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Zelensky “Riformare organi internazionali, ONU compresa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Onu e tutte le altre strutture internazionali non hanno la forza interna necessaria per riportare la pace nei paesi, perchè non c’è giustizia interna in queste strutture. L’ingiustizia è alla base di ciò che La Russia sta facendo contro di noi, contro l’Ucraina, usando i suoi privilegi nelle organizzazioni internazionali, oltre alla paura di usare armi nucleari”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso al 20° Forum di Doha, ricordando che negli anni Novanta il suo Paese ricevette garanzie dai Paesi più importanti al mondo, tra cui la Russia, smantellando il suo arsenale nucleare.
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Suonano ancora le sirene d’allarme in diverse città dell’Ucraina

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Suonano ancora le sirene d’allarme in diverse città dell’Ucraina. L’offensiva russa nel paese prosegue e adesso sembra concentrarsi maggiormente nell’area del Donbass. Per il presidente ucraino Zelensky è necessario portare avanti un dialogo “significativo”. Nella notte a Kiev sono state attivate le sirene d’allarme aereo e il canale Telegram della capitale ha invitato i cittadini a recarsi nei rifugi. L’allerta è scattata anche in altre aree del paese, con sirene risuonate in diverse città come Cherkasy, Kropyvnytskyi, Zaporizhia, Dnipro, Zhytomyr, Kharkiv e Sumy, secondo quanto riporta la Bbc che cita media locali. “Le Forze armate continuano a respingere gli attacchi nemici nel sud del paese, nel Donbass, nella direzione di Kharkiv e nella regione di Kiev”, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. “Limitando le azioni della Russia – ha continuato -, i nostri difensori stanno portando la leadership russa a un’idea semplice e logica: è necessario parlare. E’ significativo, urgente e giusto”, ha aggiunto il presidente ucraino secondo cui “il numero delle vittime russe in questa guerra ha già superato i 16 mila morti”, ha detto.
Zelensky, quindi, è tornato a sottolineare la necessità del dialogo, che a suo parere deve essere “significativo”. “La sovranità ucraina – ha evidenziato – deve essere garantita, l’integrità territoriale dell’Ucraina deve essere assicurata, cioè le condizioni devono essere eque”.
Sul piano umanitario la situazione è ancora difficile. Secondo i dati presentati da Zelensky durante la settimana con 18 corridoi umanitari “un totale di 37.606 persone sono state salvate dalle città bloccate”. Oltre 26 mila persone sono state evacuate da Mariupol a Zaporizhzhia ma la situazione della città “resta assolutamente tragica”, ha detto il leader ucraino.
Nonostante gli sforzi diplomatici, sul campo il conflitto prosegue. Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, “il raggruppamento di forze e mezzi di difesa della città di Kiev continua a respingere l’offensiva del nemico”. Secondo il dipartimento della difesa statunitense, ora l’attività russa si focalizza più sul Donbass che sulla capitale. “I russi stanno ancora lanciando attacchi aerei sulla capitale Kiev, ma sembra che l’esercito russo sia meno interessato a condurre operazioni di terra lì rispetto al passato e che siano invece concentrati su un’area orientale del Paese conosciuto come Donbass”, afferma il Pentagono in un aggiornamento, aggiungendo che un funzionario del ministero della Difesa di Mosca “ha annunciato pubblicamente che i russi stanno ora dando la priorità al Donbass”. Per il Pentagono, inoltre, la Russia starebbe cercando di richiamare rinforzi dalle truppe che ha in Georgia.
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Di Maio “Le sanzioni unico strumento pacifico contro la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’economia italiana ed europea si sta abbattendo il costo della guerra di Putin e non delle sanzioni, le sanzioni servono a togliere linfa all’esercito di Putin. Stiamo lavorando al quinto pacchetto, c’è una discussione in corso. Noi aspettiamo la proposta della Commissione europea e crediamo non ci debbano essere veti, le sanzioni sono l’unico strumento pacifico per far terminare la guerra”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Rainews 24.
“In questo momento in attesa di un accordo di pace l’altro tema importante è costruire le condizioni per un cessate il fuoco localizzato, per favorire una de-escalation dobbiamo” permettere di “fare evacuare i civili, tra cui anche italiani, e portare del materiale umanitario. Se costruiamo le condizioni per un cessate il fuoco localizzato le tensioni si abbassano e si allontanano le linee rosse”, ha sottolineato Di Maio.
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Draghi “Sull’energia ci sarà un piano di diversificazione dettagliato”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “E’ stato un consiglio molto importante, è stato focalizzato sulla discussione sull’energia, poi si è parlato di Covid, dell’atteggiamento dell’Ue sull’Ucraina”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del consiglio europeo. “Sull’aspetto dell’energia ci sono stati passi in avanti su decisioni da prendere insieme in un momento molto difficile” ha aggiunto, per poi ricordare come: “Gli Stati Uniti hanno promesso di aiutare l’Europa sulle forniture di gas, la prima misura è quella dell’invio di 15 mld di metri cubi di gas liquido, la questione importante è vedere se noi disponiamo di rigassificatori”. “Le speranze di una diversificazione che procede rapidamente ci sono, noi speriamo di diversificare rapidamente” ha aggiunto “i progressi saranno significativi e rapidi per le prime quantità, fino al 30-40-50%, ma c’è un notevole dinamismo, c’è un senso di collaborazione tra politica, imprenditori, società interessate. Penso che in un paio di settimane saremo in grado di presentare al paese un piano di diversificazione dettagliato” ha aggiunto il Presidente del Consiglio. “La situazione di partenza dei vari paesi sull’energia è molto diversa sull’approvvigionamento energetico le infrastrutture è molto diversa da paese a paese, quindi la discussione non è semplice su cosa fare di fronte ad un amento del prezzo del gas”. “Siamo stati soddisfatti delle conclusioni, abbiamo tenuto il punto sottolineando che da noi alcune misure sono state già prese come il sostegno alle famiglie, alle imprese per mitigare gli effetti degli aumenti” ha aggiunto “la tassazione dei profitti straordinari da chi commercializza energia elettrica, e la possibilità di mettere un tetto al prezzo del gas, di tutto questo si è deciso che si discuterà con gli stakeholder, le grandi società petrolifere, elettriche e di distribuzione e ci sarà un consiglio dell’energia. Per maggio avremo delle proposte a riguardo”.
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Dagli Usa 15 miliardi di metri cubi di gas all’Europa nel 2022

