BOLOGNA (ITALPRESS) – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 333.169 casi di positività, 2.011 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.964 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 16,8%, non indicativa dell’andamento generale, poichè il numero di tamponi eseguiti la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.
Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 825.340 dosi; sul totale, 283.205 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 910 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 711 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 857 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.
Per quanto riguarda i 910 asintomatici, 524 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 46 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 43 con gli screening sierologici, 13 tramite i test pre-ricovero. Per 284 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 411 nuovi casi, seguita da Modena (312); poi Ferrara (242) e Rimini (214), quindi Parma (165), Reggio Emilia (155), Ravenna (145), Forlì (140), Cesena (120). Infine, Imola (57) e Piacenza (50).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.254 tamponi molecolari, per un totale di 3.960.385. A questi si aggiungono anche 3.710 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 805 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 247.487. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 73.890 (+1.151 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.952 (+ 1.054), il 94,6% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 63 e 82 anni e un uomo di 90); 1 a Parma (una donna di 61 anni); 3 a Reggio Emilia (una donna di 84 anni e due uomini di 46 e 78 anni); 5 a Modena (tre donne, di 69, 84 e 96 anni e due uomini, di 70 e 72), 25 a Bologna (11 donne, di71, 75, 80, 83, 84, 90, due di 92, poi 93, 94 e 99 anni; 14 uomini, di 54, 56, 73, 75, 77, 81, tre di 83, 85, 87, 88, 92 e 96 anni), 12 a Ferrara (5 donne di 74, 79, 83, 88 e 93 anni e 7 uomini, di 57, 76, 79, 82, 85, 87 e 91 anni), 4 a Ravenna (tre donne, di cui una di 57 anni e due di 83 e un uomo di 88 anni), 1 a Forlì (una donna di 93 anni) e 1 a Rimini (un uomo di 86 anni).
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.792.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 398 (- 3 rispetto a ieri), 3.540 quelli negli altri reparti Covid (+100).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 30 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (+1), 75 a Modena (-3), 122 a Bologna (+2), 23 a Imola (-1), 37 a Ferrara (invariato), 21 a Ravenna (+1), 10 a Forlì (-1), 8 a Cesena (invariato) e 33 a Rimini (invariato).
(ITALPRESS).
Coronavirus, in Emilia Romagna 2011 nuovi positivi e 55 decessi
Bonaccini “Nessuna regione può comprare Sputnik senza ok Ema”
“Tra aprile e giugno arriveranno 52 milioni di dosi, altri 80 milioni entro settembre. Nella seconda metà di aprile arriverà Johnson&Johnson, l’unico vaccino monodose. Se si fa un calcolo, abbiamo il numero sufficiente per vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno. Sputnik? Eì semplice, nessuna Regione lo può acquistare se non è approvato da Ema e Aifa. Nessuno può acquistarlo pur volendo, se poi cambiano le regole è un’altra cosa, siamo una Nazione, non 21 piccole patrie”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia Romagna e della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini a “In Mezz’ora in più” su Rai3 aggiungendo: “Le decisioni delle Regioni sempre condivise con il Governo, ad esempio non possiamo aprire le scuole andando oltre a quello stabilito dal Governo. Si possono restringere le misure, ma non si possono allargare”.
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Tpl, in Emilia Romagna biglietti a bordo con carte credito e smartphone
BOLOGNA (ITALPRESS) – La ricerca all’ultimo istante del biglietto prima di salire a bordo sta per finire. L’Emilia-Romagna sarà infatti la prima in Italia in cui, per viaggiare su un bus, basterà, in tutta sicurezza, accostare la propria carta di credito o debito, oppure avvicinare smartphone o smartwatch all’apposito ‘validatorè per essere in regola col titolo di viaggio. Anche se continuerà ad essere accettato il biglietto cartaceo tradizionale. Già entro quest’anno in tutti i capoluoghi di provincia, ed entro il 2022 nel resto della regione, sarà infatti attivo l’Emv, il sistema che aggiunge una ulteriore modalità di pagamento a quelle tradizionali e a quelle digitali già consentite dall’app Roger, attiva da oltre un anno e mezzo. Dopo il debutto sul Marconi Express (la monorotaia che collega stazione dei treni ed aeroporto di Bologna), dove la tecnologia Emv è già operativa da alcuni mesi, il progetto di estensione dei nuovi ‘validatorì procederà fino alla completa copertura dell’intera flotta su gomma nelle quattro aziende della regione.
