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Webuild, utile netto 1^ semestre più che triplicato. Cassa netta 1,4 mld

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2024 nonchè esaminato i “Dati Consolidati Adjusted”, al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.
Nel corso del 2024, il Gruppo Webuild, facendo leva sulla propria capacità competitiva, ha continuato a beneficiare di un mercato delle infrastrutture in continua espansione, che conferma la solidità e la forza dei megatrend del settore, tra cui la transizione climatica ed energetica, nonchè la scarsità di risorse e la crescita demografica. Il cambio di paradigma nella relazione con i clienti e, più in generale, nel settore delle infrastrutture, oltre che i benefici legati alla dimensione che il Gruppo ha raggiunto e le competenze acquisite nel corso degli anni, continuano a dare a Webuild enormi opportunità di sviluppo.
Da inizio anno, Webuild ha acquisito 7,5 miliardi di euro di nuovi ordini, già oltre il 65% degli ordini attesi per l’intero 2024. Continuando a focalizzarsi sulla costruzione di infrastrutture altamente complesse e innovative, Webuild si è aggiudicata la realizzazione di nuovi ordini tra cui la costruzione di tre dighe in Arabia Saudita, parte del progetto “NEOM”, oltre che la progettazione ed esecuzione di 4 stazioni sotterranee e 6 opere funzionali della tratta ovest della linea 15 del Grand Paris Express.
Il portafoglio ordini risulta pari a 65 miliardi di euro, di cui 56 miliardi relativo a construction, consentendo una buona visibilità sui ricavi e sui margini prospettici e ben bilanciato in geografie a basso rischio, grazie al continuo perseguimento della strategia di de-risking. A ciò si aggiunge una pipeline commerciale di breve termine di oltre 94 miliardi di euro, alimentata dagli importanti piani di investimento lanciati nei mercati chiave monitorati dal Gruppo, quali Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente. Il forte momentum commerciale si contestualizza in un volume globale degli investimenti nel settore delle costruzioni di oltre 30.000 miliardi di euro previsto per i prossimi 4 anni.
A livello operativo, il Gruppo ha registrato performance in continua crescita. I Ricavi sono incrementati del 20%, a 5,5 miliardi di euro con una marginalità pari al 7,5%, a 407 milioni di euro. Continua, inoltre, lo sforzo del Gruppo per efficientare i costi sia di sede sia di cantiere e per generare cassa, come dimostrato dalla solida posizione di cassa netta di 1.437 milioni di euro, positiva per il quarto semestre consecutivo.
Il forte profilo operativo e la solidità economico-finanziaria del Gruppo, combinati con un’elevata visibilità dei ricavi, una miglior prevedibilità dei flussi di cassa e il favorevole posizionamento per beneficiare degli investimenti nei paesi chiave per il Gruppo, sono state tra le motivazioni alla base del miglioramento dell’outlook a “Positive” e della conferma del rating “BB” da parte delle agenzie di rating Fitch Ratings e S&P Global Ratings.
A conferma del significativo apprezzamento, da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale, della strategia perseguita, Webuild ha collocato con successo, nel mese di giugno, nuove obbligazioni con scadenza 2029, per un importo complessivo di 500 milioni di euro, che ha permesso di gestire con notevole anticipo le obbligazioni in scadenza nel 2024 e 2025. Tale operazione ha consentito di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito del Gruppo Webuild, allungandone la vita media, e di gestire con notevole anticipo la prossima principale scadenza di debito corporate, prevista a ottobre 2024.
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Continuano ad avanzare i lavori nei diversi cantieri aperti del Gruppo, sia in Italia sia all’estero. Il completamento degli scavi dei tunnel del Lotto 2 della linea 16 della nuova metropolitana Grand Paris Express, la consegna della prima tratta del raddoppio ferroviario tra le stazioni di Catania Bicocca e Catenanuova in Sicilia e la posa dei primi cassoni della nuova Diga Foranea di Genova,sono solo alcuni dei progressi progettuali resi possibili grazie alle quasi 90.000 risorse dirette e indirette nel mondo e alle oltre 19.000 aziende della filiera.
