Home Economia Pagina 275

Economia

Fed, Powell “I tassi saliranno ancora”

0

MILANO (ITALPRESS) – Non basta un accenno di inflazione che scende per cambiare la politica monetaria della Fed. “Ripristinare la stabilità dei prezzi richiederà un po’ di tempo” afferma il presidente della Fed, Jay Powell intervenendo al seminario di Jackson Hole, la Cortina d’Ampezzo degli Usa. A luglio l’indice dei prezzi negli Stati Uniti ha segnato un rialzo del 6,3% contro il 6,8% di giugno. Il calo è frutto del ribasso dei prezzi dell’energia che ora è stato superato dagli ultimi eventi. E’ vero che gli Stati Uniti, essendo esportatori netti di petrolio e gas, sono abbastanza indifferenti al boom dei prezzi provocato dalla guerra in Ucraina. Non a caso le quotazioni del Wti, il petrolio trattato sulla Borsa di New York, dopo essere schizzato vicino a 130 dollari nelle settimane immediatamente successive all’inizio del conflitto è tornato in queste ore sui livelli precedenti alla guerra. Alla Fed, però, non basta. “Senza stabilità dei prezzi la nostra economia non funziona”, ha ribadito. Date le misure necessarie, in particolare rialzi dei tassi “è molto probabile una moderazione delle condizioni del mercato lavoro. Ci saranno difficoltà per famiglie e imprese – ha detto – sono conseguenze sgradevoli di quello che bisogna fare per ridurre l’inflazione. Ma non farlo sarebbe peggio”.
I mercati hanno reagito male. Speravano in un atteggiamento più accomodante. La durezza del presidente della Fed ha spaventato: Milano perde il 2,4%, Francoforte il 2,27%, , Parigi l’1,68%. Male Wall Street. Intorno a metà seduta il Nasdaq perde il 2,4% e il Dow Jones l’1,61%
Una reazione che il presidente della Fed aveva messo nel conto: “Più l’inflazione resta alta più sarà un problema”, ha detto il numero uno della banca centrale Usa nel suo tanto atteso – e breve – discorso politico annuale. Una tribuna cui Powell riserva sempre importanti annunci. L’anno scorso, per esempio, l’aveva scelta come momento rilevante per annunciare che la festa era finita ed era cominciata la scalata del costo del denaro. Ora ha ribadito che non ci saranno ripensamenti a breve, La Fed userà “con determinazione” gli strumenti a sua disposizione al fine di continuare a combattere la fiammata dei prezzi che si stanno adesso superando il loro livello più alto dagli ultimi 40 anni.
“Mentre i tassi di interesse più elevati, la crescita più lenta e le condizioni del mercato del lavoro più flessibili faranno scendere l’inflazione, ci sarà un impatto negativo anche sulle tasche delle famiglie e delle imprese”, ha detto. “Questi sono gli sfortunati costi della riduzione dell’inflazione. Ma un fallimento nel ripristinare la stabilità dei prezzi sarebbe ancora peggio per l’economia”. Ancora parole da falco dunque per il banchiere centrale, che guardando a settembre ha lasciato la porta aperta a un aumento dei tassi di 75 o 50 punti.
Non mancano gli effetti collaterali . Il settore edilizio in particolare, sta diminuendo rapidamente e gli economisti si aspettano che l’enorme aumento delle assunzioni nell’ultimo anno e mezzo probabilmente si raffredderà.
Tuttavia, Powell ha avvertito che l’attenzione della Fed si basa su un raggio di lungo periodo, ancora un’orizzonte più ampio di un mese o due di dati. “Stiamo spostando la nostra posizione politica intenzionalmente a un livello che sarà sufficientemente restrittivo da riportare l’inflazione al 2%”, ha affermato. Guardando al futuro, il leader della banca centrale ha aggiunto che “il ripristino della stabilità dei prezzi richiederà probabilmente il mantenimento di una posizione politica restrittiva per qualche tempo. La documentazione storica mette fortemente in guardia contro l’allentamento prematuro della politica”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Nei primi 5 mesi del 2022 +37% contratti di lavoro privati