Già dalla prossima settimana, i ‘validatorì saranno attivi su una linea urbana sia a Bologna sia a Parma. “Un vero e proprio salto in avanti- afferma l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini- che ci allinea alle realtà europee più avanzate”. In tutto sono 1.500 i ‘validatorì verde smeraldo che entreranno in funzione progressivamente – ogni azienda informerà sui tempi di avvio – su tutto il territorio regionale per un investimento complessivo di 3 milioni e 275mila euro cofinanziati al 50% dalla Regione attraverso fondi comunitari PorFesr e per il restante 50% dalle aziende. I nuovi ‘validatorì, che affiancheranno gli attuali attivi per la convalida di tutti gli altri titoli, sono stati acquistati attraverso una gara che ha visto le quattro aziende di Tpl regionali – Seta, Start Romagna, Tep e Tper – quest’ultima nel ruolo di capofila.
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Coronavirus, in Emilia Romagna 2.391 nuovi positivi e 46 decessi
BOLOGNA (ITALPRESS) – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 326.776 casi di positività, 2.391 in più rispetto a ieri,su un totale di 32.068 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,4%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 768.941 dosi; sul totale, 267.944 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 967 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 854 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1151sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni.
Sui 967 asintomatici, 648 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 77 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 62 con gli screening sierologici, 22 tramite i test pre-ricovero. Per 158 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna (568) e Modena (411); poi Parma (273), Ravenna (237) e Rimini (218); quindi Ferrara (166), Forlì (150), Reggio Emilia (148); seguono Cesena (100), Piacenza (67) e il Circondario imolese (53).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.478 tamponi molecolari, per un totale di 3.919.926. A questi si aggiungono anche 195 test sierologici e 12.590 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.312 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 243.244.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.859 (-33 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.945 (+76), il 94,5% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 46 nuovi decessi: 3 nel piacentino (tre donne di 89, 90 e 93 anni); uno nella provincia di Parma (un uomo 89 anni), 3 nella provincia di Reggio Emilia (tre uomini di 69, 71 e 83 anni); 10 nella provincia di Modena (5 donne di 74, 79, 80, 89 e 90 anni e 5 uomini, rispettivamente di 70, 72, 81, 84, 94);14 in provincia di Bologna (sette donne di 74, 77 residente a Imola, 80, due di 83 anni, 87 e 99 anni, e sette uomini: di 62, 75, 79, 81, 84, due di 87 anni); tre nel ferrarese (due uomini, rispettivamente di 87 e 94 anni e una donna di 81 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre uomini di 81, 83 e 86 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini di 87, 88 e 90 anni e due donne entrambe di 91 anni); 3 nel riminese (una donna di 74 anni e due di 91). Infine, si è registrato un decesso di un residente fuori regione, diagnosticato dall’Ausl di Parma.
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Montagna, da Regione Emilia Romagna 1,3 mln per i boschi danneggiati da calamità
BOLOGNA (ITALPRESS) – Boschi danneggiati da incendi, gravi eventi meteoclimatici, fitopatie, anche come conseguenza dei cambiamenti climatici in atto. Fenomeni purtroppo sempre più frequenti e con effetti spesso molto pesanti a livello ambientale. La Regione dunque interviene e stanzia 1,3 milioni di euro per finanziare 13 interventi di ripristino e manutenzione da parte di Comuni e Unioni di Comuni, Enti parco, Consorzi forestali. “Si tratta di un’operazione che conferma quanto il tema della salvaguardia del nostro patrimonio forestale sia da sempre strategico e al centro dell’impegno e delle priorità della Regione, perchè agire sul presente significa rispettare il futuro dell’ambiente e di chi lo vive – sottolinea l’assessora alla Montagna, parchi, forestazione, aree interne e programmazione territoriale Barbara Lori -. Abbiamo lavorato sodo in questi mesi e abbiamo prorogato i termini del bando proprio per concedere la massima partecipazione da parte di enti e istituzioni affinchè si realizzi il ripristino delle aree boscate danneggiate da calamità naturali com’è stato, ad esempio, dopo il devastante caso delle Pinete di Cervia”.
