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Vino, il Concours Mondial de Bruxelles arriva in Calabria

ROMA (ITALPRESS) – Sono complessivamente 7.376 i Vini internazionali in Concorso, di cui 5.083 Rossi e 2.293 Bianchi, provenienti da circa 40 Paesi. E quest’anno le iscrizioni alla 29 edizione del Concours Mondial de Bruxelles fanno balzare l’Italia al secondo posto con 1.396 iscritti, dopo la Francia (1.645) e prima della Spagna (1.368). E nell’alto numero di vini italiani in competizione insieme a regioni habituè del Concorso come Sicilia (202 etichette in gara), Toscana (186), Puglia (185) e Veneto (105), spicca la partecipazione della Calabria con ben 143 etichette, grazie all’importante lavoro di sensibilizzazione svolto dalla Regione Calabria e da ARSAC – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese.
Sarà infatti Rende, in Calabria, ad ospitare dal 19 al 22 Maggio 310 professionisti degustatori provenienti da 45 nazioni che, suddivisi in commissioni, valuteranno le migliaia di campioni internazionali in concorso. E ai degustatori internazionali l’organizzazione e la Regione offrono anche un intenso programma di intrattenimento con Masterclass tematiche, che faranno seguito al benvenuto inaugurale a cura del Consorzio Terre di Cosenza, nella storica Villa Rendano.
“Sono ormai quasi 30 anni che la nostra competizione internazionale guida e orienta i consumatori nella scelta dei vini di alta qualità a livello mondiale – sottolinea Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles – una “macchina” organizzativa consolidata che quest’anno torna in Italia, in Calabria, con grande entusiasmo e volontà di proporre nuove prospettive del panorama vitivinicolo italiano. Siamo convinti che questa splendida regione non mancherà di sorprendere tutti gli attori coinvolti nel Concorso e costituirà un valore aggiunto al prestigio della competizione, che va ad aggiungersi alla crescita delle adesioni da parte dei produttori internazionali e alla soddisfazione di immagine e di mercato che le aziende ottengono grazie alle medaglie”.
Rende dunque sarà la base, ma tour ed escursioni toccheranno la provincia di Cosenza, a Vibo, Pizzo e Lamezia ma anche le aree di Cirò, Melissa, Reggio Calabria e Bivongi. Uno spaccato di Calabria, dalla Sila al mare, per apprezzare una terra antica e ricca di cultura, storia e natura, e dal ricco paniere enogastronomico.
“Ci inorgoglisce la possibilità di ospitare in Calabria una così importante competizione internazionale. – dichiara Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria – Arriveranno nella nostra Regione tanti imprenditori e, soprattutto, i protagonisti del Concours Mondial de Bruxelles: migliaia di vini di altissima caratura. E poi ci saranno i calabresi. Dopo il successo ottenuto al Vinitaly, dimostreremo anche in questa occasione che abbiamo realtà che non hanno nulla da inviare al resto del Paese e al resto del mondo, e che producono vere e proprie eccellenze. Le aziende calabresi stanno facendo passi da gigante, investendo molto sulla qualità, sulla sperimentazione, sulla competenza. La nostra azione è rivolta principalmente a creare sempre di più opportunità di crescita in questo settore che è davvero cruciale per lo sviluppo economico del territorio. In bocca al lupo a tutti i partecipanti, e benvenuti in Calabria, terra accogliente, passionale, autentica”.
“La scelta degli organizzatori del Concours Mondial de Bruxelles – aggiunge l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo – ci entusiasma e ci gratifica. I produttori calabresi hanno risposto con grande entusiasmo e nella task force regionale di 143 iscritti, abbiamo rappresentate con ben 11 DOP e IPG tra cui Calabria IGT (82), Terre di Cosenza DOC (24) e Cirò DOC (18). Il Concorso – prosegue Gallo – rappresenta una grande occasione di visibilità per la nostra splendida regione e nel contempo ci consente di offrire un’esperienza concreta e autentica in un territorio ricco e dalle mille sfaccettature. Un’azione di promozione per il nostro settore vitivinicolo che vanta certamente un primato, quello di essere la terra delle “origini del vino”, grazie all’arrivo della vite dall’oriente, 2500 anni fa, che in Calabria si è acclimatata e poi da qui diffusa, con rinnovate caratteristiche, in tutta l’Europa occidentale”.
