MOSCA (ITALPRESS) – La Russia vieta l’ingresso nel Paese al presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e ad altri sette cittadini europei, tra funzionari Ue e funzionari di singoli stati. E’ quanto riporta in una nota il ministero degli Esteri russo. “L’Unione europea – si legge nel comunicato – continua la politica di misure restrittive unilaterali illegittime contro i cittadini e le organizzazioni russe. Solo nel marzo 2021, sei russi sono stati soggetti a restrizioni UE illegali. Questa pratica è contraria alla Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali del diritto internazionale. E’ accompagnato da isteria anti-russa deliberatamente dispersa nei media occidentali. Non supportato da prove. Tutte le nostre proposte per risolvere eventuali problematiche che sorgono tra la Russia e l’UE vengono costantemente ignorate o respinte”.
“Tali azioni dell’Unione europea – prosegue il documento – non lasciano dubbi sul fatto che il loro vero obiettivo sia frenare ad ogni costo lo sviluppo del nostro paese. Per imporre il loro concetto unilaterale di un ‘ordine mondiale basato su regolè che mina il diritto internazionale. Lanciare una sfida aperta all’indipendenza della politica estera e interna russa; questo viene fatto apertamente e deliberatamente. E, naturalmente, con la conoscenza e l’incoraggiamento degli Stati Uniti, che non nascondono il loro interesse a trasformare l’Europa in un’arena di acuto confronto geopolitico”. Ecco quindi che Mosca ha annunciato il divieto “in risposta delle misure restrittive del Consiglio dell’UE nei confronti di sei cittadini russi” di vietare l’ingresso “nel territorio della Russia ai seguenti cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea e i rappresentanti delle strutture ufficiali dell’Unione Europea: Ivars Abolins, presidente del Consiglio nazionale della Repubblica di Lettonia per i media elettronici, Maris Baltins, direttrice del Centro linguistico statale della Repubblica di Lettonia, Jacques Maire, membro della delegazione francese all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Jorg Raupach, capo della procura di Berlino nella Repubblica federale di Germania, David Maria Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, Asa Scott, capo del laboratorio chimico, biologico, radiazioni e sicurezza nucleare dell’Istituto di ricerca sulla difesa totale del Regno di Svezia, Ilmar Tomusk, capo del dipartimento linguistico della Repubblica di Estonia, Vera Jourova, vice Presidente della Commissione Europea per i Valori e la Trasparenza”.
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La Russia vieta l’ingresso a otto europei, c’è anche Sassoli
Tragico incidente a un raduno religioso in Israele, 44 morti
Drammatico incidente in Israele nel corso di un raduno religioso. Almeno 44 persone sono state calpestate a morte e 150 sono rimaste ferite nella notte, dopo un rito a cui hanno partecipato oltre 50 mila ebrei ultraortodossi per celebrare la festa di Lag B’Omer sul monte Meron, nell’Alta Galilea. Tra le vittime ci sarebbero anche bambini.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parla di “terribile disastro”. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente. Tra le ipotesi il crollo di una gradinata.
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Arrestati a Parigi 7 ex brigatisti rossi
PARIGI (ITALPRESS) – Sette ex appartenenti alle Br sono stati arrestati a Parigi dalla polizia. Erano ricercati in Italia da anni. Altri tre brigatisti sono in fuga e attualmente sono ricercati. I dieci sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni Settanta e Ottanta. Tra gli arrestati figura anche Giorgio Pietrostefani, di Lotta Continua. Gli ex terroristi italiani arrestati questa mattina in Francia, nell’ambito dell’operazione “Ombre rosse”, sono Giovanni Alimonti, ex Br, che deve scontare una pena di 11 anni, 6 mesi e 9 giorni; Enzo Calvitti, ex Brigate Rosse, condannato a 18 anni, 7 mesi e 25 giorni; Roberta Cappelli, ex Brigate Rosse, condannata all’ergastolo; Marina Petrella, ex Br, condannata all’ergasotolo; Giorgio Pietrostefani, di Lotta Continua, che deve scontare 14 anni, 2 mesi e 11 giorni; Sergio Tornaghi, ex Brigate Rosse,condannato all’ergastolo; Narciso Manenti, ex Nuclei Armati Contropotere Territoriale, condannato all’ergastolo.
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Malta continua ad allentare le restrizioni anti Covid-19
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha confermato che i ristoranti e snack bar riapriranno parzialmente il 10 maggio. Però potranno riaprire solo a pranzo fino alle 17 e sarà consentito un massimo di quattro persone per tavolo.
Lo ha detto il primo ministro maltese Robert Abela che ha annunciato l’allentamento di ulteriori misure restrittive diretti a limitare la trasmissione del coronavirus nella comunità. L’associazione che rappresenta gli alberghi e i ristoranti ha affermato che la riapertura dei ristoranti solo a pranzo non ha senso per l’attvità commerciale della maggior parte dei ristoranti.
