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Calabria, Giunta approva l’accordo con il Mimi su ricerca e sviluppo

CATANZARO (ITALPRESS) – “Nell’ultima seduta di Giunta, su mia proposta e della vicepresidente Giusi Princi, abbiamo approvato lo schema di Accordo Quadro con il ministero delle Imprese e del Made in Italy per il cofinanziamento di progetti di ricerca e sviluppo, che saranno presentati a valere sullo strumento agevolativo degli ‘Accordi per l’innovazionè messo in campo dallo stesso ministero”.
E’ quanto comunica l’assessore allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, il quale specifica che “la dotazione del cofinanziamento regionale trova copertura finanziaria nelle risorse del Programma Regionale Calabria Fesr Fse Plus 2021-2027, nella misura massima di 3.5 milioni di euro”.
Le iniziative dovranno essere coerenti con le aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma “Orizzonte Europa” e coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente.
“L’obiettivo del Governo regionale – aggiunge Varì – è quello di promuovere percorsi di innovazione per accrescere la competitività delle imprese, cofinanziando i progetti di ricerca e sviluppo che le aziende interessate intenderanno realizzare sul territorio regionale. In tal modo aggiungiamo uno strumento significativo a disposizione delle imprese che, per il tramite di processi e prodotti innovativi, intendono accrescere la propria competitività. Sosteniamo, inoltre l’attrazione e la permanenza in Regione di risorse umane qualificate, che possono così esprimere le proprie significative competenze a sostegno del sistema produttivo del territorio calabrese”.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Mancuso “Programmerò seduta congiunta Consiglio Calabria-Cal”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Definite le procedure per l’insediamento del Consiglio delle Autonomie Locali, auspico che l’organismo possa in tempi brevi azionare le proprie prerogative, affinchè, insieme alla Regione, si possa fare una ricognizione puntuale delle difficoltà del sistema degli Enti locali calabresi per calibrare interventi legislativi e scelte amministrative”.
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso in seguito al voto per i 22 componenti elettivi del Consiglio delle Autonomie Locali.
“E’ mia intenzione programmare, d’accordo con il nuovo Ufficio di Presidenza del ‘Cal’, una seduta congiunta, Consiglio regionale e Consiglio delle Autonomie locali, per un esame approfondito delle questioni che più ostacolano l’attività dei sindaci, degli amministratori e delle assemblee” ha proseguito.
Il presidente Mancuso ha ringraziato i sindaci che hanno preso parte al voto, il 45% degli aventi diritto. “La partecipazione che si è avuta, è emblematica del bisogno di ascolto che occorre assicurare a chi ogni giorno si dedica alla propria comunità con sacrificio e abnegazione, ma dimostra anche il forte interesse verso l’organismo che il Consiglio regionale mette a disposizione, per potenziare le relazioni della Regione con i 404 Comuni calabresi”.

– foto: portavoce Mancuso
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Sanità, Occhiuto “Sistema al colasso ma in Calabria non più in deficit”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Il sistema sanitario italiano è al collasso, in alcune regioni le condizioni sono ancora più fatiscenti come la Calabria che è reduce da 12 anni di commissariamento da parte del Governo nazionale. La Calabria ha il punteggio più basso nei Lea ed un enorme problema nel reclutamento dei medici. Credo che si sia sottovalutato il tema dell’organizzazione della sanità negli ultimi anni, l’Ordine dei medici e la politica che non hanno capito per tempo il fabbisogno di medici che avremmo avuto. Quello che accade nei pronto soccorso, dove arriva anche quello che non dovrebbe arrivare, accade perchè non c’è filtro nella medicina territoriale”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in diretta su “Diario del giorno” su Retequattro, commentando la notizia della specializzanda aggredita mentre era in turno alla guardia medica di Udine.
“Quando ero ragazzo il medico di famiglia – ha proseguito Occhiuto – veniva a casa a visitarmi, ora non c’è stato alcun investimento sui presidi territoriali. Il Pnrr dà la possibilità di fare case e ospedali di comunità per filtrare i ricoveri inappropriati, ma dovremmo metterci del personale che in Italia non è facile trovare. La specializzanda di Udine che dice di non voler lavorare più nel pubblico preferirà le cooperative a gettone scegliendo quanto vuole lavorare e guadagnando molto di più. In Calabria si pagano 150 euro all’ora, i medici del servizio pubblico, che costano allo Stato sei o sette mila euro, preferiscono dimettersi e andare a lavorare nelle cooperative, costando dieci volte di più nel privato”.
“In Calabria la sanità non è più in deficit – ha continuato – oggi con il ministro Schillaci si è parlato del problema del reclutamento dei medici, particolarmente grave nel sistema sanitario della nostra regione poco attrattivo. Molti concorsi per alcune specialità vanno deserti. Negli ultimi anni si è investito su specialità sbagliate, non abbiamo anestesisti, rianimatori, pediatri, ortopedici. Dico che i cubani non ruberanno posti di lavoro ai calabresi”.
“A nulla serve il commissariamento se dallo Stato non vengono forniti gli strumenti per affrontare i problemi. In dodici anni il governo nazionale non è riuscito ad accertare il deficit sanitario, io in un anno ho dimostrato che non c’è un debito patologico, ma i tagli di questo lungo periodo hanno messo ancor più in ginocchio la sanità calabrese” conclude Occhiuto.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Dalla Regione risorse per 24,5 mln per produzione idrogeno rinnovabile

