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Parte sportello unico digitale Zes Calabria. Romano “Tempi più rapidi”

CATANZARO (ITALPRESS) – E’ attivo sul portale istituzionale lo Sportello unico digitale della Zona Economica Speciale della Calabria presso il quale i soggetti interessati ad avviare una nuova attività potranno presentare la propria richiesta. La piattaforma è stata avviata in tempi rapidi, ed è stata realizzata grazie al Dl Recovery, opererà secondo i migliori standard tecnologici. Un unico sportello digitale per le diverse esigenze, “è uno strumento pensato per rendere più semplici e veloci le relazioni tra le imprese, i professionisti, i cittadini e la pubblica amministrazione, attraverso la presentazione totalmente telematica delle istanze, dichiara il Commissario Straordinario del Governo della Zes Calabria Giosy Romano. Tutti gli utenti hanno quindi un unico interlocutore, certezza sui tempi e sulle procedure. Un solo punto di accesso per qualsiasi procedimento amministrativo, dalle istanze legate alle attività produttive, all’edilizia, al territorio, all’ambiente. Viaggiamo spediti nel segno della semplificazione, per essere al fianco delle imprese che puntano sulla Zona Economica Speciale”. Lo Sportello Unico Digitale ha un accesso semplice ed è dotato di compilazione guidata per essere alla portata di tutti: rispetta infatti i criteri di accessibilità e per utilizzarlo è sufficiente un dispositivo connesso alla rete. Semplice e sicuro, lo Sportello Unico Digitale guida l’utente nelle fasi di compilazione online di ogni pratica, invitandolo a compilare le sezioni dei moduli in base alle informazioni via via caricate. Tutti i dati inseriti sono controllati e validati in modo approfondito fin dall’inizio, per garantire una maggiore sicurezza e completezza delle informazioni trasmesse.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio Stampa Commissario Straordinario del Governo della Zona Economica Speciale della Calabria

Infiltrazioni ‘Ndrangheta nelle scommesse, confisca per 1,8 milioni

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I finanzieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni – per un valore complessivo stimato in circa 1,8 milioni di euro – riconducibili ad un imprenditore romano, operante nel settore dei giochi e delle scommesse online. La figura criminale dell’uomo era emersa nell’ambito dell’operazione “Galassia” nei confronti di un sofisticato ed altamente remunerativo sistema criminale, finalizzato all’illecita raccolta di scommesse on-line attraverso importanti bookmakers esteri. In particolare, questi ultimi, aventi sede in Austria e Malta, avrebbero operato in rapporto sinallagmatico con la ‘ndrangheta. Difatti, da un lato l’organizzazione criminale avrebbe offerto una sorta di “protezione ambientale” all’impresa di gaming, consentendo l’espansione sul territorio di punti di distribuzione e garantendo, con l’intimidazione, il recupero dei crediti di gioco; dall’altro, la stessa avrebbe ottenuto una contropartita monetaria, infiltrandosi nelle imprese, godendo di un canale privilegiato per la ripulitura del denaro sporco, lucrando sugli utili e inserendo propri esponenti nella rete commerciale territoriale. In tale contesto è emersa la figura dell’imprenditore, che figurerebbe tra gli ideatori del descritto sistema illecito, nei confronti del quale – allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità – è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri, per il reato di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Duro colpo alla ‘Ndrangheta, eseguite 22 misure cautelari e sequestrate 6 società

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Operazione contro la ‘Ndrangheta dei carabinieri nelle province di Reggio Calabria, Verona e La Spezia. I militari del Comando provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di 22 persone. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni in concorso, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, turbata libertà degli incanti, detenzione e porto di armi da fuoco, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dall’agevolazione mafiosa.
Nell’ambito dell’odierna operazione, convenzionalmente denominata “Nuova Linea”, sono state sequestrate sei società attive nel settore turistico-balneare, nel commercio di prodotti ittici, bevande ed altri prodotti alimentari per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. L’area di operazione è la Costa Viola e, in particolare, il Comune di Scilla.
Foto ufficio stampa carabinieri
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In Calabria 50 registi da tutto il mondo per il “Kino Guarimba!”

CATANZARO (ITALPRESS) – Il 10 settembre, arrivano ad Amantea 50 artisti audiovisivi dai cinque continenti. Vengono per la sesta edizione del Kino Guarimba – The Ukrainian Edition, la residenza cinematografica organizzata dall’associazione La Guarimba. Un progetto unico e magico che durante dodici giorni permette di sognare, scrivere e girare film insieme ai bambini e agli adulti del territorio, nei luoghi del nostro paese. Un modo spettacolare di fare promozione turistica in Calabria in un periodo in cui per molti l’estate è finita.
Ma c’è dell’altro: di questi 50 artisti, saranno date 10 borse di studio a 10 artiste ucraine che saranno parte della comunità temporanea di registi.
“Crediamo che supportare chi fa Cultura, in tempi di guerra, sia un passo verso la libertà” afferma il direttore artistico, Giulio Vita.
Tutti gli aspiranti attori e attrici locali, sono invitati il 12 Settembre dalle nove a mezzogiorno, al Casting Popolare presso il Lido Azzurro di Amantea, in modo di poter partecipare ai film che si realizzeranno. Il 21 Settembre la proiezione finale di tutti i cortometraggi realizzati. Il progetto è finanziato dalla European Film Commission e ha il sostegno logistico della Calabria Film Commission.