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti aiuteranno l’Europa a ridurre la dipendenza dal gas russo lavorando con altri partner per “garantire 15 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto per l’Europa quest’anno”. Lo ha annunciato il presidente statunitense Joe Biden, in conferenza stampa con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Si potrebbe arrivare da qui al 2030 “fino a 50 miliardi di metri cubi all’anno” dagli Stati Uniti per l’Europa, ha spiegato Biden.
“Siamo determinati – ha detto Von der Leyen – a fare quello che possiamo contro questa brutale guerra della Russia, che sarà un fallimento strategico per Putin”. Per la presidente della Commissione europea “l’impegno degli Stati Uniti a fornire all’Ue ulteriori 15 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto è un grande passo”.
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Trenta giorni di guerra in Ucraina, l’Ue rafforza il sostegno a Kiev

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’Unione Europea è “al fianco dell’Ucraina e del suo popolo”, continuerà a fornire sostegno al paese e si dice pronta a procedere con ulteriori sanzioni ma con un avvertimento: qualsiasi tentativo di aggirarle o di “aiutare la Russia con altri mezzi deve essere fermato”. Così, al termine di un’intensa giornata di vertici (Nato, G7 e Ue) il Consiglio europeo ribadisce e rafforza la sua posizione, mentre il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ringrazia lo sforzo europeo anche se a suo parere è arrivato “un pò tardi”. Intanto il conflitto sul campo è al trentesimo giorno.
“L’Unione europea – si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo – è al fianco dell’Ucraina e del suo popolo e il Consiglio europeo ribadisce la dichiarazione di Versailles, riconoscendo le aspirazioni europee e la scelta europea dell’Ucraina, come indicato nell’accordo di associazione”. Nel testo viene ribadito “l’invito rivolto alla Commissione a presentare il suo parere” e si evidenzia che “l’Unione europea continuerà a fornire, in modo coordinato, sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario”. C’è anche l’accordo per lo sviluppo di un “fondo fiduciario di solidarietà per l’Ucraina”, con l’invito ai “partner internazionali a parteciparvi”.
Inoltre, l’Ue è pronta a “procedere rapidamente con ulteriori severe sanzioni coordinate nei confronti della Russia e della Bielorussia” e il Consiglio europeo invita “tutti i paesi ad allinearsi a tali sanzioni”. “Qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve essere fermato”, si legge nelle conclusioni. I leader dell’Ue esortano anche la Russia a “garantire con urgenza un passaggio sicuro ai civili intrappolati in tutte le altre zone di guerra verso una destinazione di loro scelta”, creare corridoi umanitari e “rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi”.
“Il Consiglio europeo – si legge ancora nel testo – esige che la Russia ponga immediatamente fine alla sua aggressione militare nel territorio dell’Ucraina, ritiri immediatamente e senza condizioni tutte le forze e le attrezzature militari dall’intero territorio dell’Ucraina e rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale”.
Presente a Bruxelles anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha avuto uno “scambio di opinioni” in merito alla “cooperazione transatlantica” con i leader Ue in Consiglio. “Ho partecipato – ha scritto Biden in un tweet – a una riunione del Consiglio europeo a Bruxelles. Ci siamo impegnati a fornire ulteriore assistenza umanitaria a coloro che fuggono dalla violenza in Ucraina e a continuare a imporre costi economici alla Russia per le sue azioni”.
Al Consiglio europeo è intervenuto anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Avete applicato sanzioni. Ne siamo grati, questi sono passi potenti, ma è stato un pò tardi”, ha detto Zelensky. Per il presidente ucraino, se la decisione fosse arrivata prima “la Russia non sarebbe entrata in guerra”.
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Ucraina, Stoltenberg “Gravi conseguenze se si useranno armi chimiche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Qualsiasi uso di armi nucleari, biologiche o chimiche cambierà radicalmente la natura del conflitto. Sarà totalmente inaccettabile, sarà una flagrante violazione del diritto internazionale, e innescherà conseguenze gravi e di vasta portata”. Lo dice il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista esclusiva al Tg2, in merito alla guerra in Ucraina.
“Il mio messaggio principale è che proteggiamo i Paesi della Nato e forniamo un sostegno significativo all’Ucraina per aiutarla a difendersi – prosegue -. Gli alleati della Nato hanno effettivamente sostenuto l’Ucraina per molti anni. Abbiamo addestrato decine di migliaia di truppe ucraine, che ora sono in prima linea con attrezzature moderne. E questa è la chiave per resistere all’invasione russa contro l’Ucraina”.

