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Emilia Romagna

Covid, in E.Romagna 71 nuovi positivi e aumentano i guariti

BOLOGNA (ITALPRESS) – In Emilia-Romagna dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 386.099 casi di positività, 71 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.500 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,3%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under 40. In Emilia-Romagna, infatti, nei giorni scorsi si sono aperte, con finestre scaglionate, le prenotazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, per i 30-39enni e per i 25-29enni. Da mercoledì, 16 giugno, agende aperte per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 3.372.872 dosi; sul totale, 1.193.396 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccnale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 29 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 28 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 37 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 33,9 anni. Sui 29 asintomatici, 19 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 8 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, nessuno con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con nuovi 16 casi, seguita da Parma (11) e Ravenna (10), Cesena (6); poi Piacenza, Reggio Emilia e Forlì, tutte con 5 casi; quindi Modena, il Circondario Imolese, Rimini (con 4 casi ciascuna), e infine Ferrara (1). Si sono registrati 6 decessi.
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Transizione ecologica, fondi statali per 70 milioni in Emilia Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Uno straordinario progetto che si inserisce a pieno nella transizione ecologica. Un piano di conversione delle piattaforme capace di raccontare il futuro, di come si può puntare a nuove competenze e tecnologie per mantenere in loco forza lavoro e avviare la svolta necessaria in linea con l’obiettivo di decarbonizzazione e di 100% rinnovabili entro il 2035”. Così la vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Elly Schlein, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, esprimo la soddisfazione per il maxiemendamento al Decreto ‘sul fondonè che prevede risorse per realizzare in Adriatico, in particolare nel ravennate, un distretto marino integrato con la riconversione di piattaforme petrolifere e del gas.
Si tratta di 20 milioni di euro per il 2022 e 25 milioni di euro l’anno per il 2023 e il 2024, ce consentiranno la costituzione di un polo energetico in Adriatico, con piattaforme offshore di eolico e fotovoltaico galleggiante per la produzione di energia elettrica e la generazione di idrogeno ‘verdè.
“Una buona notizia -aggiungono Schlein e Colla- i finanziamenti dedicati allo sviluppo delle energie rinnovabili. Progetto che integra diverse tecnologie, dall’eolico al fotovoltaico, fino alla produzione di idrogeno verde, in piena linea con quanto previsto nel Pnrr, e nel Patto per il Lavoro e il Climà dell’Emilia-Romagna”.
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A Bologna ‘Sotto le stelle del cinemà, doppio schermo e restauri

BOLOGNA (ITALPRESS) – Gli omaggi a Monica Vitti e Ennio Morricone, classici restaurati, musica e viaggio protagonisti sul grande schermo. Torna ‘Sotto le stelle del cinemà e anche quest’anno raddoppia: 52 sere con ingresso gratuito su prenotazione, due schermi in piazza Maggiore e alla Lunetta Gamberini. Quella dello ‘schermo gemellò, come lo definisce l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, è “un’idea lanciata l’anno scorso nell’anno della pandemia per permettere a più persone possibili di vedere i film della Cineteca”, che sarà replicata con la formula “ogni anno un quartiere diverso”. Alla fine della rassegna il manto erboso dell’impianto sportivo della Lunetta Gamberini sarà ripristinato, assicura l’assessore annunciando che il Comune vuole “continuare a usare gli impianti sportivi per eventi culturali”. Per Lepore il programma di “Bologna estate sta cominciando a risvegliare Bologna con oltre 3mila