Prosegue la crescita del Gruppo anche in termini occupazionali, con l’assunzione di oltre 6.000 persone nel corso del primo semestre 2024 e con la prospettiva di assumerne oltre 10.000 complessivamente nel 2024, confermando il trend positivo degli ultimi anni con 15.000 assunzioni nel 2022 e oltre 12.000 nel 2023.
Oggi il Gruppo Webuild è pronto a mettere al servizio della collettività il proprio know-how e le proprie competenze, acquisite in 120 anni di storia, per affrontare le sfide tecnologiche future. Dopo il rifacimento del Ponte San Giorgio a Genova in tempi record, il Gruppo ha presentato, con la sua controllata Lane, il progetto per la ricostruzione del ponte Francis Scott Key di Baltimora crollato nel marzo 2024, opera strategica per la mobilità dell’intera area. A Milano, forte del solido track record nella realizzazione di impianti sportivi, Webuild ha avviato una fase interlocutoria per la ristrutturazione e riqualificazione dello stadio di San Siro, presentando il progetto al sindaco e ai club interessati. Sempre in Italia, il Gruppo, forte dell’esperienza internazionale acquisita su progetti come Snowy 2.0, ha colto in anticipo le opportunità derivanti dai futuri investimenti nel segmento Energy, con la sottoscrizione con Edison di un accordo programmatico per lo sviluppo di due progetti di pompaggio idroelettrico.
Con il programma “Cantiere Lavoro Italia”, il Gruppo si è confermato in grado di attrarre e formare migliaia di giovani e non occupati dalle scuole e dal mercato. Con l’espansione del programma in diverse regioni del sud Italia, Webuild garantisce la qualità professionale di figure difficilmente reperibili, fornendo le necessarie competenze tecniche e di sicurezza. Lo scorso maggio, inoltre, Webuild ha avviato in Italia, a Terni, una fabbrica per il rinnovamento delle Tunnel Boring Machine (TBM), industrializzando così una fase importante della catena del valore in Italia. Con l’obiettivo di revisionare, modificare e aggiornare le TBM, l’iniziativa consente il reimpiego delle stesse in nuovi progetti, anche in un’ottica di economia circolare.
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La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro si conferma una priorità per Webuild. Gli sforzi posti in essere negli ultimi anni, con oltre 2 milioni di ore di formazione in salute e sicurezza erogate dal 2020, coinvolgendo sia lavoratori diretti che subappaltatori, hanno consentito al Gruppo di ottenere indici infortunistici migliori dei principali competitors europei.
Infine, rimane costante il commitment del Gruppo in tema di sostenibilità. A conferma di questo impegno, Webuild ha lanciato un codice di condotta ambientale di 15 regole esteso a tutti i fornitori e partner, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza, impegno e visione unitaria sul tema, lungo tutta la filiera produttiva.
I risultati operativi e finanziari raggiunti nel primo semestre dell’anno, combinati con la solida evoluzione dell’attività commerciale, nonchè l’ammontare e la qualità del portafoglio ordini, consentono di confermare i target fissati per il 2024.
I Ricavi adjusted, del primo semestre 2024, si attestano a 5.462 milioni di euro (4.564 milioni nel primo semestre del 2023) e segnano una crescita rispetto al periodo comparativo di 898 milioni, pari al 20%. Tale trend è sostenuto dallo sviluppo delle attività industriali in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria MilanoGenova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina) e in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman Project e North East Link).
L’EBITDA adjusted è pari a 407 milioni in crescita rispetto al primo semestre 2023 del 41% (289 milioni), mentre l’EBIT adjusted raggiunge 226 milioni (139 milioni nel primo semestre 2023) con un incremento rispetto al periodo comparativo del 63%.
La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa 48 milioni di euro rispetto a 68 milioni del primo semestre 2023.
Tale voce comprende: oneri finanziari per 134 milioni di euro (111 milioni nel primo semestre 2023), parzialmente compensati da proventi finanziari per 81 milioni (32 milioni nel primo semestre 2023); risultato della gestione valutaria positivo, pari a 5 milioni (positivo per 10 milioni nel primo semestre 2023).
Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a 154 milioni (77 milioni nel primo semestre 2023), raddoppiando di fatto i risultati dello stesso semestre dello scorso anno.
Le imposte sul reddito adjusted ammontano a 67 milioni (49 milioni nel primo semestre 2023).
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Il risultato delle attività continuative adjusted è positivo per 87 milioni, e triplica il risultato del primo semestre 2023 (28 milioni) con un miglioramento di 59 milioni.
Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di 3 milioni (1 milione nel primo semestre 2023) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente Sud America per i dati reddituali del primo semestre 2024).
Nel primo semestre 2024 l’utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a 2 milioni di euro (4 milioni nel primo semestre 2023).
Le dinamiche sopra esposte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di 82 milioni di euro (23 milioni nel primo semestre 2023).
La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2024 è positiva (cassa netta) per 1.437 milioni (positiva per 1.431 milioni al 31 dicembre 2023). Tale risultato conferma l’efficacia delle strategie implementate dal management per migliorare la gestione del capitale circolante e riflette i risultati commerciali ottenuti dal Gruppo anche nel primo semestre del 2024.
L’indebitamento lordo si attesta a 2.807 milioni di euro (2.609 milioni al 31 dicembre 2023). Il rapporto Indebitamento lordo/EBITDA al 30 giugno 2024 è inferiore a 3x, in riduzione rispetto al dato di 3,2x al 31 dicembre 2023 e 4,4x al 30 giugno 2023.
Il 20 giugno 2024, Webuild ha chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond per un importo nominale complessivo di 500 milioni di euro con scadenza 2029. I proventi derivanti dalla nuova emissione sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato di parte delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (per 71 milioni) e nel 2025 (per 271 milioni). La cassa residua verrà utilizzata per il pagamento delle rimanenti obbligazioni in scadenza a ottobre 2024.
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Al netto di tale effetto temporaneo di incremento del debito di 158 milioni legato all’operazione di liability management, l’indebitamento lordo si conferma in linea con i risultati storici, pari 2.649 milioni. L’operazione ha consentito, pertanto, a Webuild di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.
Contestualmente, il Gruppo riporta un totale di disponibilità liquide per 3.215 milioni di euro.
Nel primo semestre del 2024, il portafoglio ordini totale risulta pari a 64,9 miliardi di euro, di cui 55,8 miliardi relativi a construction e 9,1 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance.
Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente ed Australia – principalmente nei segmenti della mobilità sostenibile quali l’alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale, e nel Clean Hydro Energy – portando i progetti in queste geografie a oltre l’85% del backlog construction.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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“L’ora di partecipare”, a ottobre a Firenze la sesta edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile

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FIRENZE (ITALPRESS) – I sali minerali del terreno della democrazia sono quelli della partecipazione, del civismo e della cittadinanza attiva. La ferma convinzione che uno sviluppo sostenibile si sostanzia nel coinvolgimento attivo e collaborativo dei suoi protagonisti, ha spinto il comitato organizzatore del Festival Nazionale dell’Economia Civile a scegliere come titolo per questa sesta edizione L’ora di partecipare.
Partecipare non significa soltanto votare, ma anche adottare stili di vita sostenibili, di consumo e risparmio responsabile, impegnarsi per la comunità e alimentare quei corpi sociali oggi più che mai baluardo di quel “noi”, di quell’essere collettivo che è la società e che rischia di perdersi all’interno dell’individualismo imperante.
Dal 3 al 6 ottobre 2024 a Firenze si svolgerà la sesta edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, con la giornata di giovedì che si svolgerà interamente al Polo di Novoli grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, per poi spostarsi nella sua sede “storica” del Salone dei 500 a Palazzo Vecchio.
Ospiti internazionali di questa edizione saranno Muhammad Yunus, Economista e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2006, Melissa Parke, Direttrice ICAN e Premio Nobel per la Pace 2017, Jeffrey Sachs, Professore alla Columbia University, Alberto Acosta, Economista.
