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Criptovalute, la Banca di Spagna riconosce la piattaforma Bit2Me

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Banca di Spagna riconosce Bit2Me, la piattaforma di criptovaluta spagnola e creatrice del token B2M, come primo fornitore di servizi di cambio valuta virtuale per valuta fiduciaria e custodia di portafogli elettronici.
La società, con oltre 20 soluzioni per acquistare, vendere e gestire criptovalute, si legge in una nota, è stata la prima a richiedere la registrazione presso la Banca di Spagna. Martedì, l’organismo di regolamentazione ha confermato la sua registrazione, rendendo Bit2Me la prima azienda al mondo a raggiungere questo obiettivo. La piattaforma offre servizi in più di 100 paesi e ha registrato nel 2021 un volume di transazioni di oltre 1.100 milioni di euro.
In questo modo, sottolinea la nota, la banca centrale spagnola riconosce che Bit2Me rispetta i requisiti di onorabilità commerciale e professionale stabiliti per gli istituti di credito e la normativa sulla prevenzione del riciclaggio.
L’ingresso di Bit2Me nel registro, prosegue la nota, è un altro passo nella massiccia adozione di Bitcoin e di altre criptovalute nella società spagnola e riconosce il fermo impegno di Bit2Me nella formazione in criptovalute e tecnologia blockchain in Spagna e America Latina.
“Il riconoscimento della Banca di Spagna è una spinta alle nostre relazioni commerciali. Essere la prima azienda al mondo a ottenere questo riconoscimento parla da sé della sicurezza con cui il nostro servizio viene sviluppato e della fiducia in Bit2Me”, afferma Leif Ferreira, CEO dell’azienda.
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Ucraina, Draghi “Serve dialogo, puntiamo a un incontro Zelensky-Putin”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Occorre mantenere il dialogo il più possibile aperto. Zelensky, in una telefonata che abbiamo avuto ieri, ha chiesto di riuscire a parlare con Putin e vedere se l’Italia avesse potuto aiutare su questo fronte. La stessa richiesta è stata rivolta ad altri. Evidentemente non sarà facile, ma l’obiettivo è far sì che Zelensky e Putin si siedano intorno allo stesso tavolo”. Così il premier Mario Draghi, al termine della riunione informale del Consiglio europeo sulla crisi tra Russia e Ucraina. “Tutti i canali di dialogo vanno utilizzati con la massima determinazione, la NATO, l’Osce, il formato di Normandia”, ha aggiunto, ribadendo che “non possiamo rinunciare ai nostri principi fondanti dell’alleanza atlantica”. Il premier ha spiegato che un suo viaggio a Mosca “è previsto, si sta organizzando”, probabilmente si svolgerà nei prossimi giorni.
“In questo momento – ha sottolineato Draghi – la strategia deve essere fatta di due elementi: riaffermare la nostra unità, questo è il fattore che ha più colpito la Russia, inizialmente ci si poteva aspettare che essendo così diversi ci sarebbero state posizioni diverse, invece nel corso di tutti questi mesi non abbiamo fatto altro che diventare sempre più uniti. Uniti significa tantissimi paesi, non solo l’Occidente. Il secondo punto è che occorre mantenere la nostra strategia di deterrenza ferma, dobbiamo essere fermi e non mostrare debolezze”. Al momento “la situazione è quella che era qualche giorno fa, questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono al momento presi seriamente. Quindi dobbiamo rimanere pronti a ogni eventualità”, ha proseguito.
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Di Maio incontra Lavrov “Possibile soluzione diplomatica sull’Ucraina”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “In virtù dei buoni legami tra i nostri Paesi abbiamo sempre ritenuto che ci si deve parlare con franchezza e trasparenza. Abbiamo avuto un incontro approfondito su quanto accade al confine tra Ucraina e Russia. Il dialogo con la Russia è imprescindibile, il ministro Lavrov mi ha riferito che c’è tutta la disponibilità a trovare una soluzione diplomatica alla crisi. Devono prevalere la democrazia e il buon senso per evitare conseguenze devastanti per tutto il continente. L’Italia è tra i Paesi più attivi per raggiungere questo obiettivo”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo russo Sergej Lavrov a Mosca.
“Alla luce di quanto riferitomi martedì a Kiev dal ministro Kuleba e oggi dal ministro Lavrov c’è la disponibilità da entrambe le parti a trovare una soluzione diplomatica – ha sottolineato Di Maio -. La pace, che allontana ogni dramma dagli effetti incontrollati, è la direttrice da continuare a seguire, è l’unica via che può condurci a una duratura stabilità. Le armi lascino lo spazio alla diplomazia”.
“Abbiamo risposto positivamente all’invito del presidente russo Vladimir Putin al presidente del Consiglio Mario Draghi per una visita a Mosca e stiamo cercando una data per un incontro il prima possibile”, ha aggiunto il ministro.
“La risposta agli americani sarà inviata su carta e in forma elettronica tra alcune ore – ha detto Lavrov -. Se i Paesi occidentali intendono porgere le scuse per la non invasione dell’Ucraina? Per il terrorismo informatico dei nostri partner, non so come definirlo diversamente, non ho parole, noi intendiamo coglierli in flagrante. Non credo che chiederanno scusa. Prima era 10 febbraio, poi 13, poi 15, adesso che è in qualsiasi momento. E’ difficile commentare cose inaccettabili. E’ un tentativo di usare mezzi ignobili, se quello che stanno facendo loro non è escalation… Cosa sono le esercitazioni russe? Finite le esercitazioni abbiamo caricato i mezzi e rispedito tutto verso le guarnigioni in totale trasparenza – ha aggiunto il ministro -. C’è chi diffonde queste menzogne, ci sono strutture che diffondono queste menzogne per solidarietà e ci sono altri Paesi che visibilmente godono per questa russofobia. Sono pretesti cervellotici totalmente inventati, non possono essere usati come pretesto”. “L’escalation non è una cosa nostra – ha detto ancora Lavrov -, è un’invenzione della propaganda che ormai è diventata un clichè. La politica dell’informazione in merito a quello che avviene sul confine ucraino dice che il 20 febbraio accadrà quello che non è accaduto ieri, ma lo dicono loro, non so cosa significa”.
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Draghi a Zelensky “Sostegno all’integrità territorale dell’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina. Draghi ha ribadito “il fermo sostegno del Governo italiano all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina”. “E’ stata condivisa l’importanza di rafforzare l’impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi, mantenendo aperto un canale di dialogo con Mosca”, spiega Palazzo Chigi in una nota.
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Ucraina, Di Maio “Sostenere stabilità nel quadro degli accordi di Minsk”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel quadro della costante azione condotta dall’Italia per favorire l’allentamento della tensione ai confini fra Russia e Ucraina e per una soluzione diplomatica della crisi in atto, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio si recherà domani in missione a Kiev”. Lo rende noto la Farnesina.
“Il Ministro Di Maio ribadirà il pieno sostegno dell’Italia alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, in stretto coordinamento con i partner UE e alleati NATO – prosegue la nota -. Al contempo, il Ministro Di Maio confermerà il convinto appoggio italiano a ogni sforzo negoziale, anche nel quadro degli Accordi di Minsk e del Formato Normandia, al fine di preservare la stabilità e giungere ad una composizione pacifica e duratura del confronto in corso”.
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Ucraina, la Farnesina invita gli italiani a lasciare il Paese

