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Smartitaly, accordo con Penati and Partners per ponte Italia-Usa

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Smartitaly, agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche fondata nel 2011 da Andrea Prandi, ha siglato un accordo con Penati and Partners, società di consulenza fondata da Luca Penati a San Francisco. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra i due Paesi, facilitando l’ingresso di aziende italiane negli Stati Uniti, e di aziende americane in Italia. Le aree di collaborazione riguardano strategie di branding e marketing, relazioni pubbliche, comunicazione integrata e digitale, employee engagement e crisis communication. L’accordo prevede anche l’ingresso di Luca Penati nell’advisory board di Smartitaly. L’alleanza, già operativa da alcuni mesi, ha accompagnato l’ingresso di alcune aziende italiane sul mercato Usa e recentemente contribuito alla promozione di 53 startup del Belpaese al CES 2021 di Las Vegas, tenutosi quest’anno in formato digitale, in collaborazione con l’Ice. L’ingresso oltreoceano costituisce un rafforzamento dell’attività internazionale dell’agenzia, già operativa sul mercato cinese, con l’obiettivo di presidiare da vicino la Silicon Valley, centro globale per la tecnologia e l’innovazione e portare anche in Italia le best pratices internazionali. “I valori di un’azienda, anche di un’agenzia, non vanno solo annunciati – dice Andrea Prandi, Ceo e founder di Smartitaly – vanno anche praticati. Noi abbiamo deciso di essere a fianco di quelle aziende che non intendono solo comunicare un prodotto o un brand, ma anche offrire servizi e prodotti innovativi e lavorano per migliorare le condizioni di vita dei loro dipendenti e clienti, nei territori dove operano. Cerchiamo di fare una buona comunicazione – continua Prandi – non solo da un punto di vista tecnico. La comunicazione, come il debito, può essere buona o cattiva. Quella buona manifesta i suoi effetti anche per le prossime generazioni”. “Dopo trent’anni nel mondo della comunicazione e del marketing, sono personalmente entusiasta di poter aiutare aziende italiane ad avere successo negli Stati Uniti in modo strategico e mirato. Così come aiutare realtà americane a sfondare nel mercato italiano ed europeo. L’aspetto culturale, abbinato alla conoscenza dei mercati locali, è fondamentale per riuscire a ottenere risultati importanti senza sprecare risorse inutilmente. Il successo di un brand o un’azienda in un nuovo mercato si basa sulle competenze, ma soprattutto sulla capacità di capire ed apprezzare le differenze e dinamiche locali e il ruolo nel contesto globale”, afferma Luca Penati, founder Penati and Partners.
(ITALPRESS).

Tra il 2012 e il 2020 persi 77 mila negozi al dettaglio nelle città

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2012 e il 2020 è proseguito il processo di desertificazione commerciale e sono sparite, complessivamente, dalle città italiane oltre 77mila attività di commercio al dettaglio (-14%) e quasi 14mila imprese di commercio ambulante (-14,8%); aumentano le imprese straniere e diminuiscono quelle a titolarità italiana; a livello territoriale, il Sud, rispetto al Centro-Nord, perde più ambulanti, ma registra una maggiore crescita per alberghi, bar e ristoranti. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio “Demografia d’impresa nelle città italiane”.
Il Covid acuisce certe tendenze e ne modifica drammaticamente altre: nel 2021, solo nei centri storici dei 110 capoluoghi di provincia e altre 10 città di media ampiezza, oltre ad un calo ancora maggiore per il commercio al dettaglio (-17,1%), si registrerà per la prima volta nella storia economica degli ultimi due decenni anche la perdita di un quarto delle imprese di alloggio e ristorazione (-24,9%).
Anche il commercio elettronico, che vale ormai più di 30 miliardi, registra cambiamenti a causa della pandemia: nel 2020 è in calo del 2,6% rispetto al 2019 come risultato di un boom per i beni, anche alimentari, pari a +30,7% e di un crollo dei servizi acquistati (-46,9%). “Quindi, città con meno negozi, meno attività ricettive e di ristorazione e solo farmacie e informatica e comunicazioni in controtendenza col segno più – sottolinea Confcommercio -. Il rischio di non “riavere” i nostri centri storici come li abbiamo visti e vissuti prima della pandemia è, dunque, molto concreto e questo significa minore qualità della vita dei residenti e minore appeal turistico”.
“Per fermare la desertificazione commerciale delle nostre città, bisogna agire su due fronti: da un lato, sostenere le imprese più colpite dai lockdown e introdurre finalmente una giusta web tax che risponda al principio ‘stesso mercato, stesse regolè. Dall’altro, mettere in campo un urgente piano di rigenerazione urbana per favorire la digitalizzazione delle imprese e rilanciare i valori identitari delle nostre città”, commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
(ITALPRESS).

