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Economia

Borsa, Milano apre in lieve rialzo. Ftse mib a +0,17%

MILANO (ITALPRESS) – Apre in rialzo la Borsa di Milano. Dopo primi scambi l’indice Ftse Mib segna un +0,17%. In ribasso il titolo Snam dopo la presentazione dei conti del 2023. Apertura stabile per lo spread a 122 punti, sui minimi da oltre due anni, con il rendimento del Btp decennale. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Al via LetExpo, Grimaldi “A rischio 154 mld negli scambi Italia-Cina”

VERONA (ITALPRESS) – Al via la terza edizione di LetExpo, a Verona, a partire da martedì 12 fino a venerdì 15 marzo, organizzata da ALIS, la realtà associativa di riferimento per l’intero comparto della logistica (oltre 2500 realtà associate), del trasporto e dei servizi alle imprese in Italia e in Europa, in collaborazione con Veronafiere, patrocinata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), dal Comune di Verona e dalla Provincia di Verona e che vede come partner istituzionale, lo Stato Maggiore della Difesa.
Nel 2023, grazie ad ALIS, sono stati sottratti dalle autostrade 6 milioni di camion e 143 milioni di tonnellate di merci sono state spostate verso l’intermodalità attraverso porti ed interporti, con una riduzione di 5,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Un risparmio economico per le famiglie e i cittadini italiani di oltre 7 miliardi di euro.
Al centro dell’evento anche l’analisi della situazione geopolitica attuale e gli impatti sul mondo della logistica e del trasporto, i dati del settore in Italia e la loro ricaduta a livello europeo.
“Gli attacchi Houthi nel Mar Rosso e la crisi che sta colpendo il canale di Suez, rappresentano una minaccia concreta ai flussi commerciali mondiali”, ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, nel suo discorso introduttivo della terza edizione del LetExpo. “Una situazione che ha generato un aumento notevole dei costi di trasporto dell’acciaio, registrando un incremento del 150% rispetto al periodo precedente alla crisi stessa. Il tempo di transito si è allungato di almeno 15-25 giorni, rendendo urgente l’adozione di misure concrete per affrontare questa situazione. Un impatto significativo, soprattutto sugli scambi commerciali tra Italia e Cina, che costituiscono il 40% del totale dell’import-export che transita attraverso il canale di Suez, per un totale di 154 miliardi di euro. Bisogna affrontare questa sfida in modo strategico e cooperativo per garantire la stabilità delle nostre relazioni commerciali internazionali”, ha sottolineato Grimaldi.

– Foto Italpress –

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Cisalfa Sport scelta come nuovo partner per SportScheck

MONACO DI BAVIERA (ITALPRESS) – Cisalfa Sport S.p.A. è stata scelta come nuovo partner di SportScheck GmbH ed entrerà nell’operatività aziendale. SportScheck manterrà l’uso del proprio marchio e la sua individualità commerciale con sede a Monaco di Baviera, mentre potrà trarre vantaggio dalle sinergie ed economie di scala del Gruppo Cisalfa.
Il più grande retailer italiano di abbigliamento sportivo, che conta oltre 150 negozi in Italia e 50 negozi in Germania attraverso la controllata Sport Voswinkel GmbH, è stato preferito tra i diversi candidati internazionali che hanno espresso interesse per il retailer di articoli sportivi con sede a Monaco di Baviera.
“Ulteriori dettagli di questa operazione non possono essere divulgati in questa fase in quanto soggetta ad approvazione da parte dell’Antitrust tedesco (Bundeskartellamt) – si legge in una nota -. Dopo il via libera, previsto ad aprile 2024, la finalizzazione dell’operazione dovrebbe aver luogo entro giugno 2024”.
“Crediamo che questa operazione consentirà di aumentare ulteriormente la nostra presenza in Germania e anche nell’area DACH”, ha dichiarato Boris Zanoletti, Direttore Generale di Cisalfa Group. “Grazie alla nostra lunga esperienza nella gestione di aziende di questo settore, puntiamo a riportare rapidamente SportScheck tra i premium player del retail sportivo”, ha aggiunto.
“Le ultime settimane di trattative sono state molto intense dopo l’apertura della procedura concorsuale. Cisalfa Sport è un retailer di abbigliamento sportivo di grande successo e orientato al lungo termine, capace di fornire a SportScheck l’impostazione strategica corretta e interessanti opportunità di crescita”, ha commentato Matthias Rucker, CEO di SportScheck. “Sono molto lieto che l’intero team di SportScheck abbia la prospettiva di continuare tutti i progetti strategici di vendita al dettaglio degli articoli sportivi nell’area DACH nei prossimi anni”.
Il 30 novembre 2023, SportScheck ha presentato istanza di ammissione ad un procedimento volontario di insolvenza dopo che la precedente proprietà era stata dichiarata insolvente. Il tribunale distrettuale di Monaco di Baviera ha aperto una procedura concorsuale per i beni di SportScheck GmbH e ha nominato Axel Bierbach, esperto avvocato di ristrutturazione aziendali dello studio legale Mùller-Heydenreich Bierbach & Kollegen, come Amministratore della procedura di insolvenza. “Sono molto lieto che siamo riusciti a trovare un partner adatto per SportScheck in così poco tempo”, ha commentato Axel Bierbach in merito al completamento del processo. “Il fatto che siamo riusciti a concludere la trattativa con Cisalfa Sport così rapidamente è merito di tutte le parti coinvolte”.