ROMA (ITALPRESS) – Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel corso dei primi cinque mesi del 2022 sono state 3.381.000, con un incremento del +37% rispetto allo stesso periodo del 2021. La crescita ha interessato tutte le tipologie contrattuali, risultando più consistente per le assunzioni intermittenti (+62%) e per quelle stagionali (+60%). Per le altre tipologie gli aumenti sono comunque significativi: per il tempo indeterminato +40%, per l’apprendistato +35%, per il tempo determinato +33% e per i somministrati +21%. Lo rende noto l’Osservatorio INPS sul precariato.
Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-maggio 2022 sono risultate 306.000, in notevole aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+71%). Nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo – pari a 51.000 – risultano essere aumentate del 12% rispetto all’anno precedente.
Le cessazioni dei primi cinque mesi del 2022 sono state 2.642.000, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+44%). Risultano in aumento tutte le tipologie contrattuali: contratti stagionali (+93%), contratti intermittenti (+71%), contratti in apprendistato (+42%), contratti a tempo determinato (+40%), contratti a tempo indeterminato (+39%) e contratti in somministrazione (+35%).
Nei primi cinque mesi del 2022, rispetto al corrispondente periodo del 2021, tutte le tipologie di rapporti di lavoro (con riferimento sia alle assunzioni che alle variazioni contrattuali) incentivati presentano una significativa variazione positiva.
In termini percentuali l’esonero giovani presenta la variazione più consistente (+62%). L’incentivazione denominata “Decontribuzione Sud”, per la sua estensione e pratica assenza di requisiti particolari di accesso, è in termini assoluti l’agevolazione più rilevante.
Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, identifica la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese osservato rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente).
All’andamento negativo registrato nei mesi più acuti della prima fase della pandemia, antecedente all’avvio della vaccinazione di massa (2020), è seguita a partire da marzo 2021 una fase di continuo recupero. Nel mese di maggio 2022 si registra un saldo annualizzato pari a 797.000 posizioni di lavoro. Per il tempo indeterminato la variazione positiva risulta pari a 215.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione complessiva è pari a 582.000 unità. Nel report è presente una tavola che riporta una disaggregazione dei contratti in somministrazione secondo la tipologia contrattuale, distinguendo i rapporti a tempo indeterminato e quelli a termine (che includono sia i contratti a tempo determinato che stagionali). Nei primi cinque mesi del 2022, rispetto al corrispondente periodo del 2021, le assunzioni in somministrazione sono aumentate per entrambe le tipologie contrattuali: tempo indeterminato +77%, a termine +19%.
Anche per le cessazioni si rileva un aumento per entrambe le tipologie contrattuali, con andamento analogo alle assunzioni.
La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a maggio 2022 si attesta intorno alle 15.000 unità (in aumento del 10% rispetto allo stesso mese del 2021); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro.
Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a maggio 2022 essi risultano circa 13.000, in diminuzione del 35% rispetto allo stesso mese del 2021, periodo in cui il bonus baby-sitting era erogato attraverso il libretto famiglia, l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 186 euro.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Lavoro, nel primo trimestre 2022 +60,5% certificati malattia

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre del 2022 sono arrivati complessivamente 19,8 milioni di certificati, il 76,1% dal settore privato, con un incremento complessivo rispetto allo stesso periodo del 2021 pari a +60,5%. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Polo unico di tutela della malattia dell’Inps. Le evidenze relative al I trimestre 2022 risultano strettamente connesse all’andamento della pandemia; infatti, soprattutto con riferimento al mese di gennaio e quindi subito dopo il periodo natalizio, si è registrato un forte rialzo dei contagi. Nel I trimestre 2022 sono pervenuti 11,9 milioni di certificati di malattia, quasi pari al numero di certificati prodotti nell’intero primo semestre del 2021 (12,3 milioni). L’incremento dell’andamento tendenziale dei certificati, nel I trimestre 2022, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è pari al 78,1%, mentre per quanto riguarda il II trimestre questo incremento si attesta sul 39,5% rispetto al valore 2021.
In entrambi gli anni la variazione congiunturale tra il primo ed il secondo trimestre risulta negativa, più moderata nel 2021 (-16,1%) e più elevata nel 2022 (-34,3%).