Alle “origini del vino”, è il tema conduttore che accompagnerà i degustatori in questo breve ma intenso viaggio; e che sarà anche il fil rouge attraverso il quale si snoderanno tutta una serie di iniziative collaterali di intrattenimento rivolte ai consumatori che spaziano nel contesto storico, culturale, folkloristico e agroalimentare della regione: dalla esibizione di maschere carnevalesche di Alessandria del Carretto (Pollino), alla rappresentazione medievale della Festa del Pane (Altomonte) a balli e canti dei briganti di un tempo fino al mare con i racconti delle tonnare. E nelle aziende e nelle piazze, banchi d’assaggio e degustazione di prodotti tipici, durante le 4 giornate.
Non mancheranno infine gli incontri tematici venerdì 20 e sabato 21 presso la Sala Nova della sede della Provincia di Cosenza: il 20 Maggio, alle ore 17.30 – Il turismo enogastronomico, palcoscenico della “Calabria Straordinaria” e a seguire alle ore 19.00 – Salute, quando il vino può allungare la vita. Sabato 21 Maggio, alle ore 17.30 – Vitigni autoctoni di Calabria, un viaggio senza tempo.
“Non è solo la mia città, ma la Calabria tutta ad ospitare questo evento così importante – conclude Marcello Manna, Sindaco di Rende – che contribuisce a a promuovere aspetti fondamentali del nostro territorio come l’enogastronomia, il turismo, le nostre radici e la nostra storia. Questa terra ha l’ambizione di farsi valere, di farsi conoscere, di mostrare i suoi tesori non ancora del tutto scoperti. L’occasione che si presenta oggi è di quelle irripetibili”.

– foto: Ufficio stampa MG Logos Roma

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In Calabria intesa per le mense biologiche a tappeto sul territorio

CATANZARO (ITALPRESS) – “Attivare mense biologiche a tappeto su tutto il territorio regionale significa cambiare in meglio i modelli alimentari seguiti dai giovani calabresi. La rivoluzione della nostra Terra parte anche da un corretto stile di vita e dalla sana alimentazione delle nuove generazioni, il tutto opportunamente coerente ai principi di sostenibilità ed economia circolare; non dimenticando le ricadute in ottica di politica sanitaria e, quindi, di prevenzione delle più comuni patologie legate agli stili di vita”.
Il messaggio, chiaro e forte, è scritto a quattro mani e porta la firma del Vicepresidente della Giunta regionale Giusi Princi e dall’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, promotori di un protocollo d’intesa che la Regione Calabria, su input del Presidente Roberto Occhiuto, ha siglato con l’Ufficio Scolastico Regionale per promuovere l’attivazione di mense scolastiche biologiche nei Comuni calabresi.
La finalità del progetto è migliorare i consumi alimentari ed educare i bambini a mangiare in modo sano ed equilibrato, preferendo prodotti biologici ed a km zero, per prevenire obesità e patologie croniche e metaboliche, promuovendo i principi della dieta mediterranea, del consumo di frutta, verdura e latte nelle scuole, nell’ottica di una cultura più rispettosa del cibo, non ultimo anche per ridurre gli sprechi alimentari.
“La diffusione delle mense scolastiche biologiche – dichiarano congiuntamente Giusi Princi e Gianluca Gallo nel presentare l’iniziativa – non solo assolve ad un obiettivo di promozione delle nostre coltivazioni biologiche nelle abitudini e quindi nei consumi della nostra comunità regionale, ma sarà strumento per veicolare nelle giovani generazioni quei principi di educazione alimentare, conoscenza del territorio e rispetto per le risorse a disposizione, che contribuiranno a far crescere una nuova generazione con nuova consapevolezza civica”.