Non mancheranno anche momenti di riflessione più “leggera”, attraverso il teatro e la musica, che possono e devono diventare funzionali veicoli per approfondire tematiche importanti quali l’inclusione e l’uguaglianza. In questa edizione parteciperanno al Festival Nazionale dell’Economia Civile il comico Giobbe Covatta e il cantautore Ermal Meta.
Il programma sarà quindi arricchito da testimonianze di esperti, amministratori, imprenditori, giovani che stanno dando vita ad un nuovo modello sociale ed economico fatto di virtù civili, e relazioni di qualità, in molti casi già tradotte in realtà, come evidenziano le tante “buone pratiche” raccolte nelle precedenti edizioni, dal 2019 ad oggi. La tre giorni fiorentina sarà un’occasione per lanciare un nuovo modello di città universale, secondo gli insegnamenti di Giorgio La Pira, per diventare il modello della Civil & Social Business City per lo sviluppo locale partecipato e sostenibile.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare a tutte le sessioni e online è disponibile il programma completo dell’evento: www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/programma-2024/
Promosso da Federcasse (l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia Per Tutti), con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Assicooper, Coopersystem, Federazione Toscana delle BCC, Frecciarossa e la collaborazione della SEC (Scuola di Economia Civile) e di MUS.E.
Il Festival Nazionale dell’Economia Civile si è ormai accreditato come un evento di particolare interesse su temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, la fiducia, la comunità, la reciprocità, il bene comune e la pubblica felicità.
-foto ufficio stampa Festival Nazionale dell’Economia Civile –
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Sace, nuove opportunità per l’export italiano nel West Africa

ROMA (ITALPRESS) – SACE ha approvato la prima operazione di Push Strategy in Benin, concedendo una garanzia a copertura di un finanziamento di 120 milioni di euro destinato al Ministero delle Finanze del Benin. Questa iniziativa segna un passo significativo nello sviluppo delle relazioni commerciali tra Italia e Benin e rafforza ulteriormente i legami con l’Africa, in linea con il piano Mattei.
Il finanziamento, erogato da Natixis in qualità di Banca Agente e Arranger, mira a sostenere le opportunità di export delle aziende italiane in settori strategici per il Piano Mattei in Africa come infrastrutture logistiche (porti e aeroporti), energetiche (power e trasmissione), servizi pubblici (sanità, acqua, istruzione) e macchinari agricoli. L’intervento di SACE, nell’ambito della Push Strategy, ha l’obiettivo di facilitare nuove opportunità di business attraverso eventi di match-making, stimolando così l’economia del Benin e contribuendo al suo sviluppo sociale, migliorando l’accesso a servizi essenziali.
Il Benin sta indirizzando il proprio sviluppo verso settori e progetti di grande interesse per le aziende italiane. Si stima che oltre 600 PMI potrebbero essere coinvolte negli eventi di match-making, creando nuove opportunità di collaborazione e crescita economica.
La Push Strategy di SACE offre alle aziende italiane un passaporto per i mercati internazionali, garantendo finanziamenti a controparti estere che si impegnano ad aumentare gli acquisti di beni e servizi dall’Italia. Il Business Matching, elemento chiave della strategia organizzato in collaborazione con i principali attori del Sistema Paese, facilita incontri mirati tra aziende italiane e controparti estere, favorendo nuove connessioni di business.
“Con questa operazione, SACE ribadisce il proprio impegno nel sostenere le eccellenze italiane nei settori strategici di infrastrutture, energia e macchinari, e nel rafforzare le relazioni commerciali con l’Africa, in linea con il Piano Mattei. La Push Strategy si dimostra una leva essenziale per creare nuove opportunità di export per le PMI italiane e per consolidare i rapporti con importanti buyer internazionali”, afferma Michal Ron, Chief International Officer di SACE.

– Foto ufficio stampa SACE –

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Intesa Sanpaolo, nuovo accordo con Mooney per i prelievi gratuiti

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo amplia la possibilità per i propri clienti di prelevare gratuitamente su tutto il territorio nazionale, “in modo comodo e sicuro, presso i punti vendita abilitati della rete di prossimità Mooney, unica in Italia per diffusione e per gamma di servizi offerti ai cittadini, che affianca quella delle filiali e degli ATM del Gruppo bancario”, si legge in una nota.
