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Manovra, Capobianco “Bene attenzione a imprese e lavoratori”

ROMA (ITALPRESS) – “Avevamo chiesto al governo di destinare due terzi della legge di Bilancio all’abbattimento del costo del lavoro e siamo soddisfatti delle risposte dei ministri Calderone e Giorgetti e del viceministro Leo. Le risorse sono poche, è vero, ma apprezziamo l’attenzione che sarà rivolta a imprese e lavoratori”. Così Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro, che ieri sera ha partecipato all’incontro di palazzo Chigi con le parti sociali sulla Manovra.
“In particolare, il ministro del Lavoro ha accolto la nostra proposta alternativa al salario minimo e si andrà quindi nella direzione di stimolare le retribuzioni con una tassazione agevolata per gli aumenti previsti dai rinnovi contrattuali. E’ un’ottima notizia perchè si incentiva la contrattazione collettiva di qualità. Bene anche la conferma del taglio al cuneo per i redditi medio-bassi perchè sono soldi che restano direttamente nelle buste paga dei lavoratori in un momento molto difficile per le famiglie”.
“In tal senso – spiega il presidente di Conflavoro – abbiamo chiesto un ulteriore sforzo al ministro Giorgetti affinchè venga potenziato il welfare, stabilizzando ad almeno 1000 euro la soglia esentasse dei Fringe benefit previsti dall’art. 51 del TUIR, così che le aziende possano sostenere i propri lavoratori a prescindere che abbiano o meno figli. Apprezziamo molto, infine, le parole del viceministro dell’Economia che ha annunciato sgravi fiscali per le imprese che assumono. Serviranno chiaramente ulteriori misure per incentivare lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e del mondo del lavoro in generale, ma avevamo chiesto un segnale preciso al governo – conclude Capobianco – e ci è stato dato, dunque il nostro giudizio sulla Manovra è positivo”.
– foto ufficio stampa Conflavoro Pmi –
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Piazza Affari chiude in calo, Ftse Mib -0,90%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in calo a Piazza Affari. L’indice
Ftse Mib fa segnare -0,90% a 28.237 punti, mentre l’Ftse Italia
All-Share perde lo 0,97% a quota 30.040. L’indice Ftse Italia STAR cede il 2% a 41.279 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Editoria, in Italia due persone su tre non leggono un libro

