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Epar lancia l’Avviso “Academy aziendale” a misura anche di Pmi

ROMA (ITALPRESS) – Epar, l’ente bilaterale di riferimento della contrattazione collettiva Cifa e Confsal, ha istituito, con un Avviso, un contributo a fondo perduto per la realizzazione o l’implementazione di Academy aziendali anche per le Pmi. Si tratta di una grande novità per il nostro Paese, dato che finora solo le grandi imprese hanno realizzato o utilizzato le Academy. Questo per un evidente problema di costi da sostenere ma anche per una limitata penetrazione della cultura della formazione continua presso le strutture medie e piccole. L’Avviso “Academy aziendale” pone fine a questa impasse e indica che il percorso di crescita è a portata di tutte le imprese il cui organico non sia inferiore ai 40 dipendenti. L’iniziativa di Epar punta a sviluppare le competenze dei lavoratori, rafforzando così la competitività dell’azienda e incrementando l’occupabilità delle risorse umane. Lo fa abbracciando un sistema strutturato di progettazione formativa strettamente correlato ai fabbisogni specifici dell’azienda (taylor made).
Il contributo finanziario, pari al 70% delle risorse maturate con l’adesione all’ente bilaterale, copre i costi della formazione in aula o in Fad (quindi anche quelli dell’infrastruttura digitale), quelli della progettazione dei percorsi formativi e quelli dell’intero ambiente.
“Grazie a questo Avviso può iniziare un’altra storia per le Pmi. Dotate di un ambiente formativo di qualità, consigliate e seguite nel percorso intrapreso, oggi sono messe in grado di adattarsi meglio e più velocemente ai cambiamenti dei mercati e di sviluppare con maggiore convinzione soluzioni innovative sia in termini di prodotto che di organizzazione”, dice il presidente di Epar, Manlio Sortino.
“Con questo Avviso, si innova e si espande la stessa area della bilateralità, cioè il terreno dove le parti sociali condividono il meglio della loro collaborazione – commenta il presidente dell’associazione di imprese CIFA Italia, Andrea Cafà -. C’è, da parte nostra, la forte consapevolezza di quanto le Pmi abbiano bisogno di essere supportate. Molto semplicemente, abbiamo accolto la sfida di essere al loro fianco e di costruire i migliori strumenti per l’azienda e per le persone che vi lavorano”.
Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di contributo “Academy aziendale” è fissato al 2 marzo del 2025. L’Avviso è a sportello. Per conoscere le modalità di accesso al contributo andare su www.epar.it. Per informazioni scrivere a [email protected].