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Lavoro, Sbarra “Investire sul capitale umano”

0

RIMINI (ITALPRESS) – “È il capitale umano la chiave del futuro. Non potrà esserci crescita senza innovazione. Ma non potrà esserci innovazione senza formazione”. E’ questo l’appello lanciato oggi dal Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra a margine del suo intervento al Meeting di Cl a Rimini. “C’è un salto culturale da fare sulla formazione, che deve diventare un diritto/dovere soggettivo, ma anche il perno intorno a cui sviluppare politiche istituzionali e contrattuali che riguardano la riqualificazione delle professionalità e una moderna idea di partecipazione. Bisogna capire che occorre investire sui lavoratori, con percorsi di apprendimento continui e che coinvolgano tutti: occupati, disoccupati, cassintegrati, per sviluppare le competenze di base e quelle specialistiche, con uno sforzo particolare su quelle digitali. Non è possibile che mentre la disoccupazione resta altissima, vi siano centinaia di migliaia di posti di fascia medio-alta che restano vacanti e che tante aziende disposte ad investire in innovazione e nuove tecnologie fatichino a trovare persone con qualifiche adeguate”.

Per il numero uno della Cisl “occorrerà migliorare il reddito di cittadinanza, che ha erogato sussidi di povertà ma ha fallito sul versante della riqualificazione e dell’incrocio domanda-offerta. Vanno costruiti sistemi territoriali che facciano incontrare domanda e offerta mettendo in osmosi aziende, scuole, centri di formazione accreditati, ITS e università. Il baricentro delle tutele va spostato dal posto di lavoro alla persona, con una rete pubblica e sussidiaria che consenta di affrontare tutte le transizioni lavoro-lavoro e scuola-lavoro. È questo il nucleo di un nuovo Statuto della Persona nel mercato del lavoro su cui oggi vorremmo sentire parlare la politica”, ha aggiunto il leader Cisl.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Eni scopre un maxi giacimento di gas al largo di Cipro

0

MILANO (ITALPRESS) – Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una profondità d’acqua di 2.287 metri. Il blocco è operato da Eni Cyprus con una quota del 50%. TotalEnergies è partner con il restante 50%.
Le stime preliminari indicano circa 2,5 TCF (trilioni di piedi cubi) di gas in posto, con un significativo potenziale aggiuntivo che verrà valutato con un ulteriore pozzo esplorativo.
Il pozzo ha incontrato un’importante colonna di gas in una sequenza di roccia serbatoio carbonatica con proprietà da discrete ad eccellenti. L’intensa campagna di acquisizione dati ha evidenziato un net pay complessivo di oltre 260 metri con intervalli caratterizzati da ottima permeabilità. Sono già in corso studi di ingegneria per uno sviluppo accelerato della scoperta.
Il pozzo Cronos-1 è il quarto pozzo esplorativo perforato da Eni Cyprus e il secondo nel Blocco 6, dopo la scoperta a gas di Calypso-1 nel 2018.
La scoperta di Cronos-1 crea le condizioni per portare a sviluppo ulteriori potenziali volumi di gas nella regione e rappresenta una delle azioni conseguite da Eni a supporto della fornitura di ulteriore gas all’Europa.
Questa scoperta conferma l’efficacia della strategia esplorativa di Eni, volta a creare valore attraverso la profonda conoscenza dei bacini geologici e l’applicazione di tecnologie geofisiche proprietarie.
Eni è presente a Cipro dal 2013. La società opera i blocchi 2, 3, 6, 8 e 9, e detiene partecipazioni nei blocchi 7 e 11 operati da TotalEnergies.
(ITALPRESS)
-foto agenziafotogramma.it-

