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BANCA IFIS PRESENTA IL NUOVO PIANO STRATEGICO

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Il Cda di Banca Ifis ha approvato il Piano Strategico 2020/2022, il cui principale obiettivo è aumentare l’utile sostenibile per migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale, consentire il finanziamento della crescita del business e l’attrattiva remunerazione degli azionisti attraverso la distribuzione dei dividendi. L’utile d’esercizio al 2022 è previsto in aumento fino a 147 milioni, con un ROTE dell’8,9% a fine Piano. L’utile sostenibile presenta una crescita ambiziosa ed è stimato in aumento da 82 milioni del 2019 a 142 milioni del 2022. I ricavi sono attesi in crescita sia nella divisione non perfoming loans, grazie dall’acquisto di 8,5 miliardi (valore nominale) di nuovi crediti NPL, sia nella divisione Commercial e Corporate Banking in virtù dell’aumento delle erogazioni che saranno sostenute da un nuovo modello di copertura del mercato, da una maggiore integrazione tra le business unit e da importanti investimenti in digitalizzazione e marketing. I costi operativi sono previsti sostanzialmente stabili nell’arco del triennio 2020/22 nonostante i significativi investimenti in IT, digitalizzazione e marketing, grazie a un attento monitoraggio e al miglioramento dell’efficienza. Il numero dei dipendenti, stimato a fine 2022 in 1.688 unità, riflette le dinamiche di un naturale turnover per cui sono state previste 67 uscite tramite l’utilizzo del fondo di solidarietà ma soprattutto 190 nuove assunzioni di giovani capaci e dinamici. Il miglioramento della qualità dell’attivo, attraverso la riduzione dei crediti deteriorati da 654 milioni nel 2019 a 496 milioni nel 2022, riflette il rafforzamento del processo di gestione del rischio di credito in sede di erogazione, gestione e monitoraggio del credito e di recupero delle posizioni non performing, la riduzione del rischio di concentrazione e la dismissione di crediti NPL, prevalentemente di derivazione ex Gruppo Interbanca. Nel triennio 2020-2022 sono previsti nel mercato 84 miliardi di nuove cessioni di crediti in sofferenza, di cui circa 20 miliardi di NPL unsecured. Del totale transazioni il 70% è atteso sul mercato primario e il 30% nel mercato secondario che sarà alimentato dalle cessioni organizzate dai veicoli di cartolarizzazione, compresi quelli che hanno beneficiato della garanzia pubblica (GACS) e che intendono migliorare la generazione di cassa. La strategia di Banca IFIS nel medio termine è orientata a continuare ad acquisire portafogli di crediti unsecured partecipando attivamente a tutti i processi sul mercato, ampliando progressivamente le caratteristiche dei portafogli in sofferenza, oggetto di acquisizione, al segmento secured e corporate ed efficientando continuamente il processo di recupero dei crediti deteriorati. Tra il 2020 e il 2022 Banca IFIS stima 8,5 miliardi di nuovi acquisti di NPL in termini di valore nominale per un investimento complessivo di circa 0,8 miliardi. Lo sviluppo dell’attività di servicing per conto terzi sarà selettivo e riservato ad alcune nicchie di mercato. Le masse in gestione sono attese in crescita a quota 9,1 miliardi nel 2022. Il Piano Industriale prevede la riduzione del cost/income dal 56% del 20193 al 52% del 2022, da conseguire anche attraverso il contenimento dei costi operativi.
“Il nuovo Piano conferma il ruolo di Banca Ifis quale banca specializzata a sostegno dell’economia reale che ha come obiettivo prioritario quello di generare un utile d’esercizio crescente e sostenibile attraverso la sostituzione della componente finanziaria derivante dalla PPA con utile ricorrente ‘industriale’ continuando, nel contempo, a distribuire valore ai suoi azionisti”, ha sottolineato Luciano Colombini, Ad di Banca Ifis, nel corso della presentazione del Piano strategico. “Oggi presentiamo un Piano industriale in continuità con i core business della banca. Un Piano che esprime la massima trasparenza nei confronti del mercato e porterà Banca Ifis a un impegno ancora maggiore nei prossimi anni per cogliere tutte le opportunità nel rispetto degli obiettivi dichiarati”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

