CATANZARO (ITALPRESS) – “La notizia del decreto di concessione del finanziamento di 20 milioni di euro da parte del Ministero della Cultura rappresenta il raggiungimento di un importante obiettivo perseguito mediante la partecipazione al bando ministeriale Pnrr sulla linea A dei borghi nell’ambito del quale il Governo regionale ha candidato Gerace come destinatario dell’intervento, luogo che ha mantenuto nel tempo la riconoscibilità della sua struttura insediativa storica”. Con questa parole l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, ha introdotto, in Cittadella a Catanzaro, la conferenza stampa di presentazione del progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Gerace, porta del sole”, formulato in risposta all’invito del Ministero della Cultura alla candidatura di un borgo per regione, da finanziare nell’ambito delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di una serie di interventi volti al recupero ed alla valorizzazione di edifici, a migliorare l’accessibilità del borgo, all’erogazione di servizi turistici, culturali e di animazione, formativi e di incentivi alle imprese.
– Foto ufficio stampa Regione Calabria –
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Calabria, 20 mln dal Mic per il progetto “Gerace Porta del sole”
Beni confiscati, Princi esalta l’esperimento del canile di Sant’Ilario Dello Ionio
CATANZARO (ITALPRESS) – “Si è concretizzato un esempio virtuoso che combina legalità e riduzione della disoccupazione. Emigrazione e Criminalità rappresentano infatti alcune delle principali piaghe sociali della Calabria e Sant’Ilario dello Ionio è riuscita in un sol gesto a contrastare entrambe, con un’azione che potrebbe fungere da modello per tante altre realtà della nostra Regione”. Lo ha detto il Vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, a margine della visita istituzionale presso il canile che ricade sul territorio del Comune di Sant’Ilario, nel cuore della Locride, posto sotto sequestro nel 2020 dal Tribunale di Locri – Ufficio del GIP, e che ha ormai letteralmente cambiato regime. Il Vicepresidente ha voluto quindi toccare con mano l’evoluzione del progetto per il quale ha messo in rete diversi attori. Da due mesi, infatti, sotto la gestione dell’Amministratore giudiziario, Alessandro Calabrò, il canale ospita tre tirocini di inclusione sociale attivati nell’ambito del PON Legalità. Protagonisti del progetto sono detenuti presi in carico dai servizi regionali del Ministero della Giustizia; un minore seguito dal Centro di Giustizia Minorile e due adulti presi in carico dall’Ufficio Esecuzioni penali esterne. Dalla visita istituzionale del Vicepresidente è nato un momento di confronto tra i vari attori che hanno consentito la realizzazione di tutto questo: il Sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, Giuseppe Monteleone, il Procuratore della Repubblica uscente di Locri, Luigi D’Alessio, il nuovo Procuratore, Giuseppe Casciaro, e il Sostituto Procuratore, Marzia Currao, per l’ASP di Reggio Calabria, Massimo Gurnari, per l’Ufficio interdistrettuale esecuzioni penali esterne di Catanzaro i funzionari Salvatore Caserta e Rossella Lo Prete, per il Ministero del Lavoro lo staff impegnato nella creazione della rete regionale dei servizi per il lavoro di ANPAL SERVIZI, gli enti partner nell’ambito dei progetti PON Legalità EITD, ISTEFORM, Opera Don Calabria e Fare Impresa, nonchè i rappresentanti dell’associazione animalista UGDA, impegnati in attività di volontariato all’interno del canile e grazie alla cui denuncia partirono a suo tempo le indagini che hanno consentito di ridare dignità alla struttura.
“Oltre alla bontà del progetto in generale e la grande valenza morale intrinseca – ha affermato una piacevolmente sorpresa Giusi Princi – ho potuto apprezzare le buone condizioni in cui i nostri quasi 300 amici a quattro zampe sono ospitati dalla struttura, e la grande passione che aleggia su questo luogo. Ho avuto modo di constatare, tra l’altro, che negli ultimi due anni si è riusciti a far adottare ben 150 cani, dimostrazione di lavoro lungimirante verso obiettivi ben precisi”. Altro elemento emerso nel corso dell’incontro è la costruzione di una stabile rete di collaborazione pubblico-privata. E’ stata cioè evidenziata dagli intervenuti da un lato la funzione dell’associazionismo quale elemento di sprone e controllo sull’operato delle aziende sul territorio, con particolare riguardo a quelle che svolgono (come nel caso del canile di Sant’Ilario) attività delicate, e dall’altro quella delle imprese ospitanti simili tipologie di tirocini, che per svolgere compiutamente la loro funzione sociale richiedono non solo alta professionalità da parte degli imprenditori ma anche particolare sensibilità. La stessa dimostrata dalla Procura di Locri che, con grande umanità, ha accompagnato sin dall’inizio il percorso di legalità. L’incontro si è concluso con l’auspicio che la rete dei servizi per il lavoro attivata dalla Regione Calabria possa essere presto rafforzata anche attraverso il coinvolgimento organico di altre imprese gestite da amministrazioni giudiziarie, nonchè da attività di formazione dedicata, replicando la positiva esperienza di Sant’Ilario dello Ionio.