eventi e il cinema è protagonista di questa nuova stagione della ripartenza”. Tornando alla rassegna, il cartellone va dal 21 giugno al 14 agosto e a fine luglio intreccerà il serale della 35esima edizione del festival ‘Il Cinema Ritrovatò (20-27 luglio), riprogrammato eccezionalmente rispetto al tradizionale appuntamento di fine giugno. Madrina della prima serata l’attrice bolognese Matilda De Angelis che presenterà ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rosè, uscito lo scorso inverno ma non in sala. La rassegna della Cineteca dedica uno sguardo attento al cinema italiano, sia quello recente che quello dei grandi classici restaurati. In prima assoluta, ad esempio, saranno proiettati i restauri di ‘Febbre da cavallò di Steno, ‘Il torò di Carlo Mazzacurati, ‘Ferie d’agostò di Paolo Virzì e ‘Lamericà di Gianni Amelio. Tra gli ospiti attesi in piazza Maggiore Nanni Moretti che presenterà il restauro de ‘La cosà, Enrico Brignano, Giorgio Diritti. Come ogni anno non mancano gli omaggi ai protagonisti del cinema. Per l’edizione 2021 ‘Sotto le stelle del cinemà dedica alcune serate ad Aldo Fabrizi, a Giulietta Masina nel centenario della nascita, a Gigi Proietti scomparso quest’anno e a Meryl Streep che sta per tagliare il traguardo del mezzo secolo di carriera. Gli schermi di piazza Maggiore (1.000 posti disponibili) e della Lunetta Gamberini (750) si accenderanno a partire dalle 21.45 con la stessa programmazione. Farinelli definisce quello di quest’anno “un programmone” che “vuole farci ridere, vuole riportarci al piacere del cinema condiviso assieme a tante altre persone”. “Ci sarà molto cinema di viaggio – aggiunge Farinelli – perchè forse abbiamo viaggiato poco e il cinema ci può aiutare”. Insomma tornerà “il piacere di ritrovarsi al cinema più bello del mondo”, assicura Farinelli.
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Emilia Romagna, bus e treni gratis anche per studenti under 19

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dal prossimo settembre le studentesse e gli studenti delle scuole superiori non pagheranno sui bus urbani ed extraurbani e i treni regionali, così come già avviene, dallo scorso anno, per tutti gli under 14. Accanto alla conferma per l’anno scolastico 2021-2022 dell’abbonamento gratuito ai ragazzi che frequentano le primarie e secondarie di primo grado, sempre residenti in regione, si aggiunge da settembre 2021 anche l’iniziativa di gratuità del trasporto pubblico per gli emiliano-romagnoli under 19 iscritti alla scuola secondaria di secondo grado. Una misura che, se nella prima fase ha riguardato una platea di 147mila studenti under 14, si rivolgerà ora anche a circa 75mila ragazze e ragazzi delle scuole superiori, grazie alle risorse stanziate dal bilancio regionale che dai 4 milioni di euro dello scorso anno scolastico arrivano a 22 milioni di euro per il prossimo. Il nuovo provvedimento è stato presentato dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini. “In un anno- afferma l’assessore Corsini- arriviamo a centrare quasi in pieno un obiettivo che ci eravamo dati nell’arco del mandato, e quindi al 2025”. La gratuità degli abbonamenti è rivolta agli studenti nati prima del 31 dicembre 2007 compreso, iscritti alle scuole secondarie di secondo grado statali, paritarie e agli istituti di formazione professionale per l’anno scolastico 2021-2022, residenti in Emilia-Romagna e con un’attestazione Isee minore o pari a 30mila euro del nucleo familiare. Agli studenti nati nel 2008 e iscritti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado e ai nati prima del 2008 che frequentano la scuola secondaria di primo grado, non è richiesto il requisito di attestazione Isee minore o uguale a 30mila euro. I beneficiari hanno diritto all’abbonamento annuale personale integrato (solo bus, solo treno, combinazione bus extraurbano più treno) valido da settembre 2021 fino al 31 agosto 2022 e utilizzabile per il percorso casa-scuola, anche nel tempo libero, per la stessa combinazione di viaggio scelta per raggiungere il proprio istituito scolastico.