A NOVEMBRE STABILE L’INDICE DEL DISAGIO SOCIALE

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A novembre il Misery Index di Confcommercio (MIC) si è attestato su un valore stimato di 17,5, stabile rispetto a ottobre. Il dato è sintesi di una stabilizzazione degli indicatori che concorrono alla stima dell’area del disagio sociale.
“La scarsa variabilità del MIC negli ultimi quattro mesi si inserisce in un quadro di perdurante debolezza dell’economia, situazione che porta a ritenere difficile una sua significativa riduzione nei prossimi mesi. Solo un deciso ridimensionamento dell’area del disagio sociale potrà contribuire a migliorare, in misura di un certo rilievo, il sentiment delle famiglie e restituire un po’ di vivacità ai consumi”, spiega Confcommercio in una nota.
A novembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,7%, risultando invariato sul mese precedente. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione si conferma meno favorevole, con un tasso di disoccupazione pari all’11,2%. Nell’ambito dei disoccupati la componente relativa ai sottoccupati segnala una stabilità in termini congiunturali e una moderata diminuzione nel confronto annuo.
(ITALPRESS).

FA TAPPA A NOTO LA SCUOLA DIGITALE DI TIM

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Noto ospita l’iniziativa “Operazione Risorgimento Digitale” di Tim, “un grande progetto che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare ‘cittadini di Internet’ e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese”, fa sapere la società.

Le attività sono state avviate alla presenza del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, e del Responsabile Sales Business Sud di Tim, Giuseppe Pietropaolo, con l’arrivo in Piazza Municipio del “truck” di Tim, una vera e propria “scuola mobile” che fino a venerdì prossimo funzionerà da “sportello digitale” in cui i cittadini potranno richiedere informazioni, attivare i servizi che abilitano alla vita digitale e partecipare a brevi lezioni.

“Un’occasione importante per approcciarsi al mondo del web e del digitale – ha dichiarato Corrado Bonfanti, sindaco di Noto – così da abbattere ancor di più le distanze in un mondo della comunicazione, e non solo, che corre veloce. Siamo molto contenti che Tim abbia scelto Noto e siamo contenti che i nostri concittadini possano avere istruttori qualificati e professionali per poter anche conoscere gli strumenti necessari per poter accedere a servizi che il Comune eroga attraverso il suo sito istituzionale. Dalla semplice gestione della propria posizione tributaria attraverso il Portale del Cittadino, alla nuova Anagrafe Comunale e ai social che ci permettono di raggiungere più velocemente le famiglie. Ci auguriamo sia un passo in avanti per non far restare nessuno indietro: abbiamo richiesto che il Centro Anziani, il Centro per Persone Diversamente Abili e le nostre scuole siano al centro del progetto”.

“Con il progetto ‘Operazione Risorgimento Digitale’ Tim vuole fornire un contributo concreto al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e della Pubblica Amministrazione – ha dichiarato Giuseppe Pietropaolo, Responsabile Sales Business Sud di Tim -. Con la presenza del truck in piazza e le sessioni formative previste in aula, ogni partecipante potrà imparare come entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale, in modo da fornire il proprio contributo allo sviluppo delle imprese e del territorio in cui vive”.

La “scuola mobile” anticiperà l’avvio dei corsi in aula, che si terranno in diverse location cittadine dal 20 gennaio al 7 febbraio, attraverso lo svolgimento di attività didattiche articolate su diversi livelli con un team di formatori pronti a spiegare al pubblico come Internet possa migliorare concretamente la vita quotidiana.

Grazie alle lezioni in piazza svolte all’interno della “scuola mobile”, i cittadini potranno scoprire Internet e le sue potenzialità in 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora, con le quali imparare ad utilizzare i principali servizi digitali. In parallelo i cittadini potranno iscriversi al programma in aula, articolato in 3 moduli da 2 ore, che coinvolgerà i partecipanti per tre settimane consecutive con l’obiettivo di insegnare loro dieci cose facili e utili per diventare cittadini di Internet, come ad esempio, entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale. I corsi si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio dal lunedì al venerdì in diverse location cittadine: Sala Gagliardi di Palazzo Trigona, ex convento Sant’Antonio da Padova (ex Caserma Cassonello, Piano Alto), Biblioteca Comunale di Palazzo Nicolaci, IC Francesco Maiore, IC Giuseppe Melodia (plesso Don Bosco) e IIS Matteo Raeli (plesso Pitagora).