– foto: ufficio stampa

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A Bergamo 33 arresti, nel mirino i legami con la ‘Ndrangheta

BERGAMO (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari personali e reali nei confronti di oltre 30 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere, con l’aggravante di aver agevolato le attività di una nota cosca ‘ndranghetistica del crotonese, in relazione a condotte di usura, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, favoreggiamento, nonchè reati tributari e fallimentari. In particolare, il provvedimento dispone la custodia cautelare in carcere o ai domiciliari nei confronti di 33 indagati, il sequestro finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di oltre 6,5 milioni di euro. Sono in corso decine di perquisizioni in 12 province tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Sardegna, Basilicata e Calabria. Le indagini sono state avviate dopo una serie di estorsioni nella bergamasca da alcuni indagati ritenuti collegati a ‘ndrine calabresi, il cui sviluppo ha portato – a seguito del coinvolgimento anche della Guardia di Finanza per la definizione degli accertamenti di natura economico-finanziaria – alla ricostruzione di un giro di fatture false per oltre 20 milioni di euro.
Questo sarebbe stato realizzato dal sodalizio mediante almeno sette società “cartiere”, intestate a prestanome o ad imprenditori compiacenti e con sedi in Lombardia, Umbria e Calabria, al fine di riciclare i proventi delle attività delittuose del clan ‘ndranghetista della famiglia Arena di Isola di Capo Rizzuto. Le indagini hanno consentito di delineare, in ipotesi accusatoria, il ruolo di alcuni professionisti contabili, i quali – attraverso la propria opera di consulenza – sono indiziati di avere ideato e attuato modelli seriali di evasione fiscale a beneficio delle società riconducibili al sodalizio criminale. Sarebbe anche emersa, a latere, la compiacenza di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, destinatario di misura cautelare personale per l’ipotesi di corruzione, il quale – a fronte di sistematici compensi – è indiziato di essersi reso disponibile ad agevolare l’erogazione di alcuni servizi di natura fiscale richiesti da uno dei citati professionisti. Le attività investigative, svolte anche attraverso un costante monitoraggio degli spostamenti e degli incontri sul territorio dei diversi soggetti coinvolti, hanno permesso inoltre di far emergere riscontri circa condotte usurarie denunciate da alcuni imprenditori in difficoltà.

– foto: ufficio stampa Carabinieri e Guardia di Finanza Bergamo

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Calabria regione con più avvocati, 6,9 ogni 1000 abitanti

ROMA (ITALPRESS) – La Calabria è la regione italiana con la media più alta di avvocati per abitante (6,9 ogni mille abitanti), ed è seguita da Campania (6,2) e Lazio (5,9). Le regioni che hanno, invece, il minor numero di avvocati sono nell’ordine Valle D’Aosta (1,3 ogni mille abitanti), Trentino Alto Adige (1,7) e Friuli Venezia Giulia (2,1).
“Nel 1985 – spiega Antonello Martinez, presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa – su una popolazione italiana di quasi 56,6 milioni di abitanti, i professionisti iscritti alla Cassa erano 37.495: una media di 0,7 avvocati ogni mille abitanti. Trentasei anni dopo, su una popolazione che è cresciuta di circa 3 milioni di persone, il numero di iscritti (241.830) è sestuplicato, con una percentuale che balza a una media di 4,1 avvocati ogni mille abitanti che nel meridione e nelle isole sale al 5,3%”.
Nell’anno della pandemia non c’è stato il sorpasso delle donne sugli uomini. Nel 1985 le donne avvocato in Italia erano 3.450, pari al 9,3% del totale, 36 anni più tardi, nel 2021, il loro numero ha toccato quota 115.250, cioè il 47,7% del totale, dato in lieve calo (-1,3%) rispetto all’anno della pandemia (2020: 117.559 – 48% del totale).
“Quando tutto lasciava supporre che nella professione forense le donne avvocato avessero già acceso la freccia per il sorpasso – afferma Antonello Martinez – si è verificata però una battuta d’arresto nel 2021, infatti, il loro numero è diminuito di 2.300 unità rispetto all’anno precedente, mentre quello dei loro colleghi uomini, nello stesso periodo, è diminuito di “soltanto” 891 unità. Una dimostrazione del fatto che, nel settore, sono state le professioniste ad essere le più colpite dall’impatto dell’emergenza Covid-19 specie nella gestione dei figli o di altri familiari fragili”.
Il sorpasso è comunque già avvenuto al Nord, dove nel 2021 le donne avvocato sono il 51,1% del totale. In Calabria siamo al 48,3% ma mentre nel distretto giudiziario di Reggio Calabria (Locri, Palmi Reggio Calabria) la componente femminile è ormai maggioritaria (50,2%) in quello di Catanzaro (Castrovillari, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Paola, Vibo Valentia) si scende al 47,4%. Nel dettaglio i circondari con la maggiore presenza di donne sono Palmi (52%), Reggio Calabria (50,8%) e Cosenza (49,7%), l’unico nel distretto di Catanzaro vicino alla parità. Il volume medio di affari degli avvocati nel 2020 è stato più elevato in Lombardia con 110.188 euro mentre la Calabria è ultima con appena 23.137 euro. In tutte le regioni le donne guadagnano molto meno. La Lombardia è sempre la regione nella quale le donne avvocato hanno il volume d’affari più elevato (57.312 euro) e la Calabria ancora ultima con 14.724 euro.
“I dati della Cassa Forense – aggiunge Martinez – evidenziano in tutte le regioni un divario di genere, in termini di retribuzione, abbastanza netto fra uomini e donne: il reddito di queste ultime, infatti, è generalmente inferiore di oltre la metà rispetto a quello dei loro colleghi”.