Il progetto – che vede la sinergia tra i Dipartimenti rappresentati dai due Assessori regionali – si sviluppa sulle due direttrici della formazione e della promozione: nelle scuole, attraverso un calendario di eventi promozionali a cura delle fattorie didattiche coordinate dall’Arsac, l’agenzia per i servizi in agricoltura; nei comuni, dove si svilupperà la formazione destinata alle Amministrazioni comunali calabresi aderenti, per introdurre menù biologici nelle rispettive mense scolastiche. Così, nei mesi di maggio e giugno, nelle diverse fattorie didattiche diffuse in Calabria, si svolgeranno dei veri e propri “cooking show” itineranti, per spiegare ed al contempo far degustare la bontà dei prodotti genuini locali (rigorosamente biologici), ai ragazzi delle scuole aderenti ed alle loro famiglie. Verranno allestite anche mostre sulla biodiversità e sulle produzioni biologiche ed aree di degustazione guidata. Attività didattico-laboratoriali che saranno ovviamente del tutto gratuite.
Per le istituzioni scolastiche aderenti all’iniziativa, ubicate fuori comune rispetto alle fattorie didattiche scelte dall’Arsac, il Dipartimento agricoltura erogherà inoltre un contributo, nella misura massima di € 500,00 per ciascuna scuola, a copertura delle spese di trasporto.
“Questo protocollo mira a considerare la ristorazione scolastica un importante e continuo momento di educazione e promozione della salute dei bambini, ma coinvolgendo anche docenti e genitori. E noi – spiegano gli Assessori Princi e Gallo – siamo convinti di intercettare nelle realtà scolastiche calabresi la comune consapevolezza che la prima politica sanitaria e, quindi, la prevenzione delle più comuni patologie, debba partire dal concreto sostegno alle scuole, affinchè educhino i giovani ad un corretto stile di vita, coerente anche ai principi di sostenibilità ed economia circolare”.

– foto: Ufficio stampa Regione Calabria

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Salone Libro, Occhiuto-Princi “Cultura motore di riscatto Calabria”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Siamo fermamente convinti che il riscatto della Calabria passi anche dal cambio dei registri con cui viene narrata la nostra terra, dentro e fuori i nostri confini; vogliamo toglierci di dosso, con l’azione e lavorando anche sulla percezione che ha l’opinione pubblica, quell’immagine di un popolo che si piange addosso e non fa nulla per migliorarsi. Ecco, quella di Torino sarà una tappa del nostro viaggio verso il definitivo riscatto, per diventare concretamente una Calabria protagonista del proprio futuro”.
E’ quanto dichiarano il Presidente Roberto Occhiuto e la Vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, nel presentare la partecipazione della delegazione della Calabria alla 34esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 19 al 23 maggio prossimi, uno dei più importanti momenti fieristici culturali italiani ed europei.
Lo spazio dedicato alla Regione Calabria, che occuperà una superficie di 150 metri quadri e tra i più grandi spazi espositivi di questa edizione 2022, sarà una moderna agorà nella quale i visitatori incontreranno e discuteranno con gli editori calabresi che presenteranno i loro cataloghi e le ultime uscite dei loro autori; non dimenticando i corner dedicati alla lettura e alla vendita. La presentazione delle opere degli editori, con un fitto calendario di incontri con gli autori – la “Libreria calabrese” – sarà uno dei tratti caratteristici dello spazio calabrese nel Salone del Libro.
Ogni giorno, a partire dalla mattina di giovedì 19 sino a domenica 22 maggio, si avvicenderanno presentazioni e reading di opere delle ventisette case editrici calabresi che hanno aderito alla manifestazione di interesse pubblicata nei mesi scorsi dal Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità, guidato dal Direttore generale Maria Francesca Gatto, per “chiamare a raccolta” le migliori forze del settore, da seguire e promuovere nel salone del libro torinese.