ROMA (ITALPRESS) – Quale futuro per l’editoria in un paese che non legge? E’ questo l’interrogativo che ha fatto da sfondo all’evento “Il ruolo dell’editoria e dell’informazione per lo sviluppo sociale ed economico del Paese”, organizzato da GV Group, che si è tenuto presso Villa La Rotonda a Vicenza.
L’evento, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei principali gruppi editoriali italiani, si è profilato come gli Stati Generali dell’Editoria, per discutere sullo stato dell’arte del settore, tra sfide e opportunità del presente, e immaginare nuove prospettive e possibilità di sviluppo per il futuro.
Ad aprire l’evento è stato Fabio Franceschi, Presidente di GV Group, che ha inquadrato lo scenario in cui si muove il settore, restituendo in numeri l’entità della crisi che sta vivendo il libro nel Paese. In Italia, il numero annuo di copie pro-capite acquistate è pari a 3.2, nettamente inferiore a quello di Stati Uniti (5.1), Germania (6), Regno Unito (7) e Francia (7.5). Un risultato, questo, della costante perdita di centralità della lettura nel vivere quotidiano, che si riflette sul vistoso calo del numero di lettori, diminuito di oltre tre milioni negli ultimi tredici anni. A oggi, secondo le rilevazioni ISTAT, quasi due italiani su tre non leggono nemmeno un libro nell’arco di un anno.
All’introduzione di Franceschi è seguita una tavola rotonda, moderata dal giornalista Paolo Mieli, che ha coinvolto Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet, Andrea Gavosto, Direttore Generale della Fondazione Agnelli, la scrittrice Erin Doom e la critica cinematografica e content creator Gabriella Giliberti.
La discussione ha affrontato il ruolo del libro e dell’editoria quale strumento di democrazia e di sviluppo del capitale culturale del paese e, al contempo, volano dell’economia. Grande spazio di riflessione è stato poi rivolto al futuro della lettura e dei suoi protagonisti, i giovani, evidenziando il ruolo e l’incidenza dei nuovi canali e prodotti culturali sulla domanda di libri, in primis i social media: una minaccia, da un lato, per il loro impatto sulla capacità di concentrazione individuale, ma una opportunità, dall’altro, per creare nuove comunità di lettori e generare veri e propri casi editoriali, come testimoniano le recenti esperienze negli Stati Uniti.
“E’ cambiata la nostra relazione con il tempo. Si è ridotta drasticamente la nostra capacità di attendere, di concentrarci e di isolarci. La lettura è un momento di isolamento, ma viviamo con un rumore tecnologico che ci sovrasta – ha esordito Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria -. Gli italiani, in particolare, rispetto ad altri Paesi europei, da tecno-entusiasti sono diventati tecno-maniaci e, infine, tecno-dipendenti. I deludenti dati della lettura che riguardano il nostro Paese indirettamente lo raccontano. Il recupero del tempo dedicato alla lettura credo passi per la formazione e, quindi, per l’educazione alla lettura cui i giovani possono allenarsi se sono motivati. Incontrando gli studenti delle scuole mi sono reso conto del grande livello di curiosità che c’è in loro, nonostante una vita digitale ormai immersiva. Ma perchè questa scintilla diventi passione per la lettura, a mio avviso, occorre selezionare libri che mantengano le promesse di copertina e stimolare gli autori a realizzare libri su temi come, per esempio, l’intelligenza artificiale e l’educazione digitale con un linguaggio e uno stile adatto ai ragazzi. Anche gli editori dei giornali potrebbero avere un ruolo importante: vi sembra che oggi i quotidiani siano scritti in modo da poter interessare un ragazzo che si nutre di video e conversazioni sui social? Su questo punto mi adopererò personalmente per portare il tema alla loro attenzione. E continuerò, allo stesso tempo, ad andare nelle scuole a parlare con gli studenti”.
“In uno scenario in cui si assiste, da un lato, alla contrazione della domanda di libri e, dall’altro, a una molteplicità di canali che catalizzano l’attenzione delle persone, GV Group, attraverso la propria presenza nel mercato europeo e nordamericano, vuole portare al tavolo il suo osservatorio per incentivare la riflessione degli operatori del comparto e identificare nuove leve per fidelizzare e attrarre i lettori. I dati ci dicono che i lettori più forti si trovano nella fascia d’età compresa tra gli undici e i quattordici anni. La sfida di domani sarà dunque arginare la dispersione che oggi osserviamo a partire dall’adolescenza. Stimolando l’interesse per la lettura e puntando sulla cultura, cresce l’editoria e cresce l’Italia”, ha dichiarato nella sua introduzione Fabio Franceschi, Presidente GV Group.
“Il libro è un oggetto antichissimo, ma questo non vuol dire che sia antiquato – ha commentato Paolo Mieli, moderatore della tavola rotonda -. La sfida di oggi e di domani sarà adattarlo ai tempi, ai bisogni e agli interessi odierni, sfruttando i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre e ascoltando i giovani, come abbiamo voluto fare oggi in questa discussione. Anche da loro dipende il futuro di questo settore complesso”, ha concluso Mieli.
Sul rapporto tra le nuove generazioni e la lettura è intervenuto Paolo Crepet: “l’allontanamento dei ragazzi dalla lettura è un fenomeno complesso e dai tanti fattori, tra i quali gioca un ruolo centrale la tecnologia digitale, che ha messo in crisi alcuni meccanismi cognitivi: uno su tutti è la capacità di memoria, fondamentale per leggere un romanzo” ha sottolineato lo psichiatra. “Certo i social media rappresentano dei canali di diffusione per la lettura, ma è importante che si ragioni sul lungo periodo. Il mass market ha generato un modello di consumo immediato che crea fenomeni a brevissimo termine: un autore oggi dura di meno che in passato perchè si sente sempre il bisogno di scoprirne subito un altro. La storia della letteratura si è costruita attraverso i long seller, i grandi classici, eppure non so se oggi Calvino sarebbe il Calvino che tutti conosciamo”.
Erin Doom, autrice di romanzi divenuti veri e propri casi letterari, ha ragionato su come avvicinare i giovani alla lettura: “la cosa più importante per le ragazze e i ragazzi in una età cosi complessa come l’adolescenza sia di sentirsi capiti e rappresentati. Dalla mia esperienza ho imparato a riconoscere un pubblico che ha bisogno di essere ascoltato e di ascoltarsi e credo che questo sia un aspetto che vada sempre più considerato da chi opera nel settore dell’editoria”.