Grazie al nuovo accordo, fino al 30 giugno 2025 è possibile prelevare gratuitamente fino a 250 euro al giorno per tutti i possessori di carte di debito fisiche emesse dal Gruppo Intesa Sanpaolo – Intesa Sanpaolo, isybank, Intesa Sanpaolo Private Banking e Fideuram – dotate dei circuiti Maestro, Mastercard, Visa e Visa Electron. Il servizio è disponibile presso tutti gli esercizi Mooney abilitati – tabacchi, bar ed edicole – esibendo la tessera sanitaria per consentire la lettura elettronica del codice fiscale.
Attraverso il network Mooney, i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo possono contare su un maggior numero di attività aperte anche in orari prolungati, “presso le quali accedere in modo semplice, veloce e sicuro a un’ampia gamma di operazioni di pagamento, come bollette, ricariche di carte prepagate e telefoniche, e servizi come bonifici e MAV”.
L’elenco aggiornato degli esercizi convenzionati è disponibile sull’App Mooney e sui siti web mooney.it e intesasanpaolo.com.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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UniCredit, nel secondo trimestre utile netto +15,9% a 2,7 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024. “Quattordicesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità e primo semestre record”, sottolinea in una nota il gruppo, che evidenzia per il secondo trimestre 2024 un utile netto che ha raggiunto i 2,7 miliardi di euro, con una crescita del 15,9 per cento anno su anno, e un RoTE di circa il 20% che conferma il profilo da blue-chip della banca.
Ricavi netti per 6,3 miliardi, in rialzo del 6% anno su anno, con una crescita del 2% del margine di interesse a 3,6 miliardi, e una forte crescita del 10% delle commissioni a 2,1 miliardi, trainata da tutte le principali categorie. Rapporto costi/ricavi leader nel settore ulteriormente migliorato al 36,3%, “con una costante riduzione della base dei costi, continuando a investire per il futuro”, spiega UniCredit, che evidenzia “l’eccellente qualità degli attivi confermata da un rapporto tra crediti deteriorati lordi e crediti lordi totali ulteriormente diminuito al 2,6% e da un costo del rischio ancora basso e stabile pari a 1 pb, mantenendo circa 1,7 miliardi di overlay”.
CET1 ratio al 16,2% “sostenuto da una solida generazione organica di capitale di 6,7 miliardi di euro, a supporto dei 5,2 miliardi di accantonamenti per la distribuzione nel primo semestre 2024, pari al 100% dell’utile netto, con il 60% dell’obiettivo di distribuzioni totali a valere sul FY24 già accantonato”. UniCredit sottolinea anche “l’ottima creazione di valore per gli azionisti con un EPS nel primo semestre 2024 in rialzo del 36% e un patrimonio netto tangibile per azione in rialzo del 20% rispetto all’anno precedente”. Queste le distribuzioni 2024 infra-annuali: acconto dividendo per cassa di circa 1,4 miliardi di euro e riacquisto di azioni proprie di circa 1,7 miliardi di euro. Guidance per il 2024 migliorata, conservando flessibilità ad ulteriore protezione delle ambizioni di lungo termine per il 2025 e il 2026. Infine UniCredit riafferma il suo “deciso impegno per le tematiche ESG con il lancio del programma “Skills for Transition” per promuovere una transizione equa e giusta”.
“Per la prima metà e il secondo trimestre di quest’anno, UniCredit ha riportato ancora una volta una serie record di risultati finanziari”, commenta Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit.
“Il nostro RoTE ha raggiunto il 20% (prima dell’aggiustamento per il nostro significativo capitale in eccesso rispetto ai concorrenti), il nostro utile netto è aumentato del 16% a 2,7 miliardi nel trimestre e del 20% a 5,2 miliardi nel semestre – spiega Orcel -, e la nostra generazione organica di capitale è migliorata a 3,3 miliardi e 6,7 miliardi rispettivamente per il trimestre e per il semestre. Ognuno di questi risultati è un record! Ciascuno di essi è il frutto della nostra continua trasformazione e della nostra attenzione verso la prioritizzazione di una crescita di qualità sostenibile e redditizia, unita al conseguimento dell’eccellenza operativa e patrimoniale e agli investimenti per il lungo periodo”.
