BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Siamo uniti nella nostra profonda preoccupazione per i gravi eventi in Afghanistan e chiediamo l’immediata fine della violenza. Esprimiamo inoltre profonda preoccupazione per le segnalazioni di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto l’Afghanistan. Affermiamo il nostro impegno nei confronti della dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 16 agosto e chiediamo l’adesione alle norme e agli standard internazionali sui diritti umani e sul diritto internazionale umanitario in ogni circostanza”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri della Nato, che si sono riuniti in relazione alla crisi in Afghanistan.
“Il nostro compito immediato ora è quello di rispettare i nostri impegni per continuare l’evacuazione sicura dei nostri cittadini, dei paesi partner e degli afgani a rischio, in particolare quelli che hanno aiutato i nostri sforzi – proseguono i ministri -. Chiediamo a coloro che occupano posizioni di autorità in Afghanistan di rispettare e facilitare la loro partenza sicura e ordinata, anche attraverso l’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul. Finchè le operazioni di evacuazione continueranno, manterremo il nostro stretto coordinamento operativo attraverso mezzi militari alleati presso l’aeroporto internazionale Karzai”.
“Il popolo afghano merita di vivere in sicurezza, sicurezza e dignità e di costruire sugli importanti risultati politici, economici e sociali che ha realizzato negli ultimi vent’anni – si legge ancora nella nota congiunta -. Siamo al fianco degli attori della società civile che devono essere in grado di continuare a svolgere in sicurezza il loro ruolo significativo nella società afghana. Chiediamo a tutte le parti in Afghanistan di lavorare in buona fede per stabilire un governo inclusivo e rappresentativo, anche con la partecipazione significativa di donne e gruppi minoritari. Nelle circostanze attuali, la NATO ha sospeso ogni sostegno alle autorità afghane. Qualsiasi futuro governo afghano deve aderire agli obblighi internazionali dell’Afghanistan; salvaguardare i diritti umani di tutti gli afghani, in particolare donne, bambini e minoranze; sostenere lo stato di diritto; consentire il libero accesso umanitario; e garantire che l’Afghanistan non serva mai più come rifugio sicuro per i terroristi”.
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Afghanistan, ministri Esteri Nato “Serve governo inclusivo”
Afghanistan, Draghi sente Macron e Putin
ROMA (ITALPRESS) – Nel quadro dei contatti internazionali in corso sulla crisi in Afghanistan, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.
“Nel corso del colloquio – rende noto Palazzo Chigi – sono state discusse le diverse implicazioni della crisi afghana, comprese la gestione del fenomeno migratorio e la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel Paese. Sono stati inoltre discussi gli indirizzi che potranno informare l’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti, quali G7 e G20, a favore della stabilità dell’Afghanistan”.
Draghi ha avuto una conversazione telefonica anche con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, “che ha offerto l’occasione per un’analisi articolata della situazione sul terreno in Afghanistan e delle sue implicazioni regionali – spiega Palazzo Chigi -. Nel corso del colloquio sono stati discussi gli indirizzi che potranno informare l’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti diretta a ricostruire la stabilità dell’Afghanistan, a contrastare il terrorismo e i traffici illeciti e a difendere i diritti delle donne”.
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Atterrato a Fiumicino volo con 202 afghani
ROMA (ITALPRESS) – 202 afghani, tra i quali l’attivista Zahra Ahmadi e le ricercatrici della Fondazione Veronesi sono atterrati a Fiumicino. Lo rende noto il ministero degli Esteri. “Farnesina continua il proprio impegno con operazioni di rimpatrio, rivolgendo un’attenzione speciale a chi ha collaborato per l’Italia e a chi è minacciato, come donne e giovani”, si legge su Twitter. I 202 passeggeri erano a bordo di un KC767 dell’Aeronautica Militare.
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Afghanistan, telefonata Di Maio-Blinken “Coordinamento Italia-Usa”
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato USA, Antony Blinken. In agenda – rende noto la Farnesina – lo stretto coordinamento tra Italia e Stati Uniti sulla tutela dei diritti umani, in particolare delle donne, la promozione della sicurezza e le operazioni di evacuazione in Afghanistan.
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Caruana Galizia, chiesto l’ergastolo per l’imprenditore Fenech
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – E’ stata chiesta dal procuratore generale la pena dell’ergastolo per l’imprenditore maltese Yorgen Fenech per il suo presunto coinvolgimento nell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Fenech è anche incriminato per complicità nell’omicidio del 2017 e cospirazione criminale. Mentre il primo atto d’accusa prevede l’ergastolo, il secondo prevede una condanna da 20 a 30 anni di carcere.
Fenech sarà processato con l’accusa di aver ideato l’omicidio. Saranno processati anche due presunti sicari, i fratelli George e Alfred Degiorgio, mentre il terzo, Vince Muscat, è già stato condannato a 15 anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole.
