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Ex Ilva, al via l’amministrazione straordinaria

ROMA (ITALPRESS) – Con decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, Acciaierie di Italia S.p.A. è stata ammessa, con decorrenza immediata, alla procedura di amministrazione straordinaria. E’ nominato commissario straordinario Giancarlo Quaranta, professionista con lunga esperienza nel settore siderurgico.
Il decreto ministeriale segue l’istanza del 18 febbraio scorso, con cui Invitalia, il socio pubblico di AdI titolare del 38% del capitale, ha richiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria della società Acciaierie d’Italia S.p.A. ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge del 18 gennaio 2024, n. 4. (Disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico).

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,08%

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,08% a 31.701 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,04% a quota 33.823. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e perde lo 0,56% a 46.364 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Quasi 3 italiani su 10 ricevono aiuto economico da un familiare

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi anni, quasi 3 italiani su 10 (29%) hanno ricevuto un aiuto economico dalla propria famiglia, la maggior parte (23%) in modo ricorrente, soprattutto per pagare le bollette e la spesa alimentare. Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Mensile Findomestic (Gruppo Bnp Paribas) di febbraio, il 10%, invece, ha ricevuto un sostegno economico una tantum dai propri familiari sotto forma di prestito, donazione di denaro o di beni importanti. Sono soprattutto i genitori (60%) a prestare aiuto e in percentuale minore (13%) fratelli o sorelle. “L’analisi di febbraio – commenta Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – evidenzia una situazione economica che per il 40% delle famiglie italiane continua a essere ‘moltò o ‘abbastanzà problematica. Oltre la metà (52%) negli ultimi 3 mesi non è riuscita a risparmiare nulla del reddito guadagnato e l’inflazione rimane saldamente la preoccupazione principale di 6 italiani su 10. In questo quadro, secondo la nostra ultima indagine, l’aiuto familiare, spesso intergenerazionale, si rileva fondamentale per 3 famiglie su 10”.
Gli ecoincentivi per le auto a motore termico a basse emissioni (i più utilizzati dagli italiani) si sono esauriti in poche settimane frenando le intenzioni d’acquisto di auto nuove (-11,5%) e trascinando al ribasso (-8,3%) la propensione media all’acquisto degli italiani per i prossimi 3 mesi. Come rilevato dall’Osservatorio Findomestic, quello della mobilità (anche la propensione all’acquisto di auto usate e motoveicoli è in calo, rispettivamente del 16,5% e 18,2%) non è l’unico settore che soffre: nell’ambiente domestico flessione a doppia cifra per impianti di isolamento termico (-19,5%) e piccoli elettrodomestici (-11,4%). Arretrano anche i grandi elettrodomestici (-6,3%), i mobili (-4,5%), gli infissi (-2,4%) e le caldaie a condensazione e biomassa (-0,9%). Al contrario risultano in crescita pompe di calore (+8,3%) e impianti fotovoltaici/solari termici (+6,5%). Segno meno per la propensione agli acquisti nel comparto tecnologico: fotocamere (-4,7%), tablet (-4,9%), Tv (-6,5%), telefonia (-10,2%) e Pc (-13,5%). “I consumatori – ha aggiunto Bardazzi – sono proiettati verso la bella stagione: le intenzioni d’acquisto di monopattini (+28%) ed e-bike (6%) crescono così come quelle dei viaggi (+10,8%) che compensano gli andamenti negativi di altri segmenti del settore tempo libero: -8,4% per le attrezzature sportive e -6,4% per il fai da te”.
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– Foto: ufficio stampa Findomestic –

Anpal Servizi, assemblea nomina Paola Nicastro presidente e Ad

ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea dei soci di Anpal Servizi ha nominato Paola Nicastro presidente e amministratore delegato dell’Agenzia tecnica del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’avvocato Nicastro vanta un’esperienza consolidata in materia di politiche attive del lavoro. Profonda conoscitrice della macchina amministrativa, è tra i massimi esperti italiani in materia di politiche del lavoro. Lascia il ruolo di direttore generale di Arpal Umbria per assumere il nuovo incarico.
Avvocato giuslavorista, per oltre venti anni dirigente nella Pubblica Amministrazione, ha diretto diverse divisioni del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, occupandosi, tra le altre cose, della gestione degli affari legali e del contenzioso, con particolare riferimento alle attività di formazione e politica attiva finanziate con i fondi europei, della gestione di progetti speciali per le aziende in crisi, degli interventi nell’ambito degli aiuti di Stato, del controllo dei Fondi strutturali (FSE e FEG), della vigilanza sui Fondi Interprofessionali. E’ stata prima direttore generale dell’Inapp (già Isfol) e successivamente direttore generale dell’Anpal, maturando particolare esperienza nella gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie, nella programmazione di attività e organizzazione e gestione di strutture complesse.
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– Foto: ufficio stampa Anpal Servizi –

