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Reggio Calabria, arrestati due corrieri con oltre 2 kg di cocaina

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno arrestato per traffico di sostanze stupefacenti due persone.
I due corrieri hanno tentato di sottrarsi al controllo di polizia con una manovra azzardata dell’autovettura su cui viaggiavano, ma dopo un breve inseguimento, sono stati raggiunti e fermati dalle fiamme gialle reggine. I militari del Gruppo di Locri hanno, pertanto, ispezionato l’autovettura, scoprendo due panetti di cocaina pura per un peso di oltre 2 chilogrammi, accuratamente occultati in un vano posto nel motore e circa 4 grammi di
marijuana. La droga e l’autovettura utilizzata per il traffico illecito sono stati sequestrati; i due soggetti, indagati allo stato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Cartelle esattoriali, Staine “No al condono in Calabria è atto di responsabilità”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il saldo e lo stralcio delle cartelle esattoriali, che consenta ai contribuenti in difficoltà di beneficiare quindi della cancellazione di parte del debito residuo, è certamente una battaglia che la Lega ha portato avanti e della quale resto fortemente convinta. Ciò detto, ogni provvedimento va poi valutato con la ricaduta che ne consegue sul territorio di appartenenza. Votare contro la rottamazione è stata una scelta di responsabilità, considerato che il dirigente del settore economico in sede di Giunta ha comunicato ed evidenziato che mancherebbero le coperture finanziarie per sopperire a tale provvedimento. Dunque, ho ritenuto fondamentale evitare ogni ripercussione negativa sul bilancio regionale che metterebbe a rischio i servizi per i cittadini che vivono difficoltà ataviche. Il mio obiettivo fondamentale, condiviso con il partito, è trovare soluzioni concrete per diminuire sensibilmente il gap che la Calabria possiede rispetto al resto del Paese”.
A dichiararlo è l’assessore al Welfare e ai Trasporti Emma Staine in merito alla decisione della Giunta regionale di non aderire al condono inserito nella Finanziaria che prevede l’annullamento dei debiti tributari fino a mille euro.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Calabria, cinque milioni per promuovere le mense scolastiche biologiche

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria mette in campo cinque milioni di euro per promuovere con le mense scolastiche biologiche la sana alimentazione e i prodotti tipici locali. Sindaci e amministratori del territorio sono stati chiamati a raccolta alla cittadella regionale di Catanzaro per conoscere i dettagli degli incentivi legati all’iniziativa del Ministero dell’Agricoltura che, di concerto con il ministero dell’Istruzione, ha di recente rifinanziato il Fondo per promuovere la diffusione delle mense scolastiche biologiche. “La nostra è la prima regione in Italia in termini di superficie agricola ed è importante investire nel biologico anche in ambito sociale”, ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. “Stiamo sensibilizzando i comuni e i dirigenti scolastici di tutta la Calabria per introdurre nelle mense scolastiche prodotti bio e a chilometro zero. Le scuole che intendano avvalersi degli incentivi devono candidarsi inserendo nei bandi di gara la previsione dell’utilizzo di almeno il 70 per cento di prodotti biologici per le mense. Riguardo alle nostre pietanze, c’è bisogno di scrivere una storia diversa, più realista e al passo coi tempi, così da farne un marcatore identitario. I fondi a disposizione non sono tanti, ma ci auguriamo che tali risorse possono aumentare”.
Ha parlato di rivoluzione alimentare e culturale la vicepresidente della Giunta, con delega all’Istruzione, Giusi Princi: “Vogliamo sensibilizzare le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado calabresi, soprattutto sul problema dell’obesità infantile che in regione registra una delle percentuali più alte d’Europa. La Dieta mediterranea ed una corretta alimentazione sono determinanti per la promozione della salute e per aumentare le aspettative di vita media, oltre che per fronteggiare fenomeni di disagio sociale o legati al bullismo. Incentivare l’utilizzo dei prodotti tipici a chilometro zero significa anche sostenere lo sviluppo economico della filiera produttiva locale. Più alte saranno le adesioni da parte delle scuole e tanto più saranno le risorse economiche che potremo avere a disposizione. Insieme al Dipartimento Agricoltura si sta lavorando, perciò, anche nel coinvolgere le istituzioni dell’infanzia in percorsi di laboratori presso le fattorie didattiche dell’Arssa Calabria”.

