Home Economia Pagina 95

Economia

Scuola, accordo tra Ministero dell’Istruzione e “Distretto Italia”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha incontrato oggi gli Amministratori delegati delle aziende di “Distretto Italia”, riuniti in ELIS per fare il punto sul progetto a nove mesi dal suo avvio. Al centro, in particolare, i temi dell’orientamento, per dare ai giovani la possibilità di conoscere da vicino il mondo del lavoro e compiere scelte consapevoli sui percorsi di formazione. Su questo fronte “Distretto Italia” ha siglato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito un accordo di collaborazione, per realizzare attività di orientamento su tutto il territorio nazionale. Le attività rientrano nelle complessive 30 ore che gli istituti scolastici sono chiamati a offrire agli studenti ogni anno, secondo le linee guida per l’orientamento, introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito a partire dall’anno scolastico in corso (Decreto Legge 328 del 22 dicembre 2022).
Avviato ufficialmente nell’aprile dell’anno scorso, sotto la presidenza di turno di Autostrade per l’Italia, il progetto “Distretto Italia” ha unito oltre 50 aziende e istituzioni del Consorzio ELIS in un insieme di iniziative finalizzate a far incontrare il bisogno di profili professionali delle imprese con una generazione di giovani che mostra difficoltà nel progettare il proprio futuro di studio e di lavoro. Un disallineamento tra opportunità reali offerte dalle imprese e carenza di prospettive, che arriva fino al fenomeno preoccupante dei Neet. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia 1,7 milioni di persone, tra i 15 e 29 anni, non studiano, non lavorano e non cercano occupazione. Un dato inferiore solo alla Romania nei Paesi dell’Unione Europea.
“Con Distretto Italia – afferma l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi – abbiamo impresso un cambio di paradigma che vede le aziende come parte attiva nell’ambito dell’orientamento dei giovani, verso percorsi di formazione che trovino piena rispondenza nel mercato del lavoro”.
“Questo accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito è molto importante, poichè rafforza ulteriormente il legame tra il mondo delle imprese e quello della scuola, estendendo le attività di orientamento su tutto il territorio nazionale, per ampliare e far conoscere sempre di più un modello che crea valore. Distretto Italia getta solide basi, grazie a una visione comune di lungo periodo. Come Gruppo siamo fortemente impegnati nella ricerca e formazione di nuove competenze grazie alla creazione di una rete di sinergie virtuose tra imprese, istituzioni, istituti scolastici e università. Una politica irrinunciabile per mettere a terra i piani di sviluppo infrastrutturale, indispensabili per la crescita economica e sociale del nostro Paese” conclude Tomasi. Nei primi nove mesi di attività, “Distretto Italia” ha realizzato 23 corsi di formazione. Altri 11 corsi sono in partenza. Sono state formate ad oggi 413 persone. 304 lavorano già, in particolare nei settori costruzioni, energia, digitale, mobilità e nel settore della cantieristica navale. Le altre persone formate si preparano all’ingresso in azienda.
“Per permettere ai giovani di fare la propria strada, dobbiamo mostrargli la meta – ha spiegato Pietro Cum, Amministratore Delegato ELIS – L’impegno del Consorzio è di mettere in campo le giuste sinergie tra mondo del lavoro e della formazione, per aiutare le aziende a superare le difficoltà nel reperimento dei profili professionali, e per offrire ai giovani opportunità reali di costruirsi un futuro”. Da alcuni mesi il progetto si avvale anche di un accordo di collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I percorsi di “Distretto Italia” sono infatti uno dei canali di possibile formazione e assunzione per ex percettori di reddito di cittadinanza, fruitori di assegno d’inclusione e altre politiche attive del lavoro. Al Consorzio ELIS aderiscono 122 aziende, tra grandi gruppi e pmi. A loro si aggiungono fondazioni e università. L’obiettivo del Consorzio è intervenire, attraverso progetti capaci di creare impatto sociale, sui temi della formazione, dell’occupazione e del lavoro. Sono i Progetti di Semestre – tra questi “Distretto Italia” – che ogni anno vengono avviati sotto la presidenza di turno di una delle aziende che aderiscono al Consorzio, con il diretto coinvolgimento del loro Amministratore Delegato. Per partecipare ai percorsi di orientamento e di formazione di “Distretto Italia” è disponibile il sito ufficiale del progetto: distrettoitalia.elis.org.

foto: ufficio stampa Autostrade per l’Italia

(ITALPRESS).

