Emilia Romagna

Quasi un miliardo di euro per l’agricoltura dell’Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Quasi un miliardo di euro per l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna, settore fondamentale per l’economia regionale e il Made in Italy, grazie a eccellenze e prodotti unici al mondo. Ammontano infatti a 913,2 milioni di euro i fondi per lo sviluppo rurale da qui al 2027, cifra che piazza la regione al primo posto per valore delle risorse ottenute fra le Regioni del Centro-Nord: il 40% dall’Europa, quasi 372 milioni, e il restante 60% fra finanziamento statale (379 milioni) e regionale (162,5 milioni). Si tratta di oltre 132 milioni di euro in più rispetto alla programmazione europea 2014-20, considerati nel nuovo settennato 2021-27 anche i due anni del Psr di transizione 2021 e 2022. Un risultato reso possibile, oltre che dal superamento del criterio dei parametri storici di riparto, dalla maggiore quantità di fondi europei ottenuta proprio nel biennio di transizione e dal maggiore cofinanziamento sia statale che regionale per il 2023-2027.
La Giunta regionale ha definito progetti e priorità di utilizzo dei fondi, approvando la delibera sul Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027. Tre le macro-aree di intervento: competitività, reddito delle imprese e la buona occupazione, cui andranno 286 milioni di euro (31,33% del totale); sostenibilità ambientale dei processi produttivi e delle colture, 404 milioni, pari al 44,25% delle risorse, e quindi la quota maggiore; sviluppo equilibrato dei territori, a partire dalle aree montane e interne, con 149 milioni di euro (16,32%). Sono poi previste azioni sull’innovazione digitale in agricoltura a tutte le aree di intervento, per le quali sono disponibili 51 milioni (5,58%).
Il provvedimento è atteso ora in Assemblea legislativa: prima l’iter in Commissione quindi l’approdo in Aula per l’esame definitivo. Sarà poi trasmesso al ministero delle Politiche agricole e successivamente inviato alla Commissione europea per l’approvazione finale, possibile già entro l’anno.
Con questo atto la Giunta chiude la programmazione relativa ai fondi europei per il nuovo settennato, dopo aver già ottenuto il via libera da Bruxelles ai Programmi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fse (Fondo sociale europeo) Plus.
I contenuti del nuovo Piano 2023-27 sono stati illustrati alla stampa oggi in Regione, a Bologna, dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.
“Con la nuova programmazione- spiega il presidente Bonaccini-, puntiamo ad accompagnare l’agricoltura regionale verso una maggiore sostenibilità e innovazione digitale e tecnologica, a tutela della qualità che la contraddistingue, ma anche a dare un sostegno concreto al settore nel pieno della crisi energetica, con i prezzi di gas e materie prime alle stelle, e con gli effetti combinati del cambiamento climatico e della pandemia negli ultimi due anni coi quali fare i conti tutti i giorni. E siccome bisogna agire con rapidità, spingeremo sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi: faremo bandi più snelli e con meno oneri burocratici per le imprese”.
Nell’elaborare la propria strategia, la Regione ha tenuto conto del Piano Nazionale di Riforma e Resilienza (Pnrr), che, in un’ottica di sostenibilità globale, destina risorse straordinarie ai settori agricolo, agroalimentare e dello sviluppo del territorio (oltre 10 miliardi di euro a livello nazionale).
“L’impegno per il periodo 2023-27 che la Regione si trova ad affrontare è sostenere il sistema agricolo, agroindustriale regionale e i territori rurali nel perseguimento degli innovativi e ambiziosi obiettivi definiti della nuova Politica agricola comunitari- sottolinea l’assessore Mammi- in una congiuntura internazionale di grande difficoltà. Rispetto agli obiettivi comunitari che prevedono almeno il 35% su interventi per agroambiente e clima, l’Emilia-Romagna ha raggiunto il 44%, mentre sopra le soglie europee sono anche le risorse destinate ai partenariati pubblico-privati che operano prevalentemente in aree interne e montane, dove, fra risorse dirette e indirette, si concentrerà il 40% in più dei fondi: una chiara scelta politica, di tutela e promozione dei territori più fragili”.