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Economia circolare nell’aeroporto di Bologna, firmata intesa con Hera

BOLOGNA (ITALPRESS) – Aeroporto di Bologna e Gruppo Hera hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per collaborare su progetti indirizzati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile. L’accordo, di durata triennale, è finalizzato ad ottimizzare la scelta di materiali e risorse e ad individuare soluzioni di gestione sempre più sostenibili, riducendo la quantità di rifiuti prodotti nello scalo e potenziando il riciclo dei materiali a fine vita. Iniziative, quindi, per rendere ancora più sostenibili l’Aeroporto e i suoi servizi, proseguendo così un percorso già avviato da tempo in tema di sostenibilità quale dimensione trasversale della strategia aziendale e rafforzato con l’impegno – sottoscritto insieme ad altri 200 aeroporti europei – di arrivare a zero emissioni di CO2 entro il 2050. Il Gruppo Hera metterà a disposizione la propria esperienza in campo ambientale e l’impegno su specifiche tematiche in virtù delle competenze che lo caratterizzano fin dalla nascita. Le prime attività a partire riguarderanno gli oli vegetali esausti, il rifiuto organico raccolto nello scalo, verifiche per la realizzazione di nuovi punti di ricarica elettrica dei veicoli, a disposizione del pubblico e della comunità aeroportuale. Le due realtà collaboreranno anche allo studio dei migliori materiali da utilizzare in alternativa alla plastica monouso, a progetti di riciclo della plastica e ad azioni volte a ridurre lo spreco riutilizzando i pasti non consumati,
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Inaugurata mostra su cinquantenario dello Statuto dell’Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Un cammino di conoscenza sulla nascita della Regione, a seguito delle elezioni del 7 giugno 1970, attraverso testi, documenti, personaggi, fotografie, opere d’arte. Sono i contenuti dell’esposizione storico-documentale “Lo Statuto della Regione Emilia-Romagna compie 50 anni”, organizzata e curata da Gloria Evangelisti, Sandro Malossini, e Anna Sepe, con la quale l’Assemblea legislativa celebra la ricorrenza nel 50° anniversario dell’adozione del primo Statuto della Regione Emilia-Romagna. La mostra, inaugurata oggi 14 giugno dalla presidente dell’Assemblea Emma Petitti e dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, è visitabile fino al 16 luglio negli spazi espositivi di via Aldo Moro 50. La celebrazione avviene nella stessa giornata in cui lo Statuto fu pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione, il 14 giugno 1971, a seguito dell’approvazione della Legge n. 342 del 22 maggio 1971, a norma della Costituzione. Presenti all’inaugurazione Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio della Regione Veneto nonchè presidente della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, e Diego Bernardis, presidente della commissione Affari istituzionali e statutari del Consiglio regionale della Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza del Consiglio regionale, che hanno portato un saluto e un messaggio di vicinanza istituzionale.
“Attraverso questa mostra- commenta la presidente Emma Petitti- alcune persone ricorderanno gli eventi storici di cui sono state partecipi, mentre i più giovani scopriranno la trasformazione, il significato e l’importanza che l’Istituzione, allora come oggi, riveste. Credo che in Emilia-Romagna la Regione abbia saputo onorare il ruolo che la Costituzione le ha affidato: essere un soggetto responsabile, capace di stare al fianco dei propri cittadini, delle proprie imprese, di chi rappresenta il lavoro e il volontariato. Per disegnare, insieme, il nostro futuro. Come testimonia questa bellissima esposizione, abbiamo fatto tanta strada, grazie anche a coloro che ci hanno preceduto, chiamati dai cittadini a guidare questo ente, e tanta ne resta ancora da fare anche alla luce delle importanti sfide che ci aspettano nei prossimi mesi. Abbiamo affrontato un periodo difficilissimo, dimostrando che anche in una fase emergenziale come quella legata alla pandemia la Regione ha saputo fare tesoro di valori come unità e solidarietà. Valori che guidano l’azione politica volta al raggiungimento di una crescita culturale, sociale e democratica. Una felice sintesi di come la collaborazione fra Enti, Istituzioni e persone rappresenti la via da seguire per costruire un futuro migliore”.