Compagnia San Paolo, Profumo si dimetterà il 22 febbraio

TORINO (ITALPRESS) – Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2023 da parte del Consiglio Generale nel mese di aprile giungerà formalmente a scadenza il mandato degli organi della Fondazione Compagnia di San Paolo per il quadriennio 2020-2023.
Sotto il profilo economico-finanziario si conferma come un’istituzione filantropica molto solida, con un patrimonio che alla fine del 2023 si è avvicinato ai massimi storici e con una performance in termini di rendimento che nello scorso anno si è collocata anch’essa tra i livelli più elevati nella vita della Fondazione. “Alla luce delle considerazioni dinnanzi rappresentate, ho realizzato che la possibilità di lasciare la carica di presidente con un breve anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato non determinerebbe difficoltà nè sul piano istituzionale nè su quello operativo. Ciò è dettato dalla consapevolezza di ritenere ormai sostanzialmente e compiutamente concluso il mio ruolo alla guida della Fondazione”, afferma in una nota Francesco Profumo. “Ruolo in cui ho messo a disposizione, con spirito di servizio, il mio bagaglio di esperienze e di competenze. Tale scelta – spiega – discende, anche, dal rispetto che nutro verso questa importantissima istituzione secolare, che ritengo debba essere il più possibile preservata, ancora di più oggi, dalle dinamiche legate agli avvicendamenti delle governance. Pertanto, rassegnerò le mie dimissioni dalla carica di presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo in data 22 febbraio. Nell’occasione – conclude Profumo – desidero innanzitutto rinnovare i più sentiti ringraziamenti a tutti coloro i quali mi hanno dato la possibilità di svolgere questo ruolo. Ringrazio per il fattivo e costante contributo assicurato in questi anni di intensa attività il segretario generale, tutti i componenti del Comitato di Gestione, del Consiglio Generale, del Collegio sindacale. Ringrazio poi gli Enti e tutte le persone del Gruppo Fondazione Compagnia di San Paolo. Un ringraziamento, infine, alle giovani e ai giovani dello Young Advisory Board della Fondazione”.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –