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E.Romagna, oltre 180mila euro per 14 progetti su diritti umani e pace

BOLOGNA (ITALPRESS) – Escape room ideate per i giovani, sul tema dei diritti e del contrasto alle discriminazioni. Giochi collettivi, letture animate multilingue, percorsi, rassegne, laboratori di teatro e street art. La Regione Emilia-Romagna è a fianco dei diritti umani e per una cultura di pace: la Giunta, con un’apposita delibera, ha approvato 14 progetti – su 42 proposte valutate – nell’ambito del bando 2022 che attua la Legge regionale n. 12 su interventi per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace. L’ammontare delle risorse assegnate è di 181mila euro; sul totale dei progetti individuati, 7 sono stati inviati dal mondo dell’associazionismo (per 86mila euro complessivi di contributi), altri 7 da Comuni e Unioni comunali (per altri 95mila euro circa). Tra i progetti del mondo dell’associazionismo che riceveranno il sostegno della Regione c’è “Be a change maker”, proposto da We World Onlus: prevede iniziative su educazione alla cittadinanza globale e giustizia climatica. Ci sono, poi, gli spettacoli e gli eventi – presentati dall’associazione Il Pellicano – della rassegna “Nuovi percorsi di fiducia e di pace”, all’interno del Festival Francescano 2022, in programma a fine settembre a Bologna; il documentario “Obiezione di coscienza e servizio civile: un cammino lungo 50 anni”, presentato dall’associazione Papa Giovanni XXIII; le escape room rivolte ai giovani sul tema dei diritti umani e il contrasto alle discriminazioni promosse dal Cefa. Ancora, i giochi collettivi, per favorire un dialogo tra culture differenti, e un percorso di educazione alla curiosità e alla scoperta delle diversità interculturali e religiose a cura della cooperativa sociale DoMani. Numerose e diversificate le proposte arrivate dagli Enti locali. Tra queste, ci sono i percorsi culturali e i laboratori gastronomici per un dialogo tra culture dei “D(i)ritti a tavola”, del Comune di Santarcangelo di Romagna; la rassegna “Senza distinzione alcuna. Percorsi di uguaglianza ed equità”, che verrà realizzata dal Comune di Imola nel mese di dicembre, e il “Popoli Pop Cult Festival” del Comune di Bagnara di Romagna. Il Comune di Bertinoro utilizzerà il linguaggio dell’arte per diffondere e praticare una cultura di pace e la riflessione sullo spazio urbano come luogo d’incontro e riconoscimento reciproco, insieme a laboratori di teatro e street art rivolti a studenti e cittadini. Non mancano, infine, interventi nelle biblioteche, letture animate multilingue, eventi, mostre e proiezioni di film e documentari.
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Il Presidente Bonaccini incontra rappresentanti degli operatori balneari

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Emilia-Romagna continua a sostenere la filiera del turismo balneare: la Regione Emilia-Romagna è pronta a investire nuove risorse per la riqualificazione delle strutture. Lo farà non appena sarà chiaro il nuovo quadro normativo che consegue all’approvazione della legge sulla concorrenza, che regola anche le concessioni balneari. L’impegno è arrivato nel corso di un incontro questa mattina tra il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e le principali sigle di rappresentanza delle imprese balneari: Fiba, CNA Balneari ER, Oasi e Sib ER.
Al centro del confronto, il futuro di un settore strategico dell’economia regionale e nazionale: a questo proposito, la Regione ha anticipato agli operatori la volontà di inviare all’attuale Governo una richiesta formale di rinviare i decreti attuativi della legge sulla concorrenza al nuovo esecutivo che si formerà dopo le elezioni del 25 settembre.
Sul tema, è stato ribadito, la Regione ha sempre mantenuto una posizione chiara. In particolare, due sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione: da una parte la tutela dei diritti degli operatori del settore e dei loro investimenti, dall’altra il confronto con le Regioni, per rispettare le specificità dei diversi territori. All’inizio dell’anno la Regione, d’accordo con i Comuni costieri, aveva riassunto in un documento inviato al Governo le proprie proposte per il settore.
Nel documento, si ribadiva la necessità di garantire il giusto riconoscimento del valore aziendale dell’impresa, degli investimenti realizzati e della professionalità degli operatori che hanno gestito finora il bene demaniale. Elementi, questi, che nei nuovi bandi di gara dovranno essere coniugati con gli standard qualitativi dei servizi e la sostenibilità sociale e ambientale del piano degli investimenti.
I bandi di gara dovrebbero definire, sempre secondo il documento inviato al Governo nei mesi scorsi, la durata massima e minima delle concessioni, e un numero massimo di concessioni per operatore, in modo da garantire l’adeguata pluralità. Si ribadiva, inoltre, l’opportunità che alla definizione dei bandi debbano concorrere anche Regioni e Comuni, per valorizzare le peculiarità dei diversi territori.
Secondo i dati Unioncamere aggiornati a settembre 2021, sono complessivamente 1.067 le imprese balneari in regione, di cui 959 in Romagna: 427 in provincia di Rimini, 355 in quella di Ravenna e 177 in quella di Forlì-Cesena, più altre 97 nel Ferrarese. Imprese per lo più a conduzione familiare – il 44,5% del panorama italiano – e che, sempre secondo dati Unioncamere, offrono lavoro nella nostra regione a circa 45-50mila persone, a cui va sommato tutto l’indotto.