I momenti clou dell’intero programma saranno anche l’evento di passaggio del testimone del titolo Capitale del Libro 2022 dalla Città di Vibo Valentia, capitale del 2021, alla città di Ivrea.
Sempre presenti i Bronzi di Riace, e non poteva essere altrimenti in occasione del 50esim anniversario del loro ritrovamento, a cui verranno dedicati diversi momenti di promozione. Non poteva mancare, infine, il coinvolgimento delle scuole nel piano di promozione della Calabria al Salone del Libro di Torino; l’intera giornata del 23 maggio, infatti, sarà dedicata alle scolaresche in visita per incontrare gli autori e partecipare ai momenti di condivisione programmati per l’occasione.
D’altronde, la stessa vicepresidente Princi nelle settimane scorse aveva fortemente voluto il coinvolgimento delle scuole calabresi e piemontesi, inviando loro una lettera di presentazione dell’iniziativa con l’invito aperto a partecipare per poi, ecco una ricaduta sul territorio, approfondire l’esperienza vissuta una volta tornati alla vita scolastica di tutti i giorni. Un modo per apprendere sul campo, dalla viva voce degli autori ed editori, cosa significa produrre e diffondere cultura.
La realizzazione dell’evento è stato curato dal settore Cultura, diretto da Ersilia Amatruda, in collaborazione con l’Accademia dei Caccuriani, il Sistema Bibliotecario Vibonese e Bottega Editoriale. Il tema centrale sarà la valorizzazione della Calabria con il suo patrimonio e le sue specificità, per contribuire a cambiare la percezione che la nostra terra dà di se stessa al di là e dentro i propri confini.
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Lactalis, Calabria e Toscana fanno rete a tutela dei lavoratori

CATANZARO (ITALPRESS) – Gli assessorati alle politiche del lavoro di Calabria e Toscana, rappresentati da Giusi Princi e da Aessandra Nardini, si sono fatti promotori di una lettera congiunta indirizzata al Ministero dello Sviluppo economico per chiedere l’urgente costituzione di un tavolo nazionale sulla situazione di grave crisi aziendale e la conseguente chiusura delle attività produttive del gruppo multinazionale francese Lactalis, noto leader mondiale nel mercato dei prodotti lattiero caseari.
“Dialogo, confronto, sinergia con le parti sindacali e la parte politica, in modo trasversale, con un obiettivo comune: rivendicare gli interessi dei lavoratori, sostenere i loro diritti. Questo – afferma la vice presidente Princi – è lo spirito con cui, d’intesa con il Presidente Occhiuto, si sta lavorando con la Regione Toscana”.
E’ tristemente nota, purtroppo, la situazione di grave crisi aziendale e la conseguente chiusura delle attività produttive del gruppo multinazionale francese Lactalis, noto leader mondiale nel mercato dei prodotti lattiero caseari, che da un lato sta interessando la nostra Regione e, nello specifico lo stabilimento di Reggio Calabria, da 30 anni punto d’eccellenza della città per la produzione di mozzarella a denominazione stg (specialità territoriale garantita), dall’altro coinvolge la Regione Toscana con due stabilimenti, siti rispettivamente in Ponte Buggianese (Pistoia) e Cinigiano (Grosseto) che, insieme alla realtà calabrese, coinvolgono complessivamente circa 160 lavoratori e lavoratrici oltre le centinaia di operatori dell’indotto economico legati alla filiera del latte.
Per tale stato di drammatica attualità nel panorama delle crisi aziendali delle Regioni Calabria e Toscana, i rispettivi assessorati alle Politiche del lavoro, rappresentati da Giusi Princi e da Alessandra Nardini, si sono fatti promotori di una lettera congiunta indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per chiedere l’urgente costituzione di un tavolo nazionale che dia risposte costruttive e risolutive alle attese di centinaia di lavoratori e lavoratrici coinvolti e delle rispettive famiglie, anche al fine di arginare ogni effetto negativo di impatto sociale e di ricaduta sugli assetti delle filiere agroalimentari dei settori economici coinvolti.
