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Meyer “Accelerare transizione energetica, Italia sia protagonista”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento più che mai, in Italia, dobbiamo accelerare sulla transizione energetica. Si deve cominciare rendendo le case e i quartieri più sostenibili”, per arrivare anche a tutte le “aziende, anche quelle piccole e medie”. Lo ha detto Frank Meyer, amministratore delegato di E.ON, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “Vogliamo rendere gli italiani protagonisti della transizione energetica. Abbiamo realizzato un sondaggio, secondo cui l’86% è veramente preoccupato per il futuro e l’83% è disposto a fare qualcosa: c’è la volontà di dare un contributo”, quindi “il nostro scopo è creare un movimento positivo per rendere Italia più verde, senza la partecipazione di tutti non è possibile raggiungere l’obiettivo”. Fortunatamente tra le aziende “c’è una mentalità totalmente diversa” rispetto al passato: “abbiamo tantissimi clienti che ci chiedono come possono elettrificare i propri processi o come possono massimizzare l’energia sostenibile prodotta localmente”. Il prossimo passo è la realizzazione delle comunità energetiche, che dimostrano che “ognuno può dare un contributo, può fare qualcosa. Finora abbiamo raggiunto le persone che hanno una casa o un’azienda, ma il 50% degli italiani vive in condominio, dove non riesce a mettere facilmente un impianto fotovoltaico. Con le comunità energetiche si può fare, tutti possono esserne parte: alcuni possono produrre localmente l’energia verde e condividerla con i vicini” che magari “non hanno un tetto” su cui installare un impianto. Quello del condominio è un esempio classico, “un altro esempio sono le scuole: lo scorso anno, nella scuola germanica di Milano, abbiamo installato un impianto fotovoltaico e poi vogliamo creare con loro una comunità energetica. La scuola produce il massimo dell’energia ad agosto, quando è chiusa, ma può condividere con i vicini, con i professori o con i genitori degli studenti l’energia prodotta”: in questo modo, “il sistema è più efficiente”. Questo esempio dimostra che le comunità energetiche sono “veramente possibili. Finora gli edifici pubblici hanno approfittato poco” di questa opportunità, ma “vogliamo allargarci a tantissime scuole in Italia. Vogliamo essere parte della soluzione e dare un contributo positivo”, oltre a “lavorare e imparare insieme alla politica”, con la quale abbiamo “un dialogo costante e costruttivo”. Le comunità energetiche sono previste da una direttiva europea e “si devono realizzare tutti i Paesi europei”: anche se in Italia “manca ancora una legge finale, siamo un passo avanti perchè insieme a Spagna e Austria, abbiamo cominciato” a realizzarle.

– Foto Italpress –

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“Le Energie della Sicilia” fa tappa a Siracusa

SIRACUSA (ITALPRESS) – Stop agli sprechi. E’ approdata a Siracusa “Le Energie della Sicilia – Efficienti per Natura”, campagna di comunicazione cross-mediale ideata dal Dipartimento dell’Energia della Regione Siciliana. Palazzo Vermexio, sede del Comune, è stato teatro del nuovo appuntamento del tour organizzato nelle nove province dell’Isola, un’occasione per sensibilizzare i cittadini a un uso consapevole dell’energia e all’utilizzo di fonti rinnovabili. Al convegno, moderato da Roberto Sannasardo, Energy Manager della Regione Siciliana, hanno preso parte i vertici provinciali di Confindustria, Cna, Ance e Confartigianato, oltre ai presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti. “Come Confindustria – afferma Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa – siamo molto impegnati sul tema dell’energia, sia in termini di efficientamento che in termini di transizione. In particolare, il tema della transizione energetica è uno dei più importanti che stiamo trattando in questo momento: tutte le nostre aziende sono impegnate a definire i progetti per la transizione. Ci attendiamo dalle istituzioni nazionali e, di conseguenza, anche regionali una fissazione del quadro normativo, in modo da poter indirizzare tutte le nostre energie a questa inevitabile trasformazione”.
“Siamo a Siracusa -dice Roberto Sannasardo – per un’ulteriore tappa della campagna di sensibilizzazione per l’uso efficiente alle risorse energetiche per le fonti rinnovabili che la Regione Siciliana sta organizzando in tutta la Sicilia. La tappa di Siracusa è particolarmente importante perchè il territorio necessita di un processo di decarbonizzazione, a causa della presenza di industrie pesanti in questo territorio, quindi l’attenzione dell’amministrazione regionale è fondata anche su questo. La campagna è rivolta a tutti i cittadini e soprattutto alle scuole: crescere i cittadini con la consapevolezza che le fonti rinnovabili siano importanti e che il processo di decarbonizzazione sia un percorso ormai ineludibile per tutta l’economia siciliana è la sfida importante sulla quale ci stiamo confrontando con tutti i territori, le organizzazioni di categoria e gli ordini professionali”.
-foto Italpress –
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Energia, Siram Veolia e I-Com “rendere più efficienti edifici pubblici”