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In E.Romagna 1.572 nuovi casi Covid e 2.724 guariti. 8 le vittime

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.824.631 casi di positività, 1.572 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.990 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.842 molecolari e 5.148 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 15,7%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.812.901 dosi; sul totale sono 3.798.668 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.953.795. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 32 (+2 rispetto a ieri, +6,7%), l’età media è di 65,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 867 (-29 rispetto a ieri, -3,2%), età media 75,8 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri); 1 a Reggio Emilia (-1); 4 a Modena (invariato); 12 a Bologna (+2); 3 a Imola (invariato); 6 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato). Nessun ricovero a Piacenza e Rimini (come ieri). L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 49,1 anni.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 235 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 373.716) seguita da Modena (215 su 278.144), Reggio Emilia (200 su 206.206); poi Ravenna (196 su 172.234), Rimini (154 su 171.770), Parma (142 su 153.957), Ferrara (113 su 130.752), Cesena (105 su 102.716); quindi Piacenza (92 su 93.875), Forlì (81 su 84.470) e, infine il Circondario Imolese con 39 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.791. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 24.649 (-1.160). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 23.750 (-1.133), il 96,4% del totale dei casi attivi. Le persone complessivamente guarite sono 2.724 in più e raggiungono quota 1.782.082. Purtroppo, si registrano 8 decessi:
1 in provincia di Piacenza (una donna di 74 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Parma); 1 in provincia di Parma (una donna di 90 anni); 2 in provincia di Bologna (entrambi uomini di 91 e 98 anni); 3 in provincia di Ferrara (tutte donne di 84, 93 e 98 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 83 anni nel Forlivese). Non si registrano decessi nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Rimini e nel Circondario Imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.900.
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Da Motogp a Coppa Davis, sette eventi internazionali nella Sport Valley