Il progetto, che a livello nazionale raggiungerà 1 milione di persone attraverso un intenso programma di formazione gratuito nelle 107 province italiane, vedrà impegnati circa 400 formatori Tim che offriranno oltre 20 mila ore di lezioni, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani.
Tra gli esempi concreti di strumenti che favoriscono la partecipazione attiva alla vita digitale da parte di un sempre più ampio bacino di persone, l’attivazione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la soluzione che permette di accedere, anche da dispositivi mobili, ai servizi online della Pubblica Amministrazione (Inps, Inail, Agenzie delle entrate, Portali del cittadino) e dei privati abilitati, con un’unica Identità Digitale (user e password).

E ancora, pagare il parcheggio o acquistare i biglietti di un museo con lo smartphone, utilizzare le App per avere sempre a portata di click la musica e i film preferiti, creare e modificare foto e video, oppure saper riconoscere le fake news e prevenire i rischi del web. È possibile iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online attraverso la pagina web https://operazionerisorgimentodigitale.it.

Dopo Marsala, dove è partito il progetto, Bagheria, Sciacca, Enna, Niscemi, Modica e Noto, le successive tappe in Sicilia saranno Acireale (21 gennaio) e Milazzo (27 gennaio).

L’iniziativa aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Anci ed è aperta al contributo di altre aziende, istituzioni e operatori pubblici e privati in ottica di ecosistema per fare rete e massimizzare le opportunità per i cittadini.

(ITALPRESS).

CONFINDUSTRIA “ITALIA ANCORA IN STAGNAZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – In Italia si conferma anche nel 4° trimestre 2019 il persistere di una sostanziale stagnazione. L’industria è ancora in difficoltà: a dicembre gli ordini sono in parziale recupero, ma il PMI (Purchasing Managers’ Index) è crollato ancor di più (46,2) e il CSC stima una produzione in calo nel trimestre. Nei servizi, invece, il PMI è salito a dicembre, in area di debole crescita (51,1). È quanto emerge dal Rapporto Congiuntura Flash del Centro Studi di Confindustria.
“È ripartita in autunno l’espansione dell’occupazione (+0,2% a ottobre-novembre sul 3° trimestre), trainata dalla componente dipendente, specie a tempo indeterminato. Gli occupati in aumento a ritmi più alti del PIL implicano un calo della produttività del lavoro (-1,3% da inizio 2018) – spiega il Csc -. L’export cresce a fatica. In ottobre l’export è cresciuto del 3,2%, terzo aumento consecutivo, sostenuto dalle vendite extra-UE (deboli però a novembre). Giappone e Svizzera i mercati più dinamici, male in Medio Oriente, Sud America, Cina. Deboli le prospettive: gli ordini esteri sono in lieve risalita a dicembre, dai minimi. Pesano i dazi USA sull’agro-alimentare e le incertezze globali, specie per l’automobilistico”.
(ITALPRESS).

A NOVEMBRE VENDITE AL DETTAGLIO +0,9% ANNUO

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A novembre 2019 l’Istat stima per le vendite al dettaglio un calo su base mensile dello 0,2% in valore e dello 0,3% in volume. La diminuzione riguarda i beni non alimentari (-0,3% in valore e -0,4% in volume) mentre le vendite dei beni alimentari calano in volume (-0,2%) ma restano invariate in valore.
Nel trimestre settembre-novembre 2019, rispetto al trimestre precedente, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% sia in valore sia in volume. Sono in calo le vendite dei beni non alimentari (-0,1% in valore e -0,2% in volume) e le vendite in volume dei beni alimentari (-0,1%) mentre per quelle in valore non si registrano variazioni.
Su base annua a novembre si registra una crescita complessiva dello 0,9% in valore e dello 0,7% in volume. Aumentano le vendite dei beni alimentari (+2,2% in valore e +1,4% in volume) mentre le vendite dei beni non alimentari sono stazionarie in valore e in lieve aumento in volume (+0,1%).
(ITALPRESS).