“Ringrazio l’assessore al lavoro della Regione Toscana – prosegue la vice presidente – per la disponibilità con cui ha condiviso questa importante azione che, tra l’altro, getta le basi per futuri progetti che vedranno coinvolte queste due realtà geografiche anche nell’ambito del Pnrr. Per parlare in modo concreto di diritti dei lavoratori e di giustizia sul lavoro, occorre ricostituire sani rapporti sociali, rinsaldare legami tra istituzioni oltre che tra persone: solo così si potrà essere più rappresentativi nelle cause comuni, oggi legate alle esigenze di tutela e di rivendicazione dei diritti del lavoro e dei lavoratori, domani a maggiori opportunità di crescita e di sviluppo economico che potranno essere garantiti ai territori”.

foto: ufficio stampa regione Calabria
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Parco Aspromonte, inaugurata la porta d’accesso di San Giorgio Morgeto

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La presenza del Parco sul territorio si rafforza ed arricchisce la rete delle strutture di accoglienza con la “Porta d’accesso” di Palazzo Ambesi a San Giorgio Morgeto, situata all’interno di uno dei luoghi più storici dello splendido borgo.
Dedicata all’ “Artigianato e Arte nel popolo dei Morgeti” è stata inaugurata alla presenza del Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Leo Autelitano, del Senatore della Repubblica Giuseppe Auddino, del consigliere regionale Giacomo Crinò, della Funzionaria delegata dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Silvia Lottero, della presidente della Pro Loco Morgetia Giuseppina Ierace, dei rappresentanti dei Carabinieri Forestali, del consigliere comunale di Samo Giovanni Brancatisano, di Mimmo Schiava già dirigente generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria e di numerosi cittadini.
L’Ente Parco, dopo l’apertura del Centro Visite di Zomaro dedicato alla Flora, prosegue la sua attività di potenziamento delle strutture di accoglienza ramificate sul territorio, con l’intento di promuovere e valorizzare l’Aspromonte, attraverso attività di educazione, formazione, ricerca interdisciplinare ed attrattività del turismo sostenibile, compatibile con i valori dell’Area protetta. La struttura è gestita, secondo quanto stabilito dalla convenzione siglata con l’Ente Parco, dalla Pro Loco Morgetia, appassionatamente impegnata nella promozione e nella valorizzazione del borgo, che nel corso dell’inaugurazione ha condotto i partecipanti in un tour del centro visita, raccontando ed illustrando la storia di San Giorgio Morgeto e delle sue attività culturali ed artigianali.
“Con impegno e laboriosità stiamo riaprendo le diverse strutture del Parco dislocate sul territorio – ha esordito il Presidente Leo Autelitano-. La Porta d’accesso di San Giorgio Morgeto è stata ultimata di recente e si inserisce nel nostro chiaro indirizzo, volto a riqualificare i punti di accoglienza e di informazione, ognuno dedicato ad una tematica differente. Tutte le strutture, infatti, sono caratterizzate da specifici tematismi, riferiti alle peculiarità ambientali, naturalistiche, culturali, storiche, tradizionali, artigianali, enogastronomiche e religiose della località in cui è ubicata: la nuova “Porta” di San Giorgio Morgeto, ubicata a palazzo Ambesi nel centro storico, è inevitabilmente destinata alla tematica dell’artigianato e dell’arte, caratteristiche identitarie del borgo. Il comune ed il popolo dei Morgeti, infatti, sono famosi per le numerose attività artigianali, come la pregevole produzione di ceste di castagno che un tempo venivano utilizzate soprattutto dai contadini per la raccolta e il trasporto dei frutti della terra.
Questo borgo – ha spiegato ancora il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano – è il luogo in cui l’artigianato tradizionale trova la sua massima espressione, in cui la storia ed il passaggio dei popoli hanno lasciato segni tangibili, da conservare preziosamente e divulgare ai visitatori. Dal punto di vista urbanistico e architettonico, inoltre, la Porta del Parco si incastona nel centro storico di San Giorgio che conserva ancora le caratteristiche del borgo medioevale, con i suoi vicoli stretti e le gradinate dell’abitato che circonda il castello”.