BOLOGNA (ITALPRESS) – Sport e turismo, un binomio vincente. I grandi appuntamenti del calendario di settembre promuovono la pratica sportiva, aiutano il comparto turistico e allungano l’estate dell’Emilia-Romagna. Dalla Moto GP di Misano adriatico all’Ironman di Cervia, dalla Coppa Davis a Bologna al Campionato mondiale di motonautica a Piacenza; nei prossimi trenta giorni la Sport Valley ospiterà sette eventi di livello internazionale che accoglieranno qui migliaia di atleti, accompagnatori e pubblico da tutto il mondo. Per assistere allo spettacolo dello sport.
Solo per quanto riguarda le manifestazioni della Riviera – Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Italian Bike Festival, Ironman Italy, Judo European Open, Campionati mondiali di nuoto di salvamento- si stimano infatti 192mila presenze turistiche nelle strutture ricettive e un giro d’affari di oltre 55 milioni di euro tra alloggio, ristorazione, shopping e servizi.
Il programma degli eventi di settembre, che rientrano nel calendario della Sport Valley sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e i dati elaborati dall’Osservatorio regionale sul turismo circa l’impatto turistico/economico degli appuntamenti in Riviera, sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal presidente della regione, Stefano Bonaccini, Andrea Corsini, dall’assessore regionale al Turismo e dal Capo della segreteria politica della Presidenza.
Il primo appuntamento è dal 2 al 4 settembre a Misano Adriatico (RN) con il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, al circuito ‘Marco Simoncellì. Qui, a partire dallo studio condotto su un campione che tiene conto di diversi indicatori empirici e rilevazioni, l’Osservatorio regionale ha stimato 95mila partecipanti (tra atleti, accompagnatori, staff tecnico e pubblico), 115mila presenze turistiche (dato che rileva le notti di permanenza nelle strutture ricettive) e un impatto economico sul territorio di 43 milioni di euro. In pratica, a fronte di un investimento di un euro per l’organizzazione del Gran Premio nel territorio viene attivata una spesa indotta di oltre 7 euro.
Sempre a Misano Adriatico, dal 9 all’11 settembre l’Italian Bike Festival porterà 35mila partecipanti, 27mila presenze e 5,7 milioni di euro di indotto sul territorio.
Dal 10 al 16 settembre, il Judo European Open di Riccione (RN) conta 800 partecipanti: previste 4mila presenze e un indotto di circa 400mila euro.
Grande attesa anche per il triathlon e l’Ironman Italy Emilia-Romagna di Cervia (RA) dove dal 16 al 18 settembre si sfideranno 3mila partecipanti, con 30mila presenze turistiche e una ricaduta economica di 4,8 milioni di euro.
A Riccione, per i campionati mondiali assoluti di Lifesaving (nuoto di salvamento), che si terranno dal 17 settembre al 3 ottobre, si prevedono 2.500 partecipanti, per 16mila presenze turistiche e un giro di affari calcolato di 1 milione e 250mila euro.
Numeri molti positivi e destinati a salire. A questi valori, infatti, andranno aggiunti anche i numeri generati dalla Davis Cup by Rakuten, che arriva all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) dal 13 al 18 settembre e che a oggi vede già oltre 16mila biglietti venduti.
E quelli delle due tappe del Campionato mondiale F1 Motonautica che si svolgeranno a San Nazzaro, frazione del Comune di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, splendida finestra sul fiume Po, nel week end del 23-25 settembre.

foto: ufficio stampa Regione Emilia-Romagna

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Torna il 3 settembre a Ferrara “Tieni in forma il tuo cuore”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Una clinica mobile attrezzata e professionisti delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Servizio Sanitario Regionale a disposizione dei cittadini, nelle principali piazze della Regione, per educare alla prevenzione cardiovascolare, diffondere corretti stili di vita e fornire consulenze in merito. E’ quanto prevede il programma di Tieni in forma il tuo cuore, il progetto per la prevenzione del rischio cardiovascolare avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2021, giunto alla seconda edizione. Già dalla nascita, infatti, l’obiettivo del progetto era quello di diventare un appuntamento annuale in linea con il World Heart Day, che cade il 29 settembre. Da sabato 3 settembre fino al 9 ottobre in tutta l’Emilia-Romagna si tornerà a celebrare il “mese del cuore” con l’obiettivo di valorizzare le azioni che gli operatori sanitari delle Asl, le associazioni di volontariato promuovono da tempo sui territori per informare i cittadini sui rischi delle malattie cardiovascolari e i comportamenti necessari per prevenire e ridurre i danni.
Un corretto stile di vita fatto di attività fisica, alimentazione sana e che possibilmente eviti il fumo è infatti essenziale per la salute del cuore. Il programma prevede 11 appuntamenti complessivi su 5 fine settimana successivi – con una pausa prevista per il fine settimana elettorale – che toccheranno le piazze più importanti di tutti i comuni capoluogo della regione con l’aggiunta, inoltre, di Cesena e Imola.
Le malattie del sistema cardiovascolare sono la prima causa di morte in Emilia-Romagna e provocano circa 16mila decessi all’anno. Uno dei maggiori fattori di rischio è l’ipertensione, della quale soffre circa un terzo della popolazione. Seguono le cardiopatie ischemiche che colpiscono mediamente 65mila persone, mentre soffrono di scompenso cardiaco circa 20mila persone. Il 2% della popolazione soffre di fibrillazione atriale asintomatica.
Il programma prevede screening e consulenze gratuiti per la valutazione del rischio effettuati da cardiologi e infermieri all’interno di cliniche mobili, composte da un automezzo attrezzato e da due gazebo, all’interno dei quali le persone potranno eseguire, a cura di un’equipe multidisciplinare con cardiologi e infermieri, alcune indagini mirate. In ogni tappa una equipe di professionisti della sanità si dedicherà dalle 10 alle 18 a tre diversi tipi di check-up gratuiti che non necessitano di prenotazione: la determinazione dell’assetto lipidico, tramite un semplice prelievo di una goccia di sangue capillare, la rilevazione dei principali parametri vitali, come pressione arteriosa e indice di massa corporea (BMI) e lo screening della fibrillazione atriale asintomatica. Questi test permetteranno di calcolare il punteggio di rischio cardiovascolare e valutare la carta del rischio dell’utente attraverso un algoritmo computerizzato. I cardiologi presenti forniranno la consulenza necessaria: i soggetti più a rischio saranno invitati a contattare il proprio medico di medicina generale e, in caso di riscontro di patologia, verrà garantita una visita presso la cardiologia di riferimento del territorio.
Oltre alle visite, grazie al supporto delle realtà del terzo settore delle città coinvolte, medici e infermieri si dedicheranno a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare, diffondendo buone pratiche su attività fisica, alimentazione sana e stop al fumo, mentre istruttori di rianimazione cardiopolmonare certificati dall’American Heart Association terranno lezioni sull’uso del defibrillatore. Tutte le informazioni sul sito della Regione: https://regioneer.it/tieninformacuore