INPS, TRIDICO “I DIRIGENTI RUOTINO”

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“Per la prima volta nella storia dell’Inps e come riconosciuto anche dalle organizzazioni sindacali e dai Ministeri vigilanti, ho avviato un processo di riorganizzazione partecipato e trasparente: 7 mesi di incontri con personale, dirigenti, Consiglio di indirizzo e vigilanza e sindacati; ho anche suddiviso i dirigenti apicali in tre gruppi di lavoro da cui sono emerse le decisioni più importanti, discussi poi in incontri e convention con 500 dirigenti di seconda fascia. Quindi il percorso è stato focalizzato su temi, strategie, assetti, scelte organizzative per migliorare servizi all’ utenza e efficienza”. Lo scrive il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in una lettera al quotidiano La Stampa.
“Poi, al momento dell’individuazione dei titolari degli incarichi, invece di trattare con leader politici e sindacali, come voci del passato riportavano, ho chiesto una previa selezione a una commissione di tre professori universitari e la proposta al Direttore generale sulla base dei principi delle competenze, della rotazione, dell’osmosi fra centro e territorio, portando sul territorio chi non c’era mai stato e riportando dal territorio direttori che avevano lavorato in trincea”, aggiunge.
“Inps si è dato un regolamento di rotazione nel 2017, di cui pare che i 2-3 dirigenti che oggi si lamentano si siano dimenticati e che peraltro non hanno mai impugnato, e che prevede il principio generalizzato della rotazione degli incarichi, a garanzia e tutela della trasparenza”, aggiunge Tridico, che spiega: “Lo Stato colloca i dirigenti INPS al tetto più alto delle retribuzioni pubbliche, a 240 mila euro all’anno, ma devono essere disposti a spostarsi quando l’amministrazione glielo chiede, perché l’Inps sta a Roma come a Milano, in Sardegna come a Napoli. Siamo presenti su tutto il territorio nazionale e deve essere un onore rappresentare l’Inps e lo Stato non solo nei palazzi romani”.
(ITALPRESS).

MALTEMPO AUTUNNO, STIMATI COSTI PER 5,6 MILIARDI

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso a Bruxelles il fascicolo con la stima dei costi relativi ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che, nell’autunno scorso, hanno interessato gran parte del territorio italiano, al fine di attivare il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), destinato a sostenere gli Stati membri dell’Ue colpiti da catastrofi naturali.
“L’impatto economico determinato dall’eccezionale ondata di maltempo, ammonta complessivamente ad oltre 5,6 miliardi di euro – si legge nella nota – di questi, oltre 4,5 miliardi sono i danni diretti relativi a edifici, infrastrutture pubbliche e ad attività produttive, mentre oltre 1,1 miliardi sono i costi relativi alla gestione dell’emergenza. La stima comprende danni diretti, sia pubblici che privati – vale a dire quelli che hanno compromesso edifici, infrastrutture e che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell’energia, del gas, dell’acqua – e i costi eleggibili, sostenuti dallo Stato per far fronte alla prima fase dell’emergenza”. Il dossier inviato alla Commissione Europea – per il tramite della Rappresentanza permanente d’Italia – rappresenta la sintesi, su scala nazionale, delle informazioni e dei dati comunicati al Dipartimento dalle Regioni e dalle Province autonome coinvolte: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
(ITALPRESS).

LIEVE RIMBALZO PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE

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A novembre 2019 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre la produzione mostra una flessione dello 0,7%.
L’indice destagionalizzato mensile presenta aumenti congiunturali per i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%); variazioni negative registrano, invece, l’energia (-2,1%) e i beni di consumo (-0,2%).
Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2019 l’indice complessivo è diminuito su base annua dello 0,6% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di novembre 2018). Nella media del periodo gennaio-novembre l’indice ha registrato una flessione tendenziale dell’1,1%.
Su base tendenziale e al netto degli effetti di calendario, a novembre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,8%); al contrario, una marcata flessione contraddistingue l’energia (-3,9%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni intermedi (-1%) e i beni strumentali (-0,4%).
(ITALPRESS).