Al via la piattaforma di e-procurement MEF/Consip

ROMA (ITALPRESS) – Dal 1° gennaio 2024, con l’entrata in vigore della “digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti”, ha preso avvio l’ecosistema nazionale degli appalti pubblici – tra gli obiettivi più rilevanti del PNRR (milestone M1C1-75) – che consente l’interoperabilità tra piattaforme certificate e banche dati, lo scambio e il riuso di informazioni, l’accessibilità digitale a dati e documenti.
Un passaggio epocale di modernizzazione dell’Italia e di crescita a livello europeo, che consentirà alla Pubblica Amministrazione di fare acquisti in modo più efficace e trasparente, offrendo servizi migliori a cittadini e imprese, con benefici per tutto il Paese.
Ma cosa significa in concreto digitalizzare gli appalti pubblici? Vuol dire superare definitivamente non solo l’era della carta negli appalti, ma andare oltre l’idea stessa della gara pubblica come predisposizione di documenti, passaggi burocratici, notifiche. Ora amministrazioni e imprese entrano in una dimensione digitale e immateriale di tutte le fasi del processo di acquisto. Non ci saranno più documenti ma interoperabilità di dati tra piattaforme “certificate”.
Per raggiungere questo traguardo, Consip S.p.A., che gestisce – per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze – la piattaforma nazionale di e-procurement www.acquistinretepa.it, ha operato in piena sinergia con Anac, AgID e PagoPA – con il coordinamento della Presidenza del Consiglio, del Dipartimento della Trasformazione Digitale e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’adeguamento della piattaforma MEF/Consip, avviato con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti, ha raggiunto un importante traguardo con la certificazione AgID nel dicembre 2023 e proseguirà, accompagnando amministrazioni e imprese nella digitalizzazione per tutto il 2024.
Caterina Marcantonio, Responsabile della Divisione Promozione sistema di e-procurement di Consip S.p.A., in prima linea nella gestione del progetto, ne racconta la complessità e gli interventi messi in atto.
“Consip – inizia Caterina Marcantonio – ha affrontato con unità e coesione questa straordinaria sfida, che siamo fieri di aver gestito con successo. Attraverso una war-room, fortemente voluta dal nostro Amministratore Delegato Marco Mizzau, aperta giorno e notte e che ha visto anche la sua continua presenza, abbiamo trasformato idee in soluzioni, riuscendo a garantire la continuità operativa per tutti i nostri clienti”.
“Un lavoro di squadra – ‘tutti in campò per traguardare l’obiettivo del PNRR – anticipato di due anni – e dotare il Paese delle infrastrutture per la completa digitalizzazione degli appalti”.
“Un’opportunità storica, un progetto temerario e ottimista nei tempi di realizzazione, nel quale il digitale ha un ruolo fondamentale, è che mette a terra una strategia di sistema che si fonda sulle riforme pianificate dall’Unione Europea per la ripresa nazionale dopo la pandemia. E’ cambiata la visione del procurement pubblico, con una idea ben definita per il futuro del Paese, ambiziosa e con obiettivi di lungo periodo: sostenere la Pubblica Amministrazione nelle attività di scelta consapevole e inclusive degli acquisti e consentire alle PMI di essere sempre più digitali e competitive. Dal 6 gennaio, giorno di avvio operativo – prosegue Caterina Marcantonio – è stata raggiunta una media giornaliera di circa 3.000 richieste di Cig ad Anac tramite la nostra piattaforma. Richieste che vengono restituite agli utenti entro tempi stabiliti e garantiti direttamente da Anac. Il notevole aumento delle procedure secondo le nuove regole è evidente, come dimostrano gli oltre 37.000 Cig gestiti fino ad oggi. Non sono pochi. Ad esempio, sul Mercato Elettronico della PA (MEPA), gli affidamenti diretti sotto i 5.000 euro sono stati 21.000, superando i 15.000 dell’intero gennaio 2023. Nonostante il contesto nuovo e complesso in fase di avvio, la piattaforma e-procurement si adatta pienamente alle esigenze di cambiamento del sistema nazionale degli acquisti pubblici”.
“Anche l’accesso alla piattaforma tramite i sistemi di identità digitale – continua Caterina Marcantonio – come già da anni avviene in altri ambiti – dal pagamento delle rette scolastiche alle richieste di certificati anagrafici – garantisce una operatività sicura e affidabile anche nel procurement, secondo gli indirizzi del Codice dell’Amministrazione Digitale”.
La piattaforma MEF/Consip – attraverso la quale sono stati gestiti nel 2023 acquisti per circa 27 miliardi di euro, pari all’1,7% del PIL italiano, con oltre 500mila contratti stipulati tra 140mila imprese (oltre il 97% PMI) e 13.500 amministrazioni abilitate – si conferma, dunque, un punto di riferimento nel sistema di e-procurement nazionale e continuerà a garantire, con il progetto di digitalizzazione, una gestione sempre più efficace degli acquisti pubblici.
“Dopo la sfida del PNRR e aver raggiunto questo risultato epocale di rivoluzione del sistema nazionale degli appalti pubblici – conclude Caterina Marcantonio – non dobbiamo fermarci a osservare le previsioni di crescita, ma dobbiamo implementare i cambiamenti necessari al nostro sistema che rappresenta la cerniera di collegamento tra amministrazioni pubbliche e tessuto imprenditoriale, protesi verso un miglioramento continuo. Le evoluzioni di medio e lungo saranno ancora tante: l’adozione di soluzioni e paradigmi Cloud, una nuova customer journey che pone il “cliente al centro”, l’implementazione di soluzioni di Generative AI, che renderanno la nostra piattaforma la soluzione di riferimento per la Pubblica Amministrazione”.