ROMA (ITALPRESS) – Il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas serra in Europa sono da imputare agli edifici: una stima che in Italia è aggravata da una notevole longevità del parco immobiliare pubblico, con un enorme potenziale di sviluppo e di efficienza energetica, nel solco della transizione ecologica e della decarbonizzazione. In Italia, oltre 3 stabili su 10 hanno almeno 50 anni e registrano performance di molto al di sotto degli standard di efficienza energetica. Se consideriamo, poi, che solo l’1% del parco immobiliare viene ristrutturato, la velocità di rinnovamento è insufficiente per invertire la rotta e raggiungere gli obiettivi comunitari sulla riduzione dei consumi energetici al 2030. Da queste premesse nasce la ricerca di Siram Veolia, curata dall’Istituto per la Competitività (I-Com), dal titolo “Missione Efficienza. Stato dell’arte e proposte concrete per decarbonizzare il patrimonio immobiliare pubblico in Italia”, presentata all’Ambasciata di Francia in Italia, che analizza cinque casi di successo che accendono un faro sul contributo che il settore dell’edilizia pubblica può dare per il conseguimento degli obiettivi di efficientamento energetico del nostro Paese.
Misurazione dei dati, digitalizzazione, trasparenza, responsabilizzazione sui risultati, governance collaborativa tra pubblico e privato sono le direttrici che dovrebbero guidare il prossimo futuro. “Nel percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni entro il 2050, l’efficienza energetica contribuirà per circa il 40% alla riduzione globale delle emissioni climalteranti al 2040”, ha detto Emanuela Trentin, CEO di Siram Veolia. “Sono due le modalità per favorire il risparmio di energia: eliminare gli sprechi e adottare soluzioni e dispositivi tecnologicamente avanzati per migliorare l’utilizzo delle risorse a disposizione. I mezzi sulla carta ci sono e noi lo abbiamo dimostrato con i nostri progetti di successo fondati sul Partenariato Pubblico Privato, uno strumento di governance collaborativa da integrare nel ‘PPP for society’ che integri gli obiettivi di riduzione della spesa con il valore creato per l’ambiente, il territorio e la società”, ha concluso Trentin.
Per il governo, “la decarbonizzazione è un tema centrale in un momento di transizione ecologica, abbiamo degli obiettivi che vogliamo assolutamente raggiungere di sostenibilità ed emissioni zero, ma dobbiamo arrivarci con gradualità: è questo l’approccio che il governo vuole tenere insieme a tutti gli attori, è un lavoro di squadra”, ha sottolineato la viceministra all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Vannia Gava, durante la presentazione dei risultati della ricerca. “Dobbiamo mettere tutti in condizione di poter attuare investimenti e progetti. L’Italia ha già delineato la propria strategia di decarbonizzazione, abbiamo un patrimonio pubblico di edifici che va riqualificato perchè altamente energivoro: sappiamo cosa dobbiamo fare, è una bella sfida. Abbiamo messo a terra diverse iniziative” ma “dobbiamo correre di più”, ha sottolineato. Francia e Italia “stanno lavorando sulla revisione della direttiva sull’efficientamento energetico. Con la Francia abbiamo trovato dei punti in comune, soprattutto sulla gradualità e su una proposta più concreta e pragmatica da portare avanti”, ha concluso la viceministra. Anche per l’ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens, “la transizione ecologica ed energetica rappresenta una delle sfide più importanti per i nostri Paesi, nella quale dobbiamo investire tutti insieme: le emergenze climatiche, energetiche e ambientali ci impongono di accelerare gli sforzi collettivi per ridurre di oltre il doppio le emissioni di gas serra, diminuire la pressione sulla biodiversità e gestire meglio le risorse essenziali”, ha sottolineato.
Per Franco D’Amore, vicepresidente di I-Com, è necessario “fare un salto di scala, passando da un approccio basato sulla realizzazione di progetti isolati, a un approccio di sistema. Questo richiede, tra le altre cose, strumenti in grado di monitorare i consumi di tutte le strutture pubbliche, l’identificazione di obiettivi chiari e misurabili e il loro costante monitoraggio, e il coinvolgimento sempre più deciso del settore privato sia nel finanziamento che nella progettazione e realizzazione delle soluzioni tecniche di efficientamento”.