– foto ufficio stampa Epar –
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Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Paolo Bellini, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale degli Agenti e Mediatori d’Affari (Anama), è il nuovo Direttore nazionale della parte B2B (Business to Business) di Facile Ristrutturare, azienda leader nel settore delle ristrutturazioni in Italia e parte integrante della holding dedicata alla casa, Renovars SPA. Affiancherà Bruno Vettore, attuale Presidente di Facile Ristrutturare, rinnovando così una collaborazione decennale nei settori normativi e formativi del Real Estate e non solo, portata avanti negli anni come presidente di Academy, la realtà leader per la formazione delle reti immobiliari. “E’ con grande entusiasmo che mi unisco a questo progetto- ha detto Bellini -. Sono convinto di poter contribuire alla nuova fase di sviluppo di Facile Ristrutturare. Il mio obiettivo è trasferire in questa realtà innovativa e unica in Italia, tutta la mia esperienza e conoscenza nell’ambito della costruzione e della formazione delle reti commerciali. Assieme a Bruno Vettore e ai fondatori Giovanni Amato e Loris Cherubini, auspico di portare un nuovo cambiamento nel settore delle ristrutturazioni, non solo per quanto riguarda il cliente finale, ma aprendo anche nuove opportunità per le aziende”.
L’ingresso di Bellini segna un altro importante passo nel rinnovamento del management di Renovars Spa, grazie alla sua vasta esperienza ai vertici di aziende che hanno segnato la storia del Paese, come Pirelli RE, Gabetti, Harley&Dikkinson, Sky Italia e, ovviamente, Anama.
“Sono estremamente felice che Paolo Bellini abbia sposato con me il progetto di Facile Ristrutturare – ha aggiunto Vettore – insieme abbiamo già fatto molto negli anni, adesso siamo pronti a portare tutta la nostra esperienza e sinergia in quest’azienda per rispondere sempre meglio alle esigenze di un settore in continua evoluzione”.
Facile Ristrutturare è “un universo di operatività che mette al centro la casa, è la soluzione per le famiglie che intendono rinnovare e sistemare” la propria abitazione. “Ma non solo: guarda alle imprese, agli artigiani, alle realtà che concorrono alla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano”, ha aggiunto Bellini. “Vengo da un’esperienza in Pirelli, in Gabetti, ho fondato un’associazione di categoria tra le più importanti in Italia con oltre 10mila associati: oggi sono chiamato a coinvolgere gli account manager e i miei partner sul territorio italiano – professionisti, artigiani, agenzie immobiliari e amministratori di condominio – per intercettare i bisogni di ristrutturazione e gestirne il processo”.
Attualmente “il mercato della ristrutturazione ci soddisfa: è vero che c’è stata una flessione della compravendita immobiliare – e la nostra attività segue molto l’acquisto della casa – ma oggi registriamo il desiderio da parte dei proprietari di rinnovare e ammodernare la propria casa. I due mesi iniziali di quest’anno sono stati molto buoni, abbiamo superato gli obiettivi che ci eravamo dati” e, per il futuro, “abbiamo un business plan molto ambizioso”.
Per quanto riguarda la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, Facile Ristrutturare guarda agli obiettivi fissati dalle direttive europee, come “ridurre il grado di Co2 nell’aria e portarci alla neutralità energetica e alla riduzione dei vari inquinanti nel 2050. Su questo ci siamo già adoperati, con un gruppo di esperti che ha analizzato la normativa per capire come applicarla, partendo ad esempio dalle colle usate per posare i pavimenti o dalla riflessione sulla coibentazione, fino all’innalzamento delle due classi energetiche richieste dall’Europa”, ha ricordato Bellini. “Sono parte integrante dell’attività dei nostri tecnici: siamo lo studio tecnico più grande d’Italia, abbiamo a nostra disposizione gli architetti, le squadre di operai e le imprese che oggi fanno parte di un albo. Ristrutturare è complicato, ma se al tuo fianco hai un professionista che risponde col proprio marchio di quello che fa, ci si sente in buone mani”.
Proprio la formazione “è al centro dell’attività di quest’azienda, è una divisione molto seria e importante. Formare gli operatori del settore vuol dire formare il progettista, l’operaio, il muratore, l’elettricista a una logica di serietà nei comportamenti, di mantenimento dei tempi e soprattutto di soddisfazione del cliente”.
Una logica che spesso si scontra con una macchina burocratica troppo lenta. “L’Italia è nota per essere un Paese molto burocratizzato. Avere oggi un permesso per costruire, in alcuni territori è un pò un’impresa ardua. Chiediamo alla politica di immedesimarsi nei problemi dei tecnici e delle imprese, non per liberalizzare” in maniera indiscriminata – ha sottolineato – ma per “sensibilizzare gli uffici tecnici” ad effettuare “un’analisi anche molto personale degli interventi. Il tecnico non deve essere capace solo di prendere le misure, ma anche di trasferire il bisogno del committente”: si potrebbe immaginare “una specie di conferenza dei servizi”, mettendo insieme “il capo dell’ufficio tecnico e il committente per discutere cosa c’è da fare, ogni qual volta c’è la necessità di un permesso”. In questo modo, “rifare un bagno o chiudere un balcone non sarebbe complicato come costruire un grattacielo”.

– foto ufficio stampa Facile Ristrutturare –

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Gabriella Gentile confermata presidente di Federcongressi Eventi

