ROMA (ITALPRESS) – “Investire in prevenzione è una assoluta priorità. La scelta di migliorare l’efficacia delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è una assoluta priorità ed oggi ci misuriamo con proposte realistiche, di graduale crescita delle attività legate alla prevenzione, che propongono maggiori tutele e strumenti per garantirle”. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in un’intervista a Il Sole 24 Ore commentando le politiche di bilancio Inail per il prossimo anno, con il raddoppio delle risorse a disposizione per rafforzare le misure di prevenzione e gli strumenti a disposizione dei datori di lavoro per ridurre gli infortuni nei luoghi di lavoro
“Un bilancio significativo che rappresenta un’inversione di tendenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, afferma.
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Lavoro, Calderone “Investire in prevenzione priorità assoluta”
Giorgetti “Se l’Italia non tiene il debito sotto controllo non ce la fa”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Mes non è nè la causa nè la soluzione del nostro problema. Il nostro problema si chiama debito. Il debito va tenuto sotto controllo, altrimenti questo Paese non ce la fa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, in audizione in Commissione Bilancio della Camera.
“Nella valutazione obiettiva e onesta dobbiamo considerare cosa sarebbe entrato in vigore senza un accordo: il vecchio Patto di Stabilità e Crescita – ha proseguito -. Da questo punto di vista abbiamo fatto un passo avanti, anche se rispetto alla proposta della Commissione c’è stato un passo indietro. Sono state introdotte tantissime clausole, per le richieste di tanti Paesi. E’ un compromesso. La valutazione sul nuovo Patto la faremo tra qualche anno”.
“Abbiamo creato un sistema di regole complicato, complesso e mobile. Rischia di essere pro-ciclico”, ha spiegato Giorgetti, sottolineando che “il 2024 non è toccato dalle nuove regole, che partiranno dal 2025”. “Sul nuovo Patto di Stabilità non c’è da fare festa, dobbiamo dire le cose come stanno”, ha aggiunto il ministro, per il quale “il problema non è l’austerità, ma la disciplina. La capacità di difendere le scelte anche se sono impopolari. La discussione è viziata dall’idea che c’è stata in questi anni per la quale si potevano fare gli scostamenti e si poteva fare debito. L’Italia ha il debito al 140 per cento del Pil, e questo ci dà uno svantaggio in sede negoziale. Dobbiamo liberarci da questa sorta di Lsd che c’è stato in questi quattro anni”.
Giorgetti ha parlato anche del Superbonus. “Abbiamo dato il 110% di incentivo pubblico anche ai ricchi per rifarsi la casa al mare, facendo ancora debito pubblico. Ora ci si lamenta perchè si scende al 70%. Ho chiesto quale altro Paese dell’Ue ha un incentivo del genere, non ho avuto risposta. A noi il 70% sembra pochissimo, ma visto da fuori è tantissimo. Dobbiamo uscire da questa allucinazione per cui è tutto dovuto”.
Tornando al Mes, “non ho mai detto in nessuna sede che l’avremmo ratificato”, ha detto Giorgetti, che ha aggiunto: “Dopo il quarto rinvio del voto, ho detto che una decisione il Parlamento avrebbe dovuto prenderla, per responsabilità. Il Parlamento ha votato, e l’ha fatto come avevo anticipato io in sede europea, avevo detto che con una larga maggioranza l’esito sarebbe stato il no al Mes”.
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Manovra, Bombardieri “Avevamo chiesto di fare di più”
ROMA (ITALPRESS) – “Lo sforzo sul cuneo fiscale lo abbiamo riconosciuto, anche perchè su questa richiesta avevamo fatto due scioperi generali, ma avevamo chiesto di fare qualcosa in più trovando altre risorse, ad esempio utilizzando i soldi della tassa sugli extra profitti. La manovra a noi non è piaciuta perchè le nostre richieste non sono state soddisfatte”, anzi “in qualche modo sono state peggiorate”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, a Sky Tg24 Economia.
“Avevamo chiesto di applicare la tassa sugli extraprofitti che invece è stata utilizzata per ricapitalizzare le banche e avevamo chiesto di intervenire su sanità e sicurezza sul lavoro”, ha aggiunto.
“Abbiamo da sempre chiesto il superamento dei bonus con interventi strutturali. Il Superbonus, durante la pandemia, ha permesso di far ripartire un settore completamente a terra come quello delle costruzioni”, insieme “all’occupazione e al Pil”, ma “si sarebbero dovuti fare degli interventi, ed esempio prevedendo un tetto di reddito”, ha sottolineato Bombardieri.