– Foto ufficio stampa Consip –

(ITALPRESS).

Cobat Tyre, Mariani alla presidenza e Massaro alla direzione generale

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Cobat Tyre ha nominato all’unanimità e con effetto immediato Maurizio Mariani nuovo Presidente e Francesco Massaro Direttore Generale.
“Vorrei ringraziare il Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordata – ha commentato Maurizio Mariani – Ora è tempo di proseguire il percorso di sostegno alle nostre imprese, ascoltando le esigenze dei nostri soci e mantenendo costante il dialogo con le Istituzioni e i territori. Obiettivo? Confermare ancora una volta Cobat Tyre come strumento a disposizione dei Produttori e Importatori di pneumatici, capace di fare la differenza in termini di sostenibilità e circolarità”.
Parere concorde quello del Direttore Generale Francesco Massaro che ribadisce: “In questi ultimi anni, durante i quali ho gestito i rapporti con i soci di Cobat Tyre, ho potuto toccare con mano il tessuto imprenditoriale delle aziende che producono e importano pneumatici, ricco di storie di eccellenza ed innovazione, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente. Da oggi, in qualità di Direttore Generale, non posso fare a meno di operare, insieme al Consiglio di Amministrazione e al management del Consorzio, affinchè le nostre imprese possano essere parte di quella guida al cambiamento che fa della sostenibilità un valore aggiunto e insostituibile”.

– Foto ufficio stampa Cobat Tyre –

(ITALPRESS).

Piazza Affari apre poco mossa, Ftse Mib +0,02%

MILANO (ITALPRESS) – Apertura poco mossa a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, fa segnare +0,02% a 30.386 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share guadagna la stessa percentuale a quota 32.561. L’indice Ftse Italia Star è in controtendenza e perde lo 0,56% a 47.494 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

A Emanuele Grimaldi Honorary Industrial Doctorate, congratulazioni Alis

ROMA (ITALPRESS) – Durante una cerimonia tenutasi a Dubai l’Aries – International Maritime Research Institute ha assegnato l’Honorary Industrial Doctorate ad Emanuele Grimaldi (nella foto), presidente dell’ICS (International Chamber of Shipping) e AD dell’omonimo gruppo armatoriale partenopeo.
“Ci tengo – ha commentato il direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina – a rivolgere a nome di tutta la nostra associazione le più profonde congratulazioni a Emanuele Grimaldi per questo nuovo straordinario riconoscimento che rende merito a chi ogni giorno spende tutte le proprie energie per lo sviluppo sostenibile dello Shipping a livello mondiale”.
“Anche il mondo accademico internazionale con l’Aries – continua Di Caterina – ha preso atto dell’autorevolezza e del ruolo guida del dottor Grimaldi all’interno dell’economia marittima internazionale sottolineando la sua visione unica nei processi di ammodernamento dell’armamento globale e questo è motivo di grande orgoglio per tutto il cluster ALIS”.
“La valorizzazione di certe personalità in contesti internazionali è positiva per l’Italia tutta. Siamo convinti – conclude Di Caterina – che l’azione propulsiva e innovativa del Dr. Emanuele Grimaldi, che si distingue nel mondo per la costante ricerca di soluzioni sostenibili per il trasporto marittimo e per le filiere logistiche, continuerà ad ispirare tutti i nostri associati e tutti i giovani che desiderano avvicinarsi al nostro mondo”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Criscitiello “Sportitalia cresce, Village è motivo d’orgoglio”