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– foto Ufficio Stampa Regione Calabria –
Stroncato traffico di droga dal Sud America, 19 misure cautelari
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione, in provincia di Reggio Calabria, Milano, Parma, Verona e Vicenza, a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 19 persone accusate di avere fatto parte di un’articolata organizzazione, capace di gestire un fiorente traffico di droga che, acquistata in Sud America e transitata in Spagna, veniva poi rivenduta su tutto il territorio nazionale. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri,
L’operazione, convenzionalmente denominata “Hermano” – “Fratello” in lingua spagnola, come gli arrestati erano soliti chiamarsi fra loro, giunge al termine di una complessa attività d’indagine condotta dai militari della Compagnia di Taurianova, sotto il costante coordinamento della locale Procura.
In particolare, le indagini sono state avviate a seguito dell’arresto, nel dicembre 2017, di un uomo originario di Polistena, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti: durante un controllo di polizia, vennero rinvenuti, occultati a bordo dell’auto condotta dall’indagato 4 chili di infiorescenze di cannabis essiccate.
Fondamentale si è rilevata la ricostruzione della filiera dello stupefacente avviata dai militari dell’Arma che, a partire da quel sequestro, ha permesso di ricostruire l’esistenza di una consorteria criminale ben organizzata, capace di gestire traffici illecito di marijuana, hashish e cocaina.
Gli esiti emersi dalle indagini condotte, hanno permesso infine di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti degli odierni indagati e, sulla base anche dell’ipotesi d’accusa accolta dal gip, di ricostruirne il “modus operandi”. Gli indagati, grazie a fonti di approvvigionamento sul territorio nazionale e all’estero, provvedevano a importare in Italia ingenti partite di droga. Le sostanze stupefacenti venivano poi trasportate, anche su veicoli con “scomparti segreti”, nelle principali città italiane, fra cui Milano e Roma, dove venivano smerciate.
Numerosi sono stati i recuperi di sostanza stupefacente avvenuti nel corso dell’attività, tra cui il rinvenimento di una vasta piantagione di canapa indiana, in una impervia zona di montagna del comune di Oppido Mamertina.
Infine, in ordine all’aggravante della natura transnazionale del traffico di stupefacenti, gli arrestati avrebbero goduto di rapporti privilegiati con produttori peruviani di cocaina, grazie ai quali erano in grado di acquistare partite di droga a prezzi concorrenziali. Allo scopo di sviare i controlli delle forze dell’ordine o i controlli di sicurezza in aeroporto, la droga veniva poi trasportata in forma liquida, chimicamente intrisa nelle fibre di valigie o altri contenitori, come riscontrato in occasione di un rinvenimento eseguito a Biella, dove i carabinieri hanno sequestrato 250 grammi di cocaina trasportata in un trolley adottando questa modalità, insieme a due bidoni con all’interno del solvente che, con ogni probabilità, sarebbe poi servito al processo inverso di estrazione della sostanza.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Campagna “Fiume Sicuro”, in Calabria sanzioni per 202.261 euro
ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Tutela Forestale
a marzo, aprile e maggio 2022, nel territorio nazionale ha avviato e portato a termine nelle principali aste fluviali del reticolo idrografico italiano una campagna per la prevenzione e
repressione degli illeciti amministrativi e penali in ordine alle violazioni in materia di prelievi abusivi da corsi d’acqua e ambienti lacuali, prelievi abusivi da pozzi; deviazioni d’alveo per captazione abusiva; furti di inerti, escavazioni di alvei di fiumi e torrenti; sversamenti di rifiuti in corsi d’acqua;
scarichi illeciti. Effettuati 6.889 controlli, accertati 337 illeciti amministrativi con un importo totale di sanzioni elevate pari a circa 437.800 euro. Comunicati all’autorità giudiziaria competente 201 illeciti penalmente rilevanti, mentre 2 sono stati gli arresti.
I risultati dei controlli effettuati dai Reparti dei Carabinieri Forestale evidenziano comportamenti illeciti in particolare nelle Regioni del Nord. Tra le Regioni del Sud si evidenziano i dati relativi alla Regione Calabria che a fronte di 676 controlli ha elevato sanzioni pari a 202.261,46 euro contestando 65 illeciti di natura amministrativa e accertando 39 illeciti di natura penale. Per il Centro spicca il dato della Regione Lazio con 19.977,46 euro di sanzioni elevate a fronte di 18 illeciti amministrativi contestati e 13 illeciti di natura penale a seguito di un totale di 734 controlli effettuati.