“Chiedevamo un intervento del governo per rinnovare i contratti, bisogna detassare gli aumenti contrattuali: su queste misure (che il governo non ha adottato) siamo insoddisfatti e riteniamo che le scelte che deriveranno dal Patto di stabilità peggioreranno questa situazione. Siamo contrari al Patto di Stabilità: non alle modifiche, ma contrari a quella scelta economica”, ha detto ancora il leader della Uil.
“Bisogna aumentare la crescita per sanare il deficit: avevamo chiesto l’intervento dell’Europa e dei fondi europei – il Next Generation, il programma Sure – invece ci troviamo in una situazione in cui i soldi per il cuneo fiscale per l’anno prossimo non ci saranno”, ha proseguito.
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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,23%
MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,23% a 30.421 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share guadagna lo 0,27% a quota 32.556. L’indice Ftse Italia Star è in rialzo dello 0,60% a 47.941 punti.
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Al via l’apprendistato nella Pubblica amministrazione per i laureati. Zangrillo “Abbiamo bisogno dell’energia dei giovani”
ROMA (ITALPRESS) – Via libera all’apprendistato nella Pubblica amministrazione. Il Ministro Paolo Zangrillo ha firmato il decreto attuativo che stabilisce i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati. “Un ulteriore strumento per rafforzare i nostri uffici – commenta il ministro Zangrillo – dotando gli enti centrali e territoriali delle competenze necessarie ad affrontare, anche in ottica di Pnrr, le sfide del presente e del futuro”. Il provvedimento, adottato di concerto con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dà attuazione al Dl 44/2023, convertito dalla legge n.74/2023. Ad aprire la strada all’apprendistato sono le convenzioni con le Università per individuare gli studenti da assumere.
Fino al 31 dicembre 2026, con l’apprendistato le amministrazioni possono reclutare giovani laureati fino al 10% delle proprie capacità assunzionali, il 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane. Il contratto, della durata massima di 36 mesi, prevede l’inquadramento nell’area dei funzionari. Alla scadenza è prevista l’assunzione a tempo indeterminato per chi ha ricevuto, con tanto di relazione motivata, una valutazione positiva del servizio prestato. Le selezioni, articolate su una prova scritta anche a contenuto teorico-pratico e un orale, avvengono su base territoriale. Tra i principali criteri di valutazione anche l’età, che non può essere superiore ai 24 anni, il voto di laurea, la regolarità del percorso di studi, nonché eventuali esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione acquisite durante gli studi.
«Abbiamo bisogno delle nuove generazioni e delle loro energie e capacità – conclude il Ministro Zangrillo – per velocizzare il processo di innovazione e di digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Il contratto di apprendistato crea un ponte con le Università e i nostri uffici, per dotarli delle competenze necessarie a fornire a cittadini e imprese servizi al passo con i tempi, sempre più efficaci ed efficienti e adeguati alle loro nuove esigenze». (ITALPRESS).
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Dal fisco rimborsi per 22,4 milioni a famiglie e imprese, 2023 anno record
ROMA (ITALPRESS) – Supera i 22,4 miliardi di euro la somma complessivamente rimborsata quest’anno dal Fisco a famiglie e imprese. Il 2023 si chiude dunque con il miglior risultato di sempre: 2,5 miliardi in più erogati rispetto al 2022, quando furono rimborsati 19,9 miliardi (+12%) e un record anche per il numero dei pagamenti, che superano l’asticella dei 3,4 milioni (55mila più dello scorso anno) mai raggiunta finora. Dei 22,4 miliardi di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2023 (dati al 21.12.23), più di 4 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: 2,7 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e oltre 1,3 miliardi di Ires restituiti alle imprese. Dei 2,7 miliardi di euro accreditati a persone fisiche, 1,5 miliardi sono stati pagati (con bonifico o assegno) direttamente dall’Agenzia delle Entrate a quasi 2 milioni di cittadini che hanno presentato il modello 730 entro la fine di settembre senza indicare un datore di lavoro per ricevere l’accredito in busta paga. In pratica, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, anche chi ha perso il lavoro ha comunque ricevuto in tempi brevi il rimborso spettante. Ai titolari di partita Iva (imprese, artigiani e professionisti) sono stati invece riconosciuti rimborsi dell’Imposta sul valore aggiunto per quasi 18 miliardi. Restituiti alla collettività anche 439 milioni relativi ad altre imposte (registro, concessioni governative, imposte dirette derivanti dalla deducibilità Irap). Se invece degli importi si considera il numero dei pagamenti effettuati, sono oltre 3,4 milioni le richieste di rimborso chiuse positivamente dall’Agenzia quest’anno: i rimborsi Irpef sono stati poco meno di 3,3 milioni (circa il 96% del totale) e 100mila i rimborsi Iva. Nell’ordine di qualche decina di migliaia (48mila in tutto), infine, i rimborsi Ires e quelli relativi ad altre imposte gestiti dall’Agenzia. (ITALPRESS).