MILANO (ITALPRESS) – “Sportitalia Village ha una prospettiva fondamentale: il trasferimento di tutti gli studi di Sportitalia con la creazione di appartamenti, palazzine per i calciatori e per i giornalisti. Creare un villaggio unico dove già oggi abbiamo un campo di calcio, uno stadio che si chiama Sportitalia Arena dove si possono fare concerti con 8.000 persone e partite di calcio con 2.000 spettatori sugli spalti, tra l’altro anche un campo di calcio a 11 in erba naturale, un palazzetto, abbiamo anche una palestra e adesso inaugureremo tre campi da padel, una piscina. Credo che questa sia una scommessa importante perchè abbiamo tanti ragazzini, tante famiglie e avere 600 bambini nel settore giovanile, per noi, alle porte di Monza, è un motivo d’orgoglio”. Così Michele Criscitiello, Ceo di Sportitalia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress Economy, parla del centro varato in Lombardia a dicembre scorso.
Nel ripercorrere la sua storia che l’ha portato ad affiancare l’impegno di imprenditore a quello di giornalista, Criscitiello specifica come tutto ciò che sta costruendo sia stato fatto senza alcun contributo pubblico, ma solo “con le mie forze, con le forze di Sportitalia”.
Nel 2005, a soli 23 anni da Avellino approda a Milano: “Stagista, partita Iva, dipendente a 1.200 euro per poi arrivare a creare la prima società: la Micri Communications che sta per Michele Criscitiello Communications, poi ho avuto il piacere e l’onore di vendere il 70%, che quest’anno diventerà l’80%, al fondo spagnolo CIRSA con Blackstone. Il mio primo appalto fu con un club di Serie A, era l’Udinese della famiglia Pozzo con la quale ho avuto un rapporto che è durato più di dieci anni – spiega Criscitiello – ; ho creato la mia prima società che ha iniziato a generare degli utili. Nel 2013 c’è una svolta in negativo, perchè perdo il posto di lavoro con la chiusura momentanea di Sportitalia. Dopo Tarak Ben Ammar riprende il marchio Sportitalia e mi chiama a dirigerlo, il 2 giugno 2014 creo l’Italia Sport Communication, rinasce Sportitalia senza LCN, senza banda, senza nulla e in dieci anni siamo arrivati comunque ad un buon traguardo. Sportitalia è l’unica televisione sportiva in chiaro dove l’utente non deve pagare nulla, siamo riusciti a fare una televisione senza un contributo, senza i soldi della pay tv, senza prendere soldi dai telespettatori e basato solo sull’aspetto commerciale. Ci stiamo riuscendo solo con la pubblicità e chiudiamo dei bilanci in utile. Siamo arrivati a 40-50 dipendenti solo con Sportitalia Communication, però poi abbiamo diversificato. La Micri Communication che si è occupata inizialmente della gestione del marketing pubblicitario – evidenzia – ma soprattutto mediatico dei club. Ci siamo occupati anche di betting, e poi siamo arrivati a Sportitalia Village”.
Criscitiello poi parla della Coppa d’Africa trasmessa in esclusiva da Sportitalia. “Sta avendo un successo pazzesco. Abbiamo lavorato e programmato bene. Ci sono alcune competizioni che sono per il chiaro, altre per il criptato, altre per l’OTT. La Coppa d’Africa in chiaro, su Sportitalia, funziona benissimo”. Inevitabile la domanda su chi vincerà lo Scudetto. “Lo sto dicendo dall’8 agosto e mi hanno preso per pazzo, forse l’Inter è più forte, ma per me lo vincerà Juve”, risponde Criscitiello.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Continua il road show negli Usa del Salone del Mobile.Milano