ROMA (ITALPRESS) – Federcongressi&eventi, l’associazione italiana dell’industria dei congressi e degli eventi, ha confermato Gabriella Gentile alla presidenza. L’elezione della Presidente si è svolta nel corso della XV Convention nazionale dell’associazione che, svoltasi dal 23 al 24 febbraio a Roma, ha visto la partecipazione di oltre 300 professionisti del turismo congressuale. Gentile vanta competenze a 360 gradi nel settore dei congressi e degli eventi, è socia fondatrice di Meeting Consultants, società di consulenza per lo sviluppo nel MICE. Dal 2006 ricopre l’incarico di professore a contratto presso il corso di laurea in Language, Society and Communication dell’Università di Bologna per l’insegnamento “Management of Cultural Events”.
“Ringrazio tutti i soci per la fiducia che mi hanno riconfermata. I 2 anni del mio primo mandato hanno visto l’associazione sostenere la ripresa post Covid della meeting industry nazionale e consolidare presso istituzioni e stakeholder il suo ruolo di interlocutore di riferimento per l’identificazione di strategie a sostegno del turismo congressuale. Sono certa che, con il sempre fattivo sostegno dei soci e dei rappresentanti del Consiglio Direttivo, Federcongressi&eventi potrà ancora crescere e affiancare le imprese nell’affrontare e superare le nuove sfide”, commenta Gabriella Gentile.
“Continueremo a lavorare in maniera seria, con pragmatismo e determinazione, senza stancarci mai di percorrere nuove strade, di avere il coraggio di cambiare interpretando i tempi che viviamo, di sviluppare nuove progettualità, di proporre al Governo e alle istituzioni nuove idee e proposte, per evolvere e continuare a far crescere l’intera filiera, così come le singole imprese che la rappresentano”, aggiunge.
La convention dei 20 anni di Federcongressi&eventi
La XV Convention Federcongressi&eventi ha celebrato i 20 anni di fondazione dell’associazione. La cerimonia inaugurale, aperta da un video messaggio di saluto del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, ha visto gli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, della Responsabile Ufficio Studi e Statistiche di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo Elena Di Raco, dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale Alessandro Onorato, della Presidente Federturismo Confindustria Marina Lalli e del Chairman di IMEX Group Ray Bloom.
Le 2 giornate si sono poi snodate lungo un programma articolato che ha previsto sessioni dedicate a temi tecnici del settore, una sessione durante la quale i Past President hanno ripercorso i 20 anni di storia di Federcongressi&eventi e seminari che hanno approfondito il tema del valore degli eventi business e dei congressi alla luce dei cambiamenti del mercato, della società e dello sviluppo tecnologico.
I giornalisti Ferruccio De Bortoli e Andrea Pancani si sono confrontati sugli attuali trend sociali, economici e geopolitici mentre l’esperto di innovazione Alberto Mattiello ha affrontato il tema di come e quanto l’intelligenza artificiale e le nuove soluzioni tecnologiche rappresentino un futuro molto vicino anche per la meeting industry.
Dal motivatore Pietro Trabucchi sono venuti input utili per mantenere salda la propria e altrui motivazione e dal docente esperto in comunicazione e professore di filosofia del linguaggio Nicola Donti suggerimenti per gestire lo stress in azienda.

– Foto ufficio stampa Federcongressi Eventi –

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Carburanti, il Consiglio di Stato annulla i cartelloni giornalieri

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Ministero delle imprese e del Made in Italy sui carburanti, chiarendo che il decreto ministeriale è stato emesso nel pieno rispetto della procedura. E’ stato disposto l’annullamento del solo articolo 7 del decreto nella parte in cui esso prevede la cadenza giornaliera dell’obbligo di esposizione del cartello, in quanto tale cadenza – si legge nella sentenza – non è prevista dalla legge. Da fonti Mimit si apprende che gli uffici stanno già provvedendo alla riformulazione dell’articolo 7 in modo da prevedere una diversa cadenza.
La decisione del Consiglio di Stato secondo Fegica e Figisc “è una vittoria della categoria che, dopo aver offerto disponibilità e collaborazione a trovare soluzioni compatibili con un’attività – quella svolta dai gestori – che è stata considerata come ininfluente, si è trovata di fronte a ‘immarcescibilì chiusure e alla volontà del Governo (e del ministro Urso, confortato dal suo ufficio legislativo) di andare comunque avanti. Ignorando anche le azioni sindacali promosse. E’ una vittoria della ragione che non si è lasciata piegare a interessi di parte e non si è prestata a essere scambiata con acquiescenza o rapporti (più o meno) preferenziali: i diritti sono i diritti della categoria e non sono negoziabili; la collaborazione e la costruttività intorno al tavolo di confronto istituzionale, non è mai stata (e continua a non essere) in discussione, senza per questo rinunciare ad esercitare il ruolo”.
“E’ una vittoria di ogni singolo gestore che, attraverso le organizzazioni di rappresentanza, hanno creduto che ottenere ragione fosse possibile. Ora il Governo e, soprattutto, il ministro Urso (e il suo ufficio legislativo) devono prendere atto
della nuova realtà disegnata dal provvedimento del Consiglio di Stato e procedere di conseguenza. Magari affrontando dialetticamente e senza forzature, con le rappresentanze di categoria i temi che più volte sono stati posti alla loro attenzione. La vicenda dimostra che ingaggiare un ‘braccio di ferrò con la categoria non determina il risultato atteso. Noi, siamo, come sempre pronti al confronto ma senza l’imposizione di diktat”, concludono Fegica e Figisc.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Valle “L’analisi dei dati sempre più al centro della comunicazione”