foto: agenzia Fotogramma
Terzo Valico dei Giovi, attivati i primi 8 Km Rivalta Scrivia-Tortona
ALESSANDRIA (ITALPRESS) – Attivati oggi i primi 8,5 chilometri della nuova linea ferroviaria del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi/Nodo di Genova tra Rivalta Scrivia e Tortona. I nuovi binari costituiscono il tratto finale, in direzione Nord, della nuova linea AV/AC che il General Contractor guidato dal Gruppo Webuild sta realizzando per conto di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane e Committente dell’intera opera, insieme a Italferr, a cui è affidata l’alta sorveglianza e la direzione lavori, con il coordinamento del Commissario di Governo Calogero Mauceri.
La nuova linea garantirà il potenziamento del traffico merci sulle linee dirette verso Milano e Torino permettendo di incrementare la quota modale su ferro, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2. L’innesto sulla tratta Alessandria-Piacenza consentirà ai convogli merci di raggiungere lo scalo di Rivalta favorendo maggiormente lo sviluppo dell’interporto, fondamentale snodo logistico per il territorio. Dal 15 gennaio circoleranno anche i treni regionali a servizio dei viaggiatori tra Arquata Scrivia – Novi L. – Pozzolo – Tortona – Milano.
I lavori, che hanno portato al completo rifacimento dello scalo merci, sono stati suddivisi in più fasi, garantendo sempre la piena la funzionalità dello scalo stesso e la sua accessibilità.
Nel primo semestre 2024 si procederà a riattivare la stazione di Rivalta Scrivia anche per il servizio passeggeri. Contestualmente, lo scalo ferroviario verrà dotato di un moderno impianto antincendio per gestire il trasporto di merci pericolose, ampliandone ulteriormente la potenzialità di mercato.
Le opere tecnologiche di interfaccia, inclusa la messa in esercizio di due nuovi apparati tecnologici di ultima generazione per la gestione del traffico ferroviario posizionati presso la stazione di Rivalta Scrivia e nei pressi del rinnovato “Bivio Tortona”, sono state realizzate dal Consorzio Saturno, costituito da Hitachi Rail, Alstom Ferroviaria, Colas Rail Italia e Mermec STE. La linea sarà dotata dei più avanzati sistemi di segnalamento digitale, realizzati da Hitachi Rail.
Il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, inserito tra le opere PNRR, permetterà ai treni di viaggiare ad una velocità massima di 250 chilometri orari, attraversando le province di Genova e Alessandria, fino a raggiungere le città di Milano e Torino.
– Foto: Ufficio stampa Webuild –
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Bper, Uilca “Accordo su ricambio generazionale nel solco del Ccnl”
ROMA (ITALPRESS) – Raggiunta all’alba di oggi, dopo giornate di intensa e serrata trattativa, l’intesa tra Bper e le Organizzazioni Sindacali su tre accordi che coinvolgeranno la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Bper.
Per il segretario nazionale Uilca Giuseppe Del Vecchio “è un percorso, quello del Gruppo Bper, nel solco del recente rinnovato Ccnl del credito, che conferma il livello delle buone relazioni industriali”.
Per il segretario responsabile Uilca Gruppo Bper Giovanni Dettori “questi accordi rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di rinnovamento e di sviluppo del nostro Gruppo, che è cresciuto in maniera repentina negli ultimi anni. Certamente è la conferma dell’impegno della Uilca nell’ascolto dei bisogni e nella valorizzazione delle persone”.
“Abbiamo sottoscritto accordi importanti, che contemperano la nuova e buona occupazione con la volontà di uscire di quanti hanno dato molto all’azienda e che tutelano chi resta in un ambiente che si evolve per cercare di essere al passo con i tempi”, commenta il segretario responsabile aggiunto Uilca Gruppo Bper Marco Aversa. “Ci attende un 2024 con tante sfide e questi accordi sono certamente un bel modo per chiudere il 2023”.
Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).












