Home Esteri Pagina 149

Esteri

Papa “Soffro per vittime Afghanistan, appello per preghiera e digiuno”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con grande preoccupazione la situazione in Afghanistan e partecipo alla sofferenza di chi piange per le persone che hanno perso la vita negli attacchi suidici di giovedì scorso e di coloro che cercano aiuto e protezione. Affido alla misericordia di Dio i defunti. Ringrazio chi si sta adoperando per quella popolazione così provata, in particolare donne e bambini. Chiedo a tutti di continuare ad assistere i bisognosi e operare perchè dialogo e solidarietà portino a stabilire una convivenza pacifica e fraterna. Si offra una speranza per il futuro del Paese”. Così Papa Francesco parlando in piazza San Pietro al termine dell’Angelus. “In momenti storici come questo, non possiamo rimanere indifferenti – ha aggiunto – La storia della Chiesa ci insegna, come cristiani, questa situazione ci impegna: per questo rivolgo un appello a tutti a intensificare la preghiera e praticare il digiuno. Preghiera, digiuno e penitenza: questo è il momento di farlo. Chiedendo al Signore misericordia e perdono”.
(ITALPRESS).

Ultimo volo dall’Afghanistan, Guerini “Evacuati 4.890 cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Evacuate 5.011 persone di cui 4.890 cittadini afghani grazie ad Aquila Omnia, tra di loro 1.301 donne e 1.453 bambini. Le Forze Armate italiane, con questa operazione molto delicata e complessa sin dalle fasi iniziali, hanno svolto un eccezionale lavoro garantendo il ponte aereo che, dopo l’aggravarsi della crisi politico e sociale in Afghanistan, ha portato in Italia un numero di persone ben oltre superiore a quello previsto inizialmente”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha commentato il decollo da Kabul dell’ultimo volo con a bordo 58 cittadini afghani. “La Difesa – ha continuato il ministro – ha impiegato tutte le risorse disponibili per mettere in sicurezza ed evacuare più persone possibili. All’operato dei nostri militari, silenzioso e costante, va il plauso e la gratitudine di tutta l’Italia. Professionalità, sacrificio e una straordinaria umanità che sono riconosciuti da tutti”. Alle ore 15 italiane, è decollato da Kabul il velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare con a bordo gli ultimi 58 cittadini afghani che arriveranno in Italia presso l’aeroporto di Fiumicino nella prima mattinata di domani. Con il decollo da Kabul alle 18.35 dell’ultimo velivolo C-130J, ha lasciato l’Afghanistan anche la Joint Evacuation Task Force (JETF) che dal 13 agosto scorso ha gestito sul campo le operazioni di evacuazione. Dopo uno scalo operativo in Kuwait, l’arrivo dei militari in Italia è previsto per l’inizio della prossima settimana presso l’aeroporto militare di Ciampino dove ad accoglierli ci sarà il ministro della Difesa. Si conclude così ufficialmente l’impegno ventennale delle Forze Armate italiane nel Paese asiatico.
(ITALPRESS).

Cbs, 170 i morti a Kabul per gli attentati dell’Isis

ROMA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio delle vittime degli attentati di ieri a Kabul. Secondo la Cbs, che cita funzionati afghani, le vittime sono 170, di cui finora sono stati identificati solo 32 uomini, tre donne e tre bambini. I feriti sono oltre 200.
Gli attentati sono stati compiuti dalla costola afghana dell’Isis, il cosiddetto Isis- Khorasan o semplicemente Isis-K. Tredici i membri del servizio di sicurezza americano uccisi mentre 18 sono rimasti feriti. Le vittime occidentale si sono registrate nel primo e più grave attentato della giornata, quando un kamikaze mischiatosi tra la folla ammassata a ridosso di uno degli ingressi dell’aeroporto si è fatto esplodere. Azione che nella serata di ieri è stata rivendicata dall’Isis.

Il presidente Usa Joe Biden in lacrime ieri nel suo discorso tv: “Ve la faremo pagare: siamo pronti a inviare altre truppe se necessario e l’evacuazione va avanti”, ha assicurato. Fra le vittime ci sono 13 marines americani. L’Isis ha rivendicato l’attacco.
Gli ospedali della città per tutto il pomeriggio sono stati presi d’assalto, a terra sotto il muro di recinzione dell’area dell’aeroporto decine di corpi smembrati, con il canale di scolo che si tinge del rosso del sangue di quanti, ammassati ai cancelli in attesa di un volo per la salvezza, hanno trovato la morte.