MILANO (ITALPRESS) – “Omnicom sente molto forte la responsabilità nell’ambito della sostenibilità e insieme a un grande esperto di vita vegetale, Stefano Mancuso, docente all’università di Firenze, ha creato il progetto ‘Prospettiva Terrà a cui hanno aderito altre aziende come McDonald’s, Henkel e Ricola e altri grandi soggetti della comunicazione come Publitalia 80 e Acone Associati per cercare di sottolineare l’importanza degli alberi per offrire una soluzione ai temi legati all’innalzamento della temperatura e al cambiamento climatico”. Lo afferma Tommaso Valle, Marketing & Communication Director di Omnicom Media Group, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il primo progetto è misurare attraverso dei sensori quanto ogni singolo albero sia in grado di assorbire CO2, sostanze nocive nell’aria, e quanto sia capace di abbassare la temperatura e creare un clima favorevole. Attraverso questi sensori – prosegue – noi riusciamo anche a leggere la stabilità degli alberi e questo studio, poi reso pubblico e condiviso con le amministrazioni e le autorità politiche, potrà dare un grande contributo. Non è il progetto di una singola azienda ma di un gruppo di aziende che si mettono insieme per trovare una soluzione e speriamo che tante altre arrivino a darci forza”.
Valle parla, inoltre, di un altro progetto: “Beyond Visual Attention”, il primo studio in Europa che misura l’attenzione agli stimoli pubblicitari. “Oggi ogni persona è sottoposta a un sovraccarico di informazioni, come azienda sentiamo la responsabilità di dotarci di strumenti di analisi e di ricerca per capire come possiamo diminuire questi messaggi mantenendo la loro efficacia. E’ uno studio condotto assieme ad alcuni istituti di ricerca per cercare di capire come ogni persona reagisce agli stimoli pubblicitari e quali sono i canali più funzionali per riuscire a mantenere vivo il messaggio. Omnicom è un grande gruppo che si occupa di consulenza di comunicazione, marketing, investimenti pubblicitari cercando di affiancare la comunicazione nella fase iniziale basandosi sui dati con degli studi molto approfonditi, all’interno di Omnicom abbiamo delle divisioni che si occupano di ricerca sui consumatori, persone e abitudini di consumo mediatico proprio, perchè dobbiamo cercare di raggiungere con il giusto messaggio e nel giusto momento il giusto pubblico. Già da qualche anno si parla dell’importanza dei dati – sottolinea -, ma oggi ai dati si aggiunge l’intelligenza artificiale che offre una nuova potenzialità infinita, al momento non ancora compresa. Come tutte le grandi innovazioni andrà governata, dobbiamo imparare a utilizzarla nel migliore dei modi”.
Infine, parlando del mondo degli influencer Valle spiega che il loro ruolo non è molto diverso da quello degli opinion leader, “sono persone che riescono, sulla base di una competenza specifica, a veicolare in maniera più efficace un messaggio. Oggi probabilmente ci troviamo di fronte a una fase di passaggio e credo ci troveremo nei prossimi mesi ed anni ad affrontare questo tema come un canale di comunicazione. Non è un fenomeno che vedremo spegnersi, ma avrà bisogno di normalizzarsi e andrà affrontato sulla base di dati, analisi e misurazioni. Come Omnicom studiamo gli influencer prima di suggerirli alle nostre aziende clienti, e poi strumenti di misurazione per vedere se gli investimenti hanno prodotto risultati”, conclude.