– Foto ufficio stampa Grafica Veneta –

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Pmi motore dell’Italia tra rischi e opportunità dell’economia globale

MILANO (ITALPRESS) – Le Pmi sono “il motore” dell’Italia, perchè “valgono metà del Pil nazionale e hanno l’80% per cento dei lavoratori”, ma “sicuramente hanno sofferto” le conseguenze “del Covid e della guerra, l’impatto dell’inflazione, il costo dell’energia”, senza trascurare l’impatto di “due direttrici che ormai sono diventate fondamentali per loro, la transizione digitale ed ecologica”: insomma, “i nostri imprenditori hanno tante gatte da pelare. Muoversi in sistemi finanziari, legali e fiscali complessi è complicato, quindi per noi diventa fondamentale la vicinanza”. Lo ha detto Raffaele Perrone, socio e partner di PwC Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Oggi, in un mercato che cambia, le sfide sono tante: cerchiamo di aiutare con delle risposte innovative e di qualità che servono a stare sulla competizione”, spiega Perrone, raccontando l’impegno di PwC. “Serve la vicinanza con gli imprenditori e con le imprese perchè, se non si vivono anche le problematiche locali, si rischia di andare fuori dai binari. Conoscere i mercati locali e le esigenze degli imprenditori locali all’interno di un contesto internazionale diventa una carta vincente: abbiamo 24 uffici su tutto il territorio” e “questa vicinanza riesce a integrare risposte e dare immediate soluzioni ai nostri imprenditori”.
Nel sistema imprenditoriale italiano “ci sono delle realtà molto attente e oculate, ma anche degli imprenditori e delle famiglie imprenditoriali un pò più distratti e meno accorti su quello che sta succedendo, però la stragrande maggioranza queste tematiche se le pone: gli investimenti in managerializzazione, in innovazione, ricerca e sviluppo diventano fondamentali, ma è ancor più fondamentale” sapere “che ci confrontiamo con un’economia globale: le Pmi italiane oggi non si fanno concorrenza tra di loro, ma fanno concorrenza con una globalità di aziende che sono molto evolute e che molto spesso, soprattutto in alcuni Paesi, hanno più capitali a disposizione. Quindi la partita si gioca sulla propria capacità di deliverare prodotti e servizi, di far venir fuori il famoso Made in Italy ma anche sulla capacità imprenditoriale di riuscire a raggiungere i propri clienti, che oggi si trovano a Milano, ma anche a New York o a Singapore”.
PwC collabora “con moltissime aziende tecnologiche che sono in una fase molto innovativa: quello che cerchiamo di trasmettere sempre ai giovani imprenditori è che non si può ormai più pensare di vendere un prodotto o un servizio guardando nel proprio orticello. Bisogna pensare fin dall’inizio che ciò che l’azienda produce o vende deve raggiungere clienti internazionali: questo è il primo step”.
Poi, sicuramente “bisogna saper conoscere la cultura, avere la capacità organizzativa per gestire certe dinamiche: i manager hanno un ruolo fondamentale per traghettare le esigenze imprenditoriali delle aziende, per allargarsi e crescere”, sottolinea Perrone.
“Veniamo da mesi difficili, il trend generale si è un pò rallentato, abbiamo però evidenza che ci sono dei segnali importanti di ripartenza e crediamo che sia il secondo semestre del 23 sia il primo del 24 possano ricreare quella base solida per un’accelerazione”. Nonostante il rallentamento, “l’interesse internazionale nei confronti delle nostre Pmi è rimasto stabile: in generale c’è molta attenzione a tantissimi comparti di eccellenza, dall’ingegneria al mondo della farmaceutica. Siamo molto apprezzati, credo che in Italia ci siano degli asset che debbano essere valorizzati in maniera oculata e attenta”, dice il partner di PwC Italia.
Anche “i trend tecnologici sono dirompenti: gli investitori stanno attenti a coloro che sono capaci di rispondere a queste esigenze, quindi alle società che producono software o servizi it. C’è ancora tanto da esplorare”, ad esempio anche nel segmento dell’intelligenza artificiale che è “effettivamente molto invadente nei processi delle aziende: quelle che hanno la competenza di sviluppare soluzioni in quest’ambito sono molto appetibili per il mercato”. E’ vero che “ci sono degli impatti sul capitale umano, ma ci sono tantissimi effetti positivi di cui beneficiamo” anche per il “miglioramento dei processi aziendali: vuol dire più capacità, più disponibilità economica, più posti di lavoro magari in altri comparti aziendali: non la vedo in maniera pessimistica. Bisogna sicuramente controllarla – e su questo si sta un pò nicchiando – ma sono ottimista”, conclude Perrone.