“La nascita delle Regioni- sottolinea il presidente Stefano Bonaccini- avviene in un periodo di grandi trasformazioni e innovazioni del nostro Paese. Un processo di modernizzazione che, pur in un decennio di forti tensioni sociali e politiche, attraversò trasversalmente la società italiana con l’introduzione – tra i vari provvedimenti – dello Statuto dei lavoratori, della legge sulle madri lavoratrici, del nuovo diritto di famiglia e della maggiore età a 18 anni, l’istituzione del Servizio sanitario nazionale. Con le Regioni si guarda alla valorizzazione dell’autonomia territoriale e del contributo che dai territori arrivava alla crescita del Paese. Per aumentare l’ascolto dei cittadini e delle comunità locali, dare loro risposte più efficaci e in minor tempo, aumentando partecipazione e inclusione. Oggi, quella missione è ancora attuale e questa mostra ce lo ricorda, mettendo in evidenza anche quanto l’Emilia-Romagna sia stata sempre protagonista nel promuovere un cambiamento capace di guardare al presente e al futuro. A maggior ragione oggi, nel momento in cui siamo chiamati a costruire un domani diverso, che metta al centro la persona, fondato sulla piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
La presentazione dell’esposizione spazia dalle parole del semiologo riminese Paolo Fabbri sul pannello introduttivo, “Per vivere il presente si può guardare ai problemi del futuro con le risorse certe del passato”, alla clip delle immagini, pubblicizzate per la prima volta, dei consiglieri regionali e degli eventi istituzionali che hanno contraddistinto l’attività di questa Regione, provenienti dall’Archivio fotografico dell’Assemblea legislativa, collocato presso la Biblioteca dell’Ente, fino al video L’Emilia-Romagna raccontata da Carlo Lucarelli.
Fra gli oggetti d’arte e documentali sono esposti: la ceramica Emilia-Romagna di Carlo Zauli realizzata in 400 esemplari per conto del Consiglio regionale nel 1995; la scrivania dell’Anonima Castelli del 1970, uno dei primi elementi d’arredo acquistati dal Consiglio regionale, il tavolo Doge di Carlo Scarpa realizzato per Simon Gavina negli anni settanta, i plastici di Kenzo Tange di “Fiera district”; la scultura di Nicola Zamboni Le valigie di cartone degli emiliano-romagnoli nel mondo; l’opera di Aldo Borgonzoni, Ritratto di Sergio Cavina 1982, consigliere regionale nel 1970 e presidente delle Giunta regionale nel 1976; le foto dell’archivio Leone Pancaldi e dell’Assemblea legislativa; la prima scheda elettorale originale delle elezioni regionali del 1970, i giornali del 1970 e 1971, la cartolina celebrativa numerata in 200 copie.
Oltre alla realizzazione dell’esposizione, per celebrare il 50° anniversario dalla nascita della Regione, sono previsti altri eventi collaterali, tre visite guidate alle aule assembleari storiche della Regione: Palazzo Malvezzi in via Zamboni, prima sede dell’allora Consiglio regionale (dal 1970 al 1974), lunedì 21 e martedì 22 giugno dalle 16.30 alle 18.30; palazzo della Regione di Viale Silvani, seconda sede della Regione (dal 1975 al 1992), nella giornata di sabato 19 giugno dalle 10 alle 12; l’attuale sede dell’Assemblea legislativa (dal 1993) in viale Aldo Moro 50, sabato 26 giugno dalle 10 alle 12. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, esclusi i festivi. I visitatori possono accedere gratuitamente all’esposizione e alle visite guidate, ma occorre la prenotazione telefonando ai numeri 051.5275768 051.5275816 o scrivendo una mail a [email protected]. Nel rispetto delle normative anti-Covid occorre entrare con la mascherina e misurare la temperatura al termoscanner posto all’ingresso.