– Foto Italpress –

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Avvio in rialzo per Piazza Affari, Ftse Mib +0,32%

MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta positivo questa mattina a
Piazza Affari dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima
rilevazione, segna un +0,32% a quota 32.458 punti, mentre l’Ftse
All Share avanza dello 0,32% a 34.602 punti. In rialzo anche
l’Ftse Star, che fa segnare 0,28% a quota 47.061 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Servizi di pubblica utilità sempre meno utilizzati dagli italiani

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 la quota di utenti di 18 anni e più che si reca alla Asl, all’Anagrafe e alla Posta ha subito una progressiva contrazione negli ultimi 20 anni, ma è stabile rispetto al 2022. E’ quanto emerge dai dati di un report Istatsui servizi di pubblica utilità. Poco meno del 40% delle persone intervistate di 18 anni e più si è recato presso una Asl (19 milioni 700mila persone), il 33,8% all’Anagrafe (quasi 16 milioni 700mila) e poco meno del 60% alla Posta (28 milioni e 600mila persone). Nel tempo si assiste ad una graduale diminuzione dell’accesso fisico a questi servizi. Gli utenti della Asl passano dal 47% del 2003 a poco meno del 40% nel 2023 (con una perdita di circa 2 milioni 700mila utenti maggiorenni). Coloro che si recavano presso gli uffici anagrafici nel 2003 rappresentavano il 46,8% delle persone di 18 anni e più (27 milioni 700mila persone); nel 2023 si calcola un calo di poco meno di 11 milioni di utilizzatori. Recarsi alla Posta era una consuetudine per il 73,9% della popolazione con un calo, nel 2023, di 5 milioni di utenti. Questa tendenza è certamente legata alla crescita dell’uso dei servizi digitali di vario tipo anche nell’interazione con la Pubblica Amministrazione. Rispetto al 2022 si registra una sostanziale stabilità di quanti si recano in presenza alla Asl, all’Anagrafe e alla Posta. Il superamento dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 ha ripristinato in parte le abitudini di accesso fisico a questi servizi sebbene per nessuna delle prestazioni erogate si sia ritornati al livello del 2019 e, in generale, degli anni che hanno preceduto la pandemia. Le donne si recano più frequentemente degli uomini presso le Asl, nel 2023 sono il 43% rispetto al 36,5% degli uomini. A prescindere dal genere, la frequentazione di Asl raggiunge il valore massimo tra i 65 e i 74 anni quando più di cinque persone su 10 usano questo servizio (15 punti percentuali sopra la media totale) e il minimo sotto i 24 anni (due persone su 10). Con riferimento agli ultimi 12 mesi precedenti l’intervistata ricorrono al servizio anagrafico presso il Comune per certificati, documenti o autentiche il 33,5% delle donne e il 34,2% degli uomini, non evidenziando un particolare differenziale di genere. Rispetto all’età, gli uomini frequentano più l’Anagrafe fino ai 34 anni, mentre le donne a partire dai 60 anni (con uno scarto di circa cinque punti percentuali).
Donne e uomini si recano in egual misura agli uffici postali, tuttavia fino ai 54 anni di età si tratta di un’abitudine più che altro femminile. Dai 60 anni di età, invece, tale propensione diventa più alta per gli uomini in virtù di un effetto generazionale che determina una maggiore propensione degli uomini delle generazioni più anziane a occuparsi di queste pratiche e che li conduce dopo i 75 anni di età a superare le donne di oltre 16 punti percentuali.
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A gennaio in crescita le ore di cassa integrazione

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Inps, le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate sono state 49,1 milioni, il 68,6% in più rispetto a dicembre (29,1 milioni) e il 16,8% in più rispetto a gennaio 2023. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate sono state 24,1 milioni. Nel precedente mese di dicembre erano state autorizzate 20,7 milioni di ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è del +16,3%. Rispetto a gennaio 2023 (16,7 milioni di ore autorizzate) la variazione tendenziale è stata del +44,4%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria è di 23,7 milioni, con un +219,2% su dicembre 2023, mentre rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell’anno precedente (23,5 milioni di ore) la variazione tendenziale è pari a +0,6%.
Gli interventi in deroga registrano valori residuali: a gennaio sono stati pari a 134mila ore, con una variazione congiunturale del +22,3% rispetto al mese precedente e una variazione tendenziale del +498,1% rispetto a gennaio 2023. Il numero di ore autorizzate nei fondi di solidarietà è pari a 1,2 milioni e registra un incremento del +35,1% rispetto al mese precedente. Poichè nel mese di gennaio 2023 le ore autorizzate erano state 1,8 milioni, la variazione tendenziale è del -34,6%.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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