Mercati favorevoli ma consumi ancora in attesa

ROMA (ITALPRESS) – I mercati finanziari ora danno credito all’Italia: il tasso sovrano ha registrato un netto calo a febbraio a riflesso della formazione del nuovo Governo. Il BTP decennale è ai minimi storici (0,52% medio nel mese), lo spread sulla Germania a +0,98%, valore che non si vedeva dal 2015. Questo calo, se permanente, taglia il costo del debito per il Paese. Anche la Borsa italiana ne ha beneficiato, recuperando rapidamente dopo il ribasso di gennaio (+6,1% da inizio febbraio), pur rimanendo sotto i valori pre-Covid (-9,8%). E’ quanto emerge dal Rapporto Congiuntura Flash del Centro Studi di Confindustria (CSC).
“Ciò potrebbe spingere la fiducia di famiglie e imprese italiane (rimasta debole a gennaio) e migliora lo scenario per il PIL nel 2021. Anche se le restrizioni anti-Covid restano in campo e nel 1° trimestre un recupero dell’attività è ormai compromesso. Peraltro, rischi al ribasso emergono riguardo al ritmo di aumento dei vaccinati – sottolinea Confindustria -: deve essere più rapido per raggiungere le soglie obiettivo fissate a livello UE entro giugno. L’effetto netto è che cresce la probabilità di un segno positivo del PIL già nel 2° trimestre, ma si conferma che un vero rimbalzo si potrà avere solo nel 3° trimestre”.
Lo scenario incerto e i limiti a spostamenti e acquisti spingono una parte delle famiglie a risparmiare: nel 2020 i depositi hanno registrato un aumento “extra” di 26 miliardi rispetto al trend (pari al 2,7% dei consumi privati; stime CSC). La domanda interna resta debole a gennaio: gli ordini domestici dei produttori di beni di consumo sono stabili; le immatricolazioni di auto sono salite dello 0,4%. Ma un allentamento delle restrizioni potrebbe rilanciare fortemente i consumi.
(ITALPRESS).

Corte dei conti, responsabilità collettiva per la ripresa

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento occorre responsabilità collettiva, perchè tutti, indistintamente, siamo chiamati a dare il nostro apporto per arginare le conseguenze della pandemia e per consentire la ripresa economica”. Lo ha detto il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021. Carlino ha poi evidenziato come “il quadro economico generale è pesantemente condizionato dall’evento pandemico, che continua ad assumere connotazioni gravi e che non appare ancora di rapida risoluzione.
Nondimeno, pur nella critica situazione economica, finanziaria e sociale, vanno colte le opportunità offerte dal nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’UE 2021-2027 che, integrato dal Next Generation EU, costituisce il motore per rilanciare, nei prossimi anni, le economie dei Paesi membri”, ma “le iniziative individuate potranno essere utilmente attuate nella consapevolezza che può esservi ripresa solo in presenza di trasparenza, legalità finanziaria e controlli che garantiscano la realizzazione dei programmi finanziati”. Il presidente della Corte ha inoltre messo in guardia dal “rischio che molti, per motivi criminosi, possano trarre vantaggio dalla pandemia. In tale ambito, è determinante il ruolo che la Corte dei conti svolgerà per il perseguimento degli obiettivi di prevenzione e repressione dei fenomeni di dispersione delle risorse pubbliche, che vanificano le politiche di bilancio e la possibilità di erogare servizi pubblici di qualità, con ulteriore aggravio per i cittadini e le imprese. La via della legalità finanziaria – ha spiegato – conduce infatti alla promozione dell’uguaglianza sostanziale e all’effettiva tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione”. Il procuratore generale della Corte dei Conti, Angelo Canale, nel suo intervento, parlando del Recovery Plan, ha avvertito: “la fase della ripresa richiederà sforzi enormi e grande attenzione nell’impiego delle ingenti risorse del Next Generation EU: non un euro dovrà essere sprecato; non un euro dovrà finire nelle tasche dei profittatori, dei disonesti, dei criminali”.
(ITALPRESS).

L’inflazione torna positiva a gennaio

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,7% su base mensile e dello 0,4% su base annua (da -0,2% di dicembre); la stima preliminare era +0,2%. Lo rende noto l’Istat.
L’inflazione torna positiva prevalentemente per l’attenuarsi della flessione dei prezzi dei Beni energetici (da -7,7% del mese precedente a -4,9%), sia nella componente regolamentata (da -7% a -2,1%) sia in quella non regolamentata (da -8,1% a -6,3%), e, in misura minore, per l’accelerazione di quelli dei Beni durevoli (da +0,6% a +1,2%) e per il calo meno ampio dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,7% a -0,1%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici sono entrambe in crescita a +0,8%, da +0,6% di dicembre.
“Dopo otto mesi di variazioni negative dei prezzi al consumo su base annua, a gennaio 2021 l’inflazione torna positiva. Il cambiamento è determinato per lo più dalla crescita vivace su base congiunturale (+3,1%) dei prezzi dei Beni energetici che, invece, a gennaio 2020 erano aumentati di un solo decimo di punto rispetto al mese precedente – commenta l’Istat -. Questo diverso andamento si riflette sulla dinamica tendenziale dei prezzi di tale comparto (che attenuano la flessione) e dell’indice generale (che torna a registrare una crescita). In questo quadro l’inflazione di fondo accelera pur rimanendo al di sotto dell’1%”.
(ITALPRESS).