– foto: ufficio stampa Carabineiri Forestali
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Covid, prosegue impegno Regione Calabria per sollecitare quarta dose
CATANZARO (ITALPRESS) – Prosegue la campagna di sensibilizzazione della Regione Calabria per sollecitare la somministrazione della quarta dose di vaccino anti Covid per la popolazione più a rischio.
Il dipartimento Tutela della Salute e il gruppo tecnico regionale per la gestione dell’emergenza Covid hanno chiesto alle Amministrazioni comunali di mettere a disposizione dei locali per poter allestire dei punti open day vax.
L’obiettivo è raggiungere le persone fragili e gli over 80 che abitano in Comuni lontani dai Centri vaccinali regionali e che hanno difficoltà a spostarsi.
Finora hanno aderito Alessandria del Carretto, Frascineto e Bagaladi. Le Amministrazioni comunali possono inviare la loro adesione, anche via mail direttamente al gruppo tecnico regionale per l’emergenza Covid-19 al seguente indirizzo: [email protected].
Ai Centri vaccinali regionali, mai chiusi e sempre attivi, si può accedere anche senza prenotazione ed è attivo un programma di vaccinazione domiciliare per le persone che non sono in grado di muoversi da casa.
Sul sito della Regione Calabria è consultabile l’elenco dei centri divisi per Provincia, con i rispettivi orari di apertura, al seguente link: https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?28853.
– foto: Ufficio stampa Regione Calabria
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Agricoltura, il Psr Calabria è secondo in Italia per avanzamento della spesa
CATANZARO (ITALPRESS) – “Un avanzamento finanziario soddisfacente, al di sopra della media nazionale”. Con queste parole, Leonardo Nicolia, rapporteur della Commissione Europea, ha definito il Psr Calabria, in occasione della seduta plenaria del Comitato di sorveglianza – la riunione tra Bruxelles, i ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia, la Regione ed il partenariato del Programma di sviluppo rurale – che si è svolta presso il Castello di Serragiumenta, ad Altomonte. A fare gli onori di casa l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo; il direttore generale del dipartimento Agricoltura e Autorità di gestione del Psr Calabria, Giacomo Giovinazzo, ed il sindaco di Altomonte Giampietro Coppola. Presenti, tra gli altri, Francesco Valitutti del Mipaaf, Alessandro Mazzamati del Mef; i consiglieri regionali Katya Gentile e Davide Tavernise (rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione consiliare Agricoltura) ed il loro collega Francesco Afflitto, Presidente della Commissione di Vigilanza; i rappresentanti delle organizzazioni di categoria agricole, degli ordini professionali e delle sigle sindacali. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervenuto in videocollegamento da Ginevra, ha ringraziato la Commissione Europea per l’ottimo rapporto di collaborazione istaurato e i rappresentanti dei ministeri interessati. “Avrei voluto essere con voi – ha affermato il Governatore – ma non ho potuto sottrarmi all’impegno di Ginevra, in quanto mi sto occupando delle problematiche relative alla logistica, anche nell’ottica di favorire il trasporto dei prodotti calabresi a costi competitivi”. Il Presidente Occhiuto ha quindi ringraziato l’assessore Gallo ed il dg Giovinazzo per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando l’importanza del ruolo svolto dal partenariato del Psr: “I risultati conseguiti nell’avanzamento degli obiettivi di spesa dei fondi comunitari in agricoltura – ha affermato – segnalano la Calabria come una regione d’eccellenza e sono ascrivibili soprattutto ai preziosi contributi del tavolo partenariale del Psr. La Regione, da parte sua, si adopera per facilitare la strada agli imprenditori calabresi, per metterli nella condizione di lavorare in maniera serena, nonchè per costruire un sistema che qualifichi sempre di più la spesa”. Dal canto suo, l’assessore Gallo ha ricordato che “in un anno molto difficile per l’agricoltura, da ultimo a causa delle ripercussioni della guerra, la Regione Calabria si sta adoperando per supportare le realtà imprenditoriali del proprio territorio, velocizzando i pagamenti e le immissioni di liquidità nel comparto e favorendo lo snellimento delle procedure burocratiche, in particolare rispetto all’apertura ed alla chiusura dei bandi pubblici. La nostra idea è di dare vita ad un’agricoltura moderna che si fondi su investimenti di qualità, anche immateriali come quelli relativi alla formazione, alla consulenza, all’apporto di innovazione tecnologica ed alla promozione delle produzioni regionali. Inoltre, si sta lavorando sul sostegno specifico alle diverse filiere, con avvisi pubblici mirati e non più generalisti, sulla diminuzione dei costi di produzione e l’aumento della redditiva delle aziende”. (ITALPRESS).