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria – settore Infrastrutture energetiche fonti rinnovabili e non rinnovabili del Dipartimento Sviluppo economico ed Attrattori culturali -, con decreto n. 73 del 5 gennaio scorso, ha approvato l’Avviso pubblico, rivolto alle imprese di tutte le dimensioni (in possesso dei requisiti di cui all’art.4 dell’avviso), finalizzato alla selezione, e al successivo finanziamento di proposte progettuali, volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse. Nello specifico, si tratta di progetti da finanziare nell’ambito dell’Investimento 3.1, previsto nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Per la realizzazione delle proposte, con decreto del 21 ottobre 2022, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha assegnato alla Regione Calabria risorse pari a 24,5 milioni di euro.
I progetti devono essere presentati entro le ore 24,00 del 10 febbraio 2023 e l’agevolazione massima concedibile per proposta progettuale è pari a 20 milioni di euro. L’assessore allo Sviluppo economico ed Attrattori culturali, Rosario Varì, ha espresso soddisfazione “per l’importante e significativo risultato ottenuto con l’approvazione del suddetto avviso nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
“L’obiettivo – ha specificato l’assessore Varì – è di rendere sempre più green la Regione Calabria mediante l’uso di energia rinnovabile diretta, in questo caso, alla produzione, nelle aree industriali dismesse, di idrogeno verde da destinare, ad esempio, all’industria, al trasporto locale, alle piccole e medie imprese. Il Governo regionale intende sfruttare tutte le risorse disponibili, tra le quali vi sono appunto quelle messe a disposizione dal Pnrr, per aumentare l’autonomia energetica del Paese e per produrre energia a costi contenuti e, soprattutto in maniera sostenibile, rispettando il pianeta e accelerando nel percorso nazionale di decarbonizzazione”.

foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Nave con bandiera panamense incagliata al porto di Gioia Tauro

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Nel corso della manovra di uscita
dal porto di Gioia Tauro, la nave portacontainer “MSC Elaine”
(bandiera Panama, 340mt x 46mt, pescaggio 46mt) ha impattato con
la prua sinistra contro la barriera frangiflutti dell’imboccatura
del porto. La nave, che era in manovra con l’ausilio di 2
rimorchiatori portuali e con condimeteo ottimali (assenza di vento e onda), si è quindi incagliata sulla scogliera, in corrispondenza del fanale verde, impossibilitata a muoversi. Attualmente non si registrano danni a persone e all’ambiente.
La Capitaneria di porto gioiese, che ha assunto nell’immediatezza
il coordinamento delle operazioni di disincaglio, ha inviato sul
punto una propria motovedetta e 2 squadre di nostromi (che hanno
verificato l’assenza di ogni danno ad equipaggio ed altre
persone), ed ha disposto l’invio sul posto di tutti e 4 i
rimorchiatori presenti in porto, attualmente ancora impegnati
nelle operazioni di disincaglio, unitamente ad una squadra di
sommozzatori locali per la verifica di eventuali danni sull’opera
viva. A margine delle attività operative, la Guardia Costiera ha aperto anche una inchiesta amministrativa per ricostruire la dinamica degli eventi e individuare eventuali profili di responsabilità.

– foto: ufficio stampa Guardia Costiera

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Sbarchi di migranti, Mancuso “Serve una strategia europea”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Sei affollati sbarchi sulle coste calabresi tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 e due durante l’Epifania (circa 800 profughi di varie nazionalità) di donne, uomini e minori in condizioni psicofisiche drammatiche, soccorsi dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera, presagiscono un’accentuata tendenza al rialzo degli arrivi per l’anno in corso, rispetto ai numeri dell’anno precedente: 17 mila migranti nel 2022 contro gli oltre 10 mila del 2021, mentre in Italia nel 2022 ne sono arrivato 90.297 contro i 57.812 di due anni prima”. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, che aggiunge: “Queste persone, adulti e minori, con il loro carico di sofferenza, in fuga da carestie, povertà e guerre, segnalano un’emergenza umanitaria di grosse proporzioni, che pone ai territori d’approdo serie problematiche logistiche e sanitarie. Criticità che debbono indurre l’Europa – già dall’appuntamento del 9/10 febbraio del Consiglio Ue -, come chiede il Governo italiano, a pervenire a un accordo-quadro sull’immigrazione. Un accordo che fermi, quanto più possibile, gli sbarchi e imponga agli Stati aderenti di ripartire equamente le responsabilità dell’accoglienza”.
“E’ apprezzabile – prosegue Mancuso – la decisione del ministro dell’Intero Matteo Piantedosi di far sbarcare i migranti ‘in tutti i porti italiani e non più soltanto in Calabria e Sicilia dove le strutture sono sotto stress’. In una visione di solidarietà internazionale, la Calabria, che nel 2022 si è conferma terra di sbarchi a ritmo incessante (a Roccella Ionica sono giunti 8 mila profughi nel corso di 82 sbarchi), ha fatto e continua a fare la propria parte. Ma è chiaro – conclude il Presidente del Consiglio regionale – che da soli, per fronteggiare un fenomeno così complesso, Comuni, Prefetture, Croce Rossa, Protezione Civile, Capitaneria di Porto e volontari, se l’Europa non supera lo scarto tra intenti enunciati e provvedimenti concreti, non possono reggere”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Chiusa dai Nas una struttura per disabili mentali a Reggio Calabria