Bper, ok a fusione per incorporazione Carige e banca del Monte di Lucca

0

MILANO (ITALPRESS) – I Consigli di Amministrazione di BPER Banca S.p.A. (“BPER” o “Società Incorporante”), Banca Carige S.p.A. (“Carige”) e Banca del Monte di Lucca S.p.A, (“Monte Lucca” e, congiuntamente a Carige, le “Società Incorporande”), in data odierna, hanno approvato un progetto di fusione (il “Progetto di Fusione”) per incorporazione delle Società Incorporande in BPER (la “Fusione”). La Fusione prende le mosse dall’acquisizione da parte di BPER della partecipazione di controllo di Carige (che a sua volta detiene il controllo di Monte Lucca) dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e dallo Schema Volontario di intervento (l’ ”Acquisizione”), cui è seguito il lancio di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sul restante capitale ordinario di Carige e di un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di risparmio (congiuntamente, le “Offerte”), secondo quanto rappresentato nel Documento di offerta pubblicato da BPER l’8 luglio. Ad esito delle Offerte, BPER è giunta a detenere il 93,9% del capitale ordinario di Carige e un’azione di risparmio Carige. Inoltre, successivamente alla data di conclusione del periodo di adesione alle Offerte, BPER ha acquisito ulteriori azioni ordinarie Carige ad un prezzo unitario non superiore al corrispettivo offerto nel contesto dell’offerta obbligatoria, arrivando a detenere alla data del Progetto di Fusione una partecipazione in Carige pari al 94,4% del capitale sociale. L’attuazione della Fusione consentirà di realizzare pienamente gli obiettivi dell’Acquisizione, ossia il rafforzamento competitivo e la crescita in territori limitatamente presidiati, il conseguimento di sinergie di costo e di ricavo, garantendo nel contempo il mantenimento di un elevato profilo di solidità patrimoniale, come meglio e più diffusamente riportato nella relazione illustrativa dell’operazione, che sarà messa a disposizione nei termini di legge. Sia con riferimento a BPER che con riferimento a Carige, hanno trovato applicazione le regole procedurali in tema di soggetti collegati e parti correlate, stante il rapporto di correlazione esistente tra le società partecipanti alla fusione precisandosi che per Carige la fusione in BPER è classificata, a tali fini, come “di maggiore rilevanza”, in quanto risulta superata la soglia degli indici di rilevanza di cui al Regolamento Consob n. 17221/2010. In conformità alle previsioni del Regolamento Consob e delle procedure di Carige, sono state pertanto seguite le procedure previste per le operazioni di maggiore rilevanza, non essendo risultata applicabile alcuna delle esenzioni previste dal Regolamento Consob 17221/2010. Il comitato Operazioni con Parti Correlate di Carige ha reso il proprio parere favorevole. Il documento informativo da redigersi ai sensi dell’articolo 5 del suddetto Regolamento Consob sarà pubblicato nei termini di legge.
BPER si è avvalsa dell’esenzione ai sensi dell’articolo 14 del suddetto Regolamento Consob e, pertanto, è stata resa mera informativa preventiva al Comitato Parti Correlate. La fusione di Monte Lucca in BPER è invece classificata per Monte Lucca come operazione di “maggiore rilevanza” con soggetto collegato del gruppo bancario ai sensi della procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione di Carige, a cui Monte Lucca ha aderito.
(ITALPRESS).

-credit photo agenziafotogramma.it –

Maltempo, da Intesa Sanpaolo 1 mld a famiglie e imprese colpite

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo al fine di rispondere nel più breve tempo possibile alla situazione di emergenza venutasi a creare in seguito agli eventi atmosferici che hanno colpito diversi territori del Paese, ha stanziato un plafond di 1 miliardo di euro a condizioni agevolate a sostegno delle famiglie e delle imprese che hanno subito danni a seguito dell’eccezionale maltempo.
Il plafond è destinato alle famiglie, alle imprese, ai piccoli artigiani, commercianti e alle imprese del settore agroalimentare che hanno subito danni, dando loro un sostegno finanziario dedicato. Il Gruppo Intesa Sanpaolo prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere per famiglie e imprese, residenti nelle zone colpite dal maltempo.
La Banca mette a disposizione tutte le proprie filiali sul territorio per fornire prontamente informazioni ed assistenza.
“Intesa Sanpaolo, riaffermando la vicinanza ai territori in cui opera e l’attenzione verso le necessità delle popolazioni – dichiara Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori – si è attivata subito in soccorso di tutte le realtà che stanno subendo danni per il maltempo, stanziando immediatamente un consistente intervento finanziario. Una prima e rapida risposta per rendere possibile alle imprese di proseguire nella loro attività e alle famiglie di affrontare questa situazione di emergenza”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Gruppo Cassa Centrale, primo semestre 2022 in forte crescita