Pil, per la Commissione Ue crescita Italia +1,2% nel 2025

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha rivisto le stime di crescita per l’Italia nelle sue previsioni economiche d’inverno. In particolare, si prevede che il Pil annuo cresca dello 0,7% in termini reali, leggermente inferiore a quanto previsto in autunno. Gli investimenti accelereranno nel 2025, stimolando sia la spesa per le infrastrutture che l’acquisto di beni materiali e immateriali delle imprese, che si prevede trarranno vantaggio anche dal miglioramento delle condizioni finanziarie. Nel complesso, si prevede che il Pil reale aumenterà dell’1,2% nel 2025, invariato rispetto all’autunno. L’inflazione Iapc è prevista al 2,0% nel 2024 e al 2,3% nel 2025, sulla scia di una prevista ripresa dei salari, guidata dal settore pubblico. Rispetto all’autunno, questo viene rivisto al ribasso per il 2024 ma rimane invariato per il 2025.
Secondo il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, l’Italia “per la ripresa deve sfruttare l’insieme di fondi e investimenti del Pnrr”. L’inflazione del 2% in Italia è fra le più basse della media europea e “sta scendendo più del previsto” e questo dato può essere in parte visto come “dovuto al rallentamento dell’economia” ma anche come “una buona notizia per i bilanci familiari e per l’insieme del potere d’acquisto del nostro Paese”, ha aggiunto.
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Piazza Affari chiude in rialzo, in evidenza Stellantis

MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più.
L’indice Ftse Mib segna un +1,17% a quota 31.694 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna l’1,03% a quota 33.807 punti.
In ribasso invece l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,71% a quota 46.452 punti. I mercati non si sono fatti intimorire dalla prudenza dei vertici Bce sui futuri tagli dei tassi, dopo che Christine Lagarde ha detto che la Bce non assumerà decisioni avventate, nè hano spaventato i venti di recessione, dopo le stime al ribasso della crescita del Pil europeo nel 2024.
Milano, maglia rosa in Europa, vede protagonisti Stellantis e Prysmian, mentre in sofferenza i titoli bancari. Per quanto riguarda le materie prime, in crescita il prezzo del petrolio, con il Brent che viene scambiato a quota 82,7 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 77,9 dollari. Piatto invece il prezzo del gas naturale, che sul mercato di Amsterdam scambia a 24,8 euro al MWh. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in calo a quota 151 punti, con il rendimento del decennale al 3,83%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Stellantis che guadagna 5,7 punti, ma in rialzo anche Prysmian, Moncler e Diasorin. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Interpump Group che cede 3,8 punti, ma in calo anche Banco Bpm, Banca Mps e Bper Banca. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi positive, nonostante l’avvio contrastatro a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi segna un +0,86%, Francoforte guadagna lo 0,60%, mentre Londra avanza dello 0,38%.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