– foto Ufficio Stampa Regione Calabria –
Imprese, Varì “La Regione Calabria punta sulla finanza sostenibile”
CATANZARO (ITALPRESS) – “Le performance delle imprese sono ormai valutate non solo per la propria capacità di creare ricchezza in termini economici ma anche e soprattutto per l’attitudine ad assumere decisioni trasparenti e a creare ricchezza sociale, in termini di coesione, salvaguardia dell’ambiente e benessere dei lavoratori. In questa ottica vanno letti i criteri ESG, acronimo che sta per Environmental, Social e Governance (ambiente, sociale e governance), che negli ultimi tempi sono diventati un rating di sostenibilità, oltre che una vera e propria guida per il sistema delle imprese per favorire i processi di trasformazione dell’impegno etico e morale di un’azienda verso l’ambiente, la società e l’etica gestionale”.
Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attrattori culturali, Rosario Varì, intervenendo al workshop “ESG le nuove regole sulla finanza sostenibile: rischi e opportunità per le imprese”, promosso da Unindustria Calabria e svoltosi nella sala convegni “G. Papaleo” di Confindustria Catanzaro.
“Le logiche ESG portano alla creazione di un ecosistema virtuoso – ha proseguito Varì – le imprese che ne tengono considerazione sono meglio gestite, più sostenibili ed orientate al futuro e sono anche quelle più attenzionate sia dai consumatori, che preferiscono sostenere le aziende che producono impatti positivi nell’ambiente, sia dagli investitori, attenti a contribuire alla transizione verso un’economia carbon free e a ridurre i rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici e dalle crisi derivanti dalla scarsità di alcune risorse. Peraltro il rating di sostenibilità sarà nei prossimi anni cruciale per l’accesso al credito ed è quindi fondamentale che le imprese ne tengano adeguata considerazione in maniera tale che sia per loro un’opportunità di crescita e non un rischio di esclusione dal mercato. Tuttavia, in questo processo, la finanza sostenibile non deve perdere il ruolo di sostegno alle politiche industriali europee e nazionali e potrà farlo solo se porterà regole e processi che non introducono maggiore burocrazia o forme mascherate di protezionismo, ma che permettano al sistema industriale di avviare o rafforzare il percorso verso modelli di business più sostenibili”.
“La finanza sostenibile – ha concluso l’assessore Varì – rappresenta quindi un’occasione importante per indirizzare investimenti pubblici e privati verso modelli economici più performanti e compatibili con la dimensione sociale e ambientale, quindi sostenibili. L’impresa moderna deve essere strumento di ricchezza e coesione sociale e di salvaguardia dell’ambiente e deve mettere gli investitori al riparo dai rischi connessi ai cambiamenti climatici e alla scarsità anche contingente delle risorse. In quest’ottica, il Governo regionale nel PR 21/27 ha previsto negli obiettivi di policy e negli obiettivi specifici risorse ingenti per avere una Calabria più smart (innovazione, ricerca e digitale), più verde (efficientamento energetico ed energie rinnovabili) e più sociale ed inclusiva. E’ un’opportunità decisiva che non possiamo permetterci di perdere”.
– foto: ufficio stampa Regione Calabria
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Sfruttavano braccianti bulgari in Calabria, 13 indagati
LAMEZIA TERME (CATANZARO) (ITALPRESS) – Operazione dei Carabinieri della compagnia di Girifalco finalizzata al contrasto del “Caporalato”. Eseguite tredici misure cautelari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il tribunale di Lamezia Terme nei confronti di 13 persone, di cui 11 di nazionalità bulgara, che devono rispondere di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in danno di cittadini bulgari.
L’indagine ha preso avvio nel mese di ottobre 2020, a seguito della segnalazione di due coppie di cittadini bulgari riuscite a sfuggire ad una situazione di sfruttamento nella quale si erano ritrovate a seguito di false promesse lavorative prospettate da loro connazionali.
Le indagini avviate da subito hanno consentito agli investigatori di documentare come, tra febbraio 2020 e dicembre 2021, in più occasioni, gli indagati avessero effettivamente con più azioni consecutive di un medesimo disegno criminoso, illegalmente reclutato e organizzato, sotto false promesse di adeguati salari e analoghe condizioni alloggiative manodopera agricola superiore a tre unità, di cittadini bulgari, per l’impiego presso terzi, approfittando del loro stato di bisogno e costringendoli a condizioni di sfruttamento.
foto ufficio stampa Carabinieri
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