(ITALPRESS)

Draghi incontra Lavrov, Afghanistan e Libia tra i temi sul tavolo

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
Draghi e Lavrov, secondo quanto si apprende, hanno discusso degli ultimi sviluppi in Afghanistan sottolineando gli obiettivi prioritari di assicurare la stabilizzazione e la sicurezza nel Paese e su scala regionale, di far fronte all’emergenza umanitaria in atto e di vegliare sul rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne. E’ stato inoltre affrontato il ruolo dei diversi fori internazionali, compreso il G20, per discutere le prospettive di soluzione della crisi in Afghanistan.
Si è parlato anche della situazione in Libia e in particolare della necessità di proseguire con il dialogo politico promosso a Ginevra dalle Nazioni Unite anche in vista delle elezioni di fine dicembre e della necessità di un rapido ritiro delle forze straniere dal Paese.
(ITALPRESS).

Draghi “Il G20 si impegni per i diritti delle donne afghane”

SANTA MARGHERITA LIGURE (ITALPRESS) – “La giornata di oggi segna la prima conferenza sulla parità di genere nella storia del G20. Sono molto orgoglioso che si svolga sotto la Presidenza italiana e ringrazio la Ministra Bonetti per l’eccellente lavoro preparatorio svolto. L’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le disuguaglianze di genere e riteniamo che il G20 possa svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere le donne in tutto il mondo. Durante la Presidenza italiana, abbiamo adottato misure concrete per migliorare la posizione delle donne nel mondo del lavoro, promuovere la loro emancipazione e rimuovere gli ostacoli che frenano le loro carriere”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi, in un messaggio in apertura del G20 Conference on Women’s Empowerment, che si tiene a Santa Margherita Ligure.
“A giugno abbiamo adottato una tabella di marcia volta a raggiungere e superare l’obiettivo fissato a Brisbane, che prevede di ridurre del 25% entro il 2025 i divari di genere nel tasso di partecipazione alla forza lavoro nei Paesi del G20 – aggiunge Draghi -. La tabella comprende 17 indicatori che consentono di monitorare i progressi raggiunti verso la piena parità di genere nel mondo del lavoro. Ogni perdita di talento femminile è una perdita per tutti noi”.
“La riunione odierna è stata resa ancora più urgente dalla crisi in Afghanistan – sottolinea il presidente del Consiglio -. Non dobbiamo illuderci: le ragazze e le donne afghane sono sul punto di perdere la loro libertà e la loro dignità, di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent’anni fa. Rischiano di diventare ancora una volta cittadine di seconda classe, vittime di violenza e di discriminazioni sistematiche, soltanto per il fatto di essere donne. Il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all’istruzione. Le conquiste raggiunte negli ultimi vent’anni devono essere preservate – conclude Draghi -. In quanto paesi del G20, abbiamo degli obblighi non soltanto nei confronti dei nostri cittadini, ma anche nei confronti della comunità globale. Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate”.
(ITALPRESS).