Volocom si apre al mondo delle radio con Volomedia

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Volocom, società specializzata nell’ambito dell’editoria digitale e del monitoraggio dei media, in partnership con ABC Media, società per lo sviluppo di attività di marketing editoriale e commerciale rivolte alle stazioni radiofoniche, si apre al mondo della Radiofonia con il lancio di VoloMedia, dedicato agli addetti al settore. La presentazione del nuovo strumento è prevista mercoledì 24 febbraio dalle ore 17 alle 18 in occasione del webinar “Newsroom Essentials. Un nuovo strumento per la conduzione e per la redazione”. Anche nel 2020, anno segnato della pandemia da Covid-19, la Radio conferma il suo ruolo centrale nella vita degli italiani: insieme, tutte le emittenti Radio italiane, generano oltre 43.333.000 settimanali, l’81% della popolazione italiana maggiore di 14 anni.

Il Webinar ha l’obiettivo di presentare le potenzialità di VoloMedia, un motore di ricerca multifunzione che interroga un database multimediale composto da fonti web, radio, Tv e social network, sia italiane che internazionali. VoloMedia acquisisce oltre 120.000 documenti al giorno e offre sia notizie aggiornate in tempo reale sia uno storico di 10 giorni. Si tratta di un tool prezioso per le redazioni radio e in generale per gli operatori del settore, in grado di supportare il processo di reperimento delle informazioni e di arricchimento della conduzione grazie alla possibilità di accedere agilmente alle notizie più importanti tutti i giorni. Volocom e AbcMedia si rivolgono a oltre 250 imprese del mondo della Radio tra pubbliche, nazionali e locali.

Introdurranno il Webinar i fondatori della newco ABC Media Claudio Astorri e Bruno Sofia, consulenti ed esperti conoscitori del settore radiofonico, proseguiranno Valerio Bergamaschi, CEO di Volocom, Matteo Diarena, Direttore Innovazione di Volocom e Federico Luperi, Direttore Innovazione e New Media di GMC – Gruppo Adnkronos. A seguire, per la demo di VoloMedia, Simona Bernabei, Responsabile Marketing e Business Development di Volocom. I partecipanti al webinar che ne faranno richiesta, avranno la possibilità di provare lo strumento attraverso una demo gratuita della durata un mese, per sperimentarne direttamente le potenzialità della soluzione. Per accedere al Webinar occorre iscriversi tramite il seguente Link http://abcmedia.partners/newsroom-essentials/ oppure accedere al sito www.volocom.it e seguire le istruzioni indicate nella notizia in home page. (ITALPRESS).