0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo aver scelto Miami per la prima uscita del Road Show internazionale negli Stati Uniti, in occasione della settimana dell’arte mondiale negli USA, il Salone del Mobile.Milano inizia la sua seconda fase di Road to Salone 2024 negli States con due appuntamenti strategici per la comunicazione e la promozione della Manifestazione, che si svolgerà a Milano, dal 16 al 21 aprile 2024.
Prima a Dallas, il 23 gennaio, e poi New York, il 25 gennaio, i vertici del Salone del Mobile.Milano e l’Italian Trade Agency Miami, Ufficio competente settorialmente per il design in USA – che ha co-impostato e coordinato la missione del Salone negli Stati Uniti – hanno dato vita, in collaborazione con le principali associazioni americane di architetti, designer e costruttori, a momenti di incontro dedicati alla presentazione della 62a edizione della Manifestazione.
Dallas ha visto in programma una conferenza del Salone di aprile con la partecipazione della Presidente Maria Porro e del noto architetto Adam D. Tihany, tra i pionieri del settore hospitality, che ha affrontato il tema del contract. La tappa si è conclusa con una presentazione in partnership con AIA Dallas e un incontro con il trade texano per evidenziare il duplice valore dell’offerta della Manifestazione, sia quello prettamente commerciale con la presenza di oltre 2.000 brand, sia quello fieristico per il suo percorso di evoluzione e metamorfosi.
Il Texas è il terzo Stato US per acquisti di made in Italy autentico (quasi 5 mld di Usd nel 2022) e attualmente è anche in fase di sorpasso sulla California nel 2023 avendo già superato i livelli 2022 in soli 11 mesi. Il design concorre a questo successo delle produzioni nazionali avendo raddoppiato i dati pre pandemici e assestandosi a circa 400 milioni di Usd (+100% sul 2021).
Il Texas è anche sede (con Florida e Arizona) di nuovi insediamenti residenziali e sempre più luogo tecnologico per eccellenza.
In forte aumento l’attività e l’insediamento di aziende e di start-up a vocazione IT ed elettronica innanzitutto a Dallas e Austin, la cosiddetta Silicon Hills, una tendenza in continua crescita a scapito degli storici settori come aerospazio e petrolifero.
A New York, il 25 gennaio, anche qui un doppio impegno: un esclusivo incontro stampa condotto dalla Presidente Porro per illustrare le novità 2024 e dialogare con due ospiti speciali – Michele De Lucchi e Stephen Burks, due testimonial d’eccellenza dell’esperienza Salone, seguito da una Conferenza in partnership con AIA NYC cui ha partecipato Lombardini22, al 1° posto nella classifica elaborata da Guamari delle Top 200 societa’ di architettura e design italiane in base al fatturato, specializzata nei settori Office, Retail, Urban, Living, Hospitality, Education, Data Center, ESG, neuroscienze, e dal 2023 accompagna e supporta il Salone nel progetto di evoluzione del layout e dell’esperienza fieristica.
New York /New Jersey e Tri-state rappresentano una innegabile tappa di partenza per promuovere (quasi) tutti i settori italiani con particolare riferimento al design.
Ormai da anni, le più importanti aziende italiane che espongono al Salone hanno costruito e continuano ad ampliare importanti canali di distribuzione nell’area di New York.
Flagship e negozi specializzati in prodotti italiani, sono una assoluta realtà nella “Grande Mela” e a Madison Avenue, 5th Avenue, Soho e Meat Packing la loro massima espressione.
‘Portare il Salone in città’ della provincia US (Dallas e in seguito Nevada e Illinois) dove è meno conosciuto fa parte di una strategia post pandemica di promuovere il design autentico italiano (peraltro non solo valida per questo prodotto) presentando formati fieristici di notorietà e contenuti internazionali in incontri direttamente nelle zone geografiche di maggiori crescita per acquisti e nuovi insediamenti residenziali’, commenta Carlo Angelo Bocchi, Italian Trade Commissioner Miami.
