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Esteri

Covid, chiuse le scuole d’inglese a Malta

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha annunciato che da mercoledì 14 luglio tutte le scuole di lingua inglese chiuderanno nuovamente e tutte le persone che entrano a Malta dovranno presentare un certificato ufficiale di vaccinazione anti-Covid. La decisione è stata presa a seguito dell’annuncio di 96 nuovi casi di Covid-19 confermati dalle autorità sanitarie locali. Il numero di casi attivi è salito a 252 in pochi giorni.
Il ministro della Sanità Chris Fearne ha confermato che la maggior parte dei nuovi casi proveniva da stranieri o maltesi che stavano entrando a Malta dall’estero. “La maggior parte di loro era anche non vaccinate”, ha continuato. I bambini di età compresa tra i cinque e i dodici anni devono entrare a Malta con genitori o tutori che presentano un test PCR negativo. “Queste misure sono state attuate per proteggere la comunità maltese”, ha sottolineato Fearne.
Il 79% della popolazione adulta a Malta è stata completamente vaccinata, mentre l’84% degli adulti ha ricevuto almeno una dose del vaccino.
“Miriamo a raggiungere l’85% delle persone completamente vaccinate il prima possible”, ha aggiunto il ministro Fearne.
La sovrintendente della Sanità pubblica Charmaine Gauci ha confermato che la maggior parte dei casi proveniva da persone di età compresa tra 15 e 30 anni. Ha anche confermato che 15 dei 96 casi confermti oggi erano stati completamente vaccinati. 11 casi erano di varianti specifiche: sette casi erano della variante Delta e due ciascuno erano della variante Alpha e Gamma, ha continuato.
Il ministro Fearne ha fatto appello al pubblico di non ospitare o partecipare a feste illegali e ha confermato che la polizia sarà anche pronta di imporre la legge e tutte le normative anti-Covid per la finale di EURO 2020 tra Inghilterra e Italia.
(ITALPRESS).

Haiti, il presidente Moise ucciso da un commando, grave la moglie

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Haiti Jovenel Moise è stato assassinato all’alba da un commando composto – secondo il governo haitiano – da killer stranieri. Il gruppo armato ha fatto irruzione all’interno della villa del capo di stato. Ferita gravemente la moglie, Martine Moise, che si trova in gravi condizioni in un ospedale di Port-au-Prince. Secondo le prime informazioni, anche Martine Moise era rimasta uccisa, ma l’ambasciatore di Haiti a Santo Domingo, Smith Augustin, ha poi smentito.

Intanto i confini del Paese e l’aeroporto internazionale di Port-au-Prince sono stati chiusi mentre la legge marziale è stata imposta. Il premier ad interim Claude Joseph ha dichiarato lo stato d’assedio nel Paese. Il sospetto di un coinvolgimento straniero è legato al fatto che secondo fonti governative il commando sarebbe stato composto da uomini ben addestrati che parlavano in inglese oltre che spagnolo. Attraverso una dichiarazione in tv Joseph ha invitato i cittadini a mantenere la calma, promettendo di assicurare alla giustizia le persone coinvolte nell’assassinio del presidente.

“Chiedo a tutti di mantenere la calma e mi dispiace molto comunicarvi la morte del presidente. Io e tutti i ministri abbiamo lavorato da quando è arrivata la notizia e vogliamo assicurarvi che consegneremo alla giustizia gli assassini del presidente. Mantenete la calma, non vogliamo che il Paese precipiti nel caos. Questo è un giorno molto triste per la nostra nazione e per il nostro popolo”, ha detto.
Ad esprimere preoccupazione per il brutale omicidio il presidente degli Stati Uniti Joe Biden: “Siamo scioccati e rattristati nell’apprendere dell’orribile assassinio del presidente Jovenel Moise”.
(ITALPRESS).

Libia, Di Maio “Ancora ostacoli per le elezioni”

ROMA (ITALPRESS) – In Libia “molti sono ancora gli ostacoli verso la piena stabilizzazione. Rimane incerto l’effettivo svolgimento delle elezioni a fine anno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in audizione davanti alle Commissioni riunite
Esteri e Difesa di Camera e Senato sulla partecipazione
dell’Italia alle missioni internazionali.
“La visita del Presidente Draghi in Libia lo scorso aprile e quelle in Italia del presidente Dabaiba e del presidente e al-Menfi sono la testimonianza dell’accresciuto impegno italiano. Io stesso sono stato più volte a Tripoli dall’insediamento del nuovo Governo e intendo tornare in Libia nelle prossime settimane”, ha aggiunto il titolare della Farnesina, per il quale “la stabilizzazione duratura della Libia resta la priorità” ed “è indispensabile proseguire l’azione diplomatica”.
(ITALPRESS).