– Foto xi2/Italpress –

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Accordo tra Italgas e Coldiretti per lo sviluppo del biometano

ROMA (ITALPRESS) – Coldiretti e Italgas hanno firmato un protocollo d’intesa volto a favorire lo sviluppo della produzione di biometano in Italia. L’accordo impegna le parti a porre in essere azioni volte a sostenere la realizzazione di nuovi impianti di produzione di biometano, la conversione di quelli che attualmente producono biogas e il loro allacciamento alle reti di distribuzione del gas. Più nello specifico, Coldiretti garantirà il coinvolgimento dei soci nei piani di informazione e formazione sul biometano e li sensibilizzerà sul suo utilizzo in diversi ambiti produttivi e industriali e realizzerà una mappatura degli impianti di biogas esistenti e potenzialmente oggetto di conversione a biometano.
“L’agricoltura vuole essere protagonista della produzione di energia rinnovabile, per questo stiamo lavorando insieme per contrastare l’aumento dei costi per famiglie e imprese – ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini -. Il ruolo del biogas nel perimetro delle energie pulite rappresenta un punto di partenza ineludibile poichè dall’utilizzo degli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti è possibile arrivare alla realizzazione di impianti per la distribuzione del biometano a livello nazionale per alimentare non solo i macchinari agricoli ma anche autobus, camion e navi oltre alle auto delle famiglie italiane. In questo modo sarà possibile generare un ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio degli sprechi, riduzione delle emissioni inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e sviluppo della ricerca scientifica in materia di carburanti green”. Italgas si impegna a contenere i tempi di valutazione delle proposte di connessione dei nuovi impianti alle proprie reti, a individuare e realizzare azioni volte a ridurre i costi di allacciamento e a promuovere un approccio regolatorio e normativo teso a creare le condizioni per una più efficace ripartizione degli oneri di collegamento alla rete e a mettere in atto azioni volte a superare i limiti di capacità ricettiva delle reti di distribuzione locali. “Penso che il biometano sia la soluzione ideale, e subito disponibile – ha commentato l’Ad di Italgas, Paolo Gallo – alla complessa equazione con cui fa i conti l’Europa: raggiungere una transizione ecologica che garantisca sicurezza degli approvvigionamenti e competitività dei costi dell’energia. Con il biometano tutto questo è possibile: ha CO2 equivalente pari a zero e addirittura negativa nel caso di sequestro della CO2. Si produce utilizzando una varietà di scarti e di rifiuti, contribuisce a contenere i costi grazie al suo grande potenziale produttivo. Con la firma del protocollo d’intesa ha inizio un’importante collaborazione con Coldiretti che sono certo consentirà di dare rapida concretezza e sviluppo a questa nuova fonte di energia creando valore per il Paese”.
La viceministra all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Vania Gava, ha sottolineato che “l’intesa tra Coldiretti e Italgas è un passo significativo nella promozione dello sviluppo sostenibile in Italia, ma anche un contributo decisivo a rafforzare la nostra autonomia di approvigionamento attraverso la diversificazione e la decarbonizzazione delle fonti, in coerenza con la linea dettata dell’Ue nel REPowerEU”. Per Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, questo accordo “è molto importante, il biometano è una grande opportunità per il mondo agricolo che può aumentare la redditività delle imprese agricole” ed è “una di quelle produzioni che ha un bassissimo impatto sull’ambiente”. “Far sì che quanto prodotto dagli scarti degli agricoltori sia messo in rete rappresenta un passo avanti. Il protocollo che lega Italgas e Coldiretti è centrale per la sfida tecnologica del nostro Paese, le sfide si vincono se si affrontano insieme, con la sburocratizzazione e la tecnologia”, ha spiegato Sergio Marchi, capo della segreteria tecnica del ministero dell’Agricoltura.
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– Foto: Italpress/xi2 –