Afghanistan, Gentiloni “Dalla debacle può scaturire l’ora dell’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un terribile paradosso ma da questa debacle può scaturire l’ora dell’Europa. L’Ue non può permettersi un eccesso di debolezza geopolitica. E le condizioni sono favorite paradossalmente dalla Brexit. Il Paese più riluttante a un rafforzamento delle capacità autonoma di difesa europea è sempre stata la Francia. Ora è diventato il Paese più favorevole. E la Germania, in 15 anni è passata da grande riluttante a totale sostenitore. In futuro dovremo essere gli alleati autonomi degli Usa”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.
“La realtà attuale della difesa europea è quasi inutilizzabile.
Abbiamo forze di pronto intervento che sono soggette alla regola dell’unanimità nel Consiglio Ue – prosegue -. Abbiamo due battaglioni operativi da 1.500 uomini, non utilizzati. C’è un lavoro in corso per costituire una forza di rapido intervento ancora più consistente, da 5.000 uomini, chiesta da una lettera di 14 governi tra cui tutti i maggiori Paesi. Ma pronto intervento e unanimità fanno fatica a convivere. E allora si può cambiare il meccanismo decisionale per l’impiego di tutte le forze europee. Oppure si possono adottare forme di cooperazione rafforzata”.
Sulla questione dei profughi “non è ragionevole fare stime. Ma i fenomeni migratori sono inevitabili. Si tratta di scegliere se gestirli in modo legale e organizzato oppure lasciarli alla clandestinità. La Commissione ha già attivato in questi giorni una consultazione sulla disponibilità di quote di accoglienza da parte degli Stati membri e credo che si possa arrivare a cifre significative – spiega Gentiloni -. Prendiamo il Canada: ha dichiarato di voler accogliere una quota aggiuntiva di 20mila rifugiati afghani. Penso che l’Ue possa fare di più. Stiamo parlando di decine di migliaia, non di milioni. Il meccanismo inevitabile è quello delle quote e dei corridoi umanitari”.
(ITALPRESS).

Servizi postali, Pedini Amati e Giorgetti a colloquio per collaborazione

0

RIMINI (ITALPRESS) – In occasione dell’ultima giornata del Meeting di Rimini 2021, il Segretario di Stato di San Marino con delega alle Poste Federico Pedini Amati ha partecipato all’incontro “Capitale umano e sviluppo sostenibile”, con ospite e relatore il Ministro dello Sviluppo Economico italiano Giancarlo Giorgetti. A margine della conferenza il Segretario di Stato ha incontrato in forma riservata il Ministro per un aggiornamento su ciò che il tavolo misto in tema di cooperazione sui servizi postali, aperto proprio lo scorso marzo, sta producendo. In un clima cordiale e di profonda collaborazione, i Ministri hanno deciso di fissare un nuovo incontro alla sede del MISE di Roma nell’immediato futuro, per delineare quelle che saranno le azioni concrete che verranno messe in campo nei prossimi mesi. Altro tema su cui si è discusso è quello relativo all’Unione Postale Universale, conosciuta anche con l’acronimo UPU, agenzia dell’ONU con sede a Berna che coordina le politiche postali dei paesi membri e di conseguenza l’intero sistema postale mondiale. Entrambi i Ministri hanno espresso la volontà di ampliare la collaborazione anche in questo importante contesto.
(ITALPRESS).

Draghi al G7 “Mantenere contatto con Afghanistan anche dopo 31 agosto”

ROMA (ITALPRESS) – L’evoluzione della situazione in Afghanistan, gli aiuti umanitari, la gestione dei migranti e la lotta al terrorismo sono stati i punti al centro dell’intervento del presidente del Consiglio Draghi durante la riunione straordinaria del G7, in cui ha ringraziato “tutti coloro che stanno contribuendo ad assicurare il buon esito delle operazioni di evacuazione a Kabul, in particolare l’esercito americano, britannico e tedesco”.
L’obiettivo, ha detto Draghi, è riuscire a concludere in sicurezza queste operazioni entro fine agosto. Il presidente del Consiglio, in merito, ha sottolineato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro. “Inoltre, dobbiamo assicurare – sin da subito – che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza”.
Il presidente del Consiglio ha rivolto un appello ai leader del G7: “L’Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso gli aiuti umanitari. Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi”.
Sul tema immigrazione “saremo in grado di avere un approccio coordinato e comune? Finora – ha aggiunto Draghi – sia a livello europeo, sia internazionale, non si è stati in grado di farlo. Dobbiamo compiere sforzi enormi su questo”.
Per quanto riguarda la lotta al terrorismo “la nostra cooperazione è essenziale ed è cruciale agire in modo unitario. E’ fondamentale anche utilizzare tutte le leve diplomatiche e finanziarie a nostra disposizione”.
“Per raggiungere tutti questi obiettivi – ha concluso Draghi – credo che il G7 debba mostrarsi unito anche nell’aprire relazioni con altri Paesi. In questo, il G20 può aiutare il G7 nel coinvolgimento di altri Paesi che sono molto importanti perchè hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan: la Russia, la Cina, l’Arabia Saudita, la Turchia e l’India”.
(ITALPRESS).