Rimboschimenti con specie autoctone, in seguito a gravi eventi meteoclimatici; diradamenti ed altri interventi selvicolturali per favorire la ripresa vegetativa; consolidamento di frane e versanti boscati. Queste alcune delle azioni che saranno realizzate grazie al bando 2020 del Programma regionale di sviluppo rurale e che interessano prevalentemente il territorio montano. I lavori dovranno essere iniziati entro il 31 ottobre di quest’anno e ultimati entro 31 ottobre del 2022. Il finanziamento regionale copre il 100% del costo dei lavori con l’esclusione delle spese IVA. Dei 13 progetti 5 sono in provincia di Reggio Emilia per un importo di 535.841 euro; 4 in provincia di Ravenna per un importo di 415.246 euro; 2 nel Piacentino e altrettanti nel Parmense per un importo – rispettivamente – di 131.240 e 226.324 euro.
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L’estate di Bologna riparte dalle piazze con cinema e teatro
BOLOGNA (ITALPRESS) – Cinema in Piazza Maggiore, musica davanti al Comunale in Piazza Verdi e teatro in piazza San Francesco: l’alleanza con Cineteca, Teatro Comunale ed ERT, le tre Fondazioni partecipate dal Comune, è una delle novità dell’estate culturale 2021 che Bologna, prima città in Italia a pubblicare il bando, sta organizzando per offrire ai cittadini iniziative in piena sicurezza. “Bologna reagisce alla pandemia con una forte offerta culturale” ha detto l’assessore alla Cultura Matteo Lepore che questa mattina in conferenza stampa ha poi spiegato come il budget sarà maggiore a quello della scorsa estate quando a Bologna Estate furono riservati 800 mila euro. Nella prima tranche dell’avviso per l’estate 2021 sono già arrivate 227 proposte, con un incremento di oltre il 60% rispetto all’estate scorsa, ma questo dato continuerà a crescere, considerato che il bando Bologna Estate è ancora aperto fino al 4 maggio per selezionare le proposte progettuali in avvio tra l’1 luglio e il 15 ottobre sul solo territorio della città di Bologna.
“Dal punto di vista artistico, economico ed organizzativo- ha detto ancora Lepore- siamo pronti a partire non appena i dpcm ce lo permetteranno”. Se tutto andrà come ci si augura le prime proposte prenderanno il via tra fine aprile e inizio maggio, e a giugno partiranno le iniziative nelle piazze. “Far sapere ai cittadini che potranno uscire di casa per andare in un luogo che mette la salute al sicuro è il contributo che la cultura dimostra di poter offrire in questa difficile situazione”. In piazza Maggiore, come ormai da tradizione, verrà allestito il maxischermo per il cinema sotto le stelle. Allo studio anche il secondo schermo. Ci dovrebbe essere anche quest’anno ma in una nuova location rispetto al centro sportivo Barca, scelto per l’anno scorso. Piazza Verdi sarà affidata al Teatro Comunale: l’idea presentata oggi dal soprintendente Fulvio Macciardi è quella di far diventare la piazza il “grande foyer del teatro, mettendo in relazione l’interno, dove verosimilmente non potranno entrare più di 200 persone con l’esterno attraverso schermi, musica e piccoli spettacoli sotto il portico”.