“Le Energie della Sicilia”, dalle Pmi passi avanti sull’efficienza

ENNA (ITALPRESS) – Nuovo appuntamento del tour organizzato nelle nove città siciliane capoluogo di provincia per la presentazione di “Le Energie della Sicilia”, la campagna di comunicazione cross-mediale ideata dal Dipartimento dell’Energia della Regione Siciliana. Il 10 novembre un incontro nel Palazzo della Provincia e della Prefettura del Libero Consorzio di Enna, un’occasione per fare un primo bilancio della campagna il cui scopo è quello di sensibilizzare i cittadini all’uso razionale dell’energia elettrica per evitare ogni tipo di spreco. “Il bilancio non può che essere positivo – spiega Roberto Sannasardo, Energy Manager della Regione Siciliana – abbiamo avuto delle ottime risposte dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria. Abbiamo avuto modo di confrontarci con le loro esigenze e di ampliare al meglio il nostro messaggio verso questi soggetti che, di fatto, sono tra i principali fautori dell’efficientamento energetico”.
“Il tema principale rimane quello delle risorse – continua Sannasardo – e il modo in cui le utilizziamo per accompagnare il processo di decarbonizzazione. La Regione Siciliana ha già approvato un programma operativo che prevede risorse importanti sia per la riqualificazione energetica degli immobili e dell’illuminazione pubblica. Ci sono anche dei fondi dedicati alle piccole e medie imprese per l’efficientamento energetico delle linee produttive”.
Il manager poi ha voluto esprimere la sua soddisfazione per la grande risposta avuta dalle scuole: “Abbiamo già tenuto due workshop a Palermo e Messina e, in entrambi i casi, la risposta dei giovani è stata importante, grazie alla sensibilità dimostrata dai Dirigenti scolastici”.
La campagna prevede altri incontri a Siracusa, Ragusa e Catania e il “Road Show” finale nel capoluogo etneo interamente dedicato alle scuole e ai cittadini.

– foto col/Italpress –

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Energia, Besseghini “Prezzi non saliranno con stessa intensità 2022”