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del NAS, in occasione delle festività natalizie, ha ispezionato in tutta Italia, d’intesa con il Ministero della Salute, 607 attività socio-sanitarie ed
assistenziali, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, e Capodanno, anche in periodi serali e notturni.
Nel corso delle verifiche sono state individuate 152 strutture irregolari, tra RSA, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, pari al 25%, sanzionando 27 persone per violazioni penali e 133 per illeciti amministrativi, per complessivi 167 mila euro, riconducibili a carenze igienico/strutturali ed autorizzative, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza autorizzata, dispositivi medici e farmaci scaduti di validità, irregolarità nella gestione degli
stupefacenti, alimenti in cattivo stato di conservazione.
E’ stata, inoltre, disposta la chiusura di 6 strutture ricettive, risultate abusive o deficitarie in materia sanitaria e assistenziale, determinando l’immediato trasferimento degli anziani presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.
Tra gli interventi più rilevanti disposte le chiusure di una a una struttura per disabili mentali a Reggio Calabria, risultata essere priva di autorizzazione nonchè dei requisiti minimi.
Ricollocati, presso altra idonea struttura, i 9 ospiti presenti all’atto del controllo. Denunciati la titolare, ritenuta responsabile altresì della detenzione di 10 kg di
alimenti vari rinvenuti in cattivo stato di conservazione.
Il valore dell’infrastruttura sottoposta a vincolo corrisponde a 500.000 euro.

– foto: ufficio stampa Nas

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Prevenzione cardiologica nei settori giovanili, convegno ad Acquappesa

COSENZA (ITALPRESS) – “La Prevenzione Cardiologica nei Settori Giovanili”. Questo il titolo del convegno organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti Zonale Alto Tirreno con alla guida il delegato Figc, Battista Bufanio. Il messaggio veicolato durante l’incontro al Centro Congressi delle Terme Luigiane di Acquappesa con professionisti del settore come i dottori Michele Argondizzo e Massimo Lucchetti, può essere racchiuso nella formula che vuole la prevenzione prioritaria al verificarsi dell’emergenza, allargando il sistema dei controlli in fase di rilascio della certificazione medica per l’idoneità alla pratica sportiva. Migliorare il protocollo sanitario con esami clinici capaci di diagnosticare in anticipo le criticità che potrebbero sorgere negli atleti e condizionarne la salute, potrebbe essere una delle soluzioni. Si eviterebbero così tanti traumi definitivi che in molti casi portano anche alla morte in campo. I medici che hanno relazionato al convegno, nella città termale del tirreno cosentino, hanno fatto emergere l’incompletezza dei protocolli medici, affermando che “ogni anno circa mille giovani perdono la vita per motivi cardiologici. Nella maggior parte dei casi ignari destinatari di patologie pre-esistenti o magari non diagnosticate da esami a dir poco superficiali”.
“Servono investimenti e strutture adeguate. Serve soprattutto modificare il protocollo sanitario per il rilascio del certificato all’attività agonistica. Il defibrillatore, presente ormai nel novanta per cento delle strutture sportive, non può è non deve essere la soluzione”. Dal convegno, concluso dal vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti e presidente regionale della Figc Calabria, Saverio Mirarchi, e che ha visto la presenza dei presidenti di Cosenza (Eugenio Guarascio) e Nuova Vibonese (Pippo Caffo), è scaturito che sarebbe importante che la prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari su tutti i soggetti che decidono di praticare sport, soprattutto agonistico (dilettantistico o professionistico), sia certificata da una commissione o da un’equipe di specialisti dopo aver analizzato attentamente le patologie degli atleti e si fa appello al Governo, ai politici ai dirigenti sportivi affinchè si prenda a cuore la situazione per evitare tante morti improvvise e salvare tante vite umane che vogliono praticare sport in sicurezza.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).