare le scuole in iniziative di sensibilizzazione, di formazione degli studenti e del personale docente, circa l’acquisizione di comportamenti consapevoli volti alla riduzione del rischio dei disastri naturali”.
La vicepresidente invita, pertanto, tutti gli istituti della regione a programmare per giorno 13 le prove di evacuazione e comunica che “il personale della Protezione civile è disponibile a supportare le istituzioni scolastiche interessate, che potranno manifestare la volontà di adesione registrandosi tramite apposito format già inoltrato a tutte le scuole calabresi. A conclusione della prova di evacuazione – spiega -, nella stessa mattinata, le scuole sono invitate a promuovere incontri tematici che portino ad accrescere, negli studenti, la responsabilità e la consapevolezza sulle situazioni di rischio presenti nel proprio territorio, favorendo nel contempo la cultura dell’auto-protezione, della resilienza e della responsabilità”.
“Per sensibilizzare meglio gli studenti su tali tematiche – informa tra l’altro Giusi Princi -, tutti gli istituti calabresi sono stati omaggiati di apposito volume divulgativo nel quale viene specificato il ruolo della protezione civile in Italia; è corredato inoltre da importanti spunti didattici elaborati proprio per i docenti. Il testo è stato curato dal dottor Agostino Miozzo, già direttore generale del dipartimento di Protezione civile nazionale, e dal professor Mauro Dolce”. “Si vuol continuare lungo il solco della sensibilizzazione e della formazione – prosegue la vicepresidente – già tracciato lo scorso anno con il mondo scolastico calabrese, che ha visto coinvolti oltre trecento docenti in lezioni frontali e in attività anche pratico laboratoriali, tenute dal direttore della Protezione civile regionale, Domenico Costarella e da Agostino Miozzo. E’ un lavoro di squadra fortemente orientato sulla conoscenza quale base della consapevolezza e, quindi, sulla prevenzione che deve necessariamente partire dalla scuola”.
Ringrazio tutto il mondo scolastico dalla direttrice generale Antonella Iunti, ai dirigenti scolastici e ai docenti per la fattiva e proficua collaborazione, il direttore generale Costarella, il prof Miozzo e tutto il Dipartimento della Protezione civile regionale per l’efficacia degli interventi a tutela della scuola e della Calabria tutta”, conclude la vicepresidente Princi.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria –

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Occhiuto “All’Asp di Crotone arriva Brambilla, vera eccellenza sanità”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Simona Carbone ha fatto benissimo alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone e sono certo che porterà anche a Catanzaro, nel suo nuovo ruolo di commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria ‘Renato Dulbeccò, professionalità, competenza ed entusiasmo.
Congratulazioni e buon lavoro.
Per sostituirla all’Asp di Crotone abbiamo individuato una personalità di assoluto spessore, una vera eccellenza della sanità italiana, un manager che saprà dare un grande contributo alla nostra Regione. Il nuovo commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone è Antonio Brambilla”.
Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Brambilla negli anni ha guidato l’Azienda unità sanitaria locale di Modena, è stato commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena, e direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Alessandria, solo per ricordare gli ultimi incarichi.
Nella sua carriera tante esperienza tra l’Emilia Romagna, il Piemonte, la Lombardia e Roma, dove è stato membro del Cda dell’Aifa ed esperto per la Conferenza delle Regioni.
Anche a lui sinceri auguri di buon lavoro. Benvenuto in squadra.
Approfitto dell’occasione per ringraziare di cuore Vincenzo La Regina, un manager che ha dedicato tanti anni della sua vita professionale alla nostra Regione, servendola con correttezza e abnegazione.
Una persona di qualità e dalle spiccate doti organizzative e umane della quale conserverò sempre un ottimo ricordo” conclude Occhiuto.

– foto: ufficio stampa Occhiuto –

(ITALPRESS).