ROMA (ITALPRESS) – “Non credo che” i prezzi dell’energia “saliranno con la stessa veemenza e con la stessa importanza con cui li abbiamo visti andare nel corso del 2022”. Lo afferma il presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), Stefano Besseghini, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Allora esisteva una causa diretta, precisa e puntuale, “che giocava sulla fornitura di gas e tutta l’Europa ha avuto necessità, anche un pò disperatamente, di cambiare rapidamente i flussi di fornitura; il GNL, che arriva attraverso le navi, ha guadagnato un ruolo più importante rispetto al passato ma questo percorso non è completamente terminato, perchè un assetto geopolitico dell’energia non si cambia dalla sera alla mattina.
In Italia ci siamo comportati bene e abbiamo anche avuto una certa fortuna – osserva – perchè avevamo un numero di interconnessioni già esistenti – Algeria, Libia e TAP- che ci hanno permesso di diversificare i flussi in ingresso. Oltre a questo, abbiamo implementato il terminale di Piombino e ne abbiamo uno in previsione a Ravenna. Ancora adesso ci confrontiamo con una situazione ancora tesa e complessa, ma i meccanismi di soluzione si sono avviati. Avremo tensioni e oscillazioni, ma molto meno impegnative del passato. Il prezzo del gas potrà ancora salire, ma non con quella entità”.
Besseghini ricorda come l’innalzamento sia legato non solo alla guerra Russia – Ucraina, ma alla ripresa industriale post-Covid: “a settembre 2021 si sono registrate le prime rampe di innalzamento del prezzo. Il motivo è che dopo un periodo di industrie chiuse per il lockdown si è passati ad una ripresa della produzione in tutto il mondo, con la conseguente impennata della domanda di energia. Poi dal 24 febbraio 2022 la guerra ha molto complicato sia gli aspetti di prezzo che la geografia delle forniture, introducendo la variabile dell’utilizzo dell’energia come arma, come un meccanismo di pressione”.
Il numero uno dell’Autorità spiega, inoltre, che “in questo quadro le istituzioni europee e dei Paesi membri hanno dovuto cimentarsi, con interventi veloci, con l’improvviso bisogno di flessibilità. Anche noi come Autorità abbiamo dovuto deliberare interventi per introdurre flessibilità sul mercato”.
Rispetto alle scadenze del settore energetico e in particolare sulla fine del servizio di tutela per l’elettricità, Besseghini fa notare che sulla data di gennaio 2024 “vi è molta enfasi, ma in realtà il mercato libero è aperto dal 2007 e il 70% dei consumatori è già sul mercato libero. Quello che stiamo organizzando sono delle aste che metteranno a gara a inizio dicembre di quest’anno un servizio di tutele graduali”, ha aggiunto.
Parlando degli altri settori di competenza dell’Autorità, il presidente di Arera ha descritto le caratteristiche del sistema idrico, in parte caratterizzato ancora da un gap infrastrutturale e gestionale tra nord e sud: “Si è invertita la rotta. Il settore ha conosciuto un andamento dell’indicatore di perdite medie annuali costantemente in crescita da sempre, ormai sono tre anni che questo indicatore ha invertito ed è iniziato a scendere. Bisogna però continuare a lavorare, come stiamo facendo dal 2012. La regolazione è entrata nel settore, gli investimenti sono passati dai 35-36 euro per abitante/anno ai 70 euro ad abitante di oggi, questo vuol dire che il settore investe circa 4,2 miliardi l’anno in infrastrutture. La regolazione del settore idrico è raffinata perchè deve tener conto di situazioni di partenza molto diverse tra loro e del fatto che questi processi sono lenti per loro stessa natura, dovendo diventare cultura nei territori. Non a caso la riduzione del water service divide tra nord e sud del Paese è uno dei punti che abbiamo messo nel mirino fin da inizio mandato di questo collegio, con l’intenzione di invertire la rotta”.
Per quanto riguarda le grandi differenze che, nel settore rifiuti, si registrano sul territorio nazionale, il presidente di Arera spiega che “è evidente la differenza di costi in giro per il Paese, con situazioni in cui servizi più scadenti sono in aree dove i costi sono più elevati. E’ un settore in cui la regolazione è entrata da poco, nel 2018, ma abbiamo già approvato due cicli di metodo tariffario: uno legato alla raccolta e spazzamento e l’altro che ha cominciato a prendere in considerazione anche gli impianti di conferimento, che è il grande tema. La regolazione – conclude – incentiva il riciclo, il riuso e anche la termovalorizzazione con produzione di energia, penalizzando l’utilizzo della discarica come forma di smaltimento. In Sicilia, ad esempio, si ricorre alla discarica in modo importante, l’impegno deve quindi orientarsi all’impiantistica”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Efficientamento energetico, a Messina istituzioni a confronto