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Emilia Romagna, da Hera 5 podcast sulla sostenibilità con Paola Maugeri

BOLOGNA (ITALPRESS) – Graeme Obree: un atleta che ha riutilizzato i pezzi di una vecchia lavatrice per costruire la bicicletta più veloce di sempre. Un ragazzo, Boyan Slat, che ha avuto un’idea brillante per ripulire gli oceani dalla plastica. Una donna, Annarita Serra, che trasforma in opere d’arte i rifiuti trovati sulla spiaggia. Sono alcuni dei protagonisti di R Stories, la prima serie podcast del Gruppo Hera, prodotta da Chora Media, che racconta la sostenibilità attraverso le testimonianze di persone eccezionali che hanno saputo dare un senso profondo e concreto a questa parola. I protagonisti, attraverso un uso intelligente delle risorse a loro disposizione, hanno creato qualcosa di bello per sè e per gli altri, e sono diventati così essi stessi metafora delle “cinque R della sostenibilità”: gli imperativi ricicla, recupera, riusa, riduci, rigenera. Azioni semplici, alla portata di ciascuno di noi, che possono diventare la chiave per costruire un futuro migliore. R Stories dà il via al più ampio progetto della multiutility dal nome Tracce: la multi-serie podcast pensata dal Gruppo Hera per trasmettere in modo originale i propri valori e avvicinare alle tematiche ambientali un pubblico sempre più vasto. I cinque episodi di R Stories, da circa 20 minuti ciascuno, sono narrati dalla scrittrice, divulgatrice ambientale, podcaster e dj Paola Maugeri, e arricchiti dalle voci degli stessi protagonisti e da interviste a celebri personaggi, come Davide Cassani, oggi commissario tecnico della nazionale di ciclismo su strada e amato commentatore sportivo, e il velista Giovanni Soldini, autore di memorabili imprese sportive. Il trailer della serie è già online ed è stato pubblicato il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il primo episodio sarà disponibile gratuitamente dal 13 giugno sulle principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Spreaker e Google Podcast), con una nuova uscita ogni domenica fino all’11 luglio.
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Emilia Romagna, da Bella Ciao a Summertime: finanziate opere audiovisive

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dalla terza stagione di “Summertime” a un documentario sulla canzone “Bella ciao”, fino a un viaggio nel tempo e nei sentimenti con Stefania Sandrelli. La Regione finanzia 9 opere audiovisive sul bando “imprese nazionali” e l’Emilia-Romagna continua la sua crescita nel panorama delle terre più attive nel sostegno produttivo e nella attrattività dei progetti cinematografici. La Giunta Regionale ha approvato la graduatoria della prima finestra del bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee e ha assegnato contributi a 9 progetti per circa 834 mila euro. A disposizione per ogni singolo progetto contributi per un massimo di 150.000 euro, con una dotazione complessiva per il 2021 di 1.200.000 euro. La seconda “finestra” rimarrà aperta dall’1 al 31 luglio.
Gli esiti sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito del Biografilm Festival, in corso a Bologna, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, e la partecipazione del responsabile della Film Commission, Fabio Abagnato. Anche quest’anno l’Emilia-Romagna è stata scelta da molte case di produzione come set dei propri film, serie tv e documentari. Si sono candidati 41 progetti (8 in più rispetto alla prima finestra del 2020), e il lavoro di selezione ha portato a una graduatoria di 20 progetti finanziabili, su 33 ammessi alla valutazione. In relazione alle risorse disponibili sono stati approvati al finanziamento 9 progetti, per un costo complessivo ammissibile di 4.052.816,80 euro. Ampio e variegato lo spettro delle opere selezionate, per tipologia, storie narrate o da scoprire: cinque opere cinematografiche, due opere televisive, due documentari. Il Nucleo di valutazione che ha operato la selezione è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Marco Cucco (ricercatore senior presso il Dipartimento delle Arti – Università di Bologna), Elena Pagnoni (segretario regionale Agis-Anec Emilia Romagna).
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