Mattarella all’Eliseo “Tra Italia e Francia un legame unico”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di poter dire che il nostro rapporto di personale amicizia rafforza il legame che stiamo esprimendo. Questo è il mio primo viaggio all’estero dopo la pandemia che ha fatto soffrire molto Francia e Italia e dalla quale stiamo cercando di uscire con grande impegno, siamo stati in tutto il mondo accomunati da questi lutti e sofferenze e la collaborazione è stata esemplare. Sono lieto che il mio primo viaggio sia qui, perchè Francia e l’Italia condividono un legame unico che si basa su valori condivisi, su storia comune, su visioni condivise, su un rapporto culturale intenso”. Lo ha detto dall’Eliseo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle dichiarazioni alla stampa con il Presidente francese, Emmanuel Macron.
“La nostra partnership è davvero essenziale bilateralmente, lo è per l’Ue e per la comunità internazionale e questo coordinamento rafforzato è emerso evidente anche a Bruxelles in occasione del Recovey Fund con la posizione comune e particolarmente preziosa del presidente Macron. Abbiamo parlato dell’intensità delle nostre relazioni, nasce la naturale l’esigenza di un trattato di collaborazione rafforzata che esprima e dia forma e percorsi a questa collaborazione così intensa. Siamo impegnati nella definizione di un trattato e speriamo di portarlo a compimento velocemente. L’Italia – ha aggiunto Mattarella – ha accolto con grande favore la proposta per un servizio civile comune franco e italiano, dove i nostri giovani collaboreranno insieme, scambiando esperienze e operando in comune. L’attenzione per i giovani sta alla base della visione che Francia e Italia hanno, le sfide importanti che dobbiamo affrontare hanno come oggetto la condizione delle nuove generazioni”.
Per il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, “la Francia è consapevole di accogliere un amico e una personalità per la quale prova stima e affetto. Siamo stati duramente colpiti dalla crisi sanitaria e ci siamo entrambi trovati davanti alle stesse sfide. Ci tengo a ribadire la solidarietà per le vittime che avete registrato – ha proseguito Macron – siete stati i primi a dover affrontare il virus talvolta da soli, ma insieme siamo riusciti ad avere una risposta europea comune. Con l’Italia abbiamo la stessa ambizione, condividiamo la visione di una Europa più giusta e più verde che dia opportunità ai giovani. Il futuro dell’Ue è il futuro dell’Italia e della Francia”. Infine la questione libica su cui “abbiamo una convergenza di vedute. Lavoriamo costantemente e insieme su questo fronte e questo grazie a un processo di consolidamento, negli ultimi mesi, con visite dei nostri ministri e con la conferenza di Berlino”.
(ITALPRESS).

Mattarella a Biden “La vitalità dei legami Italia-Usa va sostenuta”

ROMA (ITALPRESS) – “La ricorrenza dell’Independence Day mi offre la gradita opportunità di inviare a Lei, signor Presidente, e all’amico popolo americano le più cordiali felicitazioni della Repubblica Italiana, unitamente ai miei personali auguri di prospero avvenire”. E’ il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. “Pochi mesi orsono il 160° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche – ha aggiunto il presidente Mattarella – ci ha consentito di riflettere sulle origini dell’eccezionale rapporto che lega Stati Uniti e Italia, uniti da un’amicizia che ha radici antiche ma è capace di proiettarsi con fiducia verso il futuro. Ne costituiscono il fondamento – oltre alla presenza di una ampia e operosa comunità di origine italiana nel suo Paese – la condivisione di un irrinunciabile patrimonio ideale che caratterizza, rendendole più dinamiche, le nostre società libere, democratiche, aperte al contributo di cittadini portatori di culture diverse.
In questo tempo di sfide globali senza precedenti, che solo insieme possiamo superare, la forza del partenariato tra Washington e Roma è più importante che mai. Esso consentirà ai nostri Paesi – ne sono certo – di rinnovare la propria vicinanza e accrescere il capitale di fiducia su cui si fonda la comune azione a favore della sicurezza, di un ordine internazionale basato su regole, della tutela dei diritti umani e di uno sviluppo globale autenticamente sostenibile”. “La perdurante vitalità dei legami transatlantici – ha continuato il Capo dello Stato – rinvigoriti dalla sua recente visita in Europa, merita di essere costantemente alimentata e sostenuta. L’Italia aderisce con convinzione a tale compito, nella consapevolezza che Stati Uniti e Unione Europea sono chiamati a lavorare sempre più strettamente insieme e nei molteplici ambiti di comune interesse. Nel rinnovare i più fervidi auguri di benessere per la Sua persona, per la Sua famiglia e per tutti i cittadini degli Stati Uniti d’America, desidero farmi interprete dei sentimenti di partecipe cordoglio e sincera solidarietà del popolo italiano a seguito del crollo del Champlain Towers South Condo”.
(ITALPRESS).