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Maltempo, Giunta regionale stanzia un milione per i primi ristori

BOLOGNA (ITALPRESS) – Via libera ufficiale, da parte della Giunta regionale, allo stanziamento e alla ripartizione del primo milione di euro dalla Regione per far fronte ai danni a cittadini e imprese causati dall’eccezionale ondata di maltempo del 17, 18 e 19 agosto scorsi in diversi territori dell’Emilia-Romagna.
La somma complessiva è stata suddivisa, in particolare, tra i Comuni di Bondeno, Ferrara e Vigarano Mainarda, nel ferrarese, e San Felice sul Panaro, nel modenese: qui, gli intensi temporali, con forti raffiche di vento e tromba d’aria, le violente precipitazioni, la grandine di notevoli dimensioni hanno causato scoperchiamenti di tetti, crolli di strutture, abbattimento di alberi e allagamenti, con danni ingenti al tessuto economico-produttivo, anche agricolo, al patrimonio edilizio pubblico e privato, a manufatti e automobili, oltre all’interruzione delle viabilità stradale e ferroviaria e delle linee elettriche, provocando anche l’evacuazione di nuclei familiari.
Nei giorni scorsi, questi Comuni, in accordo tra loro, avevano chiesto alla Regione Emilia-Romagna un intervento finanziario per i danni subiti quale aiuto straordinario per l’immediata ripartenza di un territorio già colpito dieci anni fa dal terremoto.
Il milione di euro stanziato dalla Regione, sulla base alla delibera approvata oggi, viene così ripartito: 550mila euro all’amministrazione Comunale di Bondeno; 250mila euro all’amministrazione Comunale di Ferrara; 50mila euro all’amministrazione Comunale di Vigarano Mainarda; 150mila euro all’amministrazione Comunale di San Felice sul Panaro. Le risorse sono finalizzate alla concessione di contributi in favore di cittadini e imprese danneggiati.
La Regione affida alle amministrazioni Comunali di Bondeno, Ferrara, Vigarano Mainarda e San Felice sul Panaro – individuate quali soggetti attuatori per l’intervento finanziario – la cura, in veste di organismi istruttori, delle attività amministrative dell’intervento stesso (direttive, misure di aiuto, informazioni verso i beneficiari, espletamento istruttorie e controlli, procedure di erogazione e così via).
La somma del contributo per eventuali indennizzi assicurativi e/o di eventuali altri contributi di enti pubblici non potrà, comunque, superare il 100% del costo dell’intervento ritenuto ammissibile per il danno sofferto; per le attività produttive, i contributi dovranno essere concessi nel rispetto della normativa degli Aiuti di Stato.
Venerdì scorso, 26 agosto, il presidente della Regione ha firmato e inviato al presidente del Consiglio dei Ministri la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per le “eccezionali avversità atmosferiche e i conseguenti danni” che hanno colpito le province di Parma, Modena, Ferrara e Bologna dal 17 al 19 agosto scorsi. L’istruttoria, propedeutica alla richiesta, è stata portata a termine dalle strutture della Regione in tempi molto rapidi. Venerdì 19 agosto, era già stato emanato dal presidente lo Stato di crisi e di emergenza regionale, in modo da avviare così il percorso amministrativo per l’accesso al Fondo regionale di protezione civile, con rimborsi a privati e imprese.
Lo Stato di crisi e di emergenza regionale consente infatti alla Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile di aiutare, con risorse del proprio bilancio, i Comuni a risolvere alcune criticità, come l’aumento della raccolta rifiuti dovuta alla calamità o alla bonifica dell’amianto che in alcune zone si è staccato dai capannoni. Risorse regionali utilizzabili anche per aiutare le persone sfollate, per l’affitto e con un contributo temporaneo per una sistemazione autonoma.
Inoltre, la Regione ha già attivato i servizi per raccogliere le segnalazioni dei danni al comparto agricolo, attraverso una piattaforma su cui le imprese possono segnalare i danni. Segnalazioni indispensabili per completare la corretta delimitazione delle aree interessate da trasmettere al ministero per le Politiche agricole per la ripartizione dei fondi. Qui il link al modulo per la segnalazione dei danni.