– Foto Italpress –

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Banche, per Forrester Intesa Sanpaolo Mobile migliore app nell’area EMEA

MILANO (ITALPRESS) – La società di ricerche statunitense Forrester ha dichiarato per il secondo anno consecutivo l’App Intesa Sanpaolo Mobile “Overall Leader” nel loro report sulla digital experience, tra le 10 app di banking valutate nell’Area EMEA, con le migliori funzionalità e customer experience.
Il rapporto pubblicato, The Forrester Digital Experience Review: EMEA Mobile Banking Apps, Q3 2023, oltre a riconoscere la digital leadership, ha evidenziato come Intesa Sanpaolo abbia ulteriormente arricchito la sua App con nuove funzionalità “evolvendo verso una “super-app” e come sia best practice nelle seguenti categorie: gestione del conto (Account Management): offre una panoramica completa e chiara delle transazioni passate e future e mostra dettagli estesi delle transazioni come la posizione e l’impronta di carbonio; gestione quotidiana delle proprie finanze (Money Management): classifica automaticamente e accuratamente le transazioni e offre un’analisi completa delle spese con approfondimenti personalizzati e saldo previsto; ricerca (Search): la ricerca presente su tutta l’app fornisce risultati pertinenti raggruppati per categoria (ad esempio azioni, archivio, movimenti) ed è di facile accesso durante l’esperienza di navigazione; contenuti (Content): la modalità “accessibilità” migliora la leggibilità dei contenuti. Prevenzione degli errori (Error avoidance): l’app fornisce un accesso rapido alla funzionalità per contattare la banca e messaggi di errore sono contestualizzati e dettagliati per aiutare gli utenti a risolvere i problemi”.
Tra i punti di forza dell’App Intesa Sanpaolo Mobile sono stati evidenziati “le funzionalità utili per gestione del quotidiano, come il pagamento del parcheggio e la possibilità di far analizzare le proprie bollette per ricevere un’offerta per cambiare provider e risparmiare; la stima delle emissioni di CO2 legate alle spese effettuate per sensibilizzare i clienti sulle tematiche ambientali; l’inclusività del design, con le etichette sotto ogni icona per rendere i contenuti più leggibili, e gli strumenti per rendere l’app più accessibile come la possibilità di cambiare carattere, dimensione del testo e i grafici con la legenda; il motore di ricerca, che può essere facilmente raggiunto in tutta l’app e consente, anche con l’uso della voce, di ricercare contenuti e disporre operazioni”.
“Essere riconosciuti per il secondo anno consecutivo Overall Leader nell’area EMEA avvalora il nostro percorso di trasformazione digitale, in piena coerenza con gli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025 – spiega Stefano Barrese (nella foto), responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. L’App Intesa Sanpaolo Mobile è utilizzata da oltre 8 milioni di clienti, con 1,8 miliardi di login all’anno e 168 milioni di operazioni transazionali, e ha supportato gli acquisti di prodotti e servizi conclusi sui nostri canali digitali, oggi più del 40% delle vendite totali della Banca dei Territori. Questo percorso di eccellenza, accompagnato da una metodologia di progettazione solida che mette sempre al centro le esigenze dei clienti e la professionalità delle nostre persone, ci ha portati a innovare i nostri sistemi di core banking e a lanciare isybank, la banca digitale solo mobile del Gruppo, accessibile da giugno attraverso un’app ancora più semplificata e intuitiva”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Visco “Prospettive macroeconomiche globali deboli e altamente incerte”