Mentre il “palcoscenico” di piazza San Francesco per tre giorni a settimana sarà gestito dalla Fondazione ERT. Un modo come hanno sottolineato, insieme all’assessore Lepore, la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Maria Amorevole, e il presidente del Quartiere Porto – Saragozza Lorenzo Cipriani è “per rimettere in moto molte delle realtà produttive del settore cultura che sono state così danneggiate dalla pandemia”.
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Imprese, in Commissione Economia disco verde ai ristori per il turismo in Emilia Romagna
BOLOGNA (ITALPRESS) – Un milione di euro ai maestri di sci, altrettanti per le guide turistiche, 600mila euro per gli operatori del settore culturale e creativo, 1 milione di euro per volontariato e associazioni di promozione sociale, 4 milioni di euro per un bando a sostegno del settore “ristorazione senza somministrazione” e altri 2 milioni di euro per chi ha subito danni a seguito dell’alluvione che ha colpito Modena lo scorso dicembre. Disco verde della commissione Economia presieduta da Manuela Rontini al progetto di legge proposto dalla Giunta per sostenere il comparto turistico, fra i più colpiti dagli effetti delle restrizioni imposte dalla necessità di contenere la diffusione del Coronavirus. Il pdl prevede anche lo stanziamento di risorse per aiutare il territorio modenese colpito dalle esondazioni del dicembre scorso.
“Si tratta di un provvedimento insufficiente, capiamo che le risorse regionali non sono infinite, ma serve più equilibrio sulla platea dei beneficiari dei ristori regionali”, spiega il relatore di minoranza Michele Facci (Lega), che ha ricordato gli emendamenti presentanti dalle opposizioni per includere fra i destinatari dei fondi regionali nuove categorie, come tutto il mondo degli eventi, quello della musica e dell’editoria, e le palestre. Facci ha anche invitato la Giunta a procedere a una revisione di tutti i residui passivi per reperire nuove risorse da destinare a un sistema delle imprese alle prese con la crisi derivata dal Coronavirus. A sostegno del provvedimento, invece, è intervenuta la relatrice di maggioranza Nadia Rossi (Pd) per la quale “questo provvedimento è uno dei tanti tasselli che la Regione sta mettendo in campo per tutelare le aziende e il lavoro: siamo consapevoli della necessità di intervenire prima e nel modo migliore possibile, la Regione Emilia-Romagna ha lavorato per dare risposte e ristori a quanti più soggetti possibili”. Rossi, come già nelle precedenti sedute della commissione Economia, ha ribadito l’appello al governo perchè intensifichi le attività a sostegno del sistema delle imprese.
Netta la posizione di Marco Lisei (Fdi) che ha presentato un pacchetto di emendamenti collegati fra loro con l’obiettivo di allargare la platea dei beneficiari delle risorse stanziate dalla Giunta. “Ci sono realtà importanti le cui richieste sono state accolte dal centrodestra e trasformate in emendamenti”, spiega Lisei. Dal canto suo Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle) ha incentrato il suo intervento a sostegno delle guide turistiche (“Si possono realizzare video con visite a distanza”) e del settore della danza (“Nel decreto Sostegni non ci sono risorse sufficienti, bisogna intervenire e realizzare produzioni coreutiche e didattica coreutica in formato digitale o streaming in diretta”). Gli emendamenti della Lega sono stati presentanti dai consiglieri Stefano Bargi (“Servono risorse anche per quei settori della ristorazione e rispettiva filiera esclusi dai ristori esistenti: stiamo parlando di persone che non hanno fatturato alcunchè da mesi”) e Gabriele Delmonte (“Chiediamo di aumentare i ristori di 100mila euro, in modo che i fondi non siano previsti solo per i maestri di sci, ma anche per chi noleggia sci o altre attrezzature per il turismo invernale”).