TRENTO (ITALPRESS) – Nei primi sei mesi del 2022 il Gruppo Cassa Centrale, con una rete che al 30 giugno conta 69 banche affiliate, 11.500 collaboratori, oltre 450 mila soci cooperatori e quasi 1.500 sportelli su tutto il territorio nazionale, ha registrato un generale miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali.
L’utile netto di Gruppo si attesta a 446 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 306 milioni del primo semestre 2021 (+45,7%).
Per quanto concerne gli indicatori patrimoniali, il CET1 ratio e il Total Capital Ratio crescono ancora al 22,3%: tra i più alti nel panorama bancario nazionale.
“Nei primi sei mesi del 2022 – ha affermato Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca – il Gruppo ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di servire al meglio, tramite il costante impegno delle Banche affiliate, le esigenze dei nostri soci e clienti, in un contesto di estrema incertezza determinato dal conflitto ancora in atto tra Russia e Ucraina e dalla situazione dei mercati internazionali. Siamo un Gruppo Bancario nazionale e il nostro ruolo di servizio e di sostegno al territorio, grazie alle relazioni che da sempre le BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen intessono con le comunità locali, è parte integrante della nostra missione, soprattutto in momenti di difficoltà come questo”.
Sostanzialmente stabile rispetto al 31.12.2021 la raccolta diretta a 65 miliardi di euro. Gli impieghi lordi risultano in crescita rispetto a fine anno del 2,84% e si attestano a oltre 50 miliardi di euro.
L’NPL ratio lordo scende ulteriormente al 5% (era al 5,5% di fine 2021) con un NPL ratio netto dell’1,4% grazie alle coperture al 76% (dal 74% di fine 2021) che posizionano il Gruppo ai vertici del sistema bancario italiano. Nonostante finora non si siano manifestate tensioni, il perdurare della crisi innescata dalla pandemia Covid – ora aggravata dalle dinamiche dei prezzi degli ultimi mesi e dall’evoluzione della guerra Ucraina-Russia – richiede una costante azione di monitoraggio per cogliere tempestivamente eventuali segnali di deterioramento.
Il margine di interesse di Gruppo, al 30 giugno 2022, si attesta a 943 milioni di euro (erano 665 milioni nel primo semestre del 2021) grazie da un lato al contributo del comparto titoli (+148 milioni), dall’altro all’apporto dell’intermediazione creditizia (+16 milioni), conseguenza della crescita delle masse di credito erogato e della resa media dell’attivo creditizio, entrambi superiori alle attese.
Sale rispetto al primo semestre del 2021 il margine commissionale, che cresce del 7,1%, passando dai 337 milioni del primo semestre 2021 a 361 milioni al 30/06/2022.
“Dietro ai risultati della semestrale – ha commentato Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca – c’è il costante e prezioso lavoro di tutte le nostre persone che hanno reso il Gruppo Cassa Centrale una realtà bancaria solida, efficiente, con numeri di primario standing a livello nazionale. I dati confermano la validità del nostro modello di business e la progressione nel percorso di crescita e sviluppo. Nel prossimo semestre saremo impegnati nella realizzazione delle direttrici del nuovo piano strategico: rafforzamento del nostro modello distributivo e organizzativo di banca del territorio, sviluppo della tecnologia al servizio della relazione con la clientela sia in ottica di digitalizzazione che di innovazione, investimenti nelle nostre persone e nei progetti di sostenibilità. L’obiettivo è confermare la resilienza del Gruppo e la sua capacità di reagire e adattarsi ad un contesto economico severo, mantenendo una costante vicinanza alla nostra clientela”.

– nella foto l’amministratore delegato Sandro Bolognesi, fonte: ufficio stampa Gruppo Cassa Centrale –

(ITALPRESS).