MARRAKECH (MAROCCO) (ITALPRESS) – “Le prospettive macroeconomiche globali sono deboli e altamente incerte. La crescita globale rallenterà notevolmente nel 2023 e 2024 e i rischi sono chiaramente orientati al ribasso, riflettendo non solo la perdita di slancio in alcune aree, ma anche la possibilità che shock climatici e tensioni geopolitiche possano innescare ulteriori aumenti dei prezzi alimentari ed energetici”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al 108° incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, a Marrakech.
“Nel frattempo, l’inflazione è ancora elevata, anche se in lieve calo – ha aggiunto -. La maggior parte dei Paesi emergenti e in via di sviluppo rimane altamente vulnerabile ai rischi globali. In questo contesto risulta fondamentale l’azione del sistema multilaterale e delle istituzioni finanziarie internazionali per fornire un sostegno rapido ai Paesi più vulnerabili, costruire economie inclusive e resilienti e generare crescita sostenibile”.
Per Visco il terremoto in Marocco e le inondazioni in Libia “rinnovano l’attenzione sulla necessità di rafforzare la resilienza agli eventi naturali estremi”. “Le nostre più sincere condoglianze vanno alle molte migliaia di persone ferite e sfollate – aggiunge -. Rimaniamo ispirati dal popolo ucraino, che continua ad affrontare l’aggressione russa con coraggio e determinazione, ed esprimiamo il nostro fermo sostegno a Israele e la nostra inequivocabile condanna degli spaventosi e vili atti di terrorismo di Hamas”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib +0,85%

MILANO (ITALPRESS) – Apertura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, fa segnare +0,85% a 28.659 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,81% a quota 30.500. L’indice Ftse Italia Star guadagna lo 0,88% a 42.233 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Via libera dal Parlamento allo scostamento di bilancio

MILANO (ITALPRESS) – La Camera ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza sulla Nadef e la richiesta di scostamento di bilancio da 3,2 miliardi nel 2023 e 15,7 miliardi nel 2024 con 224 voti favorevoli e 127 contrari. Anche il Senato ha dato via libera con 111 voti favorevoli e 69 contrari.
All’interno di questo tetto, pari allo 0,7% del Pil si muoverà la manovra finanziaria per il 2024 secondo le indicazioni fornite dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alle Commissioni Bilancio.
La manovra ha come caposaldo la crescita del Pil (0,8% nel 2023, poi per arrivare all’1,4% nel 2025 e scendere all’1% nel 2026).
Ovviamente la variabilità del quadro internazionale rischia di far saltare queste stime imponendo aggiustamenti che potrebbero essere dolorosi. Stesso discorso per il deficit. Previsto il 5,3% nel 2023 e del 4,3 nel 2024. La proiezione per il 2025 fissa l’asticella al 3,6% e nel 2026 al 2,9 per cento.
Grazie alle entrate straordinarie previste per il 2024 (a partire dalle privatizzazioni cui ha fatto cenno Giorgetti) il rapporto debito/PIL segue un profilo di lieve discesa, raggiungendo il 139,6 per cento nel 2026. Riduzioni più rilevanti sono proiettate per gli anni seguenti. L’impatto dei crediti d’imposta legati al Superbonus si ridurrà marcatamente dopo il 2026 e il governo si impegna a seguire una politica di consolidamento della finanza pubblica, tale da produrre significativi miglioramenti del saldo primario (ovvero esclusi i pagamenti per interessi).

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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