– foto: xd2/Italpress

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Giunta regionale della Calabria approva programmazione dell’offerta formativa

CATANZARO (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Calabria, nella seduta odierna, ha approvato la programmazione dell’offerta formativa scolastica per l’annualità 2023-2024.
Nell’atto, proposto dalla vicepresidente con delega all’Istruzione, Giusi Princi, si prende atto delle delibere delle Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo e della Città metropolitana di Reggio Calabria, accompagnate dal parere tecnico acquisito dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Già nell’ottobre scorso la vicepresidente Princi – nel corso di un incontro al quale avevano partecipato anche la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, la dirigente generale del Dipartimento Istruzione, Maria Francesca Gatto, e la dirigente del settore Diritto allo studio, Anna Perani, – aveva lanciato un appello alle istituzioni locali “per uno sforzo corale, al di là delle competenze territoriali, per dare al mondo della Scuola calabrese il giusto supporto e la più razionale programmazione sulla base delle reali esigenze dei territori”.
Entrando nel dettaglio del dimensionamento scolastico, la vicepresidente specifica che “sulla base delle disposizioni giunte dal Ministero sui numeri delle autonomie scolastiche distribuiti per territorio, per il 2023/24, non si è proceduto alla rideterminazione dell’organizzazione della rete scolastica ma è stata deliberata la sola offerta formativa ed effettuata la cancellazione d’ufficio gli indirizzi non attivi da più di tre anni”.
“Ora – prosegue Princi – si avvierà un’importante stagione che interesserà le Regioni che saranno chiamate ad attribuire, per gli anni futuri, le autonomie scolastiche sulla base dei parametri comunicati dal Ministero. Pertanto, costituiremo un apposito tavolo di studio rappresentato, oltre che dalla parte politica ed amministrativa regionale, anche dall’Usr e dal mondo sindacale, il cui obiettivo sarà quello di operare sulle nuove linee guida regionali del dimensionamento scolastico e su una nuova legge del diritto allo studio che, al momento, vede quella della Regione Calabria ferma al 1985. La mission principale della Regione, mia e del presidente Occhiuto, sarà quella di salvaguardare le aree marginali e ad alto rischio di dispersione scolastica”.
foto ufficio stampa Regione Calabria
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Inaugurazione anno giudiziario a Catanzaro, Reillo “In dieci anni 20 interventi su normativa”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La riforma della giustizia è permeata dall’illusione di ridurre i tempi processuali, civili e penali, attraverso una riduzione dei termini. Sembra non ci si renda conto che i tempi processuali non sono ritardati da termini eccessivamente lunghi bensì dall’eccessivo carico giudiziario che si abbatte sulle Procure e Tribunali, dalle endemiche e rilevanti scoperture degli organici, dal collo di bottiglia che si verifica nelle corti di Appello quanto a sopravvenienze e risorse per la la loro evasione”. E’ il commento critico sulla riforma Cartabia a caratterizzare la relazione della presidente facente funzioni della Corte d’Appello di Catanzaro, Gabriella Reillo, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Capoluogo. Dai numeri illustrati è emerso il considerevole aumento dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti in tutto il distretto, con particolare riferimento alla provincia di Vibo che è quella che in Italia registra il più alto tasso di fenomeni delinquenziali legati all’incidenza della ‘Ndrangheta.
Sono state avanzate 206 richieste di misure cautelari personali che hanno riguardato 1.126 indagati, di cui 952 per reati di competenza della Dda.
Il tema delle riforme è centrale nell’intervento della presidente Reillo: “Come puntualmente accade dagli anni ’90, la massima attenzione è stata rivolta al processo e alla modifica delle regole che lo disciplinano, dimenticando che negli ultimi dieci anni si sono avuti quasi 20 interventi sulla normativa processuale sia nel settore penale sia in quello civile. Purtroppo quello che manca alla politica, sulla giustizia, è una cultura di sistema che parta da dati concreti, rilevati sul territorio, e che si faccia carico di effettuare proiezioni di fattibilità, rispetto agli organici ed alle dotazioni. Un affastellarsi di riforme che si susseguono senza che prima vengano verificati gli effetti della riforma precedente, nel proseguimento di meri effetti propagandistici”.
Sono state evidenziate le forti differenze di performance a livello territoriale: “Nei nostri uffici si portano spesso 200 processi a udienza, con aggravio determinato dal blocco dei sistemi per la mancanza di software adeguati. E’ stata persa l’occasione – dice Reillo – di ristrutturare il rito alla luce della nuova prospettiva della giustizia digitale. L’informatizzazione, benchè comporti un fisiologico cambiamento, rappresenta una nuova frontiera a cui dobbiamo guardare con grande interesse e favore”.
Altro aspetto critico, rilevato nella relazione, è quello della previsione dell’improcedibilità in appello e dell’incapacità della riforma di incidere sui problemi sostanziali della giustizia. “Con un istituto anch’esso fondato sulla riduzione dei termini – aggiunge Reillo – il legislatore ha riversato sulle spalle della magistratura la propria pavidità, non avendo avuto il coraggio di prevedere una seria depenalizzazione, atteso il dilagante populismo giustizialista. Con la conseguenza che l’improcedibilità si risolverà in una amnistia generalizzata per tutti i reati”.
foto xd2 Italpress
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Arpacal, Errigo “Sono tornato per la mia Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – Si è svolto il passaggio di consegne tra l’ex Direttore Generale Domenico Pappaterra e il Generale Emilio Errigo individuato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto come Commissario Straordinario dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL).
“Il mio impegno, in questi mesi in cui avrò l’onore di guidare come commissario straordinario l’Arpacal – ha dichiarato Errigo – sarà quello di riposizionare strategicamente ad ottimizzare le risorse umane e tecnologiche disponibili al fine di assicurare un presidio costante del territorio; la mia Calabria, terra fragile e meravigliosa, ha bisogno di una maggiore educazione ambientale e di una costante attività di contrasto ai reati ambientali. Solo in questo modo si potranno dare risposte tangibili a cittadini, imprenditori e pubbliche amministrazioni per l’esclusivo bene della Calabria e dei Calabresi”.
“Affronterò questo nuovo e importante compito collaborando lealmente con chi vorrà aiutarmi in questa missione avendo a cuore la valorizzazione delle professionalità presenti all’interno dell’agenzia e lavorando su tutte le matrici ambientali in sinergia e armonia con le altre istituzioni che a vario titolo si occupano di ambiente”.
Nel suo saluto conclusivo, Pappaterra ha espresso in primis la sua disponibilità per eventuali chiarimenti e suggerimenti rispetto all’attività che andrà ad affrontare il neo commissario e successivamente ha voluto ripercorrere i suoi anni alla guida dell’agenzia ambientale calabrese soffermandosi sul lavoro svolto nella riorganizzazione dei dipartimenti provinciali, nella stesura del nuovo Regolamento Organizzativo e nel risanamento economico finanziario del bilancio Arpacal.