Nella struttura di San Giorgio Morgeto, come in quelle di Bova e Gerace, “specificatamente scelte per la forte trazione storica e culturale”, sarà presente in modo permanente il laboratorio di Archeologia “Alla scoperta dell’uomo neolitico dell’Aspromonte”, un modo dinamico ed operativo per conoscere le civiltà antiche che hanno vissuto la nostra montagna e ricostruire l’evoluzione dell’uomo che ha vissuto il territorio aspromontano. “Tutti gli operatori che abbiamo formato nella prima fase – ha concluso il Presidente del Parco Leo Autelitano – che sia il personale del Parco o i rappresentanti delle associazioni, attraverso l’utilizzo di reperti sperimentali preistorici, appositamente ricostruiti, saranno in grado di riprodurre un vero e proprio laboratorio didattico che verrà utilizzato per le attività in aula e in area esterna, dalla “scheggiatura della pietra” alla “lavorazione dell’argilla e la creazione di vasi e monili preistorici”, fino alle “tecniche di accensione del fuoco”, e il laboratorio sui graffiti arti parietali”.
A sugellare la giornata, l’Associazione Amigdala di Frascineto che, grazie alle sapienti mani di Domenico Gioia, ha realizzato il laboratorio di archeologia sperimentale divulgativa coinvolgendo ed appassionando le prime classi della scuola media dell’Istituto comprensivo San Giorgio Morgeto-Maropati, presenti all’inaugurazione.
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La Calabria sarà presente a Olio Capitale

CATANZARO (ITALPRESS) – Improntata alla promozione dell’alta qualità la partecipazione della Regione Calabria alla edizione 2022 di “Olio extravergine di oliva Capitale”, la fiera dei migliori oli extravergini che si terrà a Trieste dal 13 al 15 maggio prossimi, con la partecipazione di centinaia di produttori italiani ed esteri.
“La scelta di prendere parte a questo importante appuntamento – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – si inquadra nell’ambito delle attività di promozione volute dalla Giunta regionale su impulso del Presidente Roberto Occhiuto e punta a valorizzare un settore, quello dell’olivicoltura, che è fondamentale sia per l’identità sia per l’economia della nostra terra e sul quale intendiamo puntare, per tutelarlo e valorizzarlo”.
Olio Capitale vedrà la presenza di diverse aziende calabresi, oltre al Consorzio dell’Olio IGP di Calabria ed all’agenzia di sviluppo locale Galbatir di Villa San Giovanni. Sarà attivo un Oil Bar, che consentirà – anche attraverso mini corsi – di imparare a conoscere le qualità degli oli ed a distinguerne pregi e difetti. In programma, inoltre, degustazioni ed abbinamenti tra l’olio extravergine ed il prodotto ittico pescato e di acquacoltura, mentre – nello specifico – presso gli stand della Regione Calabria, al Padiglione 28, vi sarà la possibilità di degustare il pane di Cerchiara, selezionato da Slow Food.
Significativo, per i produttori calabresi, anche l’inserimento delle proprie aziende sul marketplace digitale Olio Capitale Shop, che consentirà la commercializzazione dei prodotti pure per via telematica.
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Istruzione, Princi “Calabria garantisca più sostegno alla fascia 0-6”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Anche ai bambini dell’età prescolare devono essere garantite pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità cognitive, emotive, affettive, relazionali, superando disuguaglianze e barriere territoriali, sociali, culturali ed economiche. Per questo motivo la Regione Calabria intende chiamare a raccolta tutti gli attori della Calabria, in primis i Comuni, per attivare un’interlocuzione concreta che serva a finanziare le più opportune iniziative a sostegno della fascia d’età 0-6”. E’ quanto afferma il vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, nel presentare l’avvio dell’indagine sui servizi educativi per l’infanzia che, attraverso una piattaforma online che sarà illustrata il prossimo 17 maggio, coinvolgerà tutte le Amministrazioni comunali calabresi. L’iniziativa risponde all’esigenza della Regione di destinare agli enti locali i fondi derivanti dal Piano di Azione Nazionale pluriennale, esecutivo del “Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni”.