MESSINA (ITALPRESS) – Istituzioni a confronto sull’efficientamento energetico alla Camera di Commercio di Messina: il convegno “Le Energie della Sicilia”, in occasione dell’omonima campagna di comunicazione della Regione Siciliana che sta toccando tutte le province, ha coinvolto gli stakeholders del settore per fare il punto sulla situazione attuale e soprattutto sui prossimi obiettivi, a cominciare dalla sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti dell’uso consapevole dell’energia nella vita quotidiana. “La Sicilia ha un alto numero di famiglie in povertà energetica – ha ricordato l’energy manager della Regione Roberto Sannasardo – dunque dobbiamo spingere i siciliani a non sprecare energia. Per contrastare questo fenomeno stiamo puntando sulle Comunità energetiche rinnovabili. La Regione ha già finanziato con 5 milioni di euro la redazione degli studi di fattibilità tecnico economica propedeutici alla loro costituzione e nel 2024 sarà emanato un bando del valore di 100 milioni, destinato alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili utili alla creazione di almeno cento nuove comunità energetiche rinnovabili sul territorio siciliano, per fare della nostra terra la prima in Italia sia per potenza installata che per capillarità delle comunità”.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento dell’Energia dell’Assessorato regionale (www.energiedellasicilia.it), ha coinvolto presidenti di Ordini professionali, associazioni ed enti che si occupano di energia e rientra nel tour che prevede nove incontri nei capoluoghi di provincia, più tre roadshow a Palermo, Catania e Messina dedicati alle scuole e ai cittadini.
“Transizione energetica significa marcare una linea di cambiamento netta rispetto al passato – ha evidenziato il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile – già nella precedente amministrazione avevamo premuto l’acceleratore sulle fonti di energia rinnovabile e ora stiamo proseguendo questo percorso. Messina è stata tra le città italiane ad avere ricevuto più certificati cosiddetti bianchi che testimoniano il risparmio energetico e questa è un’importante dimostrazione del lavoro svolto, coronato da un premio ricevuto a Genova”.

– foto xd8/Italpress –
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Energia, a Messina la campagna della Regione sull’uso consapevole

MESSINA (ITALPRESS) – Ha fatto tappa stamane a Messina la campagna di sensibilizzazione della Regione Siciliana sull’uso consapevole dell’energia e delle fonti rinnovabili: in piazza Municipio centinaia tra studenti e cittadini hanno visitato lo scenografico stand allestito con schermi touch screen, tv e visori 3D che hanno offerto un’esperienza interessante e innovativa sul mondo delle fonti energetiche, ancora in parte non perfettamente conosciute e apprezzate nel loro potenziale dalla popolazione. L’iniziativa “Le energie della Sicilia” (www.energiedellasicilia.it) promossa dal Dipartimento Energia dell’Assessorato regionale ha proprio questo obiettivo: “Informiamo e incentiviamo gli utenti ad un utilizzo razionale dell’energia elettrica per evitare ogni tipo di spreco – spiega l’Energy Manager della Regione Roberto Sannasardo – così da evitare di dare un contributo al riscaldamento globale senza averne un ritorno”.
Per efficienza energetica ci si riferisce alla capacità di utilizzare l’energia in modo più efficiente, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando il rendimento di quella utilizzata, a casa come sul lavoro. Sono numerose le tecnologie e le pratiche di risparmio: ad esempio, gli elettrodomestici a basso consumo energetico possono contenere significativamente il consumo e vanno sempre scelti quelli con l’etichetta energetica di classe A o superiore; sistemi automatici di monitoraggio e gestione dei servizi energetici (building automation) consentono di fare funzionare al meglio gli impianti, aumentare il comfort e risparmiare energia; l’isolamento termico degli edifici può ridurre notevolmente la perdita di calore in inverno e di fresco in estate; l’illuminazione intelligente con sensori e controlli che regolano le luci, spegnendole o accendendole, solo quando gli ambienti sono occupati, evitando sprechi; impianti di riscaldamento e raffreddamento più efficienti riducono i costi energetici; coperture vegetali contribuiscono a contenere l’effetto delle temperature estreme, mantenendo l’edificio fresco in estate e caldo in inverno e a migliorare la qualità dell’aria.
“C’è l’esigenza di superare la sindrome del Nimby – continua Sannasardo – secondo cui vanno bene le fonti di energia alternativa, ma gli impianti devono essere costruiti lontano dai nostri territori, perchè è proprio su questo che ci giochiamo il futuro, e gli eventi climatici estremi, che stiamo vivendo anche in Sicilia, ci insegnano che dobbiamo guardare con più attenzione a questi temi e a fare dei passi in avanti”.
L’appuntamento proseguirà anche domani (martedì 7 novembre) dalle ore 9 alle 19, sempre in piazza Municipio a Messina; la prossima e ultima tappa sarà invece alle Ciminiere di Catania lunedi 20 e martedì 21 novembre.
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