“Bisogna trovare le modalità nei prossimi provvedimenti anche per le esigenze delle guide escursionistiche ambientali, categoria non compresa in questo provvedimento”, sottolinea Igor Taruffi (ER Coraggiosa), mentre Giulia Pigoni (Lista Bonaccini) definisce il pdl della Giunta “una boccata di ossigeno: ora bisogna individuare le categorie non raggiunte dalle misure di sostegno esistenti e aiutare anche loro”. Tutto incentrato sulla cultura l’intervento di Federico Alessandro Amico (ER Coraggiosa) per il quale servono risorse per il settore culturale, duramente colpito dalla crisi, e occorre prevedere risorse per quando si potrà superare le misure sul distanziamento sociale: “Dovremo investire molto nella ripresa della socialità”, spiega Amico che invita anche a trovare soluzioni per le scuole di danza, sia sul versante economico, sia su quello della rappresentanza giuridica.
Dal canto suo l’assessore al Turismo Andrea Corsini ha ribadito come il progetto di legge sia una scelta giusta della Regione per sostenere settori importanti dell’economia regionale con provvedimenti urgenti e ha ricordato come l’assestamento di Bilancio della Regione servirà a trovare nuove risorse da destinare al sostegno delle aziende allargando anche la platea dei beneficiari. Corsini ha anche sottolineato che ci sono categorie, come le palestre, che riceveranno risorse, frutto anche della sensibilizzazione delle Regioni sul governo, all’interno del decreto Sostegni.
(ITALPRESS).
Edilizia scolastica, in Emilia Romagna 172 interventi per oltre 100 milioni
BOLOGNA (ITALPRESS) – Nuovi edifici, ampliamenti, ristrutturazioni e messa in sicurezza: l’Emilia-Romagna potrà contare su oltre 100 milioni di euro da investire su 172 interventi di edilizia scolastica in tutte le province della regione, da Rimini a Piacenza. “Avere a inizio legislatura questa certezza di risorse, a cui se ne aggiungeranno altre, sull’edilizia scolastica è importante sia per garantire lavoro sia per il mondo scuola che, dopo la pandemia, – ha detto il presidente di regione Stefano Bonaccini- vogliamo sia non solo come prima, ma meglio di prima. Da un lato avremo scuole più sicure e più moderne, dall’altro partiranno lavori importanti che daranno ossigeno all’economia territoriale”. Come ha spiegato l’assessore regionale alla scuola Paola Salomoni sono due i piani di finanziamento: uno da 48 milioni di euro complessivi e l’altro da 56,5 milioni di euro.
Con i 48 milioni di euro, di cui 32 milioni assegnati dal ministero dell’Istruzione alla Regione per il Piano 2020 degli interventi strutturali negli istituti di ogni ordine e grado e gli altri 16 milioni di cofinanziamento degli Enti locali la Giunta regionale ha deliberato 40 interventi: quattro in provincia di Piacenza per una spesa totale di 3,39 milioni di euro, cinque in provincia di Parma con un investimento complessivo di 5,26 milioni di euro, tre nella provincia di Reggio Emilia per un costo finale di 4,54 milioni di euro. Quattro cantieri partiranno in provincia di Modena per una spesa di 6,89 milioni di euro, cinque nella Città Metropolitana di Bologna, che costeranno in totale 13,28 milioni di euro. Nel territorio della provincia di Ferrara sono in programma cinque interventi per una spesa totale di 2,46 milioni, quattro in provincia di Ravenna con 4,85 milioni di spesa complessiva.
In provincia di Forlì-Cesena partiranno quattro cantieri dal costo complessivo di 4,42 milioni e, infine, in provincia di Rimini sono 6 i lavori in programma, che costeranno 2,89 milioni. Mentre con i 56,5 milioni di euro che il ministero dell’Istruzione ha assegnato direttamente alle Province e alla Città metropolitana di Bologna saranno realizzati 132 interventi. “E- ha sottolineato l’assessore Paola Salomoni- sono solo una parte dell’ampio progetto che stiamo portando avanti. Dal 2015- ha ricordato- abbiamo realizzato in regione più di 900 interventi sulle scuole”. Sul piano vaccini al personale scolastico Paola Salomoni ha detto che circa il 50% è già stato vaccinato: “Sono 58 mila i vaccinati su un personale censito che ammonta a circa 120 mila”.
(ITALPRESS).