– Foto ufficio stampa Cisalfa –

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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,39%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,39% a 33.885 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale della stessa percentuale a quota 36.040. L’indice Ftse Italia Star guadagna lo 0,74% a 46.755 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Premio Top Utility 2024, vince il gruppo Iren

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Iren ha vinto la dodicesima edizione del Premio Top Utility, dedicato alle performance delle cento maggiori imprese italiane, dell’energia, dell’ambiente e dell’acqua. Il premio è stato ritirato questa mattina a palazzo Turati, a Milano, dal Presidente del Gruppo Iren Luca Dal Fabbro.
Tra le motivazioni dell’assegnazione del premio, sono state ricordate l’ottima performance economica e operativa registrata da Iren nell’ultimo anno, la costante attenzione per la trasparenza e il confronto con clienti e territorio e la capacità di realizzare progetti e investimenti innovativi legati all’economia circolare e in particolare ai materiali strategici.
“Il riconoscimento ricevuto oggi valorizza ulteriormente il percorso di Iren quale leader nella transizione energetica e digitale delle nostre città”, dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren, “le grandi utility in questo momento storico sono i principali player economici in grado di generare investimenti strategici che portano crescita e sviluppo per il nostro Paese. Realtà solide come Iren sono viste con forte interesse dagli investitori internazionali, come ha dimostrato di recente l’emissione del Green Bond da parte del Gruppo che ha ricevuto ordini 10 volte superiori all’ammontare offerto”.
Il premio dedicato alle eccellenze italiane nel settore dei servizi di pubblica utilità sottolinea inoltre l’impegno del Gruppo Iren per il recupero e la valorizzazione delle materie prime critiche in un’ottica di circolarità. “Iren continua il Presidente Dal Fabbro – è impegnata in prima linea per la promozione di una filiera industriale del recupero e del riciclo delle materie prime critiche e ha già avviato significativi investimenti in ambito impiantistico con l’obiettivo di divenire il leader industriale di questo settore”.
Giunto alla sua dodicesima edizione, il Top Utility è il principale think tank italiano di riferimento nel settore public utility. Coordinato da Althesys e organizzato in collaborazione con Utilitalia, l’evento valuta ogni anno le cento maggiori aziende nel comparto dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti e ne riconosce le eccellenze.

– Foto ufficio stampa Iren –

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Nel 2023 +481mila occupati e disoccupazione in calo al 7,7%

ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre 2023, secondo i dati Istat, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto al quarto trimestre 2022. Gli occupati aumentano in termini congiunturali di 144 mila unità (+0,6% rispetto al terzo trimestre 2023), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+145 mila, +0,9%) e della sostanziale stabilità dei dipendenti a termine e degli indipendenti; in calo sia il numero di disoccupati (-36 mila, -1,8% in tre mesi) sia quello degli inattivi di 15-64 anni (-102 mila, -0,8%). I tassi presentano una dinamica simile: quello di occupazione sale al 61,9% (+0,4 punti), quello di disoccupazione scende al 7,4% (-0,2 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,1% (-0,3 punti). Nei dati provvisori di gennaio, rispetto al mese precedente, si osserva la diminuzione degli occupati (-34 mila, -0,1%) e del relativo tasso (-0,1 punti) che si associa alla stabilità del tasso di disoccupazione e alla crescita del tasso di inattività 15-64 anni (+0,2 punti). L’occupazione, nel quarto trimestre 2023, cresce anche in termini tendenziali (+533 mila, +2,3% in un anno), coinvolgendo i dipendenti a tempo indeterminato (+3,3%) e gli indipendenti (+1,3%), ma non i dipendenti a termine che diminuiscono (-1,4%); prosegue il calo dei disoccupati (-65 mila in un anno, -3,2%) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-496 mila, -3,9%). Tale dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,4 punti rispetto al quarto trimestre 2022) e nella diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-0,4 e -1,2 punti, rispettivamente). Dal lato delle imprese, in termini congiunturali le posizioni lavorative dipendenti crescono registrando un aumento pari allo 0,6%, incremento che caratterizza in egual misura la componente a tempo pieno e quella a tempo parziale. Anche in termini tendenziali si osserva una crescita significativa delle posizioni dipendenti, pari a 3% nel totale, lievemente superiore nella componente full time (+3,1%) rispetto ai part time (+2,6%).
Nella media del 2023, l’aumento del numero di occupati di 481 mila unità (+2,1%) si associa alla riduzione del numero di disoccupati (-81 mila, -4,0%) e a quella degli inattivi di 15-64 anni (-468 mila, 3,6%). Il tasso di occupazione 15-64 anni sale al 61,5% (+1,3 punti percentuali in un anno), quello di disoccupazione scende al 7,7% (-0,4 punti) e quello di inattività 15-64 anni al 33,3% (-1,1 punti). L’input di lavoro nelle imprese cresce: aumentano le posizioni dipendenti – del 2,9% – e il monte ore lavorate – del 4,9% (al netto degli effetti di calendario) – e diminuisce il ricorso alla Cig (-1,6 ore ogni mille lavorate) e al lavoro straordinario nell’industria (-0,3%).
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Piazza Affari avvio positivo, attesi dati macro Eurozona e Italia

MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta positivo questa mattina a Piazza Affari dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un +0,17% a quota 33.810 punti, mentre l’Ftse All Share guadagna lo 0,18% a 35.966 punti. In lieve rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dello 0,09% a quota 46.453 punti. Sui mercati gli investitori continuano a fare i conti con l’inflazione americana, lievemente superiore alle attese, anche se non sembra essere in discussione l’allentamento della politica monetaria. Oggi l’attenzione è rivolta alla produzione industriale dell’Eurozona e, in Italia, ai dati sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda le materie prime, in leggero calo il prezzo del petrolio, con il Brent che scambia a quota 82,4 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 78,1 dollari. Ancora in calo il prezzo del gas naturale, che sulla piazza di Amsterdam si porta a quota 24,8 euro al Mwh.
Per quanto riguarda lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre a quota 129 punti, con il rendimento del decennale al 3,58%.
Anche le altre piazze finanziarie europee aprono in rialzo, nonostante la chiusura in calo fatta segnare da Tokyo, con il Nikkei che cede lo 0,26%. In rialzo invece le piazze cinesi. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a +0,25%, Francoforte guadagna lo 0,24%, mentre Londra avanza dello 0,11%.
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Fisco, stralcio cartelle dopo 5 anni. Fino a 120 rate per pagare

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione.
Il testo interviene in modo organico al fine di assicurare al sistema maggiore efficacia, imparzialità ed efficienza, in un appropriato bilanciamento con i diritti dei contribuenti.
Si prevede per l’Agenzia delle entrate-riscossione (AdER) una pianificazione annuale volta ad assicurare la salvaguardia dei crediti tributari affidati dai vari Enti mediante il tempestivo tentativo di notifica della cartella di pagamento e degli atti interruttivi della prescrizione e la conseguente tempestiva gestione delle attività di recupero.
Si introduce, a decorrere dal 2025, l’istituto del “discarico automatico” dei ruoli affidati ad AdER decorsi 5 anni dal loro affidamento, ad eccezione di quelli i cui crediti sono oggetto di procedure esecutive, concorsuali o di accordi di ristrutturazione del debito ai sensi del codice della crisi d’impresa. Il discarico non comporta automaticamente l’estinzione del debito, pertanto l’Ente creditore può provvedere autonomamente alla riscossione del credito non prescritto o, in presenza di “nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore”, riaffidarlo ad AdER. Sull’azione di recupero dei crediti affidati ad AdER e su quella di discarico automatico è previsto sia il controllo del Ministero dell’economia e delle finanze che quello dell’Ente creditore, che può contestare all’agente della riscossione l’intervenuta decadenza o prescrizione del diritto di credito. L’agente può definire la contestazione in via agevolata, pagando una somma pari ad un ottavo dell’importo del credito affidato oltre interessi (di un terzo in caso di mancata definizione agevolata o in assenza di ricorso alla Corte dei conti). La responsabilità amministrativa e contabile dell’agente della riscossione è limitata ai casi di dolo, nonchè ai casi di colpa grave nelle ipotesi di decadenza o prescrizione del diritto di credito.
Si prevede la costituzione di un’apposita Commissione, per individuare possibili soluzioni legislative, per i discarichi dei ruoli affidati ad AdER dal 2000 al 2024.
Si introduce una specifica disciplina per le cosiddette “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e per le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, poichè non soggette al discarico automatico e alla reiscrizione a ruolo.
Si prevede la progressiva estensione del numero massimo di rate per la rateizzazione ordinaria dei debiti fiscali dalle attuali 72 a 120. In caso di comprovato peggioramento della situazione economica del debitore, il periodo può essere prorogato di una sola volta per un periodo di pari durata.
Infine, si estendono le ipotesi di concentrazione della riscossione nell’accertamento e si semplificano le procedure amministrative e gli adempimenti connessi all’erogazione dei rimborsi fiscali di competenza dell’Agenzia delle entrate in presenza di debiti iscritti a ruolo a carico dei beneficiari.
-foto Agenzia Fotogramma-
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