I lavoratori del gioco legale scendono in piazza “Siamo allo stremo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gioco legale in Italia è ormai allo stremo: le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno portato ad una chiusura prolungata per oltre 220 giorni dei punti vendita di gioco legale su tutto il territorio nazionale”. Lo scrivono in una lettera al premier Mario Draghi tutti i lavoratori del comparto del gioco legale riuniti oggi a Roma e Milano – rispettivamente in Piazza del Popolo e Piazza Duomo – sotto la sigla di ATI Gioco Lecito (Associazione Temporanea Imprese Gioco Lecito).
“Il comparto sta vivendo una situazione drammatica, che vede la chiusura prolungata di circa 15.000 punti vendita di commercianti regolari e regolati da Concessioni Statali, con la conseguente difficoltà economica per oltre 150mila persone tra lavoratori diretti, dipendenti dei concessionari e lavoratori dell’indotto, che arrivano a 400mila persone estendendo il disagio ai nuclei familiari – prosegue la lettera -. Inoltre, la chiusura dei punti di vendita di gioco legale per quasi sei mesi ha determinato per lo Stato Italiano anche un’importante diminuzione delle entrate erariali, stimata per un anno in oltre 5 miliardi di euro in meno rispetto al 2019”.
“Gli esercenti del comparto si sono impegnati da subito per garantire la massima tutela sanitaria all’interno dei propri punti di vendita, investendo ingenti quantità di tempo ed importanti risorse economiche per adeguarsi alle normative contenute nei vari DPCM, riuscendo così a gestire in sicurezza l’attività all’interno degli ambienti di gioco, scongiurando l’insorgenza di focolai di contagio ed evitando casi di assembramento da parte dei clienti – spiega ancora l’Ati Gioco Lecito -. In aggiunta a ciò, ad ulteriore garanzia di lavoratori, clienti e fornitori, alcune delle principali Associazioni di categoria, con il supporto delle Organizzazioni Sindacali e dei Concessionari di gioco legale, hanno autonomamente adottato dei Protocolli di Sicurezza Sanitaria contenenti misure di prevenzione e contenimento del virus ancor più restrittive rispetto a quelle previste dai DPCM e dalle Linee Guida emanate dalla Conferenza delle Regioni, volte a ridurre ulteriormente il rischio di possibile contagio e consentire la fruizione dei prodotti di gioco all’interno delle sale in piena sicurezza”.
I lavoratori del gioco legale chiedono “con forza e drammatica preoccupazione” un incontro a Draghi e agli altri rappresentanti del governo coinvolti “per verificare insieme la sussistenza delle condizioni indicate e consentire quindi una rapida riapertura nei limiti temporali previsti dall’ultimo DPCM, il 6 marzo”.
A fronte del calo di oltre il 20% dell’intero settore del gioco legale, la chiusura del punti vendita per quasi sei mesi ha portato ad un calo del 47,5% in termini di raccolta (73,9 miliardi di euro nel 2019 rispetto ai 38,8 miliardi di euro nel 2020). Una frenata del consumi di tale intensità capace di incidere in maniera rilevante anche sulla casse dello Stato che nel 2019 aveva incassato 10,3 miliardi di euro dall’area retail del gioco legale, mentre nel 2020 si è privato del 42,3% in meno di entrate pari a 4,3 miliardi di euro.
(ITALPRESS).

Ebiasp, dalla scuola allo sport, nuovi contributi per lavoratori e titolari aziende

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Sono diversi i contributi welfare nel 2021 per i lavoratori e i titolari delle aziende regolarmente iscritte a Ebiasp, l’ente bilaterale costituito da Confsal, Fesica e Conflavoro Pmi. I nuovi avvisi, disponibili sul sito di Ebiasp, sono 9: si va dalla retta ai libri per la scuola dei figli, ai premi natalità per i neo-genitori, all’acquisto di pc, tablet e connessioni Internet per la DaD. E ancora: contributi per l’acquisto di occhiali da vista e apparecchi acustici, per servizi di babysitting e colonie estive, per servizi di palestre, piscine e attività sportive nonché per le spese veterinarie e di mantenimento degli animali domestici. Avvisi e modulistica sono reperibili su www.ebiasp.it.
“I nuovi avvisi stavolta sono rivolti non solo ai dipendenti – spiega Roberto Capobianco, presidente Conflavoro Pmi – ma anche ai titolari dell’azienda poiché le restrizioni dovute alla pandemia hanno recato un disagio enorme e drammatico a tutti i soggetti che danno vita all’impresa, nessuno escluso. Vogliamo pertanto dare un segnale di vicinanza e un’iniezione di speranza a quante più persone possibili, come si evince in particolar modo dall’avviso sulle attività sportive, tra le più martoriate in assoluto e basti in tal senso pensare alle asd. L’obiettivo è unico per tutti: rialzare la testa. E Conflavoro ed Ebiasp sono in prima linea per il rilancio dell’economia, portando vantaggi al dipendente e grande risparmio all’azienda”.
Per il Segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, “chi è iscritto all’Ente bilaterale autonomo del settore privato, con i nuovi avvisi, può anche godere di ulteriori opportunità rispetto ai servizi di base. Ebiasp esalta il sistema della bilateralità grazie ad una perfetta congiunzione tra lavoro, vita privata e benessere familiare. Gestire datori di lavoro e dipendenti significa gestire al meglio i mutamenti sociali alimentando il cosiddetto ‘welfare di comunità’. Chi sceglie Ebiasp usufruisce di un’offerta variegata che trasforma le necessità quotidiane in vantaggi concreti”.
“Da anni – spiega il Segretario generale della Fesica Bruno Mariani – cerchiamo di sviluppare e migliorare il welfare per i nostri iscritti. Questa volta abbiamo puntato a soddisfare le esigenze più frequenti di vita quotidiana familiare. Non cessa dunque l’attività di Ebiasp e con essa lo studio di modelli virtuosi che possano colmare quei vuoti del passato che guardavano solo al lavoro e non al lavoratore ed al proprio tempo libero. Un lavoratore con una buona qualità della vita ha un alto rendimento sul posto di lavoro, Ebiasp con i nuovi gli avvisi punta anche a questo”, conclude Bruno Mariani.
(ITALPRESS).