Da oggi hanno riaperto tutti i negozi e servizi non essenziali, così come tutti i musei. Quattro persone possono riunirsi in pubblico e persone di quattro famiglie diverse possono riunirsi in residenze private. Si richiede di indossare le maschere in spiaggia.
Però, gli eventi di massa non riprenderanno una volta che il paese riaprirà al turismo il 1 giugno. Non c’è ancora una data in cui i bar, i club sociali e le palestre riapriranno e le scuole di lingua inglese sono state considerate ad alto rischio e non c’è ancora una data per la loro riapertura.
Intanto, il vice primo ministro e ministro della sanità Chris Fearne ha annunciato che il certificato di vaccino entrerà in vigore a maggio e questo faciliterebbe i viaggi. Malta dovrebbe stipulare accordi bilaterali con paesi fuori dall’UE per riconoscere i certificati ed esentare i viaggiatori dalla quarantena in caso di vaccinazione completa. Le autorità maltesi stanno insistendo sul fatto che a partire dall’1 giugno i passeggeri dovrebbere presentare il certificato o un test PCR negativo per poter salire a bordo di un aereo per Malta, altrimenti sarà impedito a loro di salire a bordo. Al momento, il 30% dei passeggeri arrivano a Malta senza un test PCR.
Malta ha 422 casi attivi mentre 413 hanno perso la vita a causa della pandemia. Fino a domenica, le autorità sanitarie hanno somministrato oltre 313.279 dosi di vaccino con 100.686 come seconda dose.
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Regno Unito, l’ultimo saluto al Principe Filippo
LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Niente funerali di stato, una cerimonia privata, per quanto privato possa essere l’ultimo saluto al marito della monarca più longeva e potente in vita. Ma Filippo D’Edimburgo è sempre stato un uomo eccentrico, “peculiar” si direbbe in quella terra d’Albione che il 17 aprile 2021 gli ha reso l’ultimo omaggio, proprio nella settimana della riapertura dei beer garden.
Lo stesso uomo che a una cena ufficiale ospite del presidente del Consiglio Giuliano Amato preferì una birra qualunque a un Barbaresco.
L’Arcivescovo di Canterbury aveva annunciato che il funerale di Filippo sarebbe stata una celebrazione del suo amore e devozione nei confronti di sua moglie, Elisabetta, non la Regina, e del Regno Unito, che ha servito per 73 anni con la passione che gli era derivata dal compito, enorme, a cui era stata destinata la donna che ha amato per tutta la vita.
Passano quindi in secondo piano, di fronte a tutto questo, le beghe che hanno riempito le pagine dei tabloid nelle ultime settimane, e che per quanto sicuramente sacrosante, avrebbero potuto attendere. Ma la gioventù è irruenta, si sa. Il tempo che concede la vecchiaia ha permesso invece a Filippo di dare disposizioni precise sul suo funerale, addirittura di poter disegnare la Land Rover, modello d’automobile che ha guidato fino a poco più di un anno e mezzo fa e che è stato probabilmente il secondo amore della sua vita, che lo ha condotto alla sua dimora finale.
Un ultimo hurrah pieno di dignità e amore, nei confronti della moglie, dei quattro figli che hanno camminato dietro il feretro, anche dei nipoti coltelli, William e Harry, che con un notevole grado di fanciulla stupidità hanno preferito porre tra loro il cugino Peter Phillips, probabilmente tanto imbarazzato quanto divertito e seccato con gli augusti parenti. Ma neanche queste schermaglie hanno turbato una giornata di cui non erano protagonisti, e forse neanche comparse, non più della giovane che poco lontano dal corteo ha corso in topless per salvare il pianeta. Chissà quale battuta avrebbe tirato fuori Filippo se l’avesse vista.
Il servizio funebre è stato asciutto e non invadente, con la lettura di una serie di salmi e canti anche questi scelti dallo stesso Filippo, tutti collegati a momenti molto importanti per la famiglia reale. Tutto di fronte a 30 componenti della famiglia, come imposto dalle disposizioni Covid dettate dal governo e dal primo ministro Boris Johnson, che aveva già detto che non sarebbe stato presente per non togliere il posto a un parente. Con grande classe, la casa reale non ha specificato se fosse invitato o meno.
La cerimonia è iniziata dopo le 15, ovvero dopo il minuto di silenzio nazionale. Si è conclusa con l’inno nazionale e il Preludio e Fuga in Do minore, opera 546 di Johann Sebastian Bach. Mentre Luke Bond, vice-direttore musicale della St. George’s Chapel, le eseguiva con il maestoso organo della chiesa, la bara di Fillipo D’Edimburgo veniva calata nella cripta reale. Dopodiché, la famiglia lo ha salutato per sempre e la regina Elisabetta II è tornata alle sue stanze nel castello di Windsor. Per la prima volta, da sola.