ROMA (ITALPRESS) – “In considerazione dell’attuale situazione, in via precauzionale, si invitano i connazionali a lasciare temporaneamente il paese con i mezzi commerciali disponibili”. Lo rende noto la Farnesina sul sito web Viaggiare Sicuri.
“Considerata, inoltre, la situazione di incertezza ai confini, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina e di mantenersi costantemente aggiornati sui mezzi d’informazione e su questo sito – spiega l’Unità di Crisi del ministero degli Esteri -. Se presenti nel Paese, come già raccomandato nelle ultime settimane, si invita a registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare la APP “Unità di Crisi”. Si ricorda che i viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Luhansk ed in Crimea sono sconsigliati”.
Inoltre nel corso della riunione di coordinamento sulla situazione in Ucraina presieduta alla Farnesina dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, è stato deciso – d’intesa con le Ambasciate dell’Unione Europea presenti nel Paese – di far rientrare il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, che resterà in ogni caso pienamente operativa.

“Abbiamo deciso di invitare, in via precauzionale, tutti i cittadini italiani presenti in Ucraina a rientrare con mezzo commerciali e abbiamo invitato a posticipare tutti i viaggi verso l’Ucraina. Un’altra disposizione è quella di far rientrare tutto il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, ovviamente l’ambasciata resta pienamente operativa”, spiega il ministro Di Maio.

“In questi giorni ho avuto colloqui con omologhi europei e con il ministro degli affari Esteri russo, lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation circa la crisi ucraina – prosegue -. L’Unità di Crisi della Farnesina ha svolto un’operazione di ricognizione al fine di comprendere appieno la situazione sul terreno. L’Italia riconosce pienamente l’integrità territoriale dell’Ucraina e riconosce il diritto di tutti gli stati sovrani a determinare le proprie alleanze. Ovviamente lavoriamo a mantenere un canale di dialogo aperto con Mosca, lavoriamo tutti per una soluzione diplomatica e ci auguriamo che il prima possibile possano arrivare segnali tangibili in tal senso”.

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Ucraina, dal Consiglio dell’Ue ok a piano di aiuti da 1,2 mld

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli ambasciatori presso l’UE hanno approvato la proposta della Commissione di fornire all’Ucraina un’ulteriore assistenza finanziaria pari a 1,2 miliardi di euro. Al Parlamento europeo il testo della proposta potrebbe essere soggetto a procedura accelerata al fine di adottarlo il prima possibile. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno rapido in una situazione di profonda crisi. Il testo deve essere adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.
“Le attuali tensioni geopolitiche stanno avendo ripercussioni negative sulla stabilità economica e finanziaria dell’Ucraina. Le persistenti minacce alla sicurezza hanno già determinato un consistente deflusso di capitali – spiega il Consiglio dell’Unione Europea -. L’Ucraina sta perdendo l’accesso ai mercati internazionali dei capitali a causa dell’accentuata incertezza geopolitica e del conseguente impatto sulla situazione economica”.
“L’UE è al fianco dell’Ucraina, anche sul fronte economico. Le attuali tensioni geopolitiche stanno avendo gravi ripercussioni economiche sull’Ucraina. Gli Stati membri sono pronti a fornire assistenza macrofinanziaria per un valore di 1,2 miliardi di EUR. Sono lieto di annunciare che oggi abbiamo deciso di sostenere la proposta della Commissione, in modo che l’aiuto finanziario possa arrivare all’Ucraina il prima possibile”, afferma Bruno Le Maire, ministro francese dell’Economia, delle finanze e della ripresa.
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Ucraina, telefonata Draghi-Putin “Adoperarsi per una de-escalation”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Al centro dei colloqui – rende noto Palazzo Chigi – vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali.
Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi.
Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.
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