Conclusa la missione in Afghanistan, rientra l’ultimo militare italiano

ROMA (ITALPRESS) – “Nella serata di ieri si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Con il rientro dell’ultimo uomo del contingente italiano, è terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico e operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l’impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l’Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento della cooperazione allo sviluppo e al sostegno alle istituzioni repubblicane afghane”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’arrivo nella serata di ieri presso l’aeroporto militare di Pisa del generale di Brigata Beniamino Vergori, comandante del Contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati ad Herat. Si è conclusa così la fase del rientro del contingente italiano dall’Afghanistan.
“Un momento toccante e straordinario con la chiusura di un capitolo significativo della nostra storia. Terminano 20 anni di sforzo nazionale che hanno visto la dedizione e lo spirito di sacrificio dei nostri oltre 50.000 uomini e donne in divisa che si sono avvicendati in questi lunghi anni e voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica e per portare stabilizzazione e pace in Afghanistan”, ha affermato Guerini.
L’impegno italiano in Afghanistan – così come annunciato dal Ministro della Difesa lo scorso 8 giugno nel corso della cerimonia dell’ammainabandiera presso la base italiana nel Paese asiatico – continuerà non solo sotto il profilo delle attività di cooperazione allo sviluppo e rafforzamento delle Istituzioni ma anche nell’addestramento e potenziamento delle Forze di Sicurezza afgane, per non disperdere i risultati ottenuti finora.
“L’operazione di rientro – spiega il ministero in una nota – si è contraddistinta per la sua complessa natura – operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un’attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente”.
Si conclude di fatto, per l’Italia la missione Resolute Support, subentrata dall’1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l’assistenza alle Afghan Security Institutions (ASI – Ministry of Defense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) a livello ministeriale, istituzionale, e al livello operativo.
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G20, Di Maio “Multilateralismo essenziale per le sfide globali”

MATERA (ITALPRESS) – “La pandemia da Covid-19 ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale coordinata ad emergenze che trascendono i confini nazionali. In un mondo interconnesso, il multilateralismo e la cooperazione internazionale sono gli unici strumenti davvero efficaci di fronte a sfide globali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento di apertura della ministeriale Esteri del G20 a Matera. “L’Italia – ha proseguito Di Maio – sostiene un multilateralismo efficace e un ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite al centro”.
“Con le due Conferenze Onu sui cambiamenti climatici (Cop26) e sulla biodiversità (Cop15), abbiamo un’occasione imperdibile, per attuare gli Accordi di Parigi, con l’adozione di impegni ambiziosi di breve termine e il sostegno all’obiettivo della neutralità climatica, che auspichiamo essere al 2050, in base agli impegni presi da un numero crescente di Paesi”, ha spiegato il ministro, per il quale “il G20 ha una particolare responsabilità nel favorire questi progressi”.
“La ripresa post pandemica offre un’opportunità straordinaria per ricostruire le nostre società in maniera più sostenibile, equa ed inclusiva – ha detto ancora Di Maio -. La presidenza italiana del G20 si pone l’obiettivo di accelerare il passo verso il raggiungimento degli obiettivo di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 in tutte le regioni e i paesi del mondo”.
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Blinken “Patto Usa-Italia per rafforzare democrazie contro autocrati”

ROMA (ITALPRESS) – “Guardiamo a che cosa è avvenuto solo nelle ultime settimane: al G7, alla Nato, al summit Ue-Usa. Al G7 le democrazie si sono unite sul Covid per fornire un miliardo di dosi di vaccini a più Paesi in tutto il mondo che ne hanno bisogno. E senza chiedere favori in cambio, come invece altri stanno facendo”. Lo afferma Antony Blinken, segretario di Stato USA, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
“Al G7 ci siamo uniti anche contro il riscaldamento globale, impegnandoci a non finanziare impianti a carbone, la maggiore fonte di emissioni nocive – aggiunge -. E abbiamo varato un piano per investire nei Paesi a reddito medio e basso per ricostruire le infrastrutture, rispettando trasparenza, ambiente e diritto al lavoro. Si tratta di risultati concreti come lo è anche l’intesa sulla “corporate minimum tax” del 15 per cento, che è destinata ad essere uno strumento molto potente”.
Per Blinken questi accordi ottenuti in pochi mesi “dimostrano che le democrazie possono ottenere risultati importanti, per i loro abitanti e per quelli che vivono in altri Paesi”. E questo è importante “perchè le autocrazie ci dicono che le democrazie non possono riuscire. Sono inefficienti, incapaci di ottenere risultati. Soltanto con il G7 abbiamo dimostrato che si sbagliano. La Nato e il summit Usa-Ue lo hanno ulteriormente confermato”.
Secondo il segretario di Stato Usa “è importante comprendere che la Cina è la nazione più complicata con cui abbiamo a che fare nelle nostre relazioni. Ci sono terreni sui quali è avversaria, altri sui quali è un rivale ed altri ancora sui quali invece è un partner. Non c’è una singola parola che può definire questo tipo di relazioni. Gli Stati Uniti rispettano il fatto che altri Paesi hanno relazioni diversificate con la Cina. Non chiediamo a nessuno di scegliere fra noi e la Cina. E’ però vero che quando abbiamo a che fare con la Cina – come avversario, rivale o partner – siamo molto più efficaci se agiamo assieme. Questa è stata la convergenza fra i summit G7, Nato e Usa-Ue”.
(ITALPRESS).