– foto: ufficio stampa Arpacal

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Maxi operazione contro la ‘Ndrangheta, 56 misure cautelari da Nord a Sud

ROMA (ITALPRESS) – A Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Avellino, Benevento, Parma, Milano, Cuneo, L’Aquila, Spoleto e Civitavecchia, investigatori della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari disposte a carico di 56 persone. L’accusa è di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, sequestro di persona, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenza e minaccia e traffico di influenze illecite, aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonchè di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio di macchine agricole, aggravate dalla transnazionalità e dall’agevolazione mafiosa.
Per il direttore centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Francesco Messina, “la poderosa operazione di polizia giudiziaria ha consentito di smantellare un’agguerrita consorteria mafiosa riconducibile al crimine di ‘ndrangheta vibonese, da almeno 4 anni costantemente impegnata nella massiva consumazione di diversi delitti, con il conseguente inquinamento dell’economia locale, finendo cosi con il condizionare la libertà economica e commerciale dell’intero tessuto sociale del litorale e delle aree prossime alla rinomata località turistica di Tropea.
Colpiscono, a fronte della consistente attività estorsiva consumata dalla struttura mafiosa disarticolata nei confronti di numerosissime imprese locali, sia la totale assenza di denunce all’Autorità Giudiziaria, di fatto costituente una cessione di libertà economica da parte degli estorti nei confronti degli estorsori, che l’azione facilitativa ad opera di pubblici funzionari coinvolti nelle indagini in quanto prossimi all’organizzazione investigata. L’enorme ammontare (250 milioni) del valore dei beni sottoposti a sequestro preventivo perchè riconducibili alle attività illecite dell’associazione mafiosa, conferma la potenza economica di una cosca di ‘ndrangheta finalmente colpita anche nei suoi interessi economici oltre che militari”.

– foto screenshot da video ufficio stampa Polizia –

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‘Ndrangheta, 11 arresti in Calabria per truffa e riciclaggio

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Blitz anti-‘ndrangheta del Ros che, con il supporto del Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo – a carico di 11 indagati: sono indagati a vario titolo per associazione di tipo mafioso (imputazione riguardante 4 soggetti), riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori, truffa internazionale e altri reati.
L’operazione si inserisce nell’indagine Rinascita-Scott, eseguita nel dicembre 2019 dal Ros, che aveva consentito di ricostruire gli assetti della ‘ndrangheta presenti nel vibonese, individuando 334 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione.

– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).