“Gli alleati della NATO stanno fornendo un significativo sostegno militare all’Ucraina e questo sta facendo la differenza sul campo d1 battaglia. Questo è stato sottovalutato dal presidente Putin: la forza delle forze armate ucraine e la volontà degli alleati della Nato di fornire sostegno. Gli alleati della NATO hanno fornito e stanno fornendo sistemi avanzati di difesa aerea all’Ucraina – prosegue -, e questo l’ha effettivamente aiutata ad abbattere aerei e a proteggersi dagli attacchi, ma penso che non sarebbe utile elencare ogni tipo specifico di armamento. Ma state tranquilli, gli alleati della NATO forniscono un sostegno significativo, un sostegno militare all’Ucraina. E ne vediamo l’effetto”.

“La responsabilità principale della NATO è quella di assicurarsi che non ci sia alcun attacco contro un Paese dell’Alleanza. E lo facciamo rimanendo uniti. Uno per tutti, tutti per uno. Un attacco contro un Paese Nato attiverà una risposta da parte dell’intera alleanza. E dimostriamo questo impegno anche aumentando la presenza delle truppe Nato nella parte orientale”, sottolinea Stoltenberg.

Al vertice Nato “abbiamo parlato della situazione molto seria in Ucraina, della necessità di sostenere Kiev. E allo stesso tempo di un rafforzamento della deterrenza e della difesa. Ho anche ringraziato l’Italia e gli altri paesi della Nato per aver imposto sanzioni senza precedenti alla Russia”, spiega.
“Se Putin cerca di dividerci, otterrà il contrario. Vedremo una Nato più unita e più forte di quella che ho visto per molti, molti anni”, aggiunge il segretario generale.

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Zelensky “La guerra lampo di Putin è fallita. Difendiamo l’Europa ma servono aerei”

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ROMA (ITALPRESS) – “La guerra lampo di Putin è fallita, la nostra resistenza continua, il nemico è demoralizzato”. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista a La Repubblica. “Gli ucraini abbattono le bandiere russe sotto i proiettili, la nostra nazione è devastata, intere città come Hostomel, Volnovakha e Bucha semplicemente non esistono più, le hanno spazzate via” dice, ammettendo che “la perdita più grande che subiamo sono le persone”. Chiede alla Nato “mezzi di difesa aerea per proteggerci dal cielo”, dicendosi disposto a incontrare anche subito il presidente russo, Vladimir Putin, “a patto di non subire ultimatum”. Assicura che anche se i russi dovessero prevalere, non lascerà la sua terra: “Combatteremo tutti fino all’ultimo”.
“Crediamo – afferma – che l’intero mondo civilizzato alla fine si unirà a noi e insieme porremo fine a questa guerra. Perché la guerra non è in Ucraina, la guerra è in Europa”.
Per Zelensky “Putin non si fermerà qui e andrà oltre, questo deve essere chiaro per tutti gli europei, per tutti i leader d’Europa e del mondo. L’impunità per l’attività criminale crea l’illusione che qualcuno potrà cambiare l’ordine mondiale, che lo Stato di diritto si può violare con la forza. Conosciamo tutti la storia della Seconda guerra mondiale e come è iniziata”.
Zelensky sottolinea che “abbiamo tutti bisogno di pace. Siamo pronti a discutere i termini del cessate il fuoco, i termini della pace, ma non siamo pronti a subire ultimatum”.
Si dice “grato al presidente del Consiglio Mario Draghi per la sua posizione chiara e il desiderio di vedere l’Ucraina tra i membri della Ue. Dopotutto, oggi è l’Ucraina che difende tutti i valori e le libertà europei in una sanguinosa lotta, perché questi sono anche i nostri valori e libertà”.
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