Questo sistema integrato propone una visione unitaria per un percorso educativo storicamente distinto in due segmenti: lo 0-3, che comprende i servizi educativi, ed il 3-6, che corrisponde alle scuole dell’infanzia. Le risorse che il Piano di azione nazionale pluriennale mette a disposizione ogni anno per le Regioni, sono destinate a finanziare gli Enti locali in diverse linee di attività, destinate sia alla costruzione e manutenzione di edifici pubblici, sia al finanziamento di scuole e servizi per l’infanzia, compresa la promozione di sezioni primavera ed i coordinamenti pedagogici; non dimenticando la formazione continua del personale educativo e docente in servizio.
A livello regionale, la competenza nella materia di Promozione del Sistema Integrato di Educazione e di Istruzione, in aderenza alla normativa nazionale, è transitata recentemente al Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità, guidato dal direttore generale Maria Francesca Gatto, in un’ottica di potenziamento della continuità educativa, di qualificazione dei servizi educativi e di valorizzazione di questo segmento destinato a diventare un punto di forza nell’ambito delle politiche regionali.
Per rendere efficace questa programmazione, la Regione intende pertanto aggiornare il censimento di tutte le strutture e i servizi educativi presenti sul territorio calabrese al 31 dicembre 2021. A tal fine, il settore Istruzione, guidato dalla Dirigente Anna Perani, e l’Osservatorio Istruzione e Diritto allo Studio, in collaborazione con ANCI, condurranno questa indagine propedeutica all’implementazione del sistema informativo regionale.
Ciò sarà possibile attraverso l’attivazione dei Tavoli regionali dell’Osservatorio per l’Istruzione e il Diritto allo Studio – Area Tematica Scuola e Territorio, con l’obiettivo di avviare una stagione di confronto ed interlocuzione con gli enti locali e gli attori istituzionali coinvolti, realizzando comunità educanti che siano “custodi” di un bene prezioso da tutelare, quale l’infanzia.
La rilevazione – grazie alla quale sarà quindi possibile programmare e pianificare interventi pienamente rispondenti ai bisogni del territorio – è rivolta a tutti i comuni calabresi chiamati a fornire informazioni sull’eventuale presenza di servizi erogati sul proprio ambito territoriale e sugli aspetti organizzativi e gestionali. Ai comuni capofila degli Ambiti Territoriali Sociali è affidato il monitoraggio dello stato di compilazione della rilevazione da parte dei comuni ad esso afferenti. Requisiti essenziali del caricamento dati sulla piattaforma online da parte dei Comuni.
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Colpo alla ‘Ndrangheta in Calabria, 34 misure cautelari

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Duro colpo alla ‘Ndrangheta da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha dato esecuzione a 34 misure cautelari: 29 in carcere e 5 agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria. Gli indagati, tra cui un sindaco, devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, favoreggiamento commesso al fine di agevolare l’attività del sodalizio mafioso e detenzione e vendita di armi comuni da sparo ed armi da guerra aggravate.
Le indagini sviluppate dal Centro Operativo Dia di Roma hanno fornito gravi indizi dell’esistenza dell’associazione di ‘Ndrangheta denominata cosca Alvaro/Penna, i cui sodali risultano detentori di un radicato controllo del territorio e delle attività economiche, nonchè infiltrate nella gestione di alcune amministrazioni locali. “Il possesso di armi, anche da guerra, da parte dei componenti dell’associazione criminosa determina la pericolosità dell’associazione”, sottolineano gli investigatori.
Sono tuttora in corso perquisizioni e sequestri nonchè l’esecuzione di misure cautelari disposte dal gip di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in coordinamento investigativo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Photo credit: agenziafotogramma.it
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