“Le commissioni sono migliorate nettamente su tutti i fronti, con i nostri investimenti nelle fabbriche prodotto e nella rete commerciale che iniziano a produrre risultati più visibili – evidenzia l’Amministratore Delegato -. Le commissioni hanno ben complementato un margine di interesse resiliente che eccede ampiamente il nostro costo del capitale, ottenendo una crescita redditizia di elevata qualità. Il costo del rischio rimane basso e stabile, e mentre il contesto macroeconomico rimane complessivamente stabile, ci troviamo in una posizione ottimale per far fronte a ogni possibile deterioramento grazie a una eccellente qualità degli attivi e agli overlay. I nostri costi sono ulteriormente calati nonostante l’inflazione e i continui investimenti, e lo stesso è valso per la nostra intensità del capitale, grazie all’ulteriore miglioramento della qualità dei nostri ricavi”.
“Abbiamo annunciato un acconto sulla distribuzione relativa al 2024 pari a 1,4 miliardi di euro sotto forma di dividendo e 1,7 miliardi sotto forma di riacquisto di azioni proprie come parte della nostra distribuzione già accantonata complessivamente pari a 5,2 miliardi di euro nella prima metà dell’anno – prosegue Orcel -. Nonostante l’accantonamento del 100% dell’utile netto, o del 60% del nostro obiettivo di distribuzione per l’anno, il nostro CET1 ratio, tra i migliori del settore, è aumentato al 16,2% anno su anno, su una base comparabile, grazie alla nostra eccellente generazione organica di capitale. Sulla base di questi elementi, unitamente al significativo valore ancora da sprigionare e al nostro capitale in eccesso che impiegheremo o distribuiremo, siamo fortemente convinti di poter raggiungere le nostre ambizioni future. UniCredit sta fissando un nuovo modello di riferimento per il settore bancario, e la chiara direzione strategica che abbiamo intrapreso ci consentirà di crescere, di remunerare regolarmente gli investitori e le nostre persone, e di realizzare le nostre ambizioni per i nostri clienti e le comunità in cui operiamo”, conclude l’Ad.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Poste Italiane, rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane e le Organizzazioni sindacali hanno raggiunto un’intesa sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane valido fino al 31 dicembre 2027. Il contratto è esteso anche ad altre società del Gruppo, tra le quali SDA Express Courier e Poste Logistics, che in precedenza applicavano discipline contrattuali diverse. L’ipotesi di accordo prevede un incremento retributivo di 230 euro lordi medi che saranno ripartiti lungo l’intero periodo di validità del contratto, con un aumento dei minimi tabellari pari a 192 euro lordi medi. I dipendenti di Poste Italiane riceveranno inoltre un importo una tantum di 1000 euro lordi medi a settembre prossimo, a titolo di competenze contrattuali arretrate 2024 e di anticipazione sui futuri miglioramenti economici. Nei termini dell’intesa, inoltre, è compreso un aumento di 1,26 euro del buono pasto giornaliero e un aumento di 5 euro del contributo a carico dell’azienda per il pacchetto base del piano di assistenza sanitaria integrativa, per il quale sono anche state ampliate notevolmente le prestazioni. Infine, il contributo aziendale per Fondoposte, il Fondo di previdenza complementare per i dipendenti, sarà aumentato dal 2,3% al 2,5% della retribuzione.
“Voglio esprimere il mio apprezzamento per i rappresentanti dei lavoratori che hanno affrontato questo negoziato con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane – L’intesa raggiunta ci permette di guardare con grande ottimismo all’ulteriore crescita dell’azienda e al futuro dei dipendenti di Poste Italiane che grazie alle novità del contrato ottengono garanzie economiche e di welfare, nel solco della grande attenzione che l’azienda riserva al benessere dei dipendenti”.