CDP, 10 mld nel 2021/2023 per lo sviluppo sostenibile delle Regioni

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 rappresentanti del sistema regionale sono intervenuti ai tavoli di confronto organizzati presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti a Roma, nell’evento “Strumenti e iniziative per lo sviluppo del territorio, che è stato l’occasione per fare il punto sui risultati frutto delle sinergie fra Cassa Depositi e Prestiti, Istituzioni locali e forze economiche del territorio, per elaborare soluzioni che consentano di gestire nella maniera più efficiente le risorse messe a disposizione di enti pubblici, imprese e infrastrutture. L’evento è stato aperto dal presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, mentre per l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) è intervenuto il presidente Michele Vietti. Ha partecipato anche Paolo Calvano, in qualità di rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel Consiglio di Amministrazione di CDP. “E’ stata una giornata operativa, di lavoro, molto pragmatica, con quattro tavoli – sulla sanità, sugli aspetti immobiliari, sul supporto alle imprese e sulle infrastrutture – che ha consentito non solo a Cdp di spiegare che cosa può fare in termini di finanziamenti, ma anche per la consulenza e il supporto nella programmazione, e che ha permesso alle regioni di scambiarsi esperienze” e di immaginare “idee di utilizzazione delle risorse. La combinazione di risorse di Cassa e risorse regionali dà un forte contributo alla crescita”, ha detto l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco. Anche il Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, ha parlato di “una giornata importate perchè rappresenta un’occasione per ascoltarsi e confrontarsi, fondamentale per avere un impatto concreto, non solo dal punto di vista del rendimento finanziario, ed offrire soluzioni per il territorio con investimenti che siano efficaci”.
Nel triennio 2021-2023, nel complesso CDP ha portato a termine iniziative per quasi 10 miliardi di euro: a favore di Regioni, Province Autonome, Società partecipate dalle Regioni e programmi dedicati alle imprese in collaborazione con le Finanziarie regionali sono stati mobiliati direttamente 2,5 miliardi, di cui un miliardo è stato destinato allo sviluppo delle infrastrutture in particolare nei settori delle reti di trasporto, della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili. A questi si aggiungono le operazioni di rifinanziamento di debiti pregressi delle Regioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che, tra il 2021 e il 2022, hanno raggiunto un ammontare complessivo pari a 7,3 miliardi, generando risparmi per 1,8 miliardi.
Inoltre, in sinergia con le Finanziarie regionali, CDP ha promosso strumenti innovativi di sostegno finanziario, come i Basket Bond, volti a facilitare l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese locali: dal loro avvio, i Basket Bond Regionali, che beneficiano di garanzia pubblica, hanno portato a finanziare 123 Pmi, attivando in totale risorse per oltre 335 milioni di euro.
Con questi strumenti, ha spiegato Scannapieco, “si permette a Cassa di finanziare le imprese che emettono dei mini bond: questo dà la possibilità alle imprese di accedere a una finanza ‘Cassa più altri investitorì, disintermediando il canale bancario” e “significa ampliare le fonti di finanziamento per le imprese e dare loro maggiori opportunità di crescita”.
Cassa Depositi e Prestiti, ha proseguito Scannapieco, “è un’istituzione che ha 175 anni e il ruolo delle istituzioni è collaborare con le altre. Quando diamo un finanziamento, non dobbiamo sederci dall’altra parte del tavolo delle Regioni e delle controparti, ma dobbiamo sederci accanto a loro e di fronte a noi ci deve essere il problema che analizziamo e poi definiamo come gestirlo”. Per dare slancio al Paese, il Pnrr è fondamentale. “Il Pnrr è un programma di riforme che deve portare a mettere a terra le risorse in maniera molto più rapida: le idee ci sono, le imprese ci sono ma ci sono delle lungaggini, dei problemi nel mettere a terra le risorse”. Bisogna “sburocratizzare, dare maggiore certezza nei tempi e nei costi”: questo “significa nei fatti sostenere gli investimenti e quindi la ripresa e l’innovazione del Paese”, ha concluso Scannapieco.

– foto ufficio stampa Cassa depositi e prestiti –
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Nel 2023 debito pubblico in aumento

ROMA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre del 2023 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.862,8 miliardi; a fine 2022 il debito ammontava a 2.757,5 miliardi (141,7 per cento del PIL).Lo rende noto la Banca d’Italia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e Debito”.
L’aumento del debito rispetto all’anno precedente (105,3 miliardi) ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (89,2 miliardi), l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio (9,6 miliardi) e l’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (6,5 miliardi, a 49,9).Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 109,2 miliardi, a 2.778,5, mentre quello delle Amministrazioni locali si è ridotto di 3,9 miliardi, a 84,2; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile.
Nel corso del 2023 la quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia è diminuita, collocandosi al 24,3 per cento alla fine dell’anno (dal 26,1 per cento al termine del 2022). Lo scorso dicembre la vita media residua del debito è risultata in linea con i livelli della fine del 2022 (7,8 anni).
Le serie mensili dei dati relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, insieme a informazioni di maggiore dettaglio, sono disponibili nella pubblicazione Finanza pubblica: fabbisogno e debito della Collana Statistiche.
Un’analisi dei dati sarà contenuta nel prossimo Bollettino economico della Banca d’Italia la cui pubblicazione è prevista per il 17 aprile.
-foto Agenzia Fotogramma-
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