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Di Maio “I regimi? Parliamo con tutti ma sui diritti non si arretra”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non ha mai mutato il suo posizionamento geo-politico di fondo. I nostri governi sono sempre rimasti fedeli all’Alleanza Atlantica. Va aggiunto che il governo di Joe Biden ha cambiato approccio rispetto alla precedente amministrazione Trump. Roma e Washington non sono mai state tanto vicine. Questa amministrazione Usa non è certo isolazionista, siamo perfettamente allineati su questioni fondamentali, come la difesa dei diritti umani, o dell’ambiente”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“L’Italia è un alleato fondamentale della nuova politica americana. Biden e la sua amministrazione mi hanno anticipato le scelte sull’Afghanistan, assicurano il loro sostegno in Libia”, sottolinea il ministro, che alla domanda se Biden ha promesso che invierà vaccini in Italia risponde: “Ne parleremo più avanti, concordiamo che i vaccini non possono essere utilizzati come strumenti di politica estera”.
Biden appena eletto condannò il principe Mohammad Bin Salman per l’omicidio di Jamal Kashoggi, ma disse anche che le relazioni economiche d’antica data con i sauditi non potevano cambiare. Lo stesso farà l’Italia con Egitto o Turchia? “Nonostante la condanna, gli americani non hanno cessato le relazioni con i sauditi. I nostri rapporti con l’Egitto sono ai minimi storici da anni – spiega Di Maio -. Ci sono aziende private italiane che lavorano nel Paese, però non sono spinte dal governo. Ma è ovvio che non possiamo tagliare i rapporti con l’Egitto quando dobbiamo trattare per esempio della diga etiope sul Nilo e di questioni vitali come la Libia. Ci sono aspetti della realtà attorno al mare nostrum che ci obbligano a negoziare con chiunque, anche con i regimi non democratici. Non è una questione di double track, da una parte i principi e dall’altra gli affari. Tutt’altro, abbiamo più volte criticato la politica saudita nel conflitto yemenita. Nelle ultime ore Biden ha espulso una decina di diplomatici russi, ma allo stesso tempo ha invitato Putin al prossimo summit sul clima. Anche noi italiani manteniamo canali di dialogo”.
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L’1 maggio comincerà il ritiro della Nato dall’Afghanistan
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Con il cambio di passo deciso oggi dalla Nato i soldati italiani e gli alleati lasciano l’Afghanistan. Si inizierà il primo maggio ed entro settembre, si è scelta la data iconica dell’11 settembre, per ricordare l’attacco alle Torri Gemelle, vedremo il ritiro totale del contingente Nato dall’Afghanistan”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine del vertice Nato a Bruxelles.
“Si è appena chiusa una giornata direi storica per la Nato qui a Bruxelles. Dopo la mia visita a Washington negli ultimi due giorni in cui con il segretario di Stato Blinken abbiamo parlato anche di Afghanistan e della volontà di Italia e Stati Uniti di cambiare passo, oggi dopo due riunioni alla Nato si è raggiunta una decisione storica – ha spiegato Di Maio -: dopo vent’anni di presenza Nato in Afghanistan, Italia e tutti i suoi alleati hanno deciso di ritirare le proprie truppe. Non lasceremo da solo il popolo afghano, continueremo a sostenerlo con la cooperazione. Cambiamo approccio, ritirando i soldati. A loro va il nostro ringraziamento, hanno fatto un grande lavoro in 20 anni. Ringrazio anche il ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, che insieme al ministero degli Esteri nei prossimi mesi coordinerà il ritiro delle truppe”.
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Erdogan “Draghi è stato maleducato e scortese”
ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha scelto un incontro con i giovani in una biblioteca della capitale per commentare le parole del Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi in occasione di una conferenza stampa a Roma. “Quello che ha fatto è una totale mancanza di tatto, una totale scortesia, una maleducazione”, ha detto oggi il presidente Erdogan, commentando la recente definizione di “dittatore” che gli erano state rivolte dal primo ministro italiano. “Con queste osservazioni Draghi ha minato lo sviluppo delle relazioni Turchia-Italia”, ha aggiunto Erdogan durante il suo incontro con i giovani. La scorsa settimana il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore italiano alla luce dei commenti di Draghi su Erdogan, poichè il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha fermamente condannato le “dichiarazioni inaccettabili”. Su Twitter, Cavusoglu ha detto che la Turchia condanna fermamente le osservazioni “inaccettabili, populiste e brutte” di Draghi su Erdogan. Ha aggiunto che la Turchia “restituisce” le osservazioni fatte.
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