‘Siamo vicini a chiudere il 2023 con il nuovo record di vendite italiane in US (70 mld di Usd cui contribuiscono anche i prodotti del design italiano) e dove il Salone alimenta da sempre la passione americana di studi di architettura, designer, costruttori e società di ingegneria per una produzione che è percepita come unica e di tendenza, ma anche – aggiunge – sempre più innovativa e attenta a soluzioni green nell’ambito della sostenibilità e della circular economy’.
‘Il Salone ha, da sempre, nel proprio DNN, la vocazione all’internazionalizzazione che è stata la scintilla che ha acceso negli anni le moltissime visite e presenze anche sul suolo statunitense, territorio che si attesta ancora quale primo mercato extra UE e mercato chiave per le aziende che espongono al Salone – sottolinea Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano -. Siamo qui per incontrare un pubblico competente, attento ed esigente fatto di operatori del settore, giornalisti e designer che sono i visitatori ideali del Salone del Mobile e il target delle aziende espositrici’.
‘È a loro – continua – che racconteremo il valore del Salone con la sua capacità di innovazione: un format in costante evoluzione che nel 2024 vedràun’edizione fruibile e fresca, vitale e vivace, ricca di novità, aperta a contaminazioni, supportata dalle neuroscienze e dall’ascolto di tutti i protagonisti. Al centro le migliori aziende del settore, con un focus su Bagno e Cucina, presenteranno le novità e le tendenze per i prossimi anni. In dialogo con gli spazi dei diversi brand saranno numerosi i contenuti speciali (installazioni, talk, librerie, happening, ristoranti…) che, mettendo al centro la dimensione del progetto, apriranno nuovi scenari dell’abitare anche grazie a un team di curatori internazionali. Il Salone del Mobile di Milano 2024 si configura ancora una volta come il più importante hub internazionale per il mondo del design e dell’arredo, un evento imperdibile in cui immergersi’.
Aggiunge Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile.Milano: ‘Il tour internazionale di promozione della 62a edizione del Salone del Mobile.Milano edizione è stato davvero uno slancio importante, che sta già portando grandissimi risultati in termini di promozione e incoming da tutto il mondo: per questo abbiamo potenziato la fase statunitense, aggiungendo altre città rispetto al 2023. Durante le tappe, incontriamo la stampa, i designer, gli architetti, i rappresentanti delle aziende e del mondo della distribuzione per raccontargli cosa accadrà a Milano: questo ci aiuterà ad attrarre nuovi visitatori ma anche a registrare visitatori di “maggior qualità”, professionisti che arriveranno già preparati su quanto vedranno o vorranno vedere, con una visita già idealmente organizzata e consapevoli del valore dell’esperienza che stanno per compiere. E questo concorrerà a generare valore per le aziende espositrici”.
Il Salone – forte di radici solide nella cultura italiana del fare impresa e “bel disegno” – è, difatti, una forza catalizzatrice globale: il 34% degli espositori viene da 37 Paesi esteri, i 550 giovani designer del SaloneSatellite da 31 Paesi e le 28 Scuole e Università di design da 18 nazioni. E ancora: il 65% di buyer e operatori di settore proviene da 181 Paesi. Delle oltre 5.000 presenze media accreditate nell’ultima edizione, il 47% proviene dall’estero.
Dopo Miami, Dallas e New York coordinato da ITA – Italian Trade Agency con la partnership tecnica dell’American Institute of Architects (AIA), per Road to Salone sarà la volta di Las Vegas (20 febbraio) e Chicago (22 febbraio), per portare in US l’informazione e la cultura del Salone, ispiratore di relazioni creative e professionali sempre più solide nel tempo. Questi incontri rappresentano un’opportunità unica per il Salone per promuovere tutte le iniziative e anticipare le prime informazioni sul nuovo format e i contenuti della 62ª edizione della Manifestazione.

– foto ufficio stampa GP COMMUNICATIONS NORTH AMERICA INC –
(ITALPRESS).