foto: agenziafotogramma.it

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Ponte Stretto, Berlusconi “Faremo quello a campata unica”

ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia in questa legislatura ha fatto una vera e propria battaglia, direi quasi una crociata, per il Ponte: i nostri bravi parlamentari calabresi e siciliani sono riusciti ad ottenere dalle Camere diversi atti di indirizzo favorevoli”. Lo ha detto, intervistato da StrettoWeb, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. “A fronte di questo – ha aggiunto – ho l’impressione che il nuovo studio di fattibilità sia più che altro un modo di prendere tempo e per non decidere su un’opera che la Sinistra e i Cinque Stelle non hanno mai voluto davvero. Il progetto a campata unica è stato ritenuto preferibile dai più grandi esperti a livello mondiale. L’ipotesi di un ponte a più campate è già stata scartata perchè non è adatta alle caratteristiche idrogeologiche dello stretto. Il nostro governo rinuncerà al nuovo studio di fattibilità, che costerebbe 50 milioni e utilizzerà parte delle somme già stanziate a questo scopo per aggiornare i progetti già approvati, adeguandoli alle nuove possibilità che la tecnologia offre”.

– foto: agenziafotogramma.it

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In Calabria riciclate 100 mila tonnellate di carta e cartone

CATANZARO (ITALPRESS) – Aumenta la raccolta differenziata di carta e cartone in Calabria. Nel 2021 sono state raccolte oltre 97.000 tonnellate di carta e cartone, con un incremento di oltre 5.200 tonnellate rispetto all’anno precedente che vale una crescita complessiva del 5,7%. A renderlo noto è il 27° Rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia diffuso da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica.
“La Calabria si dimostra anno dopo anno una regione attenta all’ambiente che partecipa attivamente alla crescita della raccolta nel Mezzogiorno” dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco “Ogni cittadino della regione ha differenziato quasi 52 kg, dato superiore alla media del Sud (46,9 kg/ab) e l’intercettazione della frazione cellulosica sul totale dei rifiuti prodotti ha raggiunto il 13,5%, risultato tra i migliori a livello nazionale”.
In Calabria durante il 2021 Comieco ha gestito avviando al riciclo 59.245 tonnellate di carta e cartone, pari al 60,8% del totale della raccolta. Ai 357 comuni convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi per oltre 5,2 milioni di euro.
Analizzando i dati nel dettaglio solo la provincia di Crotone ha sofferto un lieve calo nella raccolta dovuto alla difficoltà delle ripartenze post-covid. Tutte le altre in crescita, registrano un segno positivo:
– Provincia di Catanzaro: raccolte quasi 22.000 tonnellate di carta e cartone, pro-capite a 63,4 kg;
– Provincia di Cosenza: oltre 42.000 tonnellate raccolte con una raccolta pro-capite di 62,4 kg;
– Provincia di Crotone: più di 6.700 tonnellate di carta e cartone differenziate, pro-capite di 40,3 kg;
– Provincia di Reggio Calabria: raccolte oltre 19.000 tonnellate con un pro-capite di 36,3 kg/ab-anno;
– Provincia di Vibo Valentia: quasi 7.000 tonnellate differenziate, raccolta pro-capite a 45,4 Kg.
Quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia
A livello nazionale, nel 2021 la raccolta differenziata di carta e cartone delinea una situazione caratterizzata da un andamento ovunque positivo. Oltre 3,6 milioni di tonnellate di materiale cellulosico sono stati differenziati complessivamente in tutto il Paese con i volumi complessivi di raccolta comunale in crescita di oltre 110.000 tonnellate (+3,2%) e la media pro-capite del Paese supera per la prima volta i 60 kg/ab. Dal Rapporto Comieco risulta come l’Italia per il secondo anno consecutivo abbia raggiunto l’obiettivo UE 2030 per il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici fissato all’85%, traguardo tagliato già l’anno precedente con 10 anni di anticipo.

– foto: ufficio stampa Comieco

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