L’atto d’accusa è stato presentato dal vice procuratore generale poco prima di una seduta programmata per una richiesta di cauzione davanti al tribunale penale.
Secondo l’accusa Yorgen Fenech ha anche ordinato cianuro puro in polvere dall’Ucraina e una serie di armi, tra cui granate e pistole, e centinaia di proiettili. Tutte le informazioni provengono da e-mail trovate sui dispositivi di Fenech che mostrano come avrebbe pagato in Bitcoin per il veleno e le armi.
Sono stati presentati i messaggi scambiati tra Fenech e suo fratello come prova che l’imputato stava tentando di fuggire da Malta a Palermo quando è stato arrestato nel novembre 2019. E’ stato respinto l’argomento della difesa che Fenech stava solo portando il suo yacht da Malta verso la Sicilia per riparazioni.
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Afghanistan, Di Maio “Operativo presidio diplomatico in aeroporto Kabul”
ROMA (ITALPRESS) – “Le operazioni di rimpatrio non si fermano.
E’ appena atterrato un altro volo da Kabul con a bordo nostri connazionali e civili afghani che hanno collaborato con le Istituzioni italiane e ai quali stiamo dando il massimo supporto.
Sempre da Kabul, poi, sta per partire un altro volo con a bordo anche l’attivista Zahra Ahmadi con i suoi familiari e il personale della Fondazione Veronesi al completo”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Nel frattempo alla Farnesina abbiamo ricostituito l’Ambasciata in Afghanistan e all’aeroporto di Kabul è operativo il nostro presidio diplomatico, con il console Tommaso Claudi rimasto per dare il suo contributo alle operazioni di rimpatrio, che coordiniamo dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – conclude Di Maio -. Per lo sforzo in atto dobbiamo ringraziare soprattutto donne e uomini del corpo diplomatico e del personale militare, ogni giorno in prima linea. Il nostro Paese sta facendo la sua parte e sta continuando a gestire questa situazione drammatica con il massimo impegno”.
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Afghanistan, Johansson “Dall’Ue nessun rimpatrio forzato”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Oggi alla riunione con i ministri degli interni discuteremo della situazione alle frontiere dell’UE con la Bielorussia. Aggiornerò anche i ministri sull’Afghanistan e presenterò una strategia da seguire: prenderci cura del personale dell’UE, dei cittadini e del nostro personale locale; aiuto umanitario alle persone vulnerabili in Afghanistan e nei paesi vicini; intensificare i percorsi legali, sicuri e organizzati, compreso il reinsediamento; scoraggiare e prevenire percorsi non sicuri e illegali; nessun rimpatrio forzato in Afghanistan”. Così su Twitter la commissaria europea agli Affari Interni, Ylva Johansson.
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Al via il ponte aereo dall’Afghanistan, atterrato il primo volo
ROMA (ITALPRESS) – È atterrato a Fiumicino il volo dell’Aeronautica Militare con a bordo 86 passeggeri, tra cui alcuni italiani, numerosi ex collaboratori afghani e i loro familiari, personale della Delegazione dell’Unione europea e NATO, evacuati da Kabul.
Prima di lasciare l’aeroporto, tutti saranno sottoposti a tampone anti Covid, così come accaduto lo scorso lunedì in occasione dell’arrivo del primo volo dall’Afghanistan. Lo rende noto la Farnesina.
“Le operazioni di rimpatrio non si fermano. È appena atterrato un altro volo da Kabul con a bordo nostri connazionali e civili afghani che hanno collaborato con le Istituzioni italiane e ai quali stiamo dando il massimo supporto. Sempre da Kabul, poi, sta per partire un altro volo con a bordo anche l’attivista Zahra Ahmadi con i suoi familiari e il personale della Fondazione Veronesi al completo”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Nel frattempo alla Farnesina abbiamo ricostituito l’Ambasciata in Afghanistan e all’aeroporto di Kabul è operativo il nostro presidio diplomatico, con il console Tommaso Claudi rimasto per dare il suo contributo alle operazioni di rimpatrio, che coordiniamo dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – conclude Di Maio -. Per lo sforzo in atto dobbiamo ringraziare soprattutto donne e uomini del corpo diplomatico e del personale militare, ogni giorno in prima linea. Il nostro Paese sta facendo la sua parte e sta continuando a gestire questa situazione drammatica con il massimo impegno”.
“L’impegno è massimo da parte della Difesa per evacuare chi ha collaborato con l’Italia”. Queste le parole del ministro della Difesa Lorenzo Guerini sul trasporto umanitario in corso dall’Afghanistan per portare in Italia gli ex collaboratori afghani e loro familiari. “Il nostro impegno è lavorare col massimo sforzo per completare il piano di evacuazione dei collaboratori afghani, degli attivisti e di chi è esposto al pericolo”, ha dichiarato il ministro.
La Difesa ha messo in campo per l’operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 7 aerei, 3 KC767 che si alternano tra l’area di operazione e l’Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul.
(ITALPRESS).