“La firma dell’accordo – ha commentato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – è frutto di un percorso nel quale ciascuno ha saputo fare la propria parte con un grande senso di responsabilità per raggiungere un obiettivo comune, cioè migliorare i livelli retributivi dei nostri 120.000 dipendenti, sostenendone il potere d’acquisto, e contribuire al percorso di crescita dell’azienda per consolidarne la leadership nel panorama aziendale italiano. Questo accordo contrattuale è quindi la migliore premessa per raccogliere la sfida posta dal nuovo Piano Industriale “The Platform Company””. “Questo accordo costituisce la pietra miliare di una strategia più ampia con la quale Poste Italiane ha messo la valorizzazione delle persone al centro dello sviluppo delle proprie attività – ha spiegato il Direttore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco -. Siamo un grande elemento di attrazione per il mercato del lavoro, avanguardia di modernità nelle relazioni industriali, e questa intesa ci permette di rafforzare il sistema delle tutele, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, e la valorizzazione degli istituti di partecipazione”.

– Foto ufficio stampa Poste Italiane –

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Sace rilancia il nuovo asset di comunicazione

ROMA (ITALPRESS) – Servire sempre più PMI in progetti di crescita sostenibile attraverso una grande trasformazione organizzativa e culturale interna. Con questi due obiettivi strategici SACE rilancia il nuovo asset di comunicazione.
Nasce Culture Evolution – si legge nella nota – una nuova funzione di comunicazione interna nell’area risorse umane People Care di SACE diretta da Gianfranco Chimirri, che sotto la guida di Valentina Moretti, in SACE da oltre 15 anni con ampia esperienza in event & sponsorship management e people engagement, svilupperà le attività di ingaggio funzionali alla trasformazione culturale di SACE che ha abbracciato un modello unico nel suo genere sul mercato, con ampio utilizzo di nuove tecnologie e IA, approccio agile e leadership diffusa. Inoltre, sarà l’area Marketing & Sales diretta da Antonio Frezza, al diretto riporto dell’AD, a coordinare tutte le attività di ufficio stampa, social media e marketing communication che saranno sotto la guida di Maddalena Cavadini, altra scelta che premia un percorso di crescita interno, con esperienza ventennale nel settore e background in relazioni e studi internazionali.
SACE – conclude la nota – ringrazia Rodolfo Belcastro per il lavoro svolto negli ultimi 6 anni con i migliori auguri per il suo futuro professionale. I target ambiziosi del Piano INSIEME2025 sono quelli di portare a quota 65mila le PMI servite da SACE entro il 2025, anche grazie a una comunicazione pensata per e a misura d’impresa.

– Foto: ufficio stampa –

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Pichetto firma il decreto per le imprese energivore

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto Energy Release, il provvedimento che stabilisce un prezzo calmierato dell’energia elettrica come misura a supporto delle imprese energivore che realizzano nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. “Variamo uno strumento per sostenere concretamente la transizione del nostro settore industriale verso le fonti energetiche rinnovabili”, ha dichiarato il Ministro. “Il decreto appena firmato garantirà alle aziende energivore, che rappresentano una parte essenziale del tessuto produttivo italiano, prezzi più contenuti per alleviare la spesa elettrica. Come Mase e come Governo abbiamo il dovere di continuare a costruire le basi per un contesto che sia il più possibile favorevole a chi fa impresa”, ha aggiunto.
Il decreto ministeriale stabilisce la cessione anticipata di energia elettrica a prezzi contenuti da parte del Gse alle imprese energivore. La messa a disposizione dell’energia elettrica avviene mediante contratti per differenza a due vie a fronte dell’impegno a realizzare nuova capacità di generazione green entro 40 mesi dalla sottoscrizione e a restituire l’energia anticipata su un orizzonte temporale di 20 anni ad un prezzo pari a quello di anticipazione. La nuova capacità è realizzata mediante nuovi impianti ovvero mediante il rifacimento di strutture esistenti, di potenza pari almeno a 200 kW. Il provvedimento prevede, inoltre, contributi fino a un massimale di 300 mila euro a copertura dei costi sostenuti dalle imprese per garantire il valore dell’energia anticipata.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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