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Maltempo, la Regione Emilia Romagna invia una richiesta per lo stato di emergenza

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato e inviato al presidente del Consiglio dei Ministri la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per le “eccezionali avversità atmosferiche e i conseguenti danni” che hanno colpito le province di Parma, Modena, Ferrara e Bologna dal 17 al 19 agosto scorsi. L’istruttoria, propedeutica alla richiesta, è stata portata a termine dalle strutture della Regione in tempi molto rapidi. Il maltempo è stato caratterizzato da pioggia, vento, grandine e fenomeni di downburst (forti raffiche di vento a carattere discensionale), che hanno provocato importanti danni a edifici pubblici e privati, alle attività produttive, alle strutture sportive, oltre che ad alberature, reti elettriche, reti telefoniche e alla rete stradale. Ad oggi sono arrivate segnalazioni da circa 100 Comuni, con danni a edifici e beni pubblici e 52 Comuni con danni a edifici privati ed attività produttive. Una prima stima dei fabbisogni finanziari per le attività di soccorso, di assistenza alla popolazione, per l’esecuzione delle somme urgenze, il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, ammonta complessivamente a oltre 32 milioni 600 mila euro, cui vanno aggiunti quasi 60 milioni di euro per i danni a edifici privati e attività produttive. A seguito degli eventi sono state evacuate 68 persone di cui 46 in provincia di Ferrara e 22 in quella di Modena.
Nei giorni scorsi il presidente della Regione – che ha incontrato a Bondeno (Fe) i sindaci dei comuni ferraresi e modenesi più colpiti e compiuto un sopralluogo ad imprese e aziende agricole – aveva dichiarato lo stato di crisi regionale, avviando così il percorso amministrativo per l’accesso al Fondo regionale di protezione civile. E già nella prossima seduta della Giunta, prevista per lunedì 29 agosto, sarà adottato il provvedimento per lo stanziamento di 1 milione di euro immediatamente destinato ai Comuni maggiormente colpiti dagli eventi per un primo sostegno a privati e imprese. Secondo la procedura prevista in questi casi, già nella prossima settimana il Dipartimento nazionale di protezione civile farà i sopralluoghi nei territori colpiti per la verifica dei danni e formulare una prima proposta di stanziamento economico per i primi interventi urgenti. La richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale, inviata oggi, è accompagnata da una relazione tecnica predisposta dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, con il contributo di ARPAE -SIMC Centro Funzionale e degli Enti locali.
Tra le iniziative immediatamente adottate dall’Agenzia regionale non appena scattato l’allarme maltempo, l’attivazione del volontariato di protezione civile che ha operato, in stretto raccordo con i settori territoriali, le amministrazioni comunali e i Comandi provinciali dei Vigili del fuoco. Complessivamente sono stati effettuati 1.400 